domenica 22 novembre 2009

Apples!

E' molto raro che prepari dolci, ma oggi ne avevo voglia e ho 2 kili di mele che da sola non riuscirei di certo a mangiare...
Ho acceso il forno a 180° gradi, ho messo 150 grammi di burro suddiviso equamente nelle sei formine della teglia per muffin e ho cacciato la teglia in forno, così si scioglie il burro che mi serve per la ricetta e intanto imburra per bene le formine.
Poi mi sono dedicata alle mele che ho lavato, sbucciato e a cui ho tolto il torsolo. Se ne usano circa 1 kilogrammo.
A questo punto ho lavorato 2 uova con 150 grammi di zucchero, si sbatte per bene finché diventa schiumoso, ho aggiunto il burro fuso e ho lavorato ancora. A parte ho unito una bustina di lievito vanigliato Pane degli Angeli e un pizzico di sale a 150 grammi di farina bianca, ho setacciato bene il tutto e poi ho versato pian piano a pioggia sull'impasto, continuando a lavorarlo. Se dovesse diventare troppo denso si aggiunge un po' di latte.
Una spolverata di cannella in polvere, e con la mandolina ho affettato, direttamente sopra l'impasto, le mele. Se rimane qualche pezzo di mela più grosso unisco anche quello.
Apple's Minimuffin
Ho spolverizzato le formine con la farina e l'eccedenza l'ho tolta dando qualche colpetto alla teglia sopra la ciotola dell'impasto della torta. Con un mestolino ho prelevato l'impasto con le mele e l'ho versato nelle 6 formine, stando attenta a non riempirle fino all'orlo, perché poi lievitano...
Tropical Apple Cake
Ho foderato la tortiera con un foglio di carta forno e ci ho versato sopra il restante impasto. Ho sbucciato una banana e l'ho tagliata per il lungo, disponendo le fette sulla superficie della torta creando una decorazione. Ho sbucciato i due kiwi gold e li ho tagliati per il lungo, ho disposto anche queste fette come decorazione. Ho spolverizzato con un po' di zucchero a velo che con il caldo del forno si scioglierà creando una crosticina caramellata.

In forno i muffin cuociono in meno tempo della torta, quindi bisogna stare attenti. Una volta tolti e raffreddati, con la lama di un coltello si segue il bordo e delicatamente si scodellano fuori dalla teglia. Serviti leggermente tiepidi con un po' di gelato alla crema sono un delizioso modo per concludere una cena con ospiti, ma anche senza...
La torta invece è ottima anche fredda, il gusto acidulo dei kiwi gold è quasi dissetante. Yum!

venerdì 20 novembre 2009

Assemblaggi...

Sono di fretta!!! Ho assemblato peperoni, melanzane e zucchine grigliate e le ho messe a scongelarsi sulla piastra del forno, ho tagliato la mozzarella di bufala e l'ho cosparsa con pepe nero e poi il tutto con olio extra vergine d'oliva. Ma che bontà!

domenica 15 novembre 2009

Cena supersana e gustosa!


Dopo una settimana stressante, dove ho mangiato quasi sempre cibo pronto, mi sono data un'auto sgridata e ho preparato questa cenetta, supersana. E, come ho scoperto mangiandola, supergustosa!
Potage di porri e pomodoro con piselli
Nella pentola a pressione ho affettato la parte verde del gambo di tre porri, lavati accuratamente per togliere la terra. Poi ho lavato e fatto a tocchetti sei pomodori, ho messo anche quelli nella pentola, insieme ad una manciatina di grani di pepe tre colori. Ho messo acqua fredda fino a coprirli appena, ho aggiunto un cucchiaio scarso di brodo granulare iposodico, ho chiuso il coperchio e dal sibilo ho calcolato circa 10 minuti di cottura.
Una volta sfiatato tutto il vapore in pressione, ho aperto il coperchio, ho aggiunto un pochino di triplo concentrato di pomodoro e ho girato per miscelarlo. A questo punto ho tolto con il mestolo un po' di brodo, circa una tazza, che tengo da parte, me lo berrò durante la cena. Con il Minipimer ho ridotto in crema le verdure direttamente nella pentola. Ho aggiunto due manciate abbondanti di piselli novelli, tirati fuori direttamente dal freezer. Si cuoceranno con il calore della minestra. Ho impiattato e cosparso con prezzemolo tritato e un filo di olio extra vergine di oliva. Ottima, dal gusto rinfrescante e nello stesso tempo piccantina...
Mentre cuoceva la crema di porri e pomodoro...

