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martedì 5 maggio 2020

Formaggio Fresco alle Erbe Fini


Ogni tanto mi piace fare del formaggio fresco in casa, partendo dal latte fresco intero, lo faccio cagliare con succo di limone filtrato, oppure con una eguale quantità di yogurt.
Tutto va eseguito nella più scrupolosa igiene e lasciando cagliare un paio d'ore in un pentolino d'acciaio coperto con un piatto.
Passato questo tempo si può mettere a scolare la cagliata, io uso il colino cinese, mi piace la forma che dona alla fine e ha dei buchini abbastanza sottili da far colare il siero (che recupero per utilizzarlo in minestre) appoggiando il colino sopra un pentolino del latte che sembra fatto apposta per la sua misura. Copro con un panno inumidito.
In alternativa si può far colare la formaggella utilizzanto un panno che non lasci pelucchi, a trama molto fitta, inumidito e strizzato. Si adagia il panno in uno scolapasta, si versa la cagliata e poi si appende il fagotto sopra il lavandino, ponendo un contenitore a raccogliere lo sgocciolamento. Utilizzando una molletta per il bucato si può appendere allo scolapiatti se lo si ha sopra il lavandino. Dopo qualche ora, la formaggella sarà più o meno compatta a seconda del metodo utilizzato, e a quel punto si può gustare così, in purezza, oppure trasferirla in un vasetto di vetro avendo cura di separarla dall'atmosfera con un filo di olio. 
Oppure si può lavorare con una spatola ed aggiungerci altri ingredienti per aromatizzarla.
Io questa volta ho voluto provare a farne un formaggino che amo molto il "tartare":
ho tritato finemente uno spicchio di aglio, un mazzettino di prezzemolo, e li ho aggiunti al mio formaggetto con sale, pepe bianco e pepe nero macinati al momento e un goccino di olio extra vergine di oliva. Ottenuto un fromage aux fines herbes lo utilizzo semplicemente su crostini o nelle tartine, o come accompagnamento e guarnizione di un risotto alla zucca, per dare una spinta inversa al gusto dolce tipico di questo risotto.

venerdì 22 gennaio 2016

Riso al Latte Cagliato


Come molti sanno, detesto gli sprechi. Ogni tanto capita che il latte fresco passi oltre la data di scadenza ed inizi piano piano a cagliarsi, mantenendo il primo giorno, ancora un sapore gradevole. 
Quando è così, di solito ci faccio una ricottina, questa volta l'ho usato per fare il riso e latte.
La ricetta del riso e latte è semplicissima. Si cuoce il riso per assorbimento in latte a cui va aggiunta un po' di acqua, un quinto di acqua circa in proporzione al latte e una presa di sale.
Il tempo di cottura di un riso tipo arborio o carnaroli (15/18 minuti) e il riso è pronto.
Facendolo con il latte fresco, a fine cottura si può aggiungere formaggio grattugiato e burro o olio extra vergine di oliva, per contrastare il sapore dolce, oppure come altri fanno, burro e zucchero per esaltare il dolce che il latte dona al riso.
Con il latte leggermente cagliato, il sapore acidulo e la cremosità che si è sviluppata in cottura per la separazione del siero dalla cagliata, ha dato luogo a un risotto mantecato perfettamente, ottimo senza bisogno che si aggiungesse altro grasso di condimento. Morbido e saporoso, l'ho servito con una spolverata di fieno greco macinato al momento e una guarnizione di curry masala piccante.
Ne ho tenuto un po' da parte per il prossimo pranzo, e sono molto soddisfatta dell'esperimento.