domenica 24 aprile 2011

Agnello al Limone e Carciofi Light

Buona Pasqua! E' una settimana che ho voglia di mangiare l'agnello con i carciofi... Oggi per Pasqua ero invitata fuori a pranzo, l'ho ordinato al ristorante ma... uffa non era come me lo aspettavo! L'agnello un po' duretto fatto in padella con un sughetto buono ma un po' troppo unto e i carciofi...pastellati e fritti! Nooooo! Ho pensato: "Perchè non vivo a Roma?! Abbacchio e Carciofi alla Giudia, in porzioni UMANE!"  Tornata a casa, dopo una salutare pennichella sul balcone, ho deciso di farlo io. Meno male che in settimana avevo comprato una spalla di agnello con le costine, me l'ero fatta dividere in pezzi e suddividere in 3 pacchetti, e li avevo messi in freezer. Meno male che avevo comprato anche 4 carciofi... Meno male che ieri ho tolto un pacchetto dal freezer e l'ho trasferito in frigorifero... così ho potuto cucinare l'agnello (e i carciofi) come voglio io!
Agnello al Limone in forno nel Sacchetto
Ho lavato i pezzi di agnello sotto l'acqua corrente, li ho sistemati nel sacchetto con un po' di rosmarino, salvia e alloro. Ho tagliato un limone in quattro rondelle e le ho aggiunte dopo averne spremuto il succo sulla carne... chiuso con l'apposito fermaglio in dotazione, a cinque centimetri dal contenuto, massaggiato e messo in forno già caldo (appoggiato su una teglia) a non più di 200 gradi per 45 minuti. Ho tagliato i due angoli in fondo del sacchetto, perché voglio che cuocia "arrosto".
...nel frattempo ho iniziato a pulire i carciofi...
Carciofi in Padella all'Aglio e Rosmarino 
... per prima cosa ho tagliato i gambi (la parte che più mi piace) li ho pelati e tagliati a tocchetti, una sciacquata e dritti in padella... poi ho sfogliato i carciofi togliendo le foglie più coriacee, ho tagliato via la punta dove ci sono le spine, li ho tagliati in quarti e pulito della peluria interna, sciacquati e tagliati ancora a metà (quindi in ottavi) e dritti in padella... Ho spellato 3 spicchi di aglio, tagliati a fettine, aggiunte ai carciofi, un giro di olio extra vergine di oliva, un pochino di acqua e ho lasciato cuocere per circa 20 minuti, coperto a fuoco medio.

Ho tolto dal forno il sacchetto con l'agnello, come al solito il forno è perfettamente pulito e non puzzoso, ho squarciato il sacchetto e ho trasferito l'agnello, i limoni e il sughetto nella padella dei carciofi, ho dato una girata e servito. La carne era morbida come il burro... BUONISSIMA!
 ...e i carciofi? Con il sughetto dell'agnello hanno preso un non so che: SPETTACOLO!

lunedì 4 aprile 2011

John Gray

Questo estratto l'ho trovato su un blog che non riesco più a rintracciare... il curatore è andato ad un corso e questa è una parte dei suoi appunti... molto interessanti, anche perchè filtrati dalla mente di un uomo.

