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lunedì 3 maggio 2021

Straccetti di Pollo Tandoori Masala


Partiamo dalla fine, per ottenere questi Lettuce tandoori chicken wrap, ho utilizzato gli straccetti di pollo Tandoori Masala e crema di peperoncino preparati ieri sera a cena. La confezione era da 300 g e li ho fatti tutti, per poi suddividerli metà a cena e metà a pranzo del giorno dopo.
I wrap sono molto semplici da fare, basta scegliere una foglia di insalata sufficientemente grande da ospitare i vari ingredienti e da poterli avvolgere in un rullo tipo burrito o in un pacchettino.
Con gli straccetti di pollo tandoori masala di ieri sera, oggi l'ebrezza di un "panino" senza pane. Perché il sapore dei cibi cambia a seconda di come li mangi. Addentare questo wrap di insalata gentilina  ripieno con pollo piccante, pomodoro, cetriolo in infusione di aceto e un cucchiaino di guacamole fresca è come addentare una giornata all'aperto.
Come ho fatto il pollo Tandoori Masala?
Ho messo a scaldare la pentola antiaderente, ho massaggiato con il Tandoori Masala, che è una polvere di spezie miste piccante, il pollo e l'ho buttato nella pentola calda, l'ho fatto rosolare da tutti i lati spostandolo con una spatola e ho aggiunto un cucchiaino di crema di peperoncino calabrese, un goccio di acqua e ho coperto abbassando il fuoco. In circa 10/15 minuti gli straccetti sono pronti. 
A cena li ho accompagnati con un broccolo al vapore cotto per circa 15 minuti anche lui, appoggiando in acqua già a bollore il cestello di acciaio inox modulabile (ha i bordi fatti a lamelle che si aprono e chiudono a seconda della dimensione della pentola e dei piedini che lo tengono sollevato dall'acqua).
Nel frattempo che cuocevano, ho pulito un cetriolo, tagliando la buccia a strisce e poi facendolo a fette di circa mezzo centimetro, per metterlo in infusione di aceto di mele e semi di coriandolo. Per domani e i prossimi giorni sarà pronto, ancora croccante, ma super digeribile per via dell'infusione in aceto. 





Straccetti di pollo Tandoori Masala e crema di peperoncino con broccolo al vapore


Cetrioli in infusione di aceto di mele

domenica 2 maggio 2021

Nori Seaweed Sandwich & Lettuce Shrimp Wrap



Ho visto questi sandwich fatti con l'alga nori invece che il pane e sono rimasta affascinata. Il cibo mangiato in un "panino" ha un sapore diverso rispetto a quello mangiato separatamente con coltello e forchetta. Nel morso si prendono i diversi strati e i sapori si armonizzano, e poi è bello mangiare con le mani. 
Non avendo alga nori a sufficienza, ho pensato di fare anche dei wrap con le foglie di lattuga e di insalata gentilina. 
L'occorrente: code di gamberi, pomodori, cetriolo in infusione di aceto di mele da ieri sera, foglie di lattuga e gentilina, alga nori tagliata a forbice in mezzo a un lato fino al centro.
Per quanto riguarda il sandwich di alga nori, dopo aver fatto il taglio su un lato, ci dispongo sopra gli ingredienti, a settori, e poi ripiego i settori man mano su quello successivo, finché mi ritrovo con un quadrato composto dagli strati degli ingredienti, più o meno così:







Al morso il sandwich ha una lieve salinità di mare data dall'alga che si sposa perfettamente con i gamberi, è buono. Anzi è buonissimo, l'alga nori man mano diventa morbida e umida quindi non si presta a preparare il sandwich in anticipo, va assemblato al momento.


Con i roll di insalata lattuga o gentilina, il procedimento è più istintivo, si prende la foglia con la mano non dominante, ci si posizionano sopra gli ingredienti e si cerca di arrotolare la foglia per farne un pacchettino. Gnam, il gioco è fatto!




martedì 27 aprile 2021

Ceci n'est pas une Caprese




Uova pochè (aka uova in camicia) idiotproof. Foderare una cocotte con pellicola per alimenti, spennellarla con una goccia di olio, sgusciarci le uova, aggiungere spezie se gradito, arrotolare i lembi della pellicola e fissare con un nodino o graffetta. Immergere delicatamente in acqua a bollore sommesso, far roteare piano nell'acqua, fissare il lembo con il coperchio. Calcolare 3 minuti di cottura (non come me che me ne sono dimenticata).







