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mercoledì 15 gennaio 2014

Filetti di Platessa agli Agrumi e Profumo di Sicilia


Ieri sera ero di fretta e ho fatto l'errore di mangiare due pezzetti di pizza. Non farò la lista dei malesseri che mi ha provocato fino al giorno dopo, ma decisamente la pizza me la devo scordare.
Cosi stasera ho cucinato un po' di polenta di grano saraceno, che per me è un toccasana, mischiandola con un po' di quella di mais bianco. La polenta di mais ha bisogno di circa 35 minuti di cottura, si versa a pioggia in acqua a bollore, leggermente salata, stando attenti a non fare grumi. Io uso la pentola del Tajine, così, quando è bella liscia e omogenea, aggiungo un pochino di acqua, metto il coperchio, e la lascio andare senza più girarla. Mi piace morbida.
Nella padella antiaderente ceramicata ho messo il succo di un'arancia e di un limone, e i filetti di platessa. Quando la polenta è quasi pronta, accendo sotto il pesce, cuoce rapidamente, tolgo i filetti e li tengo in un piatto, alzo la fiamma e faccio evaporare il sugo che, contenendo gli zuccheri dell'arancia, caramellizza  leggermente. Rimetto i filetti nella padella e li insaporisco girandoli sui due lati.
Metto il pesce accanto a un po' di polenta, su tutto spargo il pepe macinato fresco, le sommità fiorite dell'origano di Sicilia e un filo di olio extra vergine di oliva. Ho tagliato a cerchi un peperone rosso e preparato una concassé di pomodoro con sale rosa e pochissimo olio extra vergine di oliva.
La polenta si abbina meglio con il pomodoro, mentre l'unione del sapore dolce del peperone crudo con l'aspro del pesce è una bomba per il palato. Il pesce è aspro, carnoso, fresco e pulisce la bocca e così il peperone che scrocchia succoso sotto i denti. Buonissimo.
I malesseri sono passati e sto bene.

mercoledì 8 maggio 2013

Pesci

Ieri improvvisamente mi è tornata la voglia di mangiare pesce. E' una cosa strana questa, il pesce mi piace ma ultimamente l'odore mi dava fastidio, soprattutto se crudo. Ieri invece, improvvisa, ho pensato al tonno. Mi pregustavo delle verdure che avevo già preparato mischiate con il tonno. So che il tonno in scatola non c'entra niente con il discorso che ho iniziato a fare, ma non so come spiegarlo, per me è collegato.
Così ieri sera quando sono andata a cena dai miei, trovare un magnifico piatto di carpaccio di tonno e un altro pesce bianco, credo branzino, cotti solo con il succo di limone, un po' di olio extra vergine di oliva e qualche frutto di bosco, è stata una sorpresa graditissima. Mi sono mangiata il piattone con gusto. I frutti di bosco, lamponi e mirtilli, stranamente si sposano in maniera divina con il sapore del pesce marinato. Prendo un pezzetto di tonno e un lampone, e l'esplosione di gusto sulle papille è una meraviglia. Il lampone ha un sapore molto peculiare, è dolce e aspro e profumato...con il tonno che è morbido e carnoso si amalgama e crea un nuovo sapore, inedito e curioso, buonissimo.

Stamattina alle dieci avevo già fame, ho temporeggiato ma poi...ho aperto una scatola di tonno pazzesco e buonissimo, l'ho sgocciolato dell'olio di oliva, e l'ho messo in una bella ciotola bianca. Ho unito le verdure già preparate ieri, melanzana a cubetti, peperone a listarelle e radicchio di Chioggia a spicchi, che avevo stufato lentamente in padella con solo un cucchiaino di olio extra vergine di oliva e due cucchiai di acqua. La Chioggia è amarognola, il peperone invece dolcissimo. E la melanzana morbida e sugosa del succo rilasciato dalle altre due verdure. Assaggiavo un trancio di tonno con una verdura o con l'altra e ogni volta era un alternarsi di sapori. Il tonno si sposa con tutte e dona a tutte una  consistenza carnea e delicata. Ho mangiato alle undici e mezza. Avevo fame. Ora un bel te caldo ed esco. Fuori mi aspetta una magnifica giornata.

