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sabato 11 marzo 2017

Il Paninetto Giusto



Ho trovato questa panetteria deliziosa, che prepara anche un pane lievitato con l'aceto. Ho preso una pagnotta da tagliare a fette e questi due mini panini multicereale, così, tornata a casa dal lavoro, mi sono preparata una merenda. Ho pranzato solo con un po' di frutta e qualche tarallo.
Scaldo la piastra sulla fiamma bassa e metto i paninetti tagliati a metà con la parte interna sulla piastra. Dopo qualche minuto condisco l'interno con una cucchiaiata di salsa di pomodoro al peperoncino Mutti, un pezzetto di formaggio Ricciolo e una presa di origano. Chiudo il panino e lo rimetto sulla piastra, prima da un lato e poi dall'altro.
Nel bollitore l'acqua per il tè è già calda, mi scelgo un bel oolong e, mentre guardo le foglioline del tè sfuggite alla teiera, dispiegarsi nella tazza, mi gusto questi paninetti che sanno di estate.
Ah che pace...

venerdì 18 ottobre 2013

Il Pane Buono


C'e' un posto a Erba, dove fanno una focaccia divina. E dove si può trovare il pane fatto con grano saraceno, miglio e farina di riso che ha un profumo e un sapore buonissimo. Raffaella, la proprietaria, è di una gentilezza squisita ed è pronta a sperimentare sempre nuovi tipi di panificazione per venire incontro anche a chi ha problemi di intolleranza al glutine. Io ho provato la focaccia salata, la mia preferita, che è deliziosamente morbida e alveolata dentro e con una crosticina croccante fuori. La focaccia dolce, che viene spolverata con zucchero a velo e che sembra la torta di mele che mi faceva la nonna. La farinata di ceci e il castagnaccio, umidi e morbidamente pastosi. La pizza margherita, assolutamente aerea e gustosa anche se con pochissimo sale. E poi il pane. L'ho usato per fare dei tramezzini con burro salato e trota salmonata affumicata. Ottimi.
Per finire qualche acino d'uva e come merenda il gelato nei biscotti digestive. Ma questa è un'altra storia.

Pizza Mia si trova in Corso XXV Aprile, al numero 109.

venerdì 12 aprile 2013

Mousse di Tofutonno

Sulla base della ricetta della mousse al prosciutto cotto dell'altro giorno ho fatto una variante, suggerita da una ragazza bellissima. In sostituzione del formaggio Philadelphia Light ho usato il tofu.
Nel vaso del minipimer, o in una ciotola, ho versato una confezione di tofu tagliandola a cubetti e una scatola grande di tonno sott'olio, sgocciolato. Lavoro con il minipimer per creare una mousse cremosa e morbida dall'unione dei due ingredienti. Prelevando da sotto in su per inglobare aria e dare alla mousse la sua caratteristica spumosità.
Mentre creo la la crema penso a quali altri ingredienti ci starebbero bene per dare una variante di sapore. Qualche cappero sott'aceto o sotto sale ben sciacquato. Due o tre acciughine sott'olio o una dissalata. Olive nere denocciolate...un ciuffetto di prezzemolo...una carota bollita...uno alla volta o tutti insieme come a formare una specie di salsa tonnata a mousse.
Il tofu, a differenza del philadelphia, è proteico. Viene preparato dalla soia.
Una volta ottenuto un composto liscio e omogeneo, lo deposito su un bel piattino, e con la spatola, o la lama di un coltello, bagnata con acqua ne uniformo la superficie creando una specie di zuccotto. Qualche oliva taggiasca per decorare e la Mousse di Tofutonno è pronta per essere spalmata su crostini in attesa che venga pronta la cena, può fare da cena lei stessa, oppure può servire come farcitura di un panino, o riempire delle barchette di indivia o sedano o qualsiasi altra verdura che si presti.
Ottima!





mercoledì 10 aprile 2013

Riso agli Asparagi e Robiola per Sole Orecchie

Oggi ho vissuto una esperienza per la mia prima volta, sono andata in onda, per due ore, alla radio. Intervistata da Francesca, bellissima e dolcissima bionda naturale. Abbiamo chiacchierato di tantissime cose in un flusso che a volte andava in onda e altre era fuori onda...tra tutte le cose che è riuscita a tirarmi fuori, anche una ricetta immaginata. Una ricetta per sole orecchie...

