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lunedì 23 febbraio 2015

Fegato e Polenta alla Veneziana

venice liver

Avevo della polenta avanzata in frigorifero, e una voglia di fegato alla veneta...
Ho affettato una grande cipolla bianca e l'ho messa con pochissimo olio extra vergine di oliva a stufare in una padella, nel frattempo ho tagliato e man mano aggiunto dei cubi ricavati dal blocco di polenta che avevo. Metto il coperchio, voglio che la polenta faccia la crosticina.
Taglio delle fette di un centimetro da un pezzo di fegato, ne vengono delle fettine che dispongo a sfrigolare nella stessa padella dove la polenta e la cipolla sono diventate dorate.
Giro le fettine dopo pochi minuti, il fegato deve rimanere rosa all'interno. Una spruzzata di aceto balsamico di mele e spengo. Sulle fette di carne sbriciolo del sale grosso, macino un po' di pepe nero e disegno una linea sottile con olio extra vergine di oliva. 
Assaporo i tre ingredienti che si amalgamano perfettamente, mezzo bicchiere di vino rosso, e lo sposalizio è perfetto. ci voleva assolutamente.

venice liver and polenta




mercoledì 28 novembre 2012

Polenta Taragna, Polenta e Latte


...c'e' una cosa che adoro della polenta e che mi riporta subito bambina, la polenta e latte.
Mia nonna me la preparava con la polenta gialla, il latte freddo di frigorifero in una tazza, una bella cucchiaiata di polenta presa direttamente dal paiolo di rame e si sprigionava un profumo...il latte si intiepidiva grazie alla polenta e la polenta non era piu' il bolo di lava ustionante...
Ho provato a rifarla stasera, ma con la polenta taragna...non e' la stessa cosa tuttavia ha un suo perche'.

La polenta taragna, 100% di grano saraceno, quella grigia per intenderci, e' la vera polenta "istantanea" naturale. Non ha bisogno di lunghe cotture (bastano 5/10 minuti) perche' non e' un cereale ma una poligonacea.
Ha un sapore rustico e corposo, cosi non ha bisogno di molto condimento, un filino di olio extra vergine di oliva o un fiocchetto di burro crudo, giusto per appagare l'occhio...una grattatina di grana padano, un po' di paprika come l'ho fatta stasera, insomma non c'e' bisogno di affogarla nei formaggi e burro fuso. E lei ripaga. Dona un senso di sazieta' senza gonfiare (non contiene glutine) e' confortante ma non si deposita, anzi ha un leggero effetto diuretico. E il giorno dopo e' come se non l'avessi mangiata.
In purezza cosi, con il cucchiaio o con la forchetta, con un pezzetto di formaggio o con il tonno. Con le uova, con il pesce, con la carne o con le verdure, con le quali da il meglio di se. La polenta taragna e' veloce da preparare, acqua a bollore, un pizzico di sale, versare la farina a pioggia, girare per amalgamare, dopo dieci minuti e' pronta. Si accompagna con tutto ed e' ottima da sola.
...e con il latte..o con lo yogurt...

Ho fatto lo yogurt e'venuto buonissimo, cremoso e compatto, cosi, tornata a casa dal lavoro mi sono preparata un te, tre fette biscottate, una vuota, una burro salato e marmellata di arance amare e una burro e zucchero. Come quando ero bambina.

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lunedì 19 novembre 2012

Di fretta


Colazione con pane biologico di semola rimacinata di grano duro "senatore cappelli", pasta madre e uvetta, con marmellata di arance amare e cappuccino...tentativi di disegno sulla schiuma

Innaffio i germogli...le lenticchie al secondo giorno

...e i semi di lino dorato non so piu' dopo quanti giorni...mi mangio i tre germogli in croce e butto il resto...

Pranzo polentina di mais bianco sulla quale ho appoggiato, quando pronta, qualche asparago surgelato, dal freezer alla padella, rimetto coperchio della tajine e dopo pochi minuti gli asparagi son belli caldi e sodi. Li condisco con olio e limone e ci associo un po' di carne in gelatina, in memoria della vecchia dieta.
La sera esperimento di pizzetta gigante, stendendo la pasta sfoglia sulla placca del forno, bucandola con la forchetta come da istruzioni e spalmandola di doppio concentrato di pomodoro miscelato con origano sbriciolato. Capperi sparsi, un angolino con filetti di acciuga e un angolino con quartirolo a cubetti. Attenzione, cuoce subito!