· che le donne hanno l’ippocampo doppio rispetto agli uomini.. e quindi una doppia memoria.. (vedi.. non ci posso fare niente!!)
· che quando si stressano un po’ hanno 8 volte il sangue che irrora il cervello rispetto a noi – soprattutto la parte emotiva - e che stressate, improvvisamente, ricordano tutto, compreso tutto quello che devono fare.. e questo le stressa ancora di più.
· Mentre l’uomo, progettato per l’emergenza.. dimentica tutto, tranne la cosa più importante da fare.. (magari fuggire a gambe levate?).
· L’uomo sotto carico si dice: ” Beh, il resto lo faccio un’altra volta, ho fatto abbastanza”... la donna vuole fare tutto, prova a fare tutto, e si stressa.
· Che l’uomo sotto sfida produce testosterone.. che spinge all’azione, che gli da energia, che lo fa focalizzare per il raggiungimento degli obiettivi. Che è progettato in modo che accetta il sacrificio col sorriso se ha un obiettivo importante o vede una ricompensa (se poi questa è il sesso è più che un sorriso)
· Che l’uomo è un po’ come un cavallo da passeggiata..
· Che l’ossitocina è la chiave della felicità della donna – nemica dello stress
· Che una donna preferisce anticipare – raccontare, piuttosto che una sopresa.
· Che la donna è la regina del cambiamento e l’uomo ama le procedure
· Fight or Flight
· La donna genera serotonina quando “si parla”, e si calma … se ha poca serotonina in corpo si deprime ed ha fame.
· L’uomo ha un serbatoio più grande di serotonina e ne consuma pure meno
· Che l’uomo ama il calcio in TV perché il movimento degli occhi stimola la dopamina
· In Marte servono grandi cose, in Venere piccole cose frequenti
· Se lei è triste e lui arriva allegro, lei si incazza – Se lui è triste e lei arriva allegra, lui si carica.
· Che la donna è come il cioccolato.. e l’uomo come la vaniglia

sabato 26 marzo 2011

Comfort food

Questa è la mia colazione e pranzo di oggi... ho una morsa allo stomaco e altro non passa. Ho sciolto un po' di caffè solubile e di nesquik in poco latte direttamente nella tazza, il latte restante l'ho montato con il creamer e l'ho versato delicatamente sopra, un giro di panna montata non zuccherata (comprata per ben altre intenzioni...) e un colpo secco di cacao amaro. Buonissimo!

giovedì 10 marzo 2011

Insalata di Tarassaco, Pomodorini, Uovo alla Coque con Infusione di Scalogno

Stamattina sono riuscita ad organizzarmi bene e quindi ho preparato una deliziosa insalata da mangiare in pausa pranzo al lavoro... io adoro le uova alla coque e soprattutto nell'insalata.
Insalata di Tarassaco, Pomodorini, Uovo alla Coque con Infusione di Scalogno
Per prima cosa ho messo a cuocere in un pentolino con acqua fredda l'uovo, dal momento che iniziano a crearsi le bollicine sulla parete del pentolino calcolo 3 minuti di cottura. Poi la fermo mettendo l'uovo sotto il getto di acqua fredda e dopo un po' crepo il guscio di modo che l'acqua fredda penetri, così è più facile sgusciarlo.
Ho disposto il Tarassaco tagliato finemente (viene chiamata anche cicoria o insalata matta) nel contenitore a chiusura ermetica, ho aggiunto 5 pomodori camoni tagliati a metà e ci ho sbriciolato sopra un pochino di sale. In un barattolino a parte ho affettato sottilissimo uno scalogno e l'ho messo in infusione il dolceagro, sopra ho aggiunto un pochino di olio extra vergine di oliva. Il dolceagro è un aceto dal gusto più blando, nella mattinata avrà tutto il tempo di rendere lo scalogno più digeribile.
Ho sgusciato l'uovo e l'ho depositato in un nido ricavato nella cicoria, sistemato il condimento in un angolino e chiuso il tutto. Alle 13 non ho fatto altro che agitare l'infusione e versarla sull'insalata, una girata veloce e rompo l'uovo.... mmmmm il tuorlo è morbido e ancora tiepido... il sapore amaro dell'insalata, il dolce dei pomodori, il piccantino dello scalogno e la morbidezza vellutata dell'uovo sono una delizia per tutti i sensi... è bello stare a dieta così!
 