Funghi trifolati al Tartare
Ho affettato sottilmente tre spicchi di aglio, sbucciati, e li ho messi in una padella antiaderente. Ho aggiunto un filo di olio extra vergine di oliva aromatizzato all'aglio, peperoncino e mix di tre pepi, ho acceso la fiamma bassissima e ho affettato per il lungo, direttamente sulla pentola, qualche fungo pleorotus. Ho aggiunto un cucchiaino scarso di brodo granulare iposodico e ho coperto con il coperchio della tajine. Non ho aggiunto acqua perchè i funghi tendono a farla già loro. Ogni tanto sollevo il coperchio e giro, i funghi stanno abbrustolendo ma rimanendo morbidi. Dopo circa 15 minuti, sono pronti. Ho spento, aggiunto prezzemolo tritato e un formaggino Tartare (sono quelli all'aglio e erbe fini). Ho coperto ancora, dopo un po' il formaggino è quasi sciolto, lo miscelo delicatamente con i funghi, impiatto e condisco con pochissimo olio extra vergine di oliva e un goccio di aceto. L'ho servito con il tonno sott'olio previsto dalla dieta. Buoni!

domenica 8 novembre 2009

Cenetta per due

Oggi è Sabato e dopo una lezione di acquagym molto tosta ho fatto un salto al supermercato. Stasera, ho deciso, faccio una bella cenetta: vino Rosso di Montalcino, patate al forno con rosmarino, funghi trifolati e... voglio manzo, roast beef o filetto, alla griglia e bello rosa e tenero dentro....
Per prima cosa ho acceso il forno e sulla placca, dove ho steso la carta forno, ho messo le patate al rosmarino, già tagliate a spicchi, grigliate senza grassi, prese al reparto surgelati della Unes. E' un prodotto del loro marchio e a differenza di altri prodotti, queste contengono solo patate grigliate (98%) rosmarino e sale. Si possono ripassare in padella con un po' di olio, come suggerito, ma io le metto in forno già bello caldo, per 20 minuti circa. Vengono fuori croccanti fuori e morbide dentro, e ovviamente dietetiche!
Funghi trifolati profumati al Marsala
Poi ho preparato i funghi. In una padella capace ho affettato finemente due spicchi di aglio, ho messo un pochino di olio extra vergine di oliva e ho affettato i funghi (avevo qualche champignon da far fuori in frigo) unendoli a due manciate di funghi misti surgelati. Ho acceso la fiamma sotto la padella, tenendola medio alta. I funghi hanno iniziato a rosolare e io li muovo velocemente con la spatola di legno. Ad un certo punto, quando i funghi e l'aglio sono li per abbrustolire li ho spruzzato con un po' di Marsala, alzo la fiamma, giro bene e spengo. Ho unito un pezzettino microscopico di burro e una bella manciata di prezzemolo tritato. Copro per tenere in caldo e lascio li.
Roast beef alla piastra
Per avere una bella bistecca di roast-beef succulenta e saporita, bisogna ovviamente partire da una ottima carne e in questo caso io vado dal mio macellaio di fiducia. Lo guardo negli occhi e gli spiego il mio progetto di cenetta per due... inizia a tagliare la carne e decidiamo di farla un po' più alta del normale, la pesa, sono quasi 600 grammi di bistecca, "una in due?" "no, me ne faccia un'altra uguale, mangiamo solo quello..." "allora si, viene fuori proprio una bella cena... vino rosso..." "già preso!" arrivata a casa la carne l'ho lasciata fuori dal frigo. Ho calcolato che ceneremo alle 21.00 circa, sono le 17,00, e la carne deve arrivare alla cottura non fredda di frigorifero.
E' tutto pronto, apparecchiato, il vino aspetta già nei bicchieri così si ossigena, metto la piastra sul fuoco alto e mentre diventa rovente, massaggio le bistecche con un goccino di olio extra vergine di oliva. Fa fumo ma protegge la carne, quando giro le bistecche sull'altro lato, utilizzo una paletta o due cucchiai perché non va assolutamente bucata, metto sul lato già scottato un pizzico di sale alla senape e una macinata di pepe nero. Scottato anche l'altro lato le tolgo dalla piastra e le metto in un piatto tenuto lì vicino perché sia caldo. Copro qualche minuto con un pezzo di carta di alluminio, giusto il tempo di disporre nei piatti i funghi da un lato e le patate dall'altro. Scopro le bistecche e le sistemo ognuna nel suo piatto in mezzo ai due contorni. Un ultimo filo d'olio extra vergine di oliva sul tutto e a tavola. Yum!

martedì 27 ottobre 2009

Avocado e bresaola

L'altro giorno parlando di cucina con una mia nuova collega, Alessia, ad un certo punto siamo finite sull'argomento avocado, e lei mi ha spiegato come lo fa il suo compagno, Lorenzo che lo prepara tagliato a cubetti e irrorato con succo di limone, un po' di olio, sale e pepe e improvvisamente, mentre mi raccontava, un lampo negli occhi "cavoli starebbe bene con la bresaola!" così ho provato.
Avocado e Bresaola Lorenzo
Scelgo un avocado maturo, cedevole al tatto, lo sciacquo e lo taglio a metà verticalmente seguendo il profilo del seme dentro. Afferrando con entrambe le mani le due metà, imprimo un movimento di rotazione, una mano in direzione inversa all'altra. L'avocado si aprirà a metà. Con un cucchiaio tolgo il seme (che tengo da parte) e con un coltello affilato taglio a fette verticali il frutto eliminando poi la buccia da ogni fetta. Le trasferisco in una ciotola e le bagno subito con succo di limone, altrimenti anneriscono. In un piatto dispongo le fette di bresaola e le fette di avocado, sgocciolate, condisco il tutto con olio extra vergine di oliva, succo di limone, si può usare quello della ciotola dove è stato immerso l'avocado, e una abbondante macinata di pepe nero fresco.

(Io ho usato un mix di pepe nero in grani e erba, messi nel macinino e macinati al momento, ma questa è un'altra ricetta...)

