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lunedì 16 giugno 2025

Viaggio all'Ikea e Formaggi Svedesi




Oggi sono dovuta andare per forza all'Ikea, mi si è rotto un pezzo del letto e non posso dormire sul divano per più di una notte, fa troppo caldo. Volevo andarci subito domenica dopo il lavoro ma il caldo, l'idea della gente che ciondola tra le corsia mi hanno fatto subito cambiare idea. Lunedì mattina quindi, di buon ora sono arrivata all'Ikea, faccio colazione li con cappuccino, una tartelletta con crema cotta e una tartina di pane di segale con salmone marinato. Mi rilasso nel quieto brusio del lunedì mattino e poi parto per il giro. Trovato ciò che stavo cercando, e qualche altra cosa tra cui un piatto bellissimo per sostituire il mio piatto preferito che ho rotto stupidamente accendendogli sotto il fornello, avevo sbagliato fornello, e andandomi a cambiare nel frattempo. Mentre mi stavo cambiando ho sentito dei rumori provenire dalla cucina ma non ho subito collegato, risultato il piatto si è crepato.
Insomma finito il giro ho portato le cose in macchina, era ora di pranzo, fuori un caldo allucinante... sono tornata dentro e ho pranzato.
Ho preso una insalata mista con salmone al vapore, hummus di ceci e un piattino di salmone marinato. Ho preso anche una fetta di focaccia di segale e mi sono accomodata, come prima cosa ho tolto il salmone al vapore dall'insalata e ho scoperto che c'erano anche delle fettine di cetriolo in agrodolce, che adoro, li ho messi da parte e ho condito l'insalata più liberamente. A me piace fare i paninetti, è una cosa che aveva notato mio papà e di cui mi sono resa conto solo dopo che me lo aveva fatto notare. mi piace creare dei piccoli panini, oppure delle microtartine, con gli ingredienti che ho nel piatto, della misura di un bocconcino. E così ho fatto anche questa volta, hummus, salmone al vapore e cetriolino, oppure meglio ancora senape all'aneto, salmone marinato e fettina di cetriolo in agrodolce. 
 




Nel market alimentare, che hanno spostato prima delle casse, ho trovato dei formaggi svedesi tutti e tre a pasta semidura: lo Svecia prodotto nella parte centrale della Svezia ma diffuso dappertutto è un formaggio dal gusto leggermente acidulo che sa leggermente di nocciola, il Präst stagionato, semiduro, di antichissima tradizione risalente al 16° secolo, ha un sapore cremoso, ricco e nocciolato, è il mio preferito, e lo Herrgard, semiduro con buchi più grandi rispetto ai primi due, ha sapore delicato e leggermente dolce; 


Una volta tornata a casa, dopo aver cambiato il pezzo al letto e fatto i mestieri, con il fresco della sera mi sono preparata una cenetta con assaggi di formaggi servita nel mio piatto nuovo bellissimo.


Ho affettato cetrioli, peperoni, sedano e li ho conditi già con l'aceto di mele, ho poi aggiunto un pomodoro cuori di bue sul quale ho sbriciolato un po' di origano e di sale, un avocado e qualche oliva nera Kalamata, un girino di olio extra vergine di oliva, un pezzettino ciascuno dei tre formaggi, pane di segale croccante e un pochino di senape all'aneto, bottino anche loro della spesa di oggi. Mi sono pentita di non aver preso il salmone marinato, sarà per la prossima volta!


 

giovedì 22 febbraio 2018

Passione Coleslaw


La Coleslaw è una insalata tipica della città di New York, dove è approdata grazie agli immigrati di origine Olandese (in principio New York era conosciuta come New Amsterdam) che la cucinavano già da tempo. Chiamata dagli Olandesi Koolsla, dove Kool sta per cavolo e sla è l'abbreviazione della parola salad, cioè insalata, si crede che sia un piatto di origine medioevale olandese con radici nell'antica Roma, che aveva una versione di insalata di cavolo condita con olio aceto e spezie ma ovviamente senza mayonese. La mayonese arriva intorno al 18 secolo, ma non ci è dato sapere se da subito entra a far parte della ricetta. Approdata a New York, il signor Hellmann (si Richard Hellmann quello della famosa mayonese...) allora proprietario di un delicatessen nella città, erano gli anni '10 del secolo scorso, decide di imbottigliare la mayonese con cui serviva la sua coleslaw e da li, qualche anno dopo chiude bottega e apre una fabbrica. La coleslaw rappresenta, negli Stati Uniti d'America, una insalata che accompagna i panini, gli hamburger, la carne cotta al barbecue e alcuni dati dimostrano che più della metà dei cavoli prodotti negli U.S.A. vanno a finire come ingrediente di questa insalata. 

