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martedì 25 aprile 2017

Linguine al Sugo di Arrosto alla Piemontese


Quando ero piccola, mia zia Elsa ogni tanto faceva una pasta condita con il sugo dell'arrosto, dicendo che era alla Piemontese. Era una pasta velocissima, se c'era del sugo di arrosto avanzato, lo scaldava in un pentolino, metteva un pochino di burro e una bella grattugiata di formaggio. Era sempre diversa, a seconda dell'arrosto preparato nei giorni precedenti e sempre buonissima. 
L'altro giorno avevo preparato delle sovra cosce di pollo arrosto, in pentola a pressione, con salvia, alloro, rosmarino e vino bianco e il pollo aveva creato questo bel sughetto delizioso che ho tenuto da parte ed oggi ci ho condito la pasta. Non so se davvero in Piemonte usano condire la pasta così, so pero' che, nell'economia domestica, utilizzare un sughetto che altrimenti andrebbe sprecato, è un'idea saggia, oltre che gustosa. Ho usato delle linguine Rummo, loro le chiamano fettucce, che hanno preso bene il sugo con tanta soddisfazione.
A parte ho riempito una bella insalatiera con due tipi di insalata, del radicchio che avevo e una insalatina dell'orto, delicata e buonissima, che mi ha portato la mia amica Anna. Già lavata. 
Con il gomito rotto, è stato un regalo prezioso. 
Gli ho aggiunto dei pomodori Marinda. Di due tipi, e prezzi diversi, e purtroppo devo ammetterlo che quelli che costavano di più erano effettivamente più buoni. Molto più buoni. La stessa cosa mi è capitata con le fragole, quelle acquistate dal fruttivendolo che viene il venerdì sotto casa, erano dolcissime e succulente. Quelle prese al supermercato, che sembravano uguali, insapori. Evidentemente per alcuni tipi di frutta e verdura, il prezzo è una spia del sapore. 
I pomodori Marinda, anche se sono verdini, hanno un sapore magnifico. Ho condito solo con un cucchiaino di olio extra vergine di oliva e aceto balsamico di mele. Sui pomodori, qualche granello di sale rosa. 


mercoledì 11 gennaio 2017

Pollo alle Nocciole e Ceci


Chi non ha ancora provato la ricetta del pollo assuefacente di Laura (la ricetta qui) non può immaginare come questi bocconcini di pollo siano difficili da smettere di mangiare. L'unione, pollo con crosticina croccante, nocciole e mandorle (ma soprattutto le nocciole) a granella e a pezzetti grossi, piselli (se li avete) è assuefacente.
Oggi non avevo piselli in freezer, quindi ho utilizzato i ceci giganti. Avviso che con i ceci, che sono farinosi, non è così buona come con i piselli.
Ho affettato una cipolla sottilmente e l'ho messa a rosolare piano in una pentola antiaderente con un pochino di olio extra vergine di oliva. Intanto taglio a bocconcini di circa due centimetri per lato, li infarino con farina di riso e metto a rosolare insieme alla cipolla. Copro con il coperchio.
Aggiungo uno spruzzo di Nam Pla (la salsa di pesce che usano nel sud est asiatico) e un cucchiaio di salsa di soia. Quando è quasi cotto il pollo, circa dieci minuti, aggiungo i ceci, faccio saltare e poi la granella di nocciole e mandorle e qualche nocciola e mandorla pestata sommariamente con il pestacarne, dentro uno strofinaccio.
Alzo la fiammo, i semi oleosi rosolano e spengo. Yum.