giovedì 17 febbraio 2011

Risotto alla Monzese Light

Ho messo di nuovo al lavoro la mia Rice Cooker, questa sera voglio preparare una versione alleggerita del risotto alla monzese...
Risotto alla Monzese Light
Nella rice cooker già posizionata su cook, ho messo una cipolla affettata sottilmente, un cucchiaino di olio extra vergine di oliva e un cucchiaio di acqua, quando la cipolla ha cominciato a stufare e sfrigolare ho aggiunto del riso carnaroli (due manciate a testa più una per la pentola) e dopo qualche minuto di brillatura ho sfumato con un pochino di vino bianco secco. Ho aggiunto dei pezzetti di salciccia che avevo precedentemente sbollentato in acqua, così da togliere una parte del grasso, una bustina di zafferano e tanto brodo vegetale quanto ne serve per sorpassare il riso di due dita. Nel brodo c'erano anche delle carote, le ho spappolate un poco e le ho lasciate nel riso.
Dopo circa 20 minuti scarsi, la rice cooker puntualmente si è messa su warm, segno che per lei il riso è pronto, io non so come fa, ma ci azzecca sempre! Ho aggiunto un bicchiere scarso di acqua fredda, girato il riso e lasciato lì ad assorbire. L'ho servito in piatti scaldati sotto il getto di acqua bollente e asciugati, con un fiocchetto di burro che prontamente si è sciolto e una presa di grana padano grattugiato.
Buonissimo! (tenuto conto che è light!)

domenica 13 febbraio 2011

Spaghetti di Zucchine

Per il mio compleanno, tra le altre cose, mi hanno regalato un attrezzo che serve per tagliare la verdura e ricavarne delle strisce, più lunga la verdura è e più lunghe le strisce vengono, tipo spaghetti, così ho provato a fare degli spaghetti di zucchine da aggiungere agli spaghetti alla chitarra integrali...
Spaghetti di Zucchine al Sugo di Zucchine
Intanto ho messo a bollire l'acqua in una pentola capace, per cuocere gli spaghetti di pasta, con una manciata di sale grosso.
Nella padella antiaderente ceramicata ho messo tre spicchi di aglio schiacciati, qualche pomodorino ciliegia tagliato a metà, un goccio di olio extra vergine di oliva e la parte di zucchina che ti rimane in mano quando non riesci più a tirarne fuori spaghetti....ho acceso il fuoco medio basso, messo il coperchio e lasciato rosolare.
Con l'attrezzino intanto avevo già ricavato delle strisce dalle zucchine, ho pensato che la zucchina cuoce rapidamente e a me piace un po' soda, così invece di buttarla nell'acqua della pasta, l'ho messa direttamente nello scolapasta, si cuocerà con il calore dell'acqua bollente quando scolo gli spaghetti...
Scolata la pasta, ho buttato spaghetti di pasta e spaghetti di zucchina nella padella del sughetto, ho fatto saltare, ho aggiunto un filo di olio extra vergine aromatizzato al peperoncino e impiattato. Quello che colpisce sono le diverse consistenze, della pasta e della verdura, una al dente e densa, l'altra croccante e fresca. Ottimo! L'unica pecca? Mi mancava il basilico, due belle foglie fresche adagiate sullla montagnola di pasta, avrebbero rilasciato un profumo divino... la prossima volta, và.

venerdì 11 febbraio 2011

Zucca e Pangasio in Padella

Una ricetta veloce, di ritorno dalla piscina...
Zucca e Filetti di Pangasio aromatizzati all'Acciuga
Ho sbucciato, lavato e tagliato a fette un bel pezzo di zucca, l'ho messa nella padella antiaderente ceramicata con un pochino di acqua (1/2 bicchiere circa) e ho acceso il fuoco medio basso. Coperchio. Dopo qualche minuto, quando la zucca comincia a diventare morbida, ho aggiunto un filetto di pangasio e due cucchiaini di olio di oliva del vasetto delle acciughe sott'olio. Ho alzato la fiamma e fatto rosolare il pesce. Quando la zucca è diventata cedevole e si spappola un po', e il pesce ha la crosticina dorata, spengo. Impiattato subito in piatto tenuto al caldo vicino ai fornelli. Mmmm che bontà!

