Stasera sono andata a cena a casa di amici e ho mangiato una crema di zucca sopraffina! Ecco la ricetta...
Crema di Halloween
In una casseruola far stufare qualche spicchio di aglio rosa in poco olio extra vergine di oliva, aggiungere la parte bianca di un porro, 4 patate e un grosso pezzo di zucca tutti tagliati a pezzi. Far rosolare un pochino e aggiungere brodo vegetale fino a coprire le verdure. Dopo circa 20 minuti di cottura a fuoco lento, o prima che le patate e la zucca si sfaldino, spegnere e travasare le verdure senza il brodo, nella caraffa del frullatore. Frullare fino ad ottenere una crema piuttosto densa. Servire in piatti fondi tenuti in caldo, con un giro di olio extra vergine di oliva e una spolverata di parmigiano reggiano. Ottima!
P.S. Nei commenti c'è un'altra ricetta, è della mia amica stella mattutina, credo che domani andrò a fare spesa di zucche, ho intenzione di provarle tutt'e due!
praticamente non sta a dieta, ma impegnandosi...ricette sane, ricette mentali, qualche tentazione ogni tanto.
domenica 31 ottobre 2010
venerdì 29 ottobre 2010
Exotic Fruits
Ho ritrovato queste foto che avevo fatto a dei frutti esotici, regalo di un amico qualche tempo fa.
In questi giorni sono un po' in crisi, ho mangiato compulsivamente e riacquistato 5 kili, invece di perderli come da programma. Così ora sono a quota 75 e con la fame chimica...
Questa cosa della fame me la devo studiare meglio, entro in un loop di dolce salato, dolce salato, dolce salato da cui riesco ad uscire solo dopo aver "placato" un vuoto che deve avere altre ragioni.
Così ho deciso di capire. Capire non ti fa dimagrire automaticamente, ma ti da un'arma per non trovarsi completamente inerme, in balia di momenti come questi.
Guardo questi frutti, mi attirano anche perché sono bizzarri, magari sono meno gustosi dei frutti autoctoni ma io voglio sperimentare, sono curiosa e mi piacciono le cose strane, insolite, stravaganti, non comuni.
Perché è come vorrei essere io.
venerdì 22 ottobre 2010
Pollo alla Paprika nel Sacchetto
Ieri sera ero di super frettissima, ho messo i petti di pollo, tagliati a bistecca, nel sacchetto per la cottura dietetica, mezza cipolla tagliata a fettine, un cucchiaino di olio extra vergine di oliva e molta paprika (quella dolce). Ho chiuso il sacchetto con il suo fermaglio, lasciando i 5 cm di spazio. Ho "massaggiato" le fette di pollo per distribuire bene la paprika e infornato a 200 gradi, per 20 minuti scarsi (forno già caldo).
Buonissimo!
P.S. Per finire mi sono concessa un pezzetto di cioccolato... ogni tanto ci vuole.
Buonissimo!
P.S. Per finire mi sono concessa un pezzetto di cioccolato... ogni tanto ci vuole.
martedì 19 ottobre 2010
... a pranzo
Oggi a pranzo ho mangiato il grano Kamut, l'avevo preparato l'altro giorno e stamattina l'ho condito in fretta e furia con quello che avevo in frigo (nel rispetto della dieta ovviamente!)
Insalata di Kamut al Tonno, Finocchi e Capperi
Ho sciacquato molto bene i semi di Kamut, e l'ho messo a bagno in acqua fredda un giorno. La sera ho risciacquato di nuovo e l'ho trasferito nella rice-cooker coprendolo con acqua fredda superandolo di circa tre dita. Quando la rice-cooker ha deciso che era pronto (spostandosi su warm) ho assaggiato e deciso che era un po' troppo al dente per quello che volevo fare e quindi ho aggiunto ancora un po' d'acqua e ridato la cottura. Dopo cinque minuti è riscattata, ho aggiunto mezzo bicchiere di acqua fredda e lasciato lì ad assorbire. Una volta raffreddato ho versato il Kamut in un contenitore ermetico e messo in frigorifero. Stamattina ho prelevato una parte del grano kamut è l'ho condito con una scatoletta da 60 gr di tonno sott'olio di oliva, ho utilizzato anche l'olio, ho aggiunto un pochettino di pasta d'acciuga, qualche cappero sott'aceto e miscelato il tutto. Poi ho affettato un finocchio e l'ho aggiunto, condendolo con qualche goccia di aceto balsamico.
Non c'è foto, ma era buonissima!
