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mercoledì 31 marzo 2021

Carciofi


Insieme ai carciofi ripieni, l'altro giorno, ho preparato anche dei semplici carciofi in padella. Dopo averli puliti della barba interna e delle foglie più coriacee, non troppe perché non mi dispiace mangiarne la parte più polposa anche se c'è un po' di scarto nel piatto, ho tagliato in quarti i carciofi e a tronchetti i gambi che è la parte che adoro di più! Messi a freddo in padella antiaderente con uno spicchio di aglio tritato finemente, un cucchiaino di olio extra vergine di oliva e un pochino di acqua aggiunta dopo una prima rosolatura iniziale. Cuocio coperto per circa un quarto d'ora, e una volta pronti cospargo con prezzemolo tritato fresco e un filo di olio a crudo. Avevo una tartare di fassona che ho servito con qualche foglia di sedano e le perle di aceto balsamico di Modena. Ottimi!




martedì 3 gennaio 2017

Pollo ai Carciofi e Finocchi



Mi sono ritrovata con questi carciofi sott'olio, di quelli con il gambo, tagliati a metà, che si prendono in gastronomia, che mi avevano fatto gola ma poi si sono rivelati inferiori, come gusto a dei carciofi in vasetto che vengono dalla Puglia e trovo solo in un supermercato. Comunque... mi sono ritrovata con questi carciofi e ho deciso di usarli in padella per fare delle fettine di petto di pollo al limone. 
Quindi ho messo un bel po' di foglie di alloro, scegliendo le più grandi, in un tegame antiaderente. Quando è diventato bello caldo, ho schiaffato dentro i suddetti carciofi, metà finocchio tagliato a fettine per il lungo e le fettine di pollo. Li ho portati a spasso per il tegame così da ungere un pochino il fondo e ho aspettato che il pollo si rosolasse per bene da un lato e poi dall'altro, e i finocchi facessero un po' di crosticina. A questo punto ho aggiunto il succo di mezzo limone e fatto saltare bene il tutto. 
Ho servito con l'altra metà del finocchio crudo, adoro sgranocchiarli così, in purezza, dei carciofini sott'olio buonissimi e una cucchiaiata di lenticchie e una cucchiaiata di maionese al prezzemolo e aceto.
Il pollo è risultato morbidissimo e saporito al punto giusto e i carciofi hanno acquisito un sapore delizioso di limone e di caldo. Provo tutte le combinazioni possibili e mi gusto la cena.



domenica 28 agosto 2016

Alla Ricerca della Metà della Pizza


Ci riprovo, questa è la pasta per la pizza di una panetteria artigianale. La condisco con pomodoro al quale ho mischiato origano di Sicilia, scamorza bianca, pomodorini secchi e carciofi Pugliese.
Inforno e calcolo 20 minuti.
A differenza dell'altra pizza, questa si alza anche in mezzo, l'ho lasciata un po' troppo in forno, ma non si è indurita dove troppo cotta.
E' buona, ne mangio tre pezzetti e poi la pizza si impossessa di me, vuole dormire sul divano fino a poco prima di andare al lavoro.
Fortunatamente riesco ad oppormi e vado a prendere il sole e fare un po' di ginnastica in acqua.
Nessun problema di digestione. Grazie alla ginnastica mi sento sgonfia. Ottimo!







mercoledì 24 agosto 2016

Voglia di Pizza!


Su suggerimento di un amico sono andata in missione pane in un nuovo supermercato, hanno il reparto pane fresco fatto dal panettiere locale, con pani lievitati con pasta madre e a lungo, come una volta, e...la pasta per fare la pizza che, mi ha detto, è buonissima e non gonfia.

Io adoro la pizza, ma ogni volta che la mangio mi crea grossi problemi. Le pizzerie sicure per me sono due, qui in zona, e per la pizza fatta in casa, semplicemente ci avevo rinunciato.
Dopo aver ispezionato con calma tutte le corsie e studiato prodotti nuovi ed ispiranti (ci dovrò tornare...) porto a casa un cous cous di riso biologico che presto voglio provare, del pane casereccio lievito madre con bolle di aria grandi come noci (buonissimo, già assaggiato) e la massa per fare la pizza.

Torno e mi metto subito all'opera, oggi a pranzo ho mangiato solo qualche cracker multicereali con semi misti prodotti da un laboratorio artigianale e ho famina. Accendo il forno al massimo, ventilato.

