domenica 17 luglio 2011

Pasta? No Zucchine!


Si, ma anche un po' di pasta (per il momento) sto' sperimentando e prima o poi arriverò ad avere un piatto di "pasta" fatta solo con spaghetti di verdura.
Quindi, ho lavato e affettato con l'atrezzo per ricavarne degli spaghetti, una zucchina. Ho messo un po' di acqua a bollire con pochissimo sale. Ho cotto tre minuti degli spaghetti di grano saraceno e ho versato spaghetti e acqua nello scolapasta dove stavano ad aspettare le zucchine tagliate a spaghetto. Ho scolato bene e ho rimesso in pentola antiaderente con uno spicchio di aglio affettato sottile, qualche foglia di salvia e un pochino di olio extra vergine di oliva. Ah e l'avanzino di cornetti dell'altro giorno. Ho saltato brevemente e ho servito con una grattugiata di grana padano e un po' di peperoncino macinato fresco. i pezzi più grossi che si vedono non son o patate ma sempre zucchina, la parte finale per non affettarmi del dita...

Per accompagnare la tzatziki di ieri ho affettato per il lungo un peperone rosso.





Buonissimi!


Yogurt



Grazie ad Alessandro ho di nuovo ripreso a fare lo yogurt in casa. Questa volta faccio un tentativo un po' diverso, lo scopo è quello di ottenere un yogurt più denso, tipo quello greco.
Parto miscelando ad un vasetto di yogurt fresco bianco naturale due bustine di fermenti lattici che avevo in frigorifero a languire. Sbatto bene con il cucchiaino per la granita (quello con il manico lungo) perchè dopo mi servirà per miscelarlo con il latte nel vaso alto, Sbatto bene per sciogliere tutti i grumi, ne verso un po' nel vaso della yogurtiera e aggiungo un pochino di latte (io ho usato latte UHT a temperatura ambiente) mescolo per diluire e aggiungo il restante yogurt addizionato e ancora un po' di latte, diluisco e sciolgo sbattendo e poi aggiungo tutto il latte rimanente sempre mescolando. Chiudo con il coperchio il vaso, frapponendo un pezzo di carta forno. Infilo nella yogurtiera, chiudo e la lascio lavorare tutta la sera e la notte.


Il mattino dopo alle 7.00 sono già sveglia, vado a vedere e il risultato mi sembra abbastanza compatto.

Tolgo la presa della yogurtiera dalla corrente, infilo il vaso di vetro in frigo e torno a dormire ancora un po', è domenica!
A colazione verso le 10.00, prelevo un po' di yogurt e lo metto in un vasetto di vetro e in frigorifero, mi servirà per pare il prossimo yogurt, poi ne prelevo un po' per me. Lo yogurt è ancora tiepido, aggiungo caffè solubile e un pochino di miele d'acacia. Ottimo.
P.S. non è venuto compatto come quello greco...mi sa che manca un passaggio, la scolatura.
Dopo provo, penso che bagnerò un canovaccio pulito e che non lascia pelucchi, strizzato e deposto aperto nello scolapasta ci andrò a mettere un po' di yogurt. Prenderò i quattro angoli e lo appenderò sopra il lavandino fissato con una molletta allo scolapiatti... Chissà?


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sabato 16 luglio 2011

Tzatziki

Oggi devo assolutamente occuparmi delle verdure che mi hanno regalato! Comincio con i cetrioli. Provengono da orti diversi e sono di qualita' diverse. Prendo quelli del papa' della mia amica Paola, sono cetrioli belli cicciotti dalla buccia liscia, verde chiaro maculata. Ne lavo quattro e li sbuccio a righe alternate. Faccio cosi perche' nella tzatziki si deve vedere un po' di verde e perche' e' nella buccia che e' contenuto l'enzima che serve per digerire tutto il cetriolo... Lo taglio verticalmente a spicchietti e poi da questi affetto dei triangolini che cadono direttamente nello scolaverdure. Aggiungo due pizzichi di sale fine e massaggio per far venire a contatto con il sale tutti i pezzetti di cetriolo. Lascio a spurgare sul lavandino almeno venti minuti.
Poi strizzo benissimo i cetrioli, cerco di far uscire tutta l'acqua. E qui mi accorgo che avrei dovuto usare l'altro tipo. Questi hanno molti semi e sarebbero stati deliziosi da mangiare cosi, tagliati per il lungo come mini fette di anguria... Per la tzatziki ci vogliono i cetrioli verde scuro, pochi semi e polpa compatta... Vabbe' la prossima volta...
Deposito i cetrioli strizzati in una ciotola e aggiungo uno spicchio di aglio spremuto con lo schiaccia aglio e tre cucchiai di aceto bianco. Giro e lascio riposare almeno 10 minuti, cosi l'aceto agisce su aglio e cetrioli rendendoli piu' digeribili. Se non piace l'aglio, si puo' strofinare le pareti della ciotola con lo spicchio tagliato a meta', ma non e' piu' tzatziki...
Aggiungo un cucchiaio di olio extra vergine di oliva ad un vasetto di yogurt greco e unisco i due ai cetrioli conditi. Niente sale! Quello rimasto dalla strizzatura e' piu' che sufficiente. Mescolo delicatamente il tutto e ripongo in frigo per almeno 20 minuti prima di servire.
La tzatziki e' ottima come salsina di accompagnamento a carne di agnello ma si fa mangiar bene anche da sola. Bella fresca! 