martedì 3 gennaio 2017

Pollo ai Carciofi e Finocchi



Mi sono ritrovata con questi carciofi sott'olio, di quelli con il gambo, tagliati a metà, che si prendono in gastronomia, che mi avevano fatto gola ma poi si sono rivelati inferiori, come gusto a dei carciofi in vasetto che vengono dalla Puglia e trovo solo in un supermercato. Comunque... mi sono ritrovata con questi carciofi e ho deciso di usarli in padella per fare delle fettine di petto di pollo al limone. 
Quindi ho messo un bel po' di foglie di alloro, scegliendo le più grandi, in un tegame antiaderente. Quando è diventato bello caldo, ho schiaffato dentro i suddetti carciofi, metà finocchio tagliato a fettine per il lungo e le fettine di pollo. Li ho portati a spasso per il tegame così da ungere un pochino il fondo e ho aspettato che il pollo si rosolasse per bene da un lato e poi dall'altro, e i finocchi facessero un po' di crosticina. A questo punto ho aggiunto il succo di mezzo limone e fatto saltare bene il tutto. 
Ho servito con l'altra metà del finocchio crudo, adoro sgranocchiarli così, in purezza, dei carciofini sott'olio buonissimi e una cucchiaiata di lenticchie e una cucchiaiata di maionese al prezzemolo e aceto.
Il pollo è risultato morbidissimo e saporito al punto giusto e i carciofi hanno acquisito un sapore delizioso di limone e di caldo. Provo tutte le combinazioni possibili e mi gusto la cena.



venerdì 4 novembre 2016

Salamelle Come Se Piovesse


Metti una sera di inizio novembre a cena da un amico, metti che aveva già impostato la polenta, metti che deve far fuori un quintale di scalogni...
...ecco che sparisce dal fornello la piastra di ghisa e salta fuori una bella padella antiaderente, un cucchiaino di olio di oliva, un fiocchetto di burro e sette scalogni belli grossi che ho affettato sottili sottili. Aggiungiamo una presa abbondante di cannella, una bella macinata di pepe tre colori, e un sospetto di curry. Le facciamo rosolare piano, aggiungiamo un pochino di acqua e il coperchio.
Quando sono morbide, faccio spazio per le salamelle. Sono metà pollo e metà maiale. Alzo la fiamma e facciamo rosolare da entrambi i lati. E' il momento del vino rosso, un bicchiere scarso, e abbasso la fiamma per far sobbollire piano.
Nel giardino cresce rosmarino sardo ed elicriso, ne prendiamo due rametti e li posizioniamo sopra le salamelle prima di rimettere il coperchio.
Dopo circa 10 minuti giriamo le salamelle, hanno preso un bellissimo colore e sono leggermente abbrustolite da un lato, il sughetto si sta addensando bene, ricopro con il coperchio.
Nel giro di venti minuti possiamo impiattare una gustosa cenetta novembrina: polenta, salamella e scalogni nel pozzetto della polenta.
La cannella emana un profumo dolce e dona un sapore esotico e nello stesso tempo domestico alle cipolle, dolcissime e cremose, e alla salamella morbida e succulenta.
Le tensioni della settimana si allentano, inizia in relax il weekend.

venerdì 14 ottobre 2016

Pollo e Zucca al Curry con Riso Golden Milk e Germogli


L'altro giorno la rice cooker ha preparato per me del riso thaibonnet, che ho condito semplicemente con due cucchiai di miscela per il Golden Milk, stemperati in due cucchiai di yogurt.
Il procedimento per preparare la miscela per il Golden Milk si trova qui. 
Ne era avanzato un pochino, così l'ho riscaldato mentre preparavo il piatto principale.
Ho affettato una cipolla e tagliato a cubetti un poì di zucca e le ho messe a rosolare in un tegame antiaderente con un pochino di curry, ho aggiunto del pollo tagliato a pezzetti e messo a marinare in latte di cocco e curry. Lascio cuocere coperto a fuoco medio per circa 15/20 minuti.
Nel piatto dispongo cicoria tagliata finissima, germogli di lenticchie conditi con olio extra vergine di oliva e aceto di mele dell'infusione dei peperoni, che dispongo di lato.
Mi preparo del succo di pomodoro condito, un Virgin Mary, mettendo qualche goccia di Tabasco e di Salsa Worchestershire, il succo di 1/2 limone sul fondo del bicchiere, succo di pomodoro, allungo con acqua, e sulla superficie del succo metto del sale alle erbe. Guarnisco con gambi di sedano.
Spremo il succo dell'altra metà del limone nel pollo e zucca, impiatto e mi preparo a gustare.
Il piccante arriva a sorpresa dal succo di pomodoro, il pollo invece è morbido, gustoso, delicato.
Uso il riso per intingerne il sughetto.
Ogni tanto pesco la cicoria con i germogli e i peperoni, rinfrescano e puliscono la bocca con il loro sapore vitale, acidulo amarognolo.
E' una buona cena, adatta a soddisfare la voglia di esoticità, senza troppo impegno.




