martedì 11 agosto 2015

Chiari Freschi Cetrioli...

Con questo caldo, l'appetito scarseggia. ...ma bisogna pur mangiare!

Affetto dei cetrioli pelati verticalmente alternativamente per formare delle righe, verde chiaro verde scuro, ci sbriciolo sopra un pochino di sale, e le accompagno con delle uova sode che avevo già preparate e tenute a temperatura ambiente.

Affetto un peperone bello sodo, orizzontalmente, per ottenere dei fiori stilizzati e un pomodoro maturo cuore di bue, li condisco con poco sale , il pomodoro con foglie di basilico e i peperoni con dolceagro. In una padella antiaderente già bella calda, faccio rosolare dei petti di pollo a fette sottilissime, con foglie di salvia. Spolvero con pepe e sale grosso, un filo di olio extra vergine di oliva. Il gioco è fatto.



martedì 21 luglio 2015

Crema di Coniglio alla Catalana in Gelatina e Crema di Zucchine e Porri


seconda parte -

Comprati zucchine e porri, mi metto al lavoro. Nella fidata pentola a pressione, metto zucchine e porri, lavati e tagliati a rondelle. Acqua e un pochino di brodo granulare iposodico Sohn. Calcolo 7 minuti di cottura dal sibilo e poi, fatta sfiatare la pentola a pressione, apro. Prelevo il brodo e lo metto da parte, è molto diuretico e buonissimo. Frullo con il minipimer le verdure. prendo un terzo del composto e lo frullo con il coniglio alla catalana gelatinoso e tutte le sue verdure crude.
Ottengo così due creme vellutate. Quella zucchine e porri la servo con foglie di menta, mentre quella di coniglio con un cucchiaio di yogurt greco e un pochino di pepe nero appena macinato.
Ottime. Con questo caldo le mangio anche fredde e sono una delizia. 









lunedì 20 luglio 2015

Coniglio alla Catalana e Coniglio in Gelatina (non pervenuto).

Pulendo il frigorifero, ho scongelato due cosce di coniglio. Lo voglio fare bollito per poi farlo alla catalana. Metto su il coniglio con acqua, cipolla e il verde dei porri, qualche carota e il verde del sedano. Grani di pepe, bacche di ginepro, chiodi di garofano. Un po' di sale. Lascio cuocere venti minuti dal sibilo della pentola a pressione. Nel frattempo mangio un po' di crescenza con sedano bello croccante e un pomodoro maturo. Li ho conditi con sale, pepe di sichuan e origano.

La sera, prelevo il coniglio e lo disosso. Dispongo i pezzi di carne su un letto di cipolla di tropea tagliata sottile e condita con aceto agli agrumi, sbriciolo con le dita una presa di sale grosso sulla carne e ci appoggio sopra sedano, carote e cipolla tagliati di sbieco, belli croccanti. Due rondelle di cetriolini sott'aceto. Un giro di olio extra vergine di oliva ed è pronto. Ottimo.

...e poi mi è venuta l'Idea.
recupero dei fogli di colla di pesce e li metto nel brodo filtrato. Prendo metà del coniglio alla catalana e lo sommergo con il brodo. Voglio fare il coniglio alla catalana in gelatina.

Il giorno dopo, dopo una notte e un giorno in frigorifero la gelatina è ancora molle e instabile.
Per la seconda volta nella mia vita, esperimento fallito. E ora? che me ne faccio di un coniglio alla catalana sommerso di brodo freddo semigelatinoso?
Vado a prendere zucchine e porri.
Zucchine e porri, zucchine e porri, zucchine e porri. Come da piccola quando mi mandavano a prendere il pane (quattro michette, quattro michette, quattro michette, mi ripetevo per tutto il tragitto, poi davanti al panettiere non mi ricordavo cosa dovevo prendere...)
Zucchine e porri e faccio una crema. Metà la tengo così e metà gli frullo dentro il catalano brodoso.
Stasera devo fare il giro dei gatti e delle piante da innaffiare, domani mi metto all'opera.

- prima parte.

sabato 18 luglio 2015

Home-made Yoghurt



Ho ricominciato a fare lo yogurt in casa, uso latte intero UHT, un vasetto di yogurt intero bianco e mescolo tutto nel vaso della yogurtiera. Lascio agire per una notte e un giorno, 24 ore, poi lo metto in frigo e il mattino dopo ho questo yogurt cremoso e buonissimo. Ne prendo una parte e lo metto subito in un vasetto pulito, servirà come matrice per il prossimo yogurt. Ne gusto un po' con zucchero in cristalli e lamponi.
E penso a come fare per ottenere lo yogurt greco, colato, denso. Ci vuole una stoffa a trama fitta che non faccia pelucchi, bagnarla e strizzarla e versarci sopra un po' di yogurt. Appenderla per una notte sopra il lavandino, mettere sotto un recipiente per raccogliere il siero che fa bene, e dopo qualche ora lo yogurt è denso e meno acido. Peccato non avere un posto dove appenderlo...ci vorrebbe un chiodo nel cielo.

martedì 14 aprile 2015

Salsa alla Mostarda e Miele per Riso Amaro Ripassato


Mi sono ritrovata con ospiti inattesi e uno di loro si è gentilmente offerto di fare il risotto. 
Alla Trevisana. ...e scamorza affumicata. 
Memore dell'abbinamento amaro, affumicato, dolce, piccante, non avendo più mostarda in casa, ho preparato una salsina al volo.
In una ciotola, ho messo tre cucchiai di miele di agrumi, bello denso, tre cucchiaini di senape di Dijone e un buon numero di gocce di Tabasco Habanero, che ho rabboccato dopo il primo assaggio.

