mercoledì 4 aprile 2012

Pranzo frugale


Oggi a pranzo ho pescato insalata direttamente dal pacchetto, come fossero patatine croccanti, ho messo una fetta di arrosto di vitello tra due gallette di mais e ho sgranocchiato di gusto. Buonissimo!

...l'arrosto e' quello comprato dal salumiere, perche'...non ho tempo, non ho tempo!

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martedì 3 aprile 2012

Polpettone...


Ieri sera sono tornata tardi, due ore di lezione in piscina, e stasera sara' lo stesso, cosi ho pensato di portarmi avanti...mentre il forno stava andando per scaldare la cena, ho messo a cuocere il polpettone al radicchio Bon Roll. L'ho avvolto sopra e sotto in carta stagnola e appiggiato sulla teglia. Niente condimenti. Ho puntato il timer a 60 minuti con il forno a 200 gradi. Mangio, mi addormento come una mummia egizia sul divano e alle due di notte apro gli occhi...il polpettone! Il forno si spegne da solo...prelevo il polpettone e lo metto in un piatto e in frigorifero, domani ci pensero'. Stamattina, mentre cercavo cosa simboleggia la lince sul mio dizionario dei simboli, ho messo qualche foglia di insalata mista bella croccante in un contenitore a chiusura ermetica, ho tagliato tre fette di polpettone e le ho disposte sull'insalata. Buon pranzo a me!

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lunedì 2 aprile 2012

Ikea


Oggi per la pausa pranzo, ho sapori scandinavi...
L'ultima volta che sono andata all'Ikea ho acquistato il salmone e una senape dolce all'aneto, buonissima. Ieri sera ho messo in pentola a pressione, qualche patata e la meta' di un cavolo cappuccio viola, con un bicchiere d'acqua. Sette minuti di cottura dall'inizio del sibilo e poi ho scolato e lasciato li. Stamattina ho deposto patate e cavolo nel contenitore ermetico, condito il cavolo con aceto balsamico e le patate con la senape all'aneto. Ho adagiato le fette di salmone affumicato sulle patate e ho unito un limone pretagliato e snocciolato, che usero' per condire il salmone. Bon aptit!

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giovedì 29 marzo 2012

Cuore di Bue


Il pomodoro cuore di bue e' tra i pomodori il mio preferito. Per la sua forma quando e' intero e quando lo affetti orizzontalmente. E anche quando ne ricavi degli spicchi, tagliandolo verticalmente, per le "fragole" di semi che rimangono li, come a galleggiare appese al nulla...
Ho messo foglie di insalata amara sul fondo del contenitore da portare al lavoro, ho affettato delle belle fette carnose di pomodoro cuore di bue e le ho disposte sull'insalata. Ho sparso qualche seme di canapa sativa, una macinata di sale della Bretagna, e ho posizionato il contenitore con olio e aceto, nell'insalatiera stessa. Ho chiuso, condiro' il tutto solo all'ora di pausa. Buonissimo!

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domenica 25 marzo 2012

Pecora al Limone e Zenzero nel Sacchetto


Ho trovato, per la prima volta, al supermercato, la carne di pecora. Forse non ho mai guardato bene prima....comunque, ha un costo basso e ho voluto provarla. Ho pensato che poteva essere meno tenera dell'agnello, quindi ho deciso di cucinarla nel sacchetto dietetico, con il succo di due limoni, aggiungendo anche le calotte spremute, qualche fettina di zenzero, salvia e rosmarino. Chiuso il sacchetto, tagliati i due angoli, e infornato a 200° per 1 ora circa. Niente olio, la carne ha gia' delle parti grasse sue. Fuori dal sacchetto, sulla paella che uso per fare queste cotture, ho appoggiato due peperoni interi. A meta' cottura ho girato peperoni e sacchetto a pancia in giu', cosi da abbrustolire anche l'altro lato. Ho tolto i peperoni e lasciati raffreddare un pochino prima di spellarli e condirli con paprika dolce, due cucchiaini di olio extra vergine di oliva, aceto balsamico e qualche cimetta di broccolo al vapore che avevo gia' in frigo.

