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venerdì 13 novembre 2020

Pizza Casalinga con la Massa


Dopo diversi tentativi di fare la pizza in padella, sono tornata alla pizza classica, fatta in forno. Questa volta ho anche comprato la massa lievitata dal panettiere Paolo Sala Bakery, e l'ho messa in frigorifero per qualche giorno. Questa cosa del lasciare in frigorifero qualche giorno la pasta lievitata comprata fresca è già la seconda volta che la faccio. Compro e me la dimentico in frigorifero, finché lei manifesta la sua presenza, lievitando ancora di più e occupando più spazio. Ultimamente così facendo sono venute pizze molto alveolate, scrocchiarelle fuori e morbide e ben lievitate dentro, quindi continuo a rifare il rituale.
Prendo la massa lievitata nel frigorifero e delicatamente, con le punte delle dita, la adagio sulla placca foderata con carta forno, non la tocco se non per i due angoli, la faccio ondeggiare un po', di modo che la gravità agisca e la allarghi e allunghi. Accendo il forno. Intanto che la pasta lievita ancora un po' stesa sulla placca, preparo con un po' di passata o del triplo concentrato diluito con il liquido dei pelati, e ci aggiungo sale e pepe, origano sbriciolato, un pochino di aglio secco o cipolla disidrata a volte, oppure basilico in foglie intere fresco. Di solito non ho mozzarella per pizza in casa, quindi metto gli avanzini dei formaggi oppure una bella sformaggiata di Grana o Parmigiano, in questo caso appena prima di tirarla fuori dal forno.
Questa volta avevo anche delle patate bollite avanzate, le ho messe a tocchetti insieme a qualche oliva taggiasca sott'olio, e rucola. Un filetto di alice a crudo sulla parte di pizza lasciata solo con pomodoro e formaggio. 
Il forno è già caldo, al massimo (nel mio caso 220° ventilato) inforno più in basso possibile, dopo 10/15 minuti giro la placca, in modo che cuocia uniformemente. In 20/25 minuti la pizza è pronta, bella croccante fuori ma morbida e bollosa dentro. Una bontà. 

venerdì 10 aprile 2020

Instarecipe: Pizza con l'Esubero




Utilizzo dell'esubero: pizza fatta con lo scarto del lievito naturale prima di fare il rinfresco. Triplo concentrato di pomodoro, provolone piccante, basilico, acciuga di Cetara.

sabato 4 aprile 2020

Instarecipe: Pizza in Padella III tentativo


Pizza in padella senza lievito - III tentativo: nella padella senza manici antiaderente già unta, ho steso un pezzo di impasto del pane che sto preparando con lievito madre, al quale ho aggiunto 1/2 cucchiaino di bicarbonato e 1 di succo di limone. Lasciato riposare 20 minuti. Ho messo passata di pomodoro, origano, olio evo, porri tagliati sottili, feta sbriciolata. Lasciato riposare ancora una mezz'oretta. Infornato in forno già a 220 gradi per 20 minuti circa. 

sabato 28 marzo 2020

Instarecipe: Pizza in Padella Senza Lievito

Pizza in padella senza lievito - II tentativo: nella padella antiaderente già calda e unta, lavorare con la spatola 4 cucchiai di farina, un pizzico di sale e zucchero, 1/2 cucchiaino di bicarbonato e 1/2 di aceto, 1 cucchiaio di olio, aggiungendo acqua per impastare. Coprire con coperchio a misura giusta. Aggiungere passata di pomodoro con un po' di triplo concentrato di pomodoro,  origano, olio e coprire. Aggiungere formaggio quando la pizza è croccantina sotto, coprire fino a che si scioglie. Purtroppo l'impasto troppo fluido o troppi ingredienti sopra che pesavano, non hanno fatto crescere l'impasto (il primo tentativo era per il coperchio più piccolo della pentola) quindi il III tentativo sarà con impasto meno fluido o cottura in forno con padella senza manici.

mercoledì 7 marzo 2018

La Pizza


Pizza fatta in casa con sugo condito piccantino, cipolle come se piovesse, Zola stagionato e brie.

Per prima cosa stendo la massa già lievitata su un foglio di carta da forno e sulla teglia, sto attenta a non farla sgonfiare troppo, e la cospargo di sugo di pomodoro al quale ho aggiunto un po' di origano e di timo, peperoncino o paprika, cipolle disidratate e aglio e giusto un pizzico di sale. Lascio riposare e intanto affetto cipolle come se non ci fosse un domani, affetto sottili sottili, devono sciogliersi in bocca una volta cotte. Dispongo le cipolle ad anelli su tutta la pizza già pomodorata, e lascio riposare, lei si gonfia e io mi dedico alla riduzione in straccetti di gorgonzola e brie, dispongo i tocchetti qua e la, senza esagerare, facendoli affondare un pochino nella pasta morbida e gonfia. Lascio riposare e intanto si scalda il forno. All'inizio uso il ventilato al massimo, poi tolgo il ventilato. Quando è al massimo del calore raggiungibile da un forno domestico, magari aiutato da una bella mattonella sul fondo, appoggio la teglia della pizza, il più vicino possibile alla base del forno. E lascio li circa una decina di minuti, senza aprire. Poi controllo lo stato di cottura del sotto, se compaiono delle belle strisce dorate, sposto la teglia a metà altezza e tengo d'occhio attentamente. Il formaggio sobbolle, le cipolle si abbrustoliscono un poco, la pasta diventa bella ariosa e dorata. E' il momento di togliere, se no si secca.
Appoggio e taglio in quattro pezzi. La pizza è ustionante e profumata, la mangio con le mani dopo aver tagliato una striscetta alla volta.Il giorno dopo, basta scaldarla sulla piastra sul fornello con un coperchio bombato appoggiato sopra, come a ricreare lo stato di calore di un fornetto. Rimane più umida internamente ma è densa e saporita, una bontà.


