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sabato 29 luglio 2017

Bucatini e Polpette


Ogni tanto mi viene voglia di mangiare un bel piatto di pasta con il sugo di polpette. Il più buono lo faceva mia zia Elsa, impastava metà carne di manzo e metà di maiale macinate, con qualche pezzo di salsiccia privata della pelle, un uovo, un po' di pangrattato e di formaggio grattugiato e poi le cuoceva nel sugo di pomodoro, perché l'obbiettivo era condirci una bella pasta al dente, spaghetti o bucatini, i miei preferiti. Così ci mangiavamo questi spaghetti goduriosi, guardandoci negli occhi come Lilli e il Vagabondo, e eravamo sazie di cibo e di felicità. 
Era la mia zia preferita, una bella risata argentina e un carattere meraviglioso e forte.
Stasera fa freddo, ho fame e non ho voglia di cucinare, mi manca mia zia. 








giovedì 11 maggio 2017

mercoledì 10 maggio 2017

Polpette polpette


Con l'impasto per i ravioli di carne alla cinese e gli involtini di verza di ieri, ho preparato oggi delle polpette.
Ricapitolando:
Il ripieno dei ravioli e degli involtini era formato da carne trita di maiale, carota, cipollotto, zenzero, verza, tutti tagliati a dadini, e pepe. Per fare le polpette, e memore del sapore un pochino insipido di ieri, ho aggiunto un uovo, una bella presa di formaggio grattugiato, sale e salsa worchestershire. In un padellino ho messo un cucchiaio di olio extra vergine di oliva, salvia tanta, e ho posizionato le polpette ottenute lavorando a pallline il misto di carne. Ho fatto delle palline non troppo grandi, come una noce più grande, schiacciandole leggermente per dare una forma non tonda ma appiattita. Dopo che sono rosolate da entrambi i lati, aggiungo nella stessa padella della catalogna, lavata, spezzata e scrollata leggermente, di modo che l'acqua rimanga un po' attaccata alle foglie.
In tutto la cottura richiede circa un quarto d'ora, con la catalogna negli ultimi 7/8 minuti.
Spruzzo ancora un pochino di salsa worchestershire solo sulle polpette, e mi gusto questo appetitoso pranzetto. Tanto appetitoso da dimenticarmi di fare le foto.
Oh...
Vabbè, sarà per la prossima volta.
Buon appetito a tutti.

giovedì 1 dicembre 2016

Il Sugo Con le Polpette


L'altra sera, a casa di un amico, abbiamo preparato queste polpette in salsa con in funghi, da mangiare con la polenta. Intanto siamo partiti da una quantità considerevole di cipolla tritata, a cui abbiamo aggiunto un misto di funghi, tra cui porcini, e un pochino di passata di pomodoro con peperoncino. Dopo un po', quando i funghi hanno buttato fuori la loro acqua, abbiamo sfumato con vino rosso e aggiunto delle polpette agli spinaci. Nel giro di venti minuti, in casa si spandeva un profumo buonissimo. Alla fine della cena, c'erano ancora delle polpette nella pentola, così abbiamo fatto due schiscette e con la mia, il giorno dopo, ho preparato un sugo per condire gli spaghetti. 
Adoro il sugo con le polpette, e ho una ricetta di polpette che mi ha dato mia zia che è buonissima, metà trita di manzo, metà trita di maiale, un bel pezzo di salsiccia, da sbriciolare dentro dopo aver tolta la pelle, un uovo, grana e pane grattugiati, noce moscata.
Si fa il soffritto con la cipolla, si rosolano le polpette e poi si aggiunge la passata e si procede nella cottura a fuoco bassissimo, stando attenti a non disfare le polpette. 
Una bella pasta lunga, spaghetti o meglio ancora bucatini o reginette e ti sembra di essere in Lilli e il Vagabondo, con la pasta più buona del mondo. 

martedì 17 novembre 2015

Polpette


Io adoro gli spaghetti con il sugo con le polpette. ...e pensare che da piccola, quando all'asilo mi costringevano a mangiare le polpette, io le odiavo. Erano piene di aglio tagliato grosso e prezzemolo cotto, per fortuna c'era Suor Severina, che tutti i bambini chiamavano Suor Sederina senza malizia, perché pensavamo fosse quello il suo nome. Suor Sederina prendeva la polpetta che mi ostinavo a non mangiare e la metteva in tasca. Non si poteva buttare il cibo, avrebbero sgridato anche lei. Mi dava un formaggino Cappuccetto Rosso che prendeva da sopra un armadio, era alta Suor Sederina, e io la ringraziavo. C'erano anche i formaggini danesi, avevano disegnato sulla carta un omino in uniforme con un cappello alto come quello delle Guardie della Regina in Inghilterra. I formaggini danesi li prendevo in latteria, quando mi mandavano a comprare il latte, il mezzo litro aveva una confezione triangolare piramidale bellissima, il vero tetrapack, il nome è nato da li.
Insomma, crescendo, sono diventata selettiva sulle polpette. O le faccio io o so come sceglierle per non ritrovarmi in bocca il sapore delle polpette dell'asilo.
Questa volta le ho trovate fatte, di pollo, spinaci e carote. Buone, ma vanno elaborate un pochino. La cottura nel sugo sarà perfetta.
In un wok, sono a casa di un amico, mi piace cucinare a casa degli altri, metto cipolla tritata finissima, un pochino di olio d'oliva, due peperoncini secchi spezzati e le polpette. Le faccio rosolare e poi sfumo con del vino rosso. Aggiungo della passata di pomodoro e basilico, una presa di cannella in polvere e un po' di origano, sbriciolandolo tra le dita. Copro e lascio sobbollire il sugo, a fuoco lento.
Dopo circa un quarto d'ora, i sapori si sono fusi insieme. Assaggio, aggiungo un altro peperoncino spezzato e spengo. Scolo la pasta, spaghetti quadrati, che nel frattempo è arrivata a cottura, e salto la pasta nella pentola del sugo con le polpette. Sto attenta a girarle delicatamente, non voglio che si sfaldino.
Impiatto e servo con una spolverizzata di pepe nero e una grattugiata di formaggio Grana Padano.
Ottimi!


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