Oggi ho preparato questo tris di verdure speziato che mi servirà domani. Stiamo preparando la coreografia di flamenco e andremo avanti ad oltranza...
Ho messo una decina di pomodorini a grappolo, tagliati a metà, nella padella antiaderente ceramicata.
Ho poi tagliato per il lungo due zucchine, ricavandone otto fette per ciascuna zucchina, e ho tagliato a metà per il lungo un porro, e poi affettandolo ne sono venute dei fili.
Messo anche loro in padella, aggiunta un pochino di acqua, coperto e cacciato in forno statico a 230°.
Dopo circa 40 minuti si sente un profumino, l'acqua è quasi asciutta, aggiungo un goccino di olio e una spolverata generosa di Garam Masala e una di Curry, giro le verdure di modo che si miscelino con le spezie e rimetto in forno, coperto, per altri 10 minuti.
Prelevo le zucchine e i porri e li dispongo nel piatto, cercando di mantenere la verticalità, in un angolino metto i pomodorini e un pochino del sughetto che si è formato.
Semplici e gustose, sane e saporite. Domani aggiungo una frisella e un po' di bresaola e la merenda flamenca è fatta.
praticamente non sta a dieta, ma impegnandosi...ricette sane, ricette mentali, qualche tentazione ogni tanto.
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sabato 1 giugno 2013
venerdì 19 aprile 2013
Zucchine delle Dieci
Oggi è stata una giornata convulsa...alternando momenti di grande frenesia a momenti di calma piatta. E' stato caldo tutto il giorno e poi, proprio mentre trasportavo i molteplici pezzi di una libreria, si è scatenato un temporale degno dell'estate.
Risultato...correre sotto i goccioloni con le mensole in mano.
Ho montato la libreria, quasi, e alle dieci mi sono accorta che non avevo ancora mangiato.
Ho affettato velocemente uno spicchio di aglio e messo a soffriggere con poco olio extra vergine di oliva, ho aggiunto cinque pomodorini ciliegini tagliati a metà e una zucchina tagliata a rondelle sottili con la mandolina, i pomodori si sono quasi sciolti e la zucchina è diventata dorata in circa dieci minuti. Ho sfogliato un rametto di rosmarino e impiattato con un pezzetto di caprino invecchiato e una fetta di ricotta di bufala. Un filo d'olio e un pezzetto di pane pugliese originale altamura. Un pochino di vino rosso e una tazza di brodo caldo. Ahhhh che bontà...adoro il Cannonau, si sposa magnificamente con il sapore piccante del formaggino invecchiato.
Doccia e a letto. Buonanotte!
Risultato...correre sotto i goccioloni con le mensole in mano.
Ho montato la libreria, quasi, e alle dieci mi sono accorta che non avevo ancora mangiato.
Ho affettato velocemente uno spicchio di aglio e messo a soffriggere con poco olio extra vergine di oliva, ho aggiunto cinque pomodorini ciliegini tagliati a metà e una zucchina tagliata a rondelle sottili con la mandolina, i pomodori si sono quasi sciolti e la zucchina è diventata dorata in circa dieci minuti. Ho sfogliato un rametto di rosmarino e impiattato con un pezzetto di caprino invecchiato e una fetta di ricotta di bufala. Un filo d'olio e un pezzetto di pane pugliese originale altamura. Un pochino di vino rosso e una tazza di brodo caldo. Ahhhh che bontà...adoro il Cannonau, si sposa magnificamente con il sapore piccante del formaggino invecchiato.
Doccia e a letto. Buonanotte!
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mercoledì 17 aprile 2013
Sapore d'Infanzia
Oggi sono andata a fare delle commissioni con la mia amica Anna. Tra le altre cose ho trovato un accessorio must have da cui ho fatto fatica a separarmi...siamo andate in un negozio specializzato che vende principalmente palloncini, ce ne sono di tutti i tipi. Lei ha preso un palloncino enorme, gonfiato con l'elio e poi io me lo sono legato al polso e siamo uscite dal negozio così. Era bellissimo! Camminare per le strade della cittadina con il palloncino al polso...vorrei farlo sempre!