Buttiamo il riso, Francesca e io, in una padella antiaderente e ci aggiungiamo un pizzico di sale grosso e tanta acqua fino a superare il riso di un dito. Accendiamo il fuoco e lasciamo cuocere a fuoco medio fino a che l'acqua è tutta assorbita, assaggiando per scrupolo, ma di solito il riso è cotto al dente perfetto. In un altra padella mettiamo, in pochissima acqua, degli asparagi. Cuociono velocemente, quasi al vapore, vogliamo che rimangano belli sodi. Impiattiamo il nostro riso che avendo assorbito l'acqua è corposo e cremoso, ci adagiamo mollemente sopra una robiola fresca che inizia subito a sciogliersi, e la cospargiamo con pepe nero macinato fresco e un filo di olio extra vergine di oliva. Preleviamo gli asparagi e li sdraiamo li, vicino al riso, condendoli leggermente con una cucchiaiata di olio extra vergine di oliva sbattuto con succo di limone.
Usiamo gli asparagi per intingerli nella robiola fusa, poi preleviamo un po' di riso mantecandolo con la cremosità di questo formaggio fresco e morbido, che lascia una sensazione di velluto in bocca, e poi ancora l'asparago e poi da un sorso di Gewurztraminer.

Francesca e io l'abbiamo nominato all'unisono...pregustandone la freschezza fruttata e aromatica. L'asparago e il limone sono sapori difficili da abbinare ad un vino, ma nella nostra mente, il vino bello fresco pulisce ed esalta sia il sapore del riso con la pastosità della robiola, che l'amarognolo degli asparagi mitigati dall'aspretto del succo di limone.

La trasmissione continua, prende una piega più sognante parlando di profumi e di femminilità, e poi si conclude nell'immaginario collettivo dei simboli, dei sogni e della voce dell'inconscio.

Sforiamo di qualche minuto, prese dagli occhi e dalla voce che parla l'una all'altra.
La nostra ricetta immaginata sembra così reale, che ci ha saziato di parole.
Fuori dallo studio, Francesca estrae da un sacchetto di carta del pane del colore di quando ero bambina, quattro minuscoli panini rotondi, li ha fatti Maddy, una vera mamma.
Sono panini di farina scura, ai cereali o di segale, imbottiti con prosciutto crudo di montagna e noci spezzate. I panini fatti in casa sono morbidi dentro e tostati fuori. Il prosciutto dona il suo sale al pane. Le noci completano il sapore del pane donandogli una gustosa morbidezza e al prosciutto armonizzandosi con il sapore della carne.
Sono panini dall'aspetto genuino, rustico... e sono buonissimi.
La foto non rende merito...è tutta sfuocata e tremante, ma contiene l'attimo.

Grazie Francesca, per avermi ricordato che nella vita bisogna essere audaci e seguire l'istinto.



venerdì 12 ottobre 2012

Esperimento Pane Senza Glutine - parte seconda


Dopo un giorno e una notte di "lievitazione" le mie pagnottelle non si sono mosse di un millimetro. Epperforza! ...erano senza lievito!
Quindi ho studiato. Odio gli sprechi e sapevo gia' che se avessi infornato il pane cosi, sarebbe diventato duro come un sasso. Ho acceso il forno statico a 190 °, ho messo sul fondo una padella con un po' d'acqua. E ho studiato...e ho reimpastato tutto aggiungendo la meta' scarsa di un cucchiaino, piccolo, di bicarbonato di sodio con due cucchiaini di aceto di mele. Li ho fatti reagire in un vasetto e li ho impastati velocemente alla massa.

Ho suddiviso la massa tra lo stampo da plum cake e lo stampo quadrato, spolverizzando il fondo con un po' di farina di grano saraceno, ho sparso qualche seme di papavero sulla superficie delle pagnotte, incidendole poi con un coltello.