P.S. e il seme? L'ho tenuto da parte perché dopo un 10 giorni di ammollo lo pianto nella terra di un vasetto. Spunta una piantina molto carina, frutti non ne fa (è troppo freddo qui) ma se ne sta li svettante e vibrante ad ogni movimento d'aria.

lunedì 26 ottobre 2009

Polenta e Ragù di verdure

Per completare tutta la storia del riutilizzo, ecco dove è andato a finire il pane raffermo strofinato d'aglio dell'altra sera.
Polenta e Ragù di Verdure
Ho messo un pentola abbastanza capiente piena d'acqua sul fuoco, ho aggiunto una manciatina di sale grosso e i tre pezzi di pane della storia. Appena si sono formate le bollicine sulle pareti della pentola ho iniziato a far cadere a pioggia la farina di mais per fare la polenta, con un cucchiaio di legno giro bene evitando che si formino grumi. Raggiunta una consistenza tra il fluido e il cremoso, smetto di aggiungere farina, giro ancora un po' di modo che il pane si frantumi per bene e abbasso il fuoco, verso un bicchiere di acqua circa sulla superficie della polenta e copro con il coperchio di vetro. Cuocerà così da sola per i prossimi 35 minuti. Ogni tanto gli dò una girata.
In una padella antiaderente invece ho messo carote, sedano, cipolle, e porro tagliati a pezzetti. Un cucchiaino di olio extra vergine di oliva e ho fatto stufare a fuoco basso, poi ho aggiunto, mezzo bicchiere di vino bianco e la polpa di pomodoro. Ho girato, coperto e lasciato cuocere a fuoco bassissimo per il tempo restante della polenta, circa 20 minuti.
Ho impiattato infine la polenta con a lato qualche cucchiaiata di ragù di verdure, ho condito con pepe nero macinato fresco e un girino d'olio extra vergine di oliva. La foto non è il massimo, (troppo vapore!) ma la cenetta è stata nutriente e soddisfacente...

domenica 25 ottobre 2009

Zuppetta di Polipo Express

Stasera ceno da sola, e devo fare altro, così ho utilizzato il sughetto di venerdi, è avanzato solo un po' di sugo... e ci ho scaldalto a pentola coperta un po' di polipo surgelato (già cotto e tagliato), ho aggiunto chiodi di garofano, un paio di foglie di alloro e un goccino d'acqua. A riscaldamento ultimato ho impiattato con delle fette di pane raffermo strofinato d'aglio, un giro generoso di olio extra vergine di oliva... gnam.(Il pane però non l'ho mangiato, era solo per la foto!)

venerdì 23 ottobre 2009

Spaghetti con sugo di polpette

Uf stasera cucina rapida, non ho tempo!!!
Spaghetti di grano saraceno con sugo di polpette
Nella padella antiaderente ho messo un cucchiaino di olio extra vergine d'oliva e una cipolla di Tropea affettata, appena ha iniziato a rosolare ci ho messo le polpette già pronte della Levoni (quelle con gli spinaci) e poi ho aggiunto man mano dei pomodorini cherry tagliati a metà.
Nell'altra pentola intanto già bolliva l'acqua, ho messo un po' di sale grosso ( sempre di meno vediamo qual'è il limite appetibile) e gli spaghetti di grano saraceno. Pronti gli spaghetti, pronto il sugo, ho scolato gli spaghi e li ho fatti saltare con il sugo, stando attenta a non rompere le polpette...
Impiattato, una spolverata di formaggio, peperoncino piccante, un filo di olio extra vergine di oliva e buon appetito!(ovviamente un bicchiere di vino rosso è d'obbligo!)

venerdì 9 ottobre 2009

Risotto!

In questo caso con funghi porcini... mmmm che delizia!
Risotto ai Funghi Porcini Secchi e Marsala
Prima di tutto, mettere a bagno in una scodella con acqua tiepida, i funghi porcini secchi. Devono rimanere li dai 10 ai 20 minuti. Accendere il fuoco sotto la pentola del brodo di pollo (che ho fatto ieri sera...)
Nella padella antiaderente mettere uno spicchio d'aglio tritato finissimo, una cipolla anch'essa tritata finissima e una noce di burro. Far imbiondire leggermente gli ingredienti a fuoco dolce. Non devono abbrustolire.
A questo punto alzare la fiamma e buttare nella pentola due manciate di riso per persona. Io ho usato il Vialone Nano (su consiglio di Claudio, mio amico chef...)
Quando i chicchi di riso assumono un aspetto lucido e brillante, aggiungere i funghi scolandoli prestando attenzione all'eventuale terra che può essere rimasta sul fondo e un bicchiere circa di Marsala, sfumare bene, abbassare la fiamma e mettere subito duo o tre mestoli di brodo caldo. Girare con il cucchiaio di legno per ammorbidire il tutto e da questo momento bisogna calcolare il tempo di cottura, nel caso del Vialone Nano 13 - 15 minuti, e tenere il riso bagnato con il brodo. Oltre al brodo, utilizzo anche l'acqua di ammollo dei funghi, filtrandola attraverso un colino fitto.
Quando manca qualche minuto alla cottura, smettere di aggiungere il brodo, se il riso fosse troppo liquido alzare un po' la fiamma, e aggiungere un bel pezzo di burro e una generosa manciata di parmigiano reggiano o grana padano grattugiati. Mantecare e coprire con il coperchio. Spegnere il fuoco.
Dopo circa 5 minuti il riso dovrebbe aver assorbito tutto il liquido. Girare delicatamente e impiattare, spolverizzando con pepe nero macinato fresco e formaggio grattugiato, aggiungere un filo di olio extra vergine di oliva per lucidare e buon appetito!
Per accompagnare un bel calice di vino rosso corposo, ah che serata!

domenica 27 settembre 2009

Se son germogli...

