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venerdì 12 aprile 2013

Mousse di Tofutonno

Sulla base della ricetta della mousse al prosciutto cotto dell'altro giorno ho fatto una variante, suggerita da una ragazza bellissima. In sostituzione del formaggio Philadelphia Light ho usato il tofu.
Nel vaso del minipimer, o in una ciotola, ho versato una confezione di tofu tagliandola a cubetti e una scatola grande di tonno sott'olio, sgocciolato. Lavoro con il minipimer per creare una mousse cremosa e morbida dall'unione dei due ingredienti. Prelevando da sotto in su per inglobare aria e dare alla mousse la sua caratteristica spumosità.
Mentre creo la la crema penso a quali altri ingredienti ci starebbero bene per dare una variante di sapore. Qualche cappero sott'aceto o sotto sale ben sciacquato. Due o tre acciughine sott'olio o una dissalata. Olive nere denocciolate...un ciuffetto di prezzemolo...una carota bollita...uno alla volta o tutti insieme come a formare una specie di salsa tonnata a mousse.
Il tofu, a differenza del philadelphia, è proteico. Viene preparato dalla soia.
Una volta ottenuto un composto liscio e omogeneo, lo deposito su un bel piattino, e con la spatola, o la lama di un coltello, bagnata con acqua ne uniformo la superficie creando una specie di zuccotto. Qualche oliva taggiasca per decorare e la Mousse di Tofutonno è pronta per essere spalmata su crostini in attesa che venga pronta la cena, può fare da cena lei stessa, oppure può servire come farcitura di un panino, o riempire delle barchette di indivia o sedano o qualsiasi altra verdura che si presti.
Ottima!





giovedì 19 agosto 2010

Skordalia & Melintzanosalata

Oggi sono pigra, così posto una ricetta della mia amica stella mattutinta, cucina greca, una delle mie preferite! Grazie Stella!

MELINTZANOSALATA

Ingredienti

* 1000 gr. di Melanzane Tonde
* 1 Tazza di Olio D'oliva
* 1/2 Tazza di Prezzemolo Tritato
* 3 Cucchiai di Aceto Di Vino
* 1 Cipolla Piccola
* 2 Spicchi di Aglio Tritato
* Sale
Preparazione
Le quantità sono da intendersi per 6 persone.
Bucate le melanzane con una forchetta e fatele cuocere al forno per 45 minuti fino ad intenerirle e ad abbrustolire la buccia. Pulitele ed in seguito sbattetele con l’aceto e con un po’ di sale. In questa poltiglia aggiungete la cipolla, l’aglio, il prezzemolo e l’olio poco per volta. Quando la servirete decoratela, se volete, con le olive, le fette di pomodoro e cospargetela con prezzemolo tritato.
SKORDALIA
La mia ricetta invece è la Skordalia (a memoria, l'ho detto che sono pigra) premetto che adoro le patate schiacciate, più del purée, e questa ricetta greca le trasforma divinamente...

Mettere delle patate di media grandezza, ancora con la buccia, ben lavate in una pentola con acqua fredda fino a coprirle. Calcolare 35 minuti di cottura, da subito, con coperchio.
Quando le patate sono cotte, cercare di raffreddarle quel tanto che basta per sbucciarle, è un lavoro ingrato lo so, ma il risultato ne vale la pena. Schiacciare le patate con lo schiacciapatate o tagliandole a pezzi e schiacciandole poi con la forchetta. Unire un po' di olio extra vergine di oliva, il succo di un limone e uno o due spicchi di aglio sbucciati e spremuti con lo spremiaglio. Mescolare bene il composto, aggiustare di sale e aggiungere un po' di pepe bianco. Il gusto deve essere acidulo di limone e vellutato per l'olio, la fragranza dell'aglio si deve sentire. Distendere la Skordalia su un piatto abbastanza grande per fare uno strato di circa due dita, decorare con olive nere kalamata e servire anche tiepida...

Buonissime!!!

martedì 27 ottobre 2009

Avocado e bresaola

L'altro giorno parlando di cucina con una mia nuova collega, Alessia, ad un certo punto siamo finite sull'argomento avocado, e lei mi ha spiegato come lo fa il suo compagno, Lorenzo che lo prepara tagliato a cubetti e irrorato con succo di limone, un po' di olio, sale e pepe e improvvisamente, mentre mi raccontava, un lampo negli occhi "cavoli starebbe bene con la bresaola!" così ho provato.
Avocado e Bresaola Lorenzo
Scelgo un avocado maturo, cedevole al tatto, lo sciacquo e lo taglio a metà verticalmente seguendo il profilo del seme dentro. Afferrando con entrambe le mani le due metà, imprimo un movimento di rotazione, una mano in direzione inversa all'altra. L'avocado si aprirà a metà. Con un cucchiaio tolgo il seme (che tengo da parte) e con un coltello affilato taglio a fette verticali il frutto eliminando poi la buccia da ogni fetta. Le trasferisco in una ciotola e le bagno subito con succo di limone, altrimenti anneriscono. In un piatto dispongo le fette di bresaola e le fette di avocado, sgocciolate, condisco il tutto con olio extra vergine di oliva, succo di limone, si può usare quello della ciotola dove è stato immerso l'avocado, e una abbondante macinata di pepe nero fresco.

