mercoledì 12 giugno 2013

Selvaggia

...pranzo da selvaggia oggi. Piatto d'argento, mangio tutto con le mani, niente posate. Stamattina mi sono risvegliata. Sto entrando in emanazione.






...e stasera, dopo una giornata intensa e produttiva, mi sono ritrovata a provare con le mie amiche, il saggio e' vicinissimo...dopo, tutte insieme siamo andate a cenare. Io continuo senza amidi, per me un classico: prosciutto e melone. Li mangio separati e immagino come sarebbe se i locali osassero proporre dei piatti piu' variegati e gustosi per chi deve mangiare senza carboidrati e grassi. Cosi sfiziosi da non sembrare dietetici...

Il Cibo che Cura - II

Ecco, oggi avevo voglia della mia insalata preferita: cicoria, pomodoro e cipolla. Alla quale ho aggiunto del cetriolo che avevo affettato sottilissimo e messo a macerare nell'aceto, in un barattolo. Nello stesso barattolo ci metto anche la cipolla, nel frattempo che preparo, si rende piu' digeribile a contatto con l'aceto. Agito il barattolo. Affetto sottilmente il pomodoro e lo cospargo di sale sbriciolato con le dita. Un filo di olio extra vergine di oliva. Scolo cetrioli e cipolla e li adagio sul cicorino, condisco il tutto con il tutto ed e' buonissima!
P.s. Perche' fa bene? Perche' ho il raffreddore e non sento i sapori, perche' la cipolla cruda e' una panacea per quasi tutti i malesseri e perche' e' il mio cibo,  ha il sapore di una cosa che negli anni e' diventata mia.

martedì 11 giugno 2013

La Manioca che Non c'è

Ho comprato la Manioca al supermercato qualche giorno fa. Era li che giaceva in frigorifero così ho cercato su internet come cucinarla. Mi si dice 1. sbucciare bene 2. bollire per un'ora.
Così ho fatto. Nella stessa acqua ho messo a bollire una patata americana, che ho mangiato a pranzo con cetrioli tolti dall'infusione nell'aceto, tonno, pomodoro condito con poco sale e tre rondelle di cipolla cruda.

 ...e la Manioca? L'ho mangiata alla sera, tornata da danza. Riscaldandola un pochino e gustandola con un po' di tonno. Com'è? uhmmmm come una patata ma più densa...sotto i denti è fondente e dolciastra.
Non male. Avevo fame, le foto da cotta...non ci sono.


lunedì 10 giugno 2013

Il Cibo che Cura

Ci sono dei cibi che hanno un potere curativo spirituale. Per me è l'aglio olio e peperoncino. Quando sono raffreddata, quando mi fanno male tutte le ossa o mi sento debole, comincio a tagliare a fette sottili sottili qualche spicchio di aglio, li metto in padella con un po' di olio extra vergine di oliva e accendo il fuoco basso. Voglio che l'aglio diventi croccante fuori e morbido internamente, mi piace mangiarlo quando è così. Poi cerco tra le spezie e prendo del peperoncino piccante affumicato degli Abruzzi, quelli grandi, e lo spezzetto con le mani, aggiungo anche un peperoncino piccante secco dalla Thailandia o qualche altro peperoncino che ho. Li voglio pungenti. tanto.
E li aggiungo all'aglio e olio che sta sfrigolando lentamente.
Ieri sera ho messo a bollire degli gnocchi di patata. Ma quelli che prefersico sono gli spaghetti, di grano saraceno o di soia se sono a dieta oppure degli spaghetti veri.
Scolo gli gnocchi e li metto nella padella, giro velocemente e impiatto. Un filo di olio extra vergine di oliva a crudo, una grattugiata di parmigiano reggiano e un pizzico di peperoncino in polvere solo su un angolo.
Buonissimi, accompagnati da un pochino di vino rosso bello corposo. E poi senti fluire in te un calore benefico e curativo.





