Visualizzazione post con etichetta Rice Cooker. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Rice Cooker. Mostra tutti i post

venerdì 10 marzo 2017

La Rice Cooker e il Curry di Manzo






Stamattina mi sono svegliata con una voglia di mangiare curry, ma nessuna voglia di cucinare...
Così ho messo al lavoro la mia Rice Cooker.

Dopo aver ripassato i fondamentali del curry, e aver tirato fuori dal freezer due bistecche di manzo e una melanzana già affettata, ho messo un goccino di olio extra vergine di oliva nella pentola interna della rice cooker e ho aggiunto una bella cipolla bianca tagliata a fettine, due patate sbucciate e cubettate, la melanzana a straccetti, due bei cucchiai di curry di Madras, il contenuto di cinque capsule di cardamomo affumicato, un chiodo di garofano e due cucchiaini di una miscela di cocco e lemongrass. Appena ha iniziato a rosolare ho aggiunto la carne tagliata a cubetti.
Dopo qualche minuto, ho aggiunto una bottiglietta di succo di pomodoro e due cucchiaini di sugo Mutti al peperoncino. acqua bollente fino a coprire e ho lasciato mano libera alla mia rice cooker.
In realtà durante la fase di rosolatura delle verdure e della carne, ho dovuto imbrogliarla, togliendo la spina e rimettendola due volte, perché per lei la cottura era ultimata e si era messa su warm.
Una volta aggiunta l'acqua invece, ha borbottato felice fino a portare il mio curry ad una consistenza perfetta. Per ultimo ho aggiunto una manciata di piselli direttamente dal freezer. Con il calore della pietanza diventano morbidi sodi, restando belli verdi, pronti da gustare, come piacciono a me.
Nel frattempo ho preparato un po' di riso Jasmine in un pentolino. Dieci minuti ed era pronto. Ho servito il riso come accompagnamento al curry, spolverizzando il tutto con semi di fieno greco macinati al momento.
La casa sa di curry e me ne gusto una porzioncina in più. Poi sono pronta per andare al lavoro!


Dopo tanti anni di uso sono andata a cercare come funziona questa fantastica pentola ed ecco, tratto da Sakura Magazine, l'affascinante storia e funzionamento della rice Cooker:

