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venerdì 22 dicembre 2023

Insalata di Mezzanotte


 

... a fine turno una inspiegabile voglia di insalata:
1/2 mela
1 gambo di sedano verde
1/5 di cavolo cappuccio viola
5 foglie di radicchio
Olio extra vergine di oliva
Dolceagro di mele


sabato 8 maggio 2021

Pollo e Peperoni in Agrodolce


Oggi ero di fretta, avevo già scongelato una sottocoscia di pollo, quindi l'ho sbattuta in pentola con le ultime falde di peperone in agrodolce che languivano in frigorifero. Ho aggiunto un pochino del liquido e ho coperto. In circa venti minuti minuti la sottocoscia era pronta, l'ho servita con cavolo cappuccio tagliato a striscioline, scondito, perché nel liquido dell'agrodolce c'era già olio e aceto. Non è propriamente una ricetta keto, ma volevo far fuori questo vasetto. Ovviamente la carne di pollo cotta con liquidi aciduli, acquista in sapore e rimane morbida. Il cavolo cappuccio è una delle mie verdure preferite, da mangiare anche così, come fossero patatine!


giovedì 6 maggio 2021

Wrap di Cavolo Cappuccio e Mazzancolle


La foglia del cavolo ha un ottimo suono quando la si addenta, contiene bene, oppone una bella resistenza e fa crunch! Dentro, la morbidezza inizialmente vetrosa del gambero è una fantastica contrapposizione, poi la dolcezza delle carne di mazzancolla conturba la mente e non si capisce più niente, è solo godimento puro.






martedì 4 maggio 2021

Arrosto di Tacchino con Zucchine al Pesto di Nocciole e Wrap di Cavolo Cappuccio


Avevo qualche foglia di basilico fresco e erroneamente ricordavo che per fare il pesto in casa ce ne volessero 14. Così ho iniziato a pestare nel mortaio giapponese (non adatto perché è scanalato invece che liscio) un piccolo pezzetto di aglio e nocciole Piemonte (non avevo pinoli in casa) aggiungo il mio cucchiaio di olio a disposizione, un cucchiaio di pecorino grattugiato e le foglie di basilico, chissà perché nella mia mente erano sufficienti a creare un pesto verde clorofilla e bello denso come piace a me. Ovviamente il risultato non è stato quello desiderato, perché confrontandomi poi con una amica che ha vissuto in Liguria per molto tempo le foglie dovevano essere 40 e non 14. Questione di assonanze numeriche. Vabbè questo pesto di nocciole Piemonte, lievemente aromatizzato al basilico, mi è servito per aggiungere il sapore che volevo alle zucchine saltate in padella e poi portate a cottura morbida con un pochino di acqua. Niente olio ne aglio in cottura perché erano già nel pesto. 
Le ho servite accompagnate dalle ultime fette intere di arrosto di fesa di tacchino. Buonissimo!



Il giorno dopo continua la saga keto wrap: 
A pranzo non ho raggiunto la quota di 200 g di ortaggi e quindi ho compensato con lo spuntino del pomeriggio, ho preso due foglie di cavolo cappuccio, le ho spalmate con un velo di senape di Dijone e ho sistemato gli ultimi rimasugli dell'arrosto di tacchino da un kg emmezzo che, tra pranzi, cene e spuntini è durato quasi una settimana. Fantastico!


