domenica 24 novembre 2013

Oh no...ancora riso!

Finalmente ho trovato il pusher di alghe wakame fresche! Impazzisco per queste verdure, e di solito si trovavano solo nei ristoranti. Ho acquistato il mio pacchettino e me lo sono portato a casa pregustando il momento...
L'ho accompagnata con pollo bollito e verdure fresche in pinzimonio, tra cui anche barbabietola cruda, ottima, sedano e finocchi. Avevo preparato del riso cotto per assorbimento nel latte che dovevo usare, uhmmm l'abbinamento non era il massimo, allora mi sono versata una bella tazza di brodo fumante e un bicchiere di vino rosso, e il riso l'ho lasciato per il giorno dopo in pausa pranzo. L'ho compattato in un bicchiere quadrato e ne sono venute fuori due formine di riso bianco bellissime. 

sabato 23 novembre 2013

Catalogna, pak choi e olive da cuocere

 Il Pak Choi è una verdura che si trova abitualmente sulle tavole del sud est asiatico, assomiglia alle nostre coste, ma ha un sapore delicato e leggermente acidulo, per niente amaro, che lo rende un accompagnamento fresco e che pulisce la bocca. Dopo averle lavate le ho semplicemente adagiate nella padella antiaderente ceramicata dove stavano andando la catalogna, Con un po' di attenzione e il poco condimento che uso, riesco a sfruttare una padella sola e a produrre due verdure senza che si mischino i sapori. Una volta cotte, circa 10 minuti, le ho condite con un filo di olio extra vergine di oliva e la fusione di due continenti è avvenuta con gran beneficio per tutti i e due.
 La catalogna, questa volta, l'ho preparata aggiungendo, alla mia ricetta base, anche peperoni e olive da cuocere. Le olive da cuocere si trovano solo intorno a novembre in alcuni negozi o grandi supermercati, provengono dalla puglia, e normalmente si fanno cuocere in un padellino con pomodoro e aglio, per circa una ventina di minuti, in cottura rilasciano il loro sughetto delizioso e si gustano con pane di altamura. Io le ho usate per aggiungere un tocco amarognolo alla catalogna, che ho tagliato a tocchetti e messo in padella con un pochino di olio extra vergine di oliva, peperone giallo tagliato a listarelle e una volta rosolate ho aggiunto solo un scarsissima quantità di acqua, per portare a cottura le erbe.
Ho servito le due verdure accompagnandole con tonno sott'olio di oliva, filettoni per la precisione, che secondo me si sposano benissimo con questi sapori di verdure amare e dolci. Un pranzetto sano e delizioso!

mercoledì 20 novembre 2013

L'Asia è Verde


Nei supermercati più moderni ultimamente si trovano verdure strane...

In senso orario da sinistra ci sono le barbabietole, fresche, da mangiare crude o da cuocere. Effettivamente c'è anche un'intrusa, la rapa là in alto, fino a poco tempo fa le barbabietole si potevano trovare solo cotte.
La barbabietola cruda, da sgranocchiare in pinzimonio è una delizia.
Il cavolo cinese è più delicato del nostro, tagliato sottilissimo, lo si può gustare anche in insalata, con qualche acciughina e aceto balsamico.
E sotto ci sono i pak choi, da far stufare brevemente, e il cui cuore si può mangiare anche così, crudo. Belle croccanti e acidule, sono una alternativa alle nostre coste (che io non amo molto).
Sono verdure interessanti, perchè stimolano nuove idee e un aumento del consumo di verdura, che è cosa buona e giusta. Amen.

martedì 19 novembre 2013

Castagna matta


Ecco, ci sono delle cose della natura che mi colpiscono sempre. Sento che posseggono un messaggio intrinseco, un messaggio per me.

martedì 29 ottobre 2013

Insalata di Tarassaco, Peperone e Cipolla di Tropea

Una delle mie insalate preferite di sempre. Che unisce i tre sapori, dolce, amaro e piccante, in una festa per le papille gustative. Semplice e curativa.
Se si ha difficoltà a digerire la cipolla o il peperone, o entrambi, consiglio di metterli già affettati a marinare nell'aceto (lo stesso che in parte si userà per condire l'insalata) il tempo di lavare e tagliare sottile il Tarassaco, altrimenti conosciuto come Cicoria Matta o Insalata Matta.
Si scola l'aceto in eccesso, si aggiunge l'insalata e si condisce con olio extra vergine di oliva e un pizzico di sale. Una vera bontà.