14 gennaio 2015 by Sakura
Esiste di tantissimi modelli e oggi è usato in molte parti del mondo, ma è soprattutto in Giappone che ha raggiunto la sua popolarità: stiamo parlando del Cuociriso, che a partire dagli anni 60, si diffuse nel Sol Levante entrando a far parte delle case giapponesi come uno degli elettrodomestici più amati.
Il cuociriso, chiamato in Giappone Suihanki, è sicuramente usato per cucinare il riso, ma non solo. I giapponesi lo usano infatti per cucinare anche altri cibi, a volte da soli a volte contemporaneamente al riso, risparmiando così tempo e fatica.
Dato il suo enorme uso è difficile trovare una casa giapponese che non ne abbia uno in cucina. Usarlo è molto semplice: basta inserire il riso lavato nell’apposito “pentolino” del cuociriso insieme alla giusta quantità di acqua richiesta; posizionare poi il pentolino all’interno del cuociriso e avviarlo premendo il pulsante di avvio. Abbastanza facile da utilizzare, pratico e veloce, ormai è diventato uno strumento indispensabile per un giapponese. Impossibile farne a meno.
Eppure la domanda viene spontanea: … e allora come facevano le massaie e casalinghe giapponesi a cucinare il riso prima che venisse inventato questo, ormai insostituibile, elettrodomestico?Prima del cuociriso elettrico, il riso veniva cucinato con speciali fornelli di argilla alimentati con fuoco e legna. Tenere sotto controllo il calore era difficile quindi il processo di cottura richiedeva costante attenzione e soprattutto la continua presenza di qualcuno. Per le donne quindi il preparare il pasto per la famiglia (sia pranzo che cena) era uno dei lavori domestici più faticosi, ancor più di altri. Prima “dell’era elettrica”, le mogli spendevano tantissime ore per sbrigare le faccende di casa: bucato, stirare, pulire e ovviamente… cucinare!
Il primo esemplare di cuociriso elettrico appare nel 1922, ma si tratta ancora di un’idea-prototipo, perché è solo nel 1953 che abbiamo il primo vero modello di cuociriso elettrico, inventato da Yoshitada Minami.
Secondo Minami infatti per cucinare dell’ottimo riso, bisognava che l’acqua raggiungesse l’ebollizione a 100 °C e ci rimanesse per 20 minuti prima che il cuociriso si potesse spegnere. Convinto di ciò, dopo varie ricerche, prove ed esperimenti di ogni genere, Minami trovò un modo per “automatizzare” il cuociriso e far si che si spegnesse solo una volta raggiunta la giusta cottura.
Si trattava di mettere una certa quantità di acqua tra il cuociriso e il pentolino. Una volta prosciugata l’acqua perché evaporata per il calore, il conseguente riscaldamento di alcune parti metalliche del cuociriso avrebbero fatto scattare un interruttore che avrebbe spento l’apparecchio.
A testare questo prototipo, ancora in fase sperimentale, fu proprio la moglie dell’inventore, Fumiko Minami, che trascorse giorni, se non addirittura mesi a testare, verificare e mettere alla prova ciò che il marito con vari tentativi metteva a punto, aiutandolo così a migliorare l’invenzione che di lì a poco avrebbe cambiato la vita di migliaia di giapponesi.
Secondo gli appunti rimasti, è emerso che i primi esperimenti non andavano a buon fine perché l’interruttore che doveva spegnere l’apparecchio alla giusta cottura, quasi sempre si spegneva prima che l’acqua raggiungesse l’ebollizione, che si surriscaldava e che non rispettava le giuste tempistiche. Minami allora lavorò ancora più assiduamente e con maggiore dedizione al progetto, arrivando a creare un design che meglio isolasse il calore. Per provarne l’efficacia e il buon funzionamento, l’invenzione fu addirittura testata in un ambiente con una temperatura di 10 °C sotto lo zero.
Risultato? Fu quello sperato! Finalmente dopo tanto lavoro e fatica, Minami era riuscito a completare il suo progetto, e il suo lavoro trovò i suoi frutti nel 1955 quando venne approvato in modo ufficiale ed entrò in commercio al prezzo di circa 3200 Yen.
Negli anni 60, quando la fine della Seconda Guerra Mondiale cominciava ad essere un ricordo, il Giappone iniziò a vivere un periodo di grande crescita economica: la scena è quella di mariti che lavorano tutto il giorno e tornano a casa tardi e mogli che fanno del loro meglio tra casa e lavoretti part-time. Le famiglie quindi ora non sempre riescono a condividere il pasto, ma mangiano spesso a orari diversi.
Possiamo quindi immaginare quanto frequente sia diventato l’uso del cuociriso, che ora sembra necessitare di una nuova opzione: “mantenere il cibo constantemente caldo”. Il cuociriso elettrico automatico diventa allora adesso un “Cuociriso-Thermos”, in grado di riscaldare ma anche di mantenere il cibo ad un calore costante.
Non fa però in tempo a “trasformarsi” che un nuovo tipo di cuociriso è già sul mercato: in questo stesso periodo infatti viene messo in commercio il Cuociriso a gas. In una società in cui la vita comincia ad essere più veloce e in corsa contro il tempo, il cuociriso a gas offre la possibilità di riscaldare i cibi ancora più velocemente. La versione elettrica dunque ha bisogno ancora una volta di migliorarsi se vuole competere sul mercato con il nuovo rivale.
La soluzione non tarda ad arrivare: il riscaldamento ad induzione elettromagnetica, proposto nel 1971 dagli Stati Uniti. Il tutto si basava su una spirale che girando velocemente creava un campo elettromagnetico ad alta frequenza che generava calore e riscaldava molto più rapidamente.
Dato il sistema di riscaldamento innovativo, si decise di applicarlo sull’apparecchio. La cosa fu fattibile, solo che il tradizionale pentolino in alluminio non era più adatto al nuovo livello di cottura, ne venne perciò inventato uno apposito in alluminio e acciaio inossidabile. Dopo le dovute modifiche quindi, il cuociriso si ripresenta nuovamente in commercio in una veste completamente nuova.
Oggi esistono un’enorme quantità di cuociriso, diversi per colore, marche, forme, design, capienza e per le numerose funzionalità. Ma non sono solo i cuociriso ad essersi evoluti ma anche…. il riso!
Esiste infatti un negozio a Tokyo (Meguro Ward) dove è possibile trovare in vendita ben 60 tipi diversi di riso provenienti da tutto il Giappone. Chiunque può scegliere il tipo di riso che preferisce in base al proprio gusto.
Toyozo Nishijima, proprietario del negozio sta da anni lavorando insieme agli agricoltori per ottenere dalle coltivazioni, diverse varietà di riso che possano adattarsi a diversi tipi di cottura in modo da poter così soddisfare le preferenze e i gusti dei clienti, riuscendo a raggiungere sempre una cottura ottimale del cibo. Se volete potete distribuire liberamente questo testo, in maniera non commerciale e gratuitamente, conservandone l’integrità, comprese queste note, i nomi degli autori ed il link http://sakuramagazine.com