martedì 30 aprile 2013

Ratatuja

Stamattina ho rovistato nel frigo, era qualche giorno che non cucinavo a casa, e ho trovato che le verdure stavano un po' appassendo...dopo aver fatto una cernita, ho affettato due zucchine, due melanzane, un peperone e un pomodoro, direttamente nella padella antiaderente ceramicata. Ho aggiunto uno spicchio di aglio schiacciato con la lama del coltello di piatto, qualche foglia di basilico e un cucchiaino di olio extra vergine di oliva. Girato le verdure, messo il coperchio e infornato tutto in forno caldo a 210° ventilato. Dopo circa un quarto d'ora il profumino della ratatuja si spande per casa ed è una delizia.
L'ho mangiata stasera, accompagnata da un trancetto di salmone al vapore con semi di finocchio, donatomi da Lucky che fa anche delle splendide insalate con tante piccole cosine buonissime dentro, un dito di Cannonau, uno tra i miei vini preferiti, che secondo me si adatta alla pastosità grassa del salmone, e per concludere la cena fragole, pera e banana conditi con solo succo di limone.
...ah! ...e un pezzetto di zenzero candito.

venerdì 12 aprile 2013

Mousse di Tofutonno

Sulla base della ricetta della mousse al prosciutto cotto dell'altro giorno ho fatto una variante, suggerita da una ragazza bellissima. In sostituzione del formaggio Philadelphia Light ho usato il tofu.
Nel vaso del minipimer, o in una ciotola, ho versato una confezione di tofu tagliandola a cubetti e una scatola grande di tonno sott'olio, sgocciolato. Lavoro con il minipimer per creare una mousse cremosa e morbida dall'unione dei due ingredienti. Prelevando da sotto in su per inglobare aria e dare alla mousse la sua caratteristica spumosità.
Mentre creo la la crema penso a quali altri ingredienti ci starebbero bene per dare una variante di sapore. Qualche cappero sott'aceto o sotto sale ben sciacquato. Due o tre acciughine sott'olio o una dissalata. Olive nere denocciolate...un ciuffetto di prezzemolo...una carota bollita...uno alla volta o tutti insieme come a formare una specie di salsa tonnata a mousse.
Il tofu, a differenza del philadelphia, è proteico. Viene preparato dalla soia.
Una volta ottenuto un composto liscio e omogeneo, lo deposito su un bel piattino, e con la spatola, o la lama di un coltello, bagnata con acqua ne uniformo la superficie creando una specie di zuccotto. Qualche oliva taggiasca per decorare e la Mousse di Tofutonno è pronta per essere spalmata su crostini in attesa che venga pronta la cena, può fare da cena lei stessa, oppure può servire come farcitura di un panino, o riempire delle barchette di indivia o sedano o qualsiasi altra verdura che si presti.
Ottima!





sabato 6 aprile 2013

I Due Stadi di Riempimento - Il Cibo, l'Amore.

Ci sono volte dove il vuoto che non si riesce a riempire con l'amore chiede fortemente lo stesso di essere colmato. E' proprio in questi frangenti che scatta imprescindibile la voglia di carboidrato, inteso come amido. Amidi che si trasformano in zuccheri praticamente già in bocca con la masticazione...pasta, pane...qualsiasi cosa che riempia e obnubili la mente con la forza colmante e calmante che solo il sapere di essere amati e toccati può dare. Io non voglio cedere.
Anche perché non ho pasta in casa!
Ne avevo voglia perché fa freddo nonostante sia primavera, perché ho visto la foto di una cenetta di una amica sola per una sera, perché avevo fame e vuoto, perché mi sento sola.