domenica 1 maggio 2016

Pad Thai Chicken


Avevo ancora queste due sovracosce di pollo, e avevo una busta per fare il Pad Thai, avevo un po' di riso basmati già cotto.
Ecco, ho messo il condimento del Pad Thai in padella con due spicchi di aglio e tanto rosmarino. Ho fatto soffriggere le sovracosce di pollo e ho aggiunto acqua, poca alla volta, finché non sono state belle morbide e rosolate. 
Le ho messe da parte, ho fatto saltare il riso nel sughetto e in un pentolino a parte ho tostato le arachidi tritate. 
Pranzo fatto. Mi sto dedicando all'altro blog sui profumi e voglio preparare la pasta di curcuma per il Golden Milk...
In realtà il Pad Thai serve per fare degli spaghetti di riso fritti, con gamberetti, uova etc.
Io ci ho marinato il pollo, è una pasta di tamarindo, con aglio, spezie e salsa di pesce, tipica della cucina thailandese. Ha reso il pollo morbido e saporito anche all'interno, senza aggiunta di altro.
Se non si trova la pasta di tamarindo, si può ottenere un condimento simile unendo miele d'acacia e succo di lime o limone. E forse viene ancora più buono.
L'arachide tritata e tostata è tipica della Thailandia, ci si intinge il bocconcino e si mangia così.
Buon appetito!

mercoledì 27 aprile 2016

Ingannare il cervello - Pollo Tandoori Masala Light e Polenta di Grano Saraceno


A volte basta poco per ravvivare una dieta monotona, il colore è importantissimo, i cibi colorati saziano prima gli occhi (e il cervello) e sollevano l'umore, rappresentano la varietà che manca alle persone a dieta con poche skills culinarie. 

Le consistenze! La differenza di consistenze in un pasto, dona struttura e induce soddisfazione nel masticare e al palato. Offre la possibilità di diversi abbinamenti, facendo provare sapori diversi.

Il sapore! ma questo è ovvio. Quello che non è sempre ovvio è che il sapore può essere ottenuto con l'uso di elementi non calorici e non salati. Le spezie, indiane come in questo caso, o le altre spezie più nostrane, le erbe aromatiche, fresche o secche, donano profumo e sapore, gratificano e innalzano il tono dell'umore, introducono la possibilità di mille mila varianti allo stesso piatto.

Oggi ho fatto una polentina con solo grano saraceno. E' la vera polenta rapida, in dieci minuti scarsi è pronta, ha un gusto rustico che si accompagna bene a quasi tutto. Morbida e delicata oppure bella soda, da grande soddisfazione alla pancia, riempie senza gonfiare e senza innescare il meccanismo dei carboidrati che dopo due ore ne vuoi ancora. Non induce sonno post-prandiale ed è pure diuretica! 
Così, per prima cosa ho messo dell'acqua bollente in una padella capace. Un pizzico di sale e appena hanno cominciato a formarsi le bollicine sulle pareti, ho iniziato a far scendere a pioggia la farina di grano saraceno, lavorando lestamente con una spatola per far si che non si formassero grumi.
Raggiunta la consistenza adatta, aggiungo un po' d'acqua sulla superficie e metto il coperchio.
Dopo circa dieci minuti, trasferisco la polenta in una ciotola calda e la tengo li vicino ai fornelli. Metto un goccino di olio extra vergine di oliva nella padella e lo spando con la spatola, adagio le fette sottilissime di petto di pollo, spolverizzate con il Tandoori Masala, e faccio rosolare da entrambi i lati. Aggiungo una manciata di piselli, direttamente dal freezer, una spruzzata di salsa di soia a basso contenuto di sodio e copro.
I piselli devono solo scaldarsi, mi piacciono belli sodi e verde clorofilla.
Trasferisco tutto nel piatto e spolverizzo ancora con un po' della miscela di spezie indiane, la Tandoori Masala, che dona colore, profumo e un piccolo accenno di piccantezza.
Buon appetito!






