giovedì 17 luglio 2008

La Passiflora e il Pomodoro

La Passiflora è una bellissima pianta rampicante, lancia nel vuoto i suoi rametti e nel giro di un giorno, qualsiasi appiglio è suo. Crea queste piccole molle verdi che si avvoltolano su altri rami, chiodi sporgenti, se stessa. Il fiore della Passiflora è una meraviglia dell'architettura. Non mi stanco mai di fotografarlo. Sul mio balcone la Passiflora e il Pomodoro convivono nello stesso vaso. Non ho nessuna conoscenza di floricoltura ma a me sembra che sia una unione felice. Lui solido, ben radicato alla terra, produce, produce, produce. Piccoli soli marziani pieni di oro liquido. Lei aerea ed elegante, si spinge in esplorazione, si allunga verso tutte le direzioni, quasi non avesse neanche bisogno dell'unico rametto che la lega alla terra, come non avesse bisogno di altro nutrimento se non della luce del sole. Io so che può andare lontano. E dare l'illusione che i suoi rami continuino a vivere anche quando non sono più collegati alla pianta. Come una lucertola a cui viene mozzata la coda, lei va avanti, e si rigenera da sola.


mercoledì 16 luglio 2008

Tartara

Stasera tornando dal lavoro mi sono fermata a fare una microspesa. Al banco della carne ho visto un bel pezzo di magatello di manzo e allora ho chiesto al macellaio che me ne tritasse 300 gr. Una volta a casa ho preparato la carne alla tartara.
Tartara
Ho tritato della cipolla bianca, ho affettato 2 cetriolini sottaceto "Gewurzgurken" molto sottili, ho tritato dei capperi dissalati. Ho disposto delle fettine di limone nel piatto e ci ho messo crema di olive nere, senape di Dijone, pasta di peperoncino. In un angolino ho messo anche un po' di wasabi. Ho unto con pochissimo olio extra vergine di oliva una ciotola dalla bella forma ovale e ci ho compresso dentro metà della carne. L'ho scodellata nel piatto e con un cucchiaio ho creato un incavo per ospitare il tuorlo d'uovo. Qualche granello di pepe ed è pronta.


Come contorno avevo i fagiolini preparati ieri sera. Anche il gatto ha apprezzato, sia la carne che i cornetti. Ovviamente, per lei, la tartara deve essere servita "nature".

martedì 15 luglio 2008

If it swims, it slims

Ieri sera sono stata a cena dai miei e ho conosciuto una deliziosa signora inglese, Carol. E' stata una serata piacevole, e ho potuto rispolverare un po' di conversation che tanto mi manca. Con Carol abbiamo parlato di Linguaggio, di Energia e di Pensiero Positivo. Di come la Verbalizzazione di una domanda renda più potente l'energia nel ricevere una risposta. Abbiamo riso con alcune storielle della Rana dalla Bocca Larga (tradurle in inglese è stato esilarante già di per se).

Carol è stata per me una persona stimolante da incontrare in questo momento della mia vita. Parlare con lei ha reso quasi tangibilmente reale la visione in una me stessa migliore, più autentica.
Auguro una Carol nella vita di ognuno disposto ad operare un cambiamento su se stesso.
E ringrazio Lucky e Romano per aver reso possibile tutto ciò.

Un modo di dire inglese recita così: "If it swims, it slims" che tradotto vuol dire più o meno "Se nuota, ti fa dimagrire" (intendendo cibo) così stasera ho preparato polipo con patate e zucchine come contorno. Tutto rigorosamente dietetico.

Polipo con patate
In pentola a pressione lanciare 3 patate di media grandezza, con la buccia, ben lavate e spazzolate. Aggiungere un bicchiere di acqua e un polipo già pulito ed eviscerato (il mio proveniva direttamente dal freezer). Dal fischio ho calcolato 20 minuti scarsi di cottura. Nel frattempo ho tritato 3 spicchi di aglio, basilico e prezzemolo, ho posto il trito in una insalatiera e ho aggiunto 3 cucchiaini di olio extra vergine di oliva, qualche oliva nera snocciolata e 2 cucchiai abbondanti di aceto di vino bianco. Ho messo il polipo e le patate, ancora caldi, tagliati a pezzi e ho girato ben bene. Poi ho pulito la pentola a pressione e...

