martedì 24 luglio 2012

Voglia di Pasta...di Soia

Lunedi ero un po' frastornata, sentimenti contrastanti in ribollio dentro di me, quando sono cosi mi viene una voglia spasmodica di pasta. Per la precisione di ajo, ojo e peperoncino...ma sto cercando di mangiare senza amidi...
Ho affettato tre spicchi di aglio, sottili sottili, direttamente nella padella, ho sbriciolato un grosso peperoncino dell'abruzzo e ho meso l'olio extra vergine di oliva necessario a far imbiondire l'aglio. In una ciotola a parte ho messo a bagno in acqua fredda due nidi di spaghetti di soia. Districandoli con le mani dopo un po'
Ho scolato gli spaghetti, li ho fatti saltare nell'ajo, ojo e peperoncino e poi li ho trasferiti nella fondina, condendoli con un po' di quartirolo sbriciolato. Gli spaghetti di soia sono collosi, insapori e tendono ad essere asciutti, ma a me piacciono e mi aiutano a non cadere in tentazione. Per finire dei fichi dolcissimi insieme a quel che rimaneva di un vasetto di smetana, una via di mezzo tra yogurt greco e panna acida...mmmmmm

giovedì 19 luglio 2012

Sapori

Ho preparato questa insalata mettendo in infusione con aceto un peperone, un cetriolo e una cipolla. Poi ci ho aggiunto dei pezzi di frisella, un pomodoro, olive e maggiorana. Ho condito con olio extra vergine di oliva e poco sale solo sul pomodoro. L'ho mangiata con un pezzetto di formaggio puzzoso e due acciughe sott'olio. Avevo voglia di sapori forti. Non so perche'.

martedì 17 luglio 2012

Frittata di zucchine, pomodorini, olive e basilico


Appena tornata a casa ho iniziato subito ad impostare la frittata, cosi' da averla freddatiepida all'ora di cena. Nella pentola per le frittate (quella formata da due padelle che si agganciano per poterle capovolgere) ho affettato due grosse zucchine e ho cominciato a farle cuocere con un cucchiaio di olio extra vergine di oliva. Man mano ho aggiunto uno spicchio d'aglio trirato finemente, dei pomodorini del mio balcone tagliati a meta', qualche oliva nera dolce baresana, privata del nocciolo. Quando le zucchine mi sono sembrate rosolate, ho sbattuto tre uova in una scodella, aggiungendovi una manciata abbondante di grana padano gratuggiato e un cucchiaione di yogurt greco. Ho sbattuto le uova con la forchetta fino a raggiungere un composto omogeneo e le ho versate nella pentola delle zucchine. Molto velocemente ho lavorato le uova con una spatola, di modo da inglobare le zucchine al composto, spingendo verso il centro l'uovo che man mano si addensa. Sempre con la spatola ho cercato di lisciare e dare una forma alla frittata. Ho abbassato il fuoco e lasciato cuocere.

Nel frattempo ho affettato una cipolla rossa di Tropea e l'ho messa in infusione in aceto balsamico misto a dolceagro. Serviranno per l'insalata di cicorino e pomodorini.

Ho preso cinque foglie di basilico dal balcone e le ho disposte a fiore sulla frittata, ho spennellato con un po' di olio il coperchio/pentola e l'ho agganciato. Ho agitato delicatamente la frittata per essere sicura che si staccasse e ho girato sottosopra la padella. Staccato il coperchio/pentola e aspettato che si cuocesse anche sotto. Verso fine cottura ho messo cinque foglie di basilico sulla frittata, riagganciato il coperchio/pentola e rigirato la frittata. Ancora qualche minuto di cottura, ho alzato la fiamma e spruzzato la frittata con un pochino di aceto (serve per togliere l'odore di freschino delle uova, che ad alcuni non piace). Evaporato l'aceto, ho spento e messo un piatto sulla padella, girato di nuovo e la frittata e' impiattata. Ho appoggiato il piatto su un cestino per tenerlo sollevato e far raffreddare piu' in fretta la frittata.
Dopo circa un'oretta, ho aggiunto qualche anello di cipolla all'insalata, con un po' di aceto e olio extra vergine di oliva. Una bella fetta di frittata e la cena e' fatta. E pure il pranzo di domani...

posted from Bloggeroid

lunedì 16 luglio 2012

Potage de courgettes


Ieri sera a cena ho mangiato la crema di zucchine preparata a pranzo, ancora un po' di polpo...