Nei vari negozi in cui abbiamo curiosato, siamo state anche in una panetteria che fa una focaccia genovese speciale. Io non so se è una questione di farina o di olio o di acqua...ma era davvero come quella che mangiavo da bambina, quando per quattro mesi ho frequentato la scuola elementare a Rapallo nel quartiere S.Anna. Alla mattina partivo a piedi, i soldini che mi aveva dato mia zia, in mano per comprare la merenda per l'intervallo. Mi fermavo in una panetteria sulla strada e compravo sempre un pezzo di focaccia salata. Me la mangiavo camminando per strada, ero una bambina timida, per una qualche misteriosa ragione che non ricordo non volevo mangiarla all'intervallo con tutti. Camminavo nelle viette e mi mangiavo la mia focaccia che era buonissima. Nell'intervallo mi sedevo sotto un grande albero nel cortile della scuola e leggevo il mio libro di scuola che era diverso da quello che usavano li. Come il grembiule. Me ne stavo li, una figuretta magra magra persa in un grembiule bianco, un po' pallida e malinconica. Quando vado in Liguria, prendo sempre qualche pezzo di focaccia da portare a casa, la congelo e me la gusto nel tempo...ma non è la stessa cosa, mangiarla a casa, ha un sapore diverso, perde.... Quando la mangi li... è vacanza o gita...ed è una circostanza molto ben definita.
Ecco perché ieri allora ero così felice, camminavo per delle viette in una cittadina che sotto il sole sembrava della Liguria, chiacchierando con Anna che è timida come me, il palloncino al polso che esprimeva tutto quello che ho dentro al mondo e con il sapore della focaccia. Uguale a quella di quando ero piccola. Una piccola magia.
Tornata a casa verso mezzogiorno ho preparato il pranzo, avevo ancora un pezzetto di focaccia, gli ho costruito intorno un qualcosa di gustoso e leggero. Ho lavato e tagliato fine fine, con il coltello di ceramica, del Tarassaco, altrimenti detta insalata matta o cicoria matta. Il Tarassaco fa benissimo, depura il sangue e il fegato. L'ho messo in una ciotola con una mezza cipolla di Tropea tagliata a fettine sottili anche lei. Un filo di olio extra vergine di oliva e uno spruzzo di aceto balsamico.
Nel frattempo, come prima cosa, avevo già tirato fuori dal frigorifero, un pomodoro, mezzo cetriolo, mezzo peperone e tre bocconcini di mozzarella. Metto la mozzarella a bagno in acqua calda. Affetto il pomodoro e dispongo le fette nel piatto, le cospargo con un po' di Salamoia, un misto di erbe e sale molto usato in Emilia Romagna, aggiungo un po' di timo secco e un pochino di olio extra vergine di oliva. Sbuccio e affetto il mezzo cetriolo e e il mezzo peperone e li condisco con poco dolceagro. Prelevo qualche oliva greca da una vaschetta e le affianco al pomodoro.
Aggiungo delle foglie di basilico, le mangio insieme alle fette di pomodoro, sono profumatissime.
Recupero i bocconcini di mozzarella che nel frattempo si sono intiepiditi, e li straccio con le dita. Riveleranno così tutto il loro delicato sapore di latte che altrimenti, fredde e tagliate con il coltello non è percepibile.
...e finisco la focaccia.
venerdì 25 gennaio 2013
Radicchio al Vino Rosso e Pollo allo Yogurt con Verdurine Delicate
Continua la serie delle fettine di petto di pollo...questa volta marinati con succo di limone e poi messi in padella dove già sta brasando un trito grossolano di carote, sedano e cipolle, qualche foglia di salvia, un goccino di olio extra vergine di oliva e un cucchiaio di acqua. Aggiungo il pollo e lo faccio rosolare per bene, insieme a qualche fetta di mela. Tolgo la mela che comincio a disporre sul piatto tenuto in caldo e metto un po' di yogurt casalingo sul pollo, alzo il fuoco di modo che si crei una cremina densa.
Nella Tajine stava già cuocendo del radicchio di Verona tagliato per il lungo, con solo mezzo bicchiere di vino rosso. Ci vuole circa un quarto d'ora, gli ultimi minuti scoperchiati, e il radicchio diventa un qualcosa di prelibato, morbido e vischioso come un fungo, amaro e dolce e aromatico.
Li servo tutti nello stesso piatto, mele, pollo e radicchio e si va dal dolce all'amaro, dal fruttato asprigno delle mele al fruttato corposo dato dal vino al radicchio e dalla delicatezza del pollo cremoso e tenero. Quanti sapori!
Nella Tajine stava già cuocendo del radicchio di Verona tagliato per il lungo, con solo mezzo bicchiere di vino rosso. Ci vuole circa un quarto d'ora, gli ultimi minuti scoperchiati, e il radicchio diventa un qualcosa di prelibato, morbido e vischioso come un fungo, amaro e dolce e aromatico.
Li servo tutti nello stesso piatto, mele, pollo e radicchio e si va dal dolce all'amaro, dal fruttato asprigno delle mele al fruttato corposo dato dal vino al radicchio e dalla delicatezza del pollo cremoso e tenero. Quanti sapori!
domenica 28 ottobre 2012
Vellutata di Zucca, Patate e Porri