Il bicarbonato di sodio con l'acido dell'aceto di mele e poi la temperatura del forno, dovrebbe sviluppare anidride carbonica, gonfiando cosi il pane, che fatto per la maggior parte con farine senza gli amidi necessari alla reazione batterica del processo di lievitazione con i fermenti, non sarebbe lievitato comunque molto. Il punto e' arrivare ad ottenere un pane fatto con farine prive di glutine naturalmente (per questo voglio eliminare la farina speciale, perdipiu' molto costosa...) e testare la reazione del mio corpo ai vari lieviti, in assenza di glutine. L'aceto di mele serve per innescare il bicarbonato e neutralizzarne il sapore che potrebbe risultare un po' saponoso.

Dopo 40 minuti di cottura ho invertito i piani, mettendo il pane in basso e l'acqua in alto...
...il profumo di pane comincia a sentirsi...sono felice.
Dopo altri 40 minuti ho tirato fuori le teglie e ho sformato le pagnotte. Picchiando sul fondo del pane, come per bussare, fanno un rumore umido. Le reinforno senza stampi, appoggiate direttamente sulla griglia, posizionandole ancora in basso. Ora bisogna controllare piu' da vicino, tempo, odore e suono del pane. Calcolo ancora 20 minuti circa e aspetto...il pane suona ancora umido...altri 20 minuti, tolgo l'acqua e metto ventilato...

Ecco, questo e' l'aspetto del sotto quando inizia a suonare vuoto e indica che il pane dentro e' cotto.

Lo lascio ancora nel forno caldo ma spento, devo andare...
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giovedì 11 ottobre 2012

Catene sequenziali

Stamattina ero ispirata...dopo aver impastato il pane, ho messo al lavoro la Rice Cooker già calda per il mio caffèlatte della colazione... Ho messo a cuocere, nella poca acqua rimasta sul fondo, le erbette, e tra le erbette ho infilato un sacchettino per alimenti, ben lavato, con dentro tre uova e un po' d'acqua. Mentre le erbette si stufano, le uova si rassodano.
Quando le erbette sono diventate pronte, ho prelevato il sacchetto delle uova bollente e l'ho messo in un vasetto, li continuano a finire di rassodarsi. Ho trasferito le erbette con il loro liquido di cottura in un contenitore ermetico. Lo metto sotto coperta insieme al pane che sta lievitando, per sfruttarne il calore diffuso. Stasera scolerò le erbette che voglio condire con olio e limone e userò la loro acqua come base per una minestra o un brodo, prossimamente.


Nel frattempo ho affettato una cipolla e qualche pomodoro molto maturo con dei peperoni verdi.
Ho tenuto da parte due belle fette di pomodoro cuore di bue, e ho ridotto in pezzetti i restanti. Ho messo tutta questa ratatujia nella Rice Cooker ancora calda e ho riposizionato la levetta su cook.

Dopo che si è asciugata un pochino l'acqua dei pomodori, ho aggiunto delle olive dolci fresche. Quelle che in Puglia fanno fritte o in umido, perchè sono da cuocere. Io le adoro!

Lascio andare coperto finchè il pomodoro si addensa, aggiungendo un peperoncino piccante secco sbriciolato. Dopo circa un quarto d'ora spengo la Rice Cooker. Continuerà a cuocere ancora per un po'. Aggiungo un cucchiaino di umeboshi per salare e l'aceto di mele che ho usato per i cetrioli dei sandwiches che mangero' a pranzo.

Ho tagliato e spelato mezzo cetriolo e affettato in un contenitore ermetico in cui ho versato un po' di aceto di mele e una spolverata di pepe nero. Chiudo e agito. Lascio riposare qualche minuto.
Spalmo su due fette di pane kamut a cassetta un po' di Shiro Miso, in un panino metto le due fette di pomodoro tenute via prima e i cetrioli. Nell'altra solo Shiro Miso e cetrioli.

Chiudo i sandwiches e li metto in un contenitore ermetico. Stasera ho lezione di flamenco, me li mangio nella pausa merenda con un po' di te'...
...un finocchio già lavato e porzionato da sgranocchiare...

...e via a lezione. Quando torno, tardi, troverò le uova sode, le erbette e qualche oliva per cena, niente pane...sta ancora lievitando...forse.

