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venerdì 1 settembre 2023

Insalata di Verdura e Frutta

 


In estate la verdura ma soprattutto i cetrioli e i pomodori si prestano a fare delle insalate di verdura e frutta con melone, anguria, pesche, frutti di bosco etc. Si condiscono con poco aceto di mele o di lampone o di melograno e pochissimo olio. Questa è di cetrioli, pesche, mirtilli, con dolceagro di mele che è un aceto ancora più delicato. Come apertura al posto dell'insalata verde, come contorno o come merenda con formaggio fresco e qualche noce o nocciola o mandorla, che tengono l'indice glicemico sotto controllo, sazia ed è freschissima e gustosa.


mercoledì 1 aprile 2020

La Spesa Vegetale










Ogni venerdì, sotto casa mia, arriva un fruttivendolo. In passato mi è stato utile quando mi ero rotta il gomito e non potevo guidare per andare a fare la spesa.
Scendevo, sceglievo qualche cosa di facile da cucinare con una mano sola e l'omino gentilmente mi portava il sacchetto fino alla porta di casa.
A 50 metri.

Da un mese, in questo periodo, non ci si può spostare molto, per altri motivi.
C'è in giro un virus molto aggressivo che ha costretto le autorità a prendere provvedimenti eccezionali, tra le quali il rimanere chiusi in casa il più possibile.
Si può uscire solo per le cose davvero necessarie, farmacia e spesa, muovendosi all'interno del proprio comune. Siamo tutti in zona rossa.
Così, complice anche la non intenzione di fare la coda, in mascherina, al supermercato, dove fanno entrare poche persone alla volta, il 20 marzo sono scesa a vedere cosa aveva il fruttivendolo.
Mi ha dato una cassetta, che ho tenuto in casa per mettere le spese successive, io gli do la mia borsa e lui, con mani guantate mette dentro le cose che scelgo, a distanza.
Questa esperienza settimanale è molto rilassante, scendo così come sono vestita in casa, con il mio bigliettino della spesa e poi mi faccio ispirare guardando la verdura. Mano a mano le spese sono diventate sempre più verdi e fresche e la mia creatività è stata stimolata.
Certo, acquistare così, oggi come oggi, è più caro e richiede un dispendio di tempo che in giorni normali molti non possono permettersi. Ma finito questo periodo di quarantena e isolamento forzato, economia permettendo, mi piacerebbe tornare a fare la spesa così.
Ho trovato anche un mulino che vende ogni tipo di farina macinata in loco con un mulino a pietra e ci sono cascine che organizzano mercati con i loro prodotti.
E' una riscoperta di tempi più morbidi e accurati, che mi hanno riportato con la mente all'infanzia, quando mia mamma la spesa la faceva al mercato e il supermercato era un appuntamento sporadico, solo per acquistare quelle cose che non hanno un criterio di freschezza e provenienza.

Scegliere con calma la verdura e la frutta, parlando con il fruttivendolo, o il macellaio o il panettiere, rappresenta un recupero dei rapporti umani, dello scambio di consigli su come cucinare gli ingredienti, una condivisione di esperienze e l'instaurarsi di un rapporto di fiducia.

Bizzarramente tutte le volte la spesa è costata la stessa identica cifra, ma visivamente sembra aumentata in volume e rigogliosa colorata natura.

giovedì 16 gennaio 2014

Formaggi Puzzoni. La mia passione.

Oggi ho toccato quattro province se non cinque, guidato per strade sconosciute sotto la pioggia, e messo alla prova il mio senso del nord in paesi e città che sembrano fatte da Dedalo in persona.
Torno a casa stanchissima, ma prima mi fermo a prendere tre pezzetti dei miei tre formaggi preferiti. Ho acquistato un pezzo di pane stamattina, fatto con la tecnica e gli ingredienti che usavano gli antichi romani. Non può andare sprecato così.
E in più non ho voglia di cucinare.
Metto in un piattino una fetta di ognuno dei tre formaggi: quartirolo stagionato DOP, taleggio e caprino stagionato. Nel piatto principale affetto sottile un pomodoro, che cospargo di sale rosa hawaiano, radicchio tardivo compreso la radice e due carciofi alla brace sott'olio tagliati a quarti.
Il caprino stagionato sta benissimo con il pomodoro. E tutti, tutti i formaggi si sposano divinamente con il carciofo. Il pane è morbido e focaccioso, l'ho scaldato nel forno, ed è buonissimo.

