sabato 17 novembre 2012

Il Sapore della Clorofilla


Ho comprato un sacco di verdura verde, me ne andavo in giro con in braccio un bambino di due chili fatto di cardi, coste, catalogna cimata, porri e sedano... E non mi ci sta in frigorifero! Cosí ho tagliato la parte verde e fogliuta del sedano, e qualche costa, e la parte verde dei porri.

Lavo e pulisco il sedano, le coste dove sono piu' croccanti le taglio verticalmente e le piazzo in una ciotola, accompagnate da un pinzimonio di olio extra vergine d'oliva e un pizzico di sale. Questo e' per me, da sgranocchiare mentre preparo quella che sara' una crema verde di sedano e porri.

Le foglie di sedano le riduco a pezzetti e metto in pentola (a pressione). Lavo molto accuratamente le foglie verdi dei porri, tendono a nascondere la terra...le affetto e metto in pentola

Recupero una carota dal frigorifero e dopo averla spazzolata la taglio a cubetti, via...in pentola!

Ravanando alla ricerca della carota ho trovato due porri che avevo gia'. Li lavo dopo averli incisi verticalmente e poi li affetto. E butto in pentola. Aggiungo un po' d'acqua, due cucchiaini di brodo vegetale granulare e chiudo con il coperchio.

Calcolo circa venti minuti dall'inizio del sibilo. Mi baso anche sul profumo di porri che si spande per casa. Quando lo sento caldo e confortante spengo. Lascio sfiatare, e frullo il tutto con il tritatutto ad immersione. Travaso tre mestoli nella ciotola, spargo qualche seme di sesamo nero, un giro di olio extra vergine di oliva e mangio questo concentrato di pura clorofilla...ahhh mi sento una libellula!

posted from Bloggeroid

martedì 13 novembre 2012

L'ho coltivata io! ...coltivare i germogli in casa

Primo giorno - Ho messo a bagno in due vaschette separate i semi di girasole e di lino e un mix di germogli tutti bio. Devono stare a mollo una notte.


Secondo giorno - Scolare i semi ammollati, trasferendoli nelle vaschette forate del germogliatore, e sciacquarli sotto acqua fresca corrente. Questa operazione va fatta due volte al giorno.
Posizionare la vaschette in semiluce, con la vaschetta raccogli acqua alla base.



Terzo giorno - Sciacquare i semi sotto acqua corrente fresca, smuovendoli delicatamente se si appiccicano alle pareti del germogliatore, sia al mattino che alla sera. Dare la buonanotte ai semini, domani saranno diversi.

Quarto giorno - Sciacquare i semi, controllare se e' spuntato qualcosa...il mix di semi da soddisfazioni, i semi di lino e girasole dormono ancora...


Quinto giorno - Uhmmm...qualcosa non va...i semi di girasole non germogliano e quelli di lino si, ma starli a suddividere e' troppo oneroso, li verso tutti in una tazza e me li mangio a colazione.
Il mix non delude mai, sono spuntate anche due foglioline. Sciacquo, e metto nella vaschetta di raccoglimento, nuovi semi di lino, questa volta dorati, ad ammollare...


Sesto giorno - Sciacquo il mix e scolo il lino, che metto nell'altra vaschetta

Settimo giorno - ...visti da vicino sembrano una piccola prateria...sciacquo...

Sono quasi pronti...
Ottavo giorno - prelevo i germogli delicatamente e li metto in un grande vaso di vetro con il coperchio a vite. Da oggi si manterranno in frigorifero per circa una settimana, sciacquando e scolando bene, una volta al giorno.


Li usero' per condire un'insalata o come ultimo tocco in una ricetta esotica. I germogli sono vivi, ricchissimi di principi attivi, vitamine e minerali.
P.s. Ovviamente il ciclo continua...i semi di lino dorati stanno buttando fuori le prime radichette e in ammollo stanotte c'era del sesamo, che ha preso subito il posto del mix crescione, senape, ravanello e alfa alfa ormai pronto...buona coltivazione!
posted from Bloggeroid

venerdì 9 novembre 2012

Peperoni e Cipolla in Agrodolce


Stamattina mi sono messa subito al lavoro, avevo questi peperoni verdi coltivati sul balcone, e un'idea che mi frullava in testa.

