martedì 9 novembre 2010

Ode al Caco

Caco, tra i frutti sei il mio preferito.
Mangiarti è come ingoiare il sole.
E succhiare e mordere lingue d'amante.

2 commenti:

  1. Cachi
    Nella quiete della stanza ti spio
    come qualcosa che non mi appartiene,
    nascostamente sbircio il tuo abbandono
    come dissimulando il mio interesse;
    ma il mio desiderio non ha picche
    ficcate nei fianchi, tra le costole,
    sinuosamente segue sulle forme
    il lento andirivieni della luce
    che scuote la penombra della stanza
    al veleggiare ampio della tenda:
    volessi prenderti so che ti avrei.
    Ma che varrebbe più la mia certezza?
    Così percorro il fianco con la mano
    come farei, lontano, col pensiero;
    ti sfioro, amore mio perso nel sonno,
    come un sorriso pensa un bel sogno
    e le mie dita su di té pregustano
    piaceri delle labbra e della lingua.
    Nel freddo grigio opaco dell'autunno
    fai rosseggiare un albero già spoglio,
    dolce e tardivo, amore finalmente.

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  2. ...è bellissima. Ha smosso in me il desiderio di essere io quella donna. mk

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