sabato 5 febbraio 2011

Riso e Latte nella Rice Cooker

Oggi non sto tanto bene, nessuna voglia di cucinare ma fame di delicatezza. Così ho pensato di mettere alla prova la Rice Cooker con il riso e latte...
Riso e Latte nella Rice Cooker
Ho usato 500 gr di riso superfine Arborio, l'ho messo nella pentola della rice cooker e ho aggiunto 1 litro di latte intero fresco, due manciatine di sale grosso e un bicchiere di acqua. Il problema del riso e latte è che il latte sale e straborda, così ho pensato di bloccarlo usando il cestello per la cottura a vapore che è in dotazione alla mia rice cooker, è di alluminio e bucato, dovrebbe fermare il latte così come il coperchio bucato del pentolino del latte. Ho coperto con il coperchio di vetro e messo su cook. La rice cooker sobbolle, si crea schiumetta di latte sui bordi, amorevolmente pulisco e spero. Dopo circa un quarto d'ora la pentola si è messa su warm, ho sollevato coperchio e cestello e assaggiato il riso, mancava ancora un po' alla cottura perfetta, ho aggiunto un bicchiere di acqua e messo su cook, cavoli la pentola si ostina a scattare su warm, tolgo la presa e la rimetto... niente. Adesso ti imbroglio io, ho sollevato la pentola e l'ho riappoggiata subito, eh eh eh... fregata! Dopo qualche minuto la rice cooker riscatta su warm, assaggio il riso ed è perfetto! Brava!
P.s. qualche spruzzo di latte c'è stato, ma ho pulito subito, trasferito il riso in una ciotola e messo a bagno subito pentola, cestello e coperchio, così il latte non si rapprende e tutto è più facile da lavare.
... e il riso? Ottimo! Delicato e dolce il giusto. Io l'ho gustato con una grattata di formaggio grana e un filo di olio extra vergine di oliva, volendo si può invece mettere del cacao o zucchero o miele e farne un piatto dolce e confortante.

venerdì 4 febbraio 2011

Cellentani all'Nduja

Ogni tanto mi prende una voglia incontenibile di pasta. E allora come diceva Oscar Wilde l'unico modo per vincere una tentazione è cederle...
Cellentani all'Nduja
Intanto metto su la pasta, metto sul fuoco una pentola con abbondante acqua fredda da portare a bollore, con una manciatina di sale grosso da cucina, quando bolle ci butto dentro i cellentani.
Nel frattempo che la pasta cuoce, diluisco in una padella, qualche cucchiaiata di 'Nduja con un po' di passata, aggiungo qualche pisello surgelato, scolo la pasta, la verso in padella e faccio saltare tutto brevemente.
Metto nel piatto e non avendo formaggio da grattugiare ci metto una cucchiaiata di ricotta, serve anche a smorzare il piccante dell'Nduja per chi non regge... Ahh, buonissima!

venerdì 14 gennaio 2011

Risotto zucca e amaretti

Mi è avanzata un po' di zucca dal minestrone dell'altro giorno, così ho deciso di preparare un risotto alla zucca con una variante di sapore vagamente mantovano...
Risotto zucca e amaretti
Ho tagliato a cubetti una cipolla rossa di Tropea e uno spicchio di aglio. Li ho messi nella rice cooker con un cucchiaino di olio extra vergine di oliva e un cucchiaio di acqua. Ho aggiunto la mezza zucca, tagliata a cubetti, precedentemente passata 20 minuti in forno. (Ma si può mettere anche direttamente cruda).
La cipolla inizia a sfrigolare, la rice cooker è su cook. Ho aggiunto due manciate a testa di riso carnaroli, ho girato velocemente e sfumato con un goccio di grappa Slijvovica. Ho versato tanta acqua quanta ne serve per sovrastare il riso di circa un dito abbondante, un cucchiaio di brodo granulare iposodico, girato ancora e coperto.
Quando la rice cooker si mette su warm, assaggio il riso, verso un misurino di acqua fredda per stoppare la cottura e giro. Impiatto e sbriciolo un po' di quartirolo (non ho più grana in casa!) sul riso.
... e a parte servo degli amaretti da sbriciolare sopra il risotto. Per chi vuole provare, a me piace il contrasto dolce salato, ma non tutti apprezzano...

mercoledì 12 gennaio 2011

Triortaggio, ancora!