domenica 9 giugno 2013

venerdì 7 giugno 2013

Nella Vita l'Importante è Essere Attrezzati

Stamattina ho guardato nel frigo e ho pensato di portarmi avanti facendo degli spuntini che possano servire anche da pranzetti. Per incominciare ho messo sul fuoco due uova a bollire in acqua fredda, quando l'acqua comincia a bollire, calcolo 7 minuti e poi spengo, verso l'acqua bollente e la sostituisco con acqua fredda corrente. Sotto il getto rompo i gusci di modo che l'acqua fredda penetri tra l'uovo sodo e il guscio e sia più facile poi sgusciarle.
Poi ho preso un cetriolo, l'ho lavato e sbucciato e affettato con la mandolina a tre millimetri, direttamente sopra in contenitore ermetico. Ho aggiunto dolceagro, chiuso con il coperchio e agitato.
I cetrioli stanno in questo aceto delicatissimo e diventano super digeribili e pronti per farcire un sandwich, aggiungerli ad una insalata o mangiarli così.
Infine ho affettato due banane e due kiwi facendoli cadere dritti nel contenitore ermetico.
Merende fatte!
Sorseggio il cappuccino e cerco la foto di un aperitivo sano.


Vabbè le patatine non sono proprio sane, ma il succo di pomodoro condito con succo di limone, sale e pepe e una foglia di mentuccia è stato gustoso. Poi sono andata a cambiare le gomme termiche dal meccanico. Sapevo che avrei dovuto aspettare un'oretta, mi sono portata un libro e mi sono ricordata di uno scialle che giaceva nel baule della macchina ancora da gennaio, l'avevo in ufficio. Ho chiesto al meccanico se potevo mettermi nel prato e alla sua domanda - vuoi una sedia? ho risposto, - no sono attrezzata! Ho steso il mio scialle all'ombra di due alberi, ho letto, fatto un sonnellino, pensato. Adoro il mio meccanico, non lo sconvolge nulla, rimane impassibile anche davanti alle richieste più bislacche.
In questo momento della mia vita mi ritrovo a poter fare delle cose che se lavorassi non potrei fare. Cercare lavoro è un misto di sensazioni, alti e bassi, speranze e senso di impotenza, perché nel risultato c'è una componente che non puoi controllare personalmente, dipendi dalla richiesta e dal bisogno di un'altro di te. In questo stato di sospensione ci si può arrovellare e deprimere o si può cercare di godere di quelle cose che quando lavori ti sono precluse.
Non bisogna mai perdere l'occasione di sdraiarsi su un prato al sole, a volte si ha il tempo ma non si è attrezzati, a volte si ha l'attrezzatura ma non si ha il tempo.
Tempo e mezzi. Cosa è più importante? Io credo che nella vita l'importante è essere attrezzati.
E essere sul tempo.
...e non avere vergogna.

sabato 1 giugno 2013

Zucchine e Porri al Curry Garam Masala

Oggi ho preparato questo tris di verdure speziato che mi servirà domani. Stiamo preparando la coreografia di flamenco e andremo avanti ad oltranza...
Ho messo una decina di pomodorini a grappolo, tagliati a metà, nella padella antiaderente ceramicata.
Ho poi tagliato per il lungo due zucchine, ricavandone otto fette per ciascuna zucchina, e ho tagliato a metà per il lungo un porro, e poi affettandolo ne sono venute dei fili.
Messo anche loro in padella, aggiunta un pochino di acqua, coperto e cacciato in forno statico a 230°.
Dopo circa 40 minuti si sente un profumino, l'acqua è quasi asciutta, aggiungo un goccino di olio e una spolverata generosa di Garam Masala e una di Curry, giro le verdure di modo che si miscelino con le spezie e rimetto in forno, coperto, per altri 10 minuti.
Prelevo le zucchine e i porri e li dispongo nel piatto, cercando di mantenere la verticalità, in un angolino metto i pomodorini e un pochino del sughetto che si è formato.
Semplici e gustose, sane e saporite. Domani aggiungo una frisella e un po' di bresaola e la merenda flamenca è fatta.