Ho affettato due spicchi di aglio rosa, fettine sottili sottili, come veli trasparenti che cadono lenti nella padella antiaderente ceramicata, radunati tutti in un angolino e umettati con un cucchiaino di olio extra vergine di oliva. Nella parte restante della pentola tagliuzzo e schiaccio tre pelati con un pochino del loro sugo, accendo il fuoco, cospargo il tutto con un grosso peperoncino abruzzese fatto seccare vicino al camino, lo sbriciolo con le dita, semi e pelle, metto tutto, voglio calore. Copro e apparecchio con cura, scelgo uno dei miei bicchieri preferiti e ci verso un pochino di vino rosso, regalo di una amica.

In una ciotola piena di acqua fredda immergo due nidi di spaghetti di soia. E metto il piatto in cui finirà il manicaretto, vicino alla pentola sul fuoco. Voglio che sia caldo quando ci trasferirò la mia cena.
E nella padella con il sughetto ci sdraio un calamaro gigante, abbasso un pochino il fuoco, copro e vado a farmi la doccia.

Dopo circa un quarto d'ora, arrivo nuovamente in zona calamaro: il sughetto si è condensato. Ci adagio i due nidi di spaghetti e li lavoro con il sugo e un po' di acqua, giro il calamaro. Copro.
Dopo qualche minuto gli spaghetti hanno assorbito il sugo e si sono ulteriormente ammorbiditi. Impiatto calamaro e spaghetti, una spolverata di prezzemolo e un giro di olio extra vergine di oliva.   
Scatto le foto sorseggiando un po' di vino. 
Gli spaghetti di soia si sono insaporiti benissimo, li arrotolo sulla forchetta inglobando fettine di aglio leggermente dorato e peperoncino piccantissimo, una esplosione di sapore in bocca che contrasta ma magicamente si armonizza con la compattezza gelatinosa della soia. La soia soddisfa la voglia di pasta per la forma e la consistenza ma è una proteina. Stazionerà il giusto nell'organismo per far sentire sazi ma non satolli, obnubilati e addormentati dagli zuccheri liberi di circolare senza ritegno nel flusso sanguigno creando picchi e depressioni. 
E il calamaro?...il calamaro è semplicemente perfetto. Morbido e duro nello stesso tempo. I denti ci affondano trovando la consistenza compatta e poi cedevole che adoro. Ha un profumo delicato di mare e il sapore della carne si sposa con il bruciante del sugo.

Finisco il vino, lavo i piatti e arriva l'amore.

mercoledì 2 gennaio 2013

Un giro al mercato


Oggi sono andata a trovare una mia amica, Michela, mi ha fatto un regalo enorme e mi ha detto parole che sono entrate dentro di me nella confusione della commozione. So per esperienza che quelle parole, adesso un ricordo confuso, si tramuteranno in azioni. E' già successo...è come se avessi dei tempi di metabolizzazione. Sempre più veloci però!
Dopo sono andata a fare un giro al mercato. Era tantissimo che non vedevo un mercato non festivo...ho comprato un polletto allo spiedo, bollente, e il pollaiolo mi ha messo dentro anche qualche mozzarellina impanata. Tornata a casa ho scaldato tutto in forno mentre preparavo un po' di insalata, riccia e radicchio rosso con germogli di lenticchie coltivati da me. L'ho condita con pochissimo olio extra vergine di oliva, dolceagro e un pizzico infinitesimale di sale. Il pollo era croccante e gustoso, l'ho servito con due pezzetti di mostarda e due sottili fette di pane fatto in casa da amici, che me ne hanno donato due pezzi, uno integrale e uno al farro con i semi di kummel, aromatico e buonissimo, ne ho prelevate una fetta ciascuno e le ho fatte leggermente tostare in forno.

Questo è il riso ai porri e peperoni, l'ho fatto scaldare in forno ieri sera, con qualche oliva nera dolce baresana e un pezzetto di anduja che poi ho usato per intingerci il riso.