martedì 20 aprile 2021

In Una Pentola Sola


Ho coltivato ancora i germogli, ho fatto un mix di azuki, alfa alfa, e non ricordo più cosa... dopo qualche giorno sono pronti da mangiare. Essendo stato un esperimento erano pochi così li ho usati più come decorazione che apporta una esperienza gustativa aggiuntiva. Il loro bel colore, con le foglioline verdissime, risalta al meglio sui pomodori. Così li ho disposti su un pomodoro Marinda, mentre nel wok stavano già cuocendo delle verdure: peperoni, patate e porri. Quando le verdure sono cotte e ben abbrustolite, le sposto in una pentola già calda e nel wok metto il pesce. Salmone questa volta, con qualche oliva verde e nera. Il pesce cuoce velocemente e si insaporisce con la caramellizzazione lasciata dalle verdure e dal poco olio che avevo usato per rosolarle. Aggiungo qualche aghetto di rosmarino, trovo che con il pesce ci stia molto bene. Impiatto rapidamente tutto insieme, i germogli sono croccanti, il pesce carnosamente morbido, le verdure gustose. Mi piace mangiare così, il piatto unico. 
Cucinato in una pentola sola. 



mercoledì 30 settembre 2020

Frisella, un Pranzo Semplice


Alle volte non ho voglia di cucinare, forse perché non mi va di mangiare niente di complicato. In questi casi una bella insalata gustosa e una frisella, soddisfano del tutto. La frisella è comoda, perché la tieni in dispensa e non ti devi preoccupare perché è già secca di suo e resiste mesi. Quando la vuoi, puoi strofinarla con aglio per renderla più aggressiva oppure semplicemente condirla con un po' di pomodoro. L'importante è bagnarla molto fugacemente sotto il getto dell'acqua, o addirittura spruzzarla leggermente con la punta delle dita e poi aggiungere pomodoro a cubetti (o anche solo il triplo concentrato) origano o basilico fresco, peperoncino, un giro di olio extra vergine di oliva e se si vuole, via libera a tutto: olive, ricotta o feta o caprino o crescenza o grana a scaglie, acciughe, capperi...
In accompagnamento questa insalata di foglie di spinaci, qualche cecio e un po' di pomodoro. 
Ecco fatto, il pranzo è pronto. 



mercoledì 10 ottobre 2018

Le Infinite Varianti dell'Insalata Greca

In questa estate che si prolunga, cerco di continuare il più possibile a gustare l'insalata greca.
Gli ingredienti tradizionali si sanno: cipolla, cetrioli, peperoni, che io metto in infusione da subito sul fondo dell'insalatiera con un pochino di aceto, pomodori maturi, un pizzico di sale, feta spezzata con le dita e origano sbriciolato. Una bella girata di olio extra vergine di oliva.

Nel tempo ho fatto delle varianti, dovute per lo più agli ingredienti che mi trovavo in frigorifero:


con l'insalata riccia e della mozzarella fiordilatte spezzata con le mani...


... con i pomodorini secchi...


...l'insalata greca è la mia preferita, insieme alla panzanella nella quale ogni tanto si trasforma aggiungendo pane raffermo e bagnato con un pochino di acqua freddissima. O con le friselle...
è sempre super gustosa, invitante, nutriente e saziante. 
E porta con sé l'estate. 

