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mercoledì 13 luglio 2016

La Frittata di Risotto


Ieri sera sono andata ad una aperitivo in casa con amici. Il mio amico Angelo, aveva preparato questa frittata di risotto buonissima, ma buonissima, che il giorno dopo l'ho rifatta subito. Avevo del risotto in frigo, le uova, le erbe aromatiche...

Ci vuole del risotto già fatto, freddo, io avevo un semplice risottino alla parmigiana, ne faccio sempre un po' di più, di solito lo metto in una padella con un pochino di olio a fuoco bassissimo e lascio che si crei la crosticina croccante...una delizia.

Oggi invece ho sbattutto bene quattro uova, ci ho unito il risotto e ho messo il tutto in una padella antiaderente spennellata di olio, fuoco basso e coperchio. dopo venti minuti circa giro la frittata e tolgo il coperchio. Il mio amico invece l'ha fatta in forno.

Ho messo un fiore di menta sul fondo, si abbrustolisce e dona un profumo fresco buonissimo.
Dopo dieci minuti anche l'altro lato è dorato. la tolgo e la lascio raffreddare un po'.


Non resisto.
Buonissima!


L'ho accompagnata con una insalata di cavolo cappuccio, condita con aceto di mele e qualche acciuga, croccante e fresca l'insalata, morbida e saporita l'acciughina, un connubio perfetto.


sabato 16 gennaio 2016

Coniglio Abbacchiato e Carciofi alla Romana



E' sabato, stasera lavoro fino a mezzanotte e fino alle cinque posso fare libera attività. Oggi scrivo e cucino. 
Ho dei carciofi mammole in frigo e delle fettine sottilissime di coniglio che non ho mai provato a cucinare. Il sole sembra quello di marzo e io ho voglia che torni primavera.
Sbuccio due spicchi di aglio e li affetto facendoli cadere nel tegame antiaderente, li c'è già un filo di olio extra vergine di oliva e due rametti di rosmarino che li aspettano. Taglio a rondelle i gambi dei carciofi, dopo averli spellati, e li unisco in padella. Tolgo qualche foglia esterna ai fiori dei carciofi e lavandoli sotto l'acqua corrente li apro e spampano per bene. Li posiziono a testa in giù nel tegame dove sta già soffriggendo dolcemente l'olio e i gambi con l'aglio e il rosmarino.
Appena sono rosolati, li giro a testa in su, aggiungo un pochino di acqua, metto il coperchio e lascio cuocere, così, piano piano per una ventina di minuti.
L'acqua è quasi evaporata tutta, alzo la fiamma e metto nel tegame insieme ai carciofi, due acciughe che lavoro per farle sciogliere e quando le acciughe sono diventate una cremina metto i filetti di coniglio, faccio rosolare bene, per creare una crosticina che sigilli i succhi già scarsi della carne di coniglio, in circa dieci minuti è cotto a puntino, salo e macino pepe nero fresco abbondante, tolgo i rametti di rosmarino cotti e aggiungo qualche foglia fresca spezzata con le dita.
E' come se fosse pasqua e primavera insieme, il gambo dei carciofi è morbido, dolce e amarognolo nello stesso tempo e il coniglio, saporito e leggero. Sfoglio i petali dei carciofi, mangiandone solo la parte carnosa, il sapore del rosmarino, dell'aglio e dell'acciuga ha dato luogo alla magia.

Il sughetto rimasto sul fondo della padella, con un filetto ridotto a straccetti e un carciofo tagliuzzato, quella sera è servito per condire dei rigatoni. Li faccio saltare velocemente in padella, aggiungo formaggio grana grattugiato e abbondante pepe nero. Ottimi! 





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giovedì 26 febbraio 2015

Insalata di Cavolo Purpureo, Filetti di Sardine e Aringhe Marinate



...forse non l'ho mai detto...ma il cavolo cappuccio mi fa impazzire!
Oggi ho quello viola, lo taglio a fettine e lo scaravento nell'insalatiera. Aggiungo dei filetti di sardine lavorate come alici, un pochino del loro olio (di oliva) e gli ultimi pezzi di una aringa marinata comprata all'Ikea. Una spruzzata con aceto balsamico di mele, giro e mi gusto una delle mie insalate preferite.
Il cavolo è croccante e delizioso, le sardine acciugate sono apprezzabili e nelle composizioni possono sostituire degnamente le alici, che riservo a protagoniste in altri piatti. L'aringa dona quel gusto agrodolce e ha la carne morbida che contrasta con il duretto del cavolo cappuccio e l'aceto toglie l'amaro. Yum!
Il colore purpureo del cavolo indica che contiene un alto tasso di antocianine, protettrici dei capillari, e delle vie urinarie.
Ogni giorno si dovrebbero mangiare verdure crude che coprano tutti i colori dell'arcobaleno, assicurandosi così l'apporto del più ampio ventaglio di vitamine, sali minerali e sostanze benefiche.
Per la cromoterapia ogni cibo è collegato, per il colore che ha, ad un organo elettivo:

