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mercoledì 20 settembre 2017

Zuppe di Legumi e Cereali: Work in Progress


E' qualche giorno che mi nutro a zuppe di legumi e cereali, ho fatto una piccola scorta scegliendo diverse marche e composizioni e le cucino con la pentola a pressione così da averne una porzione subito e un paio di porzioni per i pranzi o le cene successive. Oggi ho messo a bagno la zuppa di legumi che, a differenza delle altre che ho finora provato, richiede l'ammollo in acqua fredda per almeno 12 ore. Nel frattempo ho preparato per pranzo del grano saraceno, cotto a risotto, con il brodino avanzato dalle lenticchie che ho preparato per cena qualche giorno fa. 
Le lenticchie le ho preparate con carota, cipolla e sedano, un pochino di salciccia e spezie e le ho cucinate nella pentola di ghisa. Una spruzzata di vino rosso, acqua fino a coprirle e sopravanzarle di 4 dita, così, dopo 40 minuti di cottura, ho prelevato il brodo di cottura e l'ho messo da parte, mentre le lenticchie le abbiamo mangiate asciutte. 
Oggi ho tagliato i gambi verdi di due porri a striscioline finissime, ho aggiunto il grano saraceno, il brodo di lenticchie e ho fatto cuocere a fuoco sommesso, con il coperchio, per un quarto d'ora circa.
Il grano saraceno viene annoverato tra i cereali anche se non ne fa parte, poiché è una poligonacea, come il rabarbaro e il romice. Questo lo differenzia soprattutto negli effetti dai cereali veri e propri, le graminacee, poiché non contiene glutine e altre sostanze scatenanti allergie in chi allergico alle graminacee e quindi a frumento, farro, etc.
Il Grano saraceno ha un sapore particolare, un po' rustico, come i pizzoccheri e la polenta taragna, sazia moltissimo, è diuretico e sgonfia invece di gonfiare come la maggior parte dei cereali invece fa.
Mi gusto il mio grano saraceno risottato, al quale ho aggiunto solo un filo d'olio extra vergine a crudo alla fine e metto via l'insalata di pomodoro, tonno e ceci, che pensavo di mangiare come secondo.
A posto così.






domenica 26 febbraio 2017

Grano Saraceno Con Ceci e Verza Cappuccio: Come Un Cous Cous Invernale



Ecco, con i ceci e il grano saraceno cotti ieri, oggi ho potuto assemblare questo piatto unico vegetariano in pochissimi minuti.
Per prima cosa ho affettato un po' di verza cappuccio e qualche foglia di finocchio per farle rosolare in in padella con pochissimo olio extra vergine di oliva. Ho aggiunto una spruzzata di salsa worchestershire e qualche cucchiaiata di grano saraceno e di ceci precedentemente cotti.
Ho fatto saltare velocemente a fuoco allegro, tagliuzzatoci sopra delle foglie di prezzemolo e gustato con un bocciolo di radicchio verde e una pennellata di shiro miso. Yum che bontà!






