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domenica 6 gennaio 2013

Esperimenti di Generi Diversi


Sto provando a fare un po' di lavoro sull'immagine. E' veramente una cosa più simile al gioco ed è molto casuale e sauvage. Sono esperimenti.

Dall'altra parte sto provando a fare abbinamenti inconsueti. Questo è un dattero fresco, privato del seme e farcito con un bocconcino di ricotta di capra. Dolce il dattero, dolcissimo e salatina la ricotta. A me è piaciuto, ma ho gusti strani...
Sotto un altro esperimento sull'immagine. So che farò innorridire i fotografi veri, ma io mi diverto anche così.

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mercoledì 17 ottobre 2012

Brunch





A volte la domenica mattina mi piace stare nel lettone, leggere, chiacchierare, dormicchiare ancora un po'. Mi sono alzata, e in fretta ho messo su un po' di musica e il mio pane a scaldare nel forno. Il bollitore per il té...e torno a letto... quando si spande il profumino di pane, è quasi mezzogiorno, la fame vince...e faccio una colazione pranzo.
Té nero indiano aromatico, un bocconcino di pane con burro salato e miele di castagno, un bocconcino con burro salato e marmellata di arance amare, pere Williams perfettamente mature da essere fondenti, un pezzetto di pecorino sardo.
Guardo la piazza, c'è ancora gente che chiacchiera, e sorseggio il Té.


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sabato 18 agosto 2012

Come Fare Un Cappuccino Sensuale


Stamattina ho fatto colazione con cappuccino freddo. Perche' freddo? Perche' non ho il gas! Era gia' qualche giorno che ne sentivo la mancanza, cosi ieri sono uscita dalla tana e sono andata a prendere latte fresco, caffe' solubile e cacao amaro. E cioccolato vabbe', ma questa e' un'altra storia...

Ho messo due cucchiaini di caffe' solubile in una bella tazza. Ho aggiunto poco latte e l'ho lavorato per sciogliere i grumi.

Ho spolverizzato con cacao amaro, cinque colpi secchi...

Ho versato il latte nel creamer e ho cominciato a montarlo alternando colpi veloci e brevi a colpi lenti e affondo...

...cosi facendo, il latte si gonfia e aumenta di volume.

Verso la crema di latte lentamente, creando un bel disegno sul cacao...

Mmmmmmmmm...buonissimo!

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domenica 6 maggio 2012

Thai Style Cut Pineapple


Stamattina sono ispirata, voglio riprovare a tagliare l'ananas come fanno in Thailandia.

Ho usato il mio coltello con la lama di ceramica, voglio un taglio preciso ed affilato. Per prima cosa ho tagliato il ciuffo e la base, che ho tenuto da parte. Metto l'ananas in verticale e taglio la buccia il piu' sottile possibile.

Tolta tutta la scorza, procedo ad incidere con dei tagli a V che seguano il disegno di distribuzione dei pungiglioni, come risulta evidente man mano che si eliminano, sono messi a spirale.


Eliminati tutti i puntini, e rifilato eventuali residui di scorza, ho tagliato verticalmente a meta' e poi in quattro l'ananas.

Ne ricavo otto fette, che possono essere dimezzate ulteriormente se l'ananas e' molto grande. Le dispongo in un piatto, utilizzando base e ciuffo come decorazione (chi vuole puo' provare a piantare il ciuffo in un vaso con un po' di terra, a volte spunta la piantina, ma non aspettatevi l'ananas, fa troppo freddo qui).



Io me ne sono mangiate un paio di fette a colazione, sublime...un frutto che sa di paradiso...

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sabato 21 aprile 2012

Cibo per combattenti


Il mio pranzo dell'altro giorno, una banana, mandorle con buccia, uvette e semi di girasole. Di piu' e d'altro non mi va. Ho capito che devo prepararmi alla pugna.

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martedì 28 giugno 2011

Merende...