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...la cena...

venerdì 28 settembre 2012

Cucumber Sandwiches


Adoro i Cucumber Sandwiches, quei micro panini al cetriolo che vengono serviti con il Tea delle Cinque in Inghilterra. Oggi ho provato a farne una versione più adatta a me, gli originali prevedono pane bianco morbido.

Ho affettato con la mandolina un mezzo cetriolo, dopo averlo lavato e sbucciato a righe verticali. Faccio cadere le fette direttamente in un contenitore ermetico, aggiungo un po' di aceto di mele, chiudo il coperchio, agito e lascio li una decina di minuti.

Prelevo quattro fette di pane integrale di segale, le lascio impilate a due a due, così che, quando spalmo il burro salato (un velo!) la fetta sottostante ammortizza e non fa rompere la fetta spalmata.
Vabbè mi son dimenticata di togliere il burro dal frigorifero...e non ho tempo di aspettare che si ammorbidisca...così è un po' più di un velo. Una macinata di pepe nero in grani.

Dispongo le fette di cetriolo, scolate dall'aceto, sovrapponendole. Un'altra macinata di pepe.
A questo punto si potrebbe lasciare il sandwich così e sarebbe un open faced cucumber sandwich, e con il tipo di pane adatto si potrebbe tagliare e ridurre in minuscoli quadretti da un boccone.
Io ci metto sopra l'altra fetta di pane. Un sandwich lo incarto per la pausa delle cinque e l'altro lo mangio a pranzo.
Ovviamente con il Te'.


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giovedì 27 settembre 2012

Flamenco


Stamattina ci sono 25 gradi, esco con la mia borsa di flamenco già pronta per stasera e mi dirigo al lavoro. Non ho pranzato, questo orario è ostico per me, non mi viene fame così presto al mattino... Nella pausa che cade di pomeriggio prendo un toast e del te'. Pranzo e cena risolto così, la lezione inizia subito e ci vado direttamente uscita dall'ufficio. Dopo danza si vedrà.
P.s. ...dopo danza...un brodino e a letto!
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mercoledì 4 luglio 2012

Pa amb tomàquet


Letteralmente "pane e pomodoro" in lingua catalana. In queste sere di caldo eccezionale, l'unica cosa che mi va di mangiare oltre alla frutta o alle zuppe fredde di verdura e un po' di pane e pomodoro. Uso le friselle di grano duro integrale, non le bagno con l'acqua ma ci strofino e spetascio sopra un bel pomodoro maturo. La polpa si spande grattata dalla ruvidezza della frisella che comincia ad assorbirne il succo. Un pizzico di sale, in filino di olio extra vergine di oliva e la cena e' fatta. A volte aggiungo un'acciughetta sott'olio, a volte soli un po' di origano fresco, o peperoncino sbriciolato o una sfregata di uno spicchio d'aglio quando la frisella e' ancora dura, qualche pezzetto di oliva nera, lo sbriciolume di un formaggio tipo feta o quartirolo, capperi, un avanzino di tonno sott'olio...senza esagerare, il bello di questo piatto povero risiede proprio nella sua gustosa semplicita'.

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mercoledì 4 aprile 2012

Pranzo frugale


Oggi a pranzo ho pescato insalata direttamente dal pacchetto, come fossero patatine croccanti, ho messo una fetta di arrosto di vitello tra due gallette di mais e ho sgranocchiato di gusto. Buonissimo!

...l'arrosto e' quello comprato dal salumiere, perche'...non ho tempo, non ho tempo!

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mercoledì 6 ottobre 2010

Gallette Bretoni

 

