Con la zucca al vapore di ieri sera oggi ho fatto di nuovo i wrap, questa volta con foglie di insalata Chioggia e Milano, gamberi, zucca al vapore e una salsina a base di yogurt e miscela Cajun della Ubena. Il sapore amaro delle due insalate avvolge un cuore di morbidezza e dolcezza che batte con due consistenze e sapori simili ma diversi. La zucca Delica è morbida farinosa, delicatamente dolce come tutti gli amidacei, ricorda in parte il sapore delle castagne bollite e in parte la consistenza delle patate. La coda di gambero ha una dolcezza carnosa e vagamente salina, o meglio di acqua di mare, oppone una leggere resistenza ai denti e gustarla è una soddisfazione dei sensi. Ad avvolgere e fare da legante con la freschezza amarognola della foglia delle insalate c'è la salsa fatta con panna acida, un goccino di olio evo e un pizzico di spezie piccanti aromatiche. La cremosità leggermente acidula della panna acida è piacevole e bilancia la dolcezza. Adoro mangiare così e adoro mangiare con le mani!
praticamente non sta a dieta, ma impegnandosi...ricette sane, ricette mentali, qualche tentazione ogni tanto.
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lunedì 17 maggio 2021
giovedì 6 maggio 2021
Wrap di Cavolo Cappuccio e Mazzancolle
La foglia del cavolo ha un ottimo suono quando la si addenta, contiene bene, oppone una bella resistenza e fa crunch! Dentro, la morbidezza inizialmente vetrosa del gambero è una fantastica contrapposizione, poi la dolcezza delle carne di mazzancolla conturba la mente e non si capisce più niente, è solo godimento puro.
mercoledì 5 maggio 2021
Omelette
A cena spesso una omelette è la soluzione più veloce e gratificante che si possa scegliere. Calda e morbida, sontuosa o rustica a seconda degli ingredienti, una omelette è sempre una bella idea anche per una cena a due improvvisata.
Questa sera ho voluto farla con i funghi champignon crema.
Prima cucino i funghi con uno spicchio di aglio tritato, nella pentola antiaderente già calda, li faccio asciugare circa 10 minuti così, a secco. Aggiungo un cucchiaino di olio evo, finisco di rosolare e li tolgo dalla pentola. A questo punto aggiungo poche gocce di olio e con il pennello ungo bene il fondo e i bordi della pentola antiaderente: con una forchetta sbatto in una scodella, leggermente e per pochissimo tempo, le due uova sgusciate. Giusto per rompere i tuorli, non è una frittata! L'albume e i tuorli non si devono amalgamare. Li verso nella pentola spennellata dove ho cotto i funghi e lavoro con la spatola portando delicatamente i bordi già cotti verso il centro più liquido. Quando il centro non è più liquido ma è ancora morbido (i francesi dicono baveuse cioè bavosa) spengo il fuoco e sposto la pentola, metto il ripieno, questa volta i funghi, e richiudo a mezzaluna aiutandomi con la spatola. Non sempre riesce e questa volta è rimasta semi-ouverte. Faccio scivolare nel piatto e voilà.
Ps. Avevo aggiunto anche un cucchiaino di Yocca ma in realtà non era necessario, perché i funghi erano morbidi e umidi al punto giusto.
A volte invece, per colazione, ho la variante salata che prevede di utilizzare 150 g di albumi, li compro freschi nel cartone, si trovano nei supermercati vicino al latte di solito. Questo perché 150 g di albumi corrisponderebbero a circa 5 uova e non mi va di sprecare quelle intere senza poi avere modo di utilizzare i tuorli. Così l'altra mattina ho provato a fare una omelette di soli albumi con lo stesso procedimento dell'omelette classica, l'unica differenza è che non va lasciata bavosa poiché gli albumi crudi non fanno molto bene (e francamente non sono proprio palatabili). Ci ho messo un paio di code di gamberi e un cucchiaino di kefir, che ha avvolto i gamberi scaldandosi e li ha lasciati morbidi, tiepidi e carnosi.
Omelette di soli albumi con gamberi e kefir
domenica 2 maggio 2021
Nori Seaweed Sandwich & Lettuce Shrimp Wrap
Ho visto questi sandwich fatti con l'alga nori invece che il pane e sono rimasta affascinata. Il cibo mangiato in un "panino" ha un sapore diverso rispetto a quello mangiato separatamente con coltello e forchetta. Nel morso si prendono i diversi strati e i sapori si armonizzano, e poi è bello mangiare con le mani.
Non avendo alga nori a sufficienza, ho pensato di fare anche dei wrap con le foglie di lattuga e di insalata gentilina.
L'occorrente: code di gamberi, pomodori, cetriolo in infusione di aceto di mele da ieri sera, foglie di lattuga e gentilina, alga nori tagliata a forbice in mezzo a un lato fino al centro.
Per quanto riguarda il sandwich di alga nori, dopo aver fatto il taglio su un lato, ci dispongo sopra gli ingredienti, a settori, e poi ripiego i settori man mano su quello successivo, finché mi ritrovo con un quadrato composto dagli strati degli ingredienti, più o meno così:
Al morso il sandwich ha una lieve salinità di mare data dall'alga che si sposa perfettamente con i gamberi, è buono. Anzi è buonissimo, l'alga nori man mano diventa morbida e umida quindi non si presta a preparare il sandwich in anticipo, va assemblato al momento.
Con i roll di insalata lattuga o gentilina, il procedimento è più istintivo, si prende la foglia con la mano non dominante, ci si posizionano sopra gli ingredienti e si cerca di arrotolare la foglia per farne un pacchettino. Gnam, il gioco è fatto!
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domenica 17 gennaio 2016
Zuppa dei Sette Gamberi

