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giovedì 4 ottobre 2012

Biancostato e Lingua Lessi


Quest'estate ho assaggiato una lingua bollita strepitosa, tenerissima e delicata, condita solo con qualche granello di sale, prezzemolo e olio extra vergine di oliva...
Ho voluto provare a rifarla. Nella rice cooker ho messo il pezzo di lingua e un pezzo di biancostato, due cipolle piccole, una carota e due gambi di sedano. Ho aggiunto acqua fredda fino a coprirli e qualche chiodo di garofano e grano di pepe nero. Una presa di salamoia e ho lasciato su cook.
Dopo un paio d'ore circa ho spento, prelevato la carne e la verdura e allungato il brodo con un po' di acqua per diluire il sapore troppo salato.

Il biancostato è rimasto un po' asciuttino...la prossima volta metterò la carne quando l'acqua è già bollente...e la lingua...dopo averla spellata e tagliata a fette sottili, ci ho macinato sopra qualche granello di sale, un trito grosso di prezzemolo e un filo di olio extra vergine di oliva di Alghero...ah che profumo...e che bontà! Morbidissima che si scioglie in bocca...
Ho messo in un contenitore il brodo avanzato, me ne sono bevuta una tazza bella bollente a cena, e ho preparato la catalogna per domani. Le foglie interne me le sgranocchio stasera croccanti e fresche, le altre le taglio a pezzi, le metto nella rice cooker e poi messaggio con la mia amica Evi per chiederle come le ha fatte lei l'altra sera, che mi ha fatto venir voglia...la risposta arriva immediata, un pochino di olio, due spicchi di aglio interi che poi togli e un goccio d'acqua. Dieci minuti di cottura e una bella grattugiata di formaggio...o magari della scamorza affumicata da far fondere velocemente sopra...
Procedo alla cottura e alla fine ne assaggio un po'...buonissime!  Anche senza formaggio che sono a dieta...

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giovedì 20 settembre 2012

Scelte giuste, Scelte sbagliate...


Stasera invece ho usato il forno, ho acceso ventilato a 200 gradi e nella paella antiaderente, appoggiata direttamente sul forno, ho messo degli arrosticini e due pezzi di salsiccia piccante.

Mentre cuocevano ho preparato un insalata con della riccia e un finocchio.
La salsiccia era molto saporita e bilanciava l'assenza di sapore degli arrosticini...ogni tanto si incappa in cose che sembrano gustose ma sono delle fregature...vabbe'. Non erano arrosticini originali, me ne sono accorta dopo...
Ho tagliato poi l'ananas e me ne sono mangiata due fette. E ho capito che se la cena fosse stata di sola insalata e ananas mi sarebbe piaciuta di piu'.

P.s. ...e avevo ragione! Sono le due e venti di notte e non ho ancora digerito quei sedicenti arrosticini insapori ma misteriosamente indigeribili...forse la salsiccia super salata... Ora mi alzo e mangio una fetta di ananas, chissa' che operi la magia del pranzo di natale anche a settembre...
Buonanotte!
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venerdì 14 settembre 2012

Prelibatezze Casalinghe


Ieri sera sono stata a cena dalla mia amica Elena, una costata magnifica con aglio e rosmarino, un profumo sublime per tutta la stanza...

Per finire la cena, cantucci fatti in casa, che mi sono ritrovata anche a colazione stamattina. Intinti nel cappuccino tiepido...una delizia!

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giovedì 10 maggio 2012

Costata alla Jamie Oliver


Ieri sera avevo voglia di carne rossa, ogni tanto mi prende...sono quasi convinta che questa voglia improvvisa coincida con una momentanea carenza di ferro, dovro' appurare.
Mi sono fermata al supermercato, ero in un orario off limits per il macellaio, e ho comprato due costate, piccole...
A casa, mentre la piastra si stava arroventando sul fuoco, ho assemblato un po' di cicoria tagliata sottile e un po' di insalatina novella con un pomodoro tagliato a cubotti sul quale ho macinato un po' di sale.

Dopo aver fatto cuocere la carne sulla piastra, a me piace al sangue, l'ho trasferita nel piatto e l'ho coperta con un foglio di carta stagnola. Questa tecnica l'ho vista fare a Jamie Oliver, che sostiene che in quei tre minuti coperta, si ridistribuiscono i succhi...