Due merende veloci e molto simili tra loro...beh perchè gli ingredienti a disposizione sono gli stessi...
Ho lavato e tagliato a metà per il lungo delle belle fragole mature e ho aggiunto due cucchiaiate abbondanti di yogurt greco magro 0% di grassi. Ho cercato di rompere con le mani un cubetto di zucchero di canna e l'ho messo sopra...
Il giorno dopo ho affettato una pesca noce bianca e tre albicocche, due cucchiaiate di yogurt greco (quello di ieri, dovevo finirlo!) e, ideona... ho sbriciolato il cubetto di zucchero di canna mettendolo in un foglio di carta piegato a metà e utilizzando il manico del coltello a mo' di pestello.
Freschissimi!
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domenica 22 agosto 2010

Brownies senza forno

Quando ero senza forno, per mesi, mi venne in mente questa ricetta. Per amore di equilibrio numerico e per facilitarne la memorizzazione avevo giocato con i numeri. Ora ho il forno ma non ho gli ingredienti. Chi la prova mi fa sapere se questo parto della mia mente inqueta funziona?

Brownies senza forno
...accendere il forno a 180 gradi ... 300 grammi di burro, 300 grammi di cioccolato, 3 uova.
Far fondere il burro con il cioccolato, quando si è raffreddato aggiungere un uovo alla volta, mescolare, altro uovo, mescolare etc. Unire ora 180 grammi di farina, 180 grammi di gocce di cioccolato e amalgamare dolcemente. Versare in una pirofila quadrata, foderata con carta forno, livellare con la spatola per fare uno strato alto circa 1 centimetro e 80 millimetri, mettere nel forno caldo a 180 gradi per 18 minuti di cottura, finiti i quali, la teglia deve essere tolta immediatamente per far raffreddare il composto. Praticare delle incisioni verticali e orizzontali per creare dei quadrati di circa 3 centimetri per lato.
I brownies devono essere leggermente biscottati fuori e morbidi, scioglievoli dentro. 

domenica 15 agosto 2010

Torta 15 agosto: Taragna al cioccolato

Da qualche giorno ho il forno nuovo. Che bello! Oggi fa freddo e sdraiata sul lettino a prendere il sole sul balcone, con coperta e maglione a collo alto, sento un profumino di torta... sembra di essere in alta montagna, o quasi...
Non ho farina in casa, e non potrei mangiarne, cosa mi invento, cosa mi invento...

Ho acceso il forno su ventilato a 200 gradi.
Ho messo un po' d'acqua a bollire e quando si sono formate le bollicine ho versato a pioggia farina per polenta taragna (metà grano saraceno e metà granoturco) con la frusta sbatto bene di modo che non si formino grumi. Metto un pèizzico di sale. Raggiunta la consistenza di una polenta morbida ho versato un po' di latte per renderla ancora più liscia, dopo un po' ho aggiunto: qualche cucchiaio di orzo solubile, cacao amaro, miele di castagno, zucchero, uno spruzzo di grappa e uno di Baileys. Ho girato ancora bene e ho riversato il tutto in una tortiera foderata con carta forno. Il forno nel frattempo ha raggiunto la temperatura. Taglio a pezzetti circa 50 grammi di burro e li infilo nella superficie della torta. Spolverizzo con zucchero semolato. Imposto il timer a 45 minuti e posiziono la torta sulla griglia in basso. Vediamo come viene. Il profumo promette bene... 

domenica 22 novembre 2009

Apples!

E' molto raro che prepari dolci, ma oggi ne avevo voglia e ho 2 kili di mele che da sola non riuscirei di certo a mangiare...
Ho acceso il forno a 180° gradi, ho messo 150 grammi di burro suddiviso equamente nelle sei formine della teglia per muffin e ho cacciato la teglia in forno, così si scioglie il burro che mi serve per la ricetta e intanto imburra per bene le formine.
Poi mi sono dedicata alle mele che ho lavato, sbucciato e a cui ho tolto il torsolo. Se ne usano circa 1 kilogrammo.
A questo punto ho lavorato 2 uova con 150 grammi di zucchero, si sbatte per bene finché diventa schiumoso, ho aggiunto il burro fuso e ho lavorato ancora. A parte ho unito una bustina di lievito vanigliato Pane degli Angeli e un pizzico di sale a 150 grammi di farina bianca, ho setacciato bene il tutto e poi ho versato pian piano a pioggia sull'impasto, continuando a lavorarlo. Se dovesse diventare troppo denso si aggiunge un po' di latte.
Una spolverata di cannella in polvere, e con la mandolina ho affettato, direttamente sopra l'impasto, le mele. Se rimane qualche pezzo di mela più grosso unisco anche quello.
Apple's Minimuffin
Ho spolverizzato le formine con la farina e l'eccedenza l'ho tolta dando qualche colpetto alla teglia sopra la ciotola dell'impasto della torta. Con un mestolino ho prelevato l'impasto con le mele e l'ho versato nelle 6 formine, stando attenta a non riempirle fino all'orlo, perché poi lievitano...
Tropical Apple Cake
Ho foderato la tortiera con un foglio di carta forno e ci ho versato sopra il restante impasto. Ho sbucciato una banana e l'ho tagliata per il lungo, disponendo le fette sulla superficie della torta creando una decorazione. Ho sbucciato i due kiwi gold e li ho tagliati per il lungo, ho disposto anche queste fette come decorazione. Ho spolverizzato con un po' di zucchero a velo che con il caldo del forno si scioglierà creando una crosticina caramellata.

