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giovedì 27 aprile 2017

Vellutata di Quinoa e Legumi

Tempo fa, in un raid salutistico per supermercati, avevo acquistato diversi gusti di vellutate di cereali o legumi, o miste, con l'intenzione di provarle e decretare la più buona, e il miglior modo per gustarle. Non conosco la tecnologia che sta dietro alla creazione di una polvere di legumi che è pronta in pochi minuti. Spero sia una tecnologia sana, perché altrimenti non avrebbe senso che poi il prodotto sia Bio. Mi informerò. Per fare questa vellutata, a differenza delle altre volte dove avevo usato acqua o acqua e dado, sono partita da un brodo di pollo e croste di grana. Nella mia fidata pentola a pressione avevo messo tre carote, un po' di sedano, un petto di pollo, una cipolla, chiodi di garofano, bacche di ginepro, un pezzetto di zenzero schiacciato, sale, due croste di Grana Padano (raschiate e lavate). 
Indubbiamente il brodo ha conferito un sapore in più a questa crema, che però è una delle mie preferite anche fatta solo con brodo di dado granulare. Cuoce in due minuti, diluendola con il brodo fino a raggiungere la consistenza voluta e facendola sobbollire, sempre girando con una spatola. 
L'ho condita con semi di canapa sativa decorticata, ricchissimi di antiossidanti e omega 3, una cucchiaiata di grana padano grattugiato, un cucchiaino di olio extra vergine di oliva a crudo. 
Buonissima, saziante, senza effetto picco/calo glicemico.
Nell'ottica di inserire più pasti di legumi all'interno della settimana, a discapito della carne, questa è una soluzione, gratificante e velocissima. 

mercoledì 27 luglio 2016

Quinoa Invernale


Avevo della quinoa già fatta, l'ho saltata con dei broccoli bolliti insieme alla pasta con i broccoli dell'altra sera e tirati fuori perchè erano tanti. Ho saltato in padella quinoa e broccoli, e l'ho accompagnata con due pezzetti di formaggi di capra, stagionati molli, i miei preferiti.
Una fetta di pane Altamura e il pranzo è fatto. 



venerdì 1 gennaio 2016

Masaman Curry Paste e La Reginetta delle Lenticchie


Tra tutti i legumi le lenticchie sono le mie preferite. Mi piacciono quelle piccoline, di Rodi o di Montagna, le Beluga e quelle di Castelluccio di Norcia. Ogni volta le cucino con qualche variazione ed ogni volta sortisco un effetto che mi ha fatto guadagnare negli anni, dagli amici, il titolo di Reginetta delle Lenticchie.
Sono molto fiera di questo titolo!
Se ho tempo, le preparo nella mia pentola di ghisa, vengono sempre splendide ed ogni volta i cibi che escono da quella pentola migliorano sempre di più.
Quando non ho tempo, oppure mi viene voglia di mangiare lenticchie, subito! allora uso la pentola a pressione.
In entrambi i casi, metto sul fondo della pentola, con un pochino di olio extra vergine di oliva, 7 foglie di alloro, 7 chiodi di garofano, sbriciolandone il bocciolo, una scaglia di cannella, carote, sedano e cipolla tagliati a cubettini. Stasera non avevo sedano e non ho voluto mettere la cannella. Ho messo tantissima cipolla rossa di Tropea, ma tanta!
Ho aggiunto dei pezzetti di salsiccia. A volte metto la pancetta, a volte non metto niente di carnoso. 
Soffriggo velocemente, aggiungo le lenticchie sciacquate (sono piccole, non hanno bisogno di ammollo) e faccio rosolare ancora un pochino. Sfumo con un bicchiere di vino rosso, bello corposo, stasera era Grignolino, ottimo.
Qui succede la variazione, se ho del curry in polvere o del chili, oppure paprika le metto. Stasera ho voluto provare un curry in pasta, Thailandese, che si chiama Masaman.
Questo tipo di curry viene usato per gli stufati di carne, non è molto piccante, e dona un sapore delizioso. A differenza del curry giallo, verde e rosso, che hanno ingredienti difficilmente reperibili in Italia, il Masaman, volendo, si può fare anche in casa.
Aggiungo un po' d'acqua, fino a coprire sommariamente le lenticchie, e metto il coperchio. Dal sibilo della pentola a pressione calcolo 17 minuti di cottura, con la pentola normale sono 40 minuti di cottura.
Quando finisce di sfiatare, tolgo il coperchio e faccio asciugare un pochino con la fiamma alta. Detesto le lenticchie brodose, puah!
Prelevo una cucchiaiata da fotografare nella ciotolina, ha un profumo invitante. Non riesco a non assaggiarla...e BAM! Deliziose! ...le migliori mai fatte prima.