mercoledì 19 ottobre 2016

Riso e Zucca delle Ventidue


Sono tornata a casa tardi e con molta fame, così ho messo al lavoro subito la rice cooker.
Ho affettato una cipolla e un pezzo di zucca a dadini, li ho messi a rosolare con pochissimo olio extra vergine di oliva, ho aggiunto qualche pugno di riso, acqua fino a superare il riso di due dita, un po' di dado iposodico e lascio che la rice cooker cucini da sola borbottando lieve. Quando torno dopo essermi lavata, il riso è pronto. Aggiungo un pezzetto di quartirolo e una tazzina di acqua fredda per bloccare la cottura. Faccio mantecare il formaggio e servo con una spolverata di semi di Chia. 
Confortante, caldo e morbido, leggero e delicato, prepara per il sonno che verrà.



lunedì 10 ottobre 2016

Riso Thaibonnet Golden Milk Paste con Ceci


Torno da flamenco e sono affamata, ma carica per la lezione, non voglio annullare il beneficio spirituale che ogni volta la danza mi da. Così metto al lavoro la rice cooker e intanto che lei prepara il riso, io metto due cucchiaini di miscela per fare il Golden Milk in due cucchiai di yogurt e mescolo bene.
La miscela è composta di curcuma a cui ho aggiunto pepe nero, semi di cardamomo e zenzero secco in polvere. Quando l'ho preparata avevo fatto addensare in acqua su fuoco bassissimo e poi messa in un vasetto con un pochino di olio extra vergine di oliva, e conservata in frigorifero.
Si usa per fare il Golden Milk, mettendone un cucchiaino in latte caldo.
Ma si usa anche per aggiungere sapore e salute ai piatti.
Il riso è delicato, dorato e lo accompagno con una cucchiaiata di ceci giganti, germogli di lenticchie e una spolverata di semi di canapa sativa decorticati, ricchissimi di antiossidanti, al posto del formaggio. 




sabato 8 ottobre 2016

La Rice Cooker e il Risotto allo Zafferano Express


Vi presento la mia rice cooker, compagna di esperimenti e fidata cuoca quando non ho voglia o tempo di cucinare.
Ieri sera sono tornata dal lavoro tardino e non avevo ancora cenato. Inizia a fare freddo la sera e avevo voglia di un risotto allo zafferano che ho preso oggi grazie al profumo che spandeva vicino alle casse dagli scrigni di plexiglass in cui fanno bella mostra e che sono sapientemente forati per far fuoriuscire il profumo delle preziose bustine ed inebriare chi sta in coda.
Arrivo a casa, e senza neanche svestirmi imposto la rice cooker su cook e ci metto una cipolla bianca affettata sottile, un goccio di latte, inizia a sfrigolare, nel frattempo il bollitore sta scaldando dell'acqua. Svuoto una bustina di zafferano, aggiungo il riso, Carnaroli, e mescolo brevemente.
Sbriciolo un dado iposodico senza glutine della Germinal che ho trovato oggi nei miei vagabondaggi. Aggiungo tanta acqua bollente fino a superare il riso di un paio di centimetri, mescolo, copro e vado a cambiarmi e lavarmi.
In un quarto d'ora circa dalla cucina arriva un profumino delizioso. Apparecchio e controllo il riso, la pentola scatta in quel momento, è cotto a puntino. Aggiungo mezzo bicchiere scarsissimo di acqua fredda per fermare la cottura, una manciata di grana grattugiato, giro e lascio mantecare.
Lo servo con del cicorino tagliato finissimo e condito con due spruzzi di aceto balsamico di mele.
Un filo di olio extra vergine di oliva su entrambi e una macinata di pepe nero sul risotto.
Sembra un abbinamento strano ma invece ha un suo perchè, la cicoria amarognola, rinfrescante e acidula, disseta e lava la bocca, preparandola per la morbida consistenza burrosa e fragrante del risotto, le cipolle si sono quasi sciolte e lo zafferano, anche se poco, ha un profumo e un sapore delizioso.
Yum.
Grazie Rice Cooker, non mi deludi mai.