(Io ho usato un mix di pepe nero in grani e erba, messi nel macinino e macinati al momento, ma questa è un'altra ricetta...)

P.S. e il seme? L'ho tenuto da parte perché dopo un 10 giorni di ammollo lo pianto nella terra di un vasetto. Spunta una piantina molto carina, frutti non ne fa (è troppo freddo qui) ma se ne sta li svettante e vibrante ad ogni movimento d'aria.

domenica 27 settembre 2009

Se son germogli...

L'altra sera sono stata a cena dal mio vicino di casa Henry. Henry è uno sperimentatore di sapori preciso e sistematico. Mentre mi porgeva piccole bruschette con adagiata sopra bresaola di cavallo, scaglie di Parmigiano Reggiano invecchiato 7 anni, pepe e un filo di olio extra vergine di oliva del Chianti, mi racconta delle sue sperimentazioni, della sua ultima passione per il sedano ed ecco che prontamente mi passa un'altra bruschettina, il sedano l'ha affettato sottilissimo e l'ha disposto sopra delle fette di salmone selvaggio leggermente affumicato su burro freschissimo, una macinata di sale rosso delle Hawaii e un filo di olio extra vergine di olive Taggiasche. Dalle sue parole sento i diversi sapori ed è come assaggiare con due cervelli.
Abbiamo chiacchierato di esperienze psichedeliche e di germogli e ci siamo lasciati con la promessa da parte mia di fargli assaggiare una selezione di germogli diversi per vedere se li può utilizzare in qualche sua ricetta.
Oggi è tutto il giorno che ripenso alla croccantezza del sedano. Quasi, quasi... mi sono fermata al supermercato e ho scelto un bel "ciuspo" di sedano verde, dalle costole rigide e brillanti.
Salmone e Sedano Assemblato alla Henry
Arrivata a casa ho scartato subito una confezione di Salmone Scozzese affumicato (io non ho quello selvaggio... vuol dire che mi accontenterò...) ho disposto morbidamente le fette sul piatto, ho lavato due gambi di sedano verde e con la mandolina li ho affettati sottilissimi. Henry lo aveva fatto a mano, con pazienza certosina, io ho fame e non ho tempo!!! Ho messo un po' di sedano nell'angolo del piatto, da sgranocchiare così, e il resto sulle fette di salmone. Ho macinato un po' di pepe nero direttamente sul sedano e ho aggiunto qualche granello di sale rosso, questo l'ho anche io (me lo hanno regalato) e qualche goccia di olio extra vergine di oliva dell'Umbria. Per accompagnare quattro, veramente quattro, mini bruschette spalmate con un velo di burro chiarificato, spolverizzate con pochissimo pepe nero e una insalata di radicchio trevigiano e iceberg.
Mentre mi gusto il salmone, guardo i germogli che ho messo a germogliare per Henry.
Stanno crescendo...

venerdì 18 settembre 2009

Soupe à l'oignon légerèsse

Stasera fa freddo e con i caloriferi ancora spenti l'insalata con la mozzarella non mi attirava tanto, così ho deciso di farmi qualcosa di caldo. E diuretico, in questi giorni sono stata bloccata a letto da una lombosciatalgia con tosse e tra antidolorifici, antiinfiammatori, sedativi della tosse (perché a ogni colpo di tosse o starnuto lancio un urlo) ho messo su 4 kg. Sarà tutta ritenzione idrica mi dico e quindi cosa di meglio della cipolla per sgonfiarsi?