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domenica 2 settembre 2012

Polentina alle Lenticchie, Patata e Peperoni


Comincia a far freschino la sera e avevo voglia di un qualcosa a meta' tra una zuppa e una crema tipo porridge...avendo a disposizione solo la Rice Cooker per cucinare, e dovendo far fuori un peperone giallo non piu' bello sodo per farlo in insalata, ho deciso di sperimentare...
Ho affettato sottili due cipollette dorate, una patata rossa a tocchetti e il peperone, li ho messi nella Rice Cooker gia' posizionata su cook. Ho aggiunto una manciata abbondante di lenticchie Umbre, quelle piccoline che non hanno bisogno di ammollo, il brodo di pollo che avevo in frigorifero e tre cucchiaiate di mais per polenta. Non voglio mettere sale, allora ho affettato sottili sottili tre pomodorini secchi e ho aggiunto anche quelli alla sperimentazione estrema...sta cuocendo...
Ogni tanto controllo, la Rice Cooker non puo' sapere anche i tempi di cottura delle lenticchie...
Ho dovuto ingannarla un po' di volte per farle riprendere la cottura, alla fine e' venuta una polentina molto molto morbida, fluida. L'ho scodellata in una zuppiera, ho aggiunto del pecorino sardo gratuggiato e a pezzetti, un giro di olio extra vergine d'oliva, con il quale ho condito anche la ricottina fresca con cui l'ho accompagnata. Una macinata di pepe nero fresco e la cena e' pronta. Prelevo qualche cucchiaiata e la deposito nel piatto di fianco alla ricotta, due cremosita' delicate una fresca e una calda che si accordano benissimo.

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sabato 2 giugno 2012

Disintossicarsi dal glutine

Man mano che divento grande, scopro di reagire male a molti cibi processati. I sintomi classici delle intolleranze alimentari, piu' uno sfogo sempre nello stesso punto delle braccia e dolori alle articolazioni che altrimenti non sento. Questo mi ha fatto pensare. Come se il corpo lanciasse un messaggio che dice piu' o meno cosi: "Basta! Se continui cosi non avrai vita sociale, nessuno vorra' toccarti e te ne dovrai stare chiuso in casa perche' non potrai camminare ne fare" ...una specie di assaggio di un futuro probabile. Cosa intendo per cibi processati? A grandi linee tutto quello che ha avuto bisogno di una fabbrica per essere prodotto. Dai cibi amidacei ai dolci, dai piatti pronti alle carni precotte.
Sto male per i due giorni successivi.


Lascio allora ad altri la pasta, i dolci, la carne di maiale, la pizza, il pane raffinato, i cereali contenenti glutine.
E cerco di mangiare piu' naturale.
Cibi poveri della cultura contadina. Ho affettato con la mandolina finissima una cipolla bianca, un cetriolo sbucciato alternato e, a fette piu' grosse, un peperone. Li ho messi a bagno con un po' di aceto o di dolceagro.
Ho spezzato una frisella di grano duro cotta nel forno a legna di un panettiere di Laterza (l'unico altro pane per cui faccio una porzionatissima eccezione e' il pane di Altamura originale) e l'ho bagnata con una spruzzata d'acqua e poi anche lei dentro nell'aceto. Ho affettato due pomodorini, salati, aggiunto timo e olio extra vergine di oliva, ed ecco la Panzanella.

Ho messo un po' di tonno e ho girato.
Alla sera ne ho rifatta un'altra e l'ho accompagnata con un uovo sodo.

Oggi a pranzo ho finito la poca panzanella rimasta, e ho preparato per accompagnarla la polenta di grano saraceno.


In una pentola ho messo acqua e un pizzico di sale grosso, quando ha iniziato a bollire ho versato la farina di grano saraceno e intanto giravo per inglobarla velocemente con la frusta. La polenta di grano saraceno cuoce in pochi minuti, poiche' e' un cereale di una famiglia diversa da quella dei cereali propriamente detti, dopo 5 minuti e' gia' mangiabile. Io l'ho lasciata un po' fluida, ho messo il coperchio e dopo una decina di minuti era di una bella consistenza polentosa. Ho spento e ne ho prelevato due cucchiaiate. L'ho condita con pepe nero macinato fresco, olio extra vergine di oliva e timo fresco del balcone. Le ultime due uova sode e, a parte, un pochino di latte cagliato.
Non so perche' ma sento che mi depura, lo aggiungo a cucchiaini accanto alla polenta calda e lo lavoro con la polenta, lei si intiepidisce e lui si scalda e addensa un pochino. Se non vi attira l'idea del latte appena cagliato, si puo' sempre usare lo yogurt, anzi lo suggerisco. Alcuni esperimenti vanno fatti solo su se stessi.



