Visualizzazione post con etichetta pasta Rummo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta pasta Rummo. Mostra tutti i post

lunedì 6 agosto 2018

Le Zucchine e La Pasta Ripescata


Mi hanno regalato delle zucchine dell'orto, hanno una forma strana, a virgola. Le ho fatte con la pasta corta, ho tagliato le zucchine a rondelle e le ho rosolate con qualche spicchio di aglio. Le zucchine sono talmente tenere da essere cremose come avocado e hanno un sapore delicato di castagne, le ho gustate lentamente, facendole sciogliere contro il palato. 

P.s. è già la seconda volta che mi succede di assaggiare la pasta per vedere se è pronta, pesco nell'acqua bollente e tiro fuori un maccherone o un pacchero, ne mordo un angolino e, stabilito che è ancora crudina, la ributto nella pentola (cucino per me sola quindi non mi faccio problemi) dopo un po' devo riassaggiare, ripesco nella pentola e...MAGIA! è già la seconda volta che mi capita di ripescare, al primo tentativo, lo stesso maccherone o pacchero che avevo assaggiato.
Questo fatto mi fa pensare...ci deve essere un messaggio nascosto per me in questo accadimento.


giovedì 30 novembre 2017

Pranzo e Pausa Pranzo


Per pranzo un bel piatto di spaghetti, per affrontare la giornata lavorativa e la sera, nella paura al lavoro, una insalata gustosissima. 
Ho messo a bollire l'acqua e intanto in un pentolino ho messo a stufare un po' di cipolla con olio extra vergine di oliva. una foglia di alloro e un cucchiaio di purea di umeboshi diluito con un cucchiaino di acqua di cottura della pasta. Nel frattempo lavo l'insalata mizuna e affetto il pomodoro, le carote, la zucca cruda, e le erbette da mettere nella schiscetta per stasera. Un pochino di olio extra vergine di oliva e aceto di mele, nel piccolo contenitore, e stasera non mi resterà che agitarlo e unirlo all'insalata.
La pasta è pronta, la scolo e la unisco alle cipolle stufate e all'umeboschi che si è ridotta e ha creato una cremina dal caratteristico gusto salatino acidulo.
Una bella spolverata di grana e di pepe nero macinato al momento.
Yum! l'umeboshi rende più digeribile il tutto e sono pronta per andare al lavoro.
La sera, la croccantezza degli ingredienti crudi dell'insalata, si sposa al gusto fresco e piccantino dell'insalata. Ottima!

venerdì 4 agosto 2017

Se Hai Questa Pancetta Buonissma, Vuoi Non Fare l'Amatriciana?


Per la serie, ricette che richiedono il guanciale ma invece si usa la pancetta, stasera con Bea prepariamo l'Amatriciana.
In vacanza si usa quello che c'è: abbiamo affettato tre scalogni e li abbiamo fatti soffriggere pianissimo in un pochino di olio extra vergine di oliva e con la pancetta affettata e poi ridotta a listarelle. Una volta che gli scalogni sono diventati biondi e caramellizati, abbiamo prelevato un po' di pancetta e tenuta da parte, e abbiamo aggiunto il sugo di pomodorini. Lasciamo sobbollire finché si riduce e diventa bello denso.
Nel frattempo l'acqua per gli spaghetti è pronta, caliamo la pasta e aspettiamo, la vogliamo scolare qualche minuto prima per farla saltare in padella con il sugo. Sbricioliamo qualche peperoncino piccante secco nel sugo e mantechiamo la pasta nella padella del sugo con un pochino di acqua di cottura. Impiatto facendo dei nidi di spaghetti aiutandomi con il forchettone. Piccole ali di chips di pancetta volano fino a posarsi sopra la pasta, una nuvola di pecorino piove sopra il piatto e la cena è pronta.
Non abbiamo orari, che bello mangiare quando hai fame!