posted from Bloggeroid

giovedì 21 marzo 2013

Riso al Curry Madras e Mousse di Cotto Light

Mi hanno fatto un regalo meraviglioso. La scoperta della dolcezza celata. Quando una donna all'apparenza ruvida decide di rivelarsi scopre quella parte di femminile che scioglie e riscalda.
Ed è una meraviglia.
Questa settimana ne sono stata testimone e bersaglio, per ben due volte, che bello!

Stamattina allora mi sono catapultata giù dal letto presto animata da una energia positiva come non succedeva da tempo.
Ho messo su il bricco dell'acqua e mi sono preparata un té preziosissimo dal profumo pulito e corposo come un té nero indiano, ma è un té verde. O meglio un oolong.
Chi mi segue sa che non amo particolarmente il té verde, perché di solito lo trovo troppo aspro.
Come una guida sciamanica Rosanna miscela e annusa l'infuso di Special Oolong e mi porge la tazzina. E' una piacevole sorpresa, delicato ma con un suo gusto preciso, il té lascia una bellissima sensazione di bocca pulita senza asciugarla, come certi tannici fanno. Me ne ritroverò una scatola insieme ad un bellissimo servizio da té per femmina determinata e sicura, ad una pregiata confezione di Pau Mu Tan, che mi spiega è un tè bianco primaverile. Primaverile, mi insegna, è la parola chiave che devo cercare per i té verde che piacciono a me.  
...e ad un sacchettino di Curry di Madras.
Sorseggio l'Oolong, ne bevo tre tazze, e intanto penso a come usare il sughetto dei peperoni al curry che ho fatto ieri sera, impaziente di assaggiare la miscela di spezie indiane.
Ieri sera ho affettato una cipolla di Tropea e tre peperoni direttamente in pentola a pressione, ho aggiunto un pochino di acqua, un cucchiaino di olio extra vergine di oliva e una spolverata di curry. Ho chiuso il coperchio e dal sibilo ho calcolato 10 minuti di cottura abbondanti.
Sto evitando il pane e quindi di sughetto della peperonata indiana ne è avanzato un po'. Come una massaia risparmiatrice l'ho versato in un contenitore e stamattina ci ho pensato.
Metto tre manciate di riso Thaibonnet in un pentolino, aggiungo acqua fino a superare il livello del riso di un dito e a completo assorbimento il riso è cotto. Lo trasferisco nel contenitore dove aspetta la salsina al curry, avvito il coperchio e agito.
Lascio riposare un momento mentre mi dedico al taglio della fetta di prosciutto cotto che mi servirà per la mousse.







La mousse di prosciutto normalmente si fa con il burro lavorato a mano, crudo, incorporando l'ingrediente che ne da il nome. In questo caso il prosciutto cotto. Non proprio un piatto dietetico.
La mia amica Monica me ne ha suggerita una versione più light che sostituisce il burro con il formaggio cremoso detto Philadelphia. Taglio una fetta alta poco meno di un centimetro dal cubo di prosciutto cotto che ho comprato all'occorrenza. Non è un cibo propriamente sano, ma a volte risolve qualche problemuccio di tempo. Riduco a cubetti la fetta e li metto nel vaso del minipimer con metà confezione di Philadelphia, in questo caso light.
Lavoro con il minipimer per rendere cremosa e spumosa la mousse.
La verso su un piatto, prelevandola bene con una spatola, che ben nettata da tutta la mousse, intingo in un po' d'acqua per lisciare bene la superficie della mousse e darle una forma a cupola.
Spolvero metà cupoletta con semi di sesamo nero e metà con sesamo bianco. Metto in frigo.
Nel frattempo il riso nel contenitore ha assorbito il curry, ne prelevo una parte, l'altra è per cena stasera quando arrivero' affamata da flamenco. Lo impiatto e lo spolvero ancora con un pizzico di curry e qualche seme della miscela per germogliatore. Giusto un filino di olio extra vergine di oliva, si potrebbe anche evitare volendo, taglio a metà un radicchio di Chioggia e faccio le foto.
Il riso è perfetto, morbido e profumato. Il curry madras non è assolutamente piccante.
La mousse è una libidine. Ne mangio metà.
Penso alla email che ho ricevuto stamattina, la prima risposta a tutti i curricula che ho mandato e rido. Anche se non ne salterà fuori niente di fatto è un segno! La più improbabile richiesta di lavoro e mi contattano. La vita è folle! ...e io con lei.