venerdì 12 febbraio 2016

Petto di Pollo Bollito Ripassato ai Pomodorini Secchi


Far saltare in padella a volte cambia e aggiunge sapore ad un cibo che in partenza non è un granché. Restringe i sughetti e li addensa, concentra i sapori o da modo di aggiungerne altri. Basta pensare a come una pasta scolata e condita con il suo sugo sia diversa da una pasta scolata e fatta saltare brevemente nella padella del sugo, magari con una piccola aggiunta dell'acqua di cottura. Questo a prima vista insignificante passaggio, dona cremosità e corpo alla pasta, amalgama i sapori.
L'altra sera aveva preparato del brodo di pollo con dei petti. I petti non sono la parte migliore per fare il brodo, ci vorrebbe una coscia con la pelle (che poi si butta) che rilascia sapore. I petti sono asciutti e un po' insapori, e infatti li avevo mangiati accompagnandoli con un pochino di senape.
Oggi li ho fatti saltare in padella, con pochissimo olio extra vergine di oliva e tre pomodorini secchi sforbiciati a striscioline. Nel frattempo preparo la mia insalata preferita, cicoria e pomodori (questa volta niente cipolla, devo andare al lavoro...) salo con sale nero i pomodori Marinda, dei pasticcini... e metto un filo di olio extra vergine di oliva. La cicoria l'ho già spruzzata con aceto balsamico di mele.
Il pollo è ancora un po' asciuttino, ma accompagnato dall'insalata e dal pomodorino secco, acquista fresca umidità dai pomodori e sapore dai pomodorini secchi e dalla cicoria.
I pomodori Marinda sono i miei preferiti oltre ai cuori di bue. Fanno parte della famiglia dei pomodori costoluto di Pachino, sono sodissimi, piccoli e molto molto saporiti, un concentrato! Sono il pasticcino dei pomodori e io li adoro.







giovedì 14 gennaio 2016

Petto di Pollo Assuefacente di Laura


Questa ricetta l'ha inventata Laura, una mia amica, descrivendola così bene che mi è venuta subito voglia di farla. Assuefacente perché, entrambe, in tempi diversi, non si riusciva a smettere di mangiarla. Dev'essere la combinazione di nocciole con qualche altro ingrediente della ricetta ad avere questo effetto...
Per prima cosa si prende un petto di pollo e lo si taglia a cubi di circa 2/3 centimetri di lato, e mettendo man mano i cubi in una granella di mandorle e nocciole, pestate grossolanamente, di modo che rimangano anche dei pezzi più grossi soprattutto di nocciole.
Nel wok metto un pochino di olio extra vergine di oliva oppure di sesamo e un trito di cipolla.
Disporre i cubetti di pollo "impanati" con le granelle nel wok e farli rosolare per bene da tutti i lati. Abbassare la fiamma, coprire e portare a cottura il pollo. 
Ci vorranno circa dieci minuti. Quando il pollo è cotto, alzare la fiamma, e aggiungere due manciate di piselli novelli, anche direttamente dal freezer, e mescolare rapidamente per farli saltare uniformemente tutti. Spegnere e coprire di nuovo.
Oggi ho voluto provare a servirlo con una misticanza con viole edibili, mi piaceva l'effetto primaverile che questa insalata dona sempre ad ogni piatto. 
Condita con pochissimo aceto balsamico e un goccino di olio extra vergine di oliva.
Il petto di pollo con le nocciole è sopraffino. Insieme alla dolcezza della cipolla e dei piselli, è un rincorrersi di sapori e consistenze diverse, per tutta la bocca. Dolce caramellato la cipolla, dolce morbido i piselli freschi, croccante dolce la mandorla, croccante aromatico la nocciola... e in mezzo lui, il pollo, che oppone la giusta resistenza gustosa ai denti e che si sposa con tutti i sapori. 
Che bontà!


 


mercoledì 30 dicembre 2015

Patate e Alloro della Mamma con Involtini di Pollo


Ho imparato ad usare la pentola a pressione da mia mamma. Lei la usava spessissimo, era talmente un utensile quotidiano, che una volta la prese, ancora bollente, da sotto, modificandosi le impronte digitali...La metteva su, e lei cucinava per conto suo, tanto da dimenticarsene fino al sibilo.

Una delle ricette che più adoravo di mia mamma e della pentola a pressione, erano le patate all'alloro.
Patate a tocchetti, tante foglie di alloro profumato, un filo d'olio, rosolare e poi tanta acqua a coprire fino a metà. 7 minuti di cottura da fischio e uscivano queste patate profumate, con la crosticina e nello stesso tempo con la cremina di patata. Una sbriciolata di sale e una C di olio ed erano pronte. Deliziose.