Ho finito di condire l'insalata con un cucchiaino di olio extra vergine di oliva e una spruzzata di aceto balsamico, ho scoperto la carne e l'ho servita con un filo di olio extra vergine d'oliva e qualche granello di sale rosso. A parte una cucchiaiata di senape dolce all'aneto. Ci sarebbe stato divinamente un bel bicchiere di vino rosso, ma sono a dieta...

Per finire, quando ho rassettato la cucina e lavato il piatto, nella luce morbida della cappa mi sono gustata una ciotolina di fragole. Dolcissime e mature.

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mercoledì 18 aprile 2012

Reindirizzamenti


Stasera voglio fare una cosa che mi piace moltissimo e che reindirizza il bisogno di riempimento da carenza di amidi su un alimento meno subdolo. La patata schiacciata. Ho sbucciato (solo per questa volta perche' ho fretta) e tagliato a fette non piu' alte di un centimetro, qualche patata scamuffa che mi era rimasta in casa. Le ho messe in pentola a pressione con poca acqua. Ho calcolato dal sibilo 4 minuti di cottura e dall'odore di inizio bruciacchiatura ho capito che non c'era piu' acqua...sfiatato la pentola, prelevato le patate e schiacchiate con arnese apposito (detto potato smasher) direttamente nel piatto. Ma va bene anche la forchetta, anzi! Condite con una macinata di sale e un filo di olio extra vergine di oliva.

Di fianco ci ho piazzato una fetta di fegato al burro, gentilmente donatami, e ho concluso la cena con una fetta di pane svedese di segale, spalmato con un ricciolo di burro chiarificato e due alici della Sicilia buonissime.

Questa cosa del pane burro e alici non e' da sottovalutare...lascia un sapore deciso, soddisfa la voglia di grassi che ogni tanto prende, con un alimento che fa bene (ovviamente senza esagerare!) e che tiene lontano dai dolci.
Ne ho mangiata una. Gustandomela con il pensiero e il palato. Stasera solo cibi per estimatori. Mmmmmmmmmmm...
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venerdì 13 aprile 2012

A Very English Lunch




Oggi per il pranzo ho solo assemblato, insalata ceriolo (una varietà di cicoria, tra le mie preferite!) due pomodori affettati, olio extra vergine di oliva e aceto balsamico on the side, qualche fetta di roast beef e fragole. Che fame!



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mercoledì 4 aprile 2012

Pranzo frugale


Oggi a pranzo ho pescato insalata direttamente dal pacchetto, come fossero patatine croccanti, ho messo una fetta di arrosto di vitello tra due gallette di mais e ho sgranocchiato di gusto. Buonissimo!

...l'arrosto e' quello comprato dal salumiere, perche'...non ho tempo, non ho tempo!

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lunedì 12 marzo 2012

Perche' Ci Vuole Fegato


Nelle culture primitive ci si cibava di alcuni organi perche' ritenuti sede di alcune virtu'. Nei riti antropofagi dei cannibali c'era la convinzione di mangiare, insieme al cuore del nemico, anche il suo coraggio. Come in una sorta di teofagia, mangio lo spirito divino che era in te per assimilarlo in me.
Se il cuore e' la sede del coraggio spirituale, il fegato e' il coraggio materiale. Si dice avere fegato per dire avere la forza di fare cose che richiedono il radunamento di tutto il coraggio in noi per indirizzarlo verso uno scopo preciso. Quando "ci si mangia il fegato per la rabbia" e' perche' quella rabbia non ha trovato uno sbocco ed e' rimasta chiusa dentro di noi. A volte negata. Sento di avere bisogno di fegato. Essendo il cannibalismo di difficile pratica, ho optato per del fegato di vitello. Molto prosaicamente acquistato dal mio macellaio di fiducia... Ho affettato sottile, in senso verticale, una cipolla bianca che ho messo a stufare nella padella antiaderente ceramicata con una lacrima di olio extra vergine di oliva, un pochino di acqua, in cui ho stemperato un centimetro di triplo concentrato di pomodoro e molte foglie di salvia. Nel frattempo ho sciacquato quattro fette di fegato e le ho "infarinate" con farina di grano saraceno e mais (la polenta taragna). Quando la cipolla mi e' sembrata morbida, ho alzato il fuoco, aggiunto un cucchiaino di olio e ho messo le fette di fegato a rosolare. Le giro quasi subito, il fegato non deve cuocere molto se no diventa duro. Spengo quando e' ancora rosato. Le prime due fette me le mangio a pranzo, accompagnate da un bicchiere di vino rosso.