 
La ricetta del Minestrone Triortaggio la trovate qui. Stasera variante, verza, porri e zucca. Più dolce... non so...comunque appagante in una sera fredda e umida. Buon Appetito!

martedì 11 gennaio 2011

Riso al Nero di Seppia con Filetto di Pangasio e Porri al Vapore

Appena tornata dalla piscina, ho messo al lavoro la mia rice cooker. Stasera riso al nero di seppia, ma super dietetico, niente soffritto, neanche light.
Riso al Nero di Seppia con Filetto di Pangasio e Porri al Vapore
Nella rice cooker ho messo quattro manciate di riso superfino roma, una cipolla bianca tagliati a cubetti micro, due bustine di nero di seppia e l'acqua d cottura degli spinaci di ieri, con un po' di aggiunta fino a coprire il riso di circa un dito. Ah e un cucchiaio di brodo granulare iposodico.
Nel cestello del vapore sopra il riso ho sistemato quattro foglie esterne di un porro e ci ho appoggiato sopra due filetti di pangasio, tirati fuori direttamente dal freezer. Ho coperto e messo la levetta su cook.
La, la, la...
Mi sistemo, riordino, imposto il programma tv che voglio vedere, apparecchio e preparo la borsa per la piscina di domani, TLACK!
La levetta della rice cooker si è messa su warm e la mia cenetta è quasi pronta. Tolgo il coperchio e il cestello, aggiungo un misurino di acqua fredda al riso e giro. Sistemo riso, porri e pesce nel piatto e aggiungo solo un filo di olio extra vergine di oliva, un cucchiaino, e del prezzemolo fresco, foglie e gambi, tagliuzzato con le forbici direttamente sopra il piatto.
Come fa la rice cooker a sapere quando il riso è perfettamente pronto non lo so ancora. Ma ringrazio e mangio con gusto e rilassata. Grazie Rice Cooker!

lunedì 10 gennaio 2011

Light Quiche all'Espinasse

Quiche agli Spinaci
Avevo fretta, ho usato gli spinaci in busta, già lavati. Li ho messi nel wok antiaderente con un paio di cucchiaiate di acqua e ho coperto. A fuoco basso si stufano in circa 5/10 minuti, a me piacciono quando sono ancora molto al dente. Ho steso la pasta sfoglia già pronta, avevo già acceso il forno a 180 gradi, e ci ho sistemato sopra gli spinaci, ben strizzati. L'acqua di cottura e strizzatura si utilizza per fare una minestra o per il risotto... A parte ho montato a neve il bianco di due uova, ho unito i due tuorli e aiutandomi con la spatola della ricotta. Ho spalmato il composto sugli spinaci e infornato. Dopo circa 25 minuti di cottura, la torta è pronta. Ma è più buona se si raffredda un po'. Per chi ha pazienza di aspettare...

domenica 9 gennaio 2011

Spaghetti alla chitarra con ragù di zucchine

Non sono scomparsa, solo ho avuto un periodo di sbandamento. Che mi ha regalato altri 6 kili in più. Ora sono a quota 79 kili. Se penso che a marzo 2010 pesavo 70 e mi mancavano solo 5 kili all'obiettivo... Evidentemente, e lo sapevo già, il motivo per cui ci si riporta in sovrappeso è perché non sopportiamo la tensione.
Quale tensione? Di essere "normali". In questo "normali" c'è tutta la competizione, l'aggressività, il mordente che la vita richiede. Allora per togliersi dalla gara, per non tirare fuori una aggressività che forse abbiamo paura di non saper controllare o peggio che pensiamo ci possa far malvolere dagli altri, usiamo il mordente di cui siamo fin troppo dotate per mordere quintali di cibo invece che la vita. E gli altri.
Detto questo, in tutto questo periodo di occultamento, ho visto l'affetto di chi, nonostante il silenzio, mi segue lo stesso, ho anche ricevuto un premio da Occhi di Notte, il cui blog "Sotto i fiori di lillà" leggo sempre con interesse. Grazie!
Per ricominciare il cammino a ritroso verso la forma perduta ho pensato ad una pastasciutta. Cibo confortante e se ben cucinato, per niente taboo.
Spaghetti alla chitarra con ragù di zucchine
Ho usato gli spaghetti integrali della Garofalo (di Gragnano - Napoli). Alla chitarra significa che hanno una sezione quadrata invece che cilindrica. Ho messo su l'acqua a bollire, ho aggiunto una manciatina di sale marino grosso e gli spaghetti cuociono in circa 14 minuti.
Nel frattempo, ho messo un paio di spicchi di aglio, vestiti e schiacciati, in una padella con fondo antiaderente, mezzo cucchiaino di olio extra vergine di oliva e un cucchiaio di acqua. Subito ci ho affettato, con la mandolina regolata ad un millimetro, direttamente sopra la padella, due zucchine mondate e lavate. Ho fatto stufare un pochino e ho aggiunto una lattina di polpa di pomodoro a cubetti. Ho messo il coperchio e cotto a fuoco medio per circa 20 minuti. Ho scolato la pasta, l'ho unita al sugo e ho fatto saltare brevemente nella padella, su fuoco vivo. Impiattato, e finito con un cucchiaino di olio extra vergine, una macinata di pepe nero e una presa di ricotta fresca. Piatto unico, ovviamente.