Ho tolto la paella in cui stava il sacchetto con la carne di pecora, e ho inclinato la padella sopra il lavandino, per far uscire dai due angoli tagliati del sacchetto, il grasso prodotto dalla carne. Ho squarciato il sacchetto e impiattato i pezzi di carne. Mancava giusto un pizzico di sale. Buonissima!

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venerdì 23 marzo 2012

Incontro di Due Gameti


Non lo so perche', ma questa descrizione, letta su un libro di anatomia, suscita in me sempre una sensazione di amore puro. L'atto sessuale come manifestazione della volonta' di due esseri di diventare, anche se per un attimo, un essere solo, la ricerca della fusione attraverso la cosa piu' bella e naturale che esiste al mondo, il sesso, vissuto cosi, in amore, mi scalda.

Ho sgusciato due uova nella pentola per fare le crêpes in cui avevo gia' strofinato un goccio di olio extra vergine di oliva per ungere il fondo. Con la spatola ho rotto e distribuito velocemente i tuorli e l'albume per creare una frittatina omogenea e sottile. Ho sgocciolato bene una scatoletta piccola di tonno sott'olio e ho spappolato il tonno sulla frittatina. Chiuso due lembi e servito nel piattino da frutta con la mia forchettina d'argento. A posto cosi, ero gia' riempita d'altro.
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venerdì 16 marzo 2012

Cenette e Pranzetti


...a cena l'altra sera, cavolo cinese e cavolo cappuccio viola, tagliati a listarelle e conditi con un paio di acciughine, un cucchiaino del loro olio e una spruzzata di aceto rosso.

...a pranzo ieri, omelette con prosciutto cotto e fontina, con quattro micromozzarelline di bufala e sedano da sgranocchiare.

...mentre mangiavo ho stemperato un pochino di triplo concentrato di pomodoro con l'acqua rilasciata dalle mozzarelle, ne e' venuta una salsina deliziosa in cui intingere i gambi di sedano.

...oggi ho preparato un letto di finocchio e pomodoro cuore di bue, sul quale ho adagiato fette di salmone affumicato, irrorato con il succo di un limone, e l'altra omelette...ieri sera a cena niente, sono andata a lezione di flamenco e ed ero a posto cosi...bellissimo!

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lunedì 12 marzo 2012

Perche' Ci Vuole Fegato


Nelle culture primitive ci si cibava di alcuni organi perche' ritenuti sede di alcune virtu'. Nei riti antropofagi dei cannibali c'era la convinzione di mangiare, insieme al cuore del nemico, anche il suo coraggio. Come in una sorta di teofagia, mangio lo spirito divino che era in te per assimilarlo in me.
Se il cuore e' la sede del coraggio spirituale, il fegato e' il coraggio materiale. Si dice avere fegato per dire avere la forza di fare cose che richiedono il radunamento di tutto il coraggio in noi per indirizzarlo verso uno scopo preciso. Quando "ci si mangia il fegato per la rabbia" e' perche' quella rabbia non ha trovato uno sbocco ed e' rimasta chiusa dentro di noi. A volte negata. Sento di avere bisogno di fegato. Essendo il cannibalismo di difficile pratica, ho optato per del fegato di vitello. Molto prosaicamente acquistato dal mio macellaio di fiducia... Ho affettato sottile, in senso verticale, una cipolla bianca che ho messo a stufare nella padella antiaderente ceramicata con una lacrima di olio extra vergine di oliva, un pochino di acqua, in cui ho stemperato un centimetro di triplo concentrato di pomodoro e molte foglie di salvia. Nel frattempo ho sciacquato quattro fette di fegato e le ho "infarinate" con farina di grano saraceno e mais (la polenta taragna). Quando la cipolla mi e' sembrata morbida, ho alzato il fuoco, aggiunto un cucchiaino di olio e ho messo le fette di fegato a rosolare. Le giro quasi subito, il fegato non deve cuocere molto se no diventa duro. Spengo quando e' ancora rosato. Le prime due fette me le mangio a pranzo, accompagnate da un bicchiere di vino rosso.

La sera, aggiungo dei piselli direttamente dal freezer, scaldo velocemente e cena pronta. Auguri a tutti!

