lunedì 27 luglio 2009

Il Corpo del Reato

Come tutti gli anni le mie amiche tre sorelle preferite si ritrovano a casa senza genitori, ed è completa anarchia. Così ecco crescere a dismisura le verdure nell'orto. Che viene diligentemente innaffiato ma non spulciato alla ricerca dei frutti della terra. Come tutti gli anni arriva il momento del ritorno dei genitori ed urge far sparire le verdure giganti. I corpi del reato, zucchine di 1/2 kilo, li portano a me. E io li centrifugo. Quest'anno si sono aggiunte altre tre due colleghe a portarmi verdure varie di orti troppo prolifici. Io ringrazio tutte e porto a casa cetrioli, zucchine, pomodori, fagiolini verdi, insalata... Le verdure sono sempre ben accette!

Stasera uscita dal lavoro sono andata in piscina, avevo bisogno di respirare aria. Il corso di acquagym l'ho seguito oggi nella pausa pranzo, stasera era puro relax. Un'ora di lettura a bordo vasca solo per me. Ed è stato come non aver passato la giornata chiusa in ufficio, o quasi... Tornata a casa mi sono preparata un cocktail salutare di verdure centrifugate, un'insalata e una caprese express. Per completare ho mangiato due fichi, yumm il mio frutto preferito!
Cocktail Corpo del Reato
Ho lavato una zucchina di circa 1 kilo e l'ho tagliata in quattro per il lungo (nonostante l'imboccatura larga della mia centrifuga Philips Juice Master, non ci passava!) ho aggiunto tre pomodori e tre cetrioli. Centrifugato il tutto e servito in un bel bicchierone come aperitivo. Il succo avanzato l'ho messo in un thermos aggiungendo il succo di un limone per conservarlo. Lo berrò domani durante la giornata.
Caprese express
Ho affettato un pomodoro cuore di bue bello maturo, dono della mia collega Paola, e l'ho cosparso con una macinata di sale rosso, un filo di olio extra vergine di oliva e poi ci ho spezzato sopra una mozzarella fiordilatte.
A parte ho condito qualche foglia di lattuga e qualche foglia di spinaci baby con olio extra vergine di oliva e aceto balsamico. A posto così!

martedì 21 luglio 2009

Riso, fave e 'nduja

Stasera appena entrata in casa ho messo subito al lavoro sia la Rice Cooker che la Pentola a Pressione.
Riso
Nella Rice Cooker ci ho cotto del riso basmati (10 minuti circa di cottura) precedentemente sciacquato sotto acqua corrente finché non è più torbida. L'ho messo nella pentola della Rice Cooker e ci ho aggiunto tanta acqua fredda fino a sorpassarlo di un dito. Nel cestello della cottura a vapore ho sistemato due zucchine e un peperone tagliato a metà per il lungo. Coperto, acceso e lei va da sola.
Fave
Ho sciacquato sotto l'acqua corrente le fave secche sgusciate, le ho messe in pentola a pressione e ho aggiunto una cipolla a fette, qualche chiodo di garofano, un cucchiaino di brodo granulare iposodico Sohn e tanta acqua fredda fino a sorpassarle di un dito. Ho chiuso e dal sibilo ho calcolato circa 10 minuti di cottura. Finita la cottura ho assaggiato e siccome erano ancora un po' durette ho continuato a cuocerle scoperte così si è asciugato anche il brodo. Le ho prelevate con la schiumarola e servite nel piatto condendo con un filo di olio extra vergine di oliva e un po' di pepe bianco macinato fresco.
Nello stesso piatto ho messo anche un po' di riso, le zucchine tagliate e il peperone conditi con un pochino di senape, e una cucchiaiata di 'nduja.
'nduja
Non si fa, si compra. E' un tipico salame calabrese, pasta di salame e pasta di peperoncino piccante. Piccantissima e Buonissima! Viva l'Nduja!

sabato 18 luglio 2009

Finalmente un po' di sana trasgressione!

Sabato scorso per distrazione ho messo su qualche kilo, mangiare per noia è il modo peggiore di mangiare e il migliore per mangiare male ed acquisire tutto sotto forma di grasso e ritenzione idrica. Con il dottore ne abbiamo parlato e il suggerimento che mi ha dato, per superare questi momenti, è la trasgressione. "Mangiati 2 kili di cozze alla faccia mia..." mi ha detto.
E così ho fatto.
Cozze e vongole alla marinara (dosi per una golosa)
Ho lavato con acqua corrente 800 gr di vongole veraci e le ho messe in una pentola, sopra ci ho adagiato 800 gr di cozze lavate e pulite delle barbe. Ho acceso il fuoco a fiamma media e ho messo un coperchio trasparente. Nel frattempo ho lavato qualche pomodorino, e ho lavato e affettato un limone. Quando le cozze si sono aperte ho spento il fuoco e con il mestolo forato ho prelevato qualche cozza e qualche vongola e le ho messe in una terrina.
Le mangio così: Trasferisco nel piatto solo la metà di guscio con dentro il mollusco e quando ne ho un po' ci spruzzo su il limone, una grattatina di pepe e un filo di olio extra vergine di oliva, e poi hamm... ottime! Quando ho finito tutte quelle nella terrina ho prelevato di nuovo da quelle tenute in caldo nella pentola e così fino a finirle tutte.
Ho accompagnato i frutti di mare con qualche fetta di pane Wasa spalmato con un velo di formaggino tartare alle erbe o di burro di latte di capra (l'ho comprato oggi e volevo provarlo) spolverato con pepe nero macinato fresco.
A fine cena una vaschetta di dolcissime fragole tutta per me.
Il formaggio e il burro non erano stati suggeriti, ma dovevo pur trasgredire alla trasgressione!