La sera, aggiungo dei piselli direttamente dal freezer, scaldo velocemente e cena pronta. Auguri a tutti!

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mercoledì 7 marzo 2012

Tartara


Uscita dal lavoro, prima di andare in piscina, ieri sera mi sono fermata a fare un pochino di spesa. Il macellaio stava facendo la trita sceltissima da questo bel pezzo di manzo...cosi ne ho preso due etti e cena risolta. Arrivata a casa dopo le mie due ore di acquagym, stasera quasi tutti addominali e un po' di fitboxe per gambe e braccia con le cavigliere, ho preso delicatamente la carne e l'ho depositata al centro del piatto, con le dita ho creato una piccola nicchia in cui ho deposto il tuorlo d'uovo crudo, ho affettato un pomodoro cuore di bue e qualche rondella di cipolla bianca, che ho condito con una spolverata di chili piccante e un cucchiaino di olio extra vergine di oliva. Il resto della cipolla l'ho tritata finemente, qualche cappero sotto aceto, senape di Dijone, limone e l'ultimo peperoncino piccante ripieno di tonno direttamente dalla Puglia. La carne cruda alla tartara si gusta cosi, prelevando una porzioncina e amalgamandola con uno o piu' sapori. Un bicchiere di Grignolino per accompagnare...mmmmmmm ottimo!

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mercoledì 30 novembre 2011

Pollo all'Arancia



Ho tutte queste belle arance della Calabria, una cassetta da dieci kili sul balcone, che mangio solo io. E avevo questa vaschetta di petti di pollo, già tagliati...
Cosi ho messo a scaldare la padella antiaderente, un cucchiaino di olio extra vergine di oliva, tre spicchi, non sbucciati ma schiacciati, di aglio e qualche foglia di salvia del mio balcone.
Appena stacco le foglie si solleva il profumo da tutta la pianta...
Ho sciacquato le fette di pollo e le ho messe in padella, a rosolare.
Dopo qualche minuto le giro, sulla parte cotta si è formata una crosticina dorata... Aggiungo una spruzzata di salsa di soia, il succo e le due meta' spremute di un limone e di un arancia. Lo zucchero contenuto nel succo dell'arancia crea il processo di caramellizzazione, il sughetto si addensa sobbolendo.
Ancora qualche minuto di cottura e spengo. Impiatto le fette di pollo nappandole con il loro sughetto. Metto via qualche fetta per la pausa pranzo di domani.
A parte ho stracciato le foglie di insalata iceberg e ci ho affettato sopra un peperone giallo raccolto a fine novembre dal vaso sul mio balcone... Yummm, il pollo che di solito è asciutto, è rimasto morbido e saporito. Un agrodolce buonissimo! 

sabato 5 novembre 2011

Voglia di Roast Beef 2 - La Vendetta

Questa volta ho fatto marinare le bistecche di roast beef con un cucchiaio di senape di digione e un filo di olio extra vergine di oliva. Ho fatto scaldare ben bene la mia padella antiaderente ceramicata e ci ho schiaffato dentro le bistecche. Il tempo di affettare direttamente nel piatto un bel pomodoro e le ho girate. Il tempo per condire il suddetto pomodoro con erbe aromatiche e un pizzico di sale e ho tolto le bistecche per depositarle nel piatto. Un giro di olio extra vergine di oliva su carne e pomodori e yumm... Fantastica!

lunedì 25 luglio 2011

Tagliata con Salsa al Pepe Verde

Ho comprato questo bel pezzo di carne di razza Chianina, e me lo sono cucinato, dopo averlo tenuto a temperatura ambiente un paio d'ore, mettendolo nella padella antiaderente ceramicata che si stava scaldando da un po' sul fuoco vivace. Prima un lato e poi l'altro. Ho girato solo una volta. A parte ho preso un cucchiaino di salsa au Poivre Vert della Maille e l'ho miscelata con un cucchiano di olio extra vergine di oliva. Non ho sbattuto troppo, volevo che rimanessero comunque separate e distinti, solo la salsa un po' più fluida... Ho impiattato e versato sopra la salsina. Tagliando le fette di carne le passava leggermente nel condimento e poi...in bocca! Buonissima!