domenica 20 ottobre 2013

La Vellutata dei Verdi Porri

Avevo voglia da giorni di crema di porri. E siccome odio gli sprechi ho usato anche la parte verde. O meglio, tutte le parti verdi di tutti i porri che avevo, mezza verza, la parte bianca di due porri e la parte verde e fogliuta di qualche gambo di sedano.
Ho messo tutto in pentola a pressione con acqua fino al livello, e un cucchiaio di brodo granulare iposodico Sohn.
Dal sibilo ho calcolato circa 10 minuti di cottura e poi l'ho lasciata li, con il fuoco spento, a continuare a cuocere senza sfiatare la pentola. Il giorno dopo, ho prelevato quasi tutto il brodo, che tengo da parte e ho passato al minipimer le verdure. Ne è venuta fuori una vellutata buonissima. E superdiuretica!

venerdì 18 ottobre 2013

Il Pane Buono


C'e' un posto a Erba, dove fanno una focaccia divina. E dove si può trovare il pane fatto con grano saraceno, miglio e farina di riso che ha un profumo e un sapore buonissimo. Raffaella, la proprietaria, è di una gentilezza squisita ed è pronta a sperimentare sempre nuovi tipi di panificazione per venire incontro anche a chi ha problemi di intolleranza al glutine. Io ho provato la focaccia salata, la mia preferita, che è deliziosamente morbida e alveolata dentro e con una crosticina croccante fuori. La focaccia dolce, che viene spolverata con zucchero a velo e che sembra la torta di mele che mi faceva la nonna. La farinata di ceci e il castagnaccio, umidi e morbidamente pastosi. La pizza margherita, assolutamente aerea e gustosa anche se con pochissimo sale. E poi il pane. L'ho usato per fare dei tramezzini con burro salato e trota salmonata affumicata. Ottimi.
Per finire qualche acino d'uva e come merenda il gelato nei biscotti digestive. Ma questa è un'altra storia.

Pizza Mia si trova in Corso XXV Aprile, al numero 109.

martedì 15 ottobre 2013

Dolceamaro

Mi piace provare nuovi abbinamenti, mi piace il dolce e il salato insieme, la frutta e la verdura. Mi piace sentire la texture di consistenze diverse e mi piace sentire il contrasto.
Oggi avevo del radicchio trevisano, della bresaola e dei chicchi di uva. E poi avevo anche dello sbriciolume di marrons glacés. Ecco i miei esperimenti. 

lunedì 14 ottobre 2013

I Tre Frutti della Faraona

Domenica sera, dopo una giornata passata con la mia amica, dopo aver comprato nuove sedie all'Ikea, fatto shopping intelligente, spesa sana. Siamo andate a fare l'aperitivo in un posto molto carino e poi, a casa, mentre lei montava le mie sedie in un impeto di iperproduttività, ho preparato la faraona arrosto.
In pentola a pressione, ho messo tanta cipolla affettata sottile, un pochino di olio extra vergine di oliva, salvia, chiodi di garofano e ci ho rosolato la faraona a pezzi. Sfumato con Merlot, aggiunto un po' di acqua e chiuso. Dal sibilo ho calcolato circa venticinque minuti. Uno splendore...
Il giorno dopo ho mangiato il petto in insalata con trevisana e la sera, dopo la prima lezione di flamenco da quattro mesi, ho condito gli ultimi cappelletti rimasti con il sugo della faraona. Ahhhh che sballo!

sabato 12 ottobre 2013

La Colazione del Giorno Dopo Una Notte Infinita

Ieri sera è diventato stamattina parlando. Un flusso ininterrotto di parole che sono diventate sempre di più solo gesti. Mi addormento alle sei emmezza, un sorriso caldo sulla faccia, occhi dolci che mi guardano tra ciglia come di ragazza. 
Avevo questo brodo strepitoso, del bollito dell'altra sera...mi sono svegliata dopo una notte strana e senza tempo, con fame e poi...avevo questi cappelletti artigianali. Una scodella fumante e ritorno nella realtà. Si muovono di nuovo energie, ora sto ad osservare.