Zucchine alla senape
Nella pentola a pressione ho messo fagiolini verdi, 3 zucchine e 2 cipolle, ben lavati. Ho aggiunto un bicchiere di acqua e dal fischio ho fatto cuocere 4 minuti. I fagiolini e le cipolle mi serviranno domani. Ho preso le zucchine e le ho tagliate, ancora calde, a rondelle, direttamente nel mio piatto. Ho aggiunto 2 cucchiaini di Senape di Dijone e 1 cucchiaino di olio extra vergine di oliva.

A lato ho messo un terzo di polipo con le patate (stasera ho mangiato da sola, domani il polipo è già pronto per due) e ho spolverato tutto con una macinata di pepe nero.

Le foto non sono granché, ma avevo fame e quindi....

sabato 12 luglio 2008

La Mente, il Corpo

Ieri sera sono uscita a cena, ho passato una bella serata solleticando sia il gusto che l'intelletto. Cucina cinese pescata dal menù speciale. Ho provato le uova dei 100 anni, aspetto bizzarro, gusto di uovo leggermente salato e amaro come di tè, servite su un tofu cremosissimo. Normalmente non sono un'amante del tofu, perlomeno finché la mia esperienza si limitava a quello in commercio. Il tofu di ieri era della consistenza di una panna cotta, dal sapore delicatissimo ma non cartaceo come il tofu al naturale che noi poveri umani troviamo facendo la spesa al supermercato. Vellutato. Polipo fritto, come dire... les Pommes Frites Jap. Sushi, sashimi, granchio crudo, dal sapore dolce, lumachine di mare crude, un po' troppo salate per i miei gusti, ravioli al vapore, tagliatelle di soia saltate: buonissime e leggermente affumicate, involtini vietnamiti, questa volta li ho avvolti nella foglia di lattuga e con la foglia di menta con i quali vengono serviti, l'untuosità croccante dell'involtino si fonde con la freschezza delle due erbe e con il leggero sapore piccante del condimento servito a parte. Per finire frutta fresca al naturale. E speculazioni pseudoscientifiche. Che Bello!

Oggi ho deciso di prendere il sole sul balcone. Come i fiori che sono spuntati dalle mie piantine, ho goduto del calore sulla pelle. Ascoltando Ojos de Brujo, Gotan Project e Jocelyn Pook, ho ballato lasciando che il movimento muscolare e il sole mi scolpissero.

Fiore di cetriolo, fiori di lemongrass, fiori di peperone.



giovedì 10 luglio 2008

La tajine e il macellaio marocchino

Ad ottobre dell'anno scorso, passando in macchina per una strada vicino a casa avevo notato una macelleria marocchina con una vetrina piena di oggetti di artigianato tra cui delle Tajine. Non è che ho la Supervista, la Tajine è riconoscibile a colpo d'occhio per chi sa cos'è. Con il suo coperchio a forma di cono è impossibile non notarla.

Per il mio compleanno di quest'anno, a febbraio, avevo deciso di cimentarmi in una Cena Marocchina, e quindi ecco la scusa per comprare la pentola apposta. Tajine è sia il nome del contenitore che del contenuto (un po' come per la Paella) è una pentola normalmente di terracotta, con la base fatta come un piatto a bordo leggermente più alto che funge da pentola e con un coperchio a forma di cono. Ci si cucina carne, pesce o verdure da accompagnare al cous cous. E si porta direttamente a tavola, vista la sua bella forma. Di ritorno dal lavoro, quindi, faccio una deviazione e procedo all'acquisto della Tajine, della carne di agnello macellata alla maniera marocchina, ai limoni conservati (che non avevo mai provato) e di spezie, cous cous non precotto, olive (forse dalle foto che ogni tanto pubblico si è capito che sono una delle mie passioni) tra le altre c'erano anche delle olive di colore quasi rosa, buonissime.
Dopo circa 1 ora 1/2 di chiacchiere su svariati argomenti con il macellaio marocchino, riesco a tornare a casa. Non senza lo spargifiamma artigianale per non rompere il coccio. Qualcuno si chiederà come ho fatto a preparare la cena per tempo... conoscendo la proverbiale loquacità dei commercianti nordafricani, ci sono andata la sera prima. E ho fatto bene perché la Tajine va messa a bagno in acqua fredda tutta la notte, prima del suo primo utilizzo.
Va bè con ricetta imparata dal macellaio, la sera dopo ho preparato una Tajine di agnello e verdure che era uno spettacolo. Le foto fatte con il telefono cellulare non rendono giustizia.