venerdì 17 luglio 2009

Pasta Tascia con Variante

La Pasta Tascia veramente sarebbe solo sugo al pomodoro e tonno. Così mi disse un ragazzo siciliano molti anni fa, offrendomela con foglie di basilico prelevate dai vasi che circondavano la terazza sulla quale eravamo. Le spezzò con le mani direttamente sul piatto e il profumo del basilico da allora mi ricorda sempre quel momento.
Stasera volevo provare la pasta di riso Gallo, e per fare un piatto unico ho deciso di aggiungere anche le verdure.
Pasta Tascia con Variante
Direttamente dal freezer ho versato in pentola due manciate di piselli, ho affettato due spicchi di aglio, una cipolla e un peperone rosso. Ho rosolato a fiamma vivace e poi ho spento. In una pentola intanto stavano bollendo le penne di riso... dopo 7 minuti le ho scolate e raffreddate con il getto d'acqua fredda, ho unito la pasta al sugo aggiungendo anche un po' di triplo concentrato di pomodoro. Ho girato bene e servito. Yum!!
Purtroppo niente basilico, mi sono dimenticata di piantarlo quest'anno.

mercoledì 15 luglio 2009

La Stagione delle Granite

Finalmente è arrivato il caldo! Così posso mangiare la granita sbloccata dal dottore.
La granita che amo di più e fatta con ghiaccio tritato, succo di limone e magari un po' di zucchero di canna Mascobado.
L'altro giorno cercavo la macchina per tritare il ghiaccio a manovella. L'ho cercata dappertutto presso l'ipermercato di un grande centro commerciale, ma non riuscivo a trovarla. Nel mio peregrinare sono capitata davanti al banco informazioni e quindi decido di chiedere. Serissima la ragazza addetta mi ha risposto che non c'era sempre, perché è un prodotto stagionale... mah, era così seria che non ho avuto il coraggio di chiedere qual'è per loro la stagione delle granite. Così ho comprato solo lo sciroppo alla menta e quello all'orzata.
Cercavo la macchina per tritare il ghiaccio perché volevo una granita vera, non la brina mezza sciolta che ti servono nella maggior parte delle gelaterie. Per me il ghiaccio si deve sentire sotto i denti, deve essere ancora sufficientemente grande da spaccarlo con gran rumore. E' una delle parti migliori del mangiare granita, oltre a quella di sentire la morsa tra le scapole, o nella tempia, quando mandi giù un bel sorso ghiacciato. Bam! Come se il liquido gelato che hai appena finito di bere, abbia sfidato la forza di gravità e si sia convogliato e compattato di nuovo in ghiaccio direttamente nelle tue ossa.
Stasera ho provato a tritare il ghiaccio con il robot da cucina, invece di tenere le lame in movimento continuo, ho dato dei colpi secchi. Alcuni cubetti sono rimasti interi, in compenso però, il ghiaccio era come lo volevo io. Ho scucchiaiato il ghiaccio in due grandi bicchieri, ho infilato le cannucce, i cucchiaini con il manico lungo, e ho versato in uno lo sciroppo alla menta sotto e quello all'orzata sopra, nell'altro ho messo un cucchiaino di zucchero di canna direttamente sopra il ghiaccio e poi l'ho sciolto versandoci sopra il succo di limone, una girata ed ecco il mio gusto preferito. Ho fotografato quella alla menta perché si vedeva di più il contrasto, ma io prendo sempre una granita al limon...

martedì 14 luglio 2009

Assemblaggi

L'assemblaggio di stasera è composto con mozzarella di bufala campana tagliata a fette, pomodorini tagliati a metà, olive nere greche piccanti, peperone verde tagliato a listarelle, sale rosso, pepe bianco, cipolla secca, olio extra vergine di oliva. Mangiata con gusto in dieci minuti secchi. Avevo un sacco di altre cose a cui dedicarmi...

domenica 12 luglio 2009

Margarita!

Si lo so, gli ultimi post non sono stati molto propositivi in tema di ricette. E' che mangio tardi e non faccio foto e... più che ricette sono assemblaggi di cibo.
Stasera invece avevo voglia di preparare qualcosa di sfizioso e quindi ho fatto scaldare la mia fidata padella antiaderente...
Peperoni abbrustoliti
Ho tagliato a listarelle due peperoni, uno giallo e uno rosso, e li ho messi a cuocere nella padella antiaderente ben calda, senza condimenti. Quando la pelle ha mostrato i primi segni di scottatura li ho messi da parte e ho scaldato due piadine. Ho servito i peperoni tenuti al caldo dalle piadine per mangiarli con...
Insalata Chevre
nella padella ho poi messo a squagliare due pezzi di formaggio chevre, un formaggio di latte di capra con crosta muffosa bianca tipo quella del camembert, quando sono diventati belli morbidi li ho adagiati sulle foglie di insalata mista già condita con olio extra vergine di oliva e aceto balsamico, niente sale perché il formaggio è già molto saporito.

e il Margarita? E' il mio cocktail preferito, "non tanto per la Tequila ma per il gusto del sale sul bordo del bicchiere..." come diceva la mamma di Alice (nell'omonimo film di Woody Allen).