In forno i muffin cuociono in meno tempo della torta, quindi bisogna stare attenti. Una volta tolti e raffreddati, con la lama di un coltello si segue il bordo e delicatamente si scodellano fuori dalla teglia. Serviti leggermente tiepidi con un po' di gelato alla crema sono un delizioso modo per concludere una cena con ospiti, ma anche senza...
La torta invece è ottima anche fredda, il gusto acidulo dei kiwi gold è quasi dissetante. Yum!

sabato 12 settembre 2009

Vakkanze!

Rieccomi, no non sono stata in vacanza un mese, ma tra una palla e l'altra, insomma... ho perso di vista un po' il blog.
E poi, ho fatto un periodo di sciopero della cucina. In vacanza, al mare, iniziavo la mattina con una bella colazione a base di spremuta, caffè macchiato e pane di segale e semi di lino, spalmato con un pochino di miele di sulla e accompagnato con un pezzetto di formaggio di capra e una manciatina di "Misto dello Studente" (uvette, mandorle, semi di girasole, nocciole, datteri, albicocche disidratate, prugne secche). E poi via in spiaggia. Tutto il giorno. Per pranzo mi portavo qualche frutto e una fetta di pane di segale o multicereale per merenda.
Così alla sera mi gustavo veramente la cena. Ho seguito il consiglio del dottore e quindi via libera a pesce alla griglia o anche fritto, e due volte ho preso bigoli alle vongole veraci, divini!
Risultato dei 10 giorni di vacanza: neanche un etto in più. Merito forse delle lunghe nuotate con pinne e maschera o dell'aver gustato, sempre, appieno, ogni cosa che ho mangiato. Senza rimorsi.

martedì 11 agosto 2009

Mix-matching

Oggi sono stata in giro tutto il giorno e stasera avevo voglia di cose fresche da mangiare, così ho cercato in frigorifero e ho scovato una mozzarella di bufala e dei pomodorini secchi che mi hanno dato un'ideuzza...
Per prima cosa ho affettato un cetriolo e la parte bianca di un porro e li ho messi a bagno con un po' di aceto di vino bianco e un pizzico di sale. Li ho messi direttamente a tavola, da mangiare così.
Poi ho messo la mozzarella di bufala a bagno nell'acqua calda insieme a 4 pomodorini secchi. E ho cominciato ad affettare i pomodori per una caprese un po' diversa dal solito.
Caprese ai due pomodori
Ho sistemato le fette di pomodoro cuore di bue, tutte appaiate sul fondo di una insalatiera, le ho cosparse con pochissimo sale, veramente poco, e un bel pizzico di origano. Ho recuperato la mozzarella di bufala dal suo bagno di acqua calda e dopo averla sgocciolata, con le mani l'ho fatta a pezzi direttamente sulle fette di pomodoro. Ho preso infine i 4 pomodorini secchi a bagno nell'acqua calda, li ho strizzati e li ho affettati a striscioline, li ho cosparsi sulla mozzarella e ho condito con due cucchiaini di olio extra vergine di oliva.
Macedonia ai tre frutti
Per finire ho affettato due banane, qualche albicocca (molto maturi) e ho lavato e tolto dal grappolo i chicchi di un'uva nera molto dolce. Ho spremuto il succo di un limone sopra la frutta, ho girato, e ho servito così, senza zucchero. Yum! Veramente buona!