Mangio cosi, semplicemente, i sintomi spariscono e ricomincio a stare meglio.

P.s. Il grano saraceno e' una Poligonacea, originaria dell'Asia centrale. Arrivata a noi con i Mongoli o le Crociate. Unico cereale a contenere anche un pochino di vitamina P, e' molto gustoso e ottimo anche freddo d'estate. Secondo la medicina cinese e' il piu' Yang tra i cereali, quindi contrattivo, terrestre, caldo. Asciuga il terreno perche' drenante e diuretico. Ed e' indicato anche a chi vuole mantenere il peso forma o lotta per perdere peso e ha le crisi di fame da glutine del grano tenero. Il glutine che permette alla farina bianca di lievitare ha in effetti nel nostro organismo, un effetto simile agli oppiacei. Questa exorfina, risultante dalla digestione peptica del glutine del grano tenero, altera il sistema ormonale, soprattutto quello legato all'insulina, e il senso della fame. Per liberarsi dalla schiavitu' oppiacea da glutine di grano tenero, il grano saraceno accorre in nostro aiuto. Donando senso di sazieta' ma non innescando il meccanismo perverso di addiction degli altri cereali piu' comuni, di cui il grano tenero e' in cima alla lista come pervicacia nel non mollare la preda. La preda siamo noi, il pane bianco, e tutti i cibi sopra menzionati, l'esca.
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mercoledì 2 novembre 2011

Cassoeula superdietetica a vapore


E' il due novembre e in molti comuni lombardi la tradizione vuole che si mangi cassoeula. Ma il due novembre non e' piu' festivo, si lavora, e dopo aver festeggiato la notte delle streghe e ognissanti ci vuole qualcosa di gustoso ma leggero. E poi, siamo a dieta!


Cosi ho pensato di usare la Rice Cooker per preparare la cassoeula sfruttando il vapore. Di costine di maiale e cotenne non se ne parla. Unica deroga due salamini detti "verzini".
Nella Rice Cooker gia' accesa ho messo sedano, carote e cipolla tagliati a dadini, una scatola di pelati, che disfo con il cucchiaio, un bicchiere di vino rosso e i verzini privati del cordino e lavati. Chiudo il coperchio.


Metto una pentola capiente piena di acqua a bollire sul fuoco, servira' per la polenta, e mi dedico alla verza. Bella grande, 1 kilo e 200 grammi... Tolgo le due foglie esterne, taglio il torsolo dove e' ossidato, la taglio a meta' e la lavo sotto l'acqua corrente. La taglio in quarti, riducendo la parte del torsolo a pezzetti e il resto a quadrotti. Unisco in cottura.

Dopo un po', quando la verza appassisce, la caccio in fondo girando, di modo che si insaporisca, aggiungo due cucchiaini di brodo granulare iposodico, giro ancora e rimetto il coperchio.

Nel frattempo l'acqua nella pentola antiaderente ha raggiunto il bollore, ci aggiungo una manciatina di sale grosso e mescolando faccio cadere a pioggia la farina di mais per fare la polenta. Questa volta l'ho scelta bianca. Giro bene, ma la lascio piuttosto liquida. Metto il coperchio e abbasso il fuoco, la polenta cuoce in 35/40 minuti "a vapore" a non bisogna girarla.

Mentre Rice Cooker e polenta parlottano piano, mi dedico ad altro. Cuociono nello stesso tempo. Ogni tanto giro la mia cassoeula e si comincia a sentire il classico profumino. Dopo 40 minuti sono pronte. Impiatto e condisco con un filo di olio extra vergine di oliva. La cottura a vapore ha mantenuto intatti i sapori delle verdure. E sembra proprio una mini cassoeula. Dietetica!

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Polenta e latte


Quando si fa la polenta, mentre si aspetta, c'e' una cosa che mi piace da morire e che mi ricorda quando da bambina, la polenta la faceva mia nonna. Lei prendeva una scodella, ci versava dentro un po' di latte freddo di frigo e poi prendeva due cucchiaiate di polenta quasi pronta e le metteva nel latte. La polenta bollente intiepidiva il latte, il latte freddo raffreddava un pochino la polenta. Mi dava la scodella e il cucchiaio e mi diceva sempre "...attenta che dentro scotta..." Io mi sedevo al tavolo in cucina, la guardavo occhieggiare, un sole dorato nel latte, prelevavo un po' di polenta tagliandola con il cucchiaio. Osservavo il fumo uscire dal nucleo rovente di polenta, la nonna quieta e di la il vocio dei parenti riuniti per le feste. Il sapore della polenta e latte e' magico. E' un sapore di serenita'.
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mercoledì 26 ottobre 2011

Polenta e...