Torno a casa dal lavoro, sono quasi le undici, e non ho cenato. Memore del detto che chi va a letto senza cena, tutta notte si dimena, mentre cammino verso casa penso a cosa potrei fare di veloce e gustoso. Ho del brodo già pronto, prelevato e messo da parte dopo averci cotto l'altra busta di ceci precotti, che avevo comprato per provarli nella speranza di aver trovato il modo di velocizzare la cottura dei ceci, insieme a dei funghi neri secchi, che adoro, una crosta di grana padano, a cui ho raschiato la superficie liscia, e un pizzico di brodo granulare iposodico Sohn. I ceci, mi dispiace dirlo, sono veramente immangiabili, hanno un sapore misto tra il cartone e la farina cruda. Li separo dai funghi, mentre il brodo si sta scaldando. Ributto dentro nel brodo bollente i funghi, e aggiungo un quinto di cuore di cavolo verza, tagliato a striscioline e un nido di spaghetti di soia. Quando la soia è pronta, circa 5 minuti, prelevo dal freezer 7 code di gamberi e metto anche quelle. Aggiungo due cipollotti tagliati a rondelle, in una scodella ho messo un pochino di shiro miso, lo sciolgo con un mestolino di brodo caldo, e con la forbice, ci taglio direttamente sopra i gambi verdi dei cipollotti. Aggiungo una spruzzata di Nuoc Nam alla zuppa ormai spenta e con una pinza prelevo un po' di spaghetti con gamberi e verdure, li accomodo nella scodella dove aspetta il miso e i cipollotti, aggiungo una goccia di salsa di ostriche e un mestolo di brodo bollente. Mangio con le bacchette e con un cucchiaio profondo sorbisco il brodo.
Il bello delle zuppe asiatiche è la velocità con cui si fanno, la bontà delle verdure appena scottate, e l'unione dei sapori sapidi.
Super diuretica e saziante, scalda per bene e soddisfa. Cosa si può voler di più da una zuppa?

Per restare in tema ho mangiato gli ultimi litchi, mentre osservo la risposta della tisana di stasera, ad una domanda semplice che comprende tutta una vita, la tisana risponde "Solleva gli altri e solleva te stesso".
Tisana sibillina...

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