Galette Bretonnes
Per fare queste crêpes ho dovuto sperimentare un po'. Ho messo la farina di grano saraceno in una scodella, un pizzico di sale fine e ho aggiunto acqua, sbattendo il composto con la forchetta. Ne ho aggiunta fino ad ottenere una consistenza abbastanza liquida. Nel frattempo la padella antiaderente si stava già scaldando sul fuoco. Velocemente ho versato un po' della pastella e muovendo la padella l'ho distribuita di modo da coprire tutta la superficie. Più sottile viene meglio è. Ho abbassato il fuoco a metà e atteso che la cottura rendesse staccabile con una sola sollevata di paletta, la crêpe. L'ho girata per farla cuocere anche dall'altro lato. Una volta cotte, le ho depositate su un piatto per farle diventare tiepide. Ho spalmato con crescenza un lato della crêpe, ci ho messo un po' di insalata e ho arrotolato. Per l'altra crêpe ho invertito gli ingredienti, prima ho messo lo strato di insalata e poi la crescenza a tocchetti. Domani a pranzo vedrò quale è meglio. Le ho disposte nel mio bento di Ben Ten accompagnandole con spinaci scottati, strizzati e avvolti nella pellicola per non inumidire le crêpes.
L'ultima crêpe l'ho preparata con la farina di mais bianco precotta. Ma non è venuta proprio bene, è rimasta troppo spessa e arrotolandola si è spezzata in più punti.
P.S. il grano saraceno ha un sapore tutto suo e la crêpe era saporita, quella di mais invece non molto. Le ho rifatte stasera per il pranzo di domani. Solo grano saraceno e il più sottile possibile. Buone!

venerdì 20 febbraio 2009

Niente espresso... siamo inglesi

Sono andata a fare la spesa nella pausa pranzo e quindi al ritorno in ufficio ho avuto il tempo per farmi un panino con il pane fresco e il salame appena comprati. Oggi michetta e salame spagnolo al pepe.
E ho inaugurato la tazza nuova, preparandomi un Ceylon black tea. Lo definirei... un pranzetto confortante.La prossima volta con il salame proverò il Lapsang Souchong, un te rosso cinese, il suo gusto affumicato e terroso dovrebbe sposarsi alla perfezione con il sapore grasso e saporito del salame. Bon apetit!

giovedì 19 febbraio 2009

Uno spuntino veloce

Questo è il mio pranzo di oggi, Runda sesam della Wasa spalmati con Philadelphia e miele di timo, per accompagnare fette di mela Granny Smith. Due morbidezze diverse, una liscia e cremosa (il formaggio) e una fluida e granulosa (il miele) con due croccantezze diverse, una asciutta e friabile (il pane) e una aspra e compatta (la mela). Dolce e salato si rincorrono nel palato in un continuo richiamarsi l'un l'altro. Io finisco sempre con il salato.

martedì 2 dicembre 2008

Piccole cose

Oggi sono tornata a casa per pranzo nella pausa. Mi sono preparata una omelette prosciutto e formaggio e l'ho accompagnata con finocchi conditi con olio e aceto. Una tazza del brodo bollente delle cosce di pollo che ho preparato ieri sera per stasera. Un pochino di blog con la mia gatta sdraiata tra me e la tastiera del computer. Al momento questa è la ricetta della felicità. Per la merenda ho modificato una ricettina very british da accompagnare con il tea, rigorosamente al naturale.

Vado a memoria...

Cucumber sandwiches

Ho lavato e pelato, lasciando una strisciolina di buccia, 1/2 cetriolo. Con la mandolina ne ho ricavato fette sottilissime e le ho messe in un piattino con un po' di aceto bianco. Devono stare lì almeno 10 minuti. Ho spalmato un velo di burro sulle gallette di riso (ci vorrebbe pane nero o bianco per sandwich nella ricetta originale) ho strizzato bene le fettine di cetriolo e le ho disposte sulle gallette, una spolverata di pepe bianco macinato finissimo e le ho incartate nella stagnola. Vedremo come sono venute.

Quelle originali a me piacciono moltissimo, con un tea forte tipo Assam o un English Breakfast sono buonissime. Rinfrescanti e piacevolmente grasse acidule.



Ahh, e ora un po' di relax sul divano... prima di tornare al lavoro.