La panetteria pasticceria Marra, si trova al numero 6 di via Sesia a Cantù

mercoledì 15 gennaio 2014

Filetti di Platessa agli Agrumi e Profumo di Sicilia


Ieri sera ero di fretta e ho fatto l'errore di mangiare due pezzetti di pizza. Non farò la lista dei malesseri che mi ha provocato fino al giorno dopo, ma decisamente la pizza me la devo scordare.
Cosi stasera ho cucinato un po' di polenta di grano saraceno, che per me è un toccasana, mischiandola con un po' di quella di mais bianco. La polenta di mais ha bisogno di circa 35 minuti di cottura, si versa a pioggia in acqua a bollore, leggermente salata, stando attenti a non fare grumi. Io uso la pentola del Tajine, così, quando è bella liscia e omogenea, aggiungo un pochino di acqua, metto il coperchio, e la lascio andare senza più girarla. Mi piace morbida.
Nella padella antiaderente ceramicata ho messo il succo di un'arancia e di un limone, e i filetti di platessa. Quando la polenta è quasi pronta, accendo sotto il pesce, cuoce rapidamente, tolgo i filetti e li tengo in un piatto, alzo la fiamma e faccio evaporare il sugo che, contenendo gli zuccheri dell'arancia, caramellizza  leggermente. Rimetto i filetti nella padella e li insaporisco girandoli sui due lati.
Metto il pesce accanto a un po' di polenta, su tutto spargo il pepe macinato fresco, le sommità fiorite dell'origano di Sicilia e un filo di olio extra vergine di oliva. Ho tagliato a cerchi un peperone rosso e preparato una concassé di pomodoro con sale rosa e pochissimo olio extra vergine di oliva.
La polenta si abbina meglio con il pomodoro, mentre l'unione del sapore dolce del peperone crudo con l'aspro del pesce è una bomba per il palato. Il pesce è aspro, carnoso, fresco e pulisce la bocca e così il peperone che scrocchia succoso sotto i denti. Buonissimo.
I malesseri sono passati e sto bene.

domenica 24 novembre 2013

Oh no...ancora riso!

Finalmente ho trovato il pusher di alghe wakame fresche! Impazzisco per queste verdure, e di solito si trovavano solo nei ristoranti. Ho acquistato il mio pacchettino e me lo sono portato a casa pregustando il momento...
L'ho accompagnata con pollo bollito e verdure fresche in pinzimonio, tra cui anche barbabietola cruda, ottima, sedano e finocchi. Avevo preparato del riso cotto per assorbimento nel latte che dovevo usare, uhmmm l'abbinamento non era il massimo, allora mi sono versata una bella tazza di brodo fumante e un bicchiere di vino rosso, e il riso l'ho lasciato per il giorno dopo in pausa pranzo. L'ho compattato in un bicchiere quadrato e ne sono venute fuori due formine di riso bianco bellissime. 

sabato 23 novembre 2013

Catalogna, pak choi e olive da cuocere

 Il Pak Choi è una verdura che si trova abitualmente sulle tavole del sud est asiatico, assomiglia alle nostre coste, ma ha un sapore delicato e leggermente acidulo, per niente amaro, che lo rende un accompagnamento fresco e che pulisce la bocca. Dopo averle lavate le ho semplicemente adagiate nella padella antiaderente ceramicata dove stavano andando la catalogna, Con un po' di attenzione e il poco condimento che uso, riesco a sfruttare una padella sola e a produrre due verdure senza che si mischino i sapori. Una volta cotte, circa 10 minuti, le ho condite con un filo di olio extra vergine di oliva e la fusione di due continenti è avvenuta con gran beneficio per tutti i e due.
 La catalogna, questa volta, l'ho preparata aggiungendo, alla mia ricetta base, anche peperoni e olive da cuocere. Le olive da cuocere si trovano solo intorno a novembre in alcuni negozi o grandi supermercati, provengono dalla puglia, e normalmente si fanno cuocere in un padellino con pomodoro e aglio, per circa una ventina di minuti, in cottura rilasciano il loro sughetto delizioso e si gustano con pane di altamura. Io le ho usate per aggiungere un tocco amarognolo alla catalogna, che ho tagliato a tocchetti e messo in padella con un pochino di olio extra vergine di oliva, peperone giallo tagliato a listarelle e una volta rosolate ho aggiunto solo un scarsissima quantità di acqua, per portare a cottura le erbe.
Ho servito le due verdure accompagnandole con tonno sott'olio di oliva, filettoni per la precisione, che secondo me si sposano benissimo con questi sapori di verdure amare e dolci. Un pranzetto sano e delizioso!