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venerdì 9 marzo 2012

Frittatina bianca


Stamattina prima di andare al lavoro, mi sono preparata una frittatina utilizzando gli albumi rimasti dalla tartara dell'altra sera. Ho utilizzato la padella antiaderente per le crepes, una lacrima di olio extra vergine di oliva, versato gli albumi e fatto spandere. Nel giro di due minuti sono cotti, spengo e con la spatola ho arrotolato la frittatina e leggermente salata l'ho depositata nel contenitore per il pranzo. Ho aggiunto due fette di prosciutto cotto magro, tagliato un po' spesso con la coltellina, in un altro contenitore insalata e in un altro un pezzo di ananas che ho affettato sottile e un po' di zenzero fresco.Pranzo pronto!


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mercoledì 7 marzo 2012

Tartara


Uscita dal lavoro, prima di andare in piscina, ieri sera mi sono fermata a fare un pochino di spesa. Il macellaio stava facendo la trita sceltissima da questo bel pezzo di manzo...cosi ne ho preso due etti e cena risolta. Arrivata a casa dopo le mie due ore di acquagym, stasera quasi tutti addominali e un po' di fitboxe per gambe e braccia con le cavigliere, ho preso delicatamente la carne e l'ho depositata al centro del piatto, con le dita ho creato una piccola nicchia in cui ho deposto il tuorlo d'uovo crudo, ho affettato un pomodoro cuore di bue e qualche rondella di cipolla bianca, che ho condito con una spolverata di chili piccante e un cucchiaino di olio extra vergine di oliva. Il resto della cipolla l'ho tritata finemente, qualche cappero sotto aceto, senape di Dijone, limone e l'ultimo peperoncino piccante ripieno di tonno direttamente dalla Puglia. La carne cruda alla tartara si gusta cosi, prelevando una porzioncina e amalgamandola con uno o piu' sapori. Un bicchiere di Grignolino per accompagnare...mmmmmmm ottimo!

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domenica 4 marzo 2012

La Parte Verde del Sedano


A me il sedano crudo piace moltissimo, soprattutto quello verde, detto da brodo. Il sedano ha un sapore tutto particolare, soddisfa e crocchia come una patatina. Quando mangio i gambi di sedano rimane sempre il problema delle foglie, se sono tenere mangio pure quelle, ma se sono coriacee le stacco e le tengo da parte, e le uso per il brodo, senza sacrificare le costole croccanti, danno comunque il profumo necessario.
Poi le guardo meglio. Quando porti a casa un bel ciuspo di sedano, cosi svettante e sicuro di se', le foglie sono brillanti e freschissime, un peccato ammosciarle nel brodo...

Ho staccato tutte le cimette fogliose del mio bel sedano e le ho lavate accuratamente sotto l'acqua fredda. Le ho riunite nel vaso del minipimer e ho cominciato a frullarle, aggiungendo un pochino d'acqua per facilitare il lavoro. Ho spellato un pezzo da tre centimetri di zenzero fresco e l'ho unito, con un cucchiaino di senape di dijone, un cucchiaino di miele, un cucchiaino di brodo granulare iposodico e un cucchiaino di purea di umeboshi (perche' l'avevo in frigo, in alternativa va bene anche aceto balsamico) frullo e lavoro in verticale con il minipimer per incorporare aria e far diventare cremoso il composto.
Lo travaso in un vasetto e isolo dall'aria con un cucchiaio di olio extra vergine di oliva a far da strato sopra la salsa.
Oggi l'ho lavorata con il tuorlo delle uova sode e le ho poi farcite (prossimo acquisto sac a poche...)

...e ne ho aggiunto tre cucchiaiate al passato di verdura, con un filo di olio extra vergine e semi di sesamo nero.