L'altra sera sono stata a cena dal mio vicino di casa Henry. Henry è uno sperimentatore di sapori preciso e sistematico. Mentre mi porgeva piccole bruschette con adagiata sopra bresaola di cavallo, scaglie di Parmigiano Reggiano invecchiato 7 anni, pepe e un filo di olio extra vergine di oliva del Chianti, mi racconta delle sue sperimentazioni, della sua ultima passione per il sedano ed ecco che prontamente mi passa un'altra bruschettina, il sedano l'ha affettato sottilissimo e l'ha disposto sopra delle fette di salmone selvaggio leggermente affumicato su burro freschissimo, una macinata di sale rosso delle Hawaii e un filo di olio extra vergine di olive Taggiasche. Dalle sue parole sento i diversi sapori ed è come assaggiare con due cervelli.
Abbiamo chiacchierato di esperienze psichedeliche e di germogli e ci siamo lasciati con la promessa da parte mia di fargli assaggiare una selezione di germogli diversi per vedere se li può utilizzare in qualche sua ricetta.
Oggi è tutto il giorno che ripenso alla croccantezza del sedano. Quasi, quasi... mi sono fermata al supermercato e ho scelto un bel "ciuspo" di sedano verde, dalle costole rigide e brillanti.
Salmone e Sedano Assemblato alla Henry
Arrivata a casa ho scartato subito una confezione di Salmone Scozzese affumicato (io non ho quello selvaggio... vuol dire che mi accontenterò...) ho disposto morbidamente le fette sul piatto, ho lavato due gambi di sedano verde e con la mandolina li ho affettati sottilissimi. Henry lo aveva fatto a mano, con pazienza certosina, io ho fame e non ho tempo!!! Ho messo un po' di sedano nell'angolo del piatto, da sgranocchiare così, e il resto sulle fette di salmone. Ho macinato un po' di pepe nero direttamente sul sedano e ho aggiunto qualche granello di sale rosso, questo l'ho anche io (me lo hanno regalato) e qualche goccia di olio extra vergine di oliva dell'Umbria. Per accompagnare quattro, veramente quattro, mini bruschette spalmate con un velo di burro chiarificato, spolverizzate con pochissimo pepe nero e una insalata di radicchio trevigiano e iceberg.
Mentre mi gusto il salmone, guardo i germogli che ho messo a germogliare per Henry.
Stanno crescendo...

venerdì 18 settembre 2009

Soupe à l'oignon légerèsse

Stasera fa freddo e con i caloriferi ancora spenti l'insalata con la mozzarella non mi attirava tanto, così ho deciso di farmi qualcosa di caldo. E diuretico, in questi giorni sono stata bloccata a letto da una lombosciatalgia con tosse e tra antidolorifici, antiinfiammatori, sedativi della tosse (perché a ogni colpo di tosse o starnuto lancio un urlo) ho messo su 4 kg. Sarà tutta ritenzione idrica mi dico e quindi cosa di meglio della cipolla per sgonfiarsi?

Zuppa di cipolle diet

Nella pentola a pressione ho messo un cucchiaino di olio extra vergine di oliva e una cipolla dorata affettata sottilissimamente, deve essere un velo, ho acceso la fiamma e al primo sfrigolio ho aggiunto un cucchiaio di acqua. Ho lasciato sudare un pochino la cipolla con la fiamma leggermente più bassa e poi ho aggiunto una foglia di alloro, due chiodi di garofano (perché a me piacciono altrimenti sono facoltativi) e un cucchiaio di amido di mais (in alternativa si può usare anche la fecola di patate). Con il cucchiaio di legno ho girato velocemente per distribuire l'amido di mais sulle cipolle, ho aggiunto un cucchiaio di brodo granulare iposodico sohn e acqua fredda fino a coprire le cipolle. Ho mescolato ancora per eliminare alcuni grumi formati dall'amido di mais, poi ho chiuso il coperchio e dal sibilo ho calcolato 4/7 minuti di cottura, abbassando la fiamma. Una volta sfiatato il vapore della pentola a pressione ho aperto e aggiustato con ancora un po' di brodo granulare, l'ho servito in ciotole, con una bella macinata di pepe nero fresco. Il brodo risulta quasi denso (merito dell'amido di mais) e le cipolle tagliate sottili sono morbide e dolci. Ottima, riscaldante e drenante, cosa si può volere di più?
Dei crostini con una bella manciata di groviera grattugiato? Un bel pezzo di burro? Magari il tutto fatto gratinare in forno per pochi minuti? Magari! Ma allora non sarebbe una Soupe à l'oignon dietetica...

domenica 13 settembre 2009

Basta desiderare...