Questo è il polipo bollito con acqua e aceto, in pentola a pressione, calcolando 20 minuti dal sibilo. Niente sale che il polipo è già saporito di suo, lo faccio raffreddare nella sua acqua. Il giorno dopo lo taglio, non tolgo la pelle che a me piace, e condisco semplicemente con olio extra vergine di oliva, prezzemolo e aceto bianco. Volendo un po' d'aglio, ma questa volta non ne avevo voglia. Così la cena per stasera è pronta.

Per accompagnarlo ho fatto saltare in padella delle coste tagliate a tocchetti, con pochissimo olio extra vergine di oliva, ho spolverizzato con Tandoori Masala e a crudo ho miscelato un pochino di olio extra vergine di oliva con pasta di cipolle. Ottime!

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lunedì 3 dicembre 2012

Calamaro e Peperone Ripieni su Letto di Sedano Brasato


Ho pulito il calamaro gigante, e ho messo i ritagli a rosolare in padella con una cipolla tritata e due spicchi d'aglio schiacciati, che poi tolgo, un pochino di olio extra vergine di oliva e una spruzzata di vino bianco una volta rosolati. Aggiungo una melanzana a dadini piccolissimi e rosolo ancora, un pochino di peperoncino sbriciolato e spengo. Riempio il mio calamaro gigante con questo soffritto e anche un peperone rosso, scalottato e pulito all'interno lasciandolo intero.



Metto i sedani lavati e tagliati nella padella a rosolare con il fondo di cottura, ci appoggio sopra il peperone e il calamaro e rosolo da tutti i lati. Ogni tanto bagno con una spruzzata di vino bianco e in seguito con acqua. Dopo circa un quarto d'ora sono pronti. Sistemo il letto di sedani, ci sdraio sopra la coppia di amanti, metto un pochino di riso nero come cuscino e copro con un filo di olio extra vergine di oliva e polvere di paprika...i giochi amorosi hanno inizio. Buonissimi!

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E per finire un bacio al caco.

domenica 9 settembre 2012

Riso Semplice al Nero di Seppia e Trota


...dopo aver studiato gli olii essenziali buona parte della mattinata, mi sono accorta di avere un certo languorino...e certo... erano le 15.00!
Ho messo due manciate scarse di riso vialone nano nella rice cooker, due bustine di nero di seppia che dovevo far fuori e acqua fino a sorpassare il riso di due dita.
Sopra ci ho adagiato un filetto di trota iridata, tirato fuori direttamente dal freezer e ho coperto. Dopo circa un quarto d'ora il riso ha assorbito l'acqua ed e' diventato di un color nero velluto. Prelevo la trota e la metto in un piatto, le scodello intorno il riso e su entrambi faccio un giro di olio extra vergine di oliva.
Ah che delizia!

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venerdì 13 luglio 2012

Cenetta solitaria


Dopo aver impostato la cottura del polpo, verso ora di cena ho messo ad aprirsi le cozze, lavate e mondate, in una capace terrina, con due spicchi d'aglio, un po' di acqua e un po' di vino bianco, coperte e ho acceso la fiamma media. Mentre si aprivano le cozze ho tagliato a meta' dei pomodori ciliegini neri Crispino e affettato una cipolla rossa di Tropea aggiungendoli a del cicorino tagliato sottile a forbice. Ho condito questa meravigliosa insalata (e' la mia preferita!) con olio extra vergine di oliva e dolceagro, mi sono versata un bicchiere di Locorotondo e ho iniziato a sgusciuare le cozze, prendendole direttamente dalla pentola messa sulla tavola. Una spruzzata di limone, un po' di pepe nero macinato fresco...che bonta'!



