domenica 27 settembre 2009

Se son germogli...

L'altra sera sono stata a cena dal mio vicino di casa Henry. Henry è uno sperimentatore di sapori preciso e sistematico. Mentre mi porgeva piccole bruschette con adagiata sopra bresaola di cavallo, scaglie di Parmigiano Reggiano invecchiato 7 anni, pepe e un filo di olio extra vergine di oliva del Chianti, mi racconta delle sue sperimentazioni, della sua ultima passione per il sedano ed ecco che prontamente mi passa un'altra bruschettina, il sedano l'ha affettato sottilissimo e l'ha disposto sopra delle fette di salmone selvaggio leggermente affumicato su burro freschissimo, una macinata di sale rosso delle Hawaii e un filo di olio extra vergine di olive Taggiasche. Dalle sue parole sento i diversi sapori ed è come assaggiare con due cervelli.
Abbiamo chiacchierato di esperienze psichedeliche e di germogli e ci siamo lasciati con la promessa da parte mia di fargli assaggiare una selezione di germogli diversi per vedere se li può utilizzare in qualche sua ricetta.
Oggi è tutto il giorno che ripenso alla croccantezza del sedano. Quasi, quasi... mi sono fermata al supermercato e ho scelto un bel "ciuspo" di sedano verde, dalle costole rigide e brillanti.
Salmone e Sedano Assemblato alla Henry
Arrivata a casa ho scartato subito una confezione di Salmone Scozzese affumicato (io non ho quello selvaggio... vuol dire che mi accontenterò...) ho disposto morbidamente le fette sul piatto, ho lavato due gambi di sedano verde e con la mandolina li ho affettati sottilissimi. Henry lo aveva fatto a mano, con pazienza certosina, io ho fame e non ho tempo!!! Ho messo un po' di sedano nell'angolo del piatto, da sgranocchiare così, e il resto sulle fette di salmone. Ho macinato un po' di pepe nero direttamente sul sedano e ho aggiunto qualche granello di sale rosso, questo l'ho anche io (me lo hanno regalato) e qualche goccia di olio extra vergine di oliva dell'Umbria. Per accompagnare quattro, veramente quattro, mini bruschette spalmate con un velo di burro chiarificato, spolverizzate con pochissimo pepe nero e una insalata di radicchio trevigiano e iceberg.
Mentre mi gusto il salmone, guardo i germogli che ho messo a germogliare per Henry.
Stanno crescendo...

venerdì 18 settembre 2009

Soupe à l'oignon légerèsse

Stasera fa freddo e con i caloriferi ancora spenti l'insalata con la mozzarella non mi attirava tanto, così ho deciso di farmi qualcosa di caldo. E diuretico, in questi giorni sono stata bloccata a letto da una lombosciatalgia con tosse e tra antidolorifici, antiinfiammatori, sedativi della tosse (perché a ogni colpo di tosse o starnuto lancio un urlo) ho messo su 4 kg. Sarà tutta ritenzione idrica mi dico e quindi cosa di meglio della cipolla per sgonfiarsi?

Zuppa di cipolle diet

Nella pentola a pressione ho messo un cucchiaino di olio extra vergine di oliva e una cipolla dorata affettata sottilissimamente, deve essere un velo, ho acceso la fiamma e al primo sfrigolio ho aggiunto un cucchiaio di acqua. Ho lasciato sudare un pochino la cipolla con la fiamma leggermente più bassa e poi ho aggiunto una foglia di alloro, due chiodi di garofano (perché a me piacciono altrimenti sono facoltativi) e un cucchiaio di amido di mais (in alternativa si può usare anche la fecola di patate). Con il cucchiaio di legno ho girato velocemente per distribuire l'amido di mais sulle cipolle, ho aggiunto un cucchiaio di brodo granulare iposodico sohn e acqua fredda fino a coprire le cipolle. Ho mescolato ancora per eliminare alcuni grumi formati dall'amido di mais, poi ho chiuso il coperchio e dal sibilo ho calcolato 4/7 minuti di cottura, abbassando la fiamma. Una volta sfiatato il vapore della pentola a pressione ho aperto e aggiustato con ancora un po' di brodo granulare, l'ho servito in ciotole, con una bella macinata di pepe nero fresco. Il brodo risulta quasi denso (merito dell'amido di mais) e le cipolle tagliate sottili sono morbide e dolci. Ottima, riscaldante e drenante, cosa si può volere di più?
Dei crostini con una bella manciata di groviera grattugiato? Un bel pezzo di burro? Magari il tutto fatto gratinare in forno per pochi minuti? Magari! Ma allora non sarebbe una Soupe à l'oignon dietetica...

domenica 13 settembre 2009

Basta desiderare...

Avevo voglia di estate, di pesce, di fritto misto....
Driin... (il telefono) "Ho preparato troppo pesce, ti va di venirne a prendere un po'?"
"E me lo chiedi?! Arrivo!"
Mmmmm, buono....

sabato 12 settembre 2009

Vakkanze!

Rieccomi, no non sono stata in vacanza un mese, ma tra una palla e l'altra, insomma... ho perso di vista un po' il blog.
E poi, ho fatto un periodo di sciopero della cucina. In vacanza, al mare, iniziavo la mattina con una bella colazione a base di spremuta, caffè macchiato e pane di segale e semi di lino, spalmato con un pochino di miele di sulla e accompagnato con un pezzetto di formaggio di capra e una manciatina di "Misto dello Studente" (uvette, mandorle, semi di girasole, nocciole, datteri, albicocche disidratate, prugne secche). E poi via in spiaggia. Tutto il giorno. Per pranzo mi portavo qualche frutto e una fetta di pane di segale o multicereale per merenda.
Così alla sera mi gustavo veramente la cena. Ho seguito il consiglio del dottore e quindi via libera a pesce alla griglia o anche fritto, e due volte ho preso bigoli alle vongole veraci, divini!
Risultato dei 10 giorni di vacanza: neanche un etto in più. Merito forse delle lunghe nuotate con pinne e maschera o dell'aver gustato, sempre, appieno, ogni cosa che ho mangiato. Senza rimorsi.