giovedì 3 agosto 2017

La Carbonara di Bea


Sono in viaggio con la Bea, destinazione Isola d'Elba, sole, mare, pesce. Dopo aver preso per il rotto della cuffia il traghetto prima del nostro, salendo senza neanche fermarci per chiedere molo 8, arriviamo un'ora prima sulla tabella di marcia. Spesa veloce per i gustosi piatti che ci cucineremo in settimana, e poi tuffo in mare. La prima sera proviamo subito un piccolo ristorantino in riva al mare, il desiderio di spaghetti con le vongole ci accomuna e viene soddisfatto egregiamente, con aggiunta di cozze gratinate come antipasto e impepata di cozze al posto del dolce. 
Siamo donne con le idee molto chiare e decise.
La sera del secondo giorno, dopo una giornata di mare e aperitivo sulla spiaggia, Bea si appresta a preparare la sua carbonara. Abbiamo comprato questo bel pezzo di pancetta (si lo so che andrebbe usato il guanciale, ma sfido chiunque a non aver usato mai la pancetta ogni tanto in vita sua) io la affetto sottile, la cotenna è già in padella a sfrigolare, e Bea la fa cuocere a fuoco lento, che diventa croccante. Chips di pancetta! Una bontà sopraffina. Sbatte le uova, un uovo e un tuorlo, mischiandole con pecorino e parmigiano grattugiati, gli spaghettoni sono al dente, velocemente li condisce (mi sono persa la sequenza, ha messo prima la pancetta o prima l'uovo?) e andiamo a tavola.
Il vino dell'Elba è fresco al punto giusto, la pasta divina. Adoro la carbonara, ma per qualche misterioso motivo non mi viene. Così ho tutti amici che la sanno fare. 
La Carbonara di Bea è ottima, cremosa intorno allo spaghetto e croccante nella pancetta. 
Yum!


sabato 22 luglio 2017

Radiatori alle Zucchine Caramellizzate


Ogni tanto mi imbatto in ricette lette su internet che si insinuano come un tarlo e poi dopo qualche giorno cerco di ritrovarle per poterle fare. E non le trovo più. L'altra notte leggevo di questa ricetta in cui le zucchine dovevano cuocere ben 45 minuti e ho pensato, che pappa... (a me la verdura piace bella soda e soprattutto le zucchine sono legate ad un ricordo di quando ero piccola, quando mia nonna, che era scarsa in cucina, le aveva fatte bollire a pezzi in un bel po' di acqua ed era venuta fuori una pappa immonda...) 
Comunque, leggo di questa ricetta e mi si installa il bug mentale.
Dopo qualche giorno cerco di recuperarla, fortunatamente ricordo dove l'ho letta, sulla pagina di Sara Porro (che scrive per Dissapore) e che ne elogiava la bontà. Siccome Sara Porro scrive bene, ironica e dettagliata e si avvicina ai miei gusti culinari, ho rintracciato la fonte. Che è Bon Appetit.

La ricetta di Bon Appetit è la variante di un giornalista a una ricetta apparsa qualche tempo prima.
O cosi mi sembra di aver capito...
Di fatto le zucchine, tagliate a pezzi piccoli presumo, cuocono a fuoco basso per 45 minuti, dopo aver rosolato con aglio e olio di oliva. Nei 45 minuti si opera il processo di caramellizzazione che rende le zucchine cremose all'interno e deliziosamente abbrustolite fuori. Miscelandole con un po' di acqua di cottura della pasta e con la pasta stessa, dovrebbe crearsi una crema vellutata e morbidissima che avvolge la pasta. Ah dimenticavo, con l'aiuto di un po' di formaggio ovvio. Grattugiato.
Le mie zucchine non sono venute proprio così, forse il tegame era troppo sovradimensionato rispetto alla quantità di zucchine, ne ho usate 3, o forse ho sbagliato qualcosa. 
Ma è venuto un bel piatto di pasta gustoso, diverso dal mio solito sugo con le zucchine. Ottimo anche se un pochino indigeribile alla lunga.
Ho tagliato 3 spicchi di aglio verticalmente a metà così da individuarli subito e poterli togliere a fine cottura. Messi a sfrigolare nell'olio extra vergine di oliva e aggiunto 3 zucchine tagliate a mezze rondelle. Rosolato velocemente, abbassato il fuoco, aggiunto man mano un pochino di acqua per mantenere la giusta umidità per far accadere la caramellizzazione. 
Una volta che la pasta, radiatori della Rummo, era quasi pronta, l'ho scolata e tenuto via un pochino di acqua di cottura. Ho messo la pasta e l'acqua nel tegame, alzato la fiamma e mantecato la pasta con le zucchine. Qualche foglia di basilico fresco e la pasta era pronta. Non ho messo il formaggio, volevo sentire bene il sapore così, in purezza.