lunedì 11 ottobre 2010

Solo per appassionati

Stasera sono andata in piscina, sapevo già di tornare tardi e non avendo preparato niente, sono passata prima dal supermercato e ho preso tre fette di fegato di vitello. Quando ero piccola mi obbligavano a mangiarlo e ovviamente non mi piaceva, poi con il tempo ne ho apprezzato sempre di più il sapore particolare... prima mangiando solo le cipolle quando lo facevo alla veneziana ora preferendolo ai ferri o al burro e salvia.
Fegato al burro e salvia light
Ho messo la padella antiaderente ceramicata a scaldare su fuoco medio, poi ci ho adagiato le fette di fegato, dopo neanche tre minuti le ho girate e quasi subito ho spento, il fegato non deve cuocere troppo altrimenti diventa duro, ho messo un nanogrammo di burro sopra le fette e qualche foglia di salvia, ho coperto e lasciato lì un po'. Il burro si è sciolto ed  è andato ad ammorbidire la crosticina sul fondo della padella. Ho impiattato e salato solo alla fine. Ottimo!
(I funghetti sono I SenzaOlio della Polli, buoni!)

Per accompagnare insalata mista con peperone giallo e finocchi, un giro di olio extra vergine di oliva e un pochino di aceto balsamico.

domenica 8 novembre 2009

Cenetta per due

Oggi è Sabato e dopo una lezione di acquagym molto tosta ho fatto un salto al supermercato. Stasera, ho deciso, faccio una bella cenetta: vino Rosso di Montalcino, patate al forno con rosmarino, funghi trifolati e... voglio manzo, roast beef o filetto, alla griglia e bello rosa e tenero dentro....
Per prima cosa ho acceso il forno e sulla placca, dove ho steso la carta forno, ho messo le patate al rosmarino, già tagliate a spicchi, grigliate senza grassi, prese al reparto surgelati della Unes. E' un prodotto del loro marchio e a differenza di altri prodotti, queste contengono solo patate grigliate (98%) rosmarino e sale. Si possono ripassare in padella con un po' di olio, come suggerito, ma io le metto in forno già bello caldo, per 20 minuti circa. Vengono fuori croccanti fuori e morbide dentro, e ovviamente dietetiche!
Funghi trifolati profumati al Marsala
Poi ho preparato i funghi. In una padella capace ho affettato finemente due spicchi di aglio, ho messo un pochino di olio extra vergine di oliva e ho affettato i funghi (avevo qualche champignon da far fuori in frigo) unendoli a due manciate di funghi misti surgelati. Ho acceso la fiamma sotto la padella, tenendola medio alta. I funghi hanno iniziato a rosolare e io li muovo velocemente con la spatola di legno. Ad un certo punto, quando i funghi e l'aglio sono li per abbrustolire li ho spruzzato con un po' di Marsala, alzo la fiamma, giro bene e spengo. Ho unito un pezzettino microscopico di burro e una bella manciata di prezzemolo tritato. Copro per tenere in caldo e lascio li.
Roast beef alla piastra
Per avere una bella bistecca di roast-beef succulenta e saporita, bisogna ovviamente partire da una ottima carne e in questo caso io vado dal mio macellaio di fiducia. Lo guardo negli occhi e gli spiego il mio progetto di cenetta per due... inizia a tagliare la carne e decidiamo di farla un po' più alta del normale, la pesa, sono quasi 600 grammi di bistecca, "una in due?" "no, me ne faccia un'altra uguale, mangiamo solo quello..." "allora si, viene fuori proprio una bella cena... vino rosso..." "già preso!" arrivata a casa la carne l'ho lasciata fuori dal frigo. Ho calcolato che ceneremo alle 21.00 circa, sono le 17,00, e la carne deve arrivare alla cottura non fredda di frigorifero.
E' tutto pronto, apparecchiato, il vino aspetta già nei bicchieri così si ossigena, metto la piastra sul fuoco alto e mentre diventa rovente, massaggio le bistecche con un goccino di olio extra vergine di oliva. Fa fumo ma protegge la carne, quando giro le bistecche sull'altro lato, utilizzo una paletta o due cucchiai perché non va assolutamente bucata, metto sul lato già scottato un pizzico di sale alla senape e una macinata di pepe nero. Scottato anche l'altro lato le tolgo dalla piastra e le metto in un piatto tenuto lì vicino perché sia caldo. Copro qualche minuto con un pezzo di carta di alluminio, giusto il tempo di disporre nei piatti i funghi da un lato e le patate dall'altro. Scopro le bistecche e le sistemo ognuna nel suo piatto in mezzo ai due contorni. Un ultimo filo d'olio extra vergine di oliva sul tutto e a tavola. Yum!

lunedì 30 marzo 2009

Filetto!