domenica 16 agosto 2009

Guacamole & Ajvar

Oggi mi sono dedicata completamente alla cucina. Sia cucinare che metterla a posto, nello specifico ho riordinato gli armadietti e ho studiato una nuova organizzazione così da poter usare tutti i piatti che prima rimanevano inutilizzati perché scomodi da prendere. Poi ho riordinato l'armadietto delle spezie e con i macinini ricaricabili del sale rosso e dei mix dei tre pepi, rimasti vuoti, ho creato due mix di spezie ed erbe aromatiche, uno mediterraneo con un po' di sale, l'altro esotico senza sale.
Mix mediterraneo di erbe e spezie
In un macinino ricaricabile ho mixato erbe aromatiche secche: alloro, estragone, origano, timo, santoreggia, salvia, aglio disidratato, qualche grano di pepe dei tre colori. Ho aggiunto un po' di sale della Bretagna e un po' di alga kelp in polvere.
L'ho subito usato sulla coscia di pollo lessa (preparata stamattina e fatta freddare giusto per cena) una macinata e un filo d'olio extra vergine di oliva, molto profumato e salato al punto giusto. L'alga, che fa bene, quasi non si sente. Meglio così.
Mix esotico di erbe e spezie
Nell'altro macinino ho messo semi di finocchio (dovevo farli fuori!) semi di senape bianca, semi di fieno greco, semi di cumino, qualche grano di pepe di Sechuan e il contenuto di una manciata di capsule di cardamomo.
Ho provato anche questo ed è più aromatico e pungente.
Leggendo sul mio libro di Fitoterapia Cinese, ho scoperto che queste sono tutte spezie in qualche modo riscaldanti. Che favoriscono i processi digestivi. Manco a farlo apposta!
Poi mi sono dedicata alle due salse del titolo.
Ajvar
La sera prima avevo lavato e asciugato i peperoni piccanti e i peperoni dolci donatomi da Pao, li ho messi sulla placca del forno e ho acceso a 180 gradi. Nel wok di ghisa sottostante ho scaraventato il bloccone surgelato di melanzane a fette che avevo preparato qualche tempo fa. Quando i peperoni si sono abrustoliti ho spento e lasciato dentro.
Stamattina quindi, ormai freddi, ho sbucciato i peperoni eliminando la maggior parte dei semi e li ho uniti alla poltiglia di melanzane (ho tenuto da parte solo un peperoncino piccante, mi serve per l'altra ricetta...) In una pentola antiaderente ho fatto rosolare a fuoco dolce due spicchi di aglio e una cipolla tritati molto finemente, li ho uniti alle melanzane e peperoni e ho frullato il tutto con il Minipimer. Ho trasferito la pentola di nuovo sul fuoco, aggiunto poco sale, un po' di olio extra vergine di oliva e un po' di aceto di vino bianco e ho fatto cuocere per circa 20 minuti a fuoco basso. Ogni tanto davo una girata con il cucchiaio di legno. Ho lasciato raffreddare.
Nel frattempo che mettevo a posto altri armadietti ho recuperato due vasi Bormioli con i coperchi. Ho messo sul fuoco una pentola piena a metà di acqua e quando ha iniziato a bollire ci ho buttato dentro vasi e coperchi. Dopo un po' li ho recuperati usando delle pinze, li ho riempiti con l'Ajvar, ho scosso bene per far sparire le bolle d'aria, ho aggiunto circa mezzo centimetro di aceto sopra il composto, chiuso con i coperchi e rimessi i vasetti nell'acqua bollente. Dopo circa 10 minuti ho spento e ho lasciato lì. Raffreddandosi si sente il tlac e il coperchio è andato in sottovuoto.
L'Ajvar si conserva in frigorifero ed è ottima con la carne alla brace, con il polletto alla diavola, ma anche con i formaggi e con le patate lesse. Si può mangiare così, farla intiepidire, usare come salsa o come contorno, metterla in un panino, insomma è ottima!
Guacamole diversa
Ho lavato e tagliato in due un avocado, con la forchetta l'ho scavato fuori dalla buccia e, tolto il seme, ho trasferito tutto in una scodella. Ho iniziato a schiacciarlo grossolanamente con la forchetta, ho aggiunto il succo di un lime e di 1/2 limone, la parte bianca di un piccolo porro tagliato sottile e poi tritato, e la polpa senza pelle e semi del peperoncino piccante fatto al forno. Ho lavorato ancora con la forchetta per amalgamare bene e rendere più cremoso il composto, anche se non deve essere perfettamente liscio. Ho coperto con la pellicola e messo in frigo. Tra qualche ora sarà ottimo, domani ancora meglio e poi... finisce subito!
La Guacamole di solito si gusta con i triangoli di mais (una specie di patatine messicane) ma anche sui crostini va bene. E con il pollo lesso ha fatto la sua porca figura!
Cosce di pollo lesso asian style
Il dottore ha detto cosce e non fusi, quindi io prendo le cosce (che sono formate dai fusi e dalla sottocoscia...)
Questa volta ho fatto un brodo di tipo asiatico o meglio cinese, a memoria...
Ho lavato le cosce sotto l'acqua corrente e le ho messe nella pentola a pressione, ho aggiunto il verde di due porri e due zucchine ben lavati. Poi sono andata di spezie! In ordine sparso, 5 chiodi di garofano, un'anice stellato, qualche grano di pepe nero, il misterioso contenuto di una bustina con dicitura Tom Yum Soup proveniente dalla Thailandia, un cucchiaio di zenzero secco in polvere, un cucchiaio di coconut & lemongrass mix (anche questo proveniente dalla Thailandia), un peperoncino secco intero, 3 spicchi di aglio spellati e schiacciati, un cucchiaio di salsa di soya, un cucchiaio di sake, un cucchiaio di brodo granulare iposodico Sohn. Ho girato e ho chiuso con il coperchio. Fiamma forte. All'inizio del sibilo ho abbassato la fiamma al minimo e ho calcolato circa 20/30 minuti di cottura. Ho spento e ho lasciato li senza sfiatare. Continuerà a cuocere ancora per un po' e poi per cena sarà a temperatura ambiente (o quasi) l'ho servito con le due salse e l'ho provato con i due mix.
Per oggi fine degli esperimenti.
E cucina pulita!

P.S. Il brodo è ovviamente piccantino e insolito, non lo si può usare per fare il risotto. Io di solito lo uso per zuppette asiatiche, con gli spaghetti di soya, qualche alga e qualche gamberetto e anelli di cipollotto messi tutti all'ultimo momento. O altrimenti è buono da bere anche così, fa benissimo in caso di maldigola e stati influenzali, riscalda fino alle ossa e ammazza tutti i germi... o così dicono.

venerdì 14 agosto 2009

Si continua con le zucchine...