martedì 11 luglio 2017

La Pasta Tascia, una Terrazza, il Mare e la Mozzarella al Limone


Recentemente sono uscita a cena con amici, doveva essere una pizza e invece grazie a loro ho provato tutta una cena a base di pesce, dividendoci in 5 i 5 piatti diversi e abbondanti della pizzeria La Caprese: spaghetti ai frutti di mare e cacio pepe e cozze, entrambi deliziosi, una impepata di cozze magnifica, una freschissima insalata di mare, un fritto misto croccante come non mai e per finire un assaggio di dolci, babà, pastiera e torta alle fragoline di bosco. La conversazione frizzante, l'amore per il buon cibo condiviso da tutti, il Fiano di Avellino, il Greco di Tufo e il relax hanno accompagnato il buon cibo in una serata calda di piena estate. Chiacchierando è saltato fuori un suggerimento per gustare la mozzarella a me ignoto, con il succo di limone. Sarà perché il consiglio mi è stato dato da questo amico che adora il cibo e cucinare, mi sono fidata e ho provato.
Stasera a casa, mentre preparavo la pasta Tascia, riemersa dai ricordi di una vacanza in Sicilia e di un altro ragazzo dagli occhi azzurri che me la preparò, ho messo a bagno una bella treccia di Bufala Campana in acqua calda. Mangiare la mozzarella fredda di frigorifero è un delitto. Stando a bagno con l'acqua calda, il sapore delicato del latte si rianima, la consistenza a prima vista gommosa della mozzarella fredda si ammorbidisce e diventa di nuovo delicata e filante. La spezzo con le mani, per non chiudere i piccoli alveoli di latte tagliandola con il coltello, così che il latte possa gocciolare e mischiarsi con l'olio e il succo di limone. Non avendo specificato quanto, sono andata per gradi. Ho dato una prima spruzzata di limone, una macinata di pepe nero, e un filo di olio extra vergine di oliva. Assaggio e decido di aggiungere ancora un po' di succo di limone. La fresca asprezza del limone ci sta benissimo e dona una sfaccettatura accattivante e rinfrescante. Il sapore della mozzarella ne salta fuori esaltato, e nella contrapposizione dei sapori, ognuno è percepibile distintamente.

Mentre la mozzarella si ammorbidiva e insaporiva, ho preparato la pasta Tascia, ricordo di una estate di più di 30 anni fa, la pasta Tascia, così mi fu detto, era la pasta popolana che si preparava per mangiarla in spiaggia la domenica.
Ho affettato tre spicchi di aglio e li ho fatti imbiondire delicatamente in un pochino di olio di oliva prelevato direttamente dalla scatoletta di tonno che poi mi servirà. Ho sbriciolato tre peperoncini di Cayenna e ho aggiunto un pomodoro perino bello maturo, tagliato a piccoli pezzi. 
Soffriggo piano, fino a quando il pomodoro si attacca al fondo della padella iniziando a caramellizzarsi. A questo punto aggiungo un po' di tonno e, senza sbriciolarlo troppo, lo unisco al sughetto. La pasta è quasi pronta, la scolo al dente, tenendo un po' di acqua di cottura, e la faccio saltare nella padella del sugo con un paio di cucchiai della sua acqua. Servo con basilico spezzettato e me la gusto così, bella fumante, ma è buona anche fredda. 

Grazie a tutti gli amici dagli occhi azzurri e dal carattere solido e schivo, che nascondono un animo appassionato.


lunedì 3 luglio 2017

Trota Salmonata con Verdure Crude e Cotte


Oggi ho iniziato a cucinare alle 11, avevo delle verdure da cuocere, il polipo da bollire e poi mi sono preparata il pranzo: insalata lollo (si chiamerà così in onore della Lollobrigida?) così bella con le sue foglie ondulate come volant, con un pomodoro e qualche anello di cipolla di tropea (lasciata in infusione in aceto di mele da ieri).
E la trota salmonata. E' da tantissimo che non cucino pesce. Pesce a forma di pesce intendo. In questa casa credo di averlo fatto solo una volta. Dopo tanto tempo mi è tornata la voglia e così stamattina ho fatto la spesa e ho riempito il freezer di pesce. 
La trota l'ho rosolata in padella, nel condimento lasciato dalle verdure cotte.
Verza, cipolla e gambi di cipollotti (la parte tubolare verde) stufati con un pochino di aglio, pomodoro a dadini e sfumati con aceto di mele.
L'insalata così è la mia preferita, pomodoro e cipolle crude danno sempre quel quid in più. La trota l'ho servita con un cucchiaino di senape all'aneto. Che con il pesce ci sta proprio bene.
Caffè d'orzo e mi sento leggera ma sazia.