...e frutti di bosco con yogurt greco addolcito con un cucchiaino di miele di agrumi. Perfetto...


posted from Bloggeroid

domenica 15 luglio 2012

Bistecchina di Cavallo


Per pranzo oggi ho cucinato semplicemente due bistecche di carne di cavallo. Ho messo a scaldare la piastra a fuoco alto con gia' dei peperoncini dolci verdi ad abbrustolire. Quando la piastra e' stata bella rovente ci ho adagiato sopra le due bistecchine. Cuociono subito, le ho girate sull'altro lato dopo pochi minuti, stando attenta a non bucare la carne, sul secondo lato basta qualche secondo. Ho trasferito nel piatto e ho condito con una macinata di sale, una di pepe e un giro di olio extra vergine di oliva. Ottime, morbidissime e delicate.

posted from Bloggeroid
Nel frattempo ho messo zucchine, cipolla, un po' di sedano, acqua e brodo granulare iposodico in pentola a pressione, 7 minuti dal sibilo e stasera dovro' solo tirare via un po' di brodo (tenendolo da parte) e passare con il minipimer, cosi' da avere una crema di zucchine fredda per cena...

venerdì 13 luglio 2012

Cenetta solitaria


Dopo aver impostato la cottura del polpo, verso ora di cena ho messo ad aprirsi le cozze, lavate e mondate, in una capace terrina, con due spicchi d'aglio, un po' di acqua e un po' di vino bianco, coperte e ho acceso la fiamma media. Mentre si aprivano le cozze ho tagliato a meta' dei pomodori ciliegini neri Crispino e affettato una cipolla rossa di Tropea aggiungendoli a del cicorino tagliato sottile a forbice. Ho condito questa meravigliosa insalata (e' la mia preferita!) con olio extra vergine di oliva e dolceagro, mi sono versata un bicchiere di Locorotondo e ho iniziato a sgusciuare le cozze, prendendole direttamente dalla pentola messa sulla tavola. Una spruzzata di limone, un po' di pepe nero macinato fresco...che bonta'!



posted from Bloggeroid

Voglia di Polpo


Ultimamente l'odore di alcuni pesci mi disturba, ma in compenso ho sviluppato una voglia quasi irrazionale di polpo. Bollito, semplice condito con olio e limone e basta. Lo metto intero in pentola a pressione dopo averlo lavato ed eventualmente nettato. Aggiungo acqua e aceto in parti quasi uguali, a svantaggio dell'aceto, qualche chiodo di garofano, due spicchietti d'aglio schiacciati con la lama del coltello di piatto, niente sale, il polpo e' gia' salato di suo. Calcolo 17 minuti di cottura dall'inizio del sibilo, finiti i quali, sfiato e apro il coperchio, ma non tolgo il polipo che deve raffreddarsi nella sua acqua di cottura. Dopo circa un paio d'ore, lo prelevo e lo taglio a tocchetti, io non tolgo la pelle perche' mi piace e ho la convizione che il polipo sia come la frutta, tutte le vitamine sono nella buccia...non so, me lo sento...comunque, lo taglio a tocchetti e lo condisco con olio extra vergine di oliva e il succo di un limone. Avendo prezzemolo se ne potrebbe aggiungere un po' tritato finemente. E magari anche un spicchio di aglio crudo, a scelta, spremuto, affettato o solo schiacciato. Buonissimo!

posted from Bloggeroid

giovedì 12 luglio 2012

Carpaccio di Cavallo e Fichi


Stamattina ho preparato in una vaschetta il pranzo per oggi in ufficio. Ho trovato del carpaccio di carne equina, l'ho disposto morbidamente e l'ho condito con un filo di olio extra vergine di oliva e un po' di aceto balsamico. Ho aggiunto qualche scaglia di grana padano. La carne di cavallo e' magrissima, rosso vivo, dal sapore morbido e quasi dolce. Condita cosi, mi ha ricordato tantissimo la carne salada del Trentino.
L'ho gustato alternandolo a qualche fico ben maturo. Una delizia!