Sembra ancora la Vellutata di zucchine, ma invece è la
Vellutata di Zucchine e Porri
Ho tagliato direttamente sopra la pentola a pressione 5/6 zucchine e 2 porri (anche la parte verde) ben lavati. Ho aggiunto acqua fino al segno, e brodo granulare iposodico Sohn. Ho chiuso il coperchio e dal sibilo ho dato 7 minuti di cottura. Una volta sfiatato il vapore, ho tolto e messo da parte il brodo (lasciandone un pochino sul fondo) e ho frullato le verdure con il Minipimer. Quando hanno raggiunto la consistenza cremosa, le ho servite cospargendo la vellutata con un pochino di quartirolo, nel frattempo stagionato nel mio frigorifero, e un filo di olio extra vergine di oliva. Come secondo ho affettato un cetriolo e l'ho messo a perdere l'amaro condendolo con l'aceto bianco, dopo circa 15 minuti ho scolato l'aceto, ho cosparso di pepe nero macinato fresco e ho aggiunto qualche fetta di salmone affumicato. Se i cetrioli fossero serviti per una insalata, avrei usato l'aceto per condire il tutto invece di scolarlo...

Da bere: acqua di fonte... dopotutto sono a dieta!

In questa foto piccola una mozzarella sgonfiata... l'ho aperta e l'ho trovata così... mistero!

martedì 11 agosto 2009

Mix-matching

Oggi sono stata in giro tutto il giorno e stasera avevo voglia di cose fresche da mangiare, così ho cercato in frigorifero e ho scovato una mozzarella di bufala e dei pomodorini secchi che mi hanno dato un'ideuzza...
Per prima cosa ho affettato un cetriolo e la parte bianca di un porro e li ho messi a bagno con un po' di aceto di vino bianco e un pizzico di sale. Li ho messi direttamente a tavola, da mangiare così.
Poi ho messo la mozzarella di bufala a bagno nell'acqua calda insieme a 4 pomodorini secchi. E ho cominciato ad affettare i pomodori per una caprese un po' diversa dal solito.
Caprese ai due pomodori
Ho sistemato le fette di pomodoro cuore di bue, tutte appaiate sul fondo di una insalatiera, le ho cosparse con pochissimo sale, veramente poco, e un bel pizzico di origano. Ho recuperato la mozzarella di bufala dal suo bagno di acqua calda e dopo averla sgocciolata, con le mani l'ho fatta a pezzi direttamente sulle fette di pomodoro. Ho preso infine i 4 pomodorini secchi a bagno nell'acqua calda, li ho strizzati e li ho affettati a striscioline, li ho cosparsi sulla mozzarella e ho condito con due cucchiaini di olio extra vergine di oliva.
Macedonia ai tre frutti
Per finire ho affettato due banane, qualche albicocca (molto maturi) e ho lavato e tolto dal grappolo i chicchi di un'uva nera molto dolce. Ho spremuto il succo di un limone sopra la frutta, ho girato, e ho servito così, senza zucchero. Yum! Veramente buona!

A me la frutta piace un po' dura, così quando è matura la uso per fare queste insalate di frutta, 3 frutti al massimo, la macedonia vera e propria non mi piace molto, troppe tipologie di frutta, e di solito troppo dolce per via dello zucchero, che io non amo. Unica eccezione al limite dei 3 frutti è l'aggiunta di una manciata di frutta secca, uvette, albicocche o ananas disidratati, prugne secche etc. o meglio ancora una manciatina di semi oleosi, noci, mandorle, nocciole, semi di girasole... l'incontro con il croccante è sempre gustoso!

sabato 8 agosto 2009

Cena frugale

Stasera per cena ho mangiato Vellutata di zucchine con pepe nero macinato fresco e un po' di quartirolo sbriciolato, condita con un filo di olio extra vergine di oliva, seguita da pomodori cuore di bue conditi solo con sale, origano e olio extravergine di oliva e una omelette al prosciutto e formaggio. Finalmente sono in ferie!

giovedì 6 agosto 2009

Fame Chimica

Da qualche giorno mi frulla in testa la voglia di mangiare cioccolato e sale. L'altra sera ho ordinato una coppetta di gelato al cioccolato e delle arachidi tostate e salate. Al che il mio amico Jules ha esclamato "Ma questa è fame chimica!" "Ah, io ce l'ho sempre - ho risposto - è tutto il giorno che ci penso..."
Ci ho riprovato qualche giorno dopo con gelato al cioccolato fondente e al latte che ho generosamente cosparso con il cocktail di arachidi, anacardi, mandorle e nocciole tostate e salate.
Ma non ero ancora soddisfatta delle mie sperimentazioni...
Così oggi ho tirato fuori le mie fidate fette Wasa (quelle originali, con la scritta in campo blu e verde) la Nutella e le arachidi tostate salate. Già che c'ero ho aggiunto anche qualche noce di Macadamia. La fetta Wasa è croccante e dal gusto completo, la Nutella cremosa e zuccherina, le arachidi di consistenza grassa e cedevole, ricoperte con i granelli di sale che si sciolgono più lentamente rispetto alla Nutella, e le Macadamia che oppongono una resistenza quasi vetrosa ai denti, hanno un sapore delicatissimo e burroso.
Ne è bastata una... ma gustata fino in fondo.

mercoledì 5 agosto 2009

Ancora zucchine!

Oggi sono tornata a casa nella pausa pranzo, così ho impostato la cena di stasera, so già che torno tardi, e poi la vellutata di zucchine è più buona tiepida!
Vellutata di zucchine
Ho lavato e tagliato grossolanamente a rondelle cinque grosse zucchine, facendole cadere direttamente nella pentola a pressione, ho sbucciato e aggiunto uno spicchio di aglio intero e una patata lavata, sbucciata e tagliata anche essa a fette. Ho messo un po' d'acqua sul fondo (a occhio... un bicchiere abbondante), una cucchiaiata di brodo granulare iposodico Sohn, ho chiuso il coperchio e dal sibilo ho calcolato 7 minuti di cottura. Ho spento il fuoco, chiuso il gas e sono tornata al lavoro...
... stasera, tornata a casa, ho aperto il coperchio (dopo aver sollevato la valvola, non si sa mai...) e con il mestolo ho tolto gran parte del brodo che si è formato, mettendolo da parte in un pentolino. Poi munita di Minipimer ho frullato le zucchine, la patata e l'aglio, fino ad ottenere una crema densa e lucida. Ho aggiunto due cucchiaiate di senape (volendo si può usare anche la salsa bearnese) ho girato per amalgamarla e ho servito in una terrina con un po' di peperoncino tritato e un giro di olio extra vergine di oliva. Ottima e rinfrescante!
P.S. Il brodo di zucchina me lo bevo domani, magari a colazione...

martedì 4 agosto 2009

Qui bisogna che mi inventi qualcosa...