sabato 11 marzo 2017

Il Paninetto Giusto



Ho trovato questa panetteria deliziosa, che prepara anche un pane lievitato con l'aceto. Ho preso una pagnotta da tagliare a fette e questi due mini panini multicereale, così, tornata a casa dal lavoro, mi sono preparata una merenda. Ho pranzato solo con un po' di frutta e qualche tarallo.
Scaldo la piastra sulla fiamma bassa e metto i paninetti tagliati a metà con la parte interna sulla piastra. Dopo qualche minuto condisco l'interno con una cucchiaiata di salsa di pomodoro al peperoncino Mutti, un pezzetto di formaggio Ricciolo e una presa di origano. Chiudo il panino e lo rimetto sulla piastra, prima da un lato e poi dall'altro.
Nel bollitore l'acqua per il tè è già calda, mi scelgo un bel oolong e, mentre guardo le foglioline del tè sfuggite alla teiera, dispiegarsi nella tazza, mi gusto questi paninetti che sanno di estate.
Ah che pace...

domenica 28 agosto 2016

Alla Ricerca della Metà della Pizza


Ci riprovo, questa è la pasta per la pizza di una panetteria artigianale. La condisco con pomodoro al quale ho mischiato origano di Sicilia, scamorza bianca, pomodorini secchi e carciofi Pugliese.
Inforno e calcolo 20 minuti.
A differenza dell'altra pizza, questa si alza anche in mezzo, l'ho lasciata un po' troppo in forno, ma non si è indurita dove troppo cotta.
E' buona, ne mangio tre pezzetti e poi la pizza si impossessa di me, vuole dormire sul divano fino a poco prima di andare al lavoro.
Fortunatamente riesco ad oppormi e vado a prendere il sole e fare un po' di ginnastica in acqua.
Nessun problema di digestione. Grazie alla ginnastica mi sento sgonfia. Ottimo!







mercoledì 24 agosto 2016

Voglia di Pizza!


Su suggerimento di un amico sono andata in missione pane in un nuovo supermercato, hanno il reparto pane fresco fatto dal panettiere locale, con pani lievitati con pasta madre e a lungo, come una volta, e...la pasta per fare la pizza che, mi ha detto, è buonissima e non gonfia.

Io adoro la pizza, ma ogni volta che la mangio mi crea grossi problemi. Le pizzerie sicure per me sono due, qui in zona, e per la pizza fatta in casa, semplicemente ci avevo rinunciato.
Dopo aver ispezionato con calma tutte le corsie e studiato prodotti nuovi ed ispiranti (ci dovrò tornare...) porto a casa un cous cous di riso biologico che presto voglio provare, del pane casereccio lievito madre con bolle di aria grandi come noci (buonissimo, già assaggiato) e la massa per fare la pizza.

Torno e mi metto subito all'opera, oggi a pranzo ho mangiato solo qualche cracker multicereali con semi misti prodotti da un laboratorio artigianale e ho famina. Accendo il forno al massimo, ventilato.

Stendo la pasta sulla teglia protetta con la carta forno, cercando di mantenere la sofficità della lievitazione spingendola dal centro verso i bordi.
Spargo per bene della polpa di pomodoro finissima in cui ho sbriciolato origano della Sicilia.
Recupero tre carciofi dal vasetto, sono carciofi alla griglia di una marca pugliese e sono buonissimi, li taglio a spicchi e li dispongo con della scamorza bianca.
Ho comprato l'aglio nero, l'ho comprato per curiosità non so neanche come sia, ne sbuccio uno e dentro trovo lo spicchio nerissimo e morbido, quasi cremoso, lo annuso e lo assaggio e decido che ne distribuisco un po', random, sulla pizza. Ha un sapore delicato. Rinforzo con uno spicchio di aglio normale tritato fine.

Inforno e spero.

Dopo circa un quarto d'ora la pizza è quasi pronta, cotta uniformemente, la sollevo, è flessibile ma ha il sotto bello dorato variegato, perfettamente cotto.
La crosta è una delle parti che io adoro, ed è croccante fuori e fragrante dentro, con un giusto sapore non troppo salato ne insipido. Il centro, nonostante io l'abbia tirato il più sottile possibile, è bello rigido, non si affloscia come certe pizze molli dentro, il fondo croccante, i millimetri di pasta umida di pomodoro saporiti. E' profumata la mia pizza, ne sono fiera, i carciofi sono una garanzia e l'aglio nero è una piacevole sorpresa.
Faccio una ricerca e scopro che l'aglio nero è aglio fermentato con un procedimento particolare, che lo rende delicato, digeribile, e ricco di antiossidanti, tanto da farlo annoverare tra i super alimenti.
Non lo sapevo, io ho già deciso che lo userò per spalmarlo sulle fette di pane domani, per accompagnare la panzanella che avrà come protagonista l'enorme cipolla borrettana della Sicilia che ho trovato. Pesa circa mezzo kilo ed è bellissima.




Dopo aver gustato la pizza mi preparo alla digestione, nessuna sonnolenza anomala, notte normale e senza sete assassina, nessun problema digestivo. Evviva!

P.s. ...e dopo due giorni scopro che il supermercato che intendeva era un altro...ahahahahah
poco male, in questo (Simply) ho scoperto prodotti interessanti, prossima gita missione Sigma.