lunedì 27 maggio 2013

I Due Stadi di Patate e Carciofi

Forse mi ripeto, ma io adoro i carciofi. E penso che quando sono con le patate e l'aglio, diano luogo ad un sapore tutto nuovo che succede solo con loro. Sono tornata da danza, pulisco velocemente i carciofi mammole e li metto in pentola a pressione con una patata e un po' di aglio, un cucchiaino di olio extra vergine di oliva e un po' di acqua. Chiudo. Mentre mi cambio cuociono per circa 10 minuti, ne tiro fuori una parte e li mangio subito, gli altri stanno completando la rosolatura a pentola chiusa per altri 5 minuti. I primi sono delicati e puri, i secondi sono saporiti e gustosi. Adoro entrambi gli stadi.
...sulla bistecca di soia...sorvoliamo.

domenica 19 maggio 2013

Temporali


La crema di porri poi l'ho spolverata con paprika dolce e curcuma...stasera invece ho freddo, è tutto il giorno che un temporale gira nel cielo e dentro di me. Ho riacceso i caloriferi, messo a bollire così tanta acqua che potrebbe servire per un parto in casa e ho fatto un te bollente. E' un chai tea a cui ho aggiunto grani di pepe nero e frutta di bosco essiccata. Scaldo anche il latte che servirà per il te, quando lo verso nella tazza si forma una nuvola...ho tagliato a vivo un pompelmo e una arancia, ho sete e questa è la cena di stasera. Fuori ha smesso di piovere sta calando il buio, è il 19 maggio e il cielo e il clima sono lo specchio di questo periodo turbolento per tutti. C'è freddo e incertezza. E le cose non sono come dovrebbero essere...non resta che osservare e accendere una luce nel buio.

giovedì 16 maggio 2013

Asparagi Olio e Limone e Uova in Camicia ...stropicciata

E' un po' di giorni che volevo provare a fare le uova in camicia. Non le ho mai mangiate e tantomeno fatte...ho letto le istruzioni e mi ci sono buttata. In una pentola ho messo l'acqua con un cucchiaio di aceto. Quando l'acqua bolle, inizio a farla girare, mescolandola con un cucchiaio, creando un vortice. Verso nel centro del vortice un uovo che ho già sgusciato e tenuto in una ciotolina. In teoria, il movimento vorticoso dovrebbe far rapprendere l'albume in forma di palla tutta intorno al tuorlo che rimane morbido al centro del bianco. In teoria. In pratica l'uovo si stropiccia tutto in giro e ho dovuto prendere un mestolo forato per raccoglierlo. E questo è l'uovo che si vede a destra nella foto, quello con il tuorlo cotto.
Ci ho riprovato. Tempo fa qualcuno mi aveva raccontato di come fa le uova in camicia sua mamma, che le mette nel mestolo e cala il mestolo nell'acqua bollente acidulata. Peccato che ho sgusciato l'uovo nel mestolo forato e che l'acqua era troppo bassa. Sarà che ho malditesta e non sono concentrata. Vabbè, riproverò un'altra volta. Oggi mi mangio questi due ovetti, brutti ma buoni.
Li accompagno con asparagi cotti in poca acqua e lasciati belli al dente. In una ciotola ho sbattuto, fino ad ottenere una emulsione, il succo di mezzo limone e due cucchiai di olio extra vergine di oliva. Prelevo gli asparagi con una pinza e li metto in un contenitore rettangolare, ci verso sopra la citronette, chiudo con il coperchio e agito con un movimento simile a quello che si utilizza per girare le frittate. In brevissimo tempo gli asparagi sono cosparsi della salsina e posso prelevarne una parte e metterli nel piatto.
Yum! che bontà...