Si deve essere diffusa la voce che mi piacciono le verdure... così ora ho il frigorifero pieno e mi tocca cucinare... mannaggia!
Per prima cosa ho affettato tre delle quattro melanzane, dono della mia amica Pao (con zucchine, cetrioli, cornetti, peperoni, e pomodorini gialli) e ho sistemato le fette su due teglie coperte con carta forno. Ho acceso il forno a 150 gradi e le ho infilate. Mentre si asciugavano per poterle surgelare (una volta fredde) e usarle in tempi di carestia, mi sono inventato un modo per utilizzare l'altra melanzana e la profusione di zucchine e pomodori cuore di bue, dono dell'altra mia amica Paola.
Teglia dell'orto alla ricotta 'ndujata
Ho spennellato la pentola per la paella con due cucchiai di olio extra vergine di oliva e ho iniziato facendo uno strato con la melanzana tagliata sottilissima con la mandolina, il concetto è che deve diventare la base di questa "torta". Ravanando (per i non lombardi cercando a tastoni) nel frigorifero, ho scovato il vasetto quasi finito di 'nduja. Mmmm, bona... l'ho miscelata con un vasetto di ricotta fresca e ho iniziato a spalmarne un po' sullo strato di melanzane. Poi, sempre con la mandolina, ho affettato circa sette o otto zucchine, facendone cerchi sottili e distribuendoli sopra lo strato già fatto. Ho tenuto da parte qualche fetta di zucchina per decorare l'ultimo strato. Altra spalmata di ricotta e 'nduja. Avevo del riso rosso già cotto e l'ho distribuito sopra lo strato di ricotta e 'nduja perché così, ho pensato, aiuta ad assorbire il succo dei pomodori che ho deciso di mettere come ultimo strato. Ho affettato orizzontalmente due grossi pomodori cuore di bue e li ho disposti sopra il riso, ho utilizzato i cerchi di zucchine per creare un bordino tutto intorno e per tappare i buchi tra una fetta di pomodoro e l'altra. Ho cosparso con origano, un po' di sale e un giro di olio extra vergine di oliva.
Ho alzato la temperatura del forno a 250 gradi e ho sistemato inizialmente la teglia sul fondo del forno. Circa a metà cottura l'ho spostata sulla griglia a metà altezza e verso la fine della cottura (si capisce dal profumino e dall'aspetto appassito dei pomodori) ho fatto andare il grill per circa 10 minuti. Ho spento il forno e ho lasciato dentro la teglia per far asciugare meglio le verdure. Una volta raffreddata, l'ho sistemata (non senza difficoltà!) in frigorifero, pronta per essere riscaldata domani a cena.
P.S. alla fine l'ho servita per due cene, una volta accompagnato da alette di pollo al forno e un po' di avocado schiacciato con il succo di limone e la seconda con un carpaccio di trota salmonata condito con aceto balsamico e salsa di soia e una insalata di cetrioli, pomodori, peperoni e olive greche.
Mentre aspettavo che si scaldasse in forno la teglia di verdure mi sono preparata un cocktail molto sano...
(quasi un) Virgin Mary
ho centrifugato un'altra superzucchina, dono di Eve, Vale e Cate, le sorelle che dovevano far sparire le prove incriminanti dall'orto del papà (vedi Il Corpo del Reato) con due cetrioli e un grosso pomodoro cuore di bue, ne ho versato una parte nel thermos per domani mattina, aggiungendoci un po' di succo di limone, e una parte in un grande bicchiere, ho cosparso la superficie del cocktail di verdure centrifugate con pochi granelli di sale, una macinata sottile di peperoncino e qualche goccia di Tabasco, ho girato con un cucchiaino lungo da granita e me lo sono gustato bello fresco. Il peperoncino, ma soprattutto il Tabasco, con il loro gusto extra piccante, danno la botta che di solito da l'alcool della vodka. Così non rinuncio ai sapori forti anche se sono a dieta!

lunedì 27 luglio 2009

Il Corpo del Reato

Come tutti gli anni le mie amiche tre sorelle preferite si ritrovano a casa senza genitori, ed è completa anarchia. Così ecco crescere a dismisura le verdure nell'orto. Che viene diligentemente innaffiato ma non spulciato alla ricerca dei frutti della terra. Come tutti gli anni arriva il momento del ritorno dei genitori ed urge far sparire le verdure giganti. I corpi del reato, zucchine di 1/2 kilo, li portano a me. E io li centrifugo. Quest'anno si sono aggiunte altre tre due colleghe a portarmi verdure varie di orti troppo prolifici. Io ringrazio tutte e porto a casa cetrioli, zucchine, pomodori, fagiolini verdi, insalata... Le verdure sono sempre ben accette!

Stasera uscita dal lavoro sono andata in piscina, avevo bisogno di respirare aria. Il corso di acquagym l'ho seguito oggi nella pausa pranzo, stasera era puro relax. Un'ora di lettura a bordo vasca solo per me. Ed è stato come non aver passato la giornata chiusa in ufficio, o quasi... Tornata a casa mi sono preparata un cocktail salutare di verdure centrifugate, un'insalata e una caprese express. Per completare ho mangiato due fichi, yumm il mio frutto preferito!
Cocktail Corpo del Reato
Ho lavato una zucchina di circa 1 kilo e l'ho tagliata in quattro per il lungo (nonostante l'imboccatura larga della mia centrifuga Philips Juice Master, non ci passava!) ho aggiunto tre pomodori e tre cetrioli. Centrifugato il tutto e servito in un bel bicchierone come aperitivo. Il succo avanzato l'ho messo in un thermos aggiungendo il succo di un limone per conservarlo. Lo berrò domani durante la giornata.
Caprese express
Ho affettato un pomodoro cuore di bue bello maturo, dono della mia collega Paola, e l'ho cosparso con una macinata di sale rosso, un filo di olio extra vergine di oliva e poi ci ho spezzato sopra una mozzarella fiordilatte.
A parte ho condito qualche foglia di lattuga e qualche foglia di spinaci baby con olio extra vergine di oliva e aceto balsamico. A posto così!