Margarita
Nel Boston metto 1 parte di Tequila, 1/3 di Cointreau, abbondante succo di limone e lime filtrato, 1 bastoncino di ghiaccio, agito. Nel robot trito finemente del ghiaccio, umidifico il bordo del bicchiere con un mezzo limone spremuto, metto del sale fine su un tovagliolo di carta e "brino" il bordo del bicchiere facendo aderire il sale con un movimento di rollatura e coppatura del bicchiere sul sale. Metto il ghiaccio tritato nel bicchiere e ci verso sopra il cocktail direttamente dal Boston. Bono!

domenica 28 giugno 2009

Come nascono le affinità?

Venerdì sono stata a cena ospite della mia amica Elena. Li ho conosciuto altri tre suoi amici: Silvia, Max e Mirko. La cena è stata superlativa, Elena forse non saprà fare molte ricette, come dice, ma quelle che fa sono davvero strepitose. Abbiamo iniziato con cozze giganti della Nuova Zelanda gratinate. Davvero enormi, dal guscio verde e madreperlaceo, le cozze avevano il colore del salmone, e sapevano di mare, fin dentro nella carne. A seguire spaghetti allo scoglio. Profumati e peccaminosi gli spaghetti erano un tutt'uno con il sugo, rosa, vellutato e saporoso di pesce.
Tutto qui. Ma che meraviglia!
Elena è la mia "Maestra di Capri" e quando parla arrotola la erre in una maniera tutta particolare, una maniera che rende morbido quello che dice. Ha lo sguardo languido e quando ti ascolta inclina la testa da un lato, come un animale selvatico improvvisamente affascinato da qualcosa di irresistibile.

Silvia ha la bellezza spigolosa delle attrici di Hollywood degli anni '30. Non ho visto subito la somiglianza, poi quando fumando ha fatto quella cosa strana, quell'aspirare il fumo, lasciarlo andare e riprenderlo come se da quel globo azzurrino dipendesse tutta la sua vita il parallelo è stato lampante. E' una cosa che avevo visto fare nei film con protagoniste attrici come Joan Crawford, Greta Garbo o Marlene Dietrich, un modo di fumare sensuale da Femme Fatale, da Dark Lady. Oggi che il fumo viene demonizzato, vedere quel globo aereo, reso quasi palpabile, cercare di sfuggire senza possibilità di riuscita, era ipnotizzante ed erotico.Mirko, che si pone verso il mondo in modalità di scoperta e possibilità ha una personalità calda e affabile, a tratti attento alle esigenze femminili come un uomo d'altri tempi e a tratti sornione come un gatto.

E Max, all'inizio un po' restio ed osservatore. Una passione e una competenza per la politica che affascina anche me che di politica non so quasi più niente, ha quell'umorismo secco, mordi e fuggi, che ogni tanto mi lascia interdetta, di quello che non sai mai se sta scherzando o dicendo la verità.
Mi ha lasciato dicendo che voleva una registrazione della mia voce per addormentarsi. Cosa dovevo registrare? "Vai pure a ruota libera" mi ha detto. Mah?

Come nascono le affinità? Osservando con stupore e aprendosi senza blocchi. Solo così, solo mettendo a nudo una parte di se, si può scoprire che a legarci ci sono fili più sottili. Una certa visione della vita, l'essere più o meno nello stesso punto del percorso di una ricerca interiore, la passione per le stesse cose. O il crescere nuove piante.

venerdì 19 giugno 2009

Per pescare un pesce trascendentale

Entrare nell'acqua bassa e trasparente, liberando la mente da ogni pensiero predatorio. Immergere le mani aperte con i palmi all'insù e aspettare. Il pesce arriverà a guardare le mani posizionandosi proprio sopra di esse. Prendete tempo e stabilite un contatto scevro da ogni pensiero razionale, niente forzature, essere/pensare come un anemone di mare. Mantenendo la respirazione lenta e profonda visualizzare l'immobilità delle mani e del pesce sopra di esse. Con movimento fulmineo, invece, alzare la mani verso l'alto a palmi aperti, incontrando il pesce descrivere un arco con le mani in direzione della spiaggia, il pesce in questo modo viene lanciato fuori dall'acqua, con la sola spinta dell'acqua e delle mani aperte. Ringraziare il pesce prima di cucinarlo.

domenica 14 giugno 2009

Shopping!