 

lunedì 29 novembre 2010

Tartare Tofu e Tofu ai Carciofi

Mi sono dilettata con qualche esperimento in questi giorni. Mi avevano parlato di un tofu ai carciofi buonissimo, da usare come crema spalmabile. Nel mio negozio non l'ho trovato, così ho deciso di farmelo da sola. Questa volta è un assemblaggio, la prossima voglio partire dai carciofi veri...
Tofu ai Carciofi
Nel vaso del Minipimer ho messo 1/2 porzione di tofu morbido e 1/2 vasetto di crema ai carciofi, ho azionato il frullatore ed ecco fatto. Senza infamia e senza lode. Il sapore del tofu (del quale non vado proprio pazza) si sente ancora...
Con il restante pacchetto di tofu e 1/2 ho deciso di fare un altro assemblaggio.
Tartare Tofu
Nel vaso del Minipimer ho messo il tofu, 2 spicchi di aglio spellati e un bel mazzo di prezzemolo fresco, compresi i gambi, lavato e scrollato. Ho frullato il tutto e verso la fine ho aggiunto un po' di aceto bianco per accentuare il sapore. Ottimo!

Li ho serviti con una polentina svelta e qualche germoglio di soia cresciuto da me. 

domenica 28 novembre 2010

Minestrone Triortaggio

... il giorno dopo...
Minestrone Triortaggio - parte seconda
Avendone mangiato un paio di piatti, si è creato lo spazio per aggiungere la restante mezza verza. Lavata, e tagliata a quadretti, appoggiata sopra il minestrone, ho chiuso il coperchio della pentola a pressione e ho dato 7 minuti di cottura dal sibilo.
... il giorno dopo... è più buona ancora!

P.S.
Questa è la versione semplificata del famigerato minestrone della famigerata dieta... siccome il sapore è ottimo, ho mantenuto la ricetta e la uso quando voglio qualcosa di caldo e gratificante ma nello stesso tempo devo rimanere "a stecchetto" per qualche giorno. La dieta del minestrone era più articolata e non mi sento in grado di dare giudizi, semplicemente per me questo è un modo gustoso per saziarsi senza scontare un introito proibitivo di calorie. E funziona bene.

sabato 27 novembre 2010

Minestrone? No grazie!

Uf a me il minestrone di verdure non piace. Né fresco né surgelato. Io sono per poche verdure alla volta, massimo tre/quattro...
Minestrone Triortaggio
Ho pulito e tagliato a rondelle tre porri, ho raschiato e tagliato per il lungo a filetti e poi a dadini tre carote, ho lavato e tagliato a quadrotti la metà di una grossa verza, ho messo tutto nella pentola a pressione e ho aggiunto acqua, una scatola di polpa di pomodoro, tre cucchiaini di brodo granulare iposodico sohn e tre chiodi di garofano. Ho chiuso con il coperchio, alzato il fuoco e dall'inizio del sibilo ho abbassato la fiamma e calcolato 15 minuti di cottura. Servito così, in purezza.
A chi piace la cassoeula, ne può ricordare vagamente il profumo, il sapore è un po' più aspretto e sicuramente è magrissima!