Una soluzione rapida atta al riempimento di un pancino affamato è la polenta. Io l'ho preparata questa volta sfruttando la zuppa avanzata ieri sera, l'ho portata a bollore e poi ho unito a pioggia la farina della polenta a cottura veloce. L'ho servita con un pochino di tonno e un cubetto di crescenza, una spolverata di pepe nero macinato fresco e un filo di olio extra vergine per condire tutto. Prendo la polenta da sola o la accompagno a turno con il formaggio o con il pesce, ed ogni volta la polenta da il meglio di sé...

martedì 12 luglio 2011

Amazing Green


Come tutti gli anni quando arriva l'estate inoltrata, una serie di amici mi regala verdura del loro orto. Sembrerebbe che le zucchine e i cetrioli abbiano un ritmo di riproduzione elevatissimo! Così stasera appena tornata a casa con il mio bottino ho lavato cinque cetrioli e li ho centrifugati. Il succo che ne esce è di un verde straordinario, brillante, è pura clorofilla.
Ho aggiunto una spruzzata di limone e me ne sono bevuta un paio di bicchieri, buonissimo. Domani a colazione ce ne per un altro paio e uno l'ho unito al gazpacho e me lo sono gustato a cena.


Nel frattempo ho messo al lavoro la mia fidata Rice Cooker, la sfida di stasera è ovviamente zucchine!
L'ho accesa su cook e ho cominciato ad affettare, con la mandolina direttamente sopra la pentola, le zucchine lavate. Op op op, le fette cadono in sequenza veloce, zucchine grandi fette grandi, zucchine piccole fettine mignon. Non aggiungo niente altro, voglio che si asciughino e cuociano così.
Dopo circa 10/15 minuti, ne prelevo una parte e la condisco con olio extra vergine di oliva, uno spicchio di aglio schiacciato con lo spremiaglio e una macinata di pepe nero. Qualche foglia di basilico spezzettata, il rimasuglio di grana che rimane sul fondo del cartoccio. Una girata, decoro con una cima di foglie di basilico e lascio riposare.
Nelle zucchine rimaste a stufare nella Rice Cooker, aggiungo il brodo di zucchine e patata che mi ero messa via l'altra sera. Quando inizia a sobbollire verso la farina di grano saraceno e intanto giro per non far creare grumi. La farina di grano saraceno, da sola non mischiata con granoturco o altro, cuoce in 5/10 minuti. E' comodissima! E non ha le controindicazioni che hanno gli altri cereali perché di fatto non è un cereale. Fa parte della famiglia delle Polygonaceae. (Gli altri cereali sono perlopiù della famiglia delle Graminacee).
Passati i 10 minuti di cottura, in cui ogni tanto ho dato una girata, come si fa con la polenta normale, ho aggiunto un pochino di burro fresco e uno spicchio di aglio spremuto con lo spremiaglio. Travaso la polenta in una ciotola, metto subito la pentola della Rice Cooker a bagno con acqua, e condisco la polenta con una grattugiata di grana padano e una macinata di pepe nero.

E' pronto! nel mio piatto deposito un po' di zucchine, qualche oliva e qualche acciuga, prelevo un po' di polenta e me la gusto così. Da sola o abbinandola all'acciuga (abbinamento divino) o con un pochino di formaggio alle erbe o al tonno. Ah... e ovviamente alle zucchine!

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lunedì 29 novembre 2010

Tartare Tofu e Tofu ai Carciofi

Mi sono dilettata con qualche esperimento in questi giorni. Mi avevano parlato di un tofu ai carciofi buonissimo, da usare come crema spalmabile. Nel mio negozio non l'ho trovato, così ho deciso di farmelo da sola. Questa volta è un assemblaggio, la prossima voglio partire dai carciofi veri...
Tofu ai Carciofi
Nel vaso del Minipimer ho messo 1/2 porzione di tofu morbido e 1/2 vasetto di crema ai carciofi, ho azionato il frullatore ed ecco fatto. Senza infamia e senza lode. Il sapore del tofu (del quale non vado proprio pazza) si sente ancora...
Con il restante pacchetto di tofu e 1/2 ho deciso di fare un altro assemblaggio.
Tartare Tofu
Nel vaso del Minipimer ho messo il tofu, 2 spicchi di aglio spellati e un bel mazzo di prezzemolo fresco, compresi i gambi, lavato e scrollato. Ho frullato il tutto e verso la fine ho aggiunto un po' di aceto bianco per accentuare il sapore. Ottimo!