mercoledì 20 novembre 2013

L'Asia è Verde


Nei supermercati più moderni ultimamente si trovano verdure strane...

In senso orario da sinistra ci sono le barbabietole, fresche, da mangiare crude o da cuocere. Effettivamente c'è anche un'intrusa, la rapa là in alto, fino a poco tempo fa le barbabietole si potevano trovare solo cotte.
La barbabietola cruda, da sgranocchiare in pinzimonio è una delizia.
Il cavolo cinese è più delicato del nostro, tagliato sottilissimo, lo si può gustare anche in insalata, con qualche acciughina e aceto balsamico.
E sotto ci sono i pak choi, da far stufare brevemente, e il cui cuore si può mangiare anche così, crudo. Belle croccanti e acidule, sono una alternativa alle nostre coste (che io non amo molto).
Sono verdure interessanti, perchè stimolano nuove idee e un aumento del consumo di verdura, che è cosa buona e giusta. Amen.

mercoledì 8 maggio 2013

Pesci

Ieri improvvisamente mi è tornata la voglia di mangiare pesce. E' una cosa strana questa, il pesce mi piace ma ultimamente l'odore mi dava fastidio, soprattutto se crudo. Ieri invece, improvvisa, ho pensato al tonno. Mi pregustavo delle verdure che avevo già preparato mischiate con il tonno. So che il tonno in scatola non c'entra niente con il discorso che ho iniziato a fare, ma non so come spiegarlo, per me è collegato.
Così ieri sera quando sono andata a cena dai miei, trovare un magnifico piatto di carpaccio di tonno e un altro pesce bianco, credo branzino, cotti solo con il succo di limone, un po' di olio extra vergine di oliva e qualche frutto di bosco, è stata una sorpresa graditissima. Mi sono mangiata il piattone con gusto. I frutti di bosco, lamponi e mirtilli, stranamente si sposano in maniera divina con il sapore del pesce marinato. Prendo un pezzetto di tonno e un lampone, e l'esplosione di gusto sulle papille è una meraviglia. Il lampone ha un sapore molto peculiare, è dolce e aspro e profumato...con il tonno che è morbido e carnoso si amalgama e crea un nuovo sapore, inedito e curioso, buonissimo.

Stamattina alle dieci avevo già fame, ho temporeggiato ma poi...ho aperto una scatola di tonno pazzesco e buonissimo, l'ho sgocciolato dell'olio di oliva, e l'ho messo in una bella ciotola bianca. Ho unito le verdure già preparate ieri, melanzana a cubetti, peperone a listarelle e radicchio di Chioggia a spicchi, che avevo stufato lentamente in padella con solo un cucchiaino di olio extra vergine di oliva e due cucchiai di acqua. La Chioggia è amarognola, il peperone invece dolcissimo. E la melanzana morbida e sugosa del succo rilasciato dalle altre due verdure. Assaggiavo un trancio di tonno con una verdura o con l'altra e ogni volta era un alternarsi di sapori. Il tonno si sposa con tutte e dona a tutte una  consistenza carnea e delicata. Ho mangiato alle undici e mezza. Avevo fame. Ora un bel te caldo ed esco. Fuori mi aspetta una magnifica giornata.