Stasera ho cucinato il filetto come ho visto fare dal mio amico chef. Ho acceso la piastra e nel frattempo che diventava rovente ho macinato del pepe nero fresco e qualche granello di sale sul filetto di manzo, poi ho massaggiato la carne con pochissimo olio extra vergine di oliva e l'ho schiaffata sulla piastra. Appena ha preso colore l'ho girata sull'altro lato e poi l'ho tolta e messa nel piatto. Riposata per qualche minuto l'ho poi tagliata e cosparsa con sale alla senape e l'ho servita con due tipi di senape diversi, Diaphane e Dijon. Per accompagnare un finocchio tagliato in quarti, i germogli misti cresciuti da me e una zucchina cruda, lavata e tagliata con la mandolina a fettine sottilissime che ho condito con pepe bianco e aceto bianco. Buone! e anche il resto ovviamente...

venerdì 20 marzo 2009

Carpaccio e cous cous

Stasera tornata dalla piscina ho subito messo al lavoro la Rice Cooker con un altro esperimento: Cous Cous. Ogni volta mi stupisco di come fa a "sapere" che è pronto e a scattare da cook a warm, mah? Comunque...
Cous Cous con ceci e alghe Hijiki
Ho sciacquato il cous cous sotto l'acqua fredda e l'ho messo nella pentola della Rice Cooker, ho aggiunto acqua a sorpassarlo di un dito, le alghe e i ceci (che ho messo a bagno mercoledì mattina e cucinato in pentola a pressione con sola acqua per 20 minuti dal sibilo, mercoledì sera). Quando la Rice Cooker ha deciso che il cous cous era pronto, ho solo aggiunto un bicchiere scarso di acqua fredda e un poco di olio extra vergine di oliva
Carpaccio di Manzo e Cuore di Bue (inteso come pomodoro...)
Mentre la Rice Cooker seguiva la sua ricetta io ho messo direttamente nel piatto del Carpaccio di manzo e un pomodoro cuore di bue tagliato anche lui a carpaccio, li ho conditi con fiocchi di sale affumicato, olio extra vergine di oliva e pepe nero macinato fresco...Per accompagnare ho scelto delle olive nere baresane e ho condito, con olio extra vergine di oliva e aceto rosso, un po' di rucola e qualche rapanello, e siccome le foglie dei rapanelli erano belle fresche ho messo anche quelle nell'insalata...Yum che bontà!

lunedì 16 marzo 2009

Bistecca di roast beef al Roquefort

Da qualche giorno ho sempre voglia di carne rossa, sono andata fuori a cena qualche sera fa e ho preso filetto con funghi porcini, oh finalmente un piatto degno del prezzo richiesto, il pezzo di filetto era più grande della mia mano e alto 4 dita, al momento dell'ordinazione mi hanno chiesto come lo volevo cotto, i funghi porcini, freschi, coprivano tutto il pezzo di carne, morbidi e sugosi ma non snaturati, con il secondo vengono servite di prassi anche delle fantastiche patate al forno. Yum! Un bicchiere di vino rosso e la mia cena fuori non ha avuto strascichi il giorno dopo: ben 2 etti in meno!
Memore del filetto, stasera mi sono fermata al supermercato, purtroppo il filetto non aveva una bella faccia e quindi ho optato per del roast beef veramente invitante, ho comprato anche un pezzetto di Roquefort e dei carciofi arrostiti sott'olio, una volta a casa ho messo a scaldare la piastra, mentre aspettavo ho tagliato una mela granny smith e l'ho strofinata con una fettina di limone, ho messo un po' di rucola direttamente nel piatto e l'ho condita con aceto balsamico e il carciofo tagliato a fettine. Ho piazzato le fette di roast beef sulla piastra, giusto il tempo per scottare i due lati e ho spento il fuoco, ho posizionato un pezzetto di Roquefort sulla carne e ho servito con un pizzico di sale alla senape. Ottima!Ho messo a germogliare i semi di alfa-alfa, fra qualche giorno ci sarà il raccolto per gustose insalatine rigeneranti.