Dolcezza e prosperità a tutti!





domenica 25 novembre 2012

Cardi, Riso Imperatore Nero


Non avevo mai assaggiato i cardi, ma mi incuriosivano ne avevo sentito parlare da una amica piemontese, loro li mangiano con la bagna cauda, in tutti questi anni li vedevo al supermercato ma poi li lasciavo li, mi sembravano ostici. L'altro giorno ero ad un supermercato un po' differente, piu' tipo un mercato ortofrutticolo di una volta, e quindi frequentato da vecchiette...vedo questa signora che sceglie tra catalogna e catalogna cimata e mi butto. Le chiedo qual'e' la differenza e lei gentilissima ma la spiega, allora oso, c'erano dei cardi bellissimi li affianco..."...e i cardi...lei come li prepara?" La signora mi spiega che bisogna spelarli, e quindi e' meglio scegliere quelli un po' larghi di costa, lessarli e poi farli gratinati con burro e formaggio.

Metto al lavoro la rice cooker, nella pentola metto il riso nero imperatore, e' integrale quindi ci vorrano 40 minuti abbondanti di cottura. E mi dedico ai cardi. Li lavo e pulisco grattandoli con la lama del coltello e togliendo i filamenti come ad un sedano. Li taglio a meta' e li metto nel cestello della cottura a vapore, sopra il riso. Copro e lascio.fare alla rice cooker.

Verso meta' controllo il riso, ha quasi assorbito tutta l'acqua ma e' duretto, ne aggiungo e ricopro.
Dopo un po', puntuale e precisa la rice cooker si mette su warm. Il riso e' morbido e perfetto, lucido come se fosse condito e io non ho messo assolutamente nulla, neanche il sale.
Blocco la cottura con un misurino di acqua fredda. Giro e impiatto, il riso e' buonissimo come il suo aspetto, e i cardi...
I cardi hanno un sapore sublime, come di fondo di carciofo e di gambo (la parte che io preferisco) ma meno ferroso. Delicati e ottimi anche cosi, in purezza. Li condisco con un filo di olio extra vergine di oliva e me li mangio con le mani.
Ah...che bonta'...
posted from Bloggeroid

mercoledì 21 novembre 2012

Risotto al Lambrusco, Porri e Salsiccia


L'altra sera a cena ho preparato per due. Un coniglio alla miscela di spezie Ras el hanout cucinato senza grassi nel sacchetto dietetico, rape e carote al curry, insalata con germogli coltivati da me...non ho fatto foto!
Con il lambrusco rimasto ho deciso di preparare un risotto. Metto al lavoro la rice cooker facendole stufare, con solo due cucchiai d'acqua, due porri tagliati finemente a rondelle. Aggiungo anche una cipolla a fette sottili e trenta centimetri di salsiccia tagliata a pezzi e spellata. La salsiccia rilascia il grasso e fa rosolare porri e cipolla. Aggiungo il riso, carnaroli, e lo faccio brillare. Aggiungo il Lambrusco, ne era rimasto circa mezzo bicchiere, e lo faccio evaporare. Metto tanta acqua fino a sorpassare il riso di un dito, un cucchiaio di brodo iposodico granulare, copro e lascio la rice cooker al suo sobbollio.
Intanto affetto con la mandolina un cetriolo e lo condisco con cubettata di pomodoro spolverato di curry e olio extra vergine di oliva. Dopo circa un quarto d'ora, scatta su warm, blocco la cottura con un misurino di acqua fredda, aggiungo un pezzetto di burro e lascio mantecare. Quando lo impiatto lo lucido con un filo di olio extra vergine di oliva e una macinata di pepe nero. Strepitoso!

posted from Bloggeroid

domenica 4 novembre 2012

Pollo al Latte di Cocco e Lemongrass


Avevo questo barattolino di spezie dalla Thailandia, coconut & lemongrass, dal profumo stranissimo ma invitante...
Avevo una lattina di latte di cocco che mi capitava tra le mani cercando altro...
Avevo del petto di pollo in frigorifero...