Insalata di Kamut al Tonno, Finocchi e Capperi
Ho sciacquato molto bene i semi di Kamut, e l'ho messo a bagno in acqua fredda un giorno. La sera ho risciacquato di nuovo e l'ho trasferito nella rice-cooker coprendolo con acqua fredda superandolo di circa tre dita. Quando la rice-cooker ha deciso che era pronto (spostandosi su warm) ho assaggiato e deciso che era un po' troppo al dente per quello che volevo fare e quindi ho aggiunto ancora un po' d'acqua e ridato la cottura. Dopo cinque minuti è riscattata, ho aggiunto mezzo bicchiere di acqua fredda e lasciato lì ad assorbire. Una volta raffreddato ho versato il Kamut in un contenitore ermetico e messo in frigorifero. Stamattina ho prelevato una parte del grano kamut è l'ho condito con una scatoletta da 60 gr di tonno sott'olio di oliva, ho utilizzato anche l'olio, ho aggiunto un pochettino di pasta d'acciuga, qualche cappero sott'aceto e miscelato il tutto. Poi ho affettato un finocchio e l'ho aggiunto, condendolo con qualche goccia di aceto balsamico.
Non c'è foto, ma era buonissima!
lunedì 18 ottobre 2010
Fett'unta al Cavolfiore
Ieri ascoltavo distrattamente la televisione e mi è capitato di sentire Ugo Tognazzi che spiegava come gli era nata la passione per la cucina e poi dava una semplice ricetta Toscana, quella della Fett'unta al cavolo nero.
Io il cavolo nero in casa non l'avevo, ma avevo questo bel cavolfiore purpureo...
Fett'unta al Cavolfiore Viola
Ho lavato il cavolfiore, privandolo delle foglie più rovinate e poi l'ho tagliato in quattro. Ho versato nella pentola a pressione un pochino di acqua, ho sistemato il cestello per la cottura a vapore e vi ho adagiato i pezzi di cavolfiore. Dal sibilo ho calcolato circa 7 minuti di cottura, abbassando il fuoco.
Nel frattempo ho spezzato e tagliato trasversalmente del pane di segale biscottato, e quindi bello secco, l'ho strofinato molto bene con uno spicchio di aglio, che contro la superficie grezza del pane si è consumato tra le mie dita. Ho spalmato un po' di triplo concentrato di pomodoro sulle fette e ho unto con l'olio d'oliva rimastomi da un vasetto di acciughe al peperoncino. Ho prelevato poi un po' di cavolfiore e l'ho distribuito sulle fette condite, schiacciandolo un po'. Il piatto ha stupito per i colori insoliti, e poi per il sapore molto gustoso, a seguire abbiamo bevuto un brodo violetto ottenuto con l'acqua di cottura del cavolfiore.
Sembrava la cena ritratta su una foto de "i Quindici"!
Io il cavolo nero in casa non l'avevo, ma avevo questo bel cavolfiore purpureo...
Fett'unta al Cavolfiore Viola
Ho lavato il cavolfiore, privandolo delle foglie più rovinate e poi l'ho tagliato in quattro. Ho versato nella pentola a pressione un pochino di acqua, ho sistemato il cestello per la cottura a vapore e vi ho adagiato i pezzi di cavolfiore. Dal sibilo ho calcolato circa 7 minuti di cottura, abbassando il fuoco.
Nel frattempo ho spezzato e tagliato trasversalmente del pane di segale biscottato, e quindi bello secco, l'ho strofinato molto bene con uno spicchio di aglio, che contro la superficie grezza del pane si è consumato tra le mie dita. Ho spalmato un po' di triplo concentrato di pomodoro sulle fette e ho unto con l'olio d'oliva rimastomi da un vasetto di acciughe al peperoncino. Ho prelevato poi un po' di cavolfiore e l'ho distribuito sulle fette condite, schiacciandolo un po'. Il piatto ha stupito per i colori insoliti, e poi per il sapore molto gustoso, a seguire abbiamo bevuto un brodo violetto ottenuto con l'acqua di cottura del cavolfiore.
Sembrava la cena ritratta su una foto de "i Quindici"!
domenica 17 ottobre 2010
La Carne dei Poveri
I Legumi, un tempo chiamati la carne dei poveri, rappresentano una ottima alternativa alla carne per chi è a dieta. Non perché la sostituiscano, anche in complementazione con i cereali non ne raggiungono comunque la qualità proteica, ma proprio per la loro caratteristica di alto contenuto di fibre indigeribili, riempiono e impediscono l'assimilazione di una parte dei grassi che li accompagnano.
Fagioli Borlotti all'Uccelletto Light
La sera prima mettere i fagioli secchi a mollo in abbondante acqua fredda. Buttare l'acqua, sciacquarli e metterli in pentola a pressione con tanta acqua a superarli di qualche centimetro. Ho aggiunto un pezzo di alga kombu, niente sale. Dal fischio ho calcolato 30 minuti di cottura. Ho fatto sfiatare la pentola, ho aggiunto un cucchiaio di brodo granulare iposodico e ho richiuso e dato altri 5 minuti di cottura perché erano ancora un po' duretti. Fatti così i fagioli possono essere conservati, con un po' del liquido di cottura, in frigorifero per qualche giorno.