Ieri è stata una giornata ESALTANTE!
Tutto è iniziato durante il ponte del Primo Maggio, arrivata in Liguria, per partecipare ad un matrimonio, con mio fratello e la sua deliziosa moglie Laura abbiamo girato per negozi e con Laura ci siamo scoperte appassionate di scarpe, borse, vestiti e accessori.
Niente di nuovo, trattandosi di donne, ma in comune abbiamo anche la concezione dell'abbigliamento come strumento di espressione di se stessi. Quindi non un supino adeguamento ai diktat del momento, ma un cogliere l'ispirazione o bocciare del tutto e scegliere di andare controtendenza quando questa non risponde al proprio gusto.
Niente di nuovo anche qui, ogni donna prende ciò che le piace dalla proposta del mercato. Comprando un paio di scarpe con il tacco a stiletto per il mio armadio ormai sprovvisto di "scarpe da donna" è nata la promessa di guidarmi in una gita presso i negozi dove lei trova i capi che indossa. Laura è sempre perfettamente accessoriata, ha uno stile molto personale, femminile, casual elegante con un gusto per i dettagli ricercati.
Per me è leggermente diverso, ho sempre avuto un gusto eclettico, mi piace lo stile rigoroso e netto, quasi maschile, ma anche la ridondanza hippie. Tutte e due soddisfano un lato di me. Mi sono sempre piaciuti i cappelli, gli accessori da sera usati anche di giorno, le sovrapposizioni di tessuti e colori e stampe, le scarpe aggressive, tacco alto punte a punta, e il mio sogno sono scarpe con interno e suola in colori contrastanti a quelli della tomaia, le scarpe bicolori, le francesine da uomo, i dettagli stravaganti... quando avevo il fisico e l'adolescenza per osare ero troppo timida e suscettibile per ogni piccolo commento, poi per anni l'essere sepolta in 30 kili di grasso non aiutava a trovare i panni giusti. Anche l'offerta sul mercato era comunque piatta e standardizzata.
Come chi segue l'altro mio blog può sapere, spesso ho sognato di andare in centri commerciali dove compravo vestiti, scarpe e borse particolari e bizzarre... Ecco, ieri con Laura per me è stato come fare shopping onirico.
L'appuntamento sotto casa mia era per le 9,00. Arrivate in loco, un centro commerciale enorme, con negozi di marca ma anche negozi da scoprire, ci siamo concesse un cappuccino con croissant e munite delle necessarie energie abbiamo cominciato il giro per i negozi più interessanti. Ignorando bellamente quelli "firmati" e dalle vetrine un po' tutte simili e onestamente banali, ci siamo fiondate nel rutilante mondo di Accessorize, Bershka, Stradivarius, Oysho, Jolidon etc.
Con determinazione e metodo abbiamo vagliato, scelto, provato, accantonato, scartato, deciso e acquistato in un fantastico tempo record di 10 ore. Interrotte solo alle 13,00 per un frozen yogurt con frutta fresca e acqua per reidratarci, e alle 15,00 per uno pranzo da Mac Donald's, ci siamo lavate i denti, riassettate, ritoccate il trucco come in una scena di The Terminal, pronte per il secondo round: Scarpe. Mentre entravo nel terzo negozio ricordo di aver pensato "No problem, ho appena rimpinguato il mio reparto scarpe, qui posso girare in rilassatezza..." quando ho visto gli stivali che cerco da due anni, in camoscio con le frange non ordinate che cadono dal bordo ma scompigliate e selvagge. Occhei, questi e poi basta! Ma mancava ancora una microspesa... Entriamo nel supermercato con le borse termosaldate in buste di plastica trasparente e posizionate nei cestini trolley, ognuna ha il suo. Io sono rimasta un po' indietro, dovevo buttare un pezzo di carta nel cestino, Laura è partita con al guinzaglio il suo trolley e procede sicura e diretta verso il reparto profumeria, la raggiungo a metà strada e le aizzo contro il mio trolley abbaiando come uno Yorkshire in piena sindrome di onnipotenza, lei si gira di scatto e trattiene con forza il suo trolley che abbaia come un Pincers con la sindrome da bodyguard. La gente ci osserva esterrefatta, non hanno visto che siamo arrivate insieme. Rabboniti i rispettivi trolley ognuna ha ripreso la sua direzione per incontrarci più in là e scoppiare a ridere. Laura è come me, si presenta come una persona efficace e fidata ma è matta come una cavalla. Spesa fatta.
Alle 19,00 usciamo alla luce del sole. Di nuovo consapevoli del nostro corpo "Acc, non mi si piegano più le caviglie e le ginocchia" come due atlete dopo una maratona, svanita la trance agonistica. "Grazie, è stato bellissimo, uno shopping da sogno!" le mie ultime parole a Laura.
"Cavoli, non ho le chiavi del cancello di casa" esclamo con tutte le borse in mano. (Una si è rotta e l'altra è una versione precedente all'ultima serratura) "Ups, non dirmi che ci tocca scavalcare...!"
"Noo, suono alla vicina, vai pure tranquilla" la saluto con la manina, mentre con l'altra è già il terzo citofono che schiaccio e non risponde nessuno. Meno male che faccio l'acquagym.
Ho fatto cadere al di là tutte le borse e ho scavalcato.
"Ohh finalmente a casa..." A differenza delle altre volte, dove l'acquisto avveniva per noia o insoddisfazione e il sacchetto finiva appoggiato lì, reietto, ho spacchettato, tagliato cartellini ed etichette, ho messo tutti i miei acquisti in nuance di colore e stile sul tavolo della cucina, soddisfatta di essere riuscita a riunire il fisico, lo spirito dell'adolescenza e del sogno e la maturità per indossare con sicurezza ciò che mi piace e cerca di rappresentare all'esterno quello che sento dentro. E li ho fotografati.
Desiderosa di sfoggiare gli ultimi acquisti ecco che mi chiama Alessandra, "che ne dici di uscire a cena stasera?" "Ci mettiamo tutte strafighe con i tacchi?" "Si." "Si!"
Occhei, ce la posso fare: doccia calda e poi fredda per sferzare il fisico, ritocco epilatorio alle gambe, crema profumata "mmmm... bella liscia" e via con i nuovi panni, completino con le ruches verde persiano, scarpe a punta tacco alto blu pavone, pantaloni in raso grigio nebbia, miniabito in jeans lucido blu pavone, pochette in paillettes Union Jack e pashmina grigia acciaio se si alza l'arietta. Arrivo a casa di Alessandra alle 21,30. Lei è bionda, capelli selvaggi e occhi azzurri ferini, in una sequenza verde salvia, beige corda, verde salvia, statuaria, scarpe a punta, tacco alto. Siamo belle, o come si dice in inglese "astounding" quando entriamo nella rarefatta e accomodante atmosfera biancomorbido di "puro e semplice" delizioso locale appena aperto in Via Casati a Milano, studiando il menù abbiamo gustato piccoli apetizers con il Campari Soda, Claudio, l'affascinante chef, ci consiglia il Prosciutto di Cinta Senese "è un prodotto che non c'è sempre e quando c'è vale veramente la scelta..." ce lo porta con crostini caldi e un burro che sembra fatto con latte appena munto, prendiamo anche pinzimonio di verdure crude e bagna cauda, spaghetti ai gamberi rossi e morbidissimi gnocchi di patate conditi con un pesto fresco e profumatissimo e fagiolini verdi, ahh che bello. Il tutto accompagnato da Vermentino di Gallura, consigliatoci da Marcella la sommelier, che sembra una Alice nel paese delle Meraviglie. Chiacchieriamo e gustiamo, senza accorgerci del tempo che passa. Arriva Marcella proprietaria del locale e pasticcera sopraffina, "Vi ho portato un dolce che dovete assaggiare". E' una cupola compatta di cioccolato denso come burro e morbido come velluto, arabeschi di mou e frammenti di croccante amaro. "Che dolce è?" "Non ha un nome..."
Io lo so come si chiama, Libidine edibile.
Cenare con Alessandra è una esperienza multisensoriale, gusto e olfatto per i cibi e i vini, vista e udito e tatto per il flusso di coscienza ininterrotto che si instaura tra noi. Alle 3,30 sotto casa sua ci siamo rese conto che stavamo "chiacchierando" da sei ore.
Niente di nuovo per due donne.
Che giornata!