martedì 11 luglio 2017

La Pasta Tascia, una Terrazza, il Mare e la Mozzarella al Limone


Recentemente sono uscita a cena con amici, doveva essere una pizza e invece grazie a loro ho provato tutta una cena a base di pesce, dividendoci in 5 i 5 piatti diversi e abbondanti della pizzeria La Caprese: spaghetti ai frutti di mare e cacio pepe e cozze, entrambi deliziosi, una impepata di cozze magnifica, una freschissima insalata di mare, un fritto misto croccante come non mai e per finire un assaggio di dolci, babà, pastiera e torta alle fragoline di bosco. La conversazione frizzante, l'amore per il buon cibo condiviso da tutti, il Fiano di Avellino, il Greco di Tufo e il relax hanno accompagnato il buon cibo in una serata calda di piena estate. Chiacchierando è saltato fuori un suggerimento per gustare la mozzarella a me ignoto, con il succo di limone. Sarà perché il consiglio mi è stato dato da questo amico che adora il cibo e cucinare, mi sono fidata e ho provato.
Stasera a casa, mentre preparavo la pasta Tascia, riemersa dai ricordi di una vacanza in Sicilia e di un altro ragazzo dagli occhi azzurri che me la preparò, ho messo a bagno una bella treccia di Bufala Campana in acqua calda. Mangiare la mozzarella fredda di frigorifero è un delitto. Stando a bagno con l'acqua calda, il sapore delicato del latte si rianima, la consistenza a prima vista gommosa della mozzarella fredda si ammorbidisce e diventa di nuovo delicata e filante. La spezzo con le mani, per non chiudere i piccoli alveoli di latte tagliandola con il coltello, così che il latte possa gocciolare e mischiarsi con l'olio e il succo di limone. Non avendo specificato quanto, sono andata per gradi. Ho dato una prima spruzzata di limone, una macinata di pepe nero, e un filo di olio extra vergine di oliva. Assaggio e decido di aggiungere ancora un po' di succo di limone. La fresca asprezza del limone ci sta benissimo e dona una sfaccettatura accattivante e rinfrescante. Il sapore della mozzarella ne salta fuori esaltato, e nella contrapposizione dei sapori, ognuno è percepibile distintamente.

Mentre la mozzarella si ammorbidiva e insaporiva, ho preparato la pasta Tascia, ricordo di una estate di più di 30 anni fa, la pasta Tascia, così mi fu detto, era la pasta popolana che si preparava per mangiarla in spiaggia la domenica.
Ho affettato tre spicchi di aglio e li ho fatti imbiondire delicatamente in un pochino di olio di oliva prelevato direttamente dalla scatoletta di tonno che poi mi servirà. Ho sbriciolato tre peperoncini di Cayenna e ho aggiunto un pomodoro perino bello maturo, tagliato a piccoli pezzi. 
Soffriggo piano, fino a quando il pomodoro si attacca al fondo della padella iniziando a caramellizzarsi. A questo punto aggiungo un po' di tonno e, senza sbriciolarlo troppo, lo unisco al sughetto. La pasta è quasi pronta, la scolo al dente, tenendo un po' di acqua di cottura, e la faccio saltare nella padella del sugo con un paio di cucchiai della sua acqua. Servo con basilico spezzettato e me la gusto così, bella fumante, ma è buona anche fredda. 

Grazie a tutti gli amici dagli occhi azzurri e dal carattere solido e schivo, che nascondono un animo appassionato.


martedì 25 aprile 2017

Linguine al Sugo di Arrosto alla Piemontese


Quando ero piccola, mia zia Elsa ogni tanto faceva una pasta condita con il sugo dell'arrosto, dicendo che era alla Piemontese. Era una pasta velocissima, se c'era del sugo di arrosto avanzato, lo scaldava in un pentolino, metteva un pochino di burro e una bella grattugiata di formaggio. Era sempre diversa, a seconda dell'arrosto preparato nei giorni precedenti e sempre buonissima. 
L'altro giorno avevo preparato delle sovra cosce di pollo arrosto, in pentola a pressione, con salvia, alloro, rosmarino e vino bianco e il pollo aveva creato questo bel sughetto delizioso che ho tenuto da parte ed oggi ci ho condito la pasta. Non so se davvero in Piemonte usano condire la pasta così, so pero' che, nell'economia domestica, utilizzare un sughetto che altrimenti andrebbe sprecato, è un'idea saggia, oltre che gustosa. Ho usato delle linguine Rummo, loro le chiamano fettucce, che hanno preso bene il sugo con tanta soddisfazione.
A parte ho riempito una bella insalatiera con due tipi di insalata, del radicchio che avevo e una insalatina dell'orto, delicata e buonissima, che mi ha portato la mia amica Anna. Già lavata. 
Con il gomito rotto, è stato un regalo prezioso. 
Gli ho aggiunto dei pomodori Marinda. Di due tipi, e prezzi diversi, e purtroppo devo ammetterlo che quelli che costavano di più erano effettivamente più buoni. Molto più buoni. La stessa cosa mi è capitata con le fragole, quelle acquistate dal fruttivendolo che viene il venerdì sotto casa, erano dolcissime e succulente. Quelle prese al supermercato, che sembravano uguali, insapori. Evidentemente per alcuni tipi di frutta e verdura, il prezzo è una spia del sapore. 
I pomodori Marinda, anche se sono verdini, hanno un sapore magnifico. Ho condito solo con un cucchiaino di olio extra vergine di oliva e aceto balsamico di mele. Sui pomodori, qualche granello di sale rosa. 


