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martedì 8 agosto 2017

La Aglio, Olio e Peperoncino Rivisitata


E' il penultimo giorno di vacanza, domani sera, l'ultima cena, abbiamo già deciso di mangiare ancora Dai Pelati, quindi stasera bisogna far fuori le verdure fresche e l'ultimo pezzetto di pancetta.
Dopo l'aperitivo in spiaggia, dopo la doccia e qualche chiacchiera, tornata un po' di fame, ci adoperiamo per fare una bella aglio olio e peperoncino con peperoni e pancetta.
Bea ormai è l'addetta alla cottura e "crispatura" della pancetta, che ho tagliato a fettine il più sottili possibile. I crisp di pancetta le vengono perfetti, li teniamo da parte, al caldo. Nella stessa padella facciamo imbiondire parecchio aglio tagliato a fettine sottili, lo scopo è quello di fare delle chips di aglio croccanti come la pancetta, senza bruciare l'aglio.
In una padella adiacente, dopo aver soffritto degli scalogni a fettine, abbiamo aggiunto i peperoni a tocchetti, il pezzo di cotenna della pancetta per insaporire e dei cubetti di pancetta, stanno rosolando tutti insieme mentre in un'altra pentola bolle l'acqua per gli spaghetti.
Quando i peperoni sono cotti, ma ancora belli sodi. La pasta ha raggiunto il tempo di cottura al dente. Nella padella dell'aglio è stato aggiunto del peperoncino piccante secco sbriciolato, altro peperoncino è già pronto in tavola da aggiungere a piacere.
Gli spaghetti sono al dente, un veloce salto nella padella dell'aglio e olio e peperoncino, e poi nella padella dei peperoni e pancetta. Impiattiamo, facendo cadere a pioggia le crisp di pancetta.
La croccantezza delle chips di pancetta e delle fettine di aglio si contrappone alla cedevole morbidezzza della pasta e dei peperoni dolci. 
A volte di necessità si fa virtù. Ottimi!