Sbatto velocemente per creare una salsa fluida. L'accostamento è ottimo. Piccantina al punto giusto, con il giusto grado di dolcezza, e cremosità, l'ho aggiunta anche il giorno dopo con il riso ripassato in padella, quando fa la crosticina croccante...
Una salsina così può andare bene anche con un arrosto di maiale e con tutto ciò che richiede il sapore dolce piccante.
E poi, ha un colore magnifico.

giovedì 9 aprile 2015

Porri e Uova


La delicatezza del porro e dell'uovo si uniscono in un piatto dal profumo sublime e dalle consistenze perfette.
Ho messo due porri, tagliati per il lungo, sciacquati sotto l'acqua corrente, in una padella antiaderente con un pochino di acqua. Fuoco medio, ogni tanto controllo il grado di cottura, li voglio morbidi ma non molli. Aggiungo ancora un pochino di acqua per arrivare alla consistenza ottimale e una volta asciugata, unisco una nocciola di burro. Appena si è sciolto ci sguscio sopra due uova.
Smuovo delicatamente l'albume per farlo rapprendere, spengo il fuoco, faccio cadere sopra i porri e le uova grana padano appena grattugiato. Le lamelle di formaggio si fondono lentamente, intingo i porri nel rosso dell'uovo e mi gusto questa delizia.
Mmmmmmmm.

Eggs and Leak

venerdì 3 aprile 2015

Mostri Culinari: Jamie Oliver's Zombie Brain


Jamie Oliver's Zombie Brain


Ho iniziato a seguire Jamie Oliver molti anni fa. Con la televisione satellitare vedevo BBC Prime e c'era The Naked Chef con questo giovane cuoco, frizzante e carino, manualità spettacolare e genuina, che proponeva ricette interessanti e gustose. Condivideva i trucchi e spiegava il perchè delle cose, senza pedanteria ma in maniera fresca e alla mano. Negli anni Jamie Oliver è diventato una stella, ha fatto sempre programmi interessanti e non ha mai perso la sua freschezza. Adora la cucina italiana, famoso il documentario sul suo viaggio in Italia, sotto mentite spoglie, per capire e cimentarsi nelle nostre ricette regionali, odia gli sprechi e persegue una scelta economica in cucina che nel tempo lo ha spinto a studiare gli ingredienti più poveri trasformandoli in ricette gustose e alternative.

Da qui scaturisce l'arrosto di sedanorapa.
Il sedano rapa è una verdura dal gusto fresco e aromatico, dalla consistenza interessante e dalle potenzialità inaspettate. Con il sedano rapa crudo si fa una maionese senza uova che è una delizia e serve come base per tutte le altre salse, donando un profumo sopraffino.
E con il sedano rapa si fa l'arrosto. Che sembra quasi vero.
La ricetta è semplicissima, come spesso lo sono le ricette di Jamie Oliver, l'unica pecca sono le due ore di forno a 190°.
Così ho meditato a lungo prima di cimentarmi, avevo il sedano rapa, avevo tutte le erbe e le spezie, avevo tutto ma non mi decidevo a farla. Una sera poi, la curiosità ha vinto...

Arrosto di Sedano Rapa

Per prima cosa bisogna accendere il forno, ventilato, a 190°. Si prende un bel sedano rapa da un kilogrammo o anche di più, e con la spazzola dura si pulisce, senza sbucciarlo, sotto l'acqua corrente. Bisogna eliminare bene tutta la terra soprattutto intorno alle radici e sui bitorzoli. 
Con una bacchetta cinese, non pregiata, bisogna trafiggere il sedano rapa in numerosi punti, fino al cuore.
Su una teglia da forno, si posizionano due fogli di alluminio a croce e al centro si mette il sedano rapa. Inizio a massaggiarlo con rosmarino, salvia, alloro, spicchi d'aglio spellati e schiacciati con la lama del coltello, bacche di ginepro schiacciate, chiodi di garofano, eventualmente cipolla tagliata sottile (io la prossima volta la metto, così creerà ancora più sughetto) e burro. O olio extra vergine di oliva. L'obiettivo è quello di far penetrare i profumi nel sedano rapa in cottura, ma soprattutto avere molto sugo gustoso per napparlo alla fine.
Jamie conclude mettendo qualche fiocco di burro sulla sommità. Avendo io usato l'olio per condividere l'arrosto con un amico vegetariano, di sughetto...poco o niente.
Chiudo l'alluminio avvolgendo il sedano rapa come fosse un uovo di pasqua e metto in forno.
Punto il timer a due ore. Ci vorranno tutte.