Zuppa di cipolle diet

Nella pentola a pressione ho messo un cucchiaino di olio extra vergine di oliva e una cipolla dorata affettata sottilissimamente, deve essere un velo, ho acceso la fiamma e al primo sfrigolio ho aggiunto un cucchiaio di acqua. Ho lasciato sudare un pochino la cipolla con la fiamma leggermente più bassa e poi ho aggiunto una foglia di alloro, due chiodi di garofano (perché a me piacciono altrimenti sono facoltativi) e un cucchiaio di amido di mais (in alternativa si può usare anche la fecola di patate). Con il cucchiaio di legno ho girato velocemente per distribuire l'amido di mais sulle cipolle, ho aggiunto un cucchiaio di brodo granulare iposodico sohn e acqua fredda fino a coprire le cipolle. Ho mescolato ancora per eliminare alcuni grumi formati dall'amido di mais, poi ho chiuso il coperchio e dal sibilo ho calcolato 4/7 minuti di cottura, abbassando la fiamma. Una volta sfiatato il vapore della pentola a pressione ho aperto e aggiustato con ancora un po' di brodo granulare, l'ho servito in ciotole, con una bella macinata di pepe nero fresco. Il brodo risulta quasi denso (merito dell'amido di mais) e le cipolle tagliate sottili sono morbide e dolci. Ottima, riscaldante e drenante, cosa si può volere di più?
Dei crostini con una bella manciata di groviera grattugiato? Un bel pezzo di burro? Magari il tutto fatto gratinare in forno per pochi minuti? Magari! Ma allora non sarebbe una Soupe à l'oignon dietetica...

domenica 16 agosto 2009

Guacamole & Ajvar

Oggi mi sono dedicata completamente alla cucina. Sia cucinare che metterla a posto, nello specifico ho riordinato gli armadietti e ho studiato una nuova organizzazione così da poter usare tutti i piatti che prima rimanevano inutilizzati perché scomodi da prendere. Poi ho riordinato l'armadietto delle spezie e con i macinini ricaricabili del sale rosso e dei mix dei tre pepi, rimasti vuoti, ho creato due mix di spezie ed erbe aromatiche, uno mediterraneo con un po' di sale, l'altro esotico senza sale.
Mix mediterraneo di erbe e spezie
In un macinino ricaricabile ho mixato erbe aromatiche secche: alloro, estragone, origano, timo, santoreggia, salvia, aglio disidratato, qualche grano di pepe dei tre colori. Ho aggiunto un po' di sale della Bretagna e un po' di alga kelp in polvere.
L'ho subito usato sulla coscia di pollo lessa (preparata stamattina e fatta freddare giusto per cena) una macinata e un filo d'olio extra vergine di oliva, molto profumato e salato al punto giusto. L'alga, che fa bene, quasi non si sente. Meglio così.
Mix esotico di erbe e spezie
Nell'altro macinino ho messo semi di finocchio (dovevo farli fuori!) semi di senape bianca, semi di fieno greco, semi di cumino, qualche grano di pepe di Sechuan e il contenuto di una manciata di capsule di cardamomo.
Ho provato anche questo ed è più aromatico e pungente.
Leggendo sul mio libro di Fitoterapia Cinese, ho scoperto che queste sono tutte spezie in qualche modo riscaldanti. Che favoriscono i processi digestivi. Manco a farlo apposta!
Poi mi sono dedicata alle due salse del titolo.
Ajvar
La sera prima avevo lavato e asciugato i peperoni piccanti e i peperoni dolci donatomi da Pao, li ho messi sulla placca del forno e ho acceso a 180 gradi. Nel wok di ghisa sottostante ho scaraventato il bloccone surgelato di melanzane a fette che avevo preparato qualche tempo fa. Quando i peperoni si sono abrustoliti ho spento e lasciato dentro.
Stamattina quindi, ormai freddi, ho sbucciato i peperoni eliminando la maggior parte dei semi e li ho uniti alla poltiglia di melanzane (ho tenuto da parte solo un peperoncino piccante, mi serve per l'altra ricetta...) In una pentola antiaderente ho fatto rosolare a fuoco dolce due spicchi di aglio e una cipolla tritati molto finemente, li ho uniti alle melanzane e peperoni e ho frullato il tutto con il Minipimer. Ho trasferito la pentola di nuovo sul fuoco, aggiunto poco sale, un po' di olio extra vergine di oliva e un po' di aceto di vino bianco e ho fatto cuocere per circa 20 minuti a fuoco basso. Ogni tanto davo una girata con il cucchiaio di legno. Ho lasciato raffreddare.
Nel frattempo che mettevo a posto altri armadietti ho recuperato due vasi Bormioli con i coperchi. Ho messo sul fuoco una pentola piena a metà di acqua e quando ha iniziato a bollire ci ho buttato dentro vasi e coperchi. Dopo un po' li ho recuperati usando delle pinze, li ho riempiti con l'Ajvar, ho scosso bene per far sparire le bolle d'aria, ho aggiunto circa mezzo centimetro di aceto sopra il composto, chiuso con i coperchi e rimessi i vasetti nell'acqua bollente. Dopo circa 10 minuti ho spento e ho lasciato lì. Raffreddandosi si sente il tlac e il coperchio è andato in sottovuoto.
L'Ajvar si conserva in frigorifero ed è ottima con la carne alla brace, con il polletto alla diavola, ma anche con i formaggi e con le patate lesse. Si può mangiare così, farla intiepidire, usare come salsa o come contorno, metterla in un panino, insomma è ottima!
Guacamole diversa
Ho lavato e tagliato in due un avocado, con la forchetta l'ho scavato fuori dalla buccia e, tolto il seme, ho trasferito tutto in una scodella. Ho iniziato a schiacciarlo grossolanamente con la forchetta, ho aggiunto il succo di un lime e di 1/2 limone, la parte bianca di un piccolo porro tagliato sottile e poi tritato, e la polpa senza pelle e semi del peperoncino piccante fatto al forno. Ho lavorato ancora con la forchetta per amalgamare bene e rendere più cremoso il composto, anche se non deve essere perfettamente liscio. Ho coperto con la pellicola e messo in frigo. Tra qualche ora sarà ottimo, domani ancora meglio e poi... finisce subito!
La Guacamole di solito si gusta con i triangoli di mais (una specie di patatine messicane) ma anche sui crostini va bene. E con il pollo lesso ha fatto la sua porca figura!
Cosce di pollo lesso asian style
Il dottore ha detto cosce e non fusi, quindi io prendo le cosce (che sono formate dai fusi e dalla sottocoscia...)
Questa volta ho fatto un brodo di tipo asiatico o meglio cinese, a memoria...
Ho lavato le cosce sotto l'acqua corrente e le ho messe nella pentola a pressione, ho aggiunto il verde di due porri e due zucchine ben lavati. Poi sono andata di spezie! In ordine sparso, 5 chiodi di garofano, un'anice stellato, qualche grano di pepe nero, il misterioso contenuto di una bustina con dicitura Tom Yum Soup proveniente dalla Thailandia, un cucchiaio di zenzero secco in polvere, un cucchiaio di coconut & lemongrass mix (anche questo proveniente dalla Thailandia), un peperoncino secco intero, 3 spicchi di aglio spellati e schiacciati, un cucchiaio di salsa di soya, un cucchiaio di sake, un cucchiaio di brodo granulare iposodico Sohn. Ho girato e ho chiuso con il coperchio. Fiamma forte. All'inizio del sibilo ho abbassato la fiamma al minimo e ho calcolato circa 20/30 minuti di cottura. Ho spento e ho lasciato li senza sfiatare. Continuerà a cuocere ancora per un po' e poi per cena sarà a temperatura ambiente (o quasi) l'ho servito con le due salse e l'ho provato con i due mix.
Per oggi fine degli esperimenti.
E cucina pulita!