Ogni tanto le rifaccio, ora che sono grande, ma non vengono proprio come quelle della mamma.
Oggi le ho accompagnate con degli involtini di petto di pollo tagliato a fette sottilissime, avvolte intorno ad una foglia di salvia e tenuti insieme da uno stecchino. Le rosolo in padella con poco olio e due spicchi di aglio vestiti e schiacciati con lama del coltello di piatto.
Una spruzzata di vino bianco e sono pronti in un attimo. Tolgo gli stecchini e servo con le patate all'alloro. Dal piatto fumante sale un profumo divino.
Buon appetito.










lunedì 28 dicembre 2015

Il Pollo e Lenticchie della Pentola Magica


A volte la pentola a pressione è un po' come una pentola magica. Ci metti dentro le cose più disparate, quasi a caso, e lei in un sibilo, sforna manicaretti profumati e succulenti.

Cipolla, carota, sedano, alloro e chiodi di garofano, un filo d'olio, lenticchie di montagna, una coscia di pollo, un goccio di gin e un po' d'acqua. Venti minuti e mi ritrovo un bel polletto fumante con contorno del mio legume preferito.

Ed è quasi l'ultimo dell'anno.

venerdì 27 novembre 2015

Voglia di Pollo!


Avevo in casa questa salsa al pepe nero, della Maille's, e mi sono detta che ad usarla solo saltuariamente come accompagnamento, mi sarebbe durata fino alla tomba. Così ho messo su il mio fidato tegame in ceramica antiaderente e ho cominciato a brasare un ciuspo di lattuga tagliato in quarti, con un cucchiaino scarso di olio extra vergine di oliva. Prelevo con le pinze la lattuga brasata, la metto al caldo da parte, e butto nel tegame un peperone rosso tagliato a listarelle, con foglie di alloro fresche. Adoro il profumo dell'alloro...
Quando anche il peperone è abbrustolito, lo tolgo e lo metto da parte, al caldo. 
Nel frattempo ho massaggiato delle fettine sottili di petto di pollo con due cucchiaiate di salsa al Pepe Nero Maille's, le adagio nella pentola calda e iniziano a sfrigolare. Il petto di pollo sottile cuoce in circa 10 minuti. le giro per fare in modo che si crei una bella crosticina dorata.
Impiatto e cospargo il pollo con abbondantissimo pepe nero appena macinato, e le verdure con un filo di olio extra vergine di oliva.
Yum!






Nel frattempo ho provato a fare una torta di mele e banane con gli amaretti...vabbè andrà meglio la prossima volta. 

martedì 3 novembre 2015

Tortino di Riso Nero Imperatore e Pollo al Limone e Porri



A volte la presentazione di un piatto è importante quanto la sua bontà. Si dice che anche l'occhio vuole la sua parte, e questo conta moltissimo soprattutto quando si sta seguendo una dieta ipocalorica che potrebbe essere vissuta come "punitiva".

Il riso nero Imperatore è di una bontà divina. Ha una consistenza mantecata naturale senza aggiungere nulla degli ingredienti (burro, formaggio) che di solito si utilizzano per ottenere quel risultato di cremosità che fa del risotto uno dei piatti più confortanti e raffinati allo stesso tempo.
Di contro, il suo aspetto nero, potrebbe instillare il dubbio e il rifiuto nei palati meno avvezzi alle avventure culinarie.
Io lo preparo cuocendolo per assorbimento, mettendo acqua a sorpassarlo di tre dita e una presa piccola di sale grosso. Una volta pronto, blocco la cottura con una tazzina di acqua fredda, giro e copro. E la magia avviene, i chicchi si fondono insieme come in uno dei migliori risotti, lucidi e ricchi.
Lo tengo da parte e impiatto prima il pollo al limone e porri con cui voglio accompagnarlo.
Sono semplici fettine di petto di pollo sottilissime, saltate nella stessa padella in cui ho fatto stufare dei porri per una ventina di minuti scarsi, aggiungo succo di limone e un filo di olio extra vergine di oliva a crudo. 
Tengo il pollo su un lato e posiziono il coppapasta quasi centrale rispetto alla rotondità del piatto, prelevo il riso nero Imperatore con un cucchiaio e lo metto delicatamente all'interno del cerchio delimitato dal coppapasta. Livello e tolgo.
I sughi si mischiano, i sapori si integrano. Una delizia.