martedì 21 luglio 2009

Riso, fave e 'nduja

Stasera appena entrata in casa ho messo subito al lavoro sia la Rice Cooker che la Pentola a Pressione.
Riso
Nella Rice Cooker ci ho cotto del riso basmati (10 minuti circa di cottura) precedentemente sciacquato sotto acqua corrente finché non è più torbida. L'ho messo nella pentola della Rice Cooker e ci ho aggiunto tanta acqua fredda fino a sorpassarlo di un dito. Nel cestello della cottura a vapore ho sistemato due zucchine e un peperone tagliato a metà per il lungo. Coperto, acceso e lei va da sola.
Fave
Ho sciacquato sotto l'acqua corrente le fave secche sgusciate, le ho messe in pentola a pressione e ho aggiunto una cipolla a fette, qualche chiodo di garofano, un cucchiaino di brodo granulare iposodico Sohn e tanta acqua fredda fino a sorpassarle di un dito. Ho chiuso e dal sibilo ho calcolato circa 10 minuti di cottura. Finita la cottura ho assaggiato e siccome erano ancora un po' durette ho continuato a cuocerle scoperte così si è asciugato anche il brodo. Le ho prelevate con la schiumarola e servite nel piatto condendo con un filo di olio extra vergine di oliva e un po' di pepe bianco macinato fresco.
Nello stesso piatto ho messo anche un po' di riso, le zucchine tagliate e il peperone conditi con un pochino di senape, e una cucchiaiata di 'nduja.
'nduja
Non si fa, si compra. E' un tipico salame calabrese, pasta di salame e pasta di peperoncino piccante. Piccantissima e Buonissima! Viva l'Nduja!

sabato 18 luglio 2009

Finalmente un po' di sana trasgressione!

Sabato scorso per distrazione ho messo su qualche kilo, mangiare per noia è il modo peggiore di mangiare e il migliore per mangiare male ed acquisire tutto sotto forma di grasso e ritenzione idrica. Con il dottore ne abbiamo parlato e il suggerimento che mi ha dato, per superare questi momenti, è la trasgressione. "Mangiati 2 kili di cozze alla faccia mia..." mi ha detto.
E così ho fatto.
Cozze e vongole alla marinara (dosi per una golosa)
Ho lavato con acqua corrente 800 gr di vongole veraci e le ho messe in una pentola, sopra ci ho adagiato 800 gr di cozze lavate e pulite delle barbe. Ho acceso il fuoco a fiamma media e ho messo un coperchio trasparente. Nel frattempo ho lavato qualche pomodorino, e ho lavato e affettato un limone. Quando le cozze si sono aperte ho spento il fuoco e con il mestolo forato ho prelevato qualche cozza e qualche vongola e le ho messe in una terrina.
Le mangio così: Trasferisco nel piatto solo la metà di guscio con dentro il mollusco e quando ne ho un po' ci spruzzo su il limone, una grattatina di pepe e un filo di olio extra vergine di oliva, e poi hamm... ottime! Quando ho finito tutte quelle nella terrina ho prelevato di nuovo da quelle tenute in caldo nella pentola e così fino a finirle tutte.
Ho accompagnato i frutti di mare con qualche fetta di pane Wasa spalmato con un velo di formaggino tartare alle erbe o di burro di latte di capra (l'ho comprato oggi e volevo provarlo) spolverato con pepe nero macinato fresco.
A fine cena una vaschetta di dolcissime fragole tutta per me.
Il formaggio e il burro non erano stati suggeriti, ma dovevo pur trasgredire alla trasgressione!

venerdì 17 luglio 2009

Pasta Tascia con Variante

La Pasta Tascia veramente sarebbe solo sugo al pomodoro e tonno. Così mi disse un ragazzo siciliano molti anni fa, offrendomela con foglie di basilico prelevate dai vasi che circondavano la terazza sulla quale eravamo. Le spezzò con le mani direttamente sul piatto e il profumo del basilico da allora mi ricorda sempre quel momento.
Stasera volevo provare la pasta di riso Gallo, e per fare un piatto unico ho deciso di aggiungere anche le verdure.
Pasta Tascia con Variante
Direttamente dal freezer ho versato in pentola due manciate di piselli, ho affettato due spicchi di aglio, una cipolla e un peperone rosso. Ho rosolato a fiamma vivace e poi ho spento. In una pentola intanto stavano bollendo le penne di riso... dopo 7 minuti le ho scolate e raffreddate con il getto d'acqua fredda, ho unito la pasta al sugo aggiungendo anche un po' di triplo concentrato di pomodoro. Ho girato bene e servito. Yum!!
Purtroppo niente basilico, mi sono dimenticata di piantarlo quest'anno.

mercoledì 15 luglio 2009

La Stagione delle Granite

Finalmente è arrivato il caldo! Così posso mangiare la granita sbloccata dal dottore.
La granita che amo di più e fatta con ghiaccio tritato, succo di limone e magari un po' di zucchero di canna Mascobado.
L'altro giorno cercavo la macchina per tritare il ghiaccio a manovella. L'ho cercata dappertutto presso l'ipermercato di un grande centro commerciale, ma non riuscivo a trovarla. Nel mio peregrinare sono capitata davanti al banco informazioni e quindi decido di chiedere. Serissima la ragazza addetta mi ha risposto che non c'era sempre, perché è un prodotto stagionale... mah, era così seria che non ho avuto il coraggio di chiedere qual'è per loro la stagione delle granite. Così ho comprato solo lo sciroppo alla menta e quello all'orzata.
Cercavo la macchina per tritare il ghiaccio perché volevo una granita vera, non la brina mezza sciolta che ti servono nella maggior parte delle gelaterie. Per me il ghiaccio si deve sentire sotto i denti, deve essere ancora sufficientemente grande da spaccarlo con gran rumore. E' una delle parti migliori del mangiare granita, oltre a quella di sentire la morsa tra le scapole, o nella tempia, quando mandi giù un bel sorso ghiacciato. Bam! Come se il liquido gelato che hai appena finito di bere, abbia sfidato la forza di gravità e si sia convogliato e compattato di nuovo in ghiaccio direttamente nelle tue ossa.
Stasera ho provato a tritare il ghiaccio con il robot da cucina, invece di tenere le lame in movimento continuo, ho dato dei colpi secchi. Alcuni cubetti sono rimasti interi, in compenso però, il ghiaccio era come lo volevo io. Ho scucchiaiato il ghiaccio in due grandi bicchieri, ho infilato le cannucce, i cucchiaini con il manico lungo, e ho versato in uno lo sciroppo alla menta sotto e quello all'orzata sopra, nell'altro ho messo un cucchiaino di zucchero di canna direttamente sopra il ghiaccio e poi l'ho sciolto versandoci sopra il succo di limone, una girata ed ecco il mio gusto preferito. Ho fotografato quella alla menta perché si vedeva di più il contrasto, ma io prendo sempre una granita al limon...