P.S. Nonostante il pranzo poco canonico per una a dieta, e la cena sublime ma non certo dietetica, stamattina mi sono pesata e la differenza da ieri è solo di 200 gr. Segno che avendo soddisfatto e gratificato con i giusti stimoli la mente e il corpo, il cibo è stato considerato solo nutrimento, il corpo ha preso ciò che gli serviva e ha eliminato quello che era in più. Perché non c'era nessun altro tipo di vuoto da colmare.
Ahh i fantastici benefici dello "shopping" e delle chiacchiere tra amiche...

martedì 9 giugno 2009

Ossessive Acqua Kombat

Stasera, tornata dalle mie due lezioni consecutive di acquagym, ho accorpato alcuni elementi permessi dalla dieta e ho così creato una specie di insalata di riso.
Insalata di riso diet proof
A del riso integrale che ho cotto sabato nella rice cooker al quale avevo aggiunto, quando era ancora caldo, dei piselli direttamente dal freezer, ho aggiunto un pomodoro cuore di bue tagliato a dadini, il tonno sott'olio extra vergine di oliva, un pezzetto di quartirolo tagliato a cubetti, qualche oliva nera e un cucchiaino di mayonese stemperata in una buona dose di aceto balsamico, ho amalgamato bene e servito a temperatura ambiente. Yummi!

P.S. l'Ossessive Acqua Kombat del titolo è come ho battezzato io la lezione di stasera di acquagym, il Maestro era veramente carico, ci ha stroncato con una lezione (per me due) di Acqua Kombat (una specie di Kickboxing in acqua) a ritmo di Beastie Boys e nella seconda lezione di una ossessiva bellissima Tribal, dirò solo una parola: Esaltante!

lunedì 1 giugno 2009

Si, ancora Polipo... che ci volete fare, mi piace!

Oggi nei miei giri mi sono fermata dal macellaio marocchino, cercavo il pezzo sotto della Tajine, che si è rotto, e dei cimbali. Purtroppo non aveva una Tajine della misura uguale alla mia e quando ho chiesto i cimbali mi ha sorriso scuotendo la testa, avrà pensato che sono un po' suonata... Già che ero li ho comprato una selezione di spezie che mi mancavano e quattro tipi di olive, così stasera le ho messe in tavola insieme a della Harissa in pasta, all'insalata e al polipo che ho preparato in maniera un po' diversa dal solito.