P.S. alla prova assaggio il risultato è stato gradevole. Il burro salato sarebbe andato meglio perché le gallette di riso non sanno di molto. Ho provato a farne una anche con l'olio extra vergine di oliva al posto del burro, ma viene a mancare il potere isolante del burro e quindi la galletta è troppo molle. Il sapore burroso, il cetriolo rinfrescante, l'acidulo e il pungente del pepe sulle labbra si sposa perfettamente al sapore tannico di questi tea, lasciando nel complesso una sensazione di bocca pulita molto piacevole.

sabato 20 settembre 2008

Cucinare in barca a vela - epilogo

Sabato 23 Agosto 2008 - Trapani - Erice - Roma

Ecco abbiamo lasciato la barca, nostra compagna di avventura negli ultimi 7 giorni. Siamo rimasti in 8. Per 6 di noi il volo di ritorno è previsto stasera, decidiamo di andare a visitare Erice, un borgo medioevale sopra Trapani. Ovovia!
E' l'ultimo giorno di vacanza. Non tornerò in Sicilia molto presto. Sono fortemente motivata ad assaggiare il marzapane come solo qui si trova. E ovviamente un altro cannolo siciliano. Dieta o non dieta? Non ho dubbi.
La Pasticceria è di quelle rinomate. Ho preso marzapane e brutti ma buoni (ottimi) per quanto riguarda il cannolo mi era piaciuto di più quello di Marettimo alla Scaletta. Facciamo così questo è il mio pranzo. Ma...
Non potevo non assaggiare il Pane Cunzato. Che bontà, altro che panino!

Pane Cunzato
Si prende un pezzo di pane siciliano, quello con i semi di sesamo sulla crosta, tanto per intenderci. Lo si scalda, si taglia per il lungo incidendo la mollica con dei tagli non troppo profondi. Lo di condisce con olio extra vergine di oliva, sale, pepe e origano. Fare uno strato di fettine di pomodoro, e uno strato di fette di formaggio primosale, distribuire spezzandoli dei filetti di acciuga sott'olio e ancora un po' di origano. Mettere la calotta di pane e schiacciare per far assorbire il condimento.
E' quasi sera, abbiamo visto il Castello, i Vicoli, abbiamo rischiato di arrivare a Trapani senza l'ovovia (scivolando direttamente sulla pavimentazione delle strade resa liscia dal passaggio di tanti turisti). Ho comprato nel negozio di Casa Altieri l'anello che ho sempre desiderato. (Era li che mi guardava in vetrina, mi ha chiamato lui, era l'unico ed era della mia misura). Prendiamo l'ovovia, il mare di Trapani è una stagnola d'argento. Dall'alto si vedono spiagge che potrebbero essere della california, l'aereo ci aspetta.
A Fiumicino rimaniamo in 4. Non ci sono voli per arrivare a casa. Prendiamo una macchina a noleggio per il viaggio di ritorno. Non prima però di vedere un po' di Roma di notte. E' quasi mezzanotte, c'è gente ancora in giro per le strade. Vedo il cupolone da lontano che fa da sfondo al Tevere illuminato. E' il quartiere di Trastevere. Ci viene un certo languorino e decidiamo di mangiare qualcosa. La scelta cade su un locale facilmente accessibile, senza addentrarci nel traffico che ancora alimenta le strade a quest'ora, ci fermiamo da Reginè - cucina tipica napoletana. Il maitre ci consiglia il piatto del giorno: paccheri con pescato del giorno. E' gentile e affabile, ci fa portare una focaccia al volo mentre aspettiamo. I paccheri arrivano, ci pulisce il pesce con mani abili e ci serve porzioni abbondanti. Ottimo. I paccheri sono al dente, il condimento del pesce è delicato, il pesce è davvero fresco e gustoso. Che bello! Verso le due di notte partiamo veramente. Direzione Milano. E' finita.
Reginè - Pizzeria Cucina Napoletana Tipica - Viale di Trastevere, 77 - Roma

sabato 6 settembre 2008

Voglia di Panino

Eccomi qui! Sto trascurando un po' questo blog a favore dell'altro, succede... Quando arrivi alla conclusione di una fase ti concentri e non vedi più nient'altro.


Oggi avevo voglia di mangiarmi un panino. Dopo essere riuscita a ritornare al peso di partenza pre-vacanze non volevo però rovinare il tutto quindi ho fatto il


Panino del Kompromesso


Ho scongelato una michetta, tagliata a metà e spalmata con un po' di ricotta di pecora. Sullo strato di ricotta ho affettato qualche anello di cipolla rossa, un po' di pepe nero macinato fresco e origano, germogli misti (fatti da me in questi giorni), pomodoro cuore di bue, scaglie di grana padano e un ciuffo di mayonese. Yum! Che bontà.