In una padella ho affettato sottilmente una cipolla bionda, ho messo un cucchiaino di olio extra vergine di oliva, e un po' di acqua, ho coperto e lasciato stufare la cipolla con qualche foglia di salvia. Avevo tre pomodori abbastanza maturi, li ho affettati e fatti a tocchetti e aggiunti alle cipolle, con un cucchiaio di triplo concentrato di pomodoro, ancora un po' di acqua se asciuga troppo e in questo modo si crea il sughetto. Una volta addensato e quasi pronto, ho aggiunto i fagioli borlotti e li ho fatti asciugare ed insaporire nel sughetto. Serviti così con una verdura a parte, un po' di pepe nero macinato fresco e un filo di olio extra vergine di oliva a crudo, sono un piatto unico, saziante e digeribile. Buoni!
Zucchine spadellate
Nella padella antiaderente ceramicata, ho messo due spicchi di aglio vestiti e schiacciati con la lama del coltello di piatto. Ho lavato due zucchine e le ho affettate con la mandolina direttamente sopra la pentola, facendo rondelle di circa tre millimetri. Ho messo una spruzzata di olio extra vergine di oliva e ho mescolato per distribuirlo benissimo sulle fette di zucchina. Ho acceso il fuoco medio ho coperto e lasciato cuocere per circa 10 minuti. Le ho servite nel piatto con i fagioli, una spolverata di pepe bianco e un filo sottilissimo di olio extra vergine di oliva. A queste zucchine si può aggiungere della feta sbriciolata con qualche oliva nera e ne viene fuori un piatto completo.
Fagioli Borlotti all'Uccelletto Light
La sera prima mettere i fagioli secchi a mollo in abbondante acqua fredda. Buttare l'acqua, sciacquarli e metterli in pentola a pressione con tanta acqua a superarli di qualche centimetro. Ho aggiunto un pezzo di alga kombu, niente sale. Dal fischio ho calcolato 30 minuti di cottura. Ho fatto sfiatare la pentola, ho aggiunto un cucchiaio di brodo granulare iposodico e ho richiuso e dato altri 5 minuti di cottura perché erano ancora un po' duretti. Fatti così i fagioli possono essere conservati, con un po' del liquido di cottura, in frigorifero per qualche giorno.
In una padella ho affettato sottilmente una cipolla bionda, ho messo un cucchiaino di olio extra vergine di oliva, e un po' di acqua, ho coperto e lasciato stufare la cipolla con qualche foglia di salvia. Avevo tre pomodori abbastanza maturi, li ho affettati e fatti a tocchetti e aggiunti alle cipolle, con un cucchiaio di triplo concentrato di pomodoro, ancora un po' di acqua se asciuga troppo e in questo modo si crea il sughetto. Una volta addensato e quasi pronto, ho aggiunto i fagioli borlotti e li ho fatti asciugare ed insaporire nel sughetto. Serviti così con una verdura a parte, un po' di pepe nero macinato fresco e un filo di olio extra vergine di oliva a crudo, sono un piatto unico, saziante e digeribile. Buoni!
Zucchine spadellate
Nella padella antiaderente ceramicata, ho messo due spicchi di aglio vestiti e schiacciati con la lama del coltello di piatto. Ho lavato due zucchine e le ho affettate con la mandolina direttamente sopra la pentola, facendo rondelle di circa tre millimetri. Ho messo una spruzzata di olio extra vergine di oliva e ho mescolato per distribuirlo benissimo sulle fette di zucchina. Ho acceso il fuoco medio ho coperto e lasciato cuocere per circa 10 minuti. Le ho servite nel piatto con i fagioli, una spolverata di pepe bianco e un filo sottilissimo di olio extra vergine di oliva. A queste zucchine si può aggiungere della feta sbriciolata con qualche oliva nera e ne viene fuori un piatto completo.
venerdì 15 ottobre 2010
Integrazioni alla dieta
Ieri sono stata nuovamente dal dottore, come promesso mi ha aggiunto nuovi alimenti alla dieta di partenza. D'accordo con lui ho deciso che a pranzo mangerò più o meno le stesse cose previste per cena, perché ho notato che le piadine e le patate mi fanno venire sonnolenza nel pomeriggio, così ho l'opzione di spostarle a cena se proprio voglio.
Le nuove aggiunte sono i Cereali Integrali e i Legumi.
Si intendono solo quelli secchi, non in scatola, fatti ammollare in acqua una notte e poi cucinati e mangiati da soli. L'abbinamento classico con i cereali per il momento non è possibile. Tassativo il medico ha detto "Prima mangi i cereali e poi a distanza i legumi". Boh? "Ma nello stesso pasto?" "Si, ma non insieme."
I legumi, fagioli, lenticchie, ceci... andranno mangiati asciutti, come un secondo. Per aromatizzare, erbe o spezie a volontà. (Ho già in mente qualche ricetta di ispirazione Tosco/Indiana...)