Avevo voglia di estate, di pesce, di fritto misto....
Driin... (il telefono) "Ho preparato troppo pesce, ti va di venirne a prendere un po'?"
"E me lo chiedi?! Arrivo!"
Mmmmm, buono....

sabato 12 settembre 2009

Vakkanze!

Rieccomi, no non sono stata in vacanza un mese, ma tra una palla e l'altra, insomma... ho perso di vista un po' il blog.
E poi, ho fatto un periodo di sciopero della cucina. In vacanza, al mare, iniziavo la mattina con una bella colazione a base di spremuta, caffè macchiato e pane di segale e semi di lino, spalmato con un pochino di miele di sulla e accompagnato con un pezzetto di formaggio di capra e una manciatina di "Misto dello Studente" (uvette, mandorle, semi di girasole, nocciole, datteri, albicocche disidratate, prugne secche). E poi via in spiaggia. Tutto il giorno. Per pranzo mi portavo qualche frutto e una fetta di pane di segale o multicereale per merenda.
Così alla sera mi gustavo veramente la cena. Ho seguito il consiglio del dottore e quindi via libera a pesce alla griglia o anche fritto, e due volte ho preso bigoli alle vongole veraci, divini!
Risultato dei 10 giorni di vacanza: neanche un etto in più. Merito forse delle lunghe nuotate con pinne e maschera o dell'aver gustato, sempre, appieno, ogni cosa che ho mangiato. Senza rimorsi.

domenica 16 agosto 2009

Guacamole & Ajvar

Oggi mi sono dedicata completamente alla cucina. Sia cucinare che metterla a posto, nello specifico ho riordinato gli armadietti e ho studiato una nuova organizzazione così da poter usare tutti i piatti che prima rimanevano inutilizzati perché scomodi da prendere. Poi ho riordinato l'armadietto delle spezie e con i macinini ricaricabili del sale rosso e dei mix dei tre pepi, rimasti vuoti, ho creato due mix di spezie ed erbe aromatiche, uno mediterraneo con un po' di sale, l'altro esotico senza sale.
Mix mediterraneo di erbe e spezie
In un macinino ricaricabile ho mixato erbe aromatiche secche: alloro, estragone, origano, timo, santoreggia, salvia, aglio disidratato, qualche grano di pepe dei tre colori. Ho aggiunto un po' di sale della Bretagna e un po' di alga kelp in polvere.
L'ho subito usato sulla coscia di pollo lessa (preparata stamattina e fatta freddare giusto per cena) una macinata e un filo d'olio extra vergine di oliva, molto profumato e salato al punto giusto. L'alga, che fa bene, quasi non si sente. Meglio così.
Mix esotico di erbe e spezie
Nell'altro macinino ho messo semi di finocchio (dovevo farli fuori!) semi di senape bianca, semi di fieno greco, semi di cumino, qualche grano di pepe di Sechuan e il contenuto di una manciata di capsule di cardamomo.
Ho provato anche questo ed è più aromatico e pungente.
Leggendo sul mio libro di Fitoterapia Cinese, ho scoperto che queste sono tutte spezie in qualche modo riscaldanti. Che favoriscono i processi digestivi. Manco a farlo apposta!
Poi mi sono dedicata alle due salse del titolo.
Ajvar
La sera prima avevo lavato e asciugato i peperoni piccanti e i peperoni dolci donatomi da Pao, li ho messi sulla placca del forno e ho acceso a 180 gradi. Nel wok di ghisa sottostante ho scaraventato il bloccone surgelato di melanzane a fette che avevo preparato qualche tempo fa. Quando i peperoni si sono abrustoliti ho spento e lasciato dentro.
Stamattina quindi, ormai freddi, ho sbucciato i peperoni eliminando la maggior parte dei semi e li ho uniti alla poltiglia di melanzane (ho tenuto da parte solo un peperoncino piccante, mi serve per l'altra ricetta...) In una pentola antiaderente ho fatto rosolare a fuoco dolce due spicchi di aglio e una cipolla tritati molto finemente, li ho uniti alle melanzane e peperoni e ho frullato il tutto con il Minipimer. Ho trasferito la pentola di nuovo sul fuoco, aggiunto poco sale, un po' di olio extra vergine di oliva e un po' di aceto di vino bianco e ho fatto cuocere per circa 20 minuti a fuoco basso. Ogni tanto davo una girata con il cucchiaio di legno. Ho lasciato raffreddare.
Nel frattempo che mettevo a posto altri armadietti ho recuperato due vasi Bormioli con i coperchi. Ho messo sul fuoco una pentola piena a metà di acqua e quando ha iniziato a bollire ci ho buttato dentro vasi e coperchi. Dopo un po' li ho recuperati usando delle pinze, li ho riempiti con l'Ajvar, ho scosso bene per far sparire le bolle d'aria, ho aggiunto circa mezzo centimetro di aceto sopra il composto, chiuso con i coperchi e rimessi i vasetti nell'acqua bollente. Dopo circa 10 minuti ho spento e ho lasciato lì. Raffreddandosi si sente il tlac e il coperchio è andato in sottovuoto.
L'Ajvar si conserva in frigorifero ed è ottima con la carne alla brace, con il polletto alla diavola, ma anche con i formaggi e con le patate lesse. Si può mangiare così, farla intiepidire, usare come salsa o come contorno, metterla in un panino, insomma è ottima!
Guacamole diversa
Ho lavato e tagliato in due un avocado, con la forchetta l'ho scavato fuori dalla buccia e, tolto il seme, ho trasferito tutto in una scodella. Ho iniziato a schiacciarlo grossolanamente con la forchetta, ho aggiunto il succo di un lime e di 1/2 limone, la parte bianca di un piccolo porro tagliato sottile e poi tritato, e la polpa senza pelle e semi del peperoncino piccante fatto al forno. Ho lavorato ancora con la forchetta per amalgamare bene e rendere più cremoso il composto, anche se non deve essere perfettamente liscio. Ho coperto con la pellicola e messo in frigo. Tra qualche ora sarà ottimo, domani ancora meglio e poi... finisce subito!
La Guacamole di solito si gusta con i triangoli di mais (una specie di patatine messicane) ma anche sui crostini va bene. E con il pollo lesso ha fatto la sua porca figura!
Cosce di pollo lesso asian style
Il dottore ha detto cosce e non fusi, quindi io prendo le cosce (che sono formate dai fusi e dalla sottocoscia...)
Questa volta ho fatto un brodo di tipo asiatico o meglio cinese, a memoria...
Ho lavato le cosce sotto l'acqua corrente e le ho messe nella pentola a pressione, ho aggiunto il verde di due porri e due zucchine ben lavati. Poi sono andata di spezie! In ordine sparso, 5 chiodi di garofano, un'anice stellato, qualche grano di pepe nero, il misterioso contenuto di una bustina con dicitura Tom Yum Soup proveniente dalla Thailandia, un cucchiaio di zenzero secco in polvere, un cucchiaio di coconut & lemongrass mix (anche questo proveniente dalla Thailandia), un peperoncino secco intero, 3 spicchi di aglio spellati e schiacciati, un cucchiaio di salsa di soya, un cucchiaio di sake, un cucchiaio di brodo granulare iposodico Sohn. Ho girato e ho chiuso con il coperchio. Fiamma forte. All'inizio del sibilo ho abbassato la fiamma al minimo e ho calcolato circa 20/30 minuti di cottura. Ho spento e ho lasciato li senza sfiatare. Continuerà a cuocere ancora per un po' e poi per cena sarà a temperatura ambiente (o quasi) l'ho servito con le due salse e l'ho provato con i due mix.
Per oggi fine degli esperimenti.
E cucina pulita!