sabato 25 febbraio 2017

Grano Saraceno: Veloce da Preparare, Gustoso da Mangiare


Stamattina ho rovistato nell'armadietto del riso e della pasta e ho trovato un pacchetto di grano saraceno che avevo comprato per farne i germogli. Il grano saraceno da solo ha un sapore più delicato della sua farina, cuoce in 12 minuti dal sibilo, in pentola a pressione, e risulta morbido, delicato e adatto ad essere condito o saltato con verdure, sia caldo che freddo come un cous cous, oppure in abbinamento con i legumi, sia asciutto che in zuppa.
Oggi l'ho provato appena tirato fuori dalla pentola. La pentola mi serviva subito per cuocere i ceci messi in ammollo la sera prima. Mentre i ceci stanno cuocendo, ci vorranno circa 40/45 minuti dal sibilo, con acqua di due terzi in più al loro volume. Niente sale in cottura, lo aggiungo solo alla fine, quando trasferisco i ceci con una parte del loro liquido di cottura, in un vaso di vetro da tenere in frigorifero. Così ho ceci pronti per i prossimi giorni. Sto portandomi avanti così da avere elementi sani per preparare velocemente da mangiare anche ad orari impossibili.
Mentre i ceci stanno cuocendo, dicevo, provo il grano saraceno.
Una parte lo metto via e una parte lo mangio adesso, caldo, condito solo con un filo di olio extra vergine di oliva e una spolverata di cipolle fritte comprate all'Ikea, l'ultima volta che ci sono andata con un amico, il venerdì prima di San Valentino.
Le cipolle fritte dell'Ikea sono una droga. Assuefacenti...peccato per chi non le può mangiare perché contengono un po' di farina di frumento. Potrebbe essere un idea riprovare a farle, magari con un essiccatore...
Le cipolle donano una sferzata di croccantezza e sapore al grano, che ben accetta. Me ne mangio due piattini, aggiungendo al secondo un pezzetto di formaggio.
Anche il grano saraceno, una volta cotto, si conserva in frigorifero, in un contenitore ermetico, per 4/5 giorni.
Che bello quando prepari tutte le basi per poter creare senza problemi quando non hai molto tempo!

sabato 15 ottobre 2016

Nuovi Germogli


L'esperimento germogli continua, questa volta ho messo a bagno per una notte e poi messo a germogliare ceci, fagioli mung (i famosi germogli di soia) fagioli neri, semi di broccolo, ravanello e trifoglio, semi di avena e di grano saraceno, semi di erba medica o alfa alfa. 
Li innaffio delicatemente con acqua corrente fredda, al mattino e alla sera.
Alcuni spuntano prima, altri ci mettono di più. Tutti sono ricchissimi di elementi essenziali concentrati, vitamine e sali minerali, fito nutrienti, acidi grassi, proteine. Una bomba innescata per far sbocciare e crescere una pianta.
Si consumano perlopiù crudi, ognuno ha il suo sapore peculiare, conditi leggermente in insalate o sopra primi piatti o come contorno. Possono reggere una breve, brevissima, cottura a vapore, soprattutto i legumi che hanno il germoglio più carnoso. 
Rappresentano un apporto vitale ad ogni tipo di dieta e alimentazione. Scegliete semi biologici, per ovvi motivi.
Nei prossimi giorni ho intenzione di documentare le fasi di sviluppo, fino alla fine, quando saranno pronti e potranno essere conservati in un vaso di vetro, sciacquati e scolati benissimo due volte al giorno, tenendoli in frigorifero per una settimana.






martedì 24 maggio 2016

Riso Orientale alle Chips di Verdure e Patate al Wasabi e Zucchine con Catalogna


























Ho trovato questo misto di tre risi orientali della Colfiorito natura, pronto in 10 minuti, fatto con riso Thai rosso, riso Thai integrale e riso Thai profumato, con l'aggiunta di grano saraceno.
Mentre stava cuocendo ho pensato di accompagnarlo con una zucchina saltata brevemente in padella insieme a delle foglie di catalogna, e mentre cercavo i semi di basilico santo da mettere sulle zucchine, ho trovato un avanzino di patatine al wasabi e di quelle barbabietola, carota, pastinaca. Così ho aggiunto le chips al piatto e... sorpresa! si sposano benissimo con la morbidezza un po' insipida del riso.
Le patatine donano croccantezza, movimento e sapore, nonché colore, al riso e alle zucchine.
Le zucchine sono un misto di dolce e amaro dato dalla catalogna, il riso è caldo, morbido e delicato, le chips di barbabietola, carota e pastinaca hanno tre gradi di dolcezza diversi, la pastinaca è anche leggermente aromatica, mentre le patatine al wasabi...beh sono esplosive! e hanno un colore verde radioattivo bellissimo.
A volte basta pochissimo per trasformare un piatto un po' anonimo e che potrebbe essere percepito punitivo dietetico, in una pietanza stuzzicante.

mercoledì 27 aprile 2016

Ingannare il cervello - Pollo Tandoori Masala Light e Polenta di Grano Saraceno


A volte basta poco per ravvivare una dieta monotona, il colore è importantissimo, i cibi colorati saziano prima gli occhi (e il cervello) e sollevano l'umore, rappresentano la varietà che manca alle persone a dieta con poche skills culinarie. 