mercoledì 1 maggio 2013

I Due Volti della Stessa Minestra

Oggi a pranzo ho preparato degli asparagi, cotti in poca acqua e lasciati belli al dente, conditi solo con un'emulsione di olio extra vergine di oliva e succo di limone, erano di un verde brillante e perfetto. Li ho usati per accompagnare delle scrambled eggs  morbidissime. Pensavo di cimentarmi nelle uova in camicia, che non ho mai fatto, ma mio papà adora le uova strapazzate e allora ho incrociato le dita e le ho fatte, di solito mi vengono troppo cotte e asciutte e con quell'odore di freschino che non mi piace. Questa volta ho messo un cubetto microscopico di burro e un cucchiaino di olio extra vergine di oliva, giusto per ungere la padella. Ho sgusciato quattro uova e le ho rotte immediatamente mischiandole un po' ma non troppo. Il fuoco basso. Mentre trasferivo gli asparagi in un piatto e ci versavo sopra la citronette, le uova hanno iniziato a rapprendersi. Con una spatola ho velocemente portato i bordi verso il centro e ho spento il fuoco. Ho lavorato di spatola fino a che il bianco non fosse morbidamente rappreso ma il giallo avesse ancora l'aspetto untuoso e soffice. Le ho spadellate subito nei piatti e abbiamo messo solo un pizzico di sale. Le uova strapazzate continuano a cuocere ancora un po' pure nel piatto, quindi va calcolato anche questo tempo nel totale della cottura. Per concludere ho condito, con la citronette rimasta dagli asparagi, un piatto di cicoria matta tagliata sottile sottile e pomodori a cui ho aggiunto uno scalogno che se ne stava a rondelle immerso nell'aceto dall'inizio della preparazione di tutto. Non ci sono foto, mio papà e io avevamo fame e ci siamo gustati questi sapori che si combinavano perfettamente. Una fettina di lardo appoggiata delicatamente sulle uova strapazzate e un pochino di gorgonzola con la cicoria matta hanno rappresentato l'unico strappo alla dieta. Il pranzo è stato rilassante e piacevole, abbiamo chiacchierato tanto e ci siamo bevuti due caffè a testa. Bello!
Stasera quindi avevo fame. Ho tagliato una piccola patata e una patata dolce a cubetti, due coste di sedano e due porri a rondelle e ho messo tutto nella pentola a pressione con del brodo di pollo che avevo in frigorifero. 10 minuti di cottura dall'inizio del fischio e la minestra era pronta.
Ne ho mangiati due piatti, il primo con una cucchiaiata di crescenza spolverata di peperoncino piccante e la seconda con una grattugiata di grana padano. Entrambe hanno ricevuto la loro C di olio extra vergine di oliva a crudo. Buonissimo.
Mentre la minestra cuoceva, ho sbucciato e affettato un avocado. Era morbidissimo e cremoso, l'ho cosparso di pepe nero macinato al momento e succo di limone. Ne ho mangiato metà a fine cena, l'avocado fa benissimo alla pelle e ai capelli. L'altra metà, domani, me la gusterò con un po' di bresaola Chiavennasca. Una delizia.

mercoledì 17 aprile 2013

Sapore d'Infanzia



Oggi sono andata a fare delle commissioni con la mia amica Anna. Tra le altre cose ho trovato un accessorio must have da cui ho fatto fatica a separarmi...siamo andate in un negozio specializzato che vende principalmente palloncini, ce ne sono di tutti i tipi. Lei ha preso un palloncino enorme, gonfiato con l'elio e poi io me lo sono legato al polso e siamo uscite dal negozio così. Era bellissimo! Camminare per le strade della cittadina con il palloncino al polso...vorrei farlo sempre!
Nei vari negozi in cui abbiamo curiosato, siamo state anche in una panetteria che fa una focaccia genovese speciale. Io non so se è una questione di farina o di olio o di acqua...ma era davvero come quella che mangiavo da bambina, quando per quattro mesi ho frequentato la scuola elementare a Rapallo nel quartiere S.Anna. Alla mattina partivo a piedi, i soldini che mi aveva dato mia zia, in mano per comprare la merenda per l'intervallo. Mi fermavo in una panetteria sulla strada e compravo sempre un pezzo di focaccia salata. Me la mangiavo camminando per strada, ero una bambina timida, per una qualche misteriosa ragione che non ricordo non volevo mangiarla all'intervallo con tutti. Camminavo nelle viette e mi mangiavo la mia focaccia che era buonissima. Nell'intervallo mi sedevo sotto un grande albero nel cortile della scuola e leggevo il mio libro di scuola che era diverso da quello che usavano li. Come il grembiule. Me ne stavo li, una figuretta magra magra persa in un grembiule bianco, un po' pallida e malinconica. Quando vado in Liguria, prendo sempre qualche pezzo di focaccia da portare a casa, la congelo e me la gusto nel tempo...ma non è la stessa cosa, mangiarla a casa, ha un sapore diverso, perde.... Quando la mangi li... è vacanza o gita...ed è una circostanza molto ben definita.
Ecco perché ieri allora ero così felice, camminavo per delle viette in una cittadina che sotto il sole sembrava della Liguria, chiacchierando con Anna che è timida come me, il palloncino al polso che esprimeva tutto quello che ho dentro al mondo e con il sapore della focaccia. Uguale a quella di quando ero piccola. Una piccola magia.