mercoledì 29 marzo 2017

Pasta, Patate e Ceci di Corsa


Ho messo in ammollo i ceci il giorno prima, non avendo nessun progetto in mente se non di lessarli per averli disponibili in frigorifero. I ceci hanno bisogno di un ammollo lungo, di 48 ore, e poi in pentola a pressione cuociono in 40 minuti e a volte ci vuole ancora qualche minuto aggiuntivo. 
Finita la cottura ho prelevato gran parte dei ceci per metterli in un barattolo con un pochino del loro liquido di cottura, e oggi, che avevo voglia di qualcosa di caldo ma saporito, ho aggiunto ai ceci rimasti in pentola una patata tagliata a cubetti e una manciata di pasta corta. Ci vorrebbero i ditalini rigati o le mezze maniche, io avevo solo penne e ho messo quelle.
Ho chiuso il coperchio e dal sibilo ho calcolato 3 minuti. Sfiatato subito, e impiattato con una bella spolverata di rigano di sicilia. 
Una bontà.





domenica 26 marzo 2017

Pasta alla Zia Elsa


La prima volta che ho mangiato una pasta con le zucchine così buona, me l'aveva fatta mia zia Elsa, la sorella di mia mamma. Fino ad allora le zucchine erano sempre state in fondo alle mie preferenze, di solito stracotte e molli, acquose, per niente appetibili. Con pochi gesti, in quella sintesi di praticità che poi ho cercato di applicare alla mia cucina, la zia Elsa aveva messo tutto a freddo in una capace padella, aglio sbucciato e schiacciato, un giro di olio extra vergine di oliva, zucchine tagliate a rondelle sottili, come se piovesse. Fuoco medio alto e zucchine tutte belle distese, le aveva fatte abbrustolire da un lato e poi, girandole, anche dall'altro. Cottura veloce, zucchina saporita e ancora bella soda. Nel frattempo la pasta era pronta, pasta corta di solito, scolata e ripassata velocemente in padella con le zucchine, qualche foglia di menta fresca, una bella grattugiata di grana padano o parmigiano reggiano e una macinata di pepe nero.
Il paradiso sotto forma di zucchina.
Oggi ho usato le penne Rummo, non avevo menta ne basilico (un'altra variante possibile) ma la pasta con le zucchine ha mantenuto la sua promessa. 
N.B. Le zucchine devono essere tante. Ma tante tante! Più zucchine che pasta, dalle foto non si capisce.
Buon appetito!

domenica 12 marzo 2017

Pasta Rummo Integrale, Yum!


L'altro giorno stavo facendo la spesa con una amica e chiacchierando elogiavo la bontà e la consistenza della pasta Rummo, immaginando come sarebbe stata se solo che ci fosse anche la versione integrale, nel frattempo eravamo arrivate allo scaffale della pasta, alzo lo sguardo e, lì ad altezza occhi vedo questo pacchetto arancione che mi ricorda qualcosa...
A volte mi stupisco di come mi basti parlare di una cosa, per poi trovarmela li di fronte.
Ho provato a fare gli spaghetti con la ricetta più basica che c'è, e anche la mia preferita, aglio olio e peperoncino.
Ho dei peperoncini nuovi arrivati dalla Thailandia, sottili e piccanti, li spezzo nel padellino dove sta già soffriggendo pianissimo l'aglio tagliato a fette sottilissime, come tagliate con la lametta nel film il Padrino, olio extra vergine Toscano, metto anche i semini, e tengo da parte due peperoncini di rinforzo da mettere "a secco" sul piatto finito. Adoro il piccante.
La pasta integrale rimane più ruvida al palato e non ha la untuosa scottante scivolosità che fa della aglio olio e peperoncino una pasta fenomenale... comunque, aggiungo un po' di prezzemolo tagliato a forbice direttamente sul piatto, pepe e grana, e gnam. Buona!
Bella soda, consistente, con il nucleo dello spaghetto ancora al dente perfetto, saporosa e sana. 