Le consistenze! La differenza di consistenze in un pasto, dona struttura e induce soddisfazione nel masticare e al palato. Offre la possibilità di diversi abbinamenti, facendo provare sapori diversi.

Il sapore! ma questo è ovvio. Quello che non è sempre ovvio è che il sapore può essere ottenuto con l'uso di elementi non calorici e non salati. Le spezie, indiane come in questo caso, o le altre spezie più nostrane, le erbe aromatiche, fresche o secche, donano profumo e sapore, gratificano e innalzano il tono dell'umore, introducono la possibilità di mille mila varianti allo stesso piatto.

Oggi ho fatto una polentina con solo grano saraceno. E' la vera polenta rapida, in dieci minuti scarsi è pronta, ha un gusto rustico che si accompagna bene a quasi tutto. Morbida e delicata oppure bella soda, da grande soddisfazione alla pancia, riempie senza gonfiare e senza innescare il meccanismo dei carboidrati che dopo due ore ne vuoi ancora. Non induce sonno post-prandiale ed è pure diuretica! 
Così, per prima cosa ho messo dell'acqua bollente in una padella capace. Un pizzico di sale e appena hanno cominciato a formarsi le bollicine sulle pareti, ho iniziato a far scendere a pioggia la farina di grano saraceno, lavorando lestamente con una spatola per far si che non si formassero grumi.
Raggiunta la consistenza adatta, aggiungo un po' d'acqua sulla superficie e metto il coperchio.
Dopo circa dieci minuti, trasferisco la polenta in una ciotola calda e la tengo li vicino ai fornelli. Metto un goccino di olio extra vergine di oliva nella padella e lo spando con la spatola, adagio le fette sottilissime di petto di pollo, spolverizzate con il Tandoori Masala, e faccio rosolare da entrambi i lati. Aggiungo una manciata di piselli, direttamente dal freezer, una spruzzata di salsa di soia a basso contenuto di sodio e copro.
I piselli devono solo scaldarsi, mi piacciono belli sodi e verde clorofilla.
Trasferisco tutto nel piatto e spolverizzo ancora con un po' della miscela di spezie indiane, la Tandoori Masala, che dona colore, profumo e un piccolo accenno di piccantezza.
Buon appetito!






giovedì 4 febbraio 2016

Zuppa di Lenticchie e Pizzoccheri


Dopo l'infilata di primi, dopo aver passeggiato tra i vecchi post di quando ho iniziato la dieta, ieri ho deciso di preparare delle lenticchie, ne ho mangiate un po' asciutte, sia da sole che con la polenta taragna e oggi, con le poche lenticchie rimaste, ci ho riaggiunto il brodo che avevo tolto e, in pentola a pressione, le ho preparate con una manciata di pizzoccheri. 
La pasta di grano saraceno ha un sapore tutto suo, rustico e pieno, cucinata semplicemente con un condimento leggero oppure fatta in brodo, regge sempre e da soddisfazione.
In pentola a pressione cuoce in 7 minuti dal sibilo, contro i 15 scritti sulla confezione, di cottura normale. Rimane al dente ed è super saziante ma non gonfia. Anzi, su di me, ha una azione diuretica.

Le lenticchie le avevo fatte con una grossa cipolla tagliata a fette per il lungo, molte foglie di alloro e chiodi di garofano, acqua, tanta perché voglio anche un brodo da bere caldo, un cucchiaio di musaman curry. Venti minuti di cottura dal sibilo della pentola a pressione, lenticchie di Rodi, piccole, che non hanno bisogno di ammollo.
Una volte pronte, avevo prelevato tutto il brodo e le avevo fatte asciugare ulteriormente a fuoco vivo.
Fatte così risolvono le crisi di fame. E il brodo si può bere da solo oppure utilizzare per un risotto o, come oggi, per fare una zuppa.