A me la frutta piace un po' dura, così quando è matura la uso per fare queste insalate di frutta, 3 frutti al massimo, la macedonia vera e propria non mi piace molto, troppe tipologie di frutta, e di solito troppo dolce per via dello zucchero, che io non amo. Unica eccezione al limite dei 3 frutti è l'aggiunta di una manciata di frutta secca, uvette, albicocche o ananas disidratati, prugne secche etc. o meglio ancora una manciatina di semi oleosi, noci, mandorle, nocciole, semi di girasole... l'incontro con il croccante è sempre gustoso!

giovedì 6 agosto 2009

Fame Chimica

Da qualche giorno mi frulla in testa la voglia di mangiare cioccolato e sale. L'altra sera ho ordinato una coppetta di gelato al cioccolato e delle arachidi tostate e salate. Al che il mio amico Jules ha esclamato "Ma questa è fame chimica!" "Ah, io ce l'ho sempre - ho risposto - è tutto il giorno che ci penso..."
Ci ho riprovato qualche giorno dopo con gelato al cioccolato fondente e al latte che ho generosamente cosparso con il cocktail di arachidi, anacardi, mandorle e nocciole tostate e salate.
Ma non ero ancora soddisfatta delle mie sperimentazioni...
Così oggi ho tirato fuori le mie fidate fette Wasa (quelle originali, con la scritta in campo blu e verde) la Nutella e le arachidi tostate salate. Già che c'ero ho aggiunto anche qualche noce di Macadamia. La fetta Wasa è croccante e dal gusto completo, la Nutella cremosa e zuccherina, le arachidi di consistenza grassa e cedevole, ricoperte con i granelli di sale che si sciolgono più lentamente rispetto alla Nutella, e le Macadamia che oppongono una resistenza quasi vetrosa ai denti, hanno un sapore delicatissimo e burroso.
Ne è bastata una... ma gustata fino in fondo.

mercoledì 15 luglio 2009

La Stagione delle Granite

Finalmente è arrivato il caldo! Così posso mangiare la granita sbloccata dal dottore.
La granita che amo di più e fatta con ghiaccio tritato, succo di limone e magari un po' di zucchero di canna Mascobado.
L'altro giorno cercavo la macchina per tritare il ghiaccio a manovella. L'ho cercata dappertutto presso l'ipermercato di un grande centro commerciale, ma non riuscivo a trovarla. Nel mio peregrinare sono capitata davanti al banco informazioni e quindi decido di chiedere. Serissima la ragazza addetta mi ha risposto che non c'era sempre, perché è un prodotto stagionale... mah, era così seria che non ho avuto il coraggio di chiedere qual'è per loro la stagione delle granite. Così ho comprato solo lo sciroppo alla menta e quello all'orzata.
Cercavo la macchina per tritare il ghiaccio perché volevo una granita vera, non la brina mezza sciolta che ti servono nella maggior parte delle gelaterie. Per me il ghiaccio si deve sentire sotto i denti, deve essere ancora sufficientemente grande da spaccarlo con gran rumore. E' una delle parti migliori del mangiare granita, oltre a quella di sentire la morsa tra le scapole, o nella tempia, quando mandi giù un bel sorso ghiacciato. Bam! Come se il liquido gelato che hai appena finito di bere, abbia sfidato la forza di gravità e si sia convogliato e compattato di nuovo in ghiaccio direttamente nelle tue ossa.
Stasera ho provato a tritare il ghiaccio con il robot da cucina, invece di tenere le lame in movimento continuo, ho dato dei colpi secchi. Alcuni cubetti sono rimasti interi, in compenso però, il ghiaccio era come lo volevo io. Ho scucchiaiato il ghiaccio in due grandi bicchieri, ho infilato le cannucce, i cucchiaini con il manico lungo, e ho versato in uno lo sciroppo alla menta sotto e quello all'orzata sopra, nell'altro ho messo un cucchiaino di zucchero di canna direttamente sopra il ghiaccio e poi l'ho sciolto versandoci sopra il succo di limone, una girata ed ecco il mio gusto preferito. Ho fotografato quella alla menta perché si vedeva di più il contrasto, ma io prendo sempre una granita al limon...