Io la adoro, come adoro l'insalata di cavolo cappuccio condita con acciughe e aceto, per la sua croccantezza. Infatti non la condisco se non poco prima di mangiarla. 
I cavoli, verde o bianco e rosso li taglio con la mandolina e anche la carota, dopo averla tagliata longitudinalmente in settori piuttosto piccoli. 
Unisco un cucchiaino di maionese, due cucchiaini di senape di Dijone o al miele o aromatizzata all'Estragon o la Dill Senf svedese, la senape all'aneto, e aggiungo un po' di aceto di mele o di succo di limone, o entrambi. Una macinata di pepe nero o bianco, a volte, e a volte semi di sesamo o papavero o di girasole o di zucca, magari tostati brevemente.
E' una insalata sfiziosa, saziante, ottima per appagare anche se si è sotto regime dietetico, volendo si può eliminare la maionese. Mangiata da sola oppure come contorno a carni bianche cotte al vapore o alla griglia, gli da quella bella spinta di gusto. In un sandwich con un pochino di formaggio fresco o di hummus o anche da sola è un pranzetto veloce e leggero oppure una merenda per bambini audaci che vogliono provare cose nuove.
Insieme alle patate bollite, e raffreddate, diventa una insalata un po' più ricca, alla quale si può aggiungere degli straccetti di petto di pollo allo spiedo magari avanzato. Per non abusare troppo del condimento, che tende ad alzare la conta calorica, in alternativa alla mayonese si può utilizzare dello yogurt, magari greco o un mix di greco e un po' di yogurt naturale, anche magro, facendo formare così abbastanza cremina da amalgamare anche le patate e il pollo.
La coleslaw o insalata di cavolo e carote è molto simile alla nostra insalata capricciosa, che però al posto del cavolo utilizza il sedano rapa. Nulla vieta di aggiungere questo alla coleslaw o il cavolo alla capricciosa, con beneficio in vitamine e sapore per entrambe. 
E' gustosa anche condita con solo olio e aceto, anche se perde la sua consistenza cremosa tipica, oppure solo con senape e aceto, che la rende leggera ma saporitissima.
Viva!

giovedì 11 febbraio 2016

Zuppa di Sfiletti di Verde di Porro alla Cipolla e Cipollotti con Trippa di Grana Padano


Per la serie - le vitamine sono nella buccia - stasera tornando a casa con la spesa, la macchina tutta odorosa dei porri freschi appena comprati, ho pensato ad una zuppa per sfruttarne la parte verde. 
Io odio gli sprechi, e poi...è così gustosa!
Ieri sera avevo messo su già del sedano, carote e cipolla per fare un brodo con la pentola a pressione. Ci avevo aggiunto dei petti di pollo, due croste di grana padano, pulite e lavate, cannella, chiodi di garofano, anice stellato e pepe in grani perché volevo ottenere un sapore lievemente asiatico. Un pizzico di sale alle erbe e ho calcolato venti minuti di cottura dal sibilo. 
Quindi, con il brodo già pronto, ho tagliato a strisce sottili il verde dei porri e li ho messi a rosolare brevemente in un tegame con uno spiccio di aglio tritato e un cucchiaino scarso di olio extra vergine di oliva. Una volta rosolati, ho aggiunto un cucchiaio di farina di grano saraceno, mi serve per rendere la zuppa densa come una zuppa di cipolle, ma non voglio usare farina di frumento.
Faccio tostare e aggiungo la cipolla che ho usato per il brodo, intera, tagliandola a pezzettini e le due croste di grana, ormai morbide, tagliandole a striscette. 
Tagliate così hanno l'aspetto della trippa.
Aggiungo il brodo e copro, abbassando il fuoco al minimo. Calcolo circa 10 minuti/un quarto d'ora di cottura.
Nel frattempo riscaldo il petto di pollo e le due carote, aggiungendo acqua al brodo e dando un minuto di cottura dal sibilo della pentola a pressione.
Servo la zuppa di verde di porri, cospargendola con anelli di gambi di cipollotti e un filo di olio extra vergine di oliva. La zuppa è venuta ancora più buona di come la immaginavo, la cipolla bollita si è completamente disfatta, creando una texture densa, i filetti di porro sono al giusto punto di cottura, morbidi ma ancora sodi sotto i denti e gli anelli dei gambi verdi dei cipollotti sono aromatici, freschi e leggermente stridenti, qualità dovuta alla loro forma tubolare, asciutta fuori e scivolosa dentro.
Il loro profumo è inebriante. 
Quando addento i pezzetti di Grana, sciolto e per metà sodo, ha un sapore buonissimo, formato dal gusto e dalla consistenza, un sapore che in parte si è diffuso al brodo della zuppa e concentrato nella striscia che sembra trippa, ma non lo è.

Ne mangio due scodelle, e poi procedo con le due carote, che ho tagliato e cosparso con due senapi diverse, Dijon e Dill, all'aneto, e una parte dei petti di pollo, spolverizzati di pepe nero macinato al momento, fiocchi di sale affumicato e anelli di cipollotti. 
Anche le ricette dietetiche possono essere gustose. Soddisfatta.