La carne era di una morbidezza assoluta, i limoni mi hanno lasciato perplessa, al piatto hanno conferito un sapore etnico veramente gustoso ma, forse non sono stata abbastanza attenta durante la spiega, non erano molto mangiabili, per il sapore bizzarro, aspro e salatissimo insieme. (E dire che il Margarita è il mio cocktail preferito proprio per il connubio limone/sale).

Purtroppo la bella storia ha un brutto finale. La parte inferiore della Tajine non ha resistito alla cottura e si è rotta. Come una debuttante al ballo che si azzoppa irrimediabilmente al primo Valzer. E' rimasto solo il coperchio. Dopo qualche mese senza costrutto in giro per la cucina ho provato ad usarlo sulla più prosaica padella antiaderente che uso sempre. La misura corrisponde. E puf... la magia si è ripetuta. Si perché questo coperchio permette di cuocere in meno tempo e senza quasi aggiunta di acqua. I cibi cotti così sono più saporosi e sodi. Adesso ho una missione, trovare una pentola della misura del coperchio, bella da portare a tavola ma che resista alla cottura, per riformare la coppia. Pensavo ad un materiale ipertecnologico, un po' spaziale... troppo azzardato?
Ecco che allora ho ripescato il cono magico per queste melanzane da dieta:
Melanzane soffritte alla fine
Ho lavato e sbucciato a righe 1 melanzana, l'ho tagliata a fette di circa 1 cm e le ho messe a cuocere nella padella antiaderente già calda senza niente, coprendole con il coperchio della Tajine. Le ho girate per farle cuocere anche dall'altro lato e poi le ho tenute da parte per finire le fette rimaste. Nel frattempo o tritato grossolanamente del prezzemolo. Ho rimesso le fette tenute da parte con quelle che avevano finito di cuocere, ho sparso il prezzemolo, spento il fuoco e versato 2 cucchiaini di olio extra vergine d'oliva e un poco di aglio secco tritato, ho girato con il cucchiaio di legno in modo da far prendere prezzemolo, aglio e olio a tutte le fette di melanzane, da ogni lato.
Ho trasferito il tutto in una ciotola e ho macinato sopra del pepe nero fresco.
Il coperchio della Tajine in questo caso ha accellerato di molto il tempo di cottura e ha mantenuto morbide le melanzane, come il risultato di una caponata. Probabilmente è proprio la forma a cono che raccoglie il vapore e lo fa fuoriuscire da un buco posto in alto a permettere questa cottura.
Nella stessa padella... già calda
Pollo alla senape e limone
Ho trasferito le fette di petto di pollo che avevo fatto marinare una mezzoretta in succo di limone e senape di Djione (il succo di due limoni e due cucchiaini di senape, per 4 fette di petto di pollo).
Coperto con il coperchio della Tajine ho fatto addensare il sugo, girando un paio di volte le fette. A pollo cotto l'ho trasferito in una ciotola e l'ho spruzzato con qualche goccia di salsa Worcestershire e 2 cucchiaini di olio extra vergine di oliva.
Poi ho tagliato il melone a metà orizzontalmente, mezzo l'ho messo via e mezzo l'ho tagliato a fette circolari. La calottina l'ho incisa con dei tagli a scacchiera. Ho tagliato in 4 spicchi una pesca noce gialla e l'ho posizionata nei buchi del melone, ho spolverizzato il tutto con pepe nero macinato al momento. Da qualche parte ho sentito che il pepe nero esalta il gusto dolce del melone, così ho deciso di provare.
Ho pulito tutto (così dopo mi godo la cena più rilassata) e ho gustato melanzane e pollo tiepidi, accompagnando con olive nere kelemata piccanti, una delizia. E il melone. Non male...