P.S. Il brodo è ovviamente piccantino e insolito, non lo si può usare per fare il risotto. Io di solito lo uso per zuppette asiatiche, con gli spaghetti di soya, qualche alga e qualche gamberetto e anelli di cipollotto messi tutti all'ultimo momento. O altrimenti è buono da bere anche così, fa benissimo in caso di maldigola e stati influenzali, riscalda fino alle ossa e ammazza tutti i germi... o così dicono.

venerdì 14 agosto 2009

Si continua con le zucchine...

Sembra ancora la Vellutata di zucchine, ma invece è la
Vellutata di Zucchine e Porri
Ho tagliato direttamente sopra la pentola a pressione 5/6 zucchine e 2 porri (anche la parte verde) ben lavati. Ho aggiunto acqua fino al segno, e brodo granulare iposodico Sohn. Ho chiuso il coperchio e dal sibilo ho dato 7 minuti di cottura. Una volta sfiatato il vapore, ho tolto e messo da parte il brodo (lasciandone un pochino sul fondo) e ho frullato le verdure con il Minipimer. Quando hanno raggiunto la consistenza cremosa, le ho servite cospargendo la vellutata con un pochino di quartirolo, nel frattempo stagionato nel mio frigorifero, e un filo di olio extra vergine di oliva. Come secondo ho affettato un cetriolo e l'ho messo a perdere l'amaro condendolo con l'aceto bianco, dopo circa 15 minuti ho scolato l'aceto, ho cosparso di pepe nero macinato fresco e ho aggiunto qualche fetta di salmone affumicato. Se i cetrioli fossero serviti per una insalata, avrei usato l'aceto per condire il tutto invece di scolarlo...

Da bere: acqua di fonte... dopotutto sono a dieta!

In questa foto piccola una mozzarella sgonfiata... l'ho aperta e l'ho trovata così... mistero!

martedì 11 agosto 2009

Mix-matching

Oggi sono stata in giro tutto il giorno e stasera avevo voglia di cose fresche da mangiare, così ho cercato in frigorifero e ho scovato una mozzarella di bufala e dei pomodorini secchi che mi hanno dato un'ideuzza...
Per prima cosa ho affettato un cetriolo e la parte bianca di un porro e li ho messi a bagno con un po' di aceto di vino bianco e un pizzico di sale. Li ho messi direttamente a tavola, da mangiare così.
Poi ho messo la mozzarella di bufala a bagno nell'acqua calda insieme a 4 pomodorini secchi. E ho cominciato ad affettare i pomodori per una caprese un po' diversa dal solito.
Caprese ai due pomodori
Ho sistemato le fette di pomodoro cuore di bue, tutte appaiate sul fondo di una insalatiera, le ho cosparse con pochissimo sale, veramente poco, e un bel pizzico di origano. Ho recuperato la mozzarella di bufala dal suo bagno di acqua calda e dopo averla sgocciolata, con le mani l'ho fatta a pezzi direttamente sulle fette di pomodoro. Ho preso infine i 4 pomodorini secchi a bagno nell'acqua calda, li ho strizzati e li ho affettati a striscioline, li ho cosparsi sulla mozzarella e ho condito con due cucchiaini di olio extra vergine di oliva.
Macedonia ai tre frutti
Per finire ho affettato due banane, qualche albicocca (molto maturi) e ho lavato e tolto dal grappolo i chicchi di un'uva nera molto dolce. Ho spremuto il succo di un limone sopra la frutta, ho girato, e ho servito così, senza zucchero. Yum! Veramente buona!