Ho affettato verticalmente una mezza cipolla dorata e l'ho messa a stufare in padella con olio e aceto e due spicchi d'aglio, ho aggiunto una patata, con la buccia, lavata e tagliata a spicchi.

Quando le patate erano rosolate e pronte per essere girate sull'altro lato, ho aggiunto il petto di pollo tagliato a striscioline e speziato con la miscela Thai. Rosolo per bene.

Appoggio la carota tagliata verticalmente a spicchi e aggiungo il latte di cocco. Copro.

Taglio e riduco a battuto un pezzetto di zenzero. Lo aggiungo in pentola e visto che il pollo e le patate erano ancora un po' indietro di cottura e il latte assorbito, ho versato ancora un pochino di latte di cocco.

Quando si e' asciugato anche questo, lancio una manciata di arachidi non salate, faccio saltare velocemente e servo.
Le carote ancora belle sode con un filo di olio extra vergine di oliva e qualche seme di papavero.
Il pollo on the side. Buonissimo!
Thailandia fusion...fresco e piccantino il lemongrass, delicato e cremoso il cocco. Mmmmmmm

...stasera ho preparato del riso Basmati con la rice cooker e ne ho messo un po' in padella con il pollo rimasto di ieri, latte di cocco e scaldo smuovendo ma lasciando separati.

Il resto del riso lo verso in una ciotola e lo condisco con un filo di olio extra vergine di oliva e un pizzico di Ras el Hanout...
Viaggio del mondo in cinque spezie!

posted from Bloggeroid
P.S. La Ras el Hanout (letteralmente "specialita' del droghiere" ce ne sono ovviamente centinaia di varianti) e' davvero una meravigliosa scoperta, una miscela calibratissima di coriandolo, peperoncino dolce e piccante, curcuma e sale, tipica del Nord Africa, che dona un profumo e un sapore meraviglioso anche ad un semplice riso scondito...da provare!

venerdì 19 ottobre 2012

Con Una Pentola Sola



Mercoledi ho preparato un po' di verdure per portarmi avanti, cucino nel pomeriggio libero, in sequenza, perche' ho una pentola sola. Nella rice cooker ho messo tre spicchi d'aglio spellati e schiacciati, un cucchiaino di olio extra vergine d'oliva e i funghi plerotus tagliati a pezzi non troppo piccoli. Dopo che si sono dorati un poco, aggiungo pochissima acqua e copro. I funghi cuociono in circa venti minuti, rilasciando la loro acqua, che e' amarognola. Quando iniziano a riasciugarsi sono pronti. Condisco con prezzemolo tritato e un filo d'olio. Poi metto a cuocere meta' verza, tagliata a listarelle sottili, bagnandola con aceto di mele. La lascio stufare circa venti minuti. Saranno le verdure per la pausa pranzo dei prossimi due giorni.
posted from Bloggeroid



Giovedi pomeriggio ho rimesso al lavoro la rice cooker, la sera ho la lezione di flamenco e quando torno trovero' gia' pronto un risotto ai funghi, solo da scaldare. In una ciotola metto a bagno i funghi shitake e i porcini secchi. Taglio e trito una cipolla piccola, due spicchi d'aglio e tre scalogni, li butto nella rice cooker gia' accesa con un pezzetto di burro. Aggiungo il riso arborio, gli shitake sgocciolati e faccio brillare il riso. Sfumo con un pochino di vino bianco, aggiungo i porcini e la loro acqua filtrata, metto anche l'acqua di cottura delle erbette che avevo tenuto in frigo per usarla per un riso o un brodino e una parte dei funghi cucinati ieri.





Copro e lascio cuocere, quando e' quasi pronto, aggiungo un pezzetto di formaggio, aggiusto di sale con un pochino di salsa di soia e blocco la cottura con un bicchiere di acqua fredda.
Quando arrivero' da danza, dovro' solo accendere la rice cooker e nel tempo che ci vuole per scaldare il riso, lo portera' a cottura. Ottimo!

domenica 14 ottobre 2012

Zuppa di Cipolle Superdiuretica


Voglio prepararmi la zuppa di cipolle gia' da qualche giorno, ho acquistato le cipolle bianche apposta.
Direttamente sopra la Rice Cooker gia' accesa, ho affettato con la mandolina tarata a spessore tre millimetri, cinque grosse cipolle bianche, lavate e sbucciate. Le ho spolverizzate con un cucchiaio di farina di riso, girandole per farla aderire bene. Ho aggiunto tanta acqua fino a coprirle, qualche fogliolina di salvia e un cucchiaio di brodo granulare iposodico sohn.
Giro, copro e lascio cuocere fino a che si spande per casa un profumino dolce di cipolla, circa mezz'ora.
Assaggio il brodo che si e' addensato e ristretto, e prelevo qualche mestolo di zuppa fumante per metterla nella mia scodella nuova. Una grattugiata di grana padano, un filo di olio extra vergine di oliva, un po' di timo sbriciolato e una macinata di pepe nero fresco.
Ahhh...buonissima!