venerdì 26 novembre 2010

Cena frugale

Usando l'acqua di cottura degli spinaci dell'altro giorno, ho preparato una polenta rapida, ci ho aggiunto qualche foglia di salvia e uno spicchio di aglio spellato e schiacciato per dare quel sapore di "burroesalvia", poi l'ho servita con un cucchiaino di panna acida, tre acciughe al peperoncino e un pezzetto di quartirolo, scovato in fondo al frigo, con una bella muffa da taleggio. Gustosa.

domenica 14 novembre 2010

Destrutturazione

Ieri sono andata a Milano, pranzo da Jubin e poi un po' di shopping in Via Paolo Sarpi. Tra le cose che ho comprato c'è questa bella scatola. E' composta da tre pezzi, scatola, coperchio e vassoio interno suddiviso a scomparti. Ci ho messo acini di uva, pomodoro cuore di bue tagliato a spicchi, un finocchio tagliato a fette. Nello scomparto centrale un pochino di olio extra vergine di oliva con un pizzico di brodo granulare iposodico sohn.
Ho scaldato il riso bianco e l'ho messo in tavola, ognuno si serve come meglio crede. Nel piatto, un paio di cucchiaiate di crema di zucca dell'altro giorno, ne era avanzata giusto un pochino. E una porzione di tonno Nostromo all'olio extra vergine di oliva, basso in sale. Non male! 
        

Germogli di soia


Eccoli, della manciata abbondante dell'inizio, ne sono rimasti solo questi. Non tutti sono germogliati e non tutti quelli germogliati hanno completato il processo. In definitiva, per questa tipologia di germogli, i legumi, non è conveniente farli in casa. Esperimento riuscito a metà. Li ho messi in un vaso di vetro e se ne staranno in frigo qualche giorno, in teoria, sciacquandoli con acqua fredda corrente e scolandoli bene, una volta al giorno.

sabato 13 novembre 2010

Peperone e Pollo Ripassati al Limone

Ancora una volta mi è avanzato un po' di pollo allo spiedo. L'ho ripassato in padella con il succo di un limone e un peperone giallo tagliato a quadrotti. E' una ripassata veloce, il peperone deve rimanere bello croccante e sodo. Buono, come sempre...

venerdì 12 novembre 2010

Cena Bianca

Cena bianca stasera, ho voglia di delicatezza.
Riso Esotico e Pangasio al Vapore
Sono tornata dalla piscina e ho messo subito al lavoro la mia rice cooker. Nella ciotola ho sistemato il riso Superfino Ribe, sciacquato sotto l'acqua corrente, con tanta acqua fredda fino a sorpassarlo di un dito scarso.
Ho foderato il cestello con tre sfoglie di un porro e ci ho sistemato sopra il filetto di pangasio.
Ho coperto e me ne sono andata a sistemare le cose della piscina, rifare il letto, cambiarmi... dopo circa 15 minuti la rice cooker ha deciso che il riso era pronto, e pure il pesce, e si è messa su warm. Dall'altra stanza, ho sentito lo scatto, ho aggiunto un bicchiere scarso di acqua fredda nel riso, ho girato e servito il tutto con un cucchiaino di maionese e una di dijonnaise (una maionese con un tocco di senape di Djon rustica) sul pesce ho versato un filo di olio extra vergine di oliva. Il riso e il pesce erano di sapore delicatissimo, ho alternato al loro gusto in purezza, qualche boccone con le due salse. Per dare varietà e stimolo. Ottimi!

Germogli di Legumi - Soia e Ceci - parte II


Ecco... i ceci non sono riuscita a farli continuare, dopo un po' diventano umidi e mollicci e per niente appetibili olfattivamente... invece la soia ha cominciato a cambiare colore, il bacello si è tinto di un verde primavera e sono spuntate le foglioline... il sapore è fresco ed erbaceo. Buoni!

giovedì 11 novembre 2010

Japanese Soba Noodles

Blue Dragon Noodles al Grano Saraceno 8 minuti circa di cottura. Li ho fatti nel brodo che ho tolto per fare la crema di zucca dell'altro giorno. Caldi, leggeri, ideali per mangiare qualcosa tornata dalla piscina alle 23 e 30 dopo una doppia lezione di acquacircuit (dovevo liberare la mente, per poter dormire finalmente...). Il mio progetto ha funzionato, alla seconda lezione è subentrato il cervello del corpo e sono stata solo fisicità e musica.
Risultato? Sonni tranquilli, e pancia piatta. Il brodo di zucca, patate e porri è MOLTO diuretico!