domenica 18 dicembre 2016

Spaghetti al Salmone e Kumquat


Ci sono alcuni ingredienti che mi piacciono molto ma che fatico a digerire. Il salmone affumicato è uno di questi (e per estensione tutte le cose affumicate). Così cerco quelli che hanno una affumicatura leggera, naturale e non ottenuta con gli aromi, e piano piano sto eliminando e scremando.
A volte, riesco a rendere gli affumicati più digeribili per me, unendo un sapore agro. 
Oggi ho provato a fare una pasta che fonde questi due sapori.
Mentre l'acqua per cuocere gli spaghetti si dirige al bollore, ho messo in un padellino antiaderente, un pochino di olio extra vergine di oliva e degli straccetti di salmone affumicato. Li scotto appena, non voglio renderli stoppacciosi e salati, voglio che mantengano quella bella carnosità un po' grassa tipica del salmone. 
Butto gli spaghetti, Rummo, e nel tegamino 5 o sei mandarini cinesi, i Kumquat, tagliati verticalmente a metà, alzo il fuoco e faccio saltare i mandarini brevemente. Spengo, sul tagliere ho già pronto del prezzemolo fresco.
La pasta è pronta, la scolo e la unisco al sughetto nel tegamino, la giro per bene di modo che si insaporisca tutta, e con la forbice tagliuzzo il prezzemolo direttamente sopra la pasta.
Impiatto velocemente e unisco un cucchiaio di yogurt greco.
Assaggio la pasta sia solo con il condimento di salmone e kumquat, sia intingendola nello yogurt.
Il kumquat dona un profumo meraviglioso ed ha un sapore acidulo ma dolce che mi ricorda i canditi, con l'affumicato salato del salmone crea un gusto fresco ed estivo, esaltato ancora di più quando lo unisco ad un pochino di yogurt.
La pasta con il salmone da solo e il prezzemolo è più classica, il pepe nero che ho macinato sopra fresco, fa da contrappunto alla grassezza della carne del pesce e il prezzemolo riporta freschezza e attenua il salato.
Quando addento il kumquat da solo, caldo, è una esplosione di sapore, deve piacere e a me piace molto.



sabato 21 maggio 2016

Spaghetti alla Crema di Tonno e Arance di Sicilia


Ho trovato questa crema di tonno alle arance di sicilia, che viene prodotta dalla Sebastiano Drago in Sicilia, a parte il fatto che è buonissima mangiata così, sui crostini oppure per accompagnare una insalatina e delle uova sode, l'ho provata per condire degli spaghetti ed è venuto un piatto molto saporito ed estivo.




Per prima cosa, in una padella antiaderente ho messo delle foglie di salvia, un pochino di olio extra vergine di oliva e dei pomodorini di Pachino tagliati a metà ad asciugare e rosolare. 
Nel frattempo ho grattugiato della scorza d'arancia biologica e l'ho tenuta da parte.
Quando gli spaghetti erano quasi in dirittura di arrivo, ho utilizzato un po' dell'acqua di cottura per lavorare la crema di tonno, il vasetto era quasi finito... e l'ho unita ai pomodorini e salvia, a fuoco spento, perché non deve cuocere ma solo scaldarsi con il calore della pasta.
Scolata la pasta l'ho mantecata bene nel sughetto di pomodorini e tonno e ho impiattato.
Ho fatto cadere a pioggia sopra la pasta la scorza di arancia e ho macinato un po' di pepe nero fresco e finito con un giro di olio extra vergine di oliva.
Ottima!



venerdì 6 maggio 2016

Fusilli Rummo ai Pomodorini, Basilico e Acciuga


La pasta Rummo è speciale. Questa volta ho scelto i fusilli, delle molle elicoidali che danno grande soddisfazione quando le addenti... le ho fatte con un sughetto di pomodorini ciliegia tagliati a metà e caramellizzati in padella con un pochino di olio di oliva delle acciughe. Dopo circa 15 minuti sono belli abbrustoliti e saporiti. Ho aggiunto due filetti di acciughe Balena a crudo, qualche foglia di basilico fresco e un filo di olio extra vergine di oliva. Buoni!