Insalate


Ecco due insalate che io amo molto. La prima è di crauto bianco, tagliato crudo e messo subito con un po' di aceto, in questo caso balsamico, per togliere l'amarognolo. Prelevo qualche acciuga sott'olio e la spezzetto sul cavolo. Aggiungo un pochino dell'olio di oliva delle acciughe, giro e voilà... deliziosa!

La seconda è semplicemente fatta con un avocado tagliato a metà, tolto il seme che proverò a piantare in un vaso sul balcone, spellato e tagliato a fettine. Ho condito con dolceagro che secondo me dona all'avocado un sapore più accattivante che il classico succo di limone. Un macinata di pepe nero e in tavola, ad accompagnare tonno o carne o formaggio fresco e delicato. Oppure un formaggio stagionato duro bello saporito, penso ad un pecorino o addirittura a un pezzo di gorgonzola. La prossima volta...

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mercoledì 13 luglio 2011

Virgin alienblood Mary


Ho centrifugato qualche cetriolo e due coste di sedano bianco. L'ho versato nel bicchiere e ci ho aggiunto il succo di mezzo limone, uno spruzzo di Worcestershire Sauce, sale e qualche goccia di Tabasco. Fuori grandina. Che spettacolo!


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martedì 12 luglio 2011

Amazing Green


Come tutti gli anni quando arriva l'estate inoltrata, una serie di amici mi regala verdura del loro orto. Sembrerebbe che le zucchine e i cetrioli abbiano un ritmo di riproduzione elevatissimo! Così stasera appena tornata a casa con il mio bottino ho lavato cinque cetrioli e li ho centrifugati. Il succo che ne esce è di un verde straordinario, brillante, è pura clorofilla.
Ho aggiunto una spruzzata di limone e me ne sono bevuta un paio di bicchieri, buonissimo. Domani a colazione ce ne per un altro paio e uno l'ho unito al gazpacho e me lo sono gustato a cena.


Nel frattempo ho messo al lavoro la mia fidata Rice Cooker, la sfida di stasera è ovviamente zucchine!
L'ho accesa su cook e ho cominciato ad affettare, con la mandolina direttamente sopra la pentola, le zucchine lavate. Op op op, le fette cadono in sequenza veloce, zucchine grandi fette grandi, zucchine piccole fettine mignon. Non aggiungo niente altro, voglio che si asciughino e cuociano così.
Dopo circa 10/15 minuti, ne prelevo una parte e la condisco con olio extra vergine di oliva, uno spicchio di aglio schiacciato con lo spremiaglio e una macinata di pepe nero. Qualche foglia di basilico spezzettata, il rimasuglio di grana che rimane sul fondo del cartoccio. Una girata, decoro con una cima di foglie di basilico e lascio riposare.
Nelle zucchine rimaste a stufare nella Rice Cooker, aggiungo il brodo di zucchine e patata che mi ero messa via l'altra sera. Quando inizia a sobbollire verso la farina di grano saraceno e intanto giro per non far creare grumi. La farina di grano saraceno, da sola non mischiata con granoturco o altro, cuoce in 5/10 minuti. E' comodissima! E non ha le controindicazioni che hanno gli altri cereali perché di fatto non è un cereale. Fa parte della famiglia delle Polygonaceae. (Gli altri cereali sono perlopiù della famiglia delle Graminacee).
Passati i 10 minuti di cottura, in cui ogni tanto ho dato una girata, come si fa con la polenta normale, ho aggiunto un pochino di burro fresco e uno spicchio di aglio spremuto con lo spremiaglio. Travaso la polenta in una ciotola, metto subito la pentola della Rice Cooker a bagno con acqua, e condisco la polenta con una grattugiata di grana padano e una macinata di pepe nero.

