lunedì 10 luglio 2017

Vita dei Germogli: Finalmente Si Mangia!


Ecco un micro esempio di come si possono gustare i germogli, avevo del pollo arrosto avanzato, ho aggiunto un pomodoro a fette e una manciata ciascuna delle due coltivazioni casalinghe di germogli, qui sotto i germogli di soia verde e più sotto il mix di trifoglio, rapanelli e broccoli. Il mix ha un sapore piccantino e gustoso, si sposa con la carne di pollo che invece è compatta e neutra. I germogli di soia invece hanno un sapore fresco e sono croccanti, oppongono una leggera resistenza ai denti e sono buonissimi anche loro.
Ricchi di sostanze nutritive potenziate e freschissime, i germogli fanno benissimo.



domenica 9 luglio 2017

La Bruschetta


La bruschetta è una delle cose più buone che c'è. Da sola o con qualche fetta di pomodoro, con il basilico, con l'origano, con il peperoncino, a merenda, a pranzo, a cena e perfino a colazione, fa bene, è sana e mette allegria. A me sempre. 


Questa l'ho fatta tostando del pane casereccio (tipo pane pugliese) sulla piastra, strofinando la fetta abbrustolita con uno spicchio di aglio finché si è consumato tutto, un giro di olio extra vergine di oliva e mangiata che ancora scottava le dita. 


sabato 8 luglio 2017

Vita dei Germogli: Terzo Giorno e Conservazione al Fresco


Terzo Giorno
Il terzo giorno per il fieno greco non è foriero di cambiamenti, mentre per la soia verde, o fagiolo mungo che dir si voglia, c'è stata l'esplosione. In realtà quando è così "fogliuto" può essere già messo via nel vaso di vetro.


Sotto invece il mix di semi, partito in sordina ora è una piccola prateria. Alcuni semi hanno già le foglioline altri sono un pochino più indietro, ma nel complesso possono essere messi nel vaso di vetro anche loro.



La Conservazione
Una volta raggiunto lo stadio di germogliazione desiderato, i piccoli germogli devono essere trasferiti in un vaso di vetro capiente, per far in modo che non si schiaccino tra loro, e possono essere conservati in frigorifero per circa una settimana, avendo cura di sciacquarli una volta al giorno con acqua corrente fredda e scolarli molto bene.
A questo punto si apre il vaso e si pesca una manciatina di germogli, si mangiano anche così, freschissimi e croccanti, ognuno con un suo sapore peculiare. L'abbinamento più adatto è con una bella insalata oppure con dei formaggini freschi e delicati, tipo caprino, robiola, ricotta.
La fantasia però è l'unico limite, provateli in un panino con una spalmata di hummus o con pomodoro e mozzarella, oppure sopra una minestra di verdure tiepida, o come decorazione di un piatto di risotto o di pasta, come contorno a pesce al vapore o carne alla griglia.
Ottimi usati come ripieno di involtini cinesi o vietnamiti, i primi con una cottura molto veloce, i secondi crudi e belli rinfrescanti.



venerdì 7 luglio 2017

Vita dei Germogli: Primo e Secondo Giorno

Primo Giorno


I primi germogli sono spuntati, a distanza di un giorno il fieno greco (sopra) ha un seme solo che ha fatto uscire una puntina timida, mentre i fagioli mungo (sotto) sono già per la maggior parte sbocciati.
Dal mix di semi trifoglio/broccoli/rapanelli nessuna notizia. Sciacquo e scolo l'acqua, sia al mattino che alla sera.


Secondo Giorno


Il secondo giorno ecco spuntare qualche semino dal mix trifoglio/broccoli/rapanelli (sopra) e IL seme di fieno greco che ha buttato fuori ieri è cresciuto di più (sotto).