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Voglia di Polpo


Ultimamente l'odore di alcuni pesci mi disturba, ma in compenso ho sviluppato una voglia quasi irrazionale di polpo. Bollito, semplice condito con olio e limone e basta. Lo metto intero in pentola a pressione dopo averlo lavato ed eventualmente nettato. Aggiungo acqua e aceto in parti quasi uguali, a svantaggio dell'aceto, qualche chiodo di garofano, due spicchietti d'aglio schiacciati con la lama del coltello di piatto, niente sale, il polpo e' gia' salato di suo. Calcolo 17 minuti di cottura dall'inizio del sibilo, finiti i quali, sfiato e apro il coperchio, ma non tolgo il polipo che deve raffreddarsi nella sua acqua di cottura. Dopo circa un paio d'ore, lo prelevo e lo taglio a tocchetti, io non tolgo la pelle perche' mi piace e ho la convizione che il polipo sia come la frutta, tutte le vitamine sono nella buccia...non so, me lo sento...comunque, lo taglio a tocchetti e lo condisco con olio extra vergine di oliva e il succo di un limone. Avendo prezzemolo se ne potrebbe aggiungere un po' tritato finemente. E magari anche un spicchio di aglio crudo, a scelta, spremuto, affettato o solo schiacciato. Buonissimo!

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lunedì 2 aprile 2012

Ikea


Oggi per la pausa pranzo, ho sapori scandinavi...
L'ultima volta che sono andata all'Ikea ho acquistato il salmone e una senape dolce all'aneto, buonissima. Ieri sera ho messo in pentola a pressione, qualche patata e la meta' di un cavolo cappuccio viola, con un bicchiere d'acqua. Sette minuti di cottura dall'inizio del sibilo e poi ho scolato e lasciato li. Stamattina ho deposto patate e cavolo nel contenitore ermetico, condito il cavolo con aceto balsamico e le patate con la senape all'aneto. Ho adagiato le fette di salmone affumicato sulle patate e ho unito un limone pretagliato e snocciolato, che usero' per condire il salmone. Bon aptit!

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venerdì 16 marzo 2012

Cenette e Pranzetti


...a cena l'altra sera, cavolo cinese e cavolo cappuccio viola, tagliati a listarelle e conditi con un paio di acciughine, un cucchiaino del loro olio e una spruzzata di aceto rosso.

...a pranzo ieri, omelette con prosciutto cotto e fontina, con quattro micromozzarelline di bufala e sedano da sgranocchiare.

...mentre mangiavo ho stemperato un pochino di triplo concentrato di pomodoro con l'acqua rilasciata dalle mozzarelle, ne e' venuta una salsina deliziosa in cui intingere i gambi di sedano.

...oggi ho preparato un letto di finocchio e pomodoro cuore di bue, sul quale ho adagiato fette di salmone affumicato, irrorato con il succo di un limone, e l'altra omelette...ieri sera a cena niente, sono andata a lezione di flamenco e ed ero a posto cosi...bellissimo!

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lunedì 27 febbraio 2012

Pranzi della dieta di Lore


Bresaola accompagnata da zucchine tagliate sottili con la mandolina e stufate brevemente in padella con aglio e dolceagro per circa dieci minuti il tutto condito a crudo con un cucchiaino di olio extra vergine di oliva e peperoncino secco macinato

Arrostino di pollo (regalo) con insalata soncino condita con un cucchiaino di olio extra vergine d'oliva e aceto balsamico

Salmone affumicato, soncino e peperone a listarelle irrorati con succo di limone (il salmone e i peperoni fin dal mattino, l'insalata al momento di mangiarla) così da rendere digeribili sia il salmone che il peperone ognuno un po' difficoltoso per i suoi propri motivi.
P.S. L'insalata soncino condita solo con succo di limone è stata una piacevolissima scoperta! Niente olio, c'è già il salmone...
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lunedì 1 agosto 2011

Concassè di Pomodori con Basilico e Zucchina

La concasse' si ottiene tagliando finemente il pomodoro a dadini, a questo ho aggiunto una zucchina tagliata a fettine, uno scalogno tagliato anch'esso a dadini, uno spicchio di aglio spellato e schiacciato e infine basilico tagliuzzato con la forbice. Si usa per condire, cruda, pasta o altro. Io l'ho usata per condire le melanzane grigliate. Nel piatto ho sistemato anche un po' di tonno sgocciolato e qualche oliva nera Bella di Cerignola, buonissime...
P.S. nella prima foto si vede la mia casseruolina francese, è piccola sembra fatta per le bambole...di conseguenza, fate le debite proporzioni, i dadini sono di 5mm per lato circa e la zucchina era veramente piccola, del diametro di una moneta da 5 cent...