P.S. Il brodo è ovviamente piccantino e insolito, non lo si può usare per fare il risotto. Io di solito lo uso per zuppette asiatiche, con gli spaghetti di soya, qualche alga e qualche gamberetto e anelli di cipollotto messi tutti all'ultimo momento. O altrimenti è buono da bere anche così, fa benissimo in caso di maldigola e stati influenzali, riscalda fino alle ossa e ammazza tutti i germi... o così dicono.

venerdì 14 agosto 2009

Si continua con le zucchine...

Sembra ancora la Vellutata di zucchine, ma invece è la
Vellutata di Zucchine e Porri
Ho tagliato direttamente sopra la pentola a pressione 5/6 zucchine e 2 porri (anche la parte verde) ben lavati. Ho aggiunto acqua fino al segno, e brodo granulare iposodico Sohn. Ho chiuso il coperchio e dal sibilo ho dato 7 minuti di cottura. Una volta sfiatato il vapore, ho tolto e messo da parte il brodo (lasciandone un pochino sul fondo) e ho frullato le verdure con il Minipimer. Quando hanno raggiunto la consistenza cremosa, le ho servite cospargendo la vellutata con un pochino di quartirolo, nel frattempo stagionato nel mio frigorifero, e un filo di olio extra vergine di oliva. Come secondo ho affettato un cetriolo e l'ho messo a perdere l'amaro condendolo con l'aceto bianco, dopo circa 15 minuti ho scolato l'aceto, ho cosparso di pepe nero macinato fresco e ho aggiunto qualche fetta di salmone affumicato. Se i cetrioli fossero serviti per una insalata, avrei usato l'aceto per condire il tutto invece di scolarlo...

Da bere: acqua di fonte... dopotutto sono a dieta!

