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giovedì 2 agosto 2018

Il Toast Verace

Io adoro i toast. Classico con le fette di pane a cassetta, il prosciutto cotto e la sottiletta. E' una merenda o un pranzo perfetto. Ma anche una cena, con il tè e due toast. 
Fatto con il pane vero, tipo ciabattina o con altamura affettato sottile, diventa super gustoso. 
Con la crescenza o con la fontina, con il cotto oppure senza, con due fette di pomodoro cosparse leggermente di sale e origano, con ciò che si ha in casa... l'importante è che il pane sia ben tostato.
Io metto le fetta di altamura sulla piastra  e poi le giro e costruisco il toast con l'interno già tostato.
Ahh che bontà!


sabato 22 ottobre 2016

Il Panino Giusto


Ogni tanto compro il pane di Altamura, arriva ogni martedì e ogni venerdì, scelgo quello fatto con il lievito madre, è buonissimo e dura molto. Me lo faccio affettare dalla panettiera e poi lo gusto una fetta per volta a casa. Oggi ho tagliato a metà una fetta, per ottenere due fette di spessore minore. Ho spalmato della crescenza su una fetta, ho disposto delle fette di bresaola Chiavennasca e ho guarnito con i miei germogli freschi, spruzzati con qualche goccia di salsa Worchestershire. 
Lo depongo in una vaschetta e con il suo bel tovagliolo me lo porto al lavoro, inserito in un sacchetto a cerniera.
Nella pausa pranzo, circa otto ore dopo, è ancora fragrante, i germogli croccanti e la bresaola profumata e morbida. Ottimo!



mercoledì 27 luglio 2016

Quinoa Invernale


Avevo della quinoa già fatta, l'ho saltata con dei broccoli bolliti insieme alla pasta con i broccoli dell'altra sera e tirati fuori perchè erano tanti. Ho saltato in padella quinoa e broccoli, e l'ho accompagnata con due pezzetti di formaggi di capra, stagionati molli, i miei preferiti.
Una fetta di pane Altamura e il pranzo è fatto. 



sabato 25 giugno 2016

Un panino, Due Panini







Quando ero piccola, c'era questo pane, la ciabatta, che adoravo. Croccante, bassa, con la mollica rada, fresca e morbida, con grandi alveoli che la rendevano aerea e giusta per far arrivare i sughetti dritti alla crosta. Per tanto tempo non ho più trovato un pane così. Sembrerebbe che abbiano perso la ricetta per fare la vera ciabatta, e ti rifilano questi pani enormi, ovoidali tondeggianti, pieni di mollica compatta, e tanta. Troppa.
Poi un giorno ho scoperto che l'esselunga fa il bastoncino francese, che si avvicina molto al ricordo della ciabatta che mangiavo da piccola.
I miei pani preferiti sono la michetta, la ciabatta e l'altamura, che una volta si chiamava semplicemente pane pugliese
Il pane pugliese lo mangiavo spalmato di nutella, che mia mamma metteva parcamente e io dovevo stringere la fetta tra le dita finchè la nutella faceva le onde lussuriose per farlo assomigliare a quello della foto sul vasetto. Oppure lo mangiavo con un po' di pomodoro e olio schiacciati sulla fetta e un pizzico di sale. Come una bruschetta fresca.

Ahhh la bruschetta...strofinata ancora ustionante di griglia con un bello spicchio d'aglio che si consuma sotto le dita sulle asperità della fetta, un filo d'olio e gnam...

La michetta era la merenda di quando ero piccola, tagliata a metà orizzontalmente, una parte, quella concava, con burro e zucchero e l'altra metà con olio e sale. Prima mi mangiavo la metà dolce e poi quella salata, sempre adorato sentire il sapore del sale dopo il gusto dolce.
E la ciabatta... la ciabatta si prestava a tutte queste alternative, e poi era adatta con il formaggio o con la cotoletta impanata, con il prosciutto e anche da sola. Te la portavi in gita, confezionata per bene e quando la mangiavi, lì seduta su un prato, era la cosa più buona del mondo.

Oggi ho voluto provare a condirla in tre modi, avevo un pochino di feta da far fuori, dei fagioli cannellini, una cucchiaiata di crescenza, un pomodoro cuore di bue. Ho condito con un filo di olio extra vergine di oliva e cosparso con pepe nero macinato al momento.
L'unione crescenza-pomodoro è una delle mie preferite di sempre. Non c'è storia.
L'unione con la feta ha esaltato il sapore neutro dei cannellini, che avevo cotto senza sale. Ci sarebbe voluta qualche foglia di basilico fresco...
Pranzare così, a volte mi piace. Sentire lo scrocchiare del pane fresco sotto i denti è un rumore che adoro, che mi riempie e mi fa felice.
E' una felicità bambina a cui bastano le piccole cose.