mercoledì 3 novembre 2010

Riso Nero


Oggi mi hanno descritto talmente bene un risotto al nero di seppia, che mi è venuta voglia di farlo. Guarda caso in frigorifero avevo un paio di bustine di nero di seppia che languivano in attesa di essere utilizzate.
Lo so che prendere le seppie fresche con il loro inchiostro rende tutto molto più buono... ma io non l'avevo previsto, sono tornata a casa e ho cercato di farne un piatto che rispetti anche la mia dieta.
Risotto al Nero di Seppia Diet
Ho preso una cipolla dorata, l'ho sbucciata e tagliata a metà, poi ho praticato una serie di tagli orizzontali e una serie verticali per la lunghezza. A questo punto l'ho affettata e ne sono venuti fuori dei dadini. Li ho messi nella rice cooker che stava già scaldandosi. Ho aggiunto un cucchiaino di olio extra vergine di oliva, una foglia di alloro e ho fatto imbiondire leggermente. Ho aggiunto 7 pugni di riso superfino Roma (due pugni a persona e uno per la pentola) ho rosolato pochissimo, sfumato con un goccio di vino bianco, e aggiunto un po' di brodo granulare iposodico sohn e l'acqua di cottura degli spinaci (che avevo conservato in frigorifero). In alternativa si può usare solo acqua, o avendolo, brodo vegetale o brodo di pesce. Ho strizzato le due bustine di nero di seppia, direttamente nel riso e girato. Sistemato il coperchio mi sono dedicata ad altro, la rice cooker è un fenomeno, sa benissimo quando il riso è pronto! Una volta che è scattata da cook a warm, ho aggiunto un bicchiere di acqua e girato il riso. L'ho lasciato riposare un momento e poi ho impiattato con un filo di olio extra vergine di oliva a crudo. Il nero di seppia dona al riso un sapore marino delicatissimo. Buonissimo!

4 commenti:

Mia Wallace ha detto...

"due pugni a persona e uno per la pentola"

Dopo aver letto questa frase sei ufficialmente il mio idolo!!! I veri cuochi parlano così!

mk ha detto...

Grazie!

Anonimo ha detto...

Io ne metto DUE a persona e DUE per la pentola: poverina, non farla soffrire :-)
Zar

mk ha detto...

...si vede che hai una pentola golosa caro Zar...la capisco, ciao! mk.