Li ho serviti con una polentina svelta e qualche germoglio di soia cresciuto da me. 

venerdì 26 novembre 2010

Cena frugale

Usando l'acqua di cottura degli spinaci dell'altro giorno, ho preparato una polenta rapida, ci ho aggiunto qualche foglia di salvia e uno spicchio di aglio spellato e schiacciato per dare quel sapore di "burroesalvia", poi l'ho servita con un cucchiaino di panna acida, tre acciughe al peperoncino e un pezzetto di quartirolo, scovato in fondo al frigo, con una bella muffa da taleggio. Gustosa.

lunedì 26 ottobre 2009

Polenta e Ragù di verdure

Per completare tutta la storia del riutilizzo, ecco dove è andato a finire il pane raffermo strofinato d'aglio dell'altra sera.
Polenta e Ragù di Verdure
Ho messo un pentola abbastanza capiente piena d'acqua sul fuoco, ho aggiunto una manciatina di sale grosso e i tre pezzi di pane della storia. Appena si sono formate le bollicine sulle pareti della pentola ho iniziato a far cadere a pioggia la farina di mais per fare la polenta, con un cucchiaio di legno giro bene evitando che si formino grumi. Raggiunta una consistenza tra il fluido e il cremoso, smetto di aggiungere farina, giro ancora un po' di modo che il pane si frantumi per bene e abbasso il fuoco, verso un bicchiere di acqua circa sulla superficie della polenta e copro con il coperchio di vetro. Cuocerà così da sola per i prossimi 35 minuti. Ogni tanto gli dò una girata.
In una padella antiaderente invece ho messo carote, sedano, cipolle, e porro tagliati a pezzetti. Un cucchiaino di olio extra vergine di oliva e ho fatto stufare a fuoco basso, poi ho aggiunto, mezzo bicchiere di vino bianco e la polpa di pomodoro. Ho girato, coperto e lasciato cuocere a fuoco bassissimo per il tempo restante della polenta, circa 20 minuti.
Ho impiattato infine la polenta con a lato qualche cucchiaiata di ragù di verdure, ho condito con pepe nero macinato fresco e un girino d'olio extra vergine di oliva. La foto non è il massimo, (troppo vapore!) ma la cenetta è stata nutriente e soddisfacente...

domenica 2 novembre 2008

Una Gita al Lago

Ieri sono andata in gita sul Lago di Garda. Avevo voglia di mangiarmi un panino fragrante con lo speck che solo in zona si trova: morbido, profumato, con il grasso che si scioglie in bocca... ah che bontà!

Ieri sera ero invitata a cena da amici: penne con misto di mare in bianco e polipo con patate, insalata e torta con il gelato artigianale. Che bello avere amici che condividono con te le cose buone.

Oggi a pranzo dai miei: olive nere al pomodoro calde, triangoli di piadina tostata in forno con pancetta, polenta e spezzatino al pomodoro, polenta e gorgonzola, dolcetti casalinghi.

Stasera mi sono detta: niente cena! Ma verso le 21,50 ho avuto un certo languorino e quindi...

Polenta, cipolle e formaggio all'occhio di bue

... ho tagliato a cubotti della polenta avanzata e l'ho fatta rosolare con uno scalogno affettato. Quando si è formata una bella crosticina dorata ho aggiunto dei cubetti di formaggella di Tremosine (comprata nella gita di ieri) e un uovo all'occhio di bue. Ho sparso dei semi di Kummel (che adoro) su tutto e ho accompagnato con un po' di pane avanzato da ieri.

Va bè... è dura la vita di una golosa a dieta!