I Cereali Integrali
Per cereali integrali si intende i chicchi di grano, orzo mondo, grano saraceno (che non è propriamente un cereale), kamut, farro, avena... ammollati in acqua una notte e poi cotti da soli o con verdure a foglia (cicoria, radicchio, biete, coste...) per completarne il sapore.
Si possono cuocere "a risotto" o lasciarli brodosi come una zuppa.
La cottura "a risotto", per chi segue la dieta, si traduce in "per assorbimento" di acqua o brodo iposodico. Niente burro, panna, formaggi... per tutti gli altri, via libera alla fantasia! Usare semi diversi dal riso, per fare risotti, aumenta la varietà di nutrienti e movimenta con sapori nuovi il solito ménage. Solo un'avvertenza, sperimentare i tempi di cottura! Ogni seme cuoce in tempi diversi e per chi vuole al dente un orzo mondo o un grano saraceno, non resta che assaggiare spesso e aggiustare il tiro. Bon appétit!
giovedì 14 ottobre 2010
Ode al Pollo allo Spiedo
Una delle cose più buone che ci sia. La pelle, le cosce, le ali... mangiarlo con le mani, selvaggiamente, piluccarlo fino a togliere i pezzi più piccoli attaccati alle ossa... e alla fine leccarsi le dita.
martedì 12 ottobre 2010
La Parola del Giorno è: Broccoli!
Ieri sera mi sono portata avanti e ho preparato la cena per stasera, torno tardi, vado in piscina. Ma oggi ho sentito parlare di broccoli e mi è venuta una voglia... così mi sono fermata al supermercato e ho comprato, broccoli, insalata e cachi, uno dei miei frutti preferiti.
Arrivata a casa per prima cosa ho messo a scaldare il pollo preparato ieri e poi ho riempito una pentola di acqua e l'ho messa a bollire. Ho pulito i broccoli, facendoli a pezzi, compreso il gambo, la parte che mi piace di più. Nel frattempo che si scaldava la cena, i broccoli erano pronti.
Li ho mangiati così, in purezza. Belli sodi e al dente, buonissimi!
Pollo Patate e Carciofi al Limone
Nella padella antiaderente ceramicata ho spremuto il succo di un limone, ho tagliato a straccetti mezzo petto di pollo tagliato a fette, ho aggiunto i carciofi di un vasetto iniziato di I SenzaOlio di Polli, e ho fatto cuocere a fuoco vivo. Ho spento e quando la pentola è stata fredda l'ho messa in frigorifero. Stasera l'ho rimessa sul fuoco e ho aggiunto una confezione di patate già affettate e sbollentate (uf avevo una fame della madonna!)
Ho girato sommariamente e poi impiattato, una spolverata di pepe nero, una macinata di sale e un giro di olio extra vergine di oliva. Sopraffino. Il succo di limone dona un sapore rinfrescante anche alle patate e si sposa perfettamente con i carciofi.
Ne ho mangiato metà e l'altra metà la finisco domani a pranzo.
E per concludere la cena solitaria un bel caco!
Arrivata a casa per prima cosa ho messo a scaldare il pollo preparato ieri e poi ho riempito una pentola di acqua e l'ho messa a bollire. Ho pulito i broccoli, facendoli a pezzi, compreso il gambo, la parte che mi piace di più. Nel frattempo che si scaldava la cena, i broccoli erano pronti.
Li ho mangiati così, in purezza. Belli sodi e al dente, buonissimi!
Pollo Patate e Carciofi al Limone
Nella padella antiaderente ceramicata ho spremuto il succo di un limone, ho tagliato a straccetti mezzo petto di pollo tagliato a fette, ho aggiunto i carciofi di un vasetto iniziato di I SenzaOlio di Polli, e ho fatto cuocere a fuoco vivo. Ho spento e quando la pentola è stata fredda l'ho messa in frigorifero. Stasera l'ho rimessa sul fuoco e ho aggiunto una confezione di patate già affettate e sbollentate (uf avevo una fame della madonna!)
Ho girato sommariamente e poi impiattato, una spolverata di pepe nero, una macinata di sale e un giro di olio extra vergine di oliva. Sopraffino. Il succo di limone dona un sapore rinfrescante anche alle patate e si sposa perfettamente con i carciofi.
Ne ho mangiato metà e l'altra metà la finisco domani a pranzo.
E per concludere la cena solitaria un bel caco!
lunedì 11 ottobre 2010
Solo per appassionati
Stasera sono andata in piscina, sapevo già di tornare tardi e non avendo preparato niente, sono passata prima dal supermercato e ho preso tre fette di fegato di vitello. Quando ero piccola mi obbligavano a mangiarlo e ovviamente non mi piaceva, poi con il tempo ne ho apprezzato sempre di più il sapore particolare... prima mangiando solo le cipolle quando lo facevo alla veneziana ora preferendolo ai ferri o al burro e salvia.