Sul fuoco ho messo anche a cuocere, nella pentola a pressione, la parte verde di due grossi porri e la parte bianca di uno, tagliati a fette e con poca acqua. Quando inizia il sibilo calcolo circa 7/10 minuti poi spengo e lascio li. Servirà, tolto quasi tutto il brodo, per fare una crema di soli porri, densa e delicatissima, frullandoli con il minipimer e servendola con una spolverata di grana padano e una C di olio extra vergine di oliva. Con il freddo che fa, stasera tornata da flamenco, sarà bellissimo trovare qualcosa di caldo e cremoso che mi accompagni per andare a letto.

mercoledì 8 maggio 2013

Pesci

Ieri improvvisamente mi è tornata la voglia di mangiare pesce. E' una cosa strana questa, il pesce mi piace ma ultimamente l'odore mi dava fastidio, soprattutto se crudo. Ieri invece, improvvisa, ho pensato al tonno. Mi pregustavo delle verdure che avevo già preparato mischiate con il tonno. So che il tonno in scatola non c'entra niente con il discorso che ho iniziato a fare, ma non so come spiegarlo, per me è collegato.
Così ieri sera quando sono andata a cena dai miei, trovare un magnifico piatto di carpaccio di tonno e un altro pesce bianco, credo branzino, cotti solo con il succo di limone, un po' di olio extra vergine di oliva e qualche frutto di bosco, è stata una sorpresa graditissima. Mi sono mangiata il piattone con gusto. I frutti di bosco, lamponi e mirtilli, stranamente si sposano in maniera divina con il sapore del pesce marinato. Prendo un pezzetto di tonno e un lampone, e l'esplosione di gusto sulle papille è una meraviglia. Il lampone ha un sapore molto peculiare, è dolce e aspro e profumato...con il tonno che è morbido e carnoso si amalgama e crea un nuovo sapore, inedito e curioso, buonissimo.

Stamattina alle dieci avevo già fame, ho temporeggiato ma poi...ho aperto una scatola di tonno pazzesco e buonissimo, l'ho sgocciolato dell'olio di oliva, e l'ho messo in una bella ciotola bianca. Ho unito le verdure già preparate ieri, melanzana a cubetti, peperone a listarelle e radicchio di Chioggia a spicchi, che avevo stufato lentamente in padella con solo un cucchiaino di olio extra vergine di oliva e due cucchiai di acqua. La Chioggia è amarognola, il peperone invece dolcissimo. E la melanzana morbida e sugosa del succo rilasciato dalle altre due verdure. Assaggiavo un trancio di tonno con una verdura o con l'altra e ogni volta era un alternarsi di sapori. Il tonno si sposa con tutte e dona a tutte una  consistenza carnea e delicata. Ho mangiato alle undici e mezza. Avevo fame. Ora un bel te caldo ed esco. Fuori mi aspetta una magnifica giornata.

