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sabato 22 aprile 2017

Vellutata di Zucca, Sedanorapa e Curcuma Con Una Mano Sola


Ieri, mentre stavo preparando il pranzo, ho impostato l'occorrente per una vellutata di zucca da fare oggi. Visto che stavo già tagliando verdure per fare altre cose, mi sono armata di pazienza, coltello e calma e ho affettato con una mano sola, la zucca, un pezzo di sedano rapa, una patata (la più facile da tagliare...) un paio di porri e la curcuma fresca (attenzione che macchia!)
Con la curcuma e il sedano rapa, questa crema di zucca non sarà molto dolce, ma voglio provare lo stesso.
Affetto e taglio a dadini le verdure, e le trasporto alla pentola usando il coltello come una paletta. So che non si dovrebbe fare, ma in questo momento non riesco in altro modo.
Aggiungo acqua fredda fino al segno interno della pentola, è tanta, ma toglierò il brodo di verdure che si andrà a creare con la cottura, prima di usare il minipimer così da avere anche un bel brodino da sorseggiare caldo e da mettere da parte per i prossimi giorni. Metto una presa di brodo granulare iposodico sohn, chiudo e dal sibilo faccio cuocere per 17 minuti. Spengo e lascio li.
Oggi, ho prelevato tutto il brodo, trasferendolo con un mestolo in un vaso a chiusura ermetica, che finisce in frigorifero. 
Nella pentola rimangono le verdure con pochissimo brodo. Frullo il tutto con il minipimer, usando le due velocità per gonfiare e vellutare la crema.
Accendo il fuoco sotto la pentola, fiamma bassa, e quando comincia a sobbollire, spengo. Prelevo qualche mestolo, metto una presa di sale nero, un filino di olio extra vergine di oliva e me la gusto in pace.
E' morbida come il velluto, e come pensavo, la curcuma e il sedano rapa sono i sapori predominanti, fresca piccante la prima, aromatico pungente il secondo.
Aggiungo una manciatina di grana grattugiato, che conferisce alla crema una dolcezza sapida e penso a tutte le possibili varianti e utilizzi di questa delizia.

giovedì 6 ottobre 2016

Un Pranzo Semplice


L'altro giorno ho visitato un nuovo supermercato, per vedere se si trova qualcosa di diverso e se si può risparmiare su alcuni prodotti, sempre con attenzione alla qualità.
Ho trovato delle fette di roast beef dall'aspetto bellissimo che si sono rivelate molto buone. Consistenza e cottura della carne perfette.
Così ho iniziato a tagliare a listarelle mezzo peperone giallo e a fette un pezzo di cetriolo. Li ho messi in infusione con un po' di aceto balsamico di mele e mi sono dedicata a tagliare dei finocchi e metterli in padella con un filo di olio extra vergine di oliva. Li ho fatti saltare a fiamma alta, e poi ho aggiunto un cucchiaio di acqua e abbassato il fuoco. In tutto dieci minuti di cottura e i finocchi bislunghi insapori che avevo acquistato per errore, si sono trasformati in un contorno saporito e aromatico.
Ho disposto della acetosella in un piatto e l'ho condita brevemente con un filo di olio extra vergine di oliva, mettendolo anche un poco sulle fette di roast beef li accanto, un pizzico di sale nero sulla carne, i peperoni e i cetrioli con l'aceto sull'insalata e i finocchi li vicino.
Una unione di sapori mediterranei che si fondono armoniosamente e il pranzo è fatto.




mercoledì 31 agosto 2016

Colazione ed Esercizi Acquatici per Aspiranti Afrodite


Dopo cinque giorni consecutivi di esercizi in acqua fredda, centrifughe e cibo semplice con pomodori, cipolle, poco pane e una piccola quantità di proteine e di grassi, sento che il mio corpo sta diventando più flessuoso ed elastico. In questo momento l'obbiettivo principale non è il dimagrimento in se, ma la tonificazione e lo scioglimento di tutte le articolazioni.
Immersa fino alle spalle nell'acqua fredda, per circa 50 minuti eseguo, senza contare, seguendo l'istinto, tutti quegli esercizi "alla sbarra" che anni di danza classica da piccola, hanno permeato il mio DNA. Mi vengono senza pensarci, di alcuni non ricordo neanche più il nome, per 50 minuti sto in mezzapunta e disegno archi sempre più ampi con la gamba libera, davanti laterale e dietro, con lentezza e mantenendo la posizione, e poi imprimendo forza e velocità contro l'attrito della massa acquatica. Attenta a non avere una postura storta, lavoro in aplomb facendo grand battement, jeté, développé, echappé, arabesque, mischiando posizioni di tenuta di ispirazione yoga e alternando posizioni in sospensione solo con le braccia per rafforzare i muscoli dorsali, pettorali e delle braccia stesse. Dopo anni di acquagym, la mia propriocezione è molto sviluppata, soprattutto in acqua, aggiusto il corpo e mi rimetto in posizione. Lavorano tutti i muscoli per mantenere fermo in un equilibrio all'apparenza statico, lavoro sulla apertura delle anche, disegno piccoli cerchi con le punte dei piedi tirati, in avanti e indietro, l'acqua mi è amica, mi sostiene e massaggia, mi fa da sparring partner e 50 minuti volano, non sento freddo e mi sento bene. La mente si spegne di tutti i discorsi ripetitivi e si placa, il corpo prende il dominio e procede, a volte la mente ritorna in gioco con idee creative e progetti, fresca e propositiva. Spero di poter continuare il più possibile, anche quando farà più freddo, temprando il fisico e plasmandolo, sviluppando armoniosità fisica e della psiche, creatività e spinta in avanti.


























Nella foto, la mia colazione di stamattina, un pan amb tomaquet (pane e pomodoro in catalano) fatto con la michetta abbrustolita leggermente, pomodoro maturo, olio extra vergine di oliva e sale nero.
Ottima!

mercoledì 16 marzo 2016

Roast beef al Rosmarino

Ogni tanto mi viene voglia di alcuni alimenti specifici, sempre quelli, polipo, fegato, vino rosso, cioccolato extra fondente e carne rossa. Probabilmente questi alimenti hanno un denominatore in comune, un oligoelemento o una combinazione specifica che viene a mancare periodicamente nel mio organismo e che lo richiede. 
Mi sono fatta tagliare dal macellaio, una bistecca di roast beef un po' più alta di quelle che vengono vendute nelle vaschette, una bistecca più alta al prezzo di due più basse mi sembra un ottimo scambio. 
L'ho massaggiata con rosmarino, salvia, alloro e una spolverata di pepe. Lasciandola fuori dal frigorifero perché tornasse a temperatura ambiente. Ho scaldato la piastra di ghisa e l'ho grigliata mantenendola al sangue. A parte ho preparato dei pomodori cuori di bue con sale nero, un filo di olio extra vergine di oliva su tutto e mezzo bicchiere di Morellino di Scansano. 
Che bontà.