praticamente non sta a dieta, ma impegnandosi...ricette sane, ricette mentali, qualche tentazione ogni tanto.
Visualizzazione post con etichetta schiscetta. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta schiscetta. Mostra tutti i post
mercoledì 23 aprile 2025
Schiscette per la Pausa Pranzo e la Pausa Cena
martedì 22 aprile 2025
Meal Prep
Meal prep: arrosto di tacchino e di pollo con rub di berberè: li ho cotti 2 ore nella pentola di ghisa sul fuoco più piccolo che c'è. Quello per il caffè. Una volta freddi li taglio a fette e così ho pronti pranzi, cene, spuntini o schiscette per il lavoro.
Arrosto (sbriciolume) di tacchino e di pollo con funghi pleurotus ostreatus, detti anche funghi ostrica, saltati in padella (che dovevano saltare un po' di più raggiungendo lo stato di crosticina dorata superficiale)
Rucola e pomodorini secchi
martedì 14 gennaio 2025
Porridge di Avena al Pomodoro, Basilico e Capperi
Mi era avanzato un pochino di sugo di pomodoro al basilico, così ho deciso di usarlo per condirci un porridge di avena da portare al lavoro per la pausa pranzo. Metto a scaldare un po' di acqua con un pizzico di brodo iposodico granulare Sohn e i fiocchi di avena, appena inizia a sobbollire abbasso il fuoco e continuo a girare i fiocchi per il tempo di cottura descritto sulla confezione (circa 10 minuti) fino a che il porridge risulta cremoso ma compatto. Spengo e faccio raffreddare un pochino, aggiungo una parte di sughetto e mescolo, poi inserisco il porridge sul fondo di un vasetto di vetro che si possa chiudere con il suo coperchio a vite, sovrappongo uno strato di porridge condito con più sugo di pomodoro, un peperoncino secco spezzettato, qualche cappero sotto aceto, qualche foglia di basilico e chiudo e metto in frigorifero. Il giorno dopo al lavoro avrò un cibo delizioso, nutriente, e comodo da gustare direttamente dal vaso di vetro, a temperatura ambiente, affondando il cucchiaio fino in fondo oppure prendendo un po' di sugo e un po' di porridge. Molto soddisfacente!
domenica 7 gennaio 2018
Nuove Soluzioni per Vecchi Problemi

Il problema della pausa pranzo al lavoro è annoso e ricco di tranelli. Il panino super rapido o il piatto di pasta potrebbero sembrare delle alternative normali, soprattutto in inverno, quando abbiamo bisogno di calorie/calore. Ma c'è un ma. C'è sempre...
Non so se succede a tutti, ma dopo che mangio il fantastico carboidrato, mi assale un torpore e le mie capacità di concentrazione rallentano. Sento il bisogno di dormire, e se sei al lavoro questo non va bene.
Sperimentando ho notato che l'unica cosa che non mi crea questo abbiocco postprandiale, sono le verdure, possibilmente crude, e le proteine, in modica quantità con cotture leggere e senza intingoli, o meglio crude, potendo.
Così mi sto impegando nella formazione in batteria di schiscette fresche e seduttive. Quella di oggi è semplicissima: insalata radicchio e pomodori da condire con una emulsione di olio extra vergine di oliva e aceto di mele. La metto in un contenitore a parte, per non cuocere le foglie di insalata. Agito per emulsionare e verso. E gusto.
Chi ha detto che la semplicità non è affascinante, non sa cosa si perde. Questo tipo di insalata, un radicchio che assomiglia a boccioli di rosa, ha un sapore delicatamente amarognolo e una consistenza carnosa e piena. Il pomodoro fresco e acidulo, granuloso dove c'è la polpa e liquido con i semi che scivolano accarezzando la lingua è il giusto contrappunto.
Buon appetito!
sabato 2 dicembre 2017
Salad, Salad, Salad!
Quando si prepara una insalata, lavando e tagliando la verdura da intera, conviene prepararne un po' di più e approntare delle "schiscette" per i pranzi al lavoro. L'insalata fresca, intera, da lavare e tagliare è più economica, sana, nutriente di quelle già lavate in busta e soprattutto di quelle già tagliate. Una insalata in busta, già tagliata, ha subito ripetuti lavaggi che l'hanno impoverita di tutte le vitamine, che essendo idrosolubili, se ne sono andate per la maggior parte nell'acqua. Certo anche preparare in anticipo una insalata in contenitore, ne fa perdere in freschezza, ma in proporzione molto minore rispetto ai tempi più lunghi delle insalate lavate e pronte.
Così ho tagliato un po' di cavolo rosso e bianco, carote, zucca crude, mizuna, rucola, cicorino.