Ho fatto questa vellutata sulla base di una ricetta della mia amica Silvia, entrambe amiamo la zucca bella soda e non quando e' acquosa e fibrosa. Per fare questa crema ci vuole quindi la zucca violino, o la avalon, o qualsiasi tipo di zucca dalla polpa molto compatta.
Nella pentola a pressione, ho messo la parte bianca di due porri, tre patate, mezzo cuore di sedano e un bel pezzo di zucca. Tutti lavati, sbucciati le patate e la zucca, e tagliati a tocchetti. Aggiungo tanta acqua fino a sorpassare di un filo le verdure, un misurino di brodo vegetale granulare senza glutammato monosodico. Chiudo la pentola e calcolo "a naso" dieci minuti dal sibilo. A naso perche' annuso il profumino e quando mi sembra giusto, spengo.
Creo una crema con il minipimer direttamente nella pentola. All'inizio sembra troppo liquida, ma poi come per magia, si addensa.
La servo condita con una C di olio extra vergine di oliva e una grattugiata di parmigiano reggiano.
Sublime.

Ho accompagnato poi con le uova sode e con il tonno, in due giorni diversi, le verze all'aceto di mele che avevo preparato ancora in tempi di rice cooker. Nella padella ceramicata ho fatto rosolare leggermente una cipolla rossa di Tropea, tagliata a fette, con pochissimo olio e un po' d'acqua. Ho aggiunti le verze all'aceto e un pezzetto di peperoncino secco.sbriciolato. Copro e faccio stufare per dieci minuti. Ottime!

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martedì 23 ottobre 2012
I've Got the Fire!


Ho finalmente il gas! Acqua calda! Caloriferi! Posso cucinare sul fuoco! Son piccole cose per voi che le avete ma per me sono il mondo moderno! Cosi, dopo una lunghissima doccia calda ho cucinato la prima cosa sul fuoco. Ho preso la mia padella antiaderente ceramicata e ci ho messo dentro uno spicchio d'aglio svestito e schiacciato con la lama di piatto, catalogna lavata e tagliata a tocchetti, un cucchiaino di olio extra vergine di oliva e un pochino d'acqua. Dopo dieci minuti di cottura coperta, ho trasferito la catalogna nella ciotola e ho messo in padella aglio tritato fine, zucchine a rondelle, salvia e un filo di olio extra vergine di oliva. Copro e lascio andare a fiamma allegra. Condisco la catalogna, per cui ho una insana passione ultimamente...con una grattugiata di grana padano e una C di olio extra vergine di oliva. Me la gusto con bresaola chiavennasca e un po' di ricotta di pecora. Ahhhh buonissima! ...e le zucchine? Buone pure quelle, dopo dieci minuti un quarto d'ora sono dorate ma ancora sode...fantastiche!

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venerdì 19 ottobre 2012
Con Una Pentola Sola

Mercoledi ho preparato un po' di verdure per portarmi avanti, cucino nel pomeriggio libero, in sequenza, perche' ho una pentola sola. Nella rice cooker ho messo tre spicchi d'aglio spellati e schiacciati, un cucchiaino di olio extra vergine d'oliva e i funghi plerotus tagliati a pezzi non troppo piccoli. Dopo che si sono dorati un poco, aggiungo pochissima acqua e copro. I funghi cuociono in circa venti minuti, rilasciando la loro acqua, che e' amarognola. Quando iniziano a riasciugarsi sono pronti. Condisco con prezzemolo tritato e un filo d'olio. Poi metto a cuocere meta' verza, tagliata a listarelle sottili, bagnandola con aceto di mele. La lascio stufare circa venti minuti. Saranno le verdure per la pausa pranzo dei prossimi due giorni.