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sabato 3 marzo 2012

Sappiamo di Quello Che Mangiamo


Il cibo entra nel nostro corpo per nutrirci. Cosa vuol dire nutrire? Il nutrimento non e' solo mangiare. Il nutrimento e' la possibilita' di agire sulla nostra sostanza corporea mediante l'alimentazione. Il corpo scinde gli elementi di cui ha bisogno per vivere, dal cibo che noi introiettiamo. Cosa vuol dire vivere? Vivere non e' solo respirare e consumare energia. Vivere e' la possibilita' data a tutti di fare cio' che ci da felicita'. Cos'e' la felicita'?
La felicita' non e' far felici gli altri, e' esserlo noi stessi. La felicita' degli altri e' loro appannaggio personale. I legami puri, non vessatori, non manipolativi, non dipendenti, i legami puri che avvicinano due persone sono legami di felicita'. Siccome tu sei felice, e io ti voglio bene, sono felice. E lo stesso tu per me. Non, siccome io ti voglio bene, ma per essere felice ho bisogno che tu mi voglia bene, voglio che tu sia felice solo a causa del mio volerti bene. Non funziona cosi.
Siamo fatti di cio' che ci nutre. Ne abbiamo l'odore e il sapore. Ne abbiamo l'intima consistenza molecolare. Se ci nutriamo di cibo poco vitale, che ha bisogno di infrastrutture complesse per essere creato, manipolato, modificato e reso appetibile, saremo fatti di lavorio e dipendenza, di costrizione e artificiosita', di buio e di chiuso, di processi naturali alterati. Siamo fatti di cio' che mangiamo. Se vuoi brillare devi nutrirti di luce. Se vuoi avere il sapore della felicita' devi essere fresco, vitale, libero, il piu' vicino alla natura che ti e' possibile, colorato e luminoso. Se vuoi sapere di felicita', devi essere felice....e cosa vuol dire essere felice?
Ritorna a leggere dall'inizio.


Io voglio sapere di fresco e vitale, di dolce e piccante, profumata come un paesaggio mediterraneo scaldato dal sole.
Su un letto di insalata soncino ho affettato a vivo una arancia Tarocco, fettine di gambi di finocchio, spazzolati bene e spellati leggermente, tre centimetri di zenzero fresco anch'esso spellato e tagliato a fettine quasi trasparenti da quanto sottili. Niente olio o aceto, i sapori che servono sono gia' tutti li.

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martedì 28 febbraio 2012

Pollo e rape


Polloerape polloerape polloerape...mi suona bene! Tornata dalla piscina, ancora in cappotto, ho messo nella pentola a pressione: mezzo dito di acqua, rape bianche con i loro gambi, patate pelate e tagliate della stessa misura delle rape (come uova), i petti di pollo a filetti sciacquati sotto l'acqua corrente, una spruzzata di aceto rosso, un cucchiaino di paprika dolce. Giro, chiudo e calcolo 10 minuti di cottura dal sibilo. Intanto mi svesto. Lascio sfiatare il vapore, apro e aggiungo un cucchiaio di kefir, con il fuoco abbastanza alto faccio andare ancora un po'... l'acqua sul fondo si asciuga, le patate si spappolano leggermente, aggiungo le listarelle di peperone avanzate dal pranzo di oggi, spengo. Impiatto e faccio colare un cucchiaino di olio extra vergine di oliva. Buonissimo! e ne rimane anche per domani il pranzo di domani.

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lunedì 27 febbraio 2012

Pranzi della dieta di Lore


Bresaola accompagnata da zucchine tagliate sottili con la mandolina e stufate brevemente in padella con aglio e dolceagro per circa dieci minuti il tutto condito a crudo con un cucchiaino di olio extra vergine di oliva e peperoncino secco macinato

Arrostino di pollo (regalo) con insalata soncino condita con un cucchiaino di olio extra vergine d'oliva e aceto balsamico

Salmone affumicato, soncino e peperone a listarelle irrorati con succo di limone (il salmone e i peperoni fin dal mattino, l'insalata al momento di mangiarla) così da rendere digeribili sia il salmone che il peperone ognuno un po' difficoltoso per i suoi propri motivi.
P.S. L'insalata soncino condita solo con succo di limone è stata una piacevolissima scoperta! Niente olio, c'è già il salmone...
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domenica 26 febbraio 2012

Una spesa speciale

Domenica è sempre un giorno problematico, la noia può far vacillare anche gli intenti più saldi...
questa domenica è stata diversa, piacevole e produttiva creativamente. Mi sono dedicata a fare cose che mi piacciono sul balcone scaldata da un tiepido sole mattutino, il pomeriggio immersa in appassionanti letture, poi, quando la luce del giorno muta, e subentra la consapevolezza che stà per finire, mi sono vestita e truccata con cura e sono uscita a fare la spesa. Una spesa mirata, a mantenere l'effetto che faccio negli occhi di chi mi guarda.