domenica 31 luglio 2011

Pangasio in Padella

Ho messo il filetto di pangasio nella padella dove prima avevo scaldato le zucchine... Si e' insaporito con il sughetto rimasto... Dopo dieci minuti di cottura ho aggiunto qualche goccia di nam pla, che e' una salsa a base di pesce molto simile al garum di antica memoria...
e ho impiattato con le verdure. Gustoso!
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giovedì 21 luglio 2011

Totano alle olive e pomodorini del balcone

Stasera ho voglia di pesce, così ho tirato fuori dal freezer due belle bisteccone di totano e le ho adagiate in padella sopra a delle olive nere condite piccanti e qualche pomodorino raccolto dai vasi sul balcone. Uno spicchio di aglio, che poi ho tolto e i pomodorini tagliati a metà. Fuoco sostenuto e coperchio...

...dopo circa 10 minuti di cottura, a metà dei quali ho girato il pesce, il totano è quasi pronto. Ho tolto il coperchio e finito di cuocere così, per fa evaporare l'acqua. Qualche foglia di basilico e un filo di olio extra vergine di oliva. Niente sale, le olive hanno insaporito a dovere.

Per accompagnare ho scaldato leggermente un po' di crema di zucchine delicata, ci ho tagliato sopra con le forbici delle foglie di basilico e ho servito tutto assieme. Un pezzo di pesce molto saporito e una cucchiaiata di crema di zucchine delicata, un'alternanza di sapore che titilla la papilla!

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giovedì 30 giugno 2011

Trota alla Henry

Di solito la decisione di mettersi a dieta viene sempre presa "da domani", io invece ho deciso che inizio da subito, da stasera (che poi e' ieri sera)...
Ho messo nella rice cooker quattro grosse zucchine che mi hanno regalato, quelle piccole le sgranocchio crude, ho aggiunto acqua e ho acceso mettendo su cook. Poi ho posizionato il cestello per cuocere a vapore foderandolo con un foglio di carta forno, qualche rametto di prezzemolo e tre trote bianche, anch'esse regalie. Ho messo il coperchio e sono andata a farmi la doccia, fa veramente caldo in questi giorni...
La rice cooker non sa quanto devono cuocere zucchine e trote, quindi non scattera' su warm come fa con il riso. Ma va bene lo stesso! Mi aiuta tantissimo cucinando dietetico e  gustoso e io gliene sono grata. Ho controllato la cottura ed era ottima, ho spento e trasferito zucchine e pesce sfilettato direttamente nella carta, in un piatto. Ho salato giusto un pochino il pesce e ho ridotto a pezzetti cinque olive kelemata, togliendo il nocciolo per metterle sul pesce. Un giro di olio extra vergine di oliva e il piatto e' pronto. Una parte serve anche per domani a pranzo...buonissimo!


venerdì 11 febbraio 2011

Zucca e Pangasio in Padella

Una ricetta veloce, di ritorno dalla piscina...
Zucca e Filetti di Pangasio aromatizzati all'Acciuga
Ho sbucciato, lavato e tagliato a fette un bel pezzo di zucca, l'ho messa nella padella antiaderente ceramicata con un pochino di acqua (1/2 bicchiere circa) e ho acceso il fuoco medio basso. Coperchio. Dopo qualche minuto, quando la zucca comincia a diventare morbida, ho aggiunto un filetto di pangasio e due cucchiaini di olio di oliva del vasetto delle acciughe sott'olio. Ho alzato la fiamma e fatto rosolare il pesce. Quando la zucca è diventata cedevole e si spappola un po', e il pesce ha la crosticina dorata, spengo. Impiattato subito in piatto tenuto al caldo vicino ai fornelli. Mmmm che bontà!