A me la frutta piace un po' dura, così quando è matura la uso per fare queste insalate di frutta, 3 frutti al massimo, la macedonia vera e propria non mi piace molto, troppe tipologie di frutta, e di solito troppo dolce per via dello zucchero, che io non amo. Unica eccezione al limite dei 3 frutti è l'aggiunta di una manciata di frutta secca, uvette, albicocche o ananas disidratati, prugne secche etc. o meglio ancora una manciatina di semi oleosi, noci, mandorle, nocciole, semi di girasole... l'incontro con il croccante è sempre gustoso!

sabato 8 agosto 2009

Cena frugale

Stasera per cena ho mangiato Vellutata di zucchine con pepe nero macinato fresco e un po' di quartirolo sbriciolato, condita con un filo di olio extra vergine di oliva, seguita da pomodori cuore di bue conditi solo con sale, origano e olio extravergine di oliva e una omelette al prosciutto e formaggio. Finalmente sono in ferie!

giovedì 6 agosto 2009

Fame Chimica

Da qualche giorno mi frulla in testa la voglia di mangiare cioccolato e sale. L'altra sera ho ordinato una coppetta di gelato al cioccolato e delle arachidi tostate e salate. Al che il mio amico Jules ha esclamato "Ma questa è fame chimica!" "Ah, io ce l'ho sempre - ho risposto - è tutto il giorno che ci penso..."
Ci ho riprovato qualche giorno dopo con gelato al cioccolato fondente e al latte che ho generosamente cosparso con il cocktail di arachidi, anacardi, mandorle e nocciole tostate e salate.
Ma non ero ancora soddisfatta delle mie sperimentazioni...
Così oggi ho tirato fuori le mie fidate fette Wasa (quelle originali, con la scritta in campo blu e verde) la Nutella e le arachidi tostate salate. Già che c'ero ho aggiunto anche qualche noce di Macadamia. La fetta Wasa è croccante e dal gusto completo, la Nutella cremosa e zuccherina, le arachidi di consistenza grassa e cedevole, ricoperte con i granelli di sale che si sciolgono più lentamente rispetto alla Nutella, e le Macadamia che oppongono una resistenza quasi vetrosa ai denti, hanno un sapore delicatissimo e burroso.
Ne è bastata una... ma gustata fino in fondo.

mercoledì 5 agosto 2009

Ancora zucchine!

Oggi sono tornata a casa nella pausa pranzo, così ho impostato la cena di stasera, so già che torno tardi, e poi la vellutata di zucchine è più buona tiepida!
Vellutata di zucchine
Ho lavato e tagliato grossolanamente a rondelle cinque grosse zucchine, facendole cadere direttamente nella pentola a pressione, ho sbucciato e aggiunto uno spicchio di aglio intero e una patata lavata, sbucciata e tagliata anche essa a fette. Ho messo un po' d'acqua sul fondo (a occhio... un bicchiere abbondante), una cucchiaiata di brodo granulare iposodico Sohn, ho chiuso il coperchio e dal sibilo ho calcolato 7 minuti di cottura. Ho spento il fuoco, chiuso il gas e sono tornata al lavoro...
... stasera, tornata a casa, ho aperto il coperchio (dopo aver sollevato la valvola, non si sa mai...) e con il mestolo ho tolto gran parte del brodo che si è formato, mettendolo da parte in un pentolino. Poi munita di Minipimer ho frullato le zucchine, la patata e l'aglio, fino ad ottenere una crema densa e lucida. Ho aggiunto due cucchiaiate di senape (volendo si può usare anche la salsa bearnese) ho girato per amalgamarla e ho servito in una terrina con un po' di peperoncino tritato e un giro di olio extra vergine di oliva. Ottima e rinfrescante!
P.S. Il brodo di zucchina me lo bevo domani, magari a colazione...

martedì 4 agosto 2009

Qui bisogna che mi inventi qualcosa...