Fegato al burro e salvia light
Ho messo la padella antiaderente ceramicata a scaldare su fuoco medio, poi ci ho adagiato le fette di fegato, dopo neanche tre minuti le ho girate e quasi subito ho spento, il fegato non deve cuocere troppo altrimenti diventa duro, ho messo un nanogrammo di burro sopra le fette e qualche foglia di salvia, ho coperto e lasciato lì un po'. Il burro si è sciolto ed è andato ad ammorbidire la crosticina sul fondo della padella. Ho impiattato e salato solo alla fine. Ottimo!
(I funghetti sono I SenzaOlio della Polli, buoni!)
Per accompagnare insalata mista con peperone giallo e finocchi, un giro di olio extra vergine di oliva e un pochino di aceto balsamico.
Fegato al burro e salvia light
Ho messo la padella antiaderente ceramicata a scaldare su fuoco medio, poi ci ho adagiato le fette di fegato, dopo neanche tre minuti le ho girate e quasi subito ho spento, il fegato non deve cuocere troppo altrimenti diventa duro, ho messo un nanogrammo di burro sopra le fette e qualche foglia di salvia, ho coperto e lasciato lì un po'. Il burro si è sciolto ed è andato ad ammorbidire la crosticina sul fondo della padella. Ho impiattato e salato solo alla fine. Ottimo!
(I funghetti sono I SenzaOlio della Polli, buoni!)
Per accompagnare insalata mista con peperone giallo e finocchi, un giro di olio extra vergine di oliva e un pochino di aceto balsamico.
venerdì 8 ottobre 2010
Germogli misti
Ho messo a germogliare un mix di semi di alfa alfa, crescione, ravanelli e senape della Sonnentor, una marca tedesca di prodotti biologici, eccoli appena spuntati!
mercoledì 6 ottobre 2010
A Dieta Spinta
Ricomincio a seguire la dieta. Molto restrittiva, poi si aggiungerà man mano. A pranzo il dottore mi ha dato due alternative: 4 patate grandi lessate con la buccia e condite con due cucchiaini di olio extra vergine di oliva o pasta di acciughe o una acciuga sott'olio spezzettata. Alternate a delle piadine fatte con farina sale e acqua e cotte nella padella antiaderente cercando di farle il più sottile possibile, una volta tiepide le posso farcire con insalata e un po' di formaggio morbido tipo crescenza.
Per la cena ho insalata mista, carote, finocchi, peperoni, cipolla, cetrioli, insalata a foglia... accompagnata alternativamente da uovo sodo o 60 gr di tonno sott'olio o 1/2 mozzarella da 120 gr (quindi 60 gr) o 1/2 petto di pollo a fette, cotto in padella con succo di limone.
Per il pranzo di sabato e di domenica 1/2 pollo allo spiedo e insalata. Per la cena di sabato e di domenica 1 kilo di cozze lavate e spazzolate, e fatte aprire in padella con aglio, vino bianco, capperi, olive e polpa di pomodoro. Servire mettendo sul fondo del piatto tre fette di pane toscano strofinato con aglio e versarci sopra le cozze e il loro sughetto.
Ovviamente la prima sera avevo già pronta una crema di verdure fatta con porri e zucca e un po' di brodo granulare iposodico, cotti brevemente in pentola a pressione e frullati, togliendo il brodo. Li ho serviti con una cucchiaiata di yogurt di capra fatto in casa, una macinata di pepe bianco e un filo di olio extra vergine di oliva.
P.S. non ho trovato la farina bianca senza lievito e così ho preso la farina di grano saraceno, memore di certe crêpes mangiate in Bretagna...lì le chiamano Galettes e le servono semiaperte con un ripieno di prosciutto, formaggio e uovo all'occhio di bue, che bontà!
Gallette Bretoni
Galette Bretonnes
L'ultima crêpe l'ho preparata con la farina di mais bianco precotta. Ma non è venuta proprio bene, è rimasta troppo spessa e arrotolandola si è spezzata in più punti.
P.S. il grano saraceno ha un sapore tutto suo e la crêpe era saporita, quella di mais invece non molto. Le ho rifatte stasera per il pranzo di domani. Solo grano saraceno e il più sottile possibile. Buone!
venerdì 1 ottobre 2010
Pausa caffè
Ho deciso di prendermi una pausa. Una pausa piccola, come una pausa caffè. In questa pausa rivaluterò me stessa e chi mi circonda. Perché è arrivato il momento giusto per farlo. Perché è da fare.
Io il caffè lo bevo con la panna o con la schiuma di latte. Posso sembrare morbida e cedevole, ariosa, inconsistente, come la panna...ma sotto, sotto c'è sempre il caffè, e io non metto zucchero.
Queste foto le ho scattate in una pausa caffè in ufficio. Avevo portato la schiuma di latte della Lavazza.