In questa foto piccola una mozzarella sgonfiata... l'ho aperta e l'ho trovata così... mistero!

martedì 11 agosto 2009

Mix-matching

Oggi sono stata in giro tutto il giorno e stasera avevo voglia di cose fresche da mangiare, così ho cercato in frigorifero e ho scovato una mozzarella di bufala e dei pomodorini secchi che mi hanno dato un'ideuzza...
Per prima cosa ho affettato un cetriolo e la parte bianca di un porro e li ho messi a bagno con un po' di aceto di vino bianco e un pizzico di sale. Li ho messi direttamente a tavola, da mangiare così.
Poi ho messo la mozzarella di bufala a bagno nell'acqua calda insieme a 4 pomodorini secchi. E ho cominciato ad affettare i pomodori per una caprese un po' diversa dal solito.
Caprese ai due pomodori
Ho sistemato le fette di pomodoro cuore di bue, tutte appaiate sul fondo di una insalatiera, le ho cosparse con pochissimo sale, veramente poco, e un bel pizzico di origano. Ho recuperato la mozzarella di bufala dal suo bagno di acqua calda e dopo averla sgocciolata, con le mani l'ho fatta a pezzi direttamente sulle fette di pomodoro. Ho preso infine i 4 pomodorini secchi a bagno nell'acqua calda, li ho strizzati e li ho affettati a striscioline, li ho cosparsi sulla mozzarella e ho condito con due cucchiaini di olio extra vergine di oliva.
Macedonia ai tre frutti
Per finire ho affettato due banane, qualche albicocca (molto maturi) e ho lavato e tolto dal grappolo i chicchi di un'uva nera molto dolce. Ho spremuto il succo di un limone sopra la frutta, ho girato, e ho servito così, senza zucchero. Yum! Veramente buona!

A me la frutta piace un po' dura, così quando è matura la uso per fare queste insalate di frutta, 3 frutti al massimo, la macedonia vera e propria non mi piace molto, troppe tipologie di frutta, e di solito troppo dolce per via dello zucchero, che io non amo. Unica eccezione al limite dei 3 frutti è l'aggiunta di una manciata di frutta secca, uvette, albicocche o ananas disidratati, prugne secche etc. o meglio ancora una manciatina di semi oleosi, noci, mandorle, nocciole, semi di girasole... l'incontro con il croccante è sempre gustoso!

sabato 8 agosto 2009

Cena frugale

Stasera per cena ho mangiato Vellutata di zucchine con pepe nero macinato fresco e un po' di quartirolo sbriciolato, condita con un filo di olio extra vergine di oliva, seguita da pomodori cuore di bue conditi solo con sale, origano e olio extravergine di oliva e una omelette al prosciutto e formaggio. Finalmente sono in ferie!

mercoledì 5 agosto 2009

Ancora zucchine!

Oggi sono tornata a casa nella pausa pranzo, così ho impostato la cena di stasera, so già che torno tardi, e poi la vellutata di zucchine è più buona tiepida!
Vellutata di zucchine
Ho lavato e tagliato grossolanamente a rondelle cinque grosse zucchine, facendole cadere direttamente nella pentola a pressione, ho sbucciato e aggiunto uno spicchio di aglio intero e una patata lavata, sbucciata e tagliata anche essa a fette. Ho messo un po' d'acqua sul fondo (a occhio... un bicchiere abbondante), una cucchiaiata di brodo granulare iposodico Sohn, ho chiuso il coperchio e dal sibilo ho calcolato 7 minuti di cottura. Ho spento il fuoco, chiuso il gas e sono tornata al lavoro...
... stasera, tornata a casa, ho aperto il coperchio (dopo aver sollevato la valvola, non si sa mai...) e con il mestolo ho tolto gran parte del brodo che si è formato, mettendolo da parte in un pentolino. Poi munita di Minipimer ho frullato le zucchine, la patata e l'aglio, fino ad ottenere una crema densa e lucida. Ho aggiunto due cucchiaiate di senape (volendo si può usare anche la salsa bearnese) ho girato per amalgamarla e ho servito in una terrina con un po' di peperoncino tritato e un giro di olio extra vergine di oliva. Ottima e rinfrescante!
P.S. Il brodo di zucchina me lo bevo domani, magari a colazione...

martedì 4 agosto 2009

Qui bisogna che mi inventi qualcosa...