mercoledì 9 luglio 2008

Succhi centrifugati, un concentrato di salute

Mi sono regalata una centrifuga nuova! Quella della Philips in acciaio, è Bellissima!

Rispetto a quella che avevo prima ha circa 6 volte la potenza del motore. Questo significa che estrae più succo (il 70% in più) l'imboccatura è grande, cosi da non dovere tagliare a pezzetti proprio tutta la verdura o la frutta (uno sbattimento in meno) e la capienza del vano polpa e della caraffa succo è maggiore. Mi avevano regalato una zucchina di circa 1 kilo 1/2 (il mostro si era nascosto per sfuggire alla raccolta...) l'ho centrifugata tutta con l'aggiunta di un pezzettino di zenzero e 1 limone biologico intero, buccia ben lavata compresa. Ne ho ricavato circa 1 litro di succo, fresco e dissetante, l'ho gustato come aperitivo condito con un goccio di Tabasco (qualcuna in più di 1...), salsa Worcestershire e qualche granello di sale. Una Alien Bloody Mary, mancava solo la vodka.

Il succo avanzato è servito per l'aperitivo il giorno dopo, condito con brodo granulare Sohn e peperoncino macinato. Yuppi!

P.S. Fantastiche ricette di succhi centrifugati e non solo su: "Succhi di frutta - 60 cocktail di frutta e verdura per la vostra salute" di Charmaine Yabsley e Amanda Cross (Tecniche Nuove) e "Brindisi di salute - Cento e più modi per preparare succhi, frullati e centrifugati" di Jason Vale "The Juice Master" (Urra)

Mentre centrifugavo allegramente un tarlo mentale si è insinuato....e la polpa?.... tutto questo spreco, io odio gli sprechi. Così ho pensato a come utilizzarla. Sul libretto di istruzioni (che ho letto dopo la riduzione del mostro) un consiglio davvero intelligente: mettere un sacchetto per alimenti nel vano raccogli polpa, così non bisogna lavare ogni volta la parte, ma soprattutto recuperi la polpa. Per farne basi per sughi, in caso di verdure, o per farne ingrediente per torte, nel caso di frutta o verdura dolce. Oppure maschere di bellezza. Alle maschere ci avevo già pensato anche io. Ma quello che voglio provare a fare sono le barrette, dolci e non. Pensavo di agglomerare le fibre delle verdure con fecola o maizena (come mi ha consigliato un amico cuoco) porle con la carta forno sulla placca del forno e con la stessa tecnica delle Patatine Angeliche, procedere a una disidratazione croccantante.
Per il momento il sacchettino con la polpa è in freezer, in attesa di far parte di qualche esperimento. Non può più sfuggire...

lunedì 7 luglio 2008

Sul Balcone

Pianta di cetriolo

Pianta e fiorellino di peperone
Basilico
Salvia

Domenica ho fotografato alcune delle piante sul mio balcone. Vederle crescere è sempre una sorpresa che si rinnova. Non vedo l'ora che spuntino i cetrioli e i peperoni, sono curiosa.

giovedì 3 luglio 2008

Peccato e Redenzione

Ieri sera sono uscita a cena con amici. Dopo circa 6 mesi* di astinenza ho mangiato formaggio. Formaggio vero, saporoso. Gorgonzola, Grana Padano, Taleggio e Asiago. Ho capito che per me alcuni alimenti sono una droga. Cerchi di privartene per stare meglio, ma quando ti ritornano davanti non riesci a resistere.

*6 mesi interrotti dall'affaire Camembert del 7 giugno scorso.