La mia amica Paola ha portato il bicchiere ed ecco che è uscita questa meraviglia! Bellissima!
sabato 25 settembre 2010
Notti d'Estate...
photo Paola Caria
Mi sono svegliata con il rumore della pioggia stamattina, una pioggia autunnale, che ti entra dentro.
Mi manca già l'estate. Le sue notti calde, la gente più eccitante, i vestiti leggeri e pochi.
Un'idea... e se emigrassi?
mercoledì 22 settembre 2010
Arrosticini
Buoni!
Gli Arrosticini sono un piatto tipico degli Abruzzi, cubetti di carne di agnello infilzati stretti stretti su uno spiedino, si comprano già preparati e si cuociono sulla griglia, potendo, o sulla piastra. Io li ho serviti accompagnati da un patè di carciofi e olive taggiasche, li ho salati solo quando cotti, altrimenti diventano duri, un po' di pepe e una spruzzata di succo di limone, per chi non sopporta molto il gusto dell'agnello (che a me piace). A parte insalata indefinita, arrivatami fresca dall'orto di un amico, lavata e tagliata. Cena fatta!
mercoledì 15 settembre 2010
Spaghetti di soia con arrosticini
Non avevo voglia di cucinare stasera, ogni tanto mi prende la pigrizia...così ho comprato al supermercato degli spaghetti di soia già pronti, solo da scaldare. Arrivata a casa ho guardato la triste vaschetta e mi sono inventata una variante.
Spaghetti di soia con arrosticini
Nel wok già bello caldo ho versato il liquido (penso salsa di soia) che ho trovato sul fondo della vaschetta dei miei spaghetti già pronti, ho pescato dal frigorifero i tre spiedini di arrosticini avanzati, ho tolto i cubetti di carne cruda dagli spiedini e li ho messi a saltare nel wok, con il coperchio. Quando i cubetti di carne sono diventati marroncini, ho aggiunto gli spaghetti di soia alle verdure e ho mosso il tutto velocemente con le bacchette. Ho preso gli ultimi germogli di lenticchie che avevo in frigo e li ho versati sul tutto, ho spento subito non voglio che cuociano. Ho dato una girata ancora e poi ho impiattato. Un pochino di salsa di ostriche e un pizzico di semi di sesamo.
Ottimi!
martedì 14 settembre 2010
O-Bento
Ho cambiato orario di lavoro, adesso ho solo 1/2 ora di pausa, così ho pensato di prepararmi un bento. Che poi è la versione giapponese della schiscetta. Ho trovato questi due contenitori molto carini, con le posate coordinate, sono per bambini ma mi piacevano... le bacchette con la loro custodia sono un regalo della mia amica Michela e gli elastici mi sembravano adeguati, li ho comprati insieme ai due contenitori. In Hello Kitty ho messo del riso bianco cotto con la rice cooker, niente sale, una foglia di alloro, e in quello di Ben Ten ho adagiato del radicchio trevisano già lavato. Buon appetito a me!
P.S. Ovviamente i veri bento sono delle opere d'arte folli, con riso, pesce, verdure disposti e tagliati per creare disegni e micro sculture...
mercoledì 8 settembre 2010
Ancora Uova? Si.
Stasera ceno da sola. Perché ancora uova al tegamino? Perché mi ricordano cose belle...
Uova al tegamino con cipollotti e puré di patate light
In un pentolino ho messo a bollire 300 ml di acqua (invece del latte) e un po' di brodo granulare iposodico, raggiunto il bollore ho aggiunto 200 ml di acqua fredda e la busta di preparato per puré della Pfanni, ho girato per mantecare e ho aggiunto infine una grattatina di noce moscata.
Nel tegamino intanto ho messo a stufare tre cipollotti, lavati e affettati per il lungo. Quando sono diventati morbidi ho sgusciato due uova e ho lavorato l'albume con la lama del coltello per renderlo tutto bianco e uniforme. Ho trasportato un po' di puré nel tegamino, cosparso con semi di carvi e messo in tavola. Niente pane. Per "pucciare" le uova ho usato il puré e intinto i cipollotti. Buonissime!
Uova al tegamino con cipollotti e puré di patate light
In un pentolino ho messo a bollire 300 ml di acqua (invece del latte) e un po' di brodo granulare iposodico, raggiunto il bollore ho aggiunto 200 ml di acqua fredda e la busta di preparato per puré della Pfanni, ho girato per mantecare e ho aggiunto infine una grattatina di noce moscata.