sabato 25 marzo 2017

Tutto Quello Che Potrebbe Succedere ad Un Coroncina Party


Tra le tante cose che ho imparato con il mio nuovo lavoro da receptionist di un centro benessere è saper mettere a frutto ogni occasione di tempo libero ed essere sempre pronta per un piano B. 
Quando per gli altri è lunedì, martedì, mercoledì, giovedì, venerdi, sabato o domenica o un giorno festivo, per noi è Nonsodì, finisci il turno e ti organizzi con chi è presente per passare del tempo piacevole e rilassante. 
Così, dopo aver lavorato fino alle 17,00 circa mi trovo con Beatrice, obbiettivo "Coroncina Party":
lei ha già preparato una fantastica torta salata con ripieno di zucchine e ricotta e una crostata con la marmellata di mirtilli da far svergognare Nonna Papera, ci piazziamo in giardino, con un telo mare enorme e le nostre coroncine di fiori in testa, costume e cocktail, assaggio una fettina di torta ai mirtilli, ci godiamo il sole e ci rilassiamo. Mentre stiamo chiacchierando mollemente, sento un rumore sommesso partire da un angolo del giardino, un rumore a metà tra elettrico e di motore. "Non ti preoccupare - mi fa Bea - è solo Ambrogio il robot che taglia il prato che è partito a fare il suo giro."
Vedo "Ambrogio" che trotterellando si dirige verso l'altro lato della casa e ricominciamo a chiacchierare sdraiate al sole. Dopo un po' di tempo, quando Ambrogio era ormai un vago ricordo sepolto dal ciarlare e dagli autoscatti, ecco che ricompare, fa una piccola svolta ed inizia a puntare verso di noi...Terrore al Coroncina Party! in un millesimo di secondo mi ritrovo da sdraiata a posizione eretta con piattino della torta e bicchiere da cocktail in mano, pronta a schizzare via, Ambrogio punta verso il telo mare a velocità relativamente impressionante, con le sue cesoiette in fibrillazione non gli sembra vero di assaggiare qualcosa di diverso dalla solita erba, torno indietro a piedi nudi, recupero con gesto circense telo e ciabatte e faccio appena in tempo a schivare le sue ganasce. Ce ne stiamo lì, sull'impiantito con Ambrogio che si dirige verso di noi, le piastrelle non sono territorio suo e quindi desiste. Nella prossima oretta il prato è il suo regno, quindi decidiamo di cucinare, d'altronde il terrore ci ha messo appetito...
Mettiamo su l'acqua per la pasta e guardando in frigorifero decidiamo per una ricetta tutta P:
peperoni, pancetta, pomodorini, peperoncino, e parmigiano. Ci fossero state le penne invece degli spaghetti avremmo fatto la Pasta alle 6P.
In un tegame dove ho già messo dei cubetti di pancetta a sfrigolare, aggiungo mezzo peperone giallo e mezzo peperone rosso tagliato a listarelle, devono abbrustolire con un filo di olio extra vergine di oliva. Nel frattempo taglio a metà dei pomodorini e li metto con la parte tagliata a contatto con il fondo del tegame dove stanno cuocendo i peperoni. La dolcezza dei peperoni aiuta a caramellizzare leggermente i pomodorini. Quando hanno raggiunto un aspetto asciugato, li giro per abbrustolire la pellicina. La pasta è quasi pronta, la scoliamo, e facciamo saltare in padella, una bella sbriciolata di peperoncino secco piccante e una grattata di parmigiano. 
Alla faccia di Ambrogio, ci gustiamo la pasta, il tramonto tinge di rosa l'aria, il caldo è piacevole, e il silenzio di ferragosto quasi divino.
Dopo la pasta, ci gustiamo una fetta di torta salata, tiepida al punto giusto, Beatrice l'ha preparata in anticipo, così che ha perso l'umidità ed è ritornata croccante fuori e morbida dentro. Ecco la sua ricetta:
Come prima cosa ha soffritto in una capace padella, della cipolla di Tropea a cui ha aggiunto delle zucchine tagliate a julienne, una volta portata a cottura, non devono più rilasciare liquidi, le incorpora con una bella dose di ricotta, tanto formaggio grattugiato e un uovo. A volte ci aggiunge emmenthal a cubetti o straccetti di sottilette. Stende la pasta sfoglia, adagiandola in una tortiera, la bucherella, farcisce con il ripieno e ripiega i bordi per fare una bella cornice. Inforna a 180 gradi per 25 minuti/mezz'oretta. La sforna e la lascia raffreddare per bene prima di trasferirla in un piatto. Al momento di servirla, se non c'è un caldo di ferragosto, la riscalda un pochino nel forno. 
Tanta roba! 

Tra le risa, le chiacchiere, le riflessioni, i cocktail e il buon cibo finiamo questa giornata diversa dalle altre. La notte è calata, alla luce della luna facciamo un incantesimo, scriviamo i nostri desideri su un bigliettino e li bruciamo alla fiamma di una candela. Una pesca noce è caduta proprio ai nostri piedi, teniamo il seme della pesca, e con la cenere dei nostri biglietti lo seminiamo in giardino.

Buonferragosto.

