venerdì 17 agosto 2012

Zuppa di Funghi, Zucca e Porri


Svegliata tardi, stamattina, quindi son passata direttamente al pranzo, qualche fetta di bresaola, un salamino del Tirolo, due pezzetti di Leerdammer e fichi dolcissimi

Poi ho fatto merenda con un pochino di uva americana e per cena mi sono preparata una zuppa.
Avevo del brodo di coniglio, frutto di una cena a base di lombatine di coniglio cotte in brodo e servite con olio extra vergine di oliva e sale, cosi ho deciso per questa zuppa.

Ho affettato mezzo porro e l'ho messo nella Rice Cooker gia' su cook, ho aggiunto circa 7/8 funghi champignon affettati e ho girato per far asciugare i funghi.

Nel frattempo affetto sottilmente un pezzo di zucca e una patata. Le unisco e ci verso sopra il brodo. Cucino cabriolet, cosi il liquido evapora piu' velocemente. Voglio una zuppetta densa e gustosa.

Prelevo un po' di brodo per accellerare il processo, e intanto me lo sorseggio alla chinese.

La zuppa e' pronta, buon appetito!

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mercoledì 15 agosto 2012

Bresaola e Insalata di Funghi e Finocchi con Ravioli di Magro ai Porri Sfilettati


E' un po' di giorni che desidero mangiare ravioli di magro, cosa strana perche' di solito preferisco quelli di carne, ma mi rendo conto di star cambiando gusti...
Per non abbuffarmi di ravioli, preparo prima un piatto con qualche fetta di bresaola di cavallo e un insalata di funghi champignon e finocchio affettati sottilmente e conditi con olio extra vergine di oliva, dolceagro e una spolverata di parmigiano reggiano.

Affetto a meta' per il lungo un porro, la parte verde la uso, mondata e lavata, per spargerla sulla bresaola e la parte bianca la riduco a filetti usando la mandolina.

In questa casa non ho il gas, quindi metto al lavoro la Rice Cooker per cuocere i ravioli alla ricotta ed erbette. Aggiungo pochissimo sale all'acqua e quando bolle li faccio scivolare delicatamente nella pentola. Dopo circa 3/4 minuti i ravioli sono cotti, li scolo e li rimetto nella Rice Cooker, aggiungo il porro sfilettato e un pezzettino di burro. Giro attentamente per non romperli ma per farli mantecare. Impiatto e ci grattugio sopra un po' di parmigiano reggiano. Servo in tavola con un cucchiaio da portata.

Ne mangio cinque o sei, il giusto che basta per togliermi la voglia. Il porro aggiunge un sapore delicato e aromatico e una consistenza particolare ai ravioli e al loro ripieno. La bresaola e' morbidissima e si sposa perfettamente con l'insalata che l'accompagna. Posso dirlo, sono soddisfatta di me.

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domenica 12 agosto 2012

Riso Medicamentoso e Te'


Oggi ho avuto la sciagurata idea di mangiare delle lasagne che mi hanno tentato ieri. Le avevo prese, gia' pronte, cotte in forno con l'idea di mangiarle tiepide insieme ad una amica. Poi ne io ne lei le abbiamo assaggiate e quindi stamattina erano li, in frigo, che mi chiamavano. Nella casa in cui sto ora non c'era possibilita' di scaldarle, avevo fame e me ne sono mangiata una porzione "a temperatura ambiente"...le malefiche si sono fatte notare immediatamente, un pomeriggio infernale passato in perenne fase di digestione laboriosa e dolorosa. Finalmente il mio organismo ha pensato bene di liberarsi del nemico. Stasera quindi a cena, mi sono fatta un bel te' grazie alla portentosa Rice Cooker che ho recuperato da casa e portato qui. Poi ho messo due manciate di riso Jasmine Thaibonnet nella mitica pentola, un po' di acqua, due o tre granelli di sale grosso e ho posizionato la levetta su cook. Sorseggio il mio te', faccio qualche foto, ascolto Dinah Washington e la Rice Cooker borbotta sommessa. Quando scatta, mi volto e disastro! ...ha sboffonchiato in giro gocce di acqua amidosa... Aggiungo un po' di acqua fredda al riso e giro velocemente. Pulisco, ma il servizio che mi ha reso ne valeva comunque la pena, e verso il riso che nel frattempo ha assorbito anche l'acqua aggiuntagli, in una casseruolina che potrebbe essere delle bambole. Aggiusto di sale, (poco!) un filo di olio extra vergine di oliva e cinque o sei cucchiaiate abbondanti di Kefir, mescolo per far mantecare e me lo sbocconcello piano insieme al te'. Ah che pace... ...e le lasagne? Finite in pattumiera.