Tornata a casa, con la mia spesa parca e salutare ho messo del riso carnaroli nella Rice Cooker, ho aggiunto 3/4 di litro di latte fresco che avevo in frigorifero e aggiunto 1/4 di acqua, qualche granello di sale grosso e ho messo su cook. Mentre leggo libri di alimentazione naturale alla ricerca di un dato sulle proprietà delle cipolle, la rice cooker parlotta bassa, si agita, il latte sta per uscire e io pronta sposto leggermente il coperchio per dare aria al latte. Dopo un po' la rice cooker scatta su warm e il riso è pronto. Aggiungo un bicchierino di acqua fredda per fermare la cottura, impiatto e aggiungo una manciatina di semi decorticati di cannabis sativa, ricca di acidi grassi omega 3 e 6, un cucchiaino di olio extra vergine di oliva e la cena è pronta. Non c'è bisogno di mangiare altro, la mente e il corpo li ho riempiti con un cibo diverso.
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La Scevra Bellezza delle Uova - II


Amo le uova. Soprattutto quelle al tegamino. Sono il cibo dell'amore, per me.
Nutrienti, gustose, facili da fare eppure perfette. Si accompagnano con tutto e sono buone anche cosi', da sole.
Il bianco perfettamente rappreso che dona le sue increspature alla lingua. Quella sensazione soda e ruvida...croccante. I granelli di sale non sciolti che spiccano sul sapore morbido e infantile.
Il sole caldo del rosso, quando lo rompi con la forchetta e si spande denso e vivo. Il suo sapore grasso e pieno che aderisce al pezzo di pane. Lo porti alla bocca con le mani, ed e' una esplosione, consistenze contrapposte il fluido cremoso del tuorlo contro il denso croccante del pane. I denti affondano, il palato si ricopre.
Adoro le uova, non si era capito?
Nella padella antiaderente per le crepes, gia' calda, ho fatto sciogliere velocemente un pezzettino di burro tenendolo con la punta del coltello e ungendo leggermente tutta la superficie. Sguscio tre uova, la fiamma al massimo ora la metto a meta'. Con una spatola di legno lavoro l'albume, spostandolo, per non lasciarne neanche una parte trasparente e vischiosa, ma cercando di lasciarlo intatto come un letto bianco su cui si posa il tuorlo. Appena il bianco e' compatto e ancora luminoso, spengo. Metto una macinata di sale solo sull'albume e qualche seme di kummel, adoro il sapore mitteleuropeo del carvi, la resistenza iniziale contro il morso e lo sprigionarsi del suo profumo aromatico e fresco che offre. Le mangio direttamente nella padella. Mmmmmmmm.....buonissime!

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lunedì 20 febbraio 2012

La Dieta di Lore


A volte un incentivo in piu' puo' fare la differenza tra "ffffffffffffff devo mettermi a dieta" e "wow wow wow! Voglio mettermi a dieta!"
Oggi a pranzo cinque fette di carpaccio di carne salada e broccoli.
Io adoro i broccoli! Veramente! La parte che piu' preferisco e' il gambo, cosi bello sodo sotto i denti. A volte lo spelo sottilmente della parte coriacea e ne affetto a rondelle il fusto, me lo mangio crudo cosi, condito solo con olio e pepe.
Oggi invece ho tagliato i gambi di due broccoli, lavati e poi ridotti in quattro tagliandoli di nuovo per il lungo. Sul fuoco era gia' quasi in ebollizione una pentola con acqua, ce li ho buttati dentro. Poi ho lavato le due cime fiorite, ne ho ricavato dei bouquet separando le cimette e li ho messi in pentola, l'acqua a bollore. Ho coperto e dato circa 10 minuti di cottura (il tempo di una eventuale pasta, da buttarci insieme aggiungendo una manciatina di sale [per un ospite non a dieta!]). Prelevo le cimette con una pinza quando sono ancora belle verdi brillanti. Metto la mia parte in una ciotola a cui aggiungo i gambi e un cucchiaino di olio extra vergine di oliva. Scolo l'eventuale pasta per il mio ospite e rapidamente la condisco con le cime di broccolo, messe da parte, tagliuzzate e condite con due acciughette, un paio di cucchiai di olio extra vergine di oliva in cui ho stemperato della salsa di acciughe. Buon appetito a tutti!