Tornata a casa verso mezzogiorno ho preparato il pranzo, avevo ancora un pezzetto di focaccia, gli ho costruito intorno un qualcosa di gustoso e leggero. Ho lavato e tagliato fine fine, con il coltello di ceramica, del Tarassaco, altrimenti detta insalata matta o cicoria matta. Il Tarassaco fa benissimo, depura il sangue e il fegato. L'ho messo in una ciotola con una mezza cipolla di Tropea tagliata a fettine sottili anche lei. Un filo di olio extra vergine di oliva e uno spruzzo di aceto balsamico.
Nel frattempo, come prima cosa, avevo già tirato fuori dal frigorifero, un pomodoro, mezzo cetriolo, mezzo peperone e tre bocconcini di mozzarella. Metto la mozzarella a bagno in acqua calda. Affetto il pomodoro e dispongo le fette nel piatto, le cospargo con un po' di Salamoia, un misto di erbe e sale molto usato in Emilia Romagna, aggiungo un po' di timo secco e un pochino di olio extra vergine di oliva. Sbuccio e affetto il mezzo cetriolo e e il mezzo peperone e li condisco con poco dolceagro. Prelevo qualche oliva greca da una vaschetta e le affianco al pomodoro.
Aggiungo delle foglie di basilico, le mangio insieme alle fette di pomodoro, sono profumatissime.
Recupero i bocconcini di mozzarella che nel frattempo si sono intiepiditi, e li straccio con le dita.  Riveleranno così tutto il loro delicato sapore di latte che altrimenti, fredde e tagliate con il coltello non è percepibile.
...e finisco la focaccia.

martedì 4 dicembre 2012

Crema di Zucca e Risotto ai Funghi e Lenticchie

Ho preparato questa crema di zucca e cipolle stamattina. Ho tagliato la zucca e ho tenuto da parte i semi, ho sbucciato cinque patatine solitarie li in frigorifero e tre grosse cipolle che poi ho affettato. Ho messo tutto in pentola a pressione e aggiunto acqua e brodo granulare iposodico. Me ho messa tanta di acqua perche' poi voglio tenere il brodo da parte.
Dal sibilo calcolo 10 minuti di cottura, passati i quali, lascio sfiatare e apro. Tolgo quasi tutto il brodo. Tolgo le patate e me le mangio con olio e sale. Passo con il minipimer la zucca e la cipolla, fino ad ottenere una crema densa. Ne prelevo due mestoli e li condisco con paprika e olio extra vergine di oliva. Stupenda, morbida e vellutata, un colore bellissimo e caldo, buonissima. Alla sera sono stanca morta, metto in padella due spicchi d'aglio tritati, qualche fungo congelato e qualche secco, il riso basmati con le lenticchie, sfumo con vino bianco, aggiungo acqua calda e brodo iposodico, copro e vado a farmi la doccia.
Il riso e' pronto, impiatto e servo un filo d'olio e un po' di crema di zucca. Buonanotte.

lunedì 3 dicembre 2012

Riso Nero Imperatore e Catalogna



Metto la catalogna, aglio, peperoncino e un goccio d'olio a cuocere in padella, aggiungo un po' d'acqua e il riso preparato la sera prima lo metto a scaldare insieme alla catalogna. Sfrutto il calore, lo tengo separato con un colino di metallo.