martedì 14 luglio 2009

Assemblaggi

L'assemblaggio di stasera è composto con mozzarella di bufala campana tagliata a fette, pomodorini tagliati a metà, olive nere greche piccanti, peperone verde tagliato a listarelle, sale rosso, pepe bianco, cipolla secca, olio extra vergine di oliva. Mangiata con gusto in dieci minuti secchi. Avevo un sacco di altre cose a cui dedicarmi...

domenica 12 luglio 2009

Margarita!

Si lo so, gli ultimi post non sono stati molto propositivi in tema di ricette. E' che mangio tardi e non faccio foto e... più che ricette sono assemblaggi di cibo.
Stasera invece avevo voglia di preparare qualcosa di sfizioso e quindi ho fatto scaldare la mia fidata padella antiaderente...
Peperoni abbrustoliti
Ho tagliato a listarelle due peperoni, uno giallo e uno rosso, e li ho messi a cuocere nella padella antiaderente ben calda, senza condimenti. Quando la pelle ha mostrato i primi segni di scottatura li ho messi da parte e ho scaldato due piadine. Ho servito i peperoni tenuti al caldo dalle piadine per mangiarli con...
Insalata Chevre
nella padella ho poi messo a squagliare due pezzi di formaggio chevre, un formaggio di latte di capra con crosta muffosa bianca tipo quella del camembert, quando sono diventati belli morbidi li ho adagiati sulle foglie di insalata mista già condita con olio extra vergine di oliva e aceto balsamico, niente sale perché il formaggio è già molto saporito.

e il Margarita? E' il mio cocktail preferito, "non tanto per la Tequila ma per il gusto del sale sul bordo del bicchiere..." come diceva la mamma di Alice (nell'omonimo film di Woody Allen).

Margarita
Nel Boston metto 1 parte di Tequila, 1/3 di Cointreau, abbondante succo di limone e lime filtrato, 1 bastoncino di ghiaccio, agito. Nel robot trito finemente del ghiaccio, umidifico il bordo del bicchiere con un mezzo limone spremuto, metto del sale fine su un tovagliolo di carta e "brino" il bordo del bicchiere facendo aderire il sale con un movimento di rollatura e coppatura del bicchiere sul sale. Metto il ghiaccio tritato nel bicchiere e ci verso sopra il cocktail direttamente dal Boston. Bono!

domenica 28 giugno 2009

Come nascono le affinità?

Venerdì sono stata a cena ospite della mia amica Elena. Li ho conosciuto altri tre suoi amici: Silvia, Max e Mirko. La cena è stata superlativa, Elena forse non saprà fare molte ricette, come dice, ma quelle che fa sono davvero strepitose. Abbiamo iniziato con cozze giganti della Nuova Zelanda gratinate. Davvero enormi, dal guscio verde e madreperlaceo, le cozze avevano il colore del salmone, e sapevano di mare, fin dentro nella carne. A seguire spaghetti allo scoglio. Profumati e peccaminosi gli spaghetti erano un tutt'uno con il sugo, rosa, vellutato e saporoso di pesce.
Tutto qui. Ma che meraviglia!
Elena è la mia "Maestra di Capri" e quando parla arrotola la erre in una maniera tutta particolare, una maniera che rende morbido quello che dice. Ha lo sguardo languido e quando ti ascolta inclina la testa da un lato, come un animale selvatico improvvisamente affascinato da qualcosa di irresistibile.

Silvia ha la bellezza spigolosa delle attrici di Hollywood degli anni '30. Non ho visto subito la somiglianza, poi quando fumando ha fatto quella cosa strana, quell'aspirare il fumo, lasciarlo andare e riprenderlo come se da quel globo azzurrino dipendesse tutta la sua vita il parallelo è stato lampante. E' una cosa che avevo visto fare nei film con protagoniste attrici come Joan Crawford, Greta Garbo o Marlene Dietrich, un modo di fumare sensuale da Femme Fatale, da Dark Lady. Oggi che il fumo viene demonizzato, vedere quel globo aereo, reso quasi palpabile, cercare di sfuggire senza possibilità di riuscita, era ipnotizzante ed erotico.Mirko, che si pone verso il mondo in modalità di scoperta e possibilità ha una personalità calda e affabile, a tratti attento alle esigenze femminili come un uomo d'altri tempi e a tratti sornione come un gatto.

E Max, all'inizio un po' restio ed osservatore. Una passione e una competenza per la politica che affascina anche me che di politica non so quasi più niente, ha quell'umorismo secco, mordi e fuggi, che ogni tanto mi lascia interdetta, di quello che non sai mai se sta scherzando o dicendo la verità.
Mi ha lasciato dicendo che voleva una registrazione della mia voce per addormentarsi. Cosa dovevo registrare? "Vai pure a ruota libera" mi ha detto. Mah?