Allora ieri sera ho mangiato misto di formaggi come antipasto, pizzoccheri per primo, tomino alla griglia con polenta per secondo e misto di formaggi per dolce. Nutro grande rispetto e stima per chi fa il formaggio. Lo considero un vero artista. Io adoro i formaggi stagionati molli. Quelli un po' puzzosi che si lasciano andare, morbidi e cremosi di grasso. Naturalmente del formaggio si mangia anche la crosta. Con tutto lo sbattimento che il casaro c'ha messo per farla...
Per rimediare al Droga Day di ieri, stasera ho preparato un po' di sashimi misto: Salmone, Trota Salmonata, Branzino e Orata a carpaccio, una fetta di Tonno e un filettino di Manzo tagliati a fettine. Li servo con una ciotolina di salsa di soia e aceto di riso mischiati (1/2 e 1/2) e wasabi (o salsa di rafano verde). Si spalma pochissima wasabi sul tocchetto di pesce o carne e si intinge nella salsa di soia e aceto. Digeribile e leggero. Insalata e olive nere piccanti come accompagnamento. (Ho provato anche gli anelli di Totano, ma crudi non mi sono piaciuti. Li ho messi in frigorifero a marinare con la salsa di soia e aceto avanzata, domani penserò a come utilizzarli).
P.S. Certe azioni per me sono la cartina di Tornasole di modi di essere e atteggiamenti verso la vita. Di chi scarta la crosta non mi fido...

martedì 1 luglio 2008

Il Fiore, Il Frutto


Foto del fiore di melanzana e della melanzana nati sul mio balcone l'anno scorso.

Il fiore della melanzana ha la grazia di un fiore tropicale. Gli manca solo il profumo. Veder spuntare dal fiore la melanzana è come assistere a un atto magico. Non sembra possibile!

Sempre dal raccolto dell'anno scorso fiori di santoreggia con pomodorino sullo sfondo. Che profumo tonico ha la santoreggia, sbriciolata sul caprino lo esalta e lo completa.

lunedì 30 giugno 2008

Cena all'aperto

Stasera ho preparato per cena frittata e insalata. E ho mangiato fuori sul balcone, ah che bello!
Frittata zucchine e cipollotti
Per questa frittata da dieta ho usato la pentola apposita, quella che si aggancia e si gira. Ho tagliato a cubetti 1 zucchina l'ho buttata nella pentola per frittata e ho dato 2 spruzzi di olio extra vergine d'oliva, ho aggiunto i gambi verdi dei cipollotti, ben lavati e scartate le foglie brutte. L'acqua rimasta addosso ai gambi è sufficiente per stufare il tutto, ho coperto con l'altra metà pentola. Dopo circa 5/7 minuti ho sgusciato direttamente in pentola 4 uova, le ho rotte con il cucchiaio di legno e ho spinto il bordo rappreso verso l'interno della frittata un po' di volte, di modo che si formi una specie di bordo. Ho coperto di nuovo. Dopo 4/5 minuti, a fiamma dolce, ho scosso la padella e sentendo che la frittata dentro si muoveva compatta ho girato, per far cuocere l'altro lato. Qualche scossone ancora, ho aperto e ho irrorato con aceto di vino bianco, alzato il fuoco e fatto evaporare. Questo serve per togliere l'odore di freschino delle uova e per rendere il tutto più digeribile. Scodellata in un piatto da portata, l'ho decorata con una foglia di basilico e qualche fogliolina di issopo delle piante del mio balcone. Gustata tiepida è molto più buona.

Insalata quasi greca
Con i cipollotti dei gambi usati prima per la frittata ho composto una insalata quasi greca.
Tagliati i cipollotti ad anelli li ho messi nell'insalatiera e bagnati con aceto di vino bianco, stessa sorte per i cetrioli sbucciati a righe e tagliati a rondelle. Questo procedimento rende le cipolle e i cetrioli più facili da digerire. Ho aggiunto 1 pomodoro cuore di bue molto maturo, germogli di fagiolo mungo (i miei!) e delle olive Kelemata. 2 cucchiaini di olio extra vergine di oliva e qualche foglia di basilico spezzata. Se, come nel mio caso, la salamoia delle olive non contiene altro che aceto, acqua e sale, si può aggiungere 2 o 3 cucchiaini all'insalata. La rende più caratteristica.

domenica 29 giugno 2008

Pastasciutta!!!

