
praticamente non sta a dieta, ma impegnandosi...ricette sane, ricette mentali, qualche tentazione ogni tanto.

Per capire meglio come risparmiare seguendo questo tipo di alimentazione possiamo fare un esempio, ho trovato questo elenco della spesa su internet:
Chi abita vicino al mare trova sempre dell'ottimo pesce azzurro freschissimo.
Non si ha tempo per andare al porto almeno 3 volte a settimana? Si può far la spesa una volta sola e congelare in appositi sacchetti monoporzione da tirare fuori dal freezer al mattino per trovarli pronti a pranzo o a cena. Questo vale anche per chi al porto non può andare ma può recarsi al mercato e comprare pesce una volta alla settima.
Acciughe, sgombri, pesce bandiera, palamito, nasello. I pesci dalle carni più sode possono essere marinate e conservate in frigorifero anche per un paio di giorni e sono buonissime.
Per quanto riguarda i molluschi se è vero che sono mediamente cari, se ne possono trovare di più economici o in offerta: le cozze (2-3 euro/kg) e ottime offerte per vongole, cannolicchi al supermercato.
Lo stesso discorso vale per gamberi ed altri crostacei, a volte si può trovare l'astice in offerta a 5 euro al pezzo.
Anche le ostriche si trovano spesso in offerta a 5 euro/kg per togliersi di tanto in tanto qualche sfizio.
Passiamo alle uova, caposaldo sia della alimentazione paleolitica che della chetogenica. Per chi non avesse la possibilità di acquistarle direttamente dal contadino, la scelta migliore e più equa ricade su quelle da galline allevate a terra e all'aperto: 6 uova massimo 2-2,5 euro e riescono a coprire 2-3 pasti a settimana oltre a tutte le colazioni.
Con la carne ci si può sbizzarrire: il pollame e le carni bianche sono accessibili a tutti. Solitamente magre è un po' asciutte possono essere addizionate con un po' di grasso sano, ghee, del lardo, della sugna. Poi ci sono le interiora, che è consigliabile acquistare da un macellaio di fiducia.
La carne di maiale costa poco e con l'agnello, un pochino più caro, si possono acquistare delle costolette che sono versatili e sempre golose.
Per quanto riguarda la frutta e la verdure si può risparmiare molto acquistandola di stagione e al mercato o direttamente dal contadino.
Un menù settimanale paleo per una sola persona composto da 21 pasti pasti principali, potrebbe quindi aggirarsi su questi prezzi:
1/2 litro di olio extra vergine di oliva 3/4 euro
Spezie, pepe, aglio, cipolle 1 euro
lardo/sugna 3 euro
Ghee fatto in casa 2 euro
40 uova 12/15 euro (serviranno per tutte le colazioni e 2 pasti)
pesce azzurro per tre pasti 15 euro
cozze 1 volta 2 euro
crostacei 1 volta 7 euro
fegato 1 volta 3/4 euro
frattaglie 1 volta 1 euro
pollame e carni bianche 3 volte a settimana 6/7 euro
maiale 1 volta 3 euro
agnello1 volta 5 euro.
Frutta e verdura per tutta la settimana:
Sacchetto da 2 kg di mele o altro frutto stagionale 3 euro
1 avocado (da dividere in varie insalate) 2 euro
Verdure verdi (da pulire) 3 euro
Funghi 2 euro
Carote 1 euro
Patate 1 euro
Altro:
Mezzo barattolo di miele 2/3 euro
1 bottiglia di vino 5/6 euro
Spuntini:
Mele
Pezzetto di formaggio 2/3 euro
Salumi di qualità (1-2 porzioni) 3/4 euro
Avanzi o altre uova
Questa è un'alimentazione estremamente varia e sana. Di settimana in settimana si cambiano i tipi di frutta e verdura lasciando il costo totale più o meno invariato.
Il costo totale si aggira sugli 80/85 euro fino a un massimo di 90 euro a settimana.
Inserendo 2 o 3 volte degli "sgarri" di legumi o cereali questa cifra si abbassa di circa 10/15 euro.
Non bevendo vino tutti i giorni e rinunciando ai salumi e ai formaggi si possono abbattere altri 10/15 euro, con una alimentazione gustosa e nutriente.
Per una cena con 6 amici: 2,5kg di carni miste (salsicce, costine di maiale, pancetta fresca, coscia di agnello) marinati e cotti alla brace o al forno, accompagnati da una bella insalata variegata con noci, pomodorini, funghi champignon, rucola, finocchi e mela, anticipato da qualche fetta di salame nostrano, tocchetti di formaggio, olive mentre si aspetta la grigliata. Qualche bruschetta di pane casereccio, aglio e olio per chi non segue la chetogenica o la paleolitica, vino e frutta fresca al posto del dolce, può tranquillamente avere un prezzo che si aggira sui 60/80 euro a seconda del vino scelto.
Per una cena economica e veloce:
Si può cucinare una frittata con l'albume di 6 e il tuorlo di 2 uova, pancetta, burro e una spolverata di pepe, accompagnata da pomodori in insalata conditi con origano, sale e olio extra vergine di oliva,
Una mela cotta a vapore con cannella e un cucchiaino di Marsala, accompagnata da una crema ottenuta con i restanti 4 tuorli d'uova lavorati a crudo con un cucchiaino scarso di miele, 1 cucchiaino di Marsala, e poco di burro di cocco fino ad ottenere una consistenza spumosa ma soda.