Adoro le ricette multitasking!



martedì 29 dicembre 2015

Grano Saraceno alla Salsa di Ostriche


Ho scovato nell'armadietto questo sacchettino di semi di grano saraceno, proprio mentre penso a nuove ricette. Messo subito in pentola a pressione con poca acqua e del porro affettato mentre studio e ricerco abbinamenti. Mi attira la quinoa come sostituzione del riso, che adoro, per alternarli.
Il grano saraceno è pronto, il frigo non offre nulla per condirlo, devo fare la spesa, e così ci metto un cucchiaino di salsa di ostriche e me lo gusto in purezza.
E' morbido il grano saraceno, e leggermente colloso, uno di quei cibi che senti che faranno bene alle tue viscere. 
Ogni tanto, mi prende questo ritorno ai cibi infantili, una spolverata di grana e un filo d'olio, come quando mangiavi la pappa, e non hai pensieri.

mercoledì 15 gennaio 2014

Filetti di Platessa agli Agrumi e Profumo di Sicilia


Ieri sera ero di fretta e ho fatto l'errore di mangiare due pezzetti di pizza. Non farò la lista dei malesseri che mi ha provocato fino al giorno dopo, ma decisamente la pizza me la devo scordare.
Cosi stasera ho cucinato un po' di polenta di grano saraceno, che per me è un toccasana, mischiandola con un po' di quella di mais bianco. La polenta di mais ha bisogno di circa 35 minuti di cottura, si versa a pioggia in acqua a bollore, leggermente salata, stando attenti a non fare grumi. Io uso la pentola del Tajine, così, quando è bella liscia e omogenea, aggiungo un pochino di acqua, metto il coperchio, e la lascio andare senza più girarla. Mi piace morbida.
Nella padella antiaderente ceramicata ho messo il succo di un'arancia e di un limone, e i filetti di platessa. Quando la polenta è quasi pronta, accendo sotto il pesce, cuoce rapidamente, tolgo i filetti e li tengo in un piatto, alzo la fiamma e faccio evaporare il sugo che, contenendo gli zuccheri dell'arancia, caramellizza  leggermente. Rimetto i filetti nella padella e li insaporisco girandoli sui due lati.
Metto il pesce accanto a un po' di polenta, su tutto spargo il pepe macinato fresco, le sommità fiorite dell'origano di Sicilia e un filo di olio extra vergine di oliva. Ho tagliato a cerchi un peperone rosso e preparato una concassé di pomodoro con sale rosa e pochissimo olio extra vergine di oliva.
La polenta si abbina meglio con il pomodoro, mentre l'unione del sapore dolce del peperone crudo con l'aspro del pesce è una bomba per il palato. Il pesce è aspro, carnoso, fresco e pulisce la bocca e così il peperone che scrocchia succoso sotto i denti. Buonissimo.
I malesseri sono passati e sto bene.

giovedì 27 dicembre 2012

Carbonara


Il giorno dopo Natale, ho il frigorifero quasi vuoto e mi sveglio con un leggero languorino...sono quasi le undici, ho dormito quasi dodici ore filate. Ho deciso mi faccio una carbonara.

Recupero dal fondo del freezer il pezzettino di guanciale che avevo imboscato per una occasione del genere. Si taglia perfettamente sottile, op op op una fetta dopo l'altra, quasi trasparenti. Ho tolto prima tutta la cotenna e l'ho messa a rosolare in padella con una cipolla affettata. Metto le fettine di guanciale, un pochino di olio extra vergine di oliva, e della catalogna tagliata a tocchetti. Fuoco basso, coperchio.

In una ciotola sguscio un uovo, macino un po' di pepe nero e aggiungo un cucchiaio di yogurt fatto da me. In alternativa si può usare yogurt greco, o per chi può, panna. Sbatto con la forchetta.

Ci grattugio sopra un pezzetto di Castelmagno. E' l'unico pezzo di cacio che ho. L'acqua sta bollendo, metto una manciatina di sale grosso e ci verso degli spaghetti di grano saraceno chiamati Fidelin del Moro,li fanno a Chiavenna, cuociono in circa dieci minuti.
Scolo la pasta, la verso nella padella dove sta ancora sfrigolando il guanciale con la cipolla e la catalogna. Giro velocemente togliendolo dal fuoco. Ci verso l'uovo sbattuto con il formaggio e lo yogurt, agisco velocemente, l'uovo deve ricoprire bene tutta la pasta, prima di rapprendersi.
Trasferisco la pasta nella ciotola, per smettere di cuocere l'uovo e un po' nel piatto. Ne sono venute due porzioni. Macino ancora del pepe nero e assaggio. Strepitosa! ...e quasi light.