domenica 17 maggio 2009

Brunch (ob)session

Stamattina sono tornata a fare una cosa che non facevo da tempo... il Brunch!
La domenica mattina quando i ritmi sono più rilassati mi è sempre piaciuto fare la colazionepranzo, con calma metto su il bollitore dell'acqua per il tea e preparo anche il caffè, magari una spremuta, cibi dolci e salati tra i quali scegliere... che bello!
Per motivi dietetici da un bel po' non organizzavo un brunch (si rischia di spizzicare troppo!) ma ieri ho preso del pane di segale veramente gustoso e così ho fatto uno strappo alla regola, tenendo d'occhio comunque la dieta.
Oltre al tea e al caffè ho preparato una macedonia con una banana e due arance tagliate a vivo e poi a fette, ho aggiunto il succo di un'altra arancia e qualche noce e mandorla sgusciate al momento. Poi ho tagliato a cubotti un pomodoro cuore di bue bello maturo e l'ho condito con un pizzico di sale, 2 cucchiaini di olio extra vergine e qualche foglia di basilico fresco, spezzato con le mani.Nel frattempo ho messo a bollire le uova per farle bazzotte, ho tagliato un po' di porro crudo direttamente nel piatto e ho aggiunto qualche foglia di insalata.
Ho messo in tavola anche una marmellata di amarene artigianale e il pane di segale, alcune fette di banana chips scaldate in forno, così ritornano belle croccanti, un po' di yogurt appena fatto (l'ho tolto dalla yogurtiera e messo in frigorifero stamattina verso le 5,00 quando mi sono alzata per dar da mangiare al gatto...) e una fettina di salmone affumicato da dividere in due.
A me piace partire con il sapore dolce, pane e marmellata e un po' di tea, poi passo al salato e poi di nuovo al dolce... ah che relax!

giovedì 14 maggio 2009

Lucente come uno Sgombro

Stasera al supermercato c'erano degli sgombri freschi così luccicanti che li ho presi d'impulso, una volta a casa ho acceso il forno e li ho cacciati dentro disponendoli su carta forno con solo un rametto di prezzemolo in pancia.

A tavola ho messo la crema di zucchine e porri fredda, condendola con qualche foglia di basilico e un filo di olio extra vergine di oliva.

Ho tagliato un pomodoro cuore di bue a fette e le ho messe direttamente nei piatti per contrastare il bianco del pesce quando lo servirò.

Ho lavato e spezzato con le mani un po' di insalata Chioggia ho unito un porro tagliato a rondelle sottili, mezzo peperone giallo a filetti e un paio di carote a lamelle.

Infine ho tagliato a rondelle una banana sfuggita alla cottura e troppo matura per farla mangiare così (io non la posso mangiare in questo periodo) un paio di kiwi, qualche fragola, e la mela avanzata da mezzogiorno.

Nel frattempo gli sgombri sono arrivati a fine cottura, rapidamente li ho puliti e li ho serviti nel piatto con le fette di pomodoro. Un pizzico di brodo granulare iposodi Sohn e un filino di olio extra vergine d'oliva.... che bontà!

martedì 12 maggio 2009

Banana Chips

Ho comprato delle banane Plantain. Sono banane che si usano nella cucina africana e vanno cotte quando sono ancora verdi. Le mie sono maturate subito (mi ero dimenticata...) così ho provato a farci delle chips ma dietetiche, senza friggerle. Il procedimento è simile a quello delle Patatine Angeliche, ho messo sulla placca della carta forno e ci ho adagiato sopra le fette di banana Plantain e anche quelle di una banana normale. Ho acceso il forno a 125 gradi e le ho lasciate dentro finché sono diventate croccantine. La prossima volta devo tagliarle più sottili però. Una volta raffreddate le ho messe in un vaso di vetro e in frigorifero. Yum che bontà!

giovedì 1 gennaio 2009

La Crema di Laura

Ho chiesto a Laura la ricetta della fantastica crema al mascarpone che abbiamo degustato a Natale. Eccola qui!

Con questa crema si fa il tiramisù, intingendo brevemente dei biscotti in caffè freddo zuccherato o amaro (a piacere) e alternando, in una pirofila, uno strato di crema ad uno di biscotti, finendo con la crema e una spolverata di cacao amaro. Si conserva in frigorifero fino al consumo.

Crema di Laura per il Tiramisù
5 uova, 150 grammi di zucchero, 500 grammi di mascarpone, un pizzico di sale.