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venerdì 10 agosto 2012

Pasta di Grano Saraceno, Zucchine e Pesto



Ho ritrovato la foto di questa pasta nella galleria del cellulare, la pubblico con una descrizione a memoria della ricetta...

Nella padella antiaderente ceramicata, ho affettato a coltello una bella zucchina soda, questa volta voglio fette un po' consistenti sotto i denti, per calibrarsi con la pasta di grano saraceno che è rustica. Aggiungo uno spicchio di aglio vestito e schiacciato con la lama del coltello di piatto e un filo di olio extra vergine di oliva. A fuoco medio faccio dorare le zucchine. Nel frattempo ho messo una pentola capace piena di acqua fredda a bollire. Appena iniziano le bolle aggiungo una manciata di sale grosso all'acqua e ci butto dentro due nidi di tagliatelle di grano saraceno a persona, più uno per la pentola. Le tagliatelle cuociono velocemente, le scolo e le scaravento nella padella dove sfrigolano le zucchine, alzo il fuoco e faccio saltare bene, aggiungo un cucchiaio di pesto, spengo il fuoco e giro ancora la pasta per mantecarla bene. Impiatto e aggiungo una macinata di pepe nero fresco.
Le zucchine sono rimaste sode come volevo e oppongono ai denti la stessa resistenza della pasta di grano saraceno ma al contrario, una resistenza cedevole all'inizio e poi al dente, la pasta, e una resistenza soda e poi morbida le zucchine. ...e il pesto? una delizia con entrambi gli ingredienti.
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lunedì 6 agosto 2012

Spaghetti di Carota al Pesto e Caponatina di Melanzana


Oggi sono a casa in ferie e voglio mettere alla prova i nuovi strumenti che ho acquistato sabato. Di buon mattino sono andata a fare una spesa ragionata di verdure e altri ingredienti che mi serviranno nei prossimi giorni per altri esperimenti con l'essicatore. Per pranzo invece ho usato l'attrezzo per ricavare spaghetti dalle verdure.

Nella padella antiaderente ceramicata ho messo tre pomodori ramati molto maturi, tagliati a filetti, mezza cipolla bianca affettata sottilmente, qualche oliva kalamata e un goccio d'olio extra vergine di oliva. Appena ha iniziato a rosolare ho aggiunto mezza melanzana affettata con la mandolina a fette di pochissimi millimetri, devono essere quasi trasparenti, e un po' di ricotta di pecora.
Nel frattempo ho ricavato degli spaghetti da tre grosse carote. Lo strumento funziona come un temperamatite, la cui lama e' sezionata per temperare spaghetti.
Quando la melanzana e' pronta, ho buttato in padella gli spaghetti e tre cucchiai di pesto. Ho girato il tutto molto velocemente aiutandomi con pinze e una paletta, spento il fuoco e impiattato. Una gratuggiata di pecorino per bilanciare il sapore dolciastro delle carote et voila' un piatto di spaghetti senza pasta.

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martedì 24 luglio 2012

Voglia di Pasta...di Soia

Lunedi ero un po' frastornata, sentimenti contrastanti in ribollio dentro di me, quando sono cosi mi viene una voglia spasmodica di pasta. Per la precisione di ajo, ojo e peperoncino...ma sto cercando di mangiare senza amidi...
Ho affettato tre spicchi di aglio, sottili sottili, direttamente nella padella, ho sbriciolato un grosso peperoncino dell'abruzzo e ho meso l'olio extra vergine di oliva necessario a far imbiondire l'aglio. In una ciotola a parte ho messo a bagno in acqua fredda due nidi di spaghetti di soia. Districandoli con le mani dopo un po'
Ho scolato gli spaghetti, li ho fatti saltare nell'ajo, ojo e peperoncino e poi li ho trasferiti nella fondina, condendoli con un po' di quartirolo sbriciolato. Gli spaghetti di soia sono collosi, insapori e tendono ad essere asciutti, ma a me piacciono e mi aiutano a non cadere in tentazione. Per finire dei fichi dolcissimi insieme a quel che rimaneva di un vasetto di smetana, una via di mezzo tra yogurt greco e panna acida...mmmmmm