domenica 18 dicembre 2016

Spaghetti al Salmone e Kumquat


Ci sono alcuni ingredienti che mi piacciono molto ma che fatico a digerire. Il salmone affumicato è uno di questi (e per estensione tutte le cose affumicate). Così cerco quelli che hanno una affumicatura leggera, naturale e non ottenuta con gli aromi, e piano piano sto eliminando e scremando.
A volte, riesco a rendere gli affumicati più digeribili per me, unendo un sapore agro. 
Oggi ho provato a fare una pasta che fonde questi due sapori.
Mentre l'acqua per cuocere gli spaghetti si dirige al bollore, ho messo in un padellino antiaderente, un pochino di olio extra vergine di oliva e degli straccetti di salmone affumicato. Li scotto appena, non voglio renderli stoppacciosi e salati, voglio che mantengano quella bella carnosità un po' grassa tipica del salmone. 
Butto gli spaghetti, Rummo, e nel tegamino 5 o sei mandarini cinesi, i Kumquat, tagliati verticalmente a metà, alzo il fuoco e faccio saltare i mandarini brevemente. Spengo, sul tagliere ho già pronto del prezzemolo fresco.
La pasta è pronta, la scolo e la unisco al sughetto nel tegamino, la giro per bene di modo che si insaporisca tutta, e con la forbice tagliuzzo il prezzemolo direttamente sopra la pasta.
Impiatto velocemente e unisco un cucchiaio di yogurt greco.
Assaggio la pasta sia solo con il condimento di salmone e kumquat, sia intingendola nello yogurt.
Il kumquat dona un profumo meraviglioso ed ha un sapore acidulo ma dolce che mi ricorda i canditi, con l'affumicato salato del salmone crea un gusto fresco ed estivo, esaltato ancora di più quando lo unisco ad un pochino di yogurt.
La pasta con il salmone da solo e il prezzemolo è più classica, il pepe nero che ho macinato sopra fresco, fa da contrappunto alla grassezza della carne del pesce e il prezzemolo riporta freschezza e attenua il salato.
Quando addento il kumquat da solo, caldo, è una esplosione di sapore, deve piacere e a me piace molto.



sabato 21 maggio 2016

Spaghetti alla Crema di Tonno e Arance di Sicilia


Ho trovato questa crema di tonno alle arance di sicilia, che viene prodotta dalla Sebastiano Drago in Sicilia, a parte il fatto che è buonissima mangiata così, sui crostini oppure per accompagnare una insalatina e delle uova sode, l'ho provata per condire degli spaghetti ed è venuto un piatto molto saporito ed estivo.




Per prima cosa, in una padella antiaderente ho messo delle foglie di salvia, un pochino di olio extra vergine di oliva e dei pomodorini di Pachino tagliati a metà ad asciugare e rosolare. 
Nel frattempo ho grattugiato della scorza d'arancia biologica e l'ho tenuta da parte.
Quando gli spaghetti erano quasi in dirittura di arrivo, ho utilizzato un po' dell'acqua di cottura per lavorare la crema di tonno, il vasetto era quasi finito... e l'ho unita ai pomodorini e salvia, a fuoco spento, perché non deve cuocere ma solo scaldarsi con il calore della pasta.
Scolata la pasta l'ho mantecata bene nel sughetto di pomodorini e tonno e ho impiattato.
Ho fatto cadere a pioggia sopra la pasta la scorza di arancia e ho macinato un po' di pepe nero fresco e finito con un giro di olio extra vergine di oliva.
Ottima!



mercoledì 3 febbraio 2016

Spaghetti al Finocchio Saltato, Cannellini e Peperoncino


Avevo voglia di pasta stasera, e così sbirciando in frigorifero ho scovato un finocchio un po' appassito, che mi guardava triste.

L'ho pulito e affettato a listarelle, l'ho messo in un tegamino antiaderente ceramicato con un goccino di olio extra vergine di oliva e del peperoncino di Cayenna secco spezzato. L'ho fatto rosolare per bene insieme a due cucchiaiate di fagioli cannellini.
Ci ho condito degli spaghetti grossi Rummo. Io adoro questa pasta, così densa a gustosa.
Ho dato una spolverata di prezzemolo e una di grana.
Il finocchio cotto in padella sprigiona tutta la sua aromaticità, i cannellini, leggermente asciugati e con un inizio di bruciacchiatura, donano carnosità e dolcezza al piatto, quando si incontrano con il pezzetto di peperoncino, io ne ho messi tre, è una esplosione di gusto.
A volte certe ricette nascono proprio per caso.
Bon apetit!