posted from Bloggeroid

giovedì 5 luglio 2012

Sperimentazioni e Nuovi Connubi


A volte mangiare insieme ad una persona puo' essere un'esperienza esaltante. L'approccio sensoriale/sensuale al cibo che hanno solo alcuni tira fuori sempre il meglio di me. Si scoprono nuovi abbinamenti in un rincorrersi di prove e abbinamenti fino ad arrivare al connubio di sapori perfetto.
Fichi e yogurt greco, dove la dolcezza carnosa del fico si sposa alla cremosa delicata acidità dello yogurt, come in un ricomporre il frutto al suo latte. Il fico è totalmente dolce con la sua granulosità zuccherina e lo yogurt greco è grasso e aspramente morbido. E' tutta una questione di sapore e di consistenze che coinvolgono la lingua in un alternanza sensuale.
Oppure ricotta e ciliegie, dove la ricotta, quasi priva di un sapore suo, ma di una consistenza morbida e grumosa accetta e ingloba la dolcezza un po' asprigna, vitaminica, delle ciliegie, la loro carne soda e succosa che impregna la ricotta pastosa e quasi asciutta, formano una miscela unica e nuova, non convenzionale.

Qualche fetta di bresaola per aggiungere il tocco di sale che riporta le papille gustative a livello e si può ricominciare con altre sperimentazioni...

Consistenze e sapori, l'approccio al cibo, e più in generale alla vita, è tutto qui. Godere dell'attimo ma farne anche tesoro per poterlo ripetere, condividere e rimbalzare nuove idee con chi mostra affinità a te. Non fermandosi davanti all'inconsueto, sperimentando, giocando.

posted from Bloggeroid

mercoledì 4 luglio 2012

Pa amb tomàquet


Letteralmente "pane e pomodoro" in lingua catalana. In queste sere di caldo eccezionale, l'unica cosa che mi va di mangiare oltre alla frutta o alle zuppe fredde di verdura e un po' di pane e pomodoro. Uso le friselle di grano duro integrale, non le bagno con l'acqua ma ci strofino e spetascio sopra un bel pomodoro maturo. La polpa si spande grattata dalla ruvidezza della frisella che comincia ad assorbirne il succo. Un pizzico di sale, in filino di olio extra vergine di oliva e la cena e' fatta. A volte aggiungo un'acciughetta sott'olio, a volte soli un po' di origano fresco, o peperoncino sbriciolato o una sfregata di uno spicchio d'aglio quando la frisella e' ancora dura, qualche pezzetto di oliva nera, lo sbriciolume di un formaggio tipo feta o quartirolo, capperi, un avanzino di tonno sott'olio...senza esagerare, il bello di questo piatto povero risiede proprio nella sua gustosa semplicita'.

posted from Bloggeroid

martedì 3 luglio 2012

Caprese


La caprese e' una falsa magra. Ma e' così gustosa che si puo' mangiare ogni tanto, sicuri che bastera' da sola a fare di un pranzo o di una cena una delizia. Bisogna scegliere una mozzarella vera, di quelle che sanno veramente di latte. Tenerla a bagno in acqua calda per far sprigionare meglio il sapore e tagliarla con il coltello di ceramica o meglio ancora spezzarla con le mani. Per fare in modo che le piccole bolle di cui e' composta la mozzarella non si schiaccino, lasciando libero il succo di fluire. Ho affettato un pomodoro cuore di bue bello maturo e ne ho disposto le fette sul piatto alternandole alla mozzarella. Qualche foglia di basilico direttamente dal balcone, un pizzico di sale e un filo di olio extra vergine di oliva buonissimo. Per decorare avevo della cipolla disitratata, una macinata con mano leggera di pepe nero e un pomodorino secco sott'olio. Buona la caprese!

lunedì 2 luglio 2012

Gazpacho Verde


Fa troppo caldo per cucinare, e per mangiare...così ho tirato fuori il frullatore a caraffa e mi sono inventata questa zuppa fredda di verdure, del gazpacho non ha nulla, ma era tanto per intenderci. Nel frullatore ho messo quattro pomodori ramati piccoli, congelati (e' il raccolto dell'anno scorso, ne avevano prodotti cosi tanti che li ho congelati per l'inverno) una zucchina affettata, due peperoncini verdi dolci e un peperone giallo, una cipolla bianca affettata, cinque coste piccole del sedano del mio balcone (comprese le foglie) mezzo bicchiere di aceto di vino rosso e acqua per permettere al frullatore di ottenere una crema fluidodensa, da mangiare al cucchiaio o bere direttamente da una tazza come fanno in Spagna. I pomodori congelati ghiacciano per bene il tutto e ne risulta un frullato fresco e dissetante, leggermente acidulo e saporito. Buonissimo!