Polpo dell'orto
Ho lavato e pulito un polpo di circa 1 kg, l'ho messo in pentola a pressione con un po' d'acqua e aceto bianco. Ho calcolato 15 minuti di cottura dal momento che ha iniziato a sibilare. Una volta cotto l'ho scolato e sciacquato con acqua fredda, l'ho tagliato a tocchetti e l'ho condito con olio extra vergine di oliva aromatizzato all'aglio, aglio e prezzemolo tritati, un bel pomodoro molto maturo tagliato a pezzettini e delle carote a julienne. Uno spruzzo di aceto balsamico e l'ho messo a tavola.
Nell'insalatina ho tagliato un peperone rosso a listarelle, delle carote a julienne e a parte ho servito mezza cipolla bianca tritata e messa a macerare con aceto bianco.
Per concludere qualche fragola e qualche ciliegia, i frutti esotici di chi vive nei paesi esotici...
Ah già, perchè cercavo dei cimbali da un macellaio marocchino? Ho pensato che tra le varie cose che ci sono nel negozio magari aveva anche quelli... Sabato ho ballato per quattro ore con musiche mediorientali e mi è venuta voglia di provare ad accompagnarmi con i cimbali mentre ballo un po' di Raqs Sharqi...

martedì 26 maggio 2009

Cena del Martedi Sera

Per accompagnare questa insalata di rucola, carote e barbabietole, scalogno, aceto di vino bianco e olio extravergine di oliva, stasera ho mangiato salmone affumicato e fette Wasa Integrali. In rispetto della dieta e del gusto...

domenica 17 maggio 2009

Brunch (ob)session

Stamattina sono tornata a fare una cosa che non facevo da tempo... il Brunch!
La domenica mattina quando i ritmi sono più rilassati mi è sempre piaciuto fare la colazionepranzo, con calma metto su il bollitore dell'acqua per il tea e preparo anche il caffè, magari una spremuta, cibi dolci e salati tra i quali scegliere... che bello!
Per motivi dietetici da un bel po' non organizzavo un brunch (si rischia di spizzicare troppo!) ma ieri ho preso del pane di segale veramente gustoso e così ho fatto uno strappo alla regola, tenendo d'occhio comunque la dieta.
Oltre al tea e al caffè ho preparato una macedonia con una banana e due arance tagliate a vivo e poi a fette, ho aggiunto il succo di un'altra arancia e qualche noce e mandorla sgusciate al momento. Poi ho tagliato a cubotti un pomodoro cuore di bue bello maturo e l'ho condito con un pizzico di sale, 2 cucchiaini di olio extra vergine e qualche foglia di basilico fresco, spezzato con le mani.Nel frattempo ho messo a bollire le uova per farle bazzotte, ho tagliato un po' di porro crudo direttamente nel piatto e ho aggiunto qualche foglia di insalata.
Ho messo in tavola anche una marmellata di amarene artigianale e il pane di segale, alcune fette di banana chips scaldate in forno, così ritornano belle croccanti, un po' di yogurt appena fatto (l'ho tolto dalla yogurtiera e messo in frigorifero stamattina verso le 5,00 quando mi sono alzata per dar da mangiare al gatto...) e una fettina di salmone affumicato da dividere in due.
A me piace partire con il sapore dolce, pane e marmellata e un po' di tea, poi passo al salato e poi di nuovo al dolce... ah che relax!

giovedì 14 maggio 2009

Lucente come uno Sgombro

Stasera al supermercato c'erano degli sgombri freschi così luccicanti che li ho presi d'impulso, una volta a casa ho acceso il forno e li ho cacciati dentro disponendoli su carta forno con solo un rametto di prezzemolo in pancia.

A tavola ho messo la crema di zucchine e porri fredda, condendola con qualche foglia di basilico e un filo di olio extra vergine di oliva.

Ho tagliato un pomodoro cuore di bue a fette e le ho messe direttamente nei piatti per contrastare il bianco del pesce quando lo servirò.

Ho lavato e spezzato con le mani un po' di insalata Chioggia ho unito un porro tagliato a rondelle sottili, mezzo peperone giallo a filetti e un paio di carote a lamelle.

Infine ho tagliato a rondelle una banana sfuggita alla cottura e troppo matura per farla mangiare così (io non la posso mangiare in questo periodo) un paio di kiwi, qualche fragola, e la mela avanzata da mezzogiorno.

Nel frattempo gli sgombri sono arrivati a fine cottura, rapidamente li ho puliti e li ho serviti nel piatto con le fette di pomodoro. Un pizzico di brodo granulare iposodi Sohn e un filino di olio extra vergine d'oliva.... che bontà!

mercoledì 13 maggio 2009

Pollo di Mezzanotte

Oggi tornata a casa ho iniziato a scrivere e ho perso la cognizione del tempo, era circa mezzanotte quando mi sono accorta che non avevo ancora cenato! Meno male che appena entrata oggi pomeriggio (avevo 1/2 giornata di permesso) ho tirato fuori dal freezer un petto di pollo e l'ho appoggiato li, sulla mensola della cucina. Dimenticandomene. Così ha fatto in tempo a scongelarsi. L'ho aperto è come si suol dire "che culo!" era pure tagliato a libro, ah benedetto macellaio dagli occhi di lupo...
Petto di pollo di mezzanotte
Ho fatto scaldare la pentola antiaderente, quella leggermente a forma di wok, ho sciacquato il petto di pollo sotto l'acqua corrente e con ancora un pochino di acqua addosso l'ho messo in pentola, subito ha iniziato a sfrigolare. Ho recuperato dal pranzo di oggi (6 pezzi di sushi) la bustina di salsa di soia che non avevo utilizzato, l'ho versata sul pollo (non è neanche un cucchiaio scarso), poi ci ho spremuto sopra il succo di un limone e ho messo anche il limone in pentola. Ho coperto con il coperchio della Tajine e dopo qualche minuto ho girato la fetta per farla rosolare anche dall'altro lato. In quel momento ho aggiunto anche le quattro fette di mela Granny Smith che non ho mangiato oggi. Ho richiuso il coperchio e dopo pochi minuti era pronto. Ho servito le fette di mela e metà del petto di pollo con un cucchiaio di senape di Djion e un pochino del sugo di cottura, una macinata di mix di pepe, un girino di olio extra vergine di oliva ed ecco pronto. A mezzanotte stavo mangiando. Wow ed è pure ottimo! Per finire qualche fragola al naturale.
Domanda: ma se ho cenato dopo la mezzanotte, rimane nel conteggio dei cibi di mercoledì o è già una colazione anticipata del giovedì?
P.S. E' inutile pensare all'ora di pubblicazione del post, qui vige il fuso orario delle Azzorre...