Colore                                               Organo/ghiandola
Rosso                                                Fegato
Arancione                                          Tiroide, ghiandole mammarie
Giallo limone                                      Pancreas, Timo
Verde                                                 Ipofisi
Viola                                                   Milza
Magenta                                            Prostata, surrenali
Scarlatto                                            Testicoli, ovaie
Dalla cromoterapia alla Medicina Tradizionale Cinese, il passo, nella mia mente, è brevissimo, si aprono tanti file e mi si chiariscono molte cose...
Colore                 Organo/ghiandola                                        Emozione                     Elemento
Rosso                 Cuore, triplice riscaldatore                               Gioia                              Fuoco
Giallo                  Stomaco, milza                                                 Preoccupazione           Terra
Bianco                 Polmoni, pelle, organi genitali                         Tristezza                       Metallo
Nero                    Reni, vescica                                                   Paura                            Acqua
Verde                  Fegato, cistifellea                                             Rabbia                          Legno

domenica 26 ottobre 2014

Mousse di Tofutonno

Adoro le mousse, che sono pero' una bomba calorica se fatte a regola d'arte...mi sono inventata questa mousse, sulla base di una ricetta di mia cugina che la fa con il philadelpia invece del burro.
Io volevo una cosa ancora più proteica e ho provato ad utilizzare il tofu, che detto tra noi, da solo, non mi piace per nulla. 
Nel vaso del minipimer ho messo, un panetto di tofu, una scatola di tonno sott'olio grande con l'olio, capperi, qualche acciuga, un pochino di senape all'estragon. Frullo finché il composto è cremoso ma denso, ci aggiungo un pochino di acqua per favorire la frullatura ma a dosi omeopatiche.
Fodero una scodellina con la pellicola e verso il composto. Chiudo e metto in frigorifero.
La mousse di tofutonno puo' essere spalmata oppure tagliata a fette e servita con insalata e crostini.
Buon appetito!





martedì 17 giugno 2014

Insalata Stoccolma


Devo premettere che io adoro la verza cappuccio cruda e le acciughe. E che secondo me insieme fanno un matrimonio perfetto.
Ho creato una variante di una delle mie insalate preferite, utilizzando l'aringa marinata in vasetto che si trova all'Ikea ed è un capostipite della cucina svedese.
Ho tagliato la verza con la mandolina, alternando gli spessori di modo da avere strisce sottilissime e altre più alte e croccanti. Ho messo qualche acciuga, poche...il vasetto era quasi finito, e il loro olio.
Ho scolato i pezzi di aringa e aggiunti anche quelli e ho condito con un po' di dolceagro.
Girato per bene e gustata con un pezzetto di pane di segale croccante. Ottima!




giovedì 6 marzo 2014

Gnocchi e Broccoli in Crema Piccante


Del broccolo a me piace tantissimo il gambo, perché è duro e fondente. Ho messo a bollire un po' di acqua con una presa di sale grosso. Di solito non metto sale se cuocio solo le verdure, ma qui ci dovevo mettere anche gli gnocchi. I broccoli sono divisi a cimette, le infiorescenze, e a tronchetti i gambi. Lascio cuocere per circa 7/8 minuti, li voglio al dente.  Aggiungo gli gnocchi e dopo qualche minuto scolo il tutto. Gli gnocchi quando sono pronti vengono a galla, di solito non ci vuole più di due minuti di cottura.
Velocemente travaso tutto in una grande ciotola in cui ho messo un paio di acciughe con un po' del loro olio (se è di oliva) e in cui ho sbriciolato un peperoncino lungo piccante, semi compresi. Giro delicatamente, ho lasciato un pochino di acqua di cottura, circa due cucchiai, che a contatto con la patata degli gnocchi e l'olio, crea una cremina morbida. Condisco con un filo di olio extra vergine di oliva e porto in tavola.
I gambi dei broccoli oppongono resistenza ai denti, mentre i fiori e gli gnocchi sono morbidi e cedevoli, la crema e' dolce e delicata e si contrappone al pungente dei semi del peperoncino piccante. Non c'e' bisogno d'altro.