lunedì 9 novembre 2020

Cena delle Due Insalate Fresca e Tiepida


Una delle cose che preferisco fare, quando cucino, è tagliare le verdure. Tiro fuori i miei coltelli giapponesi, oppure quello di ceramica e comincio ad affettare cercando il più possibile di fare fettine regolari, cubetti o striscioline che siano è il rumore del coltello combinato a quello della verdura che mi esalta. Ogni verdura fa un rumore particolare tutto suo: le patate fanno un rumore fondente, le carote e il sedano due tloc tloc completamente diversi, la carota sordo mentre il sedano scrocchiante ritmato, forse per via delle costine, la verza un bel scric scric pieno e soddisfacente, allegro e un po' confusionario. Forse è per questo che in tutti i popoli della terra le verze si tagliano a striscioline e si fanno in abbondanza, per il loro suono é qui la festa? che fanno. 
Un'altra cosa che mi da grande soddisfazione cucinando è preparare più ricette contemporaneamente perché condividono alcuni ingredienti. E questo con le verdure succede spessissimo, mentre riduci a dadolini il sedano per il soffritto, ne sgranocchi un pezzo, e ne affetti longitudinalmente un altro per una insalata catalana...
Così l'altra sera ho iniziato ad affettare e suddividere nelle due ciotole di fronte un cipollotto. Lo bagno con un pochino di aceto di mele, così risulterà più digeribile. In una ciotola aggiungo un po' di tonno, nell'altra del peperone che ho tagliato a quadretti e lo mescolo per fargli prendere un po' di aceto.
In un pentolino si stanno scaldando un mestolo di fagioli corona che ho prelevato dal vaso di vetro in frigo, li ho lessati il giorno prima. Nel frattempo ho lavato qualche foglia di verza cappuccio e dopo averle sovrapposte inizio a tagliarle a striscioline. La verza cappuccio aumenta di volume mano a mano che la tagli. Sembra una verdura delle favole, di quelle che non finiscono mai, che più le usi e più crescono. Unisco la verza ai cipollotti e peperoni, e affetto anche qualche fetta di pomodoro cuore di bue bello maturo. Cospargo i pomodori con una presa di sale, metto un filo di olio extra vergine di oliva e l'insalata fresca è fatta. 
Nella ciotola dove aspettano il cipollotto e il tonno, aggiungo il mestolo di fagioli caldi, li spolverizzo con una bella macinata di pepe nero e un giro di olio. E anche l'insalata tiepida è pronta.
A tavola mi gusto le due insalata prelevando alternativamente da una e dall'altra. Prima di girare quella con il cavolo cappuccio ho tolto il pomodoro, era così bello che alla fine ho preferito mangiarlo da solo, accompagnato da una fetta di pane rustico. Bello cenare così!











domenica 26 maggio 2019

Verdure Fermentate un Tesoro Semplice




Come avevo anticipato ho provato a fare le verdure fermentate in casa, seguendo le indicazioni fornite dal dott. Stefano Erzegovesi nel libro "Il Digiuno per tutti".
Avevo in casa, sedano, carote, finocchi e un bellissimo cavolo rosso e ho deciso di fare quattro vasetti, tenendo le verdure separate. Voglio sentire le differenze di sapore che avranno alla fine della fermentazione.
Come prima cosa ho messo a bollire un litro di acqua con 30 gr di sale marino grosso. non iodato, e nel frattempo ho iniziato a pulire, mondare e tagliare a tocchetti, rondelle, julienne qualche costa di sedano, 3 carote, mezzo finocchio e mezzo cavolo rosso, stipandoli nei rispettivi vasetti e premendo bene di modo che siano il più possibile compattati. Ho aggiunto dei semi di kummel (altrimenti detto cumino dei prati o carvi) al vasetto con i bastoncini di carote. E' un esperimento, non so se il sapore aromatico dei semi verrà troppo esaltato con la fermentazione, ma uno dei sapori che preferisco in materia di sottoaceti è quello dei cetrioli in agrodolce chiamati gewürzgurken, che hanno, nella brina di conservazione, aneto e semi di coriandolo per dare loro il tipico sapore, e quindi voglio provare a creare un sapore caratteristico, il dolce delle carote secondo me si sposa bene con l'aromaticità mitteleuropea dei semi di kummel, che infatti si trovano spesso nei pani di segale sudtirolesi e in molte ricette di quelle zone climatiche, non vedo l'ora di assaggiarli, aspettare 20 giorni sarà strenuante...


Una volta messe tutte le verdure nei vasi di vetro (sterilizzati insieme ai rispettivi coperchi con acqua bollente) e raggiunta una temperatura ambiente dell'acqua e sale, quindi di fatto una salamoia al 3%, ho rabboccato con la salamoia i vasi, di modo che quest'ultima superi il livello delle verdure. Ho chiuso con i coperchi avvitandoli bene e ho posizionato i vasi in una teglia (non avevo vassoi) che ho protetto con due strati di pellicola. 
Il tutto va posizionato in un armadietto o comunque al buio per 15/20 giorni. 
Nei prossimi primi 3/4 giorni potrebbero esserci delle fuoriuscite di liquido, Erzegovesi non ne parla ma ho fatto qualche ricerca e l'esperienza del lievito madre fatto in casa di qualche anno fa è ancora un ricordo indelebile nella mia memoria: sono fermenti, traboccano.
Dopo i primi giorni, dove qualcuno suggerisce di svitare leggermente il coperchio per far uscire i gas fermentativi e riavvitare subito, l'esperimento dovrebbe stabilizzarsi, e dopo 15 giorni di riposo al buio e a temperatura ambiente (25 gradi circa) si possono trasferire i vasetti direttamente in frigo e "pescare" queste delizie per creare panini gustosi, contorni croccanti e saporiti, aggiungere sprint alle insalate e ovviamente seguire la "cura" descritta nel libro.
Ogni verdura, fermentata, sarà una fonte di probiotici eccezionale e potente, ed in più ognuna avrà caratteristiche differenti. Solo per fare un esempio: il notevole aumento di calcio biodisponibile che avviene nei cavoli, fonte storica e tradizionale di quei paesi dove il sole scarseggia ma negli orti abbonda questa gustosa verdura sostituta della cicogna. 
La ricetta dei Sauerkraut o crauti acidi, prevede appunto la fermentazione del cavolo cappuccio con una salamoia, e aromi, per modificare le proprietà organolettiche e avviare la produzione di acido lattico così benefico nel combattere la flora batterica patogena. 
Le verdure fermentate vanno consumate così, la cottura ne demolirebbe le proprietà benefiche.  