mercoledì 10 novembre 2010

La Parte Verde dei Porri

Per fare la crema di zucca di halloween, ho comprato anche i porri. La parte verde dei porri, che ha un sapore più pungente, nella crema non andava bene. Io odio sprecare. Così ho utilizzato la parte verde di tre porri, e il bianco di uno dei tre, per fare una minestra molto diuretica. Acqua e un cucchiaio di brodo granulare iposodico sohn, 7 minuti dal sibilo della pentola a pressione e poi minestra per tutto il giorno a volontà. Buona!
Il giorno dopo ho fatto la crema di zucca. Sopraffina! 

martedì 9 novembre 2010

Ode al Caco

Caco, tra i frutti sei il mio preferito.
Mangiarti è come ingoiare il sole.
E succhiare e mordere lingue d'amante.

lunedì 8 novembre 2010

Pollo allo Spiedo Ripassato al Limone

Avevo un' ala e una coscia di pollo allo spiedo, avanzati in frigorifero, molta fame e nessun tempo di aspettare che scendessero a temperatura ambiente.
Pollo allo Spiedo al Limone
Così mi è venuta un' idea, nella mia fidata padella antiaderente ho posizionato i due pezzi di pollo e ho irrorato con il succo di un limone appena spremuto. Fuoco alto e ho girato un paio di volte per far prendere bene il sapore. Verso la fine poi ho aggiunto un mucchietto di spinaci già lessati e strizzati.
Il succo di limone, che a me piace molto, dona un sapore fresco e acidulo alla pelle del pollo. Si è addensato mischiandosi con il sughetto del pollo stesso e ne è venuta fuori una salsina deliziosa. A parte ho aggiunto un po' di salsa Sweet&sour per fare un po' di contrasto. Sugli spinaci un goccio di olio extra vergine di oliva e una spruzzata di limone. Gustoso!

domenica 7 novembre 2010

Funghi e Ceci


Oggi ho sfruttato i ceci preparati già lessati. 
Funghi e Ceci
In una padella antiaderente ho messo uno spicchio di aglio sbucciato e tagliato a fettine sottili, funghi champignon lavati e affettati per il lungo e un cucchiaino di olio extra vergine di oliva. Ho distribuito bene i funghi, di modo che possano rosolare per bene, non devono stare ammassati.
Dopo circa 20 minuti, quando i funghi hanno perso la loro acqua e sono diventati croccantini, ho aggiunto un paio di mestoli di ceci, con un poco della loro acqua di cottura, ho alzato la fiamma e spadellato per far insaporire bene. Ho impiattato con un cucchiaio di panna acida e un filo di olio extra vergine di oliva. Qualche giro di macinapepe e buon appetito a me!

venerdì 5 novembre 2010

Germogliare i Legumi - Soia e Ceci



Voglio provare i germogli di legumi, so che ci vuole più tempo perché si sviluppino, ma io non ho fretta. L'altra sera quindi ho messo a bagno in acqua fredda, dopo averli sciacquati molto bene, dei ceci, (sia per cucinarli che per farli germogliare) e della soia (solo per farla germogliare, quindi una manciata circa).
Sia i ceci che la soia hanno bisogno di un ammollo più lungo, la sera dopo, quindi dopo 24 ore,  ho messo la soia in una delle vaschette del germogliatore e ho prelevato un pugno di ceci da quelli che dovevo cuocere, per riempire l'altra.
Le foto mostrano i germogli appena spuntati, il secondo giorno. Li sciacquo tutti i giorni mattina e sera, sotto acqua corrente fredda. Sono curiosa di vedere in quanto tempo crescono e che sapore avranno...

I restanti ceci li ho cotti in pentola a pressione, con acqua fino a coprirli di un dito, calcolando 20 minuti dal sibilo. Li tengo nella loro acqua di cottura e li userò nei prossimi giorni.