Come nascono le affinità? Osservando con stupore e aprendosi senza blocchi. Solo così, solo mettendo a nudo una parte di se, si può scoprire che a legarci ci sono fili più sottili. Una certa visione della vita, l'essere più o meno nello stesso punto del percorso di una ricerca interiore, la passione per le stesse cose. O il crescere nuove piante.

venerdì 19 giugno 2009

Per pescare un pesce trascendentale

Entrare nell'acqua bassa e trasparente, liberando la mente da ogni pensiero predatorio. Immergere le mani aperte con i palmi all'insù e aspettare. Il pesce arriverà a guardare le mani posizionandosi proprio sopra di esse. Prendete tempo e stabilite un contatto scevro da ogni pensiero razionale, niente forzature, essere/pensare come un anemone di mare. Mantenendo la respirazione lenta e profonda visualizzare l'immobilità delle mani e del pesce sopra di esse. Con movimento fulmineo, invece, alzare la mani verso l'alto a palmi aperti, incontrando il pesce descrivere un arco con le mani in direzione della spiaggia, il pesce in questo modo viene lanciato fuori dall'acqua, con la sola spinta dell'acqua e delle mani aperte. Ringraziare il pesce prima di cucinarlo.

domenica 14 giugno 2009

Shopping!

Ieri è stata una giornata ESALTANTE!
Tutto è iniziato durante il ponte del Primo Maggio, arrivata in Liguria, per partecipare ad un matrimonio, con mio fratello e la sua deliziosa moglie Laura abbiamo girato per negozi e con Laura ci siamo scoperte appassionate di scarpe, borse, vestiti e accessori.
Niente di nuovo, trattandosi di donne, ma in comune abbiamo anche la concezione dell'abbigliamento come strumento di espressione di se stessi. Quindi non un supino adeguamento ai diktat del momento, ma un cogliere l'ispirazione o bocciare del tutto e scegliere di andare controtendenza quando questa non risponde al proprio gusto.
Niente di nuovo anche qui, ogni donna prende ciò che le piace dalla proposta del mercato. Comprando un paio di scarpe con il tacco a stiletto per il mio armadio ormai sprovvisto di "scarpe da donna" è nata la promessa di guidarmi in una gita presso i negozi dove lei trova i capi che indossa. Laura è sempre perfettamente accessoriata, ha uno stile molto personale, femminile, casual elegante con un gusto per i dettagli ricercati.
Per me è leggermente diverso, ho sempre avuto un gusto eclettico, mi piace lo stile rigoroso e netto, quasi maschile, ma anche la ridondanza hippie. Tutte e due soddisfano un lato di me. Mi sono sempre piaciuti i cappelli, gli accessori da sera usati anche di giorno, le sovrapposizioni di tessuti e colori e stampe, le scarpe aggressive, tacco alto punte a punta, e il mio sogno sono scarpe con interno e suola in colori contrastanti a quelli della tomaia, le scarpe bicolori, le francesine da uomo, i dettagli stravaganti... quando avevo il fisico e l'adolescenza per osare ero troppo timida e suscettibile per ogni piccolo commento, poi per anni l'essere sepolta in 30 kili di grasso non aiutava a trovare i panni giusti. Anche l'offerta sul mercato era comunque piatta e standardizzata.
Come chi segue l'altro mio blog può sapere, spesso ho sognato di andare in centri commerciali dove compravo vestiti, scarpe e borse particolari e bizzarre... Ecco, ieri con Laura per me è stato come fare shopping onirico.
L'appuntamento sotto casa mia era per le 9,00. Arrivate in loco, un centro commerciale enorme, con negozi di marca ma anche negozi da scoprire, ci siamo concesse un cappuccino con croissant e munite delle necessarie energie abbiamo cominciato il giro per i negozi più interessanti. Ignorando bellamente quelli "firmati" e dalle vetrine un po' tutte simili e onestamente banali, ci siamo fiondate nel rutilante mondo di Accessorize, Bershka, Stradivarius, Oysho, Jolidon etc.
Con determinazione e metodo abbiamo vagliato, scelto, provato, accantonato, scartato, deciso e acquistato in un fantastico tempo record di 10 ore. Interrotte solo alle 13,00 per un frozen yogurt con frutta fresca e acqua per reidratarci, e alle 15,00 per uno pranzo da Mac Donald's, ci siamo lavate i denti, riassettate, ritoccate il trucco come in una scena di The Terminal, pronte per il secondo round: Scarpe. Mentre entravo nel terzo negozio ricordo di aver pensato "No problem, ho appena rimpinguato il mio reparto scarpe, qui posso girare in rilassatezza..." quando ho visto gli stivali che cerco da due anni, in camoscio con le frange non ordinate che cadono dal bordo ma scompigliate e selvagge. Occhei, questi e poi basta! Ma mancava ancora una microspesa... Entriamo nel supermercato con le borse termosaldate in buste di plastica trasparente e posizionate nei cestini trolley, ognuna ha il suo. Io sono rimasta un po' indietro, dovevo buttare un pezzo di carta nel cestino, Laura è partita con al guinzaglio il suo trolley e procede sicura e diretta verso il reparto profumeria, la raggiungo a metà strada e le aizzo contro il mio trolley abbaiando come uno Yorkshire in piena sindrome di onnipotenza, lei si gira di scatto e trattiene con forza il suo trolley che abbaia come un Pincers con la sindrome da bodyguard. La gente ci osserva esterrefatta, non hanno visto che siamo arrivate insieme. Rabboniti i rispettivi trolley ognuna ha ripreso la sua direzione per incontrarci più in là e scoppiare a ridere. Laura è come me, si presenta come una persona efficace e fidata ma è matta come una cavalla. Spesa fatta.
Alle 19,00 usciamo alla luce del sole. Di nuovo consapevoli del nostro corpo "Acc, non mi si piegano più le caviglie e le ginocchia" come due atlete dopo una maratona, svanita la trance agonistica. "Grazie, è stato bellissimo, uno shopping da sogno!" le mie ultime parole a Laura.
"Cavoli, non ho le chiavi del cancello di casa" esclamo con tutte le borse in mano. (Una si è rotta e l'altra è una versione precedente all'ultima serratura) "Ups, non dirmi che ci tocca scavalcare...!"
"Noo, suono alla vicina, vai pure tranquilla" la saluto con la manina, mentre con l'altra è già il terzo citofono che schiaccio e non risponde nessuno. Meno male che faccio l'acquagym.
Ho fatto cadere al di là tutte le borse e ho scavalcato.
"Ohh finalmente a casa..." A differenza delle altre volte, dove l'acquisto avveniva per noia o insoddisfazione e il sacchetto finiva appoggiato lì, reietto, ho spacchettato, tagliato cartellini ed etichette, ho messo tutti i miei acquisti in nuance di colore e stile sul tavolo della cucina, soddisfatta di essere riuscita a riunire il fisico, lo spirito dell'adolescenza e del sogno e la maturità per indossare con sicurezza ciò che mi piace e cerca di rappresentare all'esterno quello che sento dentro. E li ho fotografati.
Desiderosa di sfoggiare gli ultimi acquisti ecco che mi chiama Alessandra, "che ne dici di uscire a cena stasera?" "Ci mettiamo tutte strafighe con i tacchi?" "Si." "Si!"
Occhei, ce la posso fare: doccia calda e poi fredda per sferzare il fisico, ritocco epilatorio alle gambe, crema profumata "mmmm... bella liscia" e via con i nuovi panni, completino con le ruches verde persiano, scarpe a punta tacco alto blu pavone, pantaloni in raso grigio nebbia, miniabito in jeans lucido blu pavone, pochette in paillettes Union Jack e pashmina grigia acciaio se si alza l'arietta. Arrivo a casa di Alessandra alle 21,30. Lei è bionda, capelli selvaggi e occhi azzurri ferini, in una sequenza verde salvia, beige corda, verde salvia, statuaria, scarpe a punta, tacco alto. Siamo belle, o come si dice in inglese "astounding" quando entriamo nella rarefatta e accomodante atmosfera biancomorbido di "puro e semplice" delizioso locale appena aperto in Via Casati a Milano, studiando il menù abbiamo gustato piccoli apetizers con il Campari Soda, Claudio, l'affascinante chef, ci consiglia il Prosciutto di Cinta Senese "è un prodotto che non c'è sempre e quando c'è vale veramente la scelta..." ce lo porta con crostini caldi e un burro che sembra fatto con latte appena munto, prendiamo anche pinzimonio di verdure crude e bagna cauda, spaghetti ai gamberi rossi e morbidissimi gnocchi di patate conditi con un pesto fresco e profumatissimo e fagiolini verdi, ahh che bello. Il tutto accompagnato da Vermentino di Gallura, consigliatoci da Marcella la sommelier, che sembra una Alice nel paese delle Meraviglie. Chiacchieriamo e gustiamo, senza accorgerci del tempo che passa. Arriva Marcella proprietaria del locale e pasticcera sopraffina, "Vi ho portato un dolce che dovete assaggiare". E' una cupola compatta di cioccolato denso come burro e morbido come velluto, arabeschi di mou e frammenti di croccante amaro. "Che dolce è?" "Non ha un nome..."
Io lo so come si chiama, Libidine edibile.
Cenare con Alessandra è una esperienza multisensoriale, gusto e olfatto per i cibi e i vini, vista e udito e tatto per il flusso di coscienza ininterrotto che si instaura tra noi. Alle 3,30 sotto casa sua ci siamo rese conto che stavamo "chiacchierando" da sei ore.
Niente di nuovo per due donne.
Che giornata!