Ho affettato a rondelle i peperoni, lavati e privati dei semi e li ho messi in padella con tre cipolline dorate sbucciate e tagliate a fette, a rosolare con un cucchiaino di olio extra vergine di oliva.

Dopo qualche minuto sfumo con un cucchiaio di vino bianco e aggiungo una manciata di uvette e un cucchiaino di miele non aromatico (non ho zucchero in casa) mescolo brevemente e ricopro, lasciando la fiamma medio bassa. Dopo circa 10 minuti alzo la fiamma e aggiungo un cucchiaio di aceto di mele. Lo lavoro per andare a smuovere il fondo di cottura caramellizzato e rimiscelarlo ai peperoni. Ottengo cosi dei peperoni e cipolle digeribilissimi, con un sapore leggermente agrodolce che stimola a pensare con cosa abbinarli la prossima volta...
Ieri sera invece, tornata da flamenco stanca morta e affamata come un lupo, ho messo acqua calda, sale, pizzoccheri, una patata sbucciata e tagliata a pezzi e mezza verza a listarelle tutto insieme sul fuoco. Quando pasta e patate son state cotte, ho scolato tenendo saldo il coperchio, ho rimesso sul fuoco e aggiunto la catalogna saltata avazata di ieri. Spadello e condisco con pepe nero e un nanocubo di burro. Ahhhhhhh, fame placata. Il flamenco e' bellissimo.

posted from Bloggeroid

giovedì 8 novembre 2012

Verdurine


Sto prendendo la mano a cucinare porzioni minime ma molteplici di verdure.
Ieri sera sono partita con il cucinare un finocchio, lavato e tagliato, messo in padella con peperoncino e olio extra vergine di oliva, un goccino. 10 minuti. Nell'altra meta' padella ho messo a rosolare un po' di crauto bianco tagliato sottile. Quando il finocchio e' pronto lo tolgo e metto una spruzzata di aceto e qualche uvetta sui crauti. La prossima volta voglio provare anche a far rosolare insieme tanta cipolla, che con lo zucchero dell'uvetta dovrebbe caramellizzarsi. Tengo in caldo.


Nel frattempo ho messo due rape e una patata, lavate e spazzolate, in pentola a pressione. Dopo dieci minuti dal sibilo, faccio sfiatare e prelevo la patata che deposito nel piatto. La apriro' a meta' condendola con sale e olio quando sara' pronto tutto il resto.
Faccio sgocciolare un po' di tonno sott'olio e lo metto nel piatto con scalogno affettato sottilissimo.

Prendo le rape, le taglio a tocchetti e le condisco con paprika, olio extra vergine di oliva e aceto

Ecco...tutto pronto. L'alternarsi dei sapori e' una piccola festa.
Avanzano solo un po' di rape, le uso per pucciare le uova al tegamino di oggi a pranzo, insieme con la catalogna. Ottimi!
posted from Bloggeroid

La Catalogna


Mi e' nata una passione insanabile per la catalogna, ne mangerei tutti i giorni, sia cotta che cruda.

Deve essere il sapore amaro eppur dolce, la consistenza...non so.

Prendo le foglie esterne, di quel bel verde scuro, le lavo e le taglio a tocchetti, le butto in padella con aglio e un cucchiaino di olio extra vergine d'oliva e peperoncino. Copro e faccio cuocere 10 minuti.
Strepitose!



posted from Bloggeroid

martedì 6 novembre 2012

Lasagnette alla Zucca e Patata


Devo dire addio alla pasta. E' conclamato. Dopo due giorni di riso con cui stavo benissimo, e' bastato mangiare una porzioncina di queste lasagnette buonissime per vedere i sorci verdi.
Comunque non demordo...sulla base di questa ricetta voglio riprovarla con le cialde di riso, quelle che si usano per fare gli spring rolls...presto...presto...