La soia verde, o fagioli mungo, come sempre da grande soddisfazione (sotto).
A presto con i prossimi sviluppi della vita dei germogli. Come sempre, una bella rinfrescata con acqua fredda e scolatura, sia al mattino che prima di andare a dormire.
Buonanotte piccolini.


giovedì 6 luglio 2017

Skordalià - La Crema Greca di Patate e Aglio





Premetto che io adoro le patate schiacciate, condite semplicemente con olio e sale, molto più del purè.
Questa versione di patata schiacciata l'ho assaggiata la prima volta in Grecia, e da allora la rifaccio ogni tanto perché quando fa caldo è piacevole e digeribile.
La ricetta è molto semplice e ha tantissime varianti. Prima della scoperta dell'America veniva preparata con pane raffermo. Confesso che non l'ho ancora provata così, dovrò rimediare.
Per prima cosa si fanno lessare delle patate intere con la buccia.
Io le stavo preparando per l'insalata di polpo e patate (che trovate qui) e quindi ne ho aggiunte un paio in più.
Una volta lessate, in pentola a pressione dal sibilo ho calcolato 10 minuti di cottura per patate grandi come pugni, le ho fatte raffreddare e spellate.
Con lo smashpotatoes o meglio con la forchetta se come a me piace la consistenza più granulosa, si schiacciano le patate, si aggiunge uno o due spicchi di aglio, schiacciati anche loro, il succo di un limone e un pochino di olio extra vergine di oliva. Si amalgama bene il tutto e di norma si serve allargandola su un piatto piano e decorandola con olive kelemata nere greche. Non avevo le olive e ho provato a farla a cupoletta spolverizzandola con pepe nero.


Oggi l'ho mangiata con un po' di petto di pollo allo spiedo lasciato in infusione con cipolle di Tropea e aceto di mele.
Potrebbe essere definita la versione estiva delle patate schiacciate, che in inverno, belle calde, confortano e riempiono. Viva la cucina greca!







mercoledì 5 luglio 2017

Operazione Octopus



E' circa un mesetto emmezzo che mi è tornata la voglia di mangiare pesce. Il pesce fa bene ma costa e per come vanno le mie finanze a volte non riesco a prenderlo. Così ora che mi è tornata la voglia e che mi farebbe bene mangiarlo, ho dovuto rivedere le spese e far saltare fuori il budget pesce.
Premesso che tra la vastità del mondo pesce, i miei preferiti sono i pesci non a forma di pesce, quindi molluschi, crostacei e sopra tutto di tutti il Polpo. 
Del polpo non mi passa mai la voglia, a volte la sento arrivare prepotente, insieme alla voglia di altri ingredienti, sempre quelli, che mi hanno convinto che il mio corpo registra ad un certo punto un calo di qualche minerale e che mi spinge a cercare sempre nello stesso periodo, polpo, fegato, vino rosso, carne rossa e cioccolato. Un qualche equilibrio rame-ferro che si scompensa e che il mio cervello segnala.
Così, armata del mio budget pesce, sono andata a fare la spesa. E ho dimenticato di prendere il prezzemolo, era li, di fianco al basilico fresco, che ho preso. Quindi polpo e patate al basilico e aglio.
Si comincia con il lavare bene la bella bestia affettuosa e si controlla che abbia una fila di due ventose su ogni tentacolo, cosa che dovrebbe essere osservata prima dell'acquisto, perché se ne ha una fila sola non è polpo, è un moscardino.
Lavato e tolto il becco e gli occhi, del polpo poi non si butta niente. Questa volta l'ho bollito in poca acqua e aceto, in pentola a pressione, di solito lo faccio rosolare con alloro, uno spicchio di aglio e un filo d'olio e poi aggiungo acqua e aceto o vino bianco.
Ho aggiunto anche due chiodi di garofano.
Chiudo il coperchio e dal sibilo della pentola a pressione calcolo 20 minuti di cottura. Passati i minuti, spengo il fuoco e lascio li, senza sfiatare. Lascio lì il polpo ad ammorbidirsi e raffreddarsi nella sua acqua di cottura. Se ne parla domani.





Il giorno dopo tolgo il polpo dalla sua acqua e lo taglio. Lascio le ventose, adoro mangiarle, sentire sulla lingua la loro consistenza che crea il sottovuoto, e lascio la pelle, che mi piace, ha un colore bellissimo e sono convinta faccia bene. Come con la frutta, le vitamine sono tutte nella buccia...
Sbuccio due spicchi di aglio e li gratto per ottenere una crema di aglio che vado ad unire al succo di un limone sbattuto con due cucchiai abbondanti di olio extra vergine di oliva.
Una macinata di pepe nero, una piccola presa di sale, basilico fresco sminuzzato e vado ad unire la mistura al polpo.