Lavorare i tuorli delle uova con lo zucchero finché diventano di un giallo molto chiaro. Unire il mascarpone mescolando bene per eliminare tutti i grumi. Con le fruste, montare a neve fermissima l'albume di 3 uova e il pizzico di sale. Unire alla crema di mascarpone gli albumi montati a neve, amalgamando delicatamente con la spatola.

Queste dosi sono per un Tiramisù per 6 persone, se si utilizza la crema per accompagnare il panettone o il pandoro, bisogna ridurre le dosi.

Io ho provato a rifarla per la cena dell'Ultimo dell'Anno:

Ho messo l'albume di 2 uova e un pizzico di sale a velo nel robot attrezzato con le fruste. Mentre il robot montava a neve fermissimissima, io ho lavorato a forchetta i 2 tuorli d'uovo con circa 2 tazzine da caffè di zucchero bianco (la bilancia ha la pila scarica, è per questo che vado a occhio). Utilizzando molta energia lo zucchero e i tuorli cominceranno a gonfiarsi e a prendere un colore più pallido rispetto a quello iniziale. A questo punto ho aggiunto 2/4 cucchiai di rum, lavorato ancora, e aggiunto circa 300 grammi di mascarpone, amalgamando bene. Deve diventare una crema liscia e soda. Alla fine si uniscono gli albumi montati a neve utilizzando una spatola e lavorando molto delicatamente dal sotto in sù per non perdere l'effetto mousse. Si tiene in frigorifero fino al momento di servire.

L'energia sprecata nello sbattere le uova non è neanche un millesimo di quello che questa crema ridona. Ma si sa, non si può rifiutare un dono...

sabato 6 dicembre 2008

Per fare un buon cappuccino...

La mia amica Lucia, ragazza di grande esperienza settoriale e di notevole capacità di osservazione, mi ha svelato il trucco per ottenere anche a casa un cappuccino come quello del bar.

Premetto che io adoro il cappuccino, per la gratificazione che ne ricevo lo considero alla pari di un dolce. Quando è fatto bene...

Per fare questa ricetta ci vuole il Creamer, altrimenti non viene.

Home made Cappuccino

Preparare il caffè con la caffettiera. Mettere l'acqua nel serbatoio della caffettiera e il caffè nel filtro, avvitare la parte superiore della caffettiera e mettere su un fuoco piccolo a media intensità.

Mettere il latte nel pentolino del creamer. Accendere il fuoco e portare il latte ad una temperatura tiepido calda, non deve neanche accennare a salire! Io mi regolo così: quando due delle bolle, che si formano inizialmente versando il latte, scoppiano, spengo.

Il caffè nel frattempo dovrebbe essere salito. All'inizio del rumore tipico da caffettiera, abbassare il fuoco e dopo qualche secondo, spegnere.

Preparare piattino, tazzina, cacao nello spargicacao, su uno strofinaccio pulito. Spostare il pentolino del creamer sullo strofinaccio e chiudere con il suo coperchio dotato di apposita retina circolare a stantuffo. Tenendo il coperchio per l'impugnatura, azionare lo stantuffo con movimenti rapidi e di piccola escursione, verso il basso del pentolino, alternati ad alcuni più lenti e di escursione più ampia, che salgano fin quasi al bordo del pentolino. Il concetto del creamer è di inglobare aria nel latte per gonfiarlo e renderlo schiumoso. Dopo un po' si dovrebbe avvertire una resistenza maggiore dal parte del latte, segno che si sta montando. Continuare ancora qualche secondo con i movimenti piccoli e rapidi.

Molto velocemente ora, versare il caffè nella tazzina, con lo spargicacao dare 4 colpi secchi con movimento a raggiera, per creare un velo uniforme di cacao sulla superficie del caffè, togliere il coperchio del creamer e versare il latte nella tazzina con movimento circolare ondulatorio, come per disegnare i petali di un fiore, volendo ci si può aiutare con la retina del creamer, è una questione di movimento del polso, il latte si deve "adagiare" nella tazzina.

Arrivati al bordo, la schiuma dovrebbe fuoriuscire per qualche millimetro. Con lo spargicacao, aggiungere il cacao di copertura, sempre facendo i 4 colpi secchi prima ai lati esterni e l'ultimo centrale. Il cacao si depositerà anche sui bordi e sul piattino, ma è giusto così.
Ahh... che meraviglia!
P.S. senza zucchero, sono solo 120 kilocalorie, giuste per una tentazione.