Quando il riso e' caldo, la catalogna e' pronta, impiatto e mangio. Sono stanchissima ma felice.

martedì 27 novembre 2012

Crema Flamenca


Ho preparato questa crema di zucca, zucchina e porri, prima di andare a danza. Cosi quando ritorno e' pronta e calda. Una crema corposa, ho tolto quasi tutto il brodo prima di passarla con minipimer. Bevo il brodo a parte...avevo sete e non me ne ero accorta.
Ho sbucciato, lavato e tagliato a pezzi un pezzo di zucca violino. Ho nettato e tagliato a rodelle tre porri, la parte verde l'avevo gia' utilizzata prima, e ho lavato e tagliato a cubetti mezza zucchina tonda, che in origine era grande quanto una noce di cocco. Ho messo tutto in pentola a pressione con acqua fino a coprirle e un cucchiaio di brodo granulare vrgetale. E una crosta di grana grattata bene. Chiudo e calcolo dieci minuti di cottura.
Spengo e lascio chiuso. Devo andare alla lezione di flamenco.
Appena torno, tolgo il brodo dalla zuppa, ne lascio giusto un pochino, frullo tutto con il minipimer, scaldo la crema e la impiatto con semi di sesamo nero, una macinata di pepe nero e un filo d'olio extra vergine di oliva, che uso anche sui germogli di lenticchia, su queste una spruzzata di dolceagro e a posto cosi. Buonissima, dolce al punto giusto. E anche il brodo, superdissetante.
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giovedì 22 novembre 2012

Gnocchi alle Verdure Piccanti


Ho cucinato questi gnocchi direttamente in padella, scolandoli trattenendo il coperchio e condendoli solo con un pochino di olio extra vergine di oliva e un cucchiaio di doppio concentrato di pomodoro.

Gia' da prima avevo tagliato a cubetti mezza melanzana, mezza zucchina tonda e affettato una cipolla, disposte su carta forno direttamente sulla placca e infornate a 190° ventilato, spolverizzandole con paprika, curcuma e chili piccante.
Dopo venti minuti le tiro fuori, ne condisco meta' con un filo d'olio e l'altra meta' la unisco agli gnocchi che sto spadellando con il doppio.concentrato.
Impiatto e assaggio: belli piccanti!

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sabato 17 novembre 2012

Il Sapore della Clorofilla


Ho comprato un sacco di verdura verde, me ne andavo in giro con in braccio un bambino di due chili fatto di cardi, coste, catalogna cimata, porri e sedano... E non mi ci sta in frigorifero! Cosí ho tagliato la parte verde e fogliuta del sedano, e qualche costa, e la parte verde dei porri.

Lavo e pulisco il sedano, le coste dove sono piu' croccanti le taglio verticalmente e le piazzo in una ciotola, accompagnate da un pinzimonio di olio extra vergine d'oliva e un pizzico di sale. Questo e' per me, da sgranocchiare mentre preparo quella che sara' una crema verde di sedano e porri.

Le foglie di sedano le riduco a pezzetti e metto in pentola (a pressione). Lavo molto accuratamente le foglie verdi dei porri, tendono a nascondere la terra...le affetto e metto in pentola

Recupero una carota dal frigorifero e dopo averla spazzolata la taglio a cubetti, via...in pentola!

Ravanando alla ricerca della carota ho trovato due porri che avevo gia'. Li lavo dopo averli incisi verticalmente e poi li affetto. E butto in pentola. Aggiungo un po' d'acqua, due cucchiaini di brodo vegetale granulare e chiudo con il coperchio.

Calcolo circa venti minuti dall'inizio del sibilo. Mi baso anche sul profumo di porri che si spande per casa. Quando lo sento caldo e confortante spengo. Lascio sfiatare, e frullo il tutto con il tritatutto ad immersione. Travaso tre mestoli nella ciotola, spargo qualche seme di sesamo nero, un giro di olio extra vergine di oliva e mangio questo concentrato di pura clorofilla...ahhh mi sento una libellula!

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