domenica 8 marzo 2009

Cucina della Domenica

Stamattina mi sono svegliata con una idea fissa: volevo provare a cuocere le lenticchie con la Rice Cooker, e ha funzionato! Si sono cotte in un tempo record, la prossima volta cronometro, e nel cestello del vapore ho preparato l'accompagnamento...
Lenticchie di Rodi nella Rice Cooker
Ho sciacquato le Lenticchie di Rodi sotto l'acqua corrente e le ho messe nella Rice Cooker, ho aggiunto tanta acqua fredda per sorpassarle di due dita, un pizzico di sale marino integrale grosso, due chiodi di garofano, due carote tagliate a mezze rondelle e mezza cipolla dorata tagliata a dadini. Ho acceso la Rice Cooker e ho coperto.
Uso le Lenticchie di Rodi perché non hanno bisogno di ammollo e cuociono in 20 minuti.
Fagottini di Chioggia, cipolla e manzo alla senape
Nel frattempo ho disposto qualche foglia di radicchio di Chioggia nel cestello per cuocere a vapore in dotazione alla mia Rice Cooker, ho affettato sottile la restante cipolla distribuendola in ciascuna scodellina di foglia, ho disposto in ognuna una fettina di carpaccio di manzo, ho condito con una spennellata di senape di Dijone e una macinata di pepe nero. Ho posizionato il cestello sopra le lenticchie che stavano già bollendo da un po'.
Mentre la mia fidata Cuoca del Riso pensava a preparare il pranzo dietetico per me, io mi sono dedicata allo studio del nuovo telefono cellulare, quello vecchio mi ha abbandonato senza preavviso, e ora mi sveglierò ogni mattina con una canzone diversa, che bello!
Quando le lenticchie sono diventate asciutte e pronte, ho diluito un po' di concentrato di pomodoro con acqua e l'ho aggiunto alle lenticchie mescolando. Ho spento la Rice Cooker e ho impiattato lenticchie e fagottini. Un giro di olio extra vergine di oliva e a tavola!

giovedì 5 febbraio 2009

Sushi e sashimi da sola

Nella foto il dettaglio di due hosomaki-sushi (sono hosomaki quando hanno un solo ingrediente in centro) con il cetriolo si chiama kappamaki (kappa è il cetriolo) con la frittatina si chiama tamagomaki (tamago è l'uovo, come il Tamagotchi!)

Avevo voglia di sushi e sashimi* di carne stasera, quindi prima di andare in piscina mi sono fermata al supermercato e ho comprato del sushi già fatto e una vaschetta di carpaccio di manzo. Tornata a casa ho solo disposto un po' di rucola nel piatto, ci ho adagiato le fettine di carpaccio e ho completato con i vari tipi di sushi. Un po' di salsa Wasabi (rafano verde) che si trova già nella confezione di sushi o si può acquistare anche da sola in tubetto (è della Arnaboldi). Quella fresca è tutta un'altra cosa, ma la Wasabi ci vuole. A me piace anche una salsina chiamata Thai sweet chilli dipping sauce (la fa la Blue Dragon) e di solito si serve con gli involtini primavera, è una salsina dolce piccante a base di peperoncini dolci, aglio e zucchero in Thailandia la servono con tutto, anche con le patatine fritte, è stratosferica! In una ciotolina a parte bisogna mettere metà salsa di soya e metà aceto di riso, o metà Seasoning for sushi (della Kikkoman), in questo modo la salsa di soya non è più così salata. La carne di manzo, spalmata con poca Wasabi e intinta brevemente nel mix di salsa di soya e aceto di riso secondo me è buonissima. Stessa procedura per il sushi. Yum!Nella foto il dettaglio di due nigiri-sushi (quello con il salmone si chiama sake nigiri-sushi)

*Il sashimi è il pesce crudo senza riso, quindi parlare di sashimi di carne è improprio ma non è giusto neanche parlare di carpaccio. Io ho deciso che quando servo così la carne, con wasabi e salsa di soya e aceto di riso, lo chiamo lo stesso sashimi.

Oltre al manzo tagliato a carpaccio, si può prendere un bel filetto di manzo e con un coltello affilatissimo tagliarlo a fettine di circa mezzo centimetro di spessore. Ci vuole più tempo per prepararlo ma il risultato è il massimo.
Stessa procedura la si può usare con un bel pezzo di filetto di tonno (chiamato maguro in giapponese) deve essere freschissimo!
Le due carni rosse, di terra e di mare, servite così, a sashimi, sono veramente uno dei cibi che preferisco.