Nel frattempo, ho rilavato la pentola a pressione e ci ho messo a lessare delle patate. In 10 minuti dal sibilo sono pronte. Le faccio raffreddare un pochino, giusto per poterle pelare e metto quelle più consistenti, tagliate a tocchetti, nell'insalatiera dove il polpo sta marinando, e quelle più sfarinate le uso per fare la Skordalià (la cui ricetta la trovate qui) il modo greco di fare le patate schiacciate che adoro e mi piace moltissimo.


Mentre il polpo e le patate fanno amicizia e socializzano, metto a bruschettare due fette di pane rustico, quando è bello tostato lo strofino con aglio abbondante e condisco con un filo di olio extra vergine di oliva. 
Ahhhh che bontà!




martedì 4 luglio 2017

Il Polpo e i Germogli


Fare i germogli in casa è facilissimo, crescono da soli e quasi a vista d'occhio, si può variare la tipologia dei semi, sono salutari e buonissimi.
Per prima cosa vanno messi in ammollo una notte, in un vasetto con acqua fredda, coperti perchè devono stare al buio. Solo così si innesca il meccanismo di ritorno alla vita dallo stato quiescente del seme, che si attiva tutto ed inizia a germogliare. Dopo una notte al buio, si trasferiscono in un germogliatore, o in un contenitore con piccoli fori così da permettere di sciacquarli e scolarli senza muoverli troppo.
La prima volta che ho provato a fare i germogli in casa, ricordo che avevo costretto mio marito a forare con il trapano delle vaschette di plastica impilabili che avevo comprato apposta. Fino a tarda notte sul balcone a trapanare plastica. Che con il calore sviluppato dalla rotazione della punta inizia a fondersi... Non sapevo ancora dell'esistenza dei germogliatori.
Ora sono al mio terzo modello di germogliatore, più grande e che permette di fare diversi semi alla volta.
Quindi dopo aver ammollato e successivamente disposto i semi nel germogliatore, non resta che "innaffiarli" delicatamente con acqua fredda corrente due volte al giorno. Popo a poco spunteranno i primi germoglietti, alcuni semi lo fanno subito il primo giorno, altri sono più lenti.
Giorno dopo giorno il germoglio si allunga e dalla parte opposta possono crescere delle piccole radici. Quando il germoglio sta per mettere le prime foglie è arrivato il momento di mangiarli. In quel momento il seme è al massimo del suo potenziale nutrizionale, una bomba di elementi nutritivi tutti concentrati per dare vita ad una nuova pianta.
E' li allora che si trasferiscono i germogli in un vaso di vetro con il coperchio, e si mantengono in frigorifero per circa una settimana. Bagnandoli e scolandoli benissimo, una volta al giorno. Il freddo sospende il processo di crescita e i germogli sono disponibili per essere aggiunti ad insalate o zuppe (senza cuocerli, come tocco finale) come ripieno di panini salutari o come contorno croccantino e dai sapori più variegati.
...e nel frattempo che coltivavo germogli ho preparato il polipo. Ma questa è un'altra storia...











lunedì 3 luglio 2017

Trota Salmonata con Verdure Crude e Cotte


Oggi ho iniziato a cucinare alle 11, avevo delle verdure da cuocere, il polipo da bollire e poi mi sono preparata il pranzo: insalata lollo (si chiamerà così in onore della Lollobrigida?) così bella con le sue foglie ondulate come volant, con un pomodoro e qualche anello di cipolla di tropea (lasciata in infusione in aceto di mele da ieri).
E la trota salmonata. E' da tantissimo che non cucino pesce. Pesce a forma di pesce intendo. In questa casa credo di averlo fatto solo una volta. Dopo tanto tempo mi è tornata la voglia e così stamattina ho fatto la spesa e ho riempito il freezer di pesce. 
La trota l'ho rosolata in padella, nel condimento lasciato dalle verdure cotte.
Verza, cipolla e gambi di cipollotti (la parte tubolare verde) stufati con un pochino di aglio, pomodoro a dadini e sfumati con aceto di mele.
L'insalata così è la mia preferita, pomodoro e cipolle crude danno sempre quel quid in più. La trota l'ho servita con un cucchiaino di senape all'aneto. Che con il pesce ci sta proprio bene.
Caffè d'orzo e mi sento leggera ma sazia.