Si deve essere diffusa la voce che mi piacciono le verdure... così ora ho il frigorifero pieno e mi tocca cucinare... mannaggia!
Per prima cosa ho affettato tre delle quattro melanzane, dono della mia amica Pao (con zucchine, cetrioli, cornetti, peperoni, e pomodorini gialli) e ho sistemato le fette su due teglie coperte con carta forno. Ho acceso il forno a 150 gradi e le ho infilate. Mentre si asciugavano per poterle surgelare (una volta fredde) e usarle in tempi di carestia, mi sono inventato un modo per utilizzare l'altra melanzana e la profusione di zucchine e pomodori cuore di bue, dono dell'altra mia amica Paola.
Teglia dell'orto alla ricotta 'ndujata
Ho spennellato la pentola per la paella con due cucchiai di olio extra vergine di oliva e ho iniziato facendo uno strato con la melanzana tagliata sottilissima con la mandolina, il concetto è che deve diventare la base di questa "torta". Ravanando (per i non lombardi cercando a tastoni) nel frigorifero, ho scovato il vasetto quasi finito di 'nduja. Mmmm, bona... l'ho miscelata con un vasetto di ricotta fresca e ho iniziato a spalmarne un po' sullo strato di melanzane. Poi, sempre con la mandolina, ho affettato circa sette o otto zucchine, facendone cerchi sottili e distribuendoli sopra lo strato già fatto. Ho tenuto da parte qualche fetta di zucchina per decorare l'ultimo strato. Altra spalmata di ricotta e 'nduja. Avevo del riso rosso già cotto e l'ho distribuito sopra lo strato di ricotta e 'nduja perché così, ho pensato, aiuta ad assorbire il succo dei pomodori che ho deciso di mettere come ultimo strato. Ho affettato orizzontalmente due grossi pomodori cuore di bue e li ho disposti sopra il riso, ho utilizzato i cerchi di zucchine per creare un bordino tutto intorno e per tappare i buchi tra una fetta di pomodoro e l'altra. Ho cosparso con origano, un po' di sale e un giro di olio extra vergine di oliva.
Ho alzato la temperatura del forno a 250 gradi e ho sistemato inizialmente la teglia sul fondo del forno. Circa a metà cottura l'ho spostata sulla griglia a metà altezza e verso la fine della cottura (si capisce dal profumino e dall'aspetto appassito dei pomodori) ho fatto andare il grill per circa 10 minuti. Ho spento il forno e ho lasciato dentro la teglia per far asciugare meglio le verdure. Una volta raffreddata, l'ho sistemata (non senza difficoltà!) in frigorifero, pronta per essere riscaldata domani a cena.
P.S. alla fine l'ho servita per due cene, una volta accompagnato da alette di pollo al forno e un po' di avocado schiacciato con il succo di limone e la seconda con un carpaccio di trota salmonata condito con aceto balsamico e salsa di soia e una insalata di cetrioli, pomodori, peperoni e olive greche.
Mentre aspettavo che si scaldasse in forno la teglia di verdure mi sono preparata un cocktail molto sano...
(quasi un) Virgin Mary
ho centrifugato un'altra superzucchina, dono di Eve, Vale e Cate, le sorelle che dovevano far sparire le prove incriminanti dall'orto del papà (vedi Il Corpo del Reato) con due cetrioli e un grosso pomodoro cuore di bue, ne ho versato una parte nel thermos per domani mattina, aggiungendoci un po' di succo di limone, e una parte in un grande bicchiere, ho cosparso la superficie del cocktail di verdure centrifugate con pochi granelli di sale, una macinata sottile di peperoncino e qualche goccia di Tabasco, ho girato con un cucchiaino lungo da granita e me lo sono gustato bello fresco. Il peperoncino, ma soprattutto il Tabasco, con il loro gusto extra piccante, danno la botta che di solito da l'alcool della vodka. Così non rinuncio ai sapori forti anche se sono a dieta!

lunedì 27 luglio 2009

Il Corpo del Reato

Come tutti gli anni le mie amiche tre sorelle preferite si ritrovano a casa senza genitori, ed è completa anarchia. Così ecco crescere a dismisura le verdure nell'orto. Che viene diligentemente innaffiato ma non spulciato alla ricerca dei frutti della terra. Come tutti gli anni arriva il momento del ritorno dei genitori ed urge far sparire le verdure giganti. I corpi del reato, zucchine di 1/2 kilo, li portano a me. E io li centrifugo. Quest'anno si sono aggiunte altre tre due colleghe a portarmi verdure varie di orti troppo prolifici. Io ringrazio tutte e porto a casa cetrioli, zucchine, pomodori, fagiolini verdi, insalata... Le verdure sono sempre ben accette!

Stasera uscita dal lavoro sono andata in piscina, avevo bisogno di respirare aria. Il corso di acquagym l'ho seguito oggi nella pausa pranzo, stasera era puro relax. Un'ora di lettura a bordo vasca solo per me. Ed è stato come non aver passato la giornata chiusa in ufficio, o quasi... Tornata a casa mi sono preparata un cocktail salutare di verdure centrifugate, un'insalata e una caprese express. Per completare ho mangiato due fichi, yumm il mio frutto preferito!
Cocktail Corpo del Reato
Ho lavato una zucchina di circa 1 kilo e l'ho tagliata in quattro per il lungo (nonostante l'imboccatura larga della mia centrifuga Philips Juice Master, non ci passava!) ho aggiunto tre pomodori e tre cetrioli. Centrifugato il tutto e servito in un bel bicchierone come aperitivo. Il succo avanzato l'ho messo in un thermos aggiungendo il succo di un limone per conservarlo. Lo berrò domani durante la giornata.
Caprese express
Ho affettato un pomodoro cuore di bue bello maturo, dono della mia collega Paola, e l'ho cosparso con una macinata di sale rosso, un filo di olio extra vergine di oliva e poi ci ho spezzato sopra una mozzarella fiordilatte.
A parte ho condito qualche foglia di lattuga e qualche foglia di spinaci baby con olio extra vergine di oliva e aceto balsamico. A posto così!