P.S. Nonostante il pranzo poco canonico per una a dieta, e la cena sublime ma non certo dietetica, stamattina mi sono pesata e la differenza da ieri è solo di 200 gr. Segno che avendo soddisfatto e gratificato con i giusti stimoli la mente e il corpo, il cibo è stato considerato solo nutrimento, il corpo ha preso ciò che gli serviva e ha eliminato quello che era in più. Perché non c'era nessun altro tipo di vuoto da colmare.
Ahh i fantastici benefici dello "shopping" e delle chiacchiere tra amiche...

martedì 9 giugno 2009

Ossessive Acqua Kombat

Stasera, tornata dalle mie due lezioni consecutive di acquagym, ho accorpato alcuni elementi permessi dalla dieta e ho così creato una specie di insalata di riso.
Insalata di riso diet proof
A del riso integrale che ho cotto sabato nella rice cooker al quale avevo aggiunto, quando era ancora caldo, dei piselli direttamente dal freezer, ho aggiunto un pomodoro cuore di bue tagliato a dadini, il tonno sott'olio extra vergine di oliva, un pezzetto di quartirolo tagliato a cubetti, qualche oliva nera e un cucchiaino di mayonese stemperata in una buona dose di aceto balsamico, ho amalgamato bene e servito a temperatura ambiente. Yummi!

P.S. l'Ossessive Acqua Kombat del titolo è come ho battezzato io la lezione di stasera di acquagym, il Maestro era veramente carico, ci ha stroncato con una lezione (per me due) di Acqua Kombat (una specie di Kickboxing in acqua) a ritmo di Beastie Boys e nella seconda lezione di una ossessiva bellissima Tribal, dirò solo una parola: Esaltante!

lunedì 1 giugno 2009

Si, ancora Polipo... che ci volete fare, mi piace!

Oggi nei miei giri mi sono fermata dal macellaio marocchino, cercavo il pezzo sotto della Tajine, che si è rotto, e dei cimbali. Purtroppo non aveva una Tajine della misura uguale alla mia e quando ho chiesto i cimbali mi ha sorriso scuotendo la testa, avrà pensato che sono un po' suonata... Già che ero li ho comprato una selezione di spezie che mi mancavano e quattro tipi di olive, così stasera le ho messe in tavola insieme a della Harissa in pasta, all'insalata e al polipo che ho preparato in maniera un po' diversa dal solito.

Polpo dell'orto
Ho lavato e pulito un polpo di circa 1 kg, l'ho messo in pentola a pressione con un po' d'acqua e aceto bianco. Ho calcolato 15 minuti di cottura dal momento che ha iniziato a sibilare. Una volta cotto l'ho scolato e sciacquato con acqua fredda, l'ho tagliato a tocchetti e l'ho condito con olio extra vergine di oliva aromatizzato all'aglio, aglio e prezzemolo tritati, un bel pomodoro molto maturo tagliato a pezzettini e delle carote a julienne. Uno spruzzo di aceto balsamico e l'ho messo a tavola.
Nell'insalatina ho tagliato un peperone rosso a listarelle, delle carote a julienne e a parte ho servito mezza cipolla bianca tritata e messa a macerare con aceto bianco.
Per concludere qualche fragola e qualche ciliegia, i frutti esotici di chi vive nei paesi esotici...
Ah già, perchè cercavo dei cimbali da un macellaio marocchino? Ho pensato che tra le varie cose che ci sono nel negozio magari aveva anche quelli... Sabato ho ballato per quattro ore con musiche mediorientali e mi è venuta voglia di provare ad accompagnarmi con i cimbali mentre ballo un po' di Raqs Sharqi...