La salamoia al 3%, se si rispettano le proporzioni (che sono il minimo quantitativo di sale possibile) e ovviamente tutte le scrupolose attenzioni alle norme igieniche, mani e utensili puliti, vasetti e coperchi sterilizzati, verdura lavata e sana, niente foglie o parti molli o sottili, garantisce un ambiente ostile alla crescita di organismi patogeni purtroppo ogni tanto presenti in altre tecniche di conservazione delle verdure, sott'olio per esempio. 
Queste verdure sono gustose e salubri e adatte ad un regime dietetico dimagrante, poiché non hanno grassi ne zuccheri aggiunti. 




giovedì 22 febbraio 2018

Passione Coleslaw


La Coleslaw è una insalata tipica della città di New York, dove è approdata grazie agli immigrati di origine Olandese (in principio New York era conosciuta come New Amsterdam) che la cucinavano già da tempo. Chiamata dagli Olandesi Koolsla, dove Kool sta per cavolo e sla è l'abbreviazione della parola salad, cioè insalata, si crede che sia un piatto di origine medioevale olandese con radici nell'antica Roma, che aveva una versione di insalata di cavolo condita con olio aceto e spezie ma ovviamente senza mayonese. La mayonese arriva intorno al 18 secolo, ma non ci è dato sapere se da subito entra a far parte della ricetta. Approdata a New York, il signor Hellmann (si Richard Hellmann quello della famosa mayonese...) allora proprietario di un delicatessen nella città, erano gli anni '10 del secolo scorso, decide di imbottigliare la mayonese con cui serviva la sua coleslaw e da li, qualche anno dopo chiude bottega e apre una fabbrica. La coleslaw rappresenta, negli Stati Uniti d'America, una insalata che accompagna i panini, gli hamburger, la carne cotta al barbecue e alcuni dati dimostrano che più della metà dei cavoli prodotti negli U.S.A. vanno a finire come ingrediente di questa insalata. 

Io la adoro, come adoro l'insalata di cavolo cappuccio condita con acciughe e aceto, per la sua croccantezza. Infatti non la condisco se non poco prima di mangiarla. 
I cavoli, verde o bianco e rosso li taglio con la mandolina e anche la carota, dopo averla tagliata longitudinalmente in settori piuttosto piccoli. 
Unisco un cucchiaino di maionese, due cucchiaini di senape di Dijone o al miele o aromatizzata all'Estragon o la Dill Senf svedese, la senape all'aneto, e aggiungo un po' di aceto di mele o di succo di limone, o entrambi. Una macinata di pepe nero o bianco, a volte, e a volte semi di sesamo o papavero o di girasole o di zucca, magari tostati brevemente.
E' una insalata sfiziosa, saziante, ottima per appagare anche se si è sotto regime dietetico, volendo si può eliminare la maionese. Mangiata da sola oppure come contorno a carni bianche cotte al vapore o alla griglia, gli da quella bella spinta di gusto. In un sandwich con un pochino di formaggio fresco o di hummus o anche da sola è un pranzetto veloce e leggero oppure una merenda per bambini audaci che vogliono provare cose nuove.
Insieme alle patate bollite, e raffreddate, diventa una insalata un po' più ricca, alla quale si può aggiungere degli straccetti di petto di pollo allo spiedo magari avanzato. Per non abusare troppo del condimento, che tende ad alzare la conta calorica, in alternativa alla mayonese si può utilizzare dello yogurt, magari greco o un mix di greco e un po' di yogurt naturale, anche magro, facendo formare così abbastanza cremina da amalgamare anche le patate e il pollo.
La coleslaw o insalata di cavolo e carote è molto simile alla nostra insalata capricciosa, che però al posto del cavolo utilizza il sedano rapa. Nulla vieta di aggiungere questo alla coleslaw o il cavolo alla capricciosa, con beneficio in vitamine e sapore per entrambe. 
E' gustosa anche condita con solo olio e aceto, anche se perde la sua consistenza cremosa tipica, oppure solo con senape e aceto, che la rende leggera ma saporitissima.
Viva!