giovedì 19 luglio 2012

Sapori

Ho preparato questa insalata mettendo in infusione con aceto un peperone, un cetriolo e una cipolla. Poi ci ho aggiunto dei pezzi di frisella, un pomodoro, olive e maggiorana. Ho condito con olio extra vergine di oliva e poco sale solo sul pomodoro. L'ho mangiata con un pezzetto di formaggio puzzoso e due acciughe sott'olio. Avevo voglia di sapori forti. Non so perche'.

martedì 17 luglio 2012

Frittata di zucchine, pomodorini, olive e basilico


Appena tornata a casa ho iniziato subito ad impostare la frittata, cosi' da averla freddatiepida all'ora di cena. Nella pentola per le frittate (quella formata da due padelle che si agganciano per poterle capovolgere) ho affettato due grosse zucchine e ho cominciato a farle cuocere con un cucchiaio di olio extra vergine di oliva. Man mano ho aggiunto uno spicchio d'aglio trirato finemente, dei pomodorini del mio balcone tagliati a meta', qualche oliva nera dolce baresana, privata del nocciolo. Quando le zucchine mi sono sembrate rosolate, ho sbattuto tre uova in una scodella, aggiungendovi una manciata abbondante di grana padano gratuggiato e un cucchiaione di yogurt greco. Ho sbattuto le uova con la forchetta fino a raggiungere un composto omogeneo e le ho versate nella pentola delle zucchine. Molto velocemente ho lavorato le uova con una spatola, di modo da inglobare le zucchine al composto, spingendo verso il centro l'uovo che man mano si addensa. Sempre con la spatola ho cercato di lisciare e dare una forma alla frittata. Ho abbassato il fuoco e lasciato cuocere.

Nel frattempo ho affettato una cipolla rossa di Tropea e l'ho messa in infusione in aceto balsamico misto a dolceagro. Serviranno per l'insalata di cicorino e pomodorini.

Ho preso cinque foglie di basilico dal balcone e le ho disposte a fiore sulla frittata, ho spennellato con un po' di olio il coperchio/pentola e l'ho agganciato. Ho agitato delicatamente la frittata per essere sicura che si staccasse e ho girato sottosopra la padella. Staccato il coperchio/pentola e aspettato che si cuocesse anche sotto. Verso fine cottura ho messo cinque foglie di basilico sulla frittata, riagganciato il coperchio/pentola e rigirato la frittata. Ancora qualche minuto di cottura, ho alzato la fiamma e spruzzato la frittata con un pochino di aceto (serve per togliere l'odore di freschino delle uova, che ad alcuni non piace). Evaporato l'aceto, ho spento e messo un piatto sulla padella, girato di nuovo e la frittata e' impiattata. Ho appoggiato il piatto su un cestino per tenerlo sollevato e far raffreddare piu' in fretta la frittata.
Dopo circa un'oretta, ho aggiunto qualche anello di cipolla all'insalata, con un po' di aceto e olio extra vergine di oliva. Una bella fetta di frittata e la cena e' fatta. E pure il pranzo di domani...

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lunedì 16 luglio 2012

Potage de courgettes


Ieri sera a cena ho mangiato la crema di zucchine preparata a pranzo, ancora un po' di polpo...


...e frutti di bosco con yogurt greco addolcito con un cucchiaino di miele di agrumi. Perfetto...