Nel tegamino intanto ho messo a stufare tre cipollotti, lavati e affettati per il lungo. Quando sono diventati morbidi ho sgusciato due uova e ho lavorato l'albume con la lama del coltello per renderlo tutto bianco e uniforme. Ho trasportato un po' di puré nel tegamino, cosparso con semi di carvi e messo in tavola. Niente pane. Per "pucciare" le uova ho usato il puré e intinto i cipollotti. Buonissime!
venerdì 3 settembre 2010
La Scevra Bellezza delle Uova al Tegamino
Spesso nella testa della gente ciò che è bello è anche buono. Non sempre è così. Perché scevra bellezza? Perché l'uovo al tegamino è un piatto semplice, metti una padella sul fuoco, un pezzetto di burro, quando sfrigola rompi un paio di uova e le friggi delicatamente, smuovendo l'albume con la lama del coltello, per farlo rapprendere bene, quando da trasparente è diventato bianco, spegni il fuoco e metti un po' di sale. Lo porti in tavola direttamente nel tegame e lo mangi usando il pane per raccogliere il tuorlo giallo sole, morbido e vellutato, e il bianco croccantino sotto e appena consistente sopra. Tutto qui. Ma di una bontà sublime. E di una bellezza pura.
Uova al tegamino diet con funghi e semi di kümmel
Io questa volta ho eliminato il burro (lo so che è sacrilegio, ma sono a dieta!) nel tegame antiaderente ceramicato ho messo un po' di funghi pleurotus lavati e strizzati, quando hanno iniziato a dorare, ci ho sgusciato sopra due uova, ho fatto rapprendere il bianco dell'uovo e poi ho cosparso il tutto con i semi di kümmel (Carum Carvi) e un po' di sale. Belle e buone.
Il Carvi (Carum Carvi), detto anche cumino dei prati, è spesso confuso con il cumino (Cuminum cyminum) a cui lo accomuna, con l'anice e il finocchio, l'appartenenza alla Famiglia delle Ombrellifere. I semi in verità sono frutti.
E' una tra le mie spezie preferite. Donano un gusto aromatico che cedono piacevolmente sotto i denti dopo aver opposto un po' di resistenza. Digestivi e dal sapore "mitteleuropeo" che adoro, sono molto differenti dal gusto del cumino vero e proprio, che detesto. Il cumino viene utilizzato nella cucina indiana e fa parte delle miscele di spezie esotiche. L'unione con le altre spezie gli dona, il cumino allora diventa stemperato e accessibile regalando ai piatti quel profumo inconfondibile della cucina araba o indiana.Mentre il cumino è ormai molto facile trovarlo, tra i barattoli di spezie al supermercato è una presenza nuova ma fissa, il carvi è piuttosto introvabile. Io l'ho chiesto nella mia erboristeria di fiducia, dove ho scoperto di avere in comune con l'erborista, piacere e avversione per i due "semi".
Spinta dalla supercompetenza e gentilezza dell'erborista, ho anche chiesto qualcosa per poter dormire (non riesco a sognare! Mi manca materia prima per l'altro blog!) e così ho scoperto che i fitorimedi per dormire, raramente creano assuefazione, ma che per poter beneficiare delle proprietà ci sono alcuni "trucchetti": le gocce o la tintura madre fanno effetto subito ma hanno breve durata, dopo un paio d'ore ci si ritrova svegli (quello che succedeva a me) e che in genere si calcola una goccia per ogni kilo corporeo. Il trucchetto per ovviare al risveglio insonne nel cuore della notte con le sole gocce, è quello di aggiungere due o tre capsule con una miscela di erbe per dormire. Le capsule faranno effetto dopo circa un'ora ma la loro azione è più prolungata. Io poi, per sicurezza, ho aggiunto un bel bicchiere di latte caldo con un po' di cognac. Il latte è notorio che prepara ad un buon sonno, e il cognac? Umm, direi di si. Buonissimo!
Latte e Cognac
Fai scaldare in un pentolino la misura di una tazza di latte, non farlo bollire, spegni appena senti sfrigolare il latte quando muovi il pentolino e mandi il latte a coprire la superficie nuova e calda del pentolino. Versa in una tazza e aggiungi un paio di cucchiai circa di cognac (o rhum o whiskey...) se hai maldigola, raffreddore influenza, aggiungici anche un po' di miele ed ecco un rimedio arcinoto. E molto buono!
P.S. L'erboristeria di cui parlo spesso è Bios - Verano Brianza (MI) - Piazza della Madonnina 6/10.
martedì 31 agosto 2010
Trota Iridata e Patate nel Sacchetto
Trota Iridata e Patate nel Sacchetto
Ho acceso il forno su ventilato, a 200 gradi (il sacchetto non sopporta più di 220 gradi e non più di 60 minuti di cottura).