Le ho servite con un tortino di quinoa, pomodori, tofu vellutato "kinugoshi tofu", e un misto di germogli di alfa-alfa, di ravanello rosso e di barbabietola.
Buon Anno a Tutti!











mercoledì 30 dicembre 2015

Dalle Ande al Tirolo passando dalla Svezia giù per l'Olanda


Sono sempre stata attratta dai cibi naturali, i chicchi dei cereali, i cibi etnici, alternativi ai carboidrati e che maggiormente vengono serviti come piatto unico.
Nello stesso tempo, spesso, all'attrazione seguiva la delusione, cous cous che sanno di cartone, granaglie ostiche alla masticazione e poco malleabili nell'assorbimento dei condimenti...semi così minuscoli da non dare soddisfazione ne nello scrocchiare sotto i denti, ne nell'accarezzare il palato con consistenze vellutate.

Poi la vigilia di Natale, a cena da amici, provo per la prima volta la Quinoa. Condita semplicemente con zucchine e gamberi, la Quinoa mi ha affascinato. Un sapore gradevole, una palatabilità estrema, morbida e gustosa, senza retrogusti strani.

Così, dopo averne studiato le proprietà, adatta ai celiaci, altamente proteica e saziante, senza l'effetto rebound degli amidi, che dopo due ore hai ancora una fame che ti sbraneresti il tavolo, dopo aver sfogliato qualche ricetta, vedendo che ha la versatilità del riso, ne compro due pacchetti, tricolore e normale.

Estremamente rapida da preparare, altro punto a favore, come il riso thaibonnet o jasmine, in 10 minuti è pronta, cucinata per assorbimento. Non vuole sale nell'acqua (ottime notizie per la pressione alta e la ritenzione idrica), si insaporisce semplicemente, calda o tiepida, con verdure e condimenti di tutte le stagioni.

Ho preparato la tricolore. Metto un bicchiere di Quinoa e due di acqua, porto a bollore e abbasso la fiamma. Dopo 10 minuti spengo e lascio riposare, l'acqua rimasta verrà assorbita, gonfiando i semi e rendendoli morbidi e traslucidi. Aggiungo solo un pochino di olio extra vergine di oliva.
La base è pronta. Avevo una cipolla di Tropea e un pomodoro cuore di bue, che ho rosolato leggermente in padella, con erbe aromatiche fresche e una foglia di alloro.
Manteco la Quinoa con il sughetto di pomodoro e cipolla e, non avendo altro in casa, aggiungo un po' di tonno sgocciolato sommariamente del suo olio.
Sul fondo della ciotola in legno ho disposto del prezzemolo tagliuzzato grossolanamente un bel mazzo, compresi i gambi, Mescolo il tutto e lascio riposare mentre mi gusto un po' di brodo caldo del minestrone dell'altro giorno.
Preparo come accompagnamento due fette Surdeg råg della Wasa, fatte con segale e lievito madre, ci adagio sopra delle fettine di carré magro Tirolese, e una fettina di formaggio Maasdam.
Il carré è uno speck magro, affumicato, io adoro il gusto affumicato anche se non lo digerisco molto, il formaggio Maasdam, una specie di groviera con i buchi, dal sapore delicatissimo, prodotto in Olanda, mitiga il gusto affumicato e si sposa con la croccantezza della fetta del pane Svedese.

Ho fatto mezzo giro del mondo in un piatto, come piace a me.
E ho gustato tutto fino all'ultimo morso.



La sera dopo, ne ho fatto un tortino, servito a temperatura ambiente, per la cena dell'ultimo dell'anno.