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mercoledì 28 novembre 2012

Polenta Taragna, Polenta e Latte


...c'e' una cosa che adoro della polenta e che mi riporta subito bambina, la polenta e latte.
Mia nonna me la preparava con la polenta gialla, il latte freddo di frigorifero in una tazza, una bella cucchiaiata di polenta presa direttamente dal paiolo di rame e si sprigionava un profumo...il latte si intiepidiva grazie alla polenta e la polenta non era piu' il bolo di lava ustionante...
Ho provato a rifarla stasera, ma con la polenta taragna...non e' la stessa cosa tuttavia ha un suo perche'.

La polenta taragna, 100% di grano saraceno, quella grigia per intenderci, e' la vera polenta "istantanea" naturale. Non ha bisogno di lunghe cotture (bastano 5/10 minuti) perche' non e' un cereale ma una poligonacea.
Ha un sapore rustico e corposo, cosi non ha bisogno di molto condimento, un filino di olio extra vergine di oliva o un fiocchetto di burro crudo, giusto per appagare l'occhio...una grattatina di grana padano, un po' di paprika come l'ho fatta stasera, insomma non c'e' bisogno di affogarla nei formaggi e burro fuso. E lei ripaga. Dona un senso di sazieta' senza gonfiare (non contiene glutine) e' confortante ma non si deposita, anzi ha un leggero effetto diuretico. E il giorno dopo e' come se non l'avessi mangiata.
In purezza cosi, con il cucchiaio o con la forchetta, con un pezzetto di formaggio o con il tonno. Con le uova, con il pesce, con la carne o con le verdure, con le quali da il meglio di se. La polenta taragna e' veloce da preparare, acqua a bollore, un pizzico di sale, versare la farina a pioggia, girare per amalgamare, dopo dieci minuti e' pronta. Si accompagna con tutto ed e' ottima da sola.
...e con il latte..o con lo yogurt...

Ho fatto lo yogurt e'venuto buonissimo, cremoso e compatto, cosi, tornata a casa dal lavoro mi sono preparata un te, tre fette biscottate, una vuota, una burro salato e marmellata di arance amare e una burro e zucchero. Come quando ero bambina.

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venerdì 9 novembre 2012

Peperoni e Cipolla in Agrodolce


Stamattina mi sono messa subito al lavoro, avevo questi peperoni verdi coltivati sul balcone, e un'idea che mi frullava in testa.

Ho affettato a rondelle i peperoni, lavati e privati dei semi e li ho messi in padella con tre cipolline dorate sbucciate e tagliate a fette, a rosolare con un cucchiaino di olio extra vergine di oliva.

Dopo qualche minuto sfumo con un cucchiaio di vino bianco e aggiungo una manciata di uvette e un cucchiaino di miele non aromatico (non ho zucchero in casa) mescolo brevemente e ricopro, lasciando la fiamma medio bassa. Dopo circa 10 minuti alzo la fiamma e aggiungo un cucchiaio di aceto di mele. Lo lavoro per andare a smuovere il fondo di cottura caramellizzato e rimiscelarlo ai peperoni. Ottengo cosi dei peperoni e cipolle digeribilissimi, con un sapore leggermente agrodolce che stimola a pensare con cosa abbinarli la prossima volta...
Ieri sera invece, tornata da flamenco stanca morta e affamata come un lupo, ho messo acqua calda, sale, pizzoccheri, una patata sbucciata e tagliata a pezzi e mezza verza a listarelle tutto insieme sul fuoco. Quando pasta e patate son state cotte, ho scolato tenendo saldo il coperchio, ho rimesso sul fuoco e aggiunto la catalogna saltata avazata di ieri. Spadello e condisco con pepe nero e un nanocubo di burro. Ahhhhhhh, fame placata. Il flamenco e' bellissimo.

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