E' pronto! nel mio piatto deposito un po' di zucchine, qualche oliva e qualche acciuga, prelevo un po' di polenta e me la gusto così. Da sola o abbinandola all'acciuga (abbinamento divino) o con un pochino di formaggio alle erbe o al tonno. Ah... e ovviamente alle zucchine!

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domenica 10 luglio 2011

Gazpacho per Donne sull'Orlo di una Crisi di Nervi

Ogni volta che mi viene voglia di gazpacho mi viene in mente il film e ogni volta che guardo il film (o ci penso) mi vien voglia di gazpacho. Questa si che e' una sinapsi! Doppia con ritorno...
Allora oggi pensavo al film, mi sono messa un vestitino sexy, il mio orologio da uomo in acciaio che mi sono regalata ieri, trucco molto carico agli occhi e ho preparato il gazpacho.
In una pentola di acciaio capiente ho scaraventato con gesto nervoso un cetriolo lavato sbucciato e tagliato a pezzi, un peperonino microscopico trovato su una pianta del balcone, chiamarlo peperone era un eufemismo... Poi, tre pomodori maturi (lavati e tagliati) uno spicchietto d'aglio e una cipolla (ci vorrebbe bianca io l'avevo dorata) a fette. Ho aggiunto mezzo bicchiere d'acqua fredda, due cucchiai di olio extra vergine di oliva buonissimo e quattro cucchiai di dolceagro (ho finito l'aceto rosso, ci voleva quello...) e ho cominciato a tritare con il minipimer. Orrore! Il minipimer era troppo piccolo per tritare pezzi cosi grossi di verdura cruda...e in piu' ha schizzato fuori! Ok, ho coperto con un canovaccio pulito la pentola e pazientemente ci ho messo il triplo del tempo richiesto a tritare il tutto, ho aggiunto ancora un po' di acqua, il gazpacho non deve essere denso, e infine una macinata di pepe nero e un pizzico di sale. La ricetta finisce qui. Oddio, non proprio, perche' Pepa, la protagonista del film di Almodovar, ci metteva anche una bella dose di pastiglie tranquillanti e via con un'altra frullata. Io ci ho aggiunto qualche seme di kummel e un po' di Tabasco habanero che preferisco al Tabasco classico.
La prossima volta usero' il frullatore, proprio come nel film.
Per accompagnare ho preso una frisella di grano duro integrale e l'ho condita con in pochino dell'olio delle acciughe, ci ho spalmato un po' di burro e spezzettato qualche acciuga. Ho apparecchiato sul balcone e buon appetito a me, buonissimi!

venerdì 8 luglio 2011

Rinunce che non sono rinunce

E' bella, lo so. Ma fa male, perlomeno a me. Allora ci ho rinunciato. L'avevo comprata perchè ancora non riesco ad essere ferma davanti alle "offerte" con solo 20 o 40 centesimi in più ha anche la brioche... della mia colazione caffè e spremuta. Ma poi quando in macchina ho mangiato le mie fettine di bresaola e non mi sono sentita appesantita e gonfia lo sguardo è andato sulle mie gambe.

Da molto indosso gonne o abitini corti, non ho gambe lunghe o mozzafiato ma la mia scelta di metterle in mostra (nata in principio dalla comodità e frescura che solo una gonnellina ti può dare) è stata premiata da molti complimenti e sguardi di apprezzamento. E' come porti i vestiti che conta... Ho guardato le mie gambe e ho capito che non avevo rinunciato ma avevo scelto. Scelto me.
Non sono belle quanto la brioche? Io penso di si (e sono anche buone.)
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giovedì 7 luglio 2011

Quando ti prende il sacro fuoco della casalinga...