P.S. Domani testo il costume nuovo per acquagym, ho dovuto prenderlo perchè ormai quelli che uso sono troppo larghi (erano taglia 52), il prossimo conto di prenderlo taglia 48! Yuppi!!!

domenica 19 ottobre 2008

Cassoeula

Ieri mattina sono andata in trasferta a cucinare. Con Lucky avevamo deciso di preparare una Cassoeula d.o.c. Sono arrivata alle dieci e trenta e ci siamo messe subito al lavoro.
Cassoeula
Abbiamo sbucciato tre cipolle bianche e le abbiamo affettato molto sottili con sedano e carote tritati, versate in una casseruola molto, molto capiente, con olio e burro, tre chiodi di garofano e due foglie di alloro.
A fuoco dolce hanno iniziato a imbiondire, non devono abbrustolire, devono stufare. A questo punto abbiamo aggiunto le costine di maiale e cominciato a girare. Anche qui: non devono soffriggere ma solo scottarsi superficialmente per sigillare i succhi all'interno della carne. Quando tutta la carne delle costine ha cambiato colore (circa 10 minuti) abbiamo aggiunto la cotenna di maiale, lavata e tagliata a listarelle di circa due dita di altezza, e un pezzo di musetto, accuratamente reso irriconoscibile, per i sensibili di spirito, tagliandolo a pezzi di circa tre dita per lato. Mentre si tagliano le cotenne e il musetto bisogna prestare attenzione a togliere l'eventuale peluria rimasta. Una volta rosolati anche questi pezzi abbiamo aggiunto un bicchiere di grappa, due scatole di polpa di pomodoro, l'acqua strettamente necessaria a risciacquarle e un dado da brodo. Abbiamo mescolato e chiuso con il coperchio, alzando la fiamma. Quando la cassoeula ha ripreso il bollore abbiamo aggiustato la fiamma di modo che il contenuto sobbolla delicatamente. Questa fase deve durare circa 1 ora, girare ogni tanto e controllare che non attacchi sul fondo. Nel frattempo si lavano due grandi verze. Meglio sarebbe se avessero già preso una gelata nell'orto, è opinione comune che la cassoeula venga più buona, siccome fa ancora caldo noi le abbiamo messe in freezer, chissà se funziona ugualmente? Comunque, mentre la cassouela si avvia verso la conclusione della sua prima ora di cottura, si lavano le verze e le si tagliano a quarti e poi a pezzi di circa 4 dita di larghezza mantenendo la lunghezza del quarto di verza. A questo punto si mettono nella cassoeula dei salamini da cuocere, chiamati verzini, privati della corda e leggermente bucati, si gira di modo che i salamini affondino nel sughetto e cuociano in umido, sopra il tutto si mettono le verze e si chiude con il coperchio abbassando il fuoco al minimo. Dopo circa 20 minuti le verze dovrebbero essere cotte al vapore, quindi si gira con il cucchiaio di modo che vengano incorporate, abbiamo calcolato ancora 10 minuti di cottura e poi abbiamo spento e lasciato coperto.
In una pentola a parte abbiamo messo l'acqua per preparare la polenta gialla. Quando hanno iniziato a formarsi delle bollicine sulle pareti della pentola abbiamo aggiunto una manciatina di sale grosso e cominciato a versare a pioggia la farina di mais, mescolando per non far formare grumi. Dopo circa 35 minuti di cottura, continuando a girarla con il mestolo elettrico fatto apposta per girare la polenta, abbiamo riacceso il fuoco sotto la cassoeula, nel tempo che ci è voluto a versare la polenta sul tagliere da portare a tavola, mettere un po' di polenta, tenuta da parte, in una ciotola, spianarla, mettere uno strato di gorgonzola, e aggiungere un altro strato di polenta, spianandolo bene (questa è la famosa Bomba allo Zola) la cassoeula si è leggermente attaccata al fondo della casseruola. Ed è giusto così, abbiamo spento e composto il piatto con polenta, un pezzo di ogni genere di carne della cassoeula e un po' di verze. Io e Lucky abbiamo bevuto del vino bianco Muller Thurgau mentre mio papà ha accompagnato con vino rosso tannico.
La cassoeula si mangia a mezzogiorno perchè poi ci vuole il pomeriggio e la sera per digerirla. Ed è così che deve essere, non è certo un piatto dietetico! P.S. Come si dice in Lombardia la bocca non è stracca* se non sa di vacca, per questo si prepara la Bomba allo Zola, ogni altro alimento non è previsto. Buon Appetito e soprattutto Buona Digestione!

stracca vuol dire stanca, significa che, comunque, per un lombardo, alla fine di un pasto bisogna mangiare un po' di formaggio...

P.P.S. Le foto testimoniano senza ombra di dubbio che l'ho mangiata anche la sera a casa (era la sera dopo...). Alla faccia dello stare nei binari. Sarà per questo che il Maestro non viene più a trovarmi nei miei sogni? (vedi l'altro blog). Ho come l'impressione che si rifiuti di convivere nello spazio onirico creato da una cena pesante. E forse ha ragione.