posted from Bloggeroid

lunedì 25 giugno 2012

Zuppa Fredda in Stile Iberico


Sono stata ad una festa Andalusa e tra le varie Tapas che ho assaggiato c'era una zuppetta di verdure fredda, molto gustosa. Mi hanno detto che era una variante del Salmorejo, tipico di Cordoba, quindi stasera, visto il caldo, ho provato a rifarla. Con gli ingredienti che ho.
Intanto, occorre mettere sullo stereo una bella musica flamenca, raccogliere i capelli e fissarli con una rosa, una gonna a balze con un top scollato e anche se non si hanno le scarpe da flamenco, si può tenere il ritmo a piedi nudi.

Ho messo nel frullatore un avanzino di panzanella della cena di ieri, solo le verdure (cetriolo, cipolla, peperone, pomodoro conditi con olio extra vergine di oliva e aceto rosso di Chianti).
Ho aggiunto cinque o sei gambi di sedano, quatto carote e uno spicchio di aglio, puliti e mondati.
Un bicchiere di acqua fredda e cinque pomodorini ramati del raccolto dell'anno scorso che tenevo in freezer, così da avere l'effetto cubetti di ghiaccio, ma senza annacquare.
Una bella frullata finché il composto è denso come una purea. Versato nel piatto e condito con qualche foglia di menta dolce e di maggiorana. La menta si addice di più.
Volendo si può aggiungere della pancetta abbrustolita (io non ne avevo) uova sode a spicchi e come ho fatto io, chicchi di mais tostato e salato, quello degli aperitivi. Nella foto non c'è perché l'ho aggiunto nel secondo piatto di zuppa che mi sono mangiata. Muy gustosa!

lunedì 4 giugno 2012

Insalata di Pollo ai Quattro Colori


Per essere sicuri di mangiare tutte le vitamine che ci servono, c'è un trucchetto molto facile. In un giorno bisogna cibarsi di frutta e verdura che copra tutti i colori dell'arcobaleno. Perché ogni colore è il segnale della presenza di un determinato gruppo di vitamine o sali minerali. Dal viola al rosso, dall'arancio al giallo, dal verde scuro a verde chiaro al bianco.
Per cena avevo due pezzetti di petto di pollo, li ho tagliuzzati e conditi con aceto balsamico, origano fresco del balcone, semi di canapa sativa e un filo di olio extra vergine di oliva. Ho affettato una cipolla bianca e l'ho condita con aceto di vino rosso. Ho affettato due pomodorini camuni e conditi con sale e basilico fresco del balcone. Ho tagliato a listarelle sottili un peperone giallo e gratuggiato una carota. Yum!
Per concludere, dopo cena, un pompelmo. Nonostante sia un agrume, il pompelmo in fase di digestione si trasforma da acido in alcalino e non crea i problemi digestivi che per esempio crea l'arancia, notoriamente "oro al mattino, argento il meriggio e piombo la sera".
PPeposted from Bloggeroid

sabato 2 giugno 2012

Disintossicarsi dal glutine

Man mano che divento grande, scopro di reagire male a molti cibi processati. I sintomi classici delle intolleranze alimentari, piu' uno sfogo sempre nello stesso punto delle braccia e dolori alle articolazioni che altrimenti non sento. Questo mi ha fatto pensare. Come se il corpo lanciasse un messaggio che dice piu' o meno cosi: "Basta! Se continui cosi non avrai vita sociale, nessuno vorra' toccarti e te ne dovrai stare chiuso in casa perche' non potrai camminare ne fare" ...una specie di assaggio di un futuro probabile. Cosa intendo per cibi processati? A grandi linee tutto quello che ha avuto bisogno di una fabbrica per essere prodotto. Dai cibi amidacei ai dolci, dai piatti pronti alle carni precotte.
Sto male per i due giorni successivi.


Lascio allora ad altri la pasta, i dolci, la carne di maiale, la pizza, il pane raffinato, i cereali contenenti glutine.
E cerco di mangiare piu' naturale.
Cibi poveri della cultura contadina. Ho affettato con la mandolina finissima una cipolla bianca, un cetriolo sbucciato alternato e, a fette piu' grosse, un peperone. Li ho messi a bagno con un po' di aceto o di dolceagro.
Ho spezzato una frisella di grano duro cotta nel forno a legna di un panettiere di Laterza (l'unico altro pane per cui faccio una porzionatissima eccezione e' il pane di Altamura originale) e l'ho bagnata con una spruzzata d'acqua e poi anche lei dentro nell'aceto. Ho affettato due pomodorini, salati, aggiunto timo e olio extra vergine di oliva, ed ecco la Panzanella.