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domenica 19 febbraio 2012

Si ricomincia dalla cena


"Da domani a dieta" questa e' la frase che prima o poi quasi tutti hanno pronunciato. Poi c'e' chi riesce e chi invece continua a rimandare...il domani. Uno dei miei piu' grandi difetti e' la tendenza alla procastinazione, che unita alla spinta all'azione dettata unicamente dall'impulso momentaneo, fa di me una bomba ad orologeria...con il timer impostato male. Per questo ho deciso che non mi metto a dieta da domani. Ricomincio dalla cena.
In questo periodo di grazia in cui sto' entrando dopo un lungo inabissamento, devo sfruttare l'impulso contro la procastinazione. Si ricomincia dalla cena perche' il giorno dopo ci si alzera' insolitamente affamati e disponibili a fare colazione. Colazione che permette di arrivare a pranzo con un'appetito da persona normale, che saziato con cibo sano ci terra' lontani da cali glucidici repentini, spinta fortissima per snack e merendine, che innescherebbero il successivo down per predisporci alla abbuffata serale. Si ricomincia dalla cena. Perche' e' vero che la notte porta consiglio, con la pancia e il cervello sgombri da schifezze, si potrebbe anche sognare come veramente siamo...il nostro io interno.
Si ricomincia dalla cena.
Ho preparato questa minestra di tre verdure utilizzando come base una scodella di minestrone avanzato (troppo poco per farne una porzione) al quale ho aggiunto direttamente nella stessa pentola, una busta di spinaci, erbette e verza, gia' tagliati e lavati. Una aggiustatina di acqua e un pochino di brodo granulare iposodico e coperchio. Dopo circa venti minuti le verdure si sono stufate. Mescolo e impiatto. Una cucchiaiata di kefir, che da il giusto sapore acidulo che ben si accompagna alla verza, un spolverata di pecorino e un filo di olio extra vergine di oliva. Buonissima! Due piatti!

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domenica 12 febbraio 2012

Risotto Dolce Affumicato


Devo ammetterlo, a me il vino dolce non piace, il Moscato per intenderci, ma puntualmente me lo ritrovo nei cesti di Natale...

Allora lo uso per preparare un risotto. Questa volta ho utilizzato la Rice Cooker, e ho fatto un risotto dal gusto dolce e affumicato. Ho messo nella pentola gia' posizionata su cook, la pancetta affumicata tagliata a dadini, due cipolle rosse di Tropea, tagliate a fettine sottili, e mezzo crauto verza bianco, tagliato finissimo. Ho aggiunto il riso Arborio e ho fatto brillare nel grasso rilasciato dalla pancetta. Ho aggiunto un pochino di brodo granulare iposodico e il vino fino a sorpassare il livello del riso di un dito. Ho girato e coperto. Da ora in poi la Rice Cooker e' autonoma. Io non so come fa, ma quando scatta su warm, il riso e' perfetto. Aggiungo un bicchiere di acqua fredda per bloccare la cottura, un fiocchetto di burro a crudo e una spolverata da parmigiano reggiano. Mescolo, il risotto deve essere all'onda, copro con il coperchio per un paio di minuti, cosi il burro e il formaggio hanno modo di mantecare il riso e poi impiatto. Una spolverata di pepe nero, un filo di olio extra vergine di oliva per lucidare e accosto due frutti di mostarda, il loro sapore dolce e piccante secondo me si sposa con il gusto dolce del risotto. Buonissimo!

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