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lunedì 2 maggio 2016

Golden Milk



Avevo già provato a fare la pasta di curcuma per preparare il Golden Milk, e l'avevo trovata di un sapore ottimo, oggi voglio provare a personalizzarla un po', secondo i miei gusti e rendendola più pratica.
In un pentolino, tipo quello del latte, scaldo 150 ml scarsi di acqua. Mentre procede verso il bollore, ci metto dentro due cucchiaini di zenzero secco in polvere, un cucchiaino abbondante di pepe nero macinato fresco e le capocchie sbriciolate di 6 o 7 chiodi di garofano. Aggiungo 60 grammi di curcuma in polvere e lascio rapprendere per 2 o 3 minuti a fuoco basso, mescolando. Spengo e sgrano il contenuto di una decina di capsule di cardamomo, di cui io adoro il profumo e il sapore, soprattutto nel latte o nel tè. Giro e travaso la pastella in un contenitore di vetro. Aggiungo due cucchiai di olio extra vergine di oliva, e metto in frigorifero. Questa pastella si manterrà per i 40 giorni della "cura" con il Golden Milk e oltre. E se non si fa il Golden Milk può essere usata per aggiungerla a quasi tutte le ricette un po' esotiche.
Nel pentolino con i residui che non sono riuscita a togliere, metto subito una tazza di latte. Scaldo il latte, poco, mescolando per prendere bene tutta la pasta di curcuma rimasta sulle pareti del pentolino. 
A me piace così, senza aggiunta di miele. Quando trovo i semi di cardamomo, sotto i denti spigionano il loro sapore fantastico e aromatico. Il latte alla curcuma è buonissimo. 
Fa bene, internet è piena di informazioni sulle molteplice proprietà della curcuma e del Golden Milk.
La pasta si può aggiungere anche al tè o a semplice acqua bollente, per chi non ama il latte. 
Mi fa digerire subito il polletto pad thai e lascia un sapore buonissimo. 






venerdì 22 gennaio 2016

Riso al Latte Cagliato


Come molti sanno, detesto gli sprechi. Ogni tanto capita che il latte fresco passi oltre la data di scadenza ed inizi piano piano a cagliarsi, mantenendo il primo giorno, ancora un sapore gradevole. 
Quando è così, di solito ci faccio una ricottina, questa volta l'ho usato per fare il riso e latte.
La ricetta del riso e latte è semplicissima. Si cuoce il riso per assorbimento in latte a cui va aggiunta un po' di acqua, un quinto di acqua circa in proporzione al latte e una presa di sale.
Il tempo di cottura di un riso tipo arborio o carnaroli (15/18 minuti) e il riso è pronto.
Facendolo con il latte fresco, a fine cottura si può aggiungere formaggio grattugiato e burro o olio extra vergine di oliva, per contrastare il sapore dolce, oppure come altri fanno, burro e zucchero per esaltare il dolce che il latte dona al riso.
Con il latte leggermente cagliato, il sapore acidulo e la cremosità che si è sviluppata in cottura per la separazione del siero dalla cagliata, ha dato luogo a un risotto mantecato perfettamente, ottimo senza bisogno che si aggiungesse altro grasso di condimento. Morbido e saporoso, l'ho servito con una spolverata di fieno greco macinato al momento e una guarnizione di curry masala piccante.
Ne ho tenuto un po' da parte per il prossimo pranzo, e sono molto soddisfatta dell'esperimento.



giovedì 29 ottobre 2015

Come Fare una Ricottina in Casa


A volte mi avanza del latte, a volte mi cimento nel fare formaggi. Oggi ricotta. 
Metto in una pentola di acciaio, il latte e lo caglio con il succo di limone o un pochino di aceto bianco. Accendo il fuoco e dopo qualche secondo il latte si separa dal siero. Bagno e strizzo un canovaccio pulito, ci fodero il colino chinoise, che appoggio in un pentolino, e verso il latte cagliato. Il siero comincia a colare, quando non è più copioso, capovolgo il tutto direttamente nella chinoise, copro con il canovaccio sciacquato a fondo e metto in frigo. 
Nel giro di una notte la ricotta si compatta. Eccola!








lunedì 5 gennaio 2015

Reginette alla Balcanica Bea



Per questa ricetta ci vorrebbe una pasta corta, tipo penne rigate o sedanini rigati, ma in casa non ne avevo e non è che la prima delle sostituzioni questa sera.
A Bea non piacciono i gamberetti, ma adora il bacon. La prima delle sostituzioni l'ha pensata lei.
Dal canto mio, non avendo panna, che andrebbe aggiunta verso la fine, giusto per scaldarla un attimo, ne ho creato la grassa cremosità mettendo a soffriggere una cipolla bionda tagliata a dadini microscopici in poco olio extra vergine di oliva e un po' di latte. Fiamma alta per far prendere il bollore e poi bassa con sopra il coperchio per stufare.
Nel frattempo l'acqua per la pasta procede verso il bollore.
Quando la cipolla è morbida e il latte è diventato una cremina densa, aggiungo una nocciola di triplo concentrato di pomodoro (o passata di pomodoro, giusto un cucchiaio) deve far virare al rosa la cipolla, mescolo velocemente e spruzzo con un pochino di vodka, alzo la fiamma e faccio evaporare sempre mescolando.
In un altro pentolino, o nello stesso, mettendo in un piatto caldo a parte la cipolla panna e vodka, metto un cucchiaino di olio extra vergine di oliva e la pancetta dolce a cubetti. Deve sfrigolare finché è bella croccante.
Nel frattempo la pasta cuoce. E il piatto nella quale verrà servita è vicino ai fornelli per diventare caldo.
Riunisco la cipolla con la sua cremina nella padella della pancetta, unisco una nocciola di burro, scolo la pasta e velocemente la salto con la cipolla e la pancetta.
Prelevo la pasta e la posiziono nel piatto, una macinata di pepe nero fresco e la cena è pronta.
La pancetta è a tratti croccanti e a tratti morbida e carnosa. La cipolla delicata e dolce, si scioglie in bocca unendosi alla cremosità della panna. Della vodka si sente il profumo rarefatto e niente più.
Ottima!