venerdì 7 ottobre 2016

Pausa Pranzo



Ieri mattina sono andata in questa panetteria che produce il pane con farina integrale bianca, è una speciale lavorazione che mantiene tutte le qualità organolettiche della vera farina integrale ma che dona un pane fragrante e lievitato perfettamente. Utilizzano lievito madre e tra le varie proposte c'è anche un pane a cassetta composto da cereali in chicchi e solo il 4% di farina, integrale, che lo rende adatto a chi sta seguendo una dieta.
Ho preso una ciabattina molto croccante e l'ho farcita con un velo di maionese, pomodoro condito con origano di Sicilia, cavolo cappuccio tagliato sottile, e un paio di fette di Edamer.
Per la pausa pranzo è una alternativa gustosa e veloce.
Ottimo!
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mercoledì 13 luglio 2016

La Frittata di Risotto


Ieri sera sono andata ad una aperitivo in casa con amici. Il mio amico Angelo, aveva preparato questa frittata di risotto buonissima, ma buonissima, che il giorno dopo l'ho rifatta subito. Avevo del risotto in frigo, le uova, le erbe aromatiche...

Ci vuole del risotto già fatto, freddo, io avevo un semplice risottino alla parmigiana, ne faccio sempre un po' di più, di solito lo metto in una padella con un pochino di olio a fuoco bassissimo e lascio che si crei la crosticina croccante...una delizia.

Oggi invece ho sbattutto bene quattro uova, ci ho unito il risotto e ho messo il tutto in una padella antiaderente spennellata di olio, fuoco basso e coperchio. dopo venti minuti circa giro la frittata e tolgo il coperchio. Il mio amico invece l'ha fatta in forno.

Ho messo un fiore di menta sul fondo, si abbrustolisce e dona un profumo fresco buonissimo.
Dopo dieci minuti anche l'altro lato è dorato. la tolgo e la lascio raffreddare un po'.


Non resisto.
Buonissima!


L'ho accompagnata con una insalata di cavolo cappuccio, condita con aceto di mele e qualche acciuga, croccante e fresca l'insalata, morbida e saporita l'acciughina, un connubio perfetto.


giovedì 26 febbraio 2015

Insalata di Cavolo Purpureo, Filetti di Sardine e Aringhe Marinate



...forse non l'ho mai detto...ma il cavolo cappuccio mi fa impazzire!
Oggi ho quello viola, lo taglio a fettine e lo scaravento nell'insalatiera. Aggiungo dei filetti di sardine lavorate come alici, un pochino del loro olio (di oliva) e gli ultimi pezzi di una aringa marinata comprata all'Ikea. Una spruzzata con aceto balsamico di mele, giro e mi gusto una delle mie insalate preferite.
Il cavolo è croccante e delizioso, le sardine acciugate sono apprezzabili e nelle composizioni possono sostituire degnamente le alici, che riservo a protagoniste in altri piatti. L'aringa dona quel gusto agrodolce e ha la carne morbida che contrasta con il duretto del cavolo cappuccio e l'aceto toglie l'amaro. Yum!
Il colore purpureo del cavolo indica che contiene un alto tasso di antocianine, protettrici dei capillari, e delle vie urinarie.
Ogni giorno si dovrebbero mangiare verdure crude che coprano tutti i colori dell'arcobaleno, assicurandosi così l'apporto del più ampio ventaglio di vitamine, sali minerali e sostanze benefiche.
Per la cromoterapia ogni cibo è collegato, per il colore che ha, ad un organo elettivo:

Colore                                               Organo/ghiandola
Rosso                                                Fegato
Arancione                                          Tiroide, ghiandole mammarie
Giallo limone                                      Pancreas, Timo
Verde                                                 Ipofisi
Viola                                                   Milza
Magenta                                            Prostata, surrenali
Scarlatto                                            Testicoli, ovaie
Dalla cromoterapia alla Medicina Tradizionale Cinese, il passo, nella mia mente, è brevissimo, si aprono tanti file e mi si chiariscono molte cose...
Colore                 Organo/ghiandola                                        Emozione                     Elemento
Rosso                 Cuore, triplice riscaldatore                               Gioia                              Fuoco
Giallo                  Stomaco, milza                                                 Preoccupazione           Terra
Bianco                 Polmoni, pelle, organi genitali                         Tristezza                       Metallo
Nero                    Reni, vescica                                                   Paura                            Acqua
Verde                  Fegato, cistifellea                                             Rabbia                          Legno