martedì 21 luglio 2009

Riso, fave e 'nduja

Stasera appena entrata in casa ho messo subito al lavoro sia la Rice Cooker che la Pentola a Pressione.
Riso
Nella Rice Cooker ci ho cotto del riso basmati (10 minuti circa di cottura) precedentemente sciacquato sotto acqua corrente finché non è più torbida. L'ho messo nella pentola della Rice Cooker e ci ho aggiunto tanta acqua fredda fino a sorpassarlo di un dito. Nel cestello della cottura a vapore ho sistemato due zucchine e un peperone tagliato a metà per il lungo. Coperto, acceso e lei va da sola.
Fave
Ho sciacquato sotto l'acqua corrente le fave secche sgusciate, le ho messe in pentola a pressione e ho aggiunto una cipolla a fette, qualche chiodo di garofano, un cucchiaino di brodo granulare iposodico Sohn e tanta acqua fredda fino a sorpassarle di un dito. Ho chiuso e dal sibilo ho calcolato circa 10 minuti di cottura. Finita la cottura ho assaggiato e siccome erano ancora un po' durette ho continuato a cuocerle scoperte così si è asciugato anche il brodo. Le ho prelevate con la schiumarola e servite nel piatto condendo con un filo di olio extra vergine di oliva e un po' di pepe bianco macinato fresco.
Nello stesso piatto ho messo anche un po' di riso, le zucchine tagliate e il peperone conditi con un pochino di senape, e una cucchiaiata di 'nduja.
'nduja
Non si fa, si compra. E' un tipico salame calabrese, pasta di salame e pasta di peperoncino piccante. Piccantissima e Buonissima! Viva l'Nduja!

martedì 14 luglio 2009

Assemblaggi

L'assemblaggio di stasera è composto con mozzarella di bufala campana tagliata a fette, pomodorini tagliati a metà, olive nere greche piccanti, peperone verde tagliato a listarelle, sale rosso, pepe bianco, cipolla secca, olio extra vergine di oliva. Mangiata con gusto in dieci minuti secchi. Avevo un sacco di altre cose a cui dedicarmi...

domenica 12 luglio 2009

Margarita!

Si lo so, gli ultimi post non sono stati molto propositivi in tema di ricette. E' che mangio tardi e non faccio foto e... più che ricette sono assemblaggi di cibo.
Stasera invece avevo voglia di preparare qualcosa di sfizioso e quindi ho fatto scaldare la mia fidata padella antiaderente...
Peperoni abbrustoliti
Ho tagliato a listarelle due peperoni, uno giallo e uno rosso, e li ho messi a cuocere nella padella antiaderente ben calda, senza condimenti. Quando la pelle ha mostrato i primi segni di scottatura li ho messi da parte e ho scaldato due piadine. Ho servito i peperoni tenuti al caldo dalle piadine per mangiarli con...
Insalata Chevre
nella padella ho poi messo a squagliare due pezzi di formaggio chevre, un formaggio di latte di capra con crosta muffosa bianca tipo quella del camembert, quando sono diventati belli morbidi li ho adagiati sulle foglie di insalata mista già condita con olio extra vergine di oliva e aceto balsamico, niente sale perché il formaggio è già molto saporito.

e il Margarita? E' il mio cocktail preferito, "non tanto per la Tequila ma per il gusto del sale sul bordo del bicchiere..." come diceva la mamma di Alice (nell'omonimo film di Woody Allen).

Margarita
Nel Boston metto 1 parte di Tequila, 1/3 di Cointreau, abbondante succo di limone e lime filtrato, 1 bastoncino di ghiaccio, agito. Nel robot trito finemente del ghiaccio, umidifico il bordo del bicchiere con un mezzo limone spremuto, metto del sale fine su un tovagliolo di carta e "brino" il bordo del bicchiere facendo aderire il sale con un movimento di rollatura e coppatura del bicchiere sul sale. Metto il ghiaccio tritato nel bicchiere e ci verso sopra il cocktail direttamente dal Boston. Bono!

martedì 9 giugno 2009

Ossessive Acqua Kombat

Stasera, tornata dalle mie due lezioni consecutive di acquagym, ho accorpato alcuni elementi permessi dalla dieta e ho così creato una specie di insalata di riso.
Insalata di riso diet proof
A del riso integrale che ho cotto sabato nella rice cooker al quale avevo aggiunto, quando era ancora caldo, dei piselli direttamente dal freezer, ho aggiunto un pomodoro cuore di bue tagliato a dadini, il tonno sott'olio extra vergine di oliva, un pezzetto di quartirolo tagliato a cubetti, qualche oliva nera e un cucchiaino di mayonese stemperata in una buona dose di aceto balsamico, ho amalgamato bene e servito a temperatura ambiente. Yummi!