mercoledì 1 maggio 2013

I Due Volti della Stessa Minestra

Oggi a pranzo ho preparato degli asparagi, cotti in poca acqua e lasciati belli al dente, conditi solo con un'emulsione di olio extra vergine di oliva e succo di limone, erano di un verde brillante e perfetto. Li ho usati per accompagnare delle scrambled eggs  morbidissime. Pensavo di cimentarmi nelle uova in camicia, che non ho mai fatto, ma mio papà adora le uova strapazzate e allora ho incrociato le dita e le ho fatte, di solito mi vengono troppo cotte e asciutte e con quell'odore di freschino che non mi piace. Questa volta ho messo un cubetto microscopico di burro e un cucchiaino di olio extra vergine di oliva, giusto per ungere la padella. Ho sgusciato quattro uova e le ho rotte immediatamente mischiandole un po' ma non troppo. Il fuoco basso. Mentre trasferivo gli asparagi in un piatto e ci versavo sopra la citronette, le uova hanno iniziato a rapprendersi. Con una spatola ho velocemente portato i bordi verso il centro e ho spento il fuoco. Ho lavorato di spatola fino a che il bianco non fosse morbidamente rappreso ma il giallo avesse ancora l'aspetto untuoso e soffice. Le ho spadellate subito nei piatti e abbiamo messo solo un pizzico di sale. Le uova strapazzate continuano a cuocere ancora un po' pure nel piatto, quindi va calcolato anche questo tempo nel totale della cottura. Per concludere ho condito, con la citronette rimasta dagli asparagi, un piatto di cicoria matta tagliata sottile sottile e pomodori a cui ho aggiunto uno scalogno che se ne stava a rondelle immerso nell'aceto dall'inizio della preparazione di tutto. Non ci sono foto, mio papà e io avevamo fame e ci siamo gustati questi sapori che si combinavano perfettamente. Una fettina di lardo appoggiata delicatamente sulle uova strapazzate e un pochino di gorgonzola con la cicoria matta hanno rappresentato l'unico strappo alla dieta. Il pranzo è stato rilassante e piacevole, abbiamo chiacchierato tanto e ci siamo bevuti due caffè a testa. Bello!
Stasera quindi avevo fame. Ho tagliato una piccola patata e una patata dolce a cubetti, due coste di sedano e due porri a rondelle e ho messo tutto nella pentola a pressione con del brodo di pollo che avevo in frigorifero. 10 minuti di cottura dall'inizio del fischio e la minestra era pronta.
Ne ho mangiati due piatti, il primo con una cucchiaiata di crescenza spolverata di peperoncino piccante e la seconda con una grattugiata di grana padano. Entrambe hanno ricevuto la loro C di olio extra vergine di oliva a crudo. Buonissimo.
Mentre la minestra cuoceva, ho sbucciato e affettato un avocado. Era morbidissimo e cremoso, l'ho cosparso di pepe nero macinato al momento e succo di limone. Ne ho mangiato metà a fine cena, l'avocado fa benissimo alla pelle e ai capelli. L'altra metà, domani, me la gusterò con un po' di bresaola Chiavennasca. Una delizia.

martedì 30 aprile 2013

Ratatuja

Stamattina ho rovistato nel frigo, era qualche giorno che non cucinavo a casa, e ho trovato che le verdure stavano un po' appassendo...dopo aver fatto una cernita, ho affettato due zucchine, due melanzane, un peperone e un pomodoro, direttamente nella padella antiaderente ceramicata. Ho aggiunto uno spicchio di aglio schiacciato con la lama del coltello di piatto, qualche foglia di basilico e un cucchiaino di olio extra vergine di oliva. Girato le verdure, messo il coperchio e infornato tutto in forno caldo a 210° ventilato. Dopo circa un quarto d'ora il profumino della ratatuja si spande per casa ed è una delizia.
L'ho mangiata stasera, accompagnata da un trancetto di salmone al vapore con semi di finocchio, donatomi da Lucky che fa anche delle splendide insalate con tante piccole cosine buonissime dentro, un dito di Cannonau, uno tra i miei vini preferiti, che secondo me si adatta alla pastosità grassa del salmone, e per concludere la cena fragole, pera e banana conditi con solo succo di limone.
...ah! ...e un pezzetto di zenzero candito.

venerdì 19 aprile 2013

Zucchine delle Dieci

Oggi è stata una giornata convulsa...alternando momenti di grande frenesia a momenti di calma piatta. E' stato caldo tutto il giorno e poi, proprio mentre trasportavo i molteplici pezzi di una libreria, si è scatenato un temporale degno dell'estate.
Risultato...correre sotto i goccioloni con le mensole in mano.
Ho montato la libreria, quasi, e alle dieci mi sono accorta che non avevo ancora mangiato.
Ho affettato velocemente uno spicchio di aglio e messo a soffriggere con poco olio extra vergine di oliva, ho aggiunto cinque pomodorini ciliegini tagliati a metà e una zucchina tagliata a rondelle sottili con la mandolina, i pomodori si sono quasi sciolti e la zucchina è diventata dorata in circa dieci minuti. Ho sfogliato un rametto di rosmarino e impiattato con un pezzetto di caprino invecchiato e una fetta di ricotta di bufala. Un filo d'olio e un pezzetto di pane pugliese originale altamura. Un pochino di vino rosso e una tazza di brodo caldo. Ahhhh che bontà...adoro il Cannonau, si sposa magnificamente con il sapore piccante del formaggino invecchiato.
Doccia e a letto. Buonanotte!