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Giovedi pomeriggio ho rimesso al lavoro la rice cooker, la sera ho la lezione di flamenco e quando torno trovero' gia' pronto un risotto ai funghi, solo da scaldare. In una ciotola metto a bagno i funghi shitake e i porcini secchi. Taglio e trito una cipolla piccola, due spicchi d'aglio e tre scalogni, li butto nella rice cooker gia' accesa con un pezzetto di burro. Aggiungo il riso arborio, gli shitake sgocciolati e faccio brillare il riso. Sfumo con un pochino di vino bianco, aggiungo i porcini e la loro acqua filtrata, metto anche l'acqua di cottura delle erbette che avevo tenuto in frigo per usarla per un riso o un brodino e una parte dei funghi cucinati ieri.



Copro e lascio cuocere, quando e' quasi pronto, aggiungo un pezzetto di formaggio, aggiusto di sale con un pochino di salsa di soia e blocco la cottura con un bicchiere di acqua fredda.

giovedì 11 ottobre 2012
Catene sequenziali
Stamattina ero ispirata...dopo aver impastato il pane, ho messo al lavoro la Rice Cooker già calda per il mio caffèlatte della colazione... Ho messo a cuocere, nella poca acqua rimasta sul fondo, le erbette, e tra le erbette ho infilato un sacchettino per alimenti, ben lavato, con dentro tre uova e un po' d'acqua. Mentre le erbette si stufano, le uova si rassodano.
Quando le erbette sono diventate pronte, ho prelevato il sacchetto delle uova bollente e l'ho messo in un vasetto, li continuano a finire di rassodarsi. Ho trasferito le erbette con il loro liquido di cottura in un contenitore ermetico. Lo metto sotto coperta insieme al pane che sta lievitando, per sfruttarne il calore diffuso. Stasera scolerò le erbette che voglio condire con olio e limone e userò la loro acqua come base per una minestra o un brodo, prossimamente.
Nel frattempo ho affettato una cipolla e qualche pomodoro molto maturo con dei peperoni verdi.Ho tenuto da parte due belle fette di pomodoro cuore di bue, e ho ridotto in pezzetti i restanti. Ho messo tutta questa ratatujia nella Rice Cooker ancora calda e ho riposizionato la levetta su cook.

Dopo che si è asciugata un pochino l'acqua dei pomodori, ho aggiunto delle olive dolci fresche. Quelle che in Puglia fanno fritte o in umido, perchè sono da cuocere. Io le adoro!

Lascio andare coperto finchè il pomodoro si addensa, aggiungendo un peperoncino piccante secco sbriciolato. Dopo circa un quarto d'ora spengo la Rice Cooker. Continuerà a cuocere ancora per un po'. Aggiungo un cucchiaino di umeboshi per salare e l'aceto di mele che ho usato per i cetrioli dei sandwiches che mangero' a pranzo.

Ho tagliato e spelato mezzo cetriolo e affettato in un contenitore ermetico in cui ho versato un po' di aceto di mele e una spolverata di pepe nero. Chiudo e agito. Lascio riposare qualche minuto.
Spalmo su due fette di pane kamut a cassetta un po' di Shiro Miso, in un panino metto le due fette di pomodoro tenute via prima e i cetrioli. Nell'altra solo Shiro Miso e cetrioli.

Chiudo i sandwiches e li metto in un contenitore ermetico. Stasera ho lezione di flamenco, me li mangio nella pausa merenda con un po' di te'...
...un finocchio già lavato e porzionato da sgranocchiare...
...e via a lezione. Quando torno, tardi, troverò le uova sode, le erbette e qualche oliva per cena, niente pane...sta ancora lievitando...forse.

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...la cena...
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sabato 6 ottobre 2012
Pollo al Limone con Salsa Verde Light e Patate al Rosmarino e Mandorle

Oggi tutta cucina a sacchetti! Per prima cosa ho acceso il forno a 200° ventilato, poi ho lavato dei filetti di pollo, li ho messi nel sacchetto con salvia, aglio a fettine, grani di pepe nero e il succo e le calotte spremute di un limone. Chiudo con l'apposito fermaglio, lasciando lo spazio di 5 centimetri tra il cibo e la chiusura, massaggio di modo che gli ingredienti si distribuiscano uniformemente, adagio su una teglia, taglio due angolini del sacchetto e inforno.