Ho sbattuto un cucchiaio di senape al miele con un pochino di olio extra vergine di oliva e un po' di aceto di mele, e ne ho prelevato un po' da mettere in un contenitore piccolino che sta dentro nella insalata in schiscetta come in un nido.
Mi gusto la mia insalata fresca e croccante e so che i due prossimi pranzi al lavoro saranno sani e freschi.
Una bella soddisfazione!
giovedì 30 novembre 2017
Pranzo e Pausa Pranzo
Per pranzo un bel piatto di spaghetti, per affrontare la giornata lavorativa e la sera, nella paura al lavoro, una insalata gustosissima.
Ho messo a bollire l'acqua e intanto in un pentolino ho messo a stufare un po' di cipolla con olio extra vergine di oliva. una foglia di alloro e un cucchiaio di purea di umeboshi diluito con un cucchiaino di acqua di cottura della pasta. Nel frattempo lavo l'insalata mizuna e affetto il pomodoro, le carote, la zucca cruda, e le erbette da mettere nella schiscetta per stasera. Un pochino di olio extra vergine di oliva e aceto di mele, nel piccolo contenitore, e stasera non mi resterà che agitarlo e unirlo all'insalata.
La pasta è pronta, la scolo e la unisco alle cipolle stufate e all'umeboschi che si è ridotta e ha creato una cremina dal caratteristico gusto salatino acidulo.
Una bella spolverata di grana e di pepe nero macinato al momento.
Yum! l'umeboshi rende più digeribile il tutto e sono pronta per andare al lavoro.
La sera, la croccantezza degli ingredienti crudi dell'insalata, si sposa al gusto fresco e piccantino dell'insalata. Ottima!
Etichette:
carote,
cipolla,
erbette,
Mizuna,
pasta Rummo,
pausa pranzo,
purea di umeboshi,
schiscetta,
zucca
giovedì 21 settembre 2017
Schiscette Prêt-à-Porter: Per Mangiare Sano Ci Vuole Premeditazione
Dopo aver messo in ammollo ieri pomeriggio la zuppa di legumi, stamattina mi appresto a cucinarla.
Ho tenuto via una crosta di parmigiano reggiano, lavata e raschiata, che mi è servita ieri per insaporire leggermente il grano saraceno. Ora la metto nella pentola a pressione e con i 45 minuti di cottura richiesti dai legumi diventerà morbida e lavorabile.
Sciacquo molto bene i legumi e li travaso nella pentola a pressione, ho usato la zuppa di legumi Colfiorito a cui ho aggiunto dei fagioli neri che mi erano avanzati. Aggiungo acqua fino al segno, 3 foglie di alloro e 3 chiodi di garofano. Accendo sotto la pentola chiusa con il suo coperchio e aspetto che inizi il sibilo. Appena inizia a fischiare, sposto la pentola su un fornello più piccolo e abbasso la fiamma. Punto il timer a 45 minuti, intanto mi dedico ad altre cose.
Alla fine del tempo previsto, spengo la fiamma e lascia sfiatare la pentola senza alzare la valvola.
E' mezzogiorno, la pressione è uscita tutta, controllo comunque alzando la valvolina, e apro il coperchio. I fagioli sono morbidi e cotti al punto giusto, appena prima di sfaldarsi. L'acqua è stata quasi assorbita tutta, quella rimasta è cremosa, per via delle lenticchie decorticate e dei piselli spezzati che si sono sciolti completamente. Con il mestolo cerco il mio pezzo di crosta di formaggio, è morbido e denso, l'interno oppone ancora la giusta resistenza. Lo taglio a striscioline usando una forbice, e poi a quadretti. Li deposito nel piatto, sembrano ciccioli, aggiungo un po' di zuppa, una spolverata di canapa sativa decorticata e un filo leggerissimo di olio extra vergine di oliva.
Lascio riposare il piatto, mentre trasbordo la zuppa rimasta in un contenitore ermetico, quando si sarà raffreddata la metterò in frigorifero per i prossimi giorni. Lascio un pochino di zuppa sul fondo della pentola, circa una porzione, e la passo con il minipimer per ottenere una vellutata, anche questa finisce in un vasetto e poi in frigo.
La zuppa è ottima, calda, nutriente e saziante.
Per stasera al lavoro, ho già preparato un contenitore con l'insalata di pomodori e tonno affiancata a una manciata di grano saraceno risottato, potrò gustarlo stasera in pausa al lavoro, mangiandone così tenendoli separati oppure mischiandoli per ottenere una specie di insalata taboulè.
Per mangiare sano, ci vuole premeditazione. E organizzazione e voglia.
Iscriviti a:
Post (Atom)
.jpg)
.jpg)




