Ho messo un po' di tonno e ho girato.
Alla sera ne ho rifatta un'altra e l'ho accompagnata con un uovo sodo.

Oggi a pranzo ho finito la poca panzanella rimasta, e ho preparato per accompagnarla la polenta di grano saraceno.


In una pentola ho messo acqua e un pizzico di sale grosso, quando ha iniziato a bollire ho versato la farina di grano saraceno e intanto giravo per inglobarla velocemente con la frusta. La polenta di grano saraceno cuoce in pochi minuti, poiche' e' un cereale di una famiglia diversa da quella dei cereali propriamente detti, dopo 5 minuti e' gia' mangiabile. Io l'ho lasciata un po' fluida, ho messo il coperchio e dopo una decina di minuti era di una bella consistenza polentosa. Ho spento e ne ho prelevato due cucchiaiate. L'ho condita con pepe nero macinato fresco, olio extra vergine di oliva e timo fresco del balcone. Le ultime due uova sode e, a parte, un pochino di latte cagliato.
Non so perche' ma sento che mi depura, lo aggiungo a cucchiaini accanto alla polenta calda e lo lavoro con la polenta, lei si intiepidisce e lui si scalda e addensa un pochino. Se non vi attira l'idea del latte appena cagliato, si puo' sempre usare lo yogurt, anzi lo suggerisco. Alcuni esperimenti vanno fatti solo su se stessi.



Mangio cosi, semplicemente, i sintomi spariscono e ricomincio a stare meglio.

P.s. Il grano saraceno e' una Poligonacea, originaria dell'Asia centrale. Arrivata a noi con i Mongoli o le Crociate. Unico cereale a contenere anche un pochino di vitamina P, e' molto gustoso e ottimo anche freddo d'estate. Secondo la medicina cinese e' il piu' Yang tra i cereali, quindi contrattivo, terrestre, caldo. Asciuga il terreno perche' drenante e diuretico. Ed e' indicato anche a chi vuole mantenere il peso forma o lotta per perdere peso e ha le crisi di fame da glutine del grano tenero. Il glutine che permette alla farina bianca di lievitare ha in effetti nel nostro organismo, un effetto simile agli oppiacei. Questa exorfina, risultante dalla digestione peptica del glutine del grano tenero, altera il sistema ormonale, soprattutto quello legato all'insulina, e il senso della fame. Per liberarsi dalla schiavitu' oppiacea da glutine di grano tenero, il grano saraceno accorre in nostro aiuto. Donando senso di sazieta' ma non innescando il meccanismo perverso di addiction degli altri cereali piu' comuni, di cui il grano tenero e' in cima alla lista come pervicacia nel non mollare la preda. La preda siamo noi, il pane bianco, e tutti i cibi sopra menzionati, l'esca.
posted from Bloggeroid

mercoledì 30 maggio 2012

Bresaola e Macadamia alla Pra


A volte le combinazioni giuste si scoprono per caso. Tentando, mossi dall'istinto, senza preconcetti.

La noce macadamia ha un gusto delicato e ad attirarmi e piacermi di lei e' la sua consistenza vetrosa e grassa. Oppone ai denti una resistenza molto peculiare, che ha solo lei. Fa un TLOC bello sonoro e poi cede e smotta come nessun altro seme oleoso fa.

La bresaola e' carne pura, non un filo di grasso, morbida ma dal gusto molto deciso. Forse e' per questo che stanno bene insieme. Il gusto delicato che ammorbidisce il deciso, il grasso mancante alla bresaola che attinge a quello della macadamia, la morbidezza carnea e quella vetrosa...non ho scoperto io questa combinazione, ma una persona di grande sensibilita'. Grazie!

Ho adagiato su un letto di soncino e barbabietola cruda tagliata a julienne, due kiwi spellati e tagliati a quarti verticalmente, due piccoli pomodori verdi affettati e salati leggermente. Ho condito con olio extra vergine di oliva e aceto balsamico, e ho sistemato le noci avvolte nella bresaola. Buonissime.

posted from Bloggeroid