Stasera avevo voglia di pasta e così (secondo indicazione del dottore) mi sono preparata degli spaghetti. Ho usato spaghetti ai 5 cereali, molto sazianti, e della bottarga che ho scovato in frigorifero...

Spaghetti ai 5 cereali bottarga, peperoni, pomodoro e prezzemolo

Ho cotto gli spaghetti secondo indicazione lasciandoli però un po' al dente. E ho fatto bene perché cuociono in meno tempo rispetto ai minuti scritti sulla scatola.

In una padella ho spruzzato un goccio di olio extra vergine di oliva e ho soffritto leggermente delle fettine di aglio, ho aggiunto un peperone giallo tagliato a listarelle e i pomodorini, del mio balcone, tagliati a metà. Ho saltato pochissimo e ho aggiunto la bottarga tagliata a lamelle e un bel po' di prezzemolo, compresi i gambi, tagliato a forbice. Ho aggiunto un cucchiaio di acqua di cottura della pasta, ho scolato e trasferito in padella gli spaghetti e li ho saltati a fuoco vivo per 1 minuto scarso.

Della Amicizia

In questi ultimi giorni sono uscita spesso a cena, il mio posto preferito è dove posso mangiare sashimi, sushi e qualche assaggio di vera cucina cinese e thailandese. Questo mi permette di avere una vita sociale e rispettare la dieta. Si, anche chi è a dieta desidera avere rapporti umani...senza dover dire sempre che è a dieta e non può mangiare questo o quello. Anche perché sembra che la frase "Sono a dieta, non posso..." scateni in alcuni soggetti un'irrefrenabile voglia di farti sgarrare. Con blandizie materne ti offrono dolci ipercalorici accompagnandoli con panna, gelato alla crema e un "cosa vuoi che sia...per una volta..." altri in maniera subdolamente aggressiva giudicano errato quello che stai facendo e minano la tua fiducia nel medico, nella tua volontà di guarigione, nella tua costanza. Altri ancora, con mossa fintamente incurante ti piazzano nel piatto quantità industriali di cose che non mangeresti neanche se fossi un fuscello (o forse saresti un fuscello proprio perché non le avresti mai mangiate).

Vabbè in altri tempi avrei analizzato il perché di questi bisogni...Invidia? Prepotenza? Una sorta di "mal comune mezzo gaudio?" o più semplicemente il non saper accettare che condividere il tempo del cibo non può essere per forza l'unico atto che testimonia un'amicizia. L'amicizia per me deve essere uno scambio di confidenze, aiuto, affinità e deve essere una strada a doppio senso. Capire Quanto puoi chiedere all'altro e Quando fermarsi di chiedere per non lasciare altro che il Vuoto. Dare e Ricevere, ma anche smettere di chiedere e smettere di dare quando ci si sente depauperati e sapere che dall'altra parte sia compreso e rispettato questo smettere. Solo così si può tornare ad essere amici. Se svuoti tutto, svuoti anche l'amico e dopo non c'è più niente su cui costruire qualcosa. Per riempire quel Vuoto creato da altri, a volte basta anche un bigliettino con su scritto "Sei Mitica!" e capisci che l'amicizia è un rapporto a due a due ma che coinvolge anche altri, che quello che hai dato senza ricevere in cambio nulla ad uno, ti viene ridato da qualcun altro, basta essere attenti. Attenti a percepire i rapporti a due di chi ti circonda ma anche attenti a saper cogliere il momento giusto per una parola, un grazie. Come un albero l'amicizia è formata da tanti rami, a volte da un ramo che credevi secco spuntano altri rametti verdi e freschi. E la voglia di aprire il tuo animo ritorna.