Jamie Oliver's Zombie BrainJamie Oliver's Zombie Brain
Jamie Oliver's Zombie BrainJamie Oliver's Zombie Brain

Jamie Oliver's Zombie Brain


Mentre l'arrosto cuoce, ma non manda ancora nessun profumo, sfrutto la prima ora di forno per fare una torta di mele. Alla solita ricetta della nonna, sostituisco il latte con succo d'arancia. Taglio sottili cinque mele, ben lavate non sbucciate, in proporzione sono più mele che pastella. Dispongo le ultime fette più regolari e belle sopra e mi dimentico di mettere un pochino di burro, le mele seccheranno...ma la torta comincia a spandere il suo profumo già dopo mezz'oretta di cottura. La lascio dentro 55 minuti.


Infornata la torta, mi dedico a una calotta di zucca. La privo dei semi e ne lavo bene la buccia. La taglio come fette di melone, dispongo le fette sulla leccarda foderata con un foglio di carta forno.
Infilo nel forno anche questa e calcolo circa venti, trenta minuti. Il profumo della zucca è dolce e si amalgama con quello della torta. Spettacolo...
La zucca cucinata così, e condita solo con qualche granello di sale, mi piace moltissimo. Sa di castagne ed è diuretica e sana.

Dopo circa un ora e mezza di cottura, l'arrosto di sedano rapa comincia a sprigionare un profumo divino. 
Alla fine delle due ore, sono troppo curiosa. Lo apro...

Jamie Oliver's Zombie BrainJamie Oliver's Zombie BrainJamie Oliver's Zombie Brain

Lo sdraio su un tagliere e taglio la calotta e una prima fetta. Buonissimo! 
L'arrostino si taglia proprio come se fosse carne, dispongo qualche fetta sul piatto e lo condisco con il suo sughetto. Lascia un sapore aromatico e meraviglioso in bocca. Fresco.
Perfetto con un purè di patate o con del riso alla parmigiana e porri, un pochino agrodolce non formaggioso. Lo immagino anche  con funghi trifolati, o melanzane al funghetto, porri brasati, insomma tutto le verdure che abbiano un sapore dolce e cremoso.
E ovviamente con la zucca!

P.S. le bucce di tutto ciò che è stato cucinato in queste ricette si mangiano.


Jamie Oliver's Zombie Brain


Jamie Oliver's Zombie Brain








lunedì 16 marzo 2015

Il Secondo dei Tre Risotti alla Trevisana



Ogni tanto capitano delle casualità che ti fanno pensare, organizzo una cena con un amico, cucina lui, ha voglia di risotto e decide per trevisana e scamorza affumicata, io mi limito a preparare in anticipo del brodo vegetale con la pentola a pressione. In frigorifero ho delle ciliegine mostarda, l'impiattamento lo fa fare sempre a me, mettiamo le fette di scamorza, tranne due, a mantecare alla fine, impiatto e posiziono una fetta di formaggio sul riso caldo che inizia a scioglierlo e avvicino due ciliegine. Amaro, affumicato, dolce e piccante, i quattro sapori si intersecano benissimo.


Tanto che, il giorno dopo, pranzo della domenica, avevo voglia ancora di riso. Non essendone avanzato, ma avendo ancora una palla di Chioggia, mi rimetto al lavoro...
Come ha fatto lui ieri sera, inizio a far stufare cipolla e insalata, con un pochino di burro e acqua a fuoco bassissimo. Circa venti minuti.
A metà dei venti minuti aggiungo uno spruzzo di vino rosso. E ci metto una bella crosta di Parmigiano Reggiano, grattata ben bene per togliere la paraffina e lavata.
Quando la Chioggia e la cipolla sono belle appassite e traslucide, alzo la fiamma, aggiungo un pezzetto di burro e, una volta sciolto, metto il riso. Carnaroli. Lo faccio girare con la spatola di modo che brilli bene e tosti.
Unisco mezzo bicchiere di vino rosso, sfumo e inizio a mettere il brodo già caldo, ne avevo fatto tanto, non si sa mai che possa servire...
Dopo circa 17 minuti, il riso è al dente e all'onda, aggiungo l'ultimo pezzettino di burro, formaggio gratuggiato, giro delicatamente e copro. Ahh che bontà, lo gusto con una ulteriore spolverata di Parmigiano e un po' di pepe macinato al momento.


...la sera mi invitano per un aperitivo in un locale qui vicino che la domenica fa l'happy hour con un buffet strepitoso e buonissimo. Ci sono sempre dei primi cucinati al momento dalla signora. Quando li portano li annunciano, e sorpresa! Risotto alla Trevisana scamorza affumicata e speck.
Yum!