Stendo la pasta sulla teglia protetta con la carta forno, cercando di mantenere la sofficità della lievitazione spingendola dal centro verso i bordi.
Spargo per bene della polpa di pomodoro finissima in cui ho sbriciolato origano della Sicilia.
Recupero tre carciofi dal vasetto, sono carciofi alla griglia di una marca pugliese e sono buonissimi, li taglio a spicchi e li dispongo con della scamorza bianca.
Ho comprato l'aglio nero, l'ho comprato per curiosità non so neanche come sia, ne sbuccio uno e dentro trovo lo spicchio nerissimo e morbido, quasi cremoso, lo annuso e lo assaggio e decido che ne distribuisco un po', random, sulla pizza. Ha un sapore delicato. Rinforzo con uno spicchio di aglio normale tritato fine.

Inforno e spero.

Dopo circa un quarto d'ora la pizza è quasi pronta, cotta uniformemente, la sollevo, è flessibile ma ha il sotto bello dorato variegato, perfettamente cotto.
La crosta è una delle parti che io adoro, ed è croccante fuori e fragrante dentro, con un giusto sapore non troppo salato ne insipido. Il centro, nonostante io l'abbia tirato il più sottile possibile, è bello rigido, non si affloscia come certe pizze molli dentro, il fondo croccante, i millimetri di pasta umida di pomodoro saporiti. E' profumata la mia pizza, ne sono fiera, i carciofi sono una garanzia e l'aglio nero è una piacevole sorpresa.
Faccio una ricerca e scopro che l'aglio nero è aglio fermentato con un procedimento particolare, che lo rende delicato, digeribile, e ricco di antiossidanti, tanto da farlo annoverare tra i super alimenti.
Non lo sapevo, io ho già deciso che lo userò per spalmarlo sulle fette di pane domani, per accompagnare la panzanella che avrà come protagonista l'enorme cipolla borrettana della Sicilia che ho trovato. Pesa circa mezzo kilo ed è bellissima.




Dopo aver gustato la pizza mi preparo alla digestione, nessuna sonnolenza anomala, notte normale e senza sete assassina, nessun problema digestivo. Evviva!

P.s. ...e dopo due giorni scopro che il supermercato che intendeva era un altro...ahahahahah
poco male, in questo (Simply) ho scoperto prodotti interessanti, prossima gita missione Sigma.


sabato 16 gennaio 2016

Coniglio Abbacchiato e Carciofi alla Romana



E' sabato, stasera lavoro fino a mezzanotte e fino alle cinque posso fare libera attività. Oggi scrivo e cucino. 
Ho dei carciofi mammole in frigo e delle fettine sottilissime di coniglio che non ho mai provato a cucinare. Il sole sembra quello di marzo e io ho voglia che torni primavera.
Sbuccio due spicchi di aglio e li affetto facendoli cadere nel tegame antiaderente, li c'è già un filo di olio extra vergine di oliva e due rametti di rosmarino che li aspettano. Taglio a rondelle i gambi dei carciofi, dopo averli spellati, e li unisco in padella. Tolgo qualche foglia esterna ai fiori dei carciofi e lavandoli sotto l'acqua corrente li apro e spampano per bene. Li posiziono a testa in giù nel tegame dove sta già soffriggendo dolcemente l'olio e i gambi con l'aglio e il rosmarino.
Appena sono rosolati, li giro a testa in su, aggiungo un pochino di acqua, metto il coperchio e lascio cuocere, così, piano piano per una ventina di minuti.
L'acqua è quasi evaporata tutta, alzo la fiamma e metto nel tegame insieme ai carciofi, due acciughe che lavoro per farle sciogliere e quando le acciughe sono diventate una cremina metto i filetti di coniglio, faccio rosolare bene, per creare una crosticina che sigilli i succhi già scarsi della carne di coniglio, in circa dieci minuti è cotto a puntino, salo e macino pepe nero fresco abbondante, tolgo i rametti di rosmarino cotti e aggiungo qualche foglia fresca spezzata con le dita.
E' come se fosse pasqua e primavera insieme, il gambo dei carciofi è morbido, dolce e amarognolo nello stesso tempo e il coniglio, saporito e leggero. Sfoglio i petali dei carciofi, mangiandone solo la parte carnosa, il sapore del rosmarino, dell'aglio e dell'acciuga ha dato luogo alla magia.

Il sughetto rimasto sul fondo della padella, con un filetto ridotto a straccetti e un carciofo tagliuzzato, quella sera è servito per condire dei rigatoni. Li faccio saltare velocemente in padella, aggiungo formaggio grana grattugiato e abbondante pepe nero. Ottimi! 





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