P.S. l'Ossessive Acqua Kombat del titolo è come ho battezzato io la lezione di stasera di acquagym, il Maestro era veramente carico, ci ha stroncato con una lezione (per me due) di Acqua Kombat (una specie di Kickboxing in acqua) a ritmo di Beastie Boys e nella seconda lezione di una ossessiva bellissima Tribal, dirò solo una parola: Esaltante!

lunedì 1 giugno 2009

Si, ancora Polipo... che ci volete fare, mi piace!

Oggi nei miei giri mi sono fermata dal macellaio marocchino, cercavo il pezzo sotto della Tajine, che si è rotto, e dei cimbali. Purtroppo non aveva una Tajine della misura uguale alla mia e quando ho chiesto i cimbali mi ha sorriso scuotendo la testa, avrà pensato che sono un po' suonata... Già che ero li ho comprato una selezione di spezie che mi mancavano e quattro tipi di olive, così stasera le ho messe in tavola insieme a della Harissa in pasta, all'insalata e al polipo che ho preparato in maniera un po' diversa dal solito.

Polpo dell'orto
Ho lavato e pulito un polpo di circa 1 kg, l'ho messo in pentola a pressione con un po' d'acqua e aceto bianco. Ho calcolato 15 minuti di cottura dal momento che ha iniziato a sibilare. Una volta cotto l'ho scolato e sciacquato con acqua fredda, l'ho tagliato a tocchetti e l'ho condito con olio extra vergine di oliva aromatizzato all'aglio, aglio e prezzemolo tritati, un bel pomodoro molto maturo tagliato a pezzettini e delle carote a julienne. Uno spruzzo di aceto balsamico e l'ho messo a tavola.
Nell'insalatina ho tagliato un peperone rosso a listarelle, delle carote a julienne e a parte ho servito mezza cipolla bianca tritata e messa a macerare con aceto bianco.
Per concludere qualche fragola e qualche ciliegia, i frutti esotici di chi vive nei paesi esotici...
Ah già, perchè cercavo dei cimbali da un macellaio marocchino? Ho pensato che tra le varie cose che ci sono nel negozio magari aveva anche quelli... Sabato ho ballato per quattro ore con musiche mediorientali e mi è venuta voglia di provare ad accompagnarmi con i cimbali mentre ballo un po' di Raqs Sharqi...

martedì 26 maggio 2009

Cena del Martedi Sera

Per accompagnare questa insalata di rucola, carote e barbabietole, scalogno, aceto di vino bianco e olio extravergine di oliva, stasera ho mangiato salmone affumicato e fette Wasa Integrali. In rispetto della dieta e del gusto...

domenica 17 maggio 2009

Brunch (ob)session

Stamattina sono tornata a fare una cosa che non facevo da tempo... il Brunch!
La domenica mattina quando i ritmi sono più rilassati mi è sempre piaciuto fare la colazionepranzo, con calma metto su il bollitore dell'acqua per il tea e preparo anche il caffè, magari una spremuta, cibi dolci e salati tra i quali scegliere... che bello!
Per motivi dietetici da un bel po' non organizzavo un brunch (si rischia di spizzicare troppo!) ma ieri ho preso del pane di segale veramente gustoso e così ho fatto uno strappo alla regola, tenendo d'occhio comunque la dieta.
Oltre al tea e al caffè ho preparato una macedonia con una banana e due arance tagliate a vivo e poi a fette, ho aggiunto il succo di un'altra arancia e qualche noce e mandorla sgusciate al momento. Poi ho tagliato a cubotti un pomodoro cuore di bue bello maturo e l'ho condito con un pizzico di sale, 2 cucchiaini di olio extra vergine e qualche foglia di basilico fresco, spezzato con le mani.Nel frattempo ho messo a bollire le uova per farle bazzotte, ho tagliato un po' di porro crudo direttamente nel piatto e ho aggiunto qualche foglia di insalata.
Ho messo in tavola anche una marmellata di amarene artigianale e il pane di segale, alcune fette di banana chips scaldate in forno, così ritornano belle croccanti, un po' di yogurt appena fatto (l'ho tolto dalla yogurtiera e messo in frigorifero stamattina verso le 5,00 quando mi sono alzata per dar da mangiare al gatto...) e una fettina di salmone affumicato da dividere in due.
A me piace partire con il sapore dolce, pane e marmellata e un po' di tea, poi passo al salato e poi di nuovo al dolce... ah che relax!