Ho messo in padella, con un pochino di burro, salvia, uno spicchio di aglio tritato finemente, due scalogni a fettine, una patata sbucciata e affettato sottilmente, mezza zucca pulita dei semi, sbucciata e affettata. Dopo che hanno rosolato ho messo un po' d'acqua.
Accendo il forno a 200° ventilato e fodero lo stampo da plum cake con carta forno. Sollevo il coperchio e aggiungo ancora un pochino d'acqua alle verdure, ci appoggio sopra 4 lasagne crude per farle ammorbidire e ricopro. Intanto grattugio un po' di formaggio.

Metto le lasagne nello stampo, alternandole con le verdure e una spolverata di grana. Sistemo gli ultimi pezzi di lasagna ad ammorbidirsi e ricopro. Rifaccio altri strati, finendo con abbondante verdura, verso il liquido rimasto nelle lasagne formate nello stampo e finisco con un filo di olio extra vergine di oliva, pepe nero macinato fresco e grana padano grattugiato. Inforno e calcolo 30/40 minuti di cottura.
Nel frattempo preparo una delle mie insalate preferite, cicoria, cipolla e pomodoro.

La cicoria sottile, la cipolla bagnata con l'aceto e il pomodoro cosparso con sale e olio extra vergine d'oliva. Quando e' il momento di mangiarla, giro e mischio il tutto.
Sforno le lasagnette e le impiatto. Mmmmmmmm... che bonta'!

Addio lasagne, siete state buonissime ma pestifere per me.
posted from Bloggeroid

domenica 4 novembre 2012

Pollo al Latte di Cocco e Lemongrass


Avevo questo barattolino di spezie dalla Thailandia, coconut & lemongrass, dal profumo stranissimo ma invitante...
Avevo una lattina di latte di cocco che mi capitava tra le mani cercando altro...
Avevo del petto di pollo in frigorifero...

Ho affettato verticalmente una mezza cipolla dorata e l'ho messa a stufare in padella con olio e aceto e due spicchi d'aglio, ho aggiunto una patata, con la buccia, lavata e tagliata a spicchi.

Quando le patate erano rosolate e pronte per essere girate sull'altro lato, ho aggiunto il petto di pollo tagliato a striscioline e speziato con la miscela Thai. Rosolo per bene.

Appoggio la carota tagliata verticalmente a spicchi e aggiungo il latte di cocco. Copro.

Taglio e riduco a battuto un pezzetto di zenzero. Lo aggiungo in pentola e visto che il pollo e le patate erano ancora un po' indietro di cottura e il latte assorbito, ho versato ancora un pochino di latte di cocco.

Quando si e' asciugato anche questo, lancio una manciata di arachidi non salate, faccio saltare velocemente e servo.
Le carote ancora belle sode con un filo di olio extra vergine di oliva e qualche seme di papavero.
Il pollo on the side. Buonissimo!
Thailandia fusion...fresco e piccantino il lemongrass, delicato e cremoso il cocco. Mmmmmmm

...stasera ho preparato del riso Basmati con la rice cooker e ne ho messo un po' in padella con il pollo rimasto di ieri, latte di cocco e scaldo smuovendo ma lasciando separati.

Il resto del riso lo verso in una ciotola e lo condisco con un filo di olio extra vergine di oliva e un pizzico di Ras el Hanout...
Viaggio del mondo in cinque spezie!

posted from Bloggeroid
P.S. La Ras el Hanout (letteralmente "specialita' del droghiere" ce ne sono ovviamente centinaia di varianti) e' davvero una meravigliosa scoperta, una miscela calibratissima di coriandolo, peperoncino dolce e piccante, curcuma e sale, tipica del Nord Africa, che dona un profumo e un sapore meraviglioso anche ad un semplice riso scondito...da provare!