mercoledì 17 aprile 2013

Sapore d'Infanzia



Oggi sono andata a fare delle commissioni con la mia amica Anna. Tra le altre cose ho trovato un accessorio must have da cui ho fatto fatica a separarmi...siamo andate in un negozio specializzato che vende principalmente palloncini, ce ne sono di tutti i tipi. Lei ha preso un palloncino enorme, gonfiato con l'elio e poi io me lo sono legato al polso e siamo uscite dal negozio così. Era bellissimo! Camminare per le strade della cittadina con il palloncino al polso...vorrei farlo sempre!
Nei vari negozi in cui abbiamo curiosato, siamo state anche in una panetteria che fa una focaccia genovese speciale. Io non so se è una questione di farina o di olio o di acqua...ma era davvero come quella che mangiavo da bambina, quando per quattro mesi ho frequentato la scuola elementare a Rapallo nel quartiere S.Anna. Alla mattina partivo a piedi, i soldini che mi aveva dato mia zia, in mano per comprare la merenda per l'intervallo. Mi fermavo in una panetteria sulla strada e compravo sempre un pezzo di focaccia salata. Me la mangiavo camminando per strada, ero una bambina timida, per una qualche misteriosa ragione che non ricordo non volevo mangiarla all'intervallo con tutti. Camminavo nelle viette e mi mangiavo la mia focaccia che era buonissima. Nell'intervallo mi sedevo sotto un grande albero nel cortile della scuola e leggevo il mio libro di scuola che era diverso da quello che usavano li. Come il grembiule. Me ne stavo li, una figuretta magra magra persa in un grembiule bianco, un po' pallida e malinconica. Quando vado in Liguria, prendo sempre qualche pezzo di focaccia da portare a casa, la congelo e me la gusto nel tempo...ma non è la stessa cosa, mangiarla a casa, ha un sapore diverso, perde.... Quando la mangi li... è vacanza o gita...ed è una circostanza molto ben definita.
Ecco perché ieri allora ero così felice, camminavo per delle viette in una cittadina che sotto il sole sembrava della Liguria, chiacchierando con Anna che è timida come me, il palloncino al polso che esprimeva tutto quello che ho dentro al mondo e con il sapore della focaccia. Uguale a quella di quando ero piccola. Una piccola magia.










Tornata a casa verso mezzogiorno ho preparato il pranzo, avevo ancora un pezzetto di focaccia, gli ho costruito intorno un qualcosa di gustoso e leggero. Ho lavato e tagliato fine fine, con il coltello di ceramica, del Tarassaco, altrimenti detta insalata matta o cicoria matta. Il Tarassaco fa benissimo, depura il sangue e il fegato. L'ho messo in una ciotola con una mezza cipolla di Tropea tagliata a fettine sottili anche lei. Un filo di olio extra vergine di oliva e uno spruzzo di aceto balsamico.
Nel frattempo, come prima cosa, avevo già tirato fuori dal frigorifero, un pomodoro, mezzo cetriolo, mezzo peperone e tre bocconcini di mozzarella. Metto la mozzarella a bagno in acqua calda. Affetto il pomodoro e dispongo le fette nel piatto, le cospargo con un po' di Salamoia, un misto di erbe e sale molto usato in Emilia Romagna, aggiungo un po' di timo secco e un pochino di olio extra vergine di oliva. Sbuccio e affetto il mezzo cetriolo e e il mezzo peperone e li condisco con poco dolceagro. Prelevo qualche oliva greca da una vaschetta e le affianco al pomodoro.
Aggiungo delle foglie di basilico, le mangio insieme alle fette di pomodoro, sono profumatissime.
Recupero i bocconcini di mozzarella che nel frattempo si sono intiepiditi, e li straccio con le dita.  Riveleranno così tutto il loro delicato sapore di latte che altrimenti, fredde e tagliate con il coltello non è percepibile.
...e finisco la focaccia.