mercoledì 17 maggio 2017

Insalata Girasole


Oggi è il mio giorno di riposo, ho ripreso a lavorare lunedì, e con la mia amica e collega Marjana, decidiamo di pranzare insieme. Lei sceglie una ceasar's salad mentre io mi gusto l'insalata Girasole, che per la presenza di abbondante cipolla, nei giorni quando lavoro di pomeriggio è taboo. 
La preparazione dell'insalata girasole parte qualche ora prima, quando la cipolla di Tropea, tagliata a rondelle spesse circa mezzo centimetro, viene messa in infusione in aceto rosso, presumo, visto il colore rosso intenso che poi assume. Questo accorgimento la rende, digeribile e gustosissima, non troppo sulfurea e a prova di alito (o quasi). Su un letto di soncino, o valeriana, vengono disposti fagioli cannellini, un po' di tonno sott'olio sgocciolato accuratamente, pomodorini tagliati a metà, uovo sodo e abbondanti rondelle di cipolla infusa, sgocciolate.
E' uno spettacolo di rosa su letto di verde rosso bianco e beige. Ed è uno spettacolo di sapore per il palato. La fa il Mon Bistrot, e gustata nel silenzio, mangiando fuori per la prima volta quest'anno è una vera delizia. Non è necessario nient'altro. Solo il sole. 

venerdì 9 settembre 2016

Base per Panzanella con Pane Burro e Alici



La Panzanella è un piatto molto estivo tipico della Toscana della zona di Lucca, delle Marche e del Salento, dove al posto del pane raffermo si usano le deliziose friselle Pugliesi.
Io la adoro, la preparo sempre con cipolle, cetrioli e peperoni, che lascio a bagno nell'aceto che servirà da condimento, intanto che faccio il resto delle cose. L'aceto, stasera l'ho usato bianco di mele, rende digeribile i tre ingredienti di più difficile digestione e farà, insieme all'olio e a un pochino di acqua, il sughetto in cui il pane o la frisella si andrà ad inzuppare.
Sopra il malefico trittico di verdure indigeribili, affetto un pomodoro ben maturo e gli sbriciolo sopra un pochino di sale, aggiungo un cipollotto, e qualche oliva nera. Due cucchiaiate di acqua fredda gelata e un giro di olio extra vergine di oliva. Stasera ho del pane fresco rustico, lievitato con lievito di frumento, su cui ho spalmato un velo di burro e disposto gli ultimi filetti di alici sott'olio. Non è un caso che si dica a burro e alici per indicare una cosa sopraffina anche se semplice, il connubio è perfetto, il burro morbido e delicato, le alici carnose e saporite, l'olio delle alici salatino che imbeve il pane dove non c'è il burro...una bontà.
Aggiungo una frisella spezzata alla mia panzanella, giro per far insaporire il pane con il condimento e la cena è fatta. Ho ancora un pezzo di focaccia alle cipolle e provo un pezzetto di mozzarella.
La panzanella è fresca, croccante e succosa, i pezzi di frisella oppongono resistenza ai denti dove sono rimasti più duri e sono gustosi per il sughetto olio aceto e acqua.
Bello mangiare così.






lunedì 29 agosto 2016

Cipolle Giganti, Pani Lievito Madre...Panzanella!




L'altro giorno, alla ricerca della pasta della pizza perfetta, mi sono imbattuta in queste cipolle borrettane della Sicilia, grandi quanto un melone. Non ho saputo resistere, e stasera ne ho preparato un quinto in panzanella.
Ho affettato uno "spicchio" di cipolla, che come quantità equivale a una cipolla intera grossa, e l'ho messa in infusione con aceto di mele. Ho aggiunto tre cucchiai di ceci giganti, pane secco di due tipi ma entrambi lievitati con lievito madre, pomodori, origano, feta, olive nere greche condite.
Un filo di olio extra vergine di oliva e una tazzina di acqua fredda.
Ho lasciato insaporire e l'ho servita accompagnata da cicoria taglia sottilissima.

E' tre giorni che attuo una serie di esercizi immersa in acqua fredda, per tonificare le gambe, i muscoli dorsali e addominali, le braccia e per migliorare la postura e il portamento. Dopo anni di acquagym, mi è rimasto molto forte il senso di propriocezione, quella capacità di sentire il proprio corpo in assetto durante gli esercizi, per me soprattutto in acqua. Completamente immersa, per mantenere il corpo fermo in posizione, si mettono in gioco tutti i muscoli e l'equilibrio.

Nel pomeriggio bevo il succo centrifugato di ananas, sedano, zenzero e arancia. sento che mi fa bene, e nonostante abbia fatto quattro giorni di pizze e panini, gli esercizi, il sole e la centrifuga mi hanno fatto sentire sgonfia e rimodellata.
Il sole mi asciuga e mi abbronza, l'acqua fredda mi plasma. La fortuna a volte si nasconde nei dettagli.