...non resta che assecondarlo! Stasera ho preparato la crema di zucchine, patate e due carote tutto in pentola a pressione tagliato a pezzi, un po' di acqua e un po' di brodo granulare iposodico, che mangero' domani a pranzo e per altre due porzioni... Sette minuti di cottura dal fischio. Tolto il brodo, quasi tutto, e messo da parte (servirà) e passato con il minipimer aggiungendo foglie di prezzemolo, sedano verde (regali) e basilico del balcone.
Nel frattempo ho mondato e ridotto a pezzi dei peperoncini freschi piccantissimi che tenevo in freezer e li ho uniti in padella antiaderente con peperoncini secchi e zucchero di canna, ho passato con il minipimer anche quelli e dopo qualche minuto di bollitura sostenuta, ho travasato in un vasetto che stava sterilizzandosi in una pentola di acqua bollente per 15 minuti. Chiuso con il tappo e girato sottosopra.
Nel frattempo ho messo su l'acqua per cuocere delle trofie fresche (è la cena di stasera!) che ho condito con un po' di tonno sott'olio (scolato) e qualche scaglia di grana.
Ho spolverizzato con pepe nero macinato di fresco, perchè...nel frattempo... ho anche pulito, riordinato e aggiornato l'armadietto delle spezie...e qualche foglia di basilico.
Ohhhhh! finalmente a tavola...il sacro fuoco si è estinto!



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Arrosto fragole e lamponi



Per il pranzo di oggi ho assemblato una insalatina con tre fette dell'arrosto di ieri, al momento di mangiare ho condito con pochissimo olio extra vergine di oliva e aceto balsamico (tenuti da parte in un barattolino per non cuocere l'insalata) e ho aggiunto qualche lampone e un po' di fragole tagliate a metà. Superbo!
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mercoledì 6 luglio 2011

Arrosto di Tacchino alle Prugne nel Sacchetto


Ho infilato il mio bel pezzo di arrosto di tacchino nel sacchetto dietetico. Nessun condimento, solo qualche foglia di salvia del mio balcone e delle prugne "gocce d'oro" molto mature pescate da un cesto di frutta dell'orto che mi ha donato un mio amico. Chiuso il sacchetto e infornato per 70 minuti a forno già caldo 200 gradi. Le prugne si sono sciolte e hanno dato vita ad una salsina magnifica. Ho tagliato l'arrosto e l'ho servito con delle zucchine tagliate longitudinalmente e fatte cuocere sulla griglia. La crema di prugne ha donato un sapore dolce aspro e aromatico di salvia che ha reso la carne di tacchino notariamente insapore una delizia. Un parsimonioso giro di olio extra vergine di oliva e... Che bontà!
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Contenitori

Il fantastico contenitore (usa e getta, ma chi lo getta!?) in cui era confezionato il pollo allo spiedo che ho comprato l'altro giorno. Bellissimo, spaziale! Io ci ho messo l'arrosto di tacchino della prossima ricetta...



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...a Coniglio regalato, non si guarda in bocca...

Ieri sera mi hanno regalato due pezzi di coniglio, già cucinati! Così tornata dalla spesa, dopo averla sistemata mi sono fatta la doccia, e mi sono gustata in santa pace questo piattino. Per accompagnare il coniglio, cucinato senza grassi e dal gusto delicato, ho assemblato delle olive nere piccanti con pomodorini datterini tagliati a metà e il basilico del mio balcone. Le ho distribuite su una frisella di grano duro integrale con una acciughina. E il peperoncino del condimento delle olive... me lo pappo io!

Uffa il giorno dopo pioveva, ho fatto colazione al bar seduta imperterrita fuori. Toast e cappuccio, lo so è un abbinamento disgustoso per molti, ma a me non dispiace, ogni tanto e quando il tempo non aiuta...il toast è per me un cibo di conforto.

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lunedì 4 luglio 2011

Celtica


...un piccolo assaggio della musica ascoltata a Celtica, il pezzo che mi è piaciuto di più, l'ho recuperato da un'altra registrazione su You Tube (l'audio era migliore) ma chiudete gli occhi e lasciatevi trasportare in un bosco ai piedi del ghiacciaio sotto il Monte Bianco, il sole è appena calato, inizia a fare freddo, molto freddo, ad illuminare il bosco lontano dal palco dove si sta esibendo Athy con la sua arpa, c'è solo il bagliore di qualche fuoco e le stelle. Tutti sono ammutoliti. Si stringono nelle vesti che richiamano un tempo ormai passato ed è magia.