Gli angolini tagliati, in cottura permettono l'uscita del vapore, voglio che il pollo rimanga morbido ma con una salsina di limone un po' concentrata.

Quando è cotto lo impiatto in una bella scodella e ci macino sopra un po' di pepe nero fresco. Un filo di olio extra vergine di oliva e il pollo serve due porzioni.
Nello stesso tempo di cottura del pollo nel forno ho preparato anche delle patate. Ho usato patate di piccole dimensioni, come uova, sia gialle che rosse. Le ho lavate spazzolandole e le ho tagliate in quattro per il lungo lasciando la buccia. Metto nel sacchetto con un pizzico di salamoia, un cucchiaino di olio extra vergine di oliva, rosmarino a ciuffetti e qualche mandorla. Chiudo il sacchetto come si deve, massaggio gli ingredienti, taglio gli angoli e inforno il sacchetto sdraiato in una teglia.

L'ideale sarebbe mettere prima le patate che richiedono più tempo, e intanto che iniziano a cuocere predisporre il pollo...
Nei venti minuti circa di cottura di pollo e patate mi sono cimentata in una salsa verde con solo tre ingredienti. Avevo un bel mazzo di prezzemolo fresco, un vasetto di alacce sott'olio (sembrano acciughe all'aspetto e ne hanno il sapore ma sono della famiglia delle sardine e hanno consistenza più farinosa delle acciughe) e capperi sott'aceto. Ho lavato e messo nel vaso del minipimer le foglie di prezzemolo, ho aggiunto qualche cappero e qualche filetto di alaccia, un pochino di dolceagro e ho iniziato a lavorare con il minipimer. Verso la fine, quando è tutto bello tritato, ho aggiunto un pochino di olio extra vergine di oliva, giusto per dare cremosità alla salsina che impropriamente ho definito verde. Ma è solo per il colore! Bellissimo.
Le patate sono venute benissimo, anche se quelle a buccia rossa si prestano meglio. Trovare le mandorle croccanti e tostate aggiunge un sapore inaspettato e una consistenza simile ai ciuffetti di rosmarino, io li mangio... Il pollo è morbido e gustoso, digeribile e fresco per il limone e la salsa di prezzemolo aggiunge un tocco salatino e fresco che rompe ogni tanto la morbidezza dei due.

Bon appétit!
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giovedì 4 ottobre 2012
Biancostato e Lingua Lessi

Quest'estate ho assaggiato una lingua bollita strepitosa, tenerissima e delicata, condita solo con qualche granello di sale, prezzemolo e olio extra vergine di oliva...
Ho voluto provare a rifarla. Nella rice cooker ho messo il pezzo di lingua e un pezzo di biancostato, due cipolle piccole, una carota e due gambi di sedano. Ho aggiunto acqua fredda fino a coprirli e qualche chiodo di garofano e grano di pepe nero. Una presa di salamoia e ho lasciato su cook.
Dopo un paio d'ore circa ho spento, prelevato la carne e la verdura e allungato il brodo con un po' di acqua per diluire il sapore troppo salato.

Il biancostato è rimasto un po' asciuttino...la prossima volta metterò la carne quando l'acqua è già bollente...e la lingua...dopo averla spellata e tagliata a fette sottili, ci ho macinato sopra qualche granello di sale, un trito grosso di prezzemolo e un filo di olio extra vergine di oliva di Alghero...ah che profumo...e che bontà! Morbidissima che si scioglie in bocca...
Ho messo in un contenitore il brodo avanzato, me ne sono bevuta una tazza bella bollente a cena, e ho preparato la catalogna per domani. Le foglie interne me le sgranocchio stasera croccanti e fresche, le altre le taglio a pezzi, le metto nella rice cooker e poi messaggio con la mia amica Evi per chiederle come le ha fatte lei l'altra sera, che mi ha fatto venir voglia...la risposta arriva immediata, un pochino di olio, due spicchi di aglio interi che poi togli e un goccio d'acqua. Dieci minuti di cottura e una bella grattugiata di formaggio...o magari della scamorza affumicata da far fondere velocemente sopra...
Procedo alla cottura e alla fine ne assaggio un po'...buonissime! Anche senza formaggio che sono a dieta...

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