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domenica 15 luglio 2012

Bistecchina di Cavallo


Per pranzo oggi ho cucinato semplicemente due bistecche di carne di cavallo. Ho messo a scaldare la piastra a fuoco alto con gia' dei peperoncini dolci verdi ad abbrustolire. Quando la piastra e' stata bella rovente ci ho adagiato sopra le due bistecchine. Cuociono subito, le ho girate sull'altro lato dopo pochi minuti, stando attenta a non bucare la carne, sul secondo lato basta qualche secondo. Ho trasferito nel piatto e ho condito con una macinata di sale, una di pepe e un giro di olio extra vergine di oliva. Ottime, morbidissime e delicate.

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Nel frattempo ho messo zucchine, cipolla, un po' di sedano, acqua e brodo granulare iposodico in pentola a pressione, 7 minuti dal sibilo e stasera dovro' solo tirare via un po' di brodo (tenendolo da parte) e passare con il minipimer, cosi' da avere una crema di zucchine fredda per cena...

venerdì 13 luglio 2012

Cenetta solitaria


Dopo aver impostato la cottura del polpo, verso ora di cena ho messo ad aprirsi le cozze, lavate e mondate, in una capace terrina, con due spicchi d'aglio, un po' di acqua e un po' di vino bianco, coperte e ho acceso la fiamma media. Mentre si aprivano le cozze ho tagliato a meta' dei pomodori ciliegini neri Crispino e affettato una cipolla rossa di Tropea aggiungendoli a del cicorino tagliato sottile a forbice. Ho condito questa meravigliosa insalata (e' la mia preferita!) con olio extra vergine di oliva e dolceagro, mi sono versata un bicchiere di Locorotondo e ho iniziato a sgusciuare le cozze, prendendole direttamente dalla pentola messa sulla tavola. Una spruzzata di limone, un po' di pepe nero macinato fresco...che bonta'!



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Voglia di Polpo


Ultimamente l'odore di alcuni pesci mi disturba, ma in compenso ho sviluppato una voglia quasi irrazionale di polpo. Bollito, semplice condito con olio e limone e basta. Lo metto intero in pentola a pressione dopo averlo lavato ed eventualmente nettato. Aggiungo acqua e aceto in parti quasi uguali, a svantaggio dell'aceto, qualche chiodo di garofano, due spicchietti d'aglio schiacciati con la lama del coltello di piatto, niente sale, il polpo e' gia' salato di suo. Calcolo 17 minuti di cottura dall'inizio del sibilo, finiti i quali, sfiato e apro il coperchio, ma non tolgo il polipo che deve raffreddarsi nella sua acqua di cottura. Dopo circa un paio d'ore, lo prelevo e lo taglio a tocchetti, io non tolgo la pelle perche' mi piace e ho la convizione che il polipo sia come la frutta, tutte le vitamine sono nella buccia...non so, me lo sento...comunque, lo taglio a tocchetti e lo condisco con olio extra vergine di oliva e il succo di un limone. Avendo prezzemolo se ne potrebbe aggiungere un po' tritato finemente. E magari anche un spicchio di aglio crudo, a scelta, spremuto, affettato o solo schiacciato. Buonissimo!

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giovedì 12 luglio 2012

Carpaccio di Cavallo e Fichi


Stamattina ho preparato in una vaschetta il pranzo per oggi in ufficio. Ho trovato del carpaccio di carne equina, l'ho disposto morbidamente e l'ho condito con un filo di olio extra vergine di oliva e un po' di aceto balsamico. Ho aggiunto qualche scaglia di grana padano. La carne di cavallo e' magrissima, rosso vivo, dal sapore morbido e quasi dolce. Condita cosi, mi ha ricordato tantissimo la carne salada del Trentino.
L'ho gustato alternandolo a qualche fico ben maturo. Una delizia!