Come consigliato sulla confezione ho sparso un cucchiaio di farina nel sacchetto, dopo aver rivoltato indietro il bordo per qualche centimetro. Ho lavato e sbucciato tre patate rosse (ripensandoci potevo evitare di sbucciarle, spazzolandole bene... la prossima volta...) e le ho affettate con la mandolina, direttamente nel sacchetto. Ho dato circa 3 mm di spessore. Ho preso tre pezzi di trota salmonata, pulita e spinata, li ho passati sotto l'acqua corrente e li ho messi sdraiati sullo strato di patate con la buccia verso il sacchetto. Ho rivoltato il sacchetto e ho cosparso le patate e la trota sottostante con un pizzico di erbe di Provenza e un filo leggerissimo di olio extra vergine di oliva. Non voglio che friggano, al limite lo metto a crudo dopo. Ho chiuso il sacchetto con il suo fermaglio, lasciando 5 cm di spazio dal cibo e ho tagliato un angolino del sacchetto per far uscire il vapore, le voglio "al forno". A questo punto ho infilato la teglia con sopra il mio sacchetto, sulla griglia a metà. Ho controllato e dopo circa 35 minuti di cottura, mi è sembrato pronto. Tirata fuori la teglia ho scquarciato il sacchetto e ne è uscito calore e profumo ottimo. Trasferito nel piatto, un giro di olio extra vergine di oliva e un pizzico di sale, ho depositato un pochino di trota nel piattino del gatto che sembrava molto interessata, e procedo all'assaggio. Le patate e il pesce sono cotti perfettamente. Asciutti ma morbidi, con la crosticina dorata e saporita. Acquisto superazzeccato!
...e il forno è rimasto pulito e non c'è odore di pesce neanche in casa!
Peperoncini verdi dolci abbrustoliti
Mentre il pesce e le patate cuocevano, ho sfruttato il forno anche per fare i peperoncini come li ho mangiati in Thailandia molto tempo fa. Sulla leccarda ho messo la carta forno e i peperoncini lavati e asciugati. L'ho posizionata molto in alto nel forno, vicinissima alla parete superiore, 35 minuti dopo erano abbrustoliti il giusto e gustossimi per accompagnare il mio piatto dietetico.
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domenica 29 agosto 2010
Guacamole, Patate Bollite & Salmone Scozzese Affumicato
Oggi a pranzo... ho disposto su un piatto, delle foglie di insalata spumiglia, lavate e scrollate, ci ho adagiato una fetta di salmone affumicato scozzese, ho sbucciato e tagliato a metà un uovo sodo e ho aggiunto un paio di cucchiaini di patè di olive e carciofi e qualche germoglio fresco. Per accompagnare patate bollite e guacamole. Che bontà!
Patate lessate in pentola a pressione
Ho preso 5 patate del peso di circa 250 grammi l'una e ne ho spazzolato bene la buccia sotto l'acqua corrente. Le ho messe in pentola a pressione con acqua fredda abbastanza per coprirle, ho chiuso e ho calcolato 20 minuti di cottura da quando la pentola comincia a fischiare. Passati i 20 minuti (scarsi) ho lasciato sfiatare il vapore e poi ho rovesciato le patate in uno scolapasta. Ad una ad una le ho infilzate con la forchetta e velocemente spellate, disponendole in una ciotola, intere. Ognuno poi se ne servirà condendole come vuole. Io ne ho schiacciata una e condita con poco sale e olio extra vergine di oliva, l'altra tagliata a fette l'ho usata con il salmone e con la guacamole.
Guacamole
Ho lavato e tagliato a metà un avocado maturo, ho tolto il seme e con una forchetta ho prelevato la polpa e l'ho messa in un piatto. Ho spremuto il succo di un limone sopra l'avocado, stando attenta a non farci cadere i semi. Ho sbriciolato due peperoncini piccanti secchi e con la forchetta ho iniziato a schiacciare e amalgamare. Ho preso poi una cipolla di Tropea un po' bislunga, l'ho spellata e ho praticato dei tagli verticalmente sia in un senso che nell'altro, come a creare una scacchiera, li ho fatti molto vicini l'uno all'altro cosicchè, quando ho iniziato ad affettare orizzontalmente la cipolla, ne sono venuti fuori dei dadini piccolissimi, che ho unito alla guacamole. Ho lavorato ancora un po' il composto e l'ho servito con due fette di limone come guarnizione.
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venerdì 27 agosto 2010
Litchies & Rambutan
Entrambi hanno polpa bianca e traslucida, di più il litchi, coperta da una pelle delicatissima e sottilissima, molto tattile.
Entrambi dotati di sali minerali e vitamine con discrete quote di calcio, magnesio, fosforo e potassio. Si mangiano così, al naturale, uno via l'altro, oppure possono essere aggiunti ad una macedonia un po' speciale (e costosa). Un' idea... litchi e prosciutto crudo San Daniele.
mercoledì 25 agosto 2010
Celery's Leaf Sauce
Nel bicchiere alto del Minipimer, o nel frullatore, mettere un tuorlo d'uovo, un cucchiaino di senape, il succo filtrato di un limone e le foglie, lavate e scrollate, di un cespo di sedano. Iniziare a tritare e frullare, quando le foglie del sedano sono ben tritate, aggiungere a filo olio extra vergine di oliva fino a raggiungere la consistenza della maionese. Fatta!
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