6 uova di galline (costo 1,8 euro)
3 fette di pancetta fresca (1 euro)
noce di burro e spezie, Marsala (2 euro)
2 pomodori da insalata grandi al mercato (3 euro)
1 mela (0,5 euro).
Per un totale di circa 7 euro
Antica Masseria di Puglia - anticamasseriadipuglia.com
In estate la verdura ma soprattutto i cetrioli e i pomodori si prestano a fare delle insalate di verdura e frutta con melone, anguria, pesche, frutti di bosco etc. Si condiscono con poco aceto di mele o di lampone o di melograno e pochissimo olio. Questa è di cetrioli, pesche, mirtilli, con dolceagro di mele che è un aceto ancora più delicato. Come apertura al posto dell'insalata verde, come contorno o come merenda con formaggio fresco e qualche noce o nocciola o mandorla, che tengono l'indice glicemico sotto controllo, sazia ed è freschissima e gustosa.

Bisognerebbe far tostare il riso lo so, ma oggi non ho voglia. Il brodo fa comunque la sua magia e il risotto risulta morbido, gustoso e mantecato.
PS. le proporzioni tra riso a crudo e brodo: il brodo deve superare il riso di un paio di dita se il riso richiede 10 minuti di cottura, quattro dita se ne richiede 20 minuti. Quindi una piccola regola empirica potrebbe essere un dito per ogni cinque minuti, tenere sempre da parte brodo o acqua bollente (io la scaldo con il bollitore) se il riso assorbe troppo in fretta.Cracker di semi - Seeds crackers
Ho assaggiato le briciole spezzate nello yogurt con un po' di miele, e subito è riaffiorato il ricordo dell'ultima vacanza con mio papà e Lucrezia, a Pantelleria, dove a colazione mangiavamo pane siciliano ricoperto di semi di sesamo, finocchio, anice, e altri semi sconosciuti accompagnandolo con ricotta fresca di pecora e miele dell'Etna. Una vacanza da adulta ritornata bambina, ore in mare a guardare con maschera e boccaglio i fondali vicino agli scogli, immergendomi alla scoperta di fortezze sottomarine.
Semi di lino dorati, semi di lino bruni, semi di sesamo, semi di canapa, semi di fieno greco, semi di finocchio, semi di kummel, semi di papavero, semi di chia, semi di girasole, semi di zucca, un pizzico di sale, acqua bollente. Amalgamare, stendere sulla placca. Ne ho lasciata una normale, le altre due ho sparso la superficie con masala di paprika e con curry. Cuocere in forno a 170° per 45 minuti.
Esame gustativo: i semi che avevo aggiunto per il loro sapore (kummel, finocchio e papavero) in realtà si sentono troppo poco. La consistenza è apprezzabilissima, croccante scrocchiarella. Quello con il masala di paprika è il più gustoso, forse perché nel masala c'era anche un pizzico di sale, che sulla superficie ha dato la giusta spinta. Al naturale è un classico adatto ad accompagnarsi ad ogni sapore, con il curry... meglio preservare il curry per ricette più umide.
Buonissimi!
Sgranocchiando i miei crackers mi vengono in mente delle varianti:
con farine di nocciola o mandorla, con alga wakame a striscioline, con cocco rapè, con curcuma o senape in polvere o Sonnentor senza sale, con farina di castagne, con cardamomo, semi di kummel, semi di finocchio, fare fuori tutti i semi che ho, con le spezie thai, riordinare cassettini e alzatina delle spezie, creare spazio di lavoro
Mangiare i semi fa germogliare idee in un flusso di coscienza!
Ecco un'altra procedura: mischiare i semi, unire una tazza di acqua bollente, stendere tra due fogli di carta forno, con la rotella fare le pretagliature, mettere in forno già caldo a 180 per 35/45 minuti.
lasciare raffreddare e tagliare, si conservano 10 giorni chiuse in contenitore ermetico.
Viva i semi!
La rice paper omelette con Kimchi e tofu spalmabile alle erbe è una variante di un piatto molto diffuso in Vietnam.
Chiamata anche pizza vietnamita, il bánh tráng nướng, è un cibo di strada, molto gustoso e stuzzicante, che viene cucinato su piastre e che si gusta al momento, ancora caldo e croccante.
Facilissima da fare anche utilizzando una padella antiaderente già calda, prevede l'utilizzo di una cialda di riso, quelle che si usano per fare gli involtini vietnamiti, messa a secco sulla padella calda, una spennellata di olio al peperoncino, un uovo da rompere e sbattere leggermente con una forchetta e poi distribuire sulla cialda, e da qui in poi via libera alla fantasia, cipollotti freschi che sono un must e ingredienti vari: dalla carne alle verdure, tofu, pesce, così come per la pizza non c'è limite alle combinazioni.
Io l'ho fatta con tofu alle erbe spalmabile e kimchi, un altro ingrediente che arriva invece dalla Corea composto da verdure fermentate più o meno piccanti.
Rapidamente, quando l'uovo è ancora fluido come per le omelette, si chiude a metà e si gira per far dorare anche l'altro lato.
Si gusta così o tagliata a triangoli come le fette della pizza.
Super!