martedì 12 maggio 2009

Banana Chips

Ho comprato delle banane Plantain. Sono banane che si usano nella cucina africana e vanno cotte quando sono ancora verdi. Le mie sono maturate subito (mi ero dimenticata...) così ho provato a farci delle chips ma dietetiche, senza friggerle. Il procedimento è simile a quello delle Patatine Angeliche, ho messo sulla placca della carta forno e ci ho adagiato sopra le fette di banana Plantain e anche quelle di una banana normale. Ho acceso il forno a 125 gradi e le ho lasciate dentro finché sono diventate croccantine. La prossima volta devo tagliarle più sottili però. Una volta raffreddate le ho messe in un vaso di vetro e in frigorifero. Yum che bontà!

lunedì 11 maggio 2009

Yogurt!

Ho chiesto al dottore se potevo mangiare lo yogurt, mi manca molto, e lui ha detto che potevo ma che devo farlo io in casa. No problem! Ho sempre fatto lo yogurt con la yogurtiera! Ma lui mi ha dato un trucchetto che non conoscevo...
Yogurt casalingo
Dopo aver portato a quasi bollore il latte fresco, lo si lascia diventare tiepido. Nel vaso della Yogurtiera si miscela il latte intiepidito con uno yogurt naturale (quindi senza aggiunta di zuccheri o aromi). Io faccio andare la Yogurtiera tutta notte, al mattino prima di andare al lavoro, spengo e metto il vaso in frigo così per la sera è pronto.
Purtroppo lo yogurt casalingo rimane molto fluido, si può addirittura bere, e a me piace molto invece lo yogurt greco, bello compatto, che si può usare per molte ricette.
Ecco il trucchetto: una volta ottenuto lo yogurt, lo si trasferisce in un canovaccio pulitissimo e senza pelucchi, bagnato con acqua e strizzato. Io ho adagiato il canovaccio sullo scolapasta, l'ho aperto bene e ci ho versato dentro lo yogurt, poi ho preso i quattro angoli e, stando sul lavandino della cucina, li ho fissati insieme con una molletta allo scolapiatti. Dopo un po' comincia a gocciolare un liquido trasparente. E' cosi che lo yogurt greco diventa denso, facendolo colare qualche ora.
Alla fine si trasferisce il risultato in un vaso perfettamente pulito e si può utilizzare così o per fare ricette varie.
N.B. Attenzione! prima di versare tutto lo yogurt nel canovaccio, bisogna tenerne da parte circa una tazzina da caffè, così da assicurarsi la matrice per il prossimo yogurt! Lo si mette in un vasetto e lo si tiene in frigo.

domenica 10 maggio 2009

Cucinare per la settimana

Per qualche giorno mi sono fatta ingolosire da dei crostini maledettamente buoni che ho assaggiato martedì sera a cena dai miei, mannaggia a me quando li ho provati... così ieri sera, ero fuori a cena, ho ordinato branzino alla griglia e insalata mista, tutto ottimo!
Il branzino me l'hanno cotto direttamente nel forno della pizza ed è venuto con la pelle gonfia e croccante, l'ho pulito e ho aggiunto al solo rametto di timo che gli avevano messo, un filo di olio extra vergine di oliva e una macinata di pepe nero.
Sulla via dei buoni propositi oggi allora mi sono messa davanti al frigo, ho tirato fuori tutte le verdure e ho scelto cosa fare: ho preparato un po' di cibo depurativo per pranzo ma anche per i prossimi giorni.
Crema fredda di zucchine e porri
Ho affettato direttamente nella pentola a pressione una decina di zucchine di medie/piccole dimensioni, e la parte bianca di 6 porri, tutti ben lavati. Ho aggiunto un cucchiaino di brodo granulare iposodico Sohn e circa un bicchiere scarso di acqua. Dall'inizio del sibilo ho calcolato 4 minuti di cottura. Ho fatto sfiatare la pentola, aperto e ho tolto parte del brodo che si è formato, le zucchine e i porri fanno molta acqua già da soli, ho frullato con il Minipimer per ottenere una crema liscia e densa. L'ho servita tiepida cospargendola con semi si sesamo e di papavero e un cucchiaino di olio extra vergine di oliva. Il brodo me lo sono bevuto mentre preparavo le altre ricette...
Spinaci aglio&cipolla
Ho lavato gli spinaci e li ho messi con la sola acqua di sgrollatura in una pentola con due spicchi di aglio tritati e 1/2 cipolla affettata sottilissima, ho coperto con il coperchio della Tajine e dopo circa 5/8 minuti erano pronti. Una volta intiepiditi li ho strizzati e li ho serviti con un pochino di olio extra vergine di oliva.
Con l'altra metà cipolla ho preparato la guacamole e i peperoni all'agro.
Peperoni all'agro
Ho preso un quarto di cipolla e l'ho tagliata a fettine e poi a dadini piccolissimi, e l'ho messa nel piatto di portata, ho lavato un peperone rosso e dopo averlo tagliato a filetti l'ho ulteriormente affettato a striscioline, messo con la cipolla e condito tutto con il dolceagro. Ho coperto e messo a riposare per una ventina di minuti. Al momento di servire ho aggiunto solo un cucchiaino di olio extra vergine di oliva.
Guacamole
Con il restante quarto di cipolla, sempre affettato sottilissimo e poi ridotto a dadini microscopici, l'ho unito alla polpa di un avocado, a due peperoncini freschi piccanti (li tengo in freezer apposta per queste ricette perché secchi non vanno altrettanto bene) e al succo di 1 limone e di 1 lime. Con la forchetta schiaccio bene. Deve venire una crema non troppo liscia. Ho rimesso in frigo a riposare ( il giorno dopo è ancora meglio). La guacamole si sposa bene un po' con tutto, e l'avocado, nonostante sia un frutto ricco di grassi, è previsto nella mia dieta. Sono proprio quei grassi polinsaturi che fanno bene, ovviamente senza esagerare con le porzioni (1/2 avocado al giorno).
Con la soluzione della guacamole se ne assume il giusto.
In un altro piatto ho condito qualche foglia di insalata con poco olio extra vergine di oliva e un po' di aceto balsamico, le ho girate con le mani e poi ho disposto delle fette di salmone affumicato sui lati. Il pranzo è pronto!