Ecco che allora arriva un gesto inaspettato, da qualcuno che si è sempre tenuto sullo sfondo, da qualche giorno mi arriva un bicchiere di succo centrifugato con le sue mani, ed è una bevanda che risana il corpo e anche la psiche. E' l'Aperitivo di Mari, che sperimenta con la sua centrifuga nuove combinazioni di frutta e verdura e me ne porta un'assaggio. Quel succo per me vuol dire continua sulla strada che hai preso, non mollare... stai facendo la cosa giusta. Grazie.

photo: Michael Jastremski http://5454.openphoto.net

venerdì 27 giugno 2008

Cena svogliata

Fa caldo, di cucinare non ho voglia...

Ho assemblato qualcosa direttamente dal frigo, Tortilla senza cipolla scaldata e servita con cipolline sott'aceto, mozzarella di bufala fatta con qualche fogliolina di santoreggia del mio balcone e un goccio di olio extra vergine d'oliva, fichi con il salame e fette di pesca noce, patate lesse condite con aceto balsamico...



Insalata di prezzemolo alla libanese
poi ho ridotto a cubetti un pomodoro ben maturo, l'ho salato e ho aggiunto un bel mazzo di prezzemolo, gambi compresi, tagliato a forbice, olio extra vergine d'oliva e qualche seme di sesamo.
Basta. Troppo stanca....

domenica 22 giugno 2008

Chiuso per lavori

Solo per aggiornare le foto dei germogli, sopra i fagioli mungo a piena maturazione, hanno le foglioline! Sotto i semi di alfa alfa, mikrobi.... Dopo il Piadina Day mi sono fatta un'esame di coscienza. E' veramente stupido impegnarsi in trattamenti, esercizi, ginnastica, dieta, autocoscienza e poi in un giorno recuperare gli ultimi 2 kili persi... (E' stupido sbracarsi non impegnarsi). Fortunatamente è uscito il sole. Questo mi ha fatto tornare la voglia di sistemare il balcone, per piantare nuove erbe e verdure e per abbronzarmi un po'. Così ho piantato pomodorini, cetrioli, peperoni di due tipi, rosmarino, salvia, santoreggia, issopo, elicriso, basilico, prezzemolo e lemongrass. Le foto le pubblicherò prossimamente. Questa è una foto dell'anno scorso, i lamponi del raccolto direttamente dal mio balcone, mmmm che buoni!

martedì 17 giugno 2008

Piadina Day

Oggi ho incontrato la mia amica Michela. Di ritorno dal mare, mi ha portato, ben conoscendo la mia golosità... Vere Piadine Romagnole fatte a mano. Grazie!

Allora ho designato la giornata di oggi "Piadina Day".

Subito a pranzo ne ho scaldata una con il microonde e ci ho messo sopra del radicchio di Verona, Robiola, qualche seme di sesamo e un goccio di olio extra vergine d'oliva.
Ho accompagnato la robiola anche con due fichi ben maturi.

Stasera invece ho scaldato le piadine sulla piastra rovente e le ho accompagnate con crescenza fatta squagliare tenendola vicino ai fornelli mentro cucinavo, che ho condito con olio extra vergine d'oliva e pepe nero macinato fresco.














Ho preparato dei funghi saltati con aglio e pochissimo olio, e cuori di carciofo surgelati stufati con fettine di aglio, acqua e olio (poca e poco) alla fine ho aggiunto foglie di menta fresca ai carciofi e pepe nero ai funghi.

Ho tenuto da parte 4/5 pezzi di carciofo e aggiungendo un po' di acqua li ho frullati per ottenere una crema spalmabile. Ho unito anche un po' di salsa all'aglio e una foglia di menta per decorare. Su un bel tagliere di legno ho disposto un pezzo di formaggio Livigno, del Prosciutto Cotto e del Lardo di Castellucchio.


Queste sono le due piade: una con funghi, crescenza, prosciutto cotto e tocchetti di Livigno, l'altra con crescenza, crema di carciofi e lardo. Per concludere, fragole e melone servite nel melone stesso. Solo succo di limone per condire... dopo tutto sono a dieta!