Mentre affettavo le cipolle per la zuppa, nel forno a 190° stavano gia' stufando i cipollotti per le uova. Lavati e cimati, messi nella padella antiaderente ceramicata, che ha maniglie e coperchio completamente in acciaio proprio per andare in forno, con un paio di dita di acqua e coperti. Non ho il gas, e' per questo che li faccio cosi...
Dopo circa 10 minuti spengo il forno, scolo l'acqua dei cipollotti che metto nella zuppa che sta ancora cuocendo. Quando la zuppa e' in dirittura di arrivo, faccio spazio tra i cipollotti ancora in forno, metto un microcubo di burro e ci sguscio sopra tre uova, tolgo il coperchio e rimetto in forno. Ogni tanto controllo e smuovo il bianco. Non friggera' quindi va fatto rapprendere pazientemente spostandolo. Appena e' rappreso, tolgo e metto in tavola. Ci grattugio sopra un po' di grana padano e spargo dei semi di kummel che adoro. Uso i cipollotti per intingerli nel rosso dell'uovo che e' rimasto morbido e cremoso. Una delizia!

posted from Bloggeroid

giovedì 11 ottobre 2012

Catene sequenziali

Stamattina ero ispirata...dopo aver impastato il pane, ho messo al lavoro la Rice Cooker già calda per il mio caffèlatte della colazione... Ho messo a cuocere, nella poca acqua rimasta sul fondo, le erbette, e tra le erbette ho infilato un sacchettino per alimenti, ben lavato, con dentro tre uova e un po' d'acqua. Mentre le erbette si stufano, le uova si rassodano.
Quando le erbette sono diventate pronte, ho prelevato il sacchetto delle uova bollente e l'ho messo in un vasetto, li continuano a finire di rassodarsi. Ho trasferito le erbette con il loro liquido di cottura in un contenitore ermetico. Lo metto sotto coperta insieme al pane che sta lievitando, per sfruttarne il calore diffuso. Stasera scolerò le erbette che voglio condire con olio e limone e userò la loro acqua come base per una minestra o un brodo, prossimamente.


Nel frattempo ho affettato una cipolla e qualche pomodoro molto maturo con dei peperoni verdi.
Ho tenuto da parte due belle fette di pomodoro cuore di bue, e ho ridotto in pezzetti i restanti. Ho messo tutta questa ratatujia nella Rice Cooker ancora calda e ho riposizionato la levetta su cook.

Dopo che si è asciugata un pochino l'acqua dei pomodori, ho aggiunto delle olive dolci fresche. Quelle che in Puglia fanno fritte o in umido, perchè sono da cuocere. Io le adoro!

Lascio andare coperto finchè il pomodoro si addensa, aggiungendo un peperoncino piccante secco sbriciolato. Dopo circa un quarto d'ora spengo la Rice Cooker. Continuerà a cuocere ancora per un po'. Aggiungo un cucchiaino di umeboshi per salare e l'aceto di mele che ho usato per i cetrioli dei sandwiches che mangero' a pranzo.

Ho tagliato e spelato mezzo cetriolo e affettato in un contenitore ermetico in cui ho versato un po' di aceto di mele e una spolverata di pepe nero. Chiudo e agito. Lascio riposare qualche minuto.
Spalmo su due fette di pane kamut a cassetta un po' di Shiro Miso, in un panino metto le due fette di pomodoro tenute via prima e i cetrioli. Nell'altra solo Shiro Miso e cetrioli.

Chiudo i sandwiches e li metto in un contenitore ermetico. Stasera ho lezione di flamenco, me li mangio nella pausa merenda con un po' di te'...
...un finocchio già lavato e porzionato da sgranocchiare...

...e via a lezione. Quando torno, tardi, troverò le uova sode, le erbette e qualche oliva per cena, niente pane...sta ancora lievitando...forse.

posted from Bloggeroid

...la cena...