mercoledì 6 maggio 2009

Abbracci a otto zampe

Oggi mi sono presa una mezza giornata di ferie e dopo la piscina ho deciso di andare a vedere un outlet di scarpe. Per tirare l'orario di apertura ho mangiato da sola seduta all'aperto ad un tavolino di un bar, avevo voglia di toast e di una tazza di tea. E' stato strano per me, sono sempre stata timida e l'idea di sedermi da sola a mangiare mi ha sempre bloccato, ma oggi no. Ho bevuto tre tazze di tea con il limone e mi sono gustata il toast dandogli due morsi ogni tanto, perché stavo scrivendo. Sono andata a fare la spesa e poi orgia di scarpe!!! In 3 ore ho provato, camminato sui tacchi, riprovato e alla fine deciso. Sono uscita con 8 paia di scarpe, dal tacco 9 cm alle pantofole Marocchine rasoterra, e felice.
Tornata a casa ho preparato una cena veloce, ero già soddisfatta così!
Insalata di pollo, arance e finocchio
Ho tagliato due arance direttamente nella mia insalatiera quadrata nuova, così recupero anche il succo che farà da condimento, ho aggiunto un finocchio tagliato per il lungo e ho stracciato l'avanzo di pollo allo spiedo dell'altro giorno, un po' di peperoncino macinato fine e un filo di olio extra vergine di oliva. Niente aceto, c'è già il succo delle arance.
Mentre mangiavo ho preparato la cena per domani sera. Al supermercato avevano un bel polipo grande, 1 kilo e duecento grammi, graziosamente il ragazzo del reparto pesce me l'ha pulito, quindi a casa ho solo lavato la bestia e sbattuta nella pentola a pressione con qualche foglia di alloro, due o tre chiodi di garofano, un po' di aceto di vino bianco e un po' d'acqua. Niente sale. Ho chiuso il coperchio e ho cotto per 20 minuti dall'inizio del sibilo. Domani lo taglio e lo condisco al momento.


Strano ma è già la terza settimana che mangio polpo, sarà che mi mancano gli affetti, mmm chissà come deve essere un abbraccio dal mio cefalopode preferito...

lunedì 4 maggio 2009

Piatti nuovi

Stasera al supermercato ho acquistato dei piatti quadrati con una insalatiera abbinata, poi ho preso melanzane e pesce fresco per cena.
Filetti di platessa al limone con melanzane cubettate alle olive
Nella padella antiaderente già calda ho messo una melanzana tagliata a cubetti, con la spatola di legno ho girato ogni tanto i cubetti di modo che si abbrustolissero. Quando la melanzana è diventata morbida e dorata ho aggiunto qualche oliva nera condita e ho girato velocemente con la spatola. Ho tolto i cubetti di melanzana dalla padella e l'ho rimessa sul fuoco, ho adagiato i filetti di platessa con la parte coperta di pelle verso il fondo. Quando mi sono sembrate quasi pronte ho spruzzato il succo di un limone sul pesce e una volta assorbito ho cosparso i filetti con peperoncino e mix di pepe macinati freschi.
Ho servito il pesce con le melanzane nello stesso piatto e a parte una insalata verde con filetti di peperone rosso.
Per concludere fette di melone bianco cosparso di pepe e fragole.

P. S. ieri sera ho dimenticato di scrivere che sul pesce e sulle melanzane già nel piatto ho versato un filino di olio extra vergine di oliva (per me aromatizzato all'aglio) così da sfruttare i benefici dell'olio a crudo oltre che per rendere più palatabile il piatto.