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giovedì 5 luglio 2012

Sperimentazioni e Nuovi Connubi


A volte mangiare insieme ad una persona puo' essere un'esperienza esaltante. L'approccio sensoriale/sensuale al cibo che hanno solo alcuni tira fuori sempre il meglio di me. Si scoprono nuovi abbinamenti in un rincorrersi di prove e abbinamenti fino ad arrivare al connubio di sapori perfetto.
Fichi e yogurt greco, dove la dolcezza carnosa del fico si sposa alla cremosa delicata acidità dello yogurt, come in un ricomporre il frutto al suo latte. Il fico è totalmente dolce con la sua granulosità zuccherina e lo yogurt greco è grasso e aspramente morbido. E' tutta una questione di sapore e di consistenze che coinvolgono la lingua in un alternanza sensuale.
Oppure ricotta e ciliegie, dove la ricotta, quasi priva di un sapore suo, ma di una consistenza morbida e grumosa accetta e ingloba la dolcezza un po' asprigna, vitaminica, delle ciliegie, la loro carne soda e succosa che impregna la ricotta pastosa e quasi asciutta, formano una miscela unica e nuova, non convenzionale.

Qualche fetta di bresaola per aggiungere il tocco di sale che riporta le papille gustative a livello e si può ricominciare con altre sperimentazioni...

Consistenze e sapori, l'approccio al cibo, e più in generale alla vita, è tutto qui. Godere dell'attimo ma farne anche tesoro per poterlo ripetere, condividere e rimbalzare nuove idee con chi mostra affinità a te. Non fermandosi davanti all'inconsueto, sperimentando, giocando.

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mercoledì 4 luglio 2012

Pa amb tomàquet


Letteralmente "pane e pomodoro" in lingua catalana. In queste sere di caldo eccezionale, l'unica cosa che mi va di mangiare oltre alla frutta o alle zuppe fredde di verdura e un po' di pane e pomodoro. Uso le friselle di grano duro integrale, non le bagno con l'acqua ma ci strofino e spetascio sopra un bel pomodoro maturo. La polpa si spande grattata dalla ruvidezza della frisella che comincia ad assorbirne il succo. Un pizzico di sale, in filino di olio extra vergine di oliva e la cena e' fatta. A volte aggiungo un'acciughetta sott'olio, a volte soli un po' di origano fresco, o peperoncino sbriciolato o una sfregata di uno spicchio d'aglio quando la frisella e' ancora dura, qualche pezzetto di oliva nera, lo sbriciolume di un formaggio tipo feta o quartirolo, capperi, un avanzino di tonno sott'olio...senza esagerare, il bello di questo piatto povero risiede proprio nella sua gustosa semplicita'.

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martedì 3 luglio 2012

Caprese


La caprese e' una falsa magra. Ma e' così gustosa che si puo' mangiare ogni tanto, sicuri che bastera' da sola a fare di un pranzo o di una cena una delizia. Bisogna scegliere una mozzarella vera, di quelle che sanno veramente di latte. Tenerla a bagno in acqua calda per far sprigionare meglio il sapore e tagliarla con il coltello di ceramica o meglio ancora spezzarla con le mani. Per fare in modo che le piccole bolle di cui e' composta la mozzarella non si schiaccino, lasciando libero il succo di fluire. Ho affettato un pomodoro cuore di bue bello maturo e ne ho disposto le fette sul piatto alternandole alla mozzarella. Qualche foglia di basilico direttamente dal balcone, un pizzico di sale e un filo di olio extra vergine di oliva buonissimo. Per decorare avevo della cipolla disitratata, una macinata con mano leggera di pepe nero e un pomodorino secco sott'olio. Buona la caprese!

lunedì 2 luglio 2012

Gazpacho Verde


Fa troppo caldo per cucinare, e per mangiare...così ho tirato fuori il frullatore a caraffa e mi sono inventata questa zuppa fredda di verdure, del gazpacho non ha nulla, ma era tanto per intenderci. Nel frullatore ho messo quattro pomodori ramati piccoli, congelati (e' il raccolto dell'anno scorso, ne avevano prodotti cosi tanti che li ho congelati per l'inverno) una zucchina affettata, due peperoncini verdi dolci e un peperone giallo, una cipolla bianca affettata, cinque coste piccole del sedano del mio balcone (comprese le foglie) mezzo bicchiere di aceto di vino rosso e acqua per permettere al frullatore di ottenere una crema fluidodensa, da mangiare al cucchiaio o bere direttamente da una tazza come fanno in Spagna. I pomodori congelati ghiacciano per bene il tutto e ne risulta un frullato fresco e dissetante, leggermente acidulo e saporito. Buonissimo!

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