Si deve essere diffusa la voce che mi piacciono le verdure... così ora ho il frigorifero pieno e mi tocca cucinare... mannaggia!
Per prima cosa ho affettato tre delle quattro melanzane, dono della mia amica Pao (con zucchine, cetrioli, cornetti, peperoni, e pomodorini gialli) e ho sistemato le fette su due teglie coperte con carta forno. Ho acceso il forno a 150 gradi e le ho infilate. Mentre si asciugavano per poterle surgelare (una volta fredde) e usarle in tempi di carestia, mi sono inventato un modo per utilizzare l'altra melanzana e la profusione di zucchine e pomodori cuore di bue, dono dell'altra mia amica Paola.
Teglia dell'orto alla ricotta 'ndujata
Ho spennellato la pentola per la paella con due cucchiai di olio extra vergine di oliva e ho iniziato facendo uno strato con la melanzana tagliata sottilissima con la mandolina, il concetto è che deve diventare la base di questa "torta". Ravanando (per i non lombardi cercando a tastoni) nel frigorifero, ho scovato il vasetto quasi finito di 'nduja. Mmmm, bona... l'ho miscelata con un vasetto di ricotta fresca e ho iniziato a spalmarne un po' sullo strato di melanzane. Poi, sempre con la mandolina, ho affettato circa sette o otto zucchine, facendone cerchi sottili e distribuendoli sopra lo strato già fatto. Ho tenuto da parte qualche fetta di zucchina per decorare l'ultimo strato. Altra spalmata di ricotta e 'nduja. Avevo del riso rosso già cotto e l'ho distribuito sopra lo strato di ricotta e 'nduja perché così, ho pensato, aiuta ad assorbire il succo dei pomodori che ho deciso di mettere come ultimo strato. Ho affettato orizzontalmente due grossi pomodori cuore di bue e li ho disposti sopra il riso, ho utilizzato i cerchi di zucchine per creare un bordino tutto intorno e per tappare i buchi tra una fetta di pomodoro e l'altra. Ho cosparso con origano, un po' di sale e un giro di olio extra vergine di oliva.
Ho alzato la temperatura del forno a 250 gradi e ho sistemato inizialmente la teglia sul fondo del forno. Circa a metà cottura l'ho spostata sulla griglia a metà altezza e verso la fine della cottura (si capisce dal profumino e dall'aspetto appassito dei pomodori) ho fatto andare il grill per circa 10 minuti. Ho spento il forno e ho lasciato dentro la teglia per far asciugare meglio le verdure. Una volta raffreddata, l'ho sistemata (non senza difficoltà!) in frigorifero, pronta per essere riscaldata domani a cena.
P.S. alla fine l'ho servita per due cene, una volta accompagnato da alette di pollo al forno e un po' di avocado schiacciato con il succo di limone e la seconda con un carpaccio di trota salmonata condito con aceto balsamico e salsa di soia e una insalata di cetrioli, pomodori, peperoni e olive greche.
Mentre aspettavo che si scaldasse in forno la teglia di verdure mi sono preparata un cocktail molto sano...
(quasi un) Virgin Mary
ho centrifugato un'altra superzucchina, dono di Eve, Vale e Cate, le sorelle che dovevano far sparire le prove incriminanti dall'orto del papà (vedi Il Corpo del Reato) con due cetrioli e un grosso pomodoro cuore di bue, ne ho versato una parte nel thermos per domani mattina, aggiungendoci un po' di succo di limone, e una parte in un grande bicchiere, ho cosparso la superficie del cocktail di verdure centrifugate con pochi granelli di sale, una macinata sottile di peperoncino e qualche goccia di Tabasco, ho girato con un cucchiaino lungo da granita e me lo sono gustato bello fresco. Il peperoncino, ma soprattutto il Tabasco, con il loro gusto extra piccante, danno la botta che di solito da l'alcool della vodka. Così non rinuncio ai sapori forti anche se sono a dieta!

lunedì 27 luglio 2009

Il Corpo del Reato

Come tutti gli anni le mie amiche tre sorelle preferite si ritrovano a casa senza genitori, ed è completa anarchia. Così ecco crescere a dismisura le verdure nell'orto. Che viene diligentemente innaffiato ma non spulciato alla ricerca dei frutti della terra. Come tutti gli anni arriva il momento del ritorno dei genitori ed urge far sparire le verdure giganti. I corpi del reato, zucchine di 1/2 kilo, li portano a me. E io li centrifugo. Quest'anno si sono aggiunte altre tre due colleghe a portarmi verdure varie di orti troppo prolifici. Io ringrazio tutte e porto a casa cetrioli, zucchine, pomodori, fagiolini verdi, insalata... Le verdure sono sempre ben accette!

Stasera uscita dal lavoro sono andata in piscina, avevo bisogno di respirare aria. Il corso di acquagym l'ho seguito oggi nella pausa pranzo, stasera era puro relax. Un'ora di lettura a bordo vasca solo per me. Ed è stato come non aver passato la giornata chiusa in ufficio, o quasi... Tornata a casa mi sono preparata un cocktail salutare di verdure centrifugate, un'insalata e una caprese express. Per completare ho mangiato due fichi, yumm il mio frutto preferito!
Cocktail Corpo del Reato
Ho lavato una zucchina di circa 1 kilo e l'ho tagliata in quattro per il lungo (nonostante l'imboccatura larga della mia centrifuga Philips Juice Master, non ci passava!) ho aggiunto tre pomodori e tre cetrioli. Centrifugato il tutto e servito in un bel bicchierone come aperitivo. Il succo avanzato l'ho messo in un thermos aggiungendo il succo di un limone per conservarlo. Lo berrò domani durante la giornata.
Caprese express
Ho affettato un pomodoro cuore di bue bello maturo, dono della mia collega Paola, e l'ho cosparso con una macinata di sale rosso, un filo di olio extra vergine di oliva e poi ci ho spezzato sopra una mozzarella fiordilatte.
A parte ho condito qualche foglia di lattuga e qualche foglia di spinaci baby con olio extra vergine di oliva e aceto balsamico. A posto così!