In questo microfilmato si vede Athy che suona a Celtica nella edizione del 2010, giusto per vedere cosa suona e l'impatto che ha (casualmente è sempre lo stesso pezzo, il mio preferito!)

domenica 3 luglio 2011

Peperonata Light

Oggi sono distrutta. Dopo la giornata di ieri, meravigliosa, al festival "Celtica" in Val d'Aosta oggi ho le ossa tutte rotte... ah ah ah! Danze, musica nel bosco, sole, magia... Bellissimo!
Il giorno dopo, domenica, ho avuto solo la forza di preparare questa peperonata light mettendo in padella antiaderente due pomodori cuori di bue molto maturi, quattro cipolle dorate, due peperoni rossi dolci tutto tagliato a fette e qualche pomodorino ciliegia sia rosso che giallo, raccolti dal mio balcone, tagliati a metà. Ho iniziato a far stufare senza condimento, una volta che le verdure hanno buttato fuori la loro acqua e la stessa è stata riassorbita cuocendo ne ho aggiunta ancora un pochino per portare a cottura. Tutto a fuoco medio basso. A cottura ultimata ho spento e aggiunto un cucchiaio di olio extra vergine di oliva e i fiori e qualche foglia del basilico del mio balcone, dovevo cimarlo... Un cucchiaino di paprika dolce e uno di chili piccante. Girato e lasciato riposare un po'.
Nel frattempo ho messo sul fuoco l'acqua per preparare delle orecchiette che ho condito con un filo di olio extra vergine di oliva e ho tritato un bel po' di prezzemolo.
Ho impiattato la peperonata, il prezzemolo tritato, qualche pomodorino, qualche foglia di basilico e la pasta a cui ho aggiunto una sbriciolata di peperoncino. L'ho mangiata così, pescando e provando i vari abbinamenti. Tutti ottimi!

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sabato 2 luglio 2011

Less Is More


Mies van der Rohe, architetto contemporaneo tedesco, è conosciuto dal grande pubblico soprattutto per il Padiglione dell’Esposizione Universale di Barcellona. E' stato lui a coniare questo termine - Less is More - sintesi del suo modo di lavorare, un lavoro di sottrazione mirato alla ricerca della semplicità delle linee. Questo stile, chiamato Minimalismo Formale, persegue la purezza di linee, colori, materiali, utilizzati coerentemente tra loro con parsimonia, rigore e nello stesso tempo leggerezza. Per ottenere l'essenza della costruzione architettonica. Less is more, appunto, meno è di più, meno è meglio.
Meno E' Meglio è il pensiero che si sta creando nella mia testa parlando di alimentazione mirata a perdere peso e guadagnare in salute. Mentre non concordo che sempre Meno è Meglio, non in tutti i campi, nella alimentazione sana può essere un valido obiettivo a cui mirare. La Paleo Dieta ne è un esempio perfetto. Ciò non toglie che il cibo è anche ricchezza, conforto, libidine e preso in considerazione sotto questo aspetto il Less is More di van der Rohe va un po' a farsi friggere... Certo quando si parla di cibi goduriosi sarebbe meglio abbondare nella ricerca della qualità delle materie prime, più che nella quantità. Così da trasformare una esperienza che travalica il mero concetto di alimentarsi, in una esperienza sensoriale che arricchisce lo spirito. Godendo del cibo per quello che è, ed è MOLTO, ma non puo' essere TUTTO.
 

venerdì 1 luglio 2011

Cene, colazioni e pranzi per chi non ha tempo


Ieri sera non avevo voglia di cucinare, come spesso ultimamente mi accade. Fortunatamente mercoledì ho comprato un pollo allo spiedo e avevo messo a stufare delle erbette...
Ho strizzato benissimo le erbette e le ho adagiate schiacciandole un po' nella padella antiaderente ceramicata. Ho staccato le due cosce al pollo e ho ricavato delle fette alte 1 centimetro 1/2 tagliando di piatto il petto. Ho disposto il pollo in padella e ho irrorato tutto con il succo di un limone. Ho acceso il fuoco al minimo e sono andata a farmi la doccia. Bella rinfrescata, ho girato i pezzi di pollo e alzato il fuoco, di modo che la pelle ritorni ad essere croccantina almeno un minimo...
Una coscia per cena stasera, una coscia per pranzo domani e una fetta di petto, non più stopposo grazie al succo di limone, a colazione domani mattina...con una tazza di tea nero Assam e qualche noce e mandorla.
Così ho cucinato una volta per tre pasti. Non mi infastidisce mangiare la stessa cosa due pasti di seguito, se il cibo è gustoso...e a colazione spesso ho virato sul salato dopo aver iniziato con il dolce...
Ho pensato che potevo skippare il dolce e andare direttamente al salato, risparmiando in calorie e cibi non propriamente dietetici.
E poi...sto' provando ad alimentarmi senza amidi, come avevo già fatto in passato, ottenendo il duplice risultato di sgonfiarmi e stare molto bene in termini di energia fisica e mentale.


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