martedì 10 giugno 2008

Uovo bazzotto, lenticchie beluga e olio tartufato

Ieri sera avevo preparato queste fantastiche e saporitissime lenticchie. Le uova sono venute bazzotte, ne sode ne molli. Per chi è a dieta questo tipo di cottura da la stessa soddisfazione di mangiare un'uovo al burro, ma senza burro! L'unica difficoltà sta nello sbucciare le uova senza maciullarle troppo. Adagiate su degli asparagi al vapore o su dei cipollotti sembreranno proprio come quelle al tegamino.


Mi piace il nome Lenticchie Beluga e l'ho subito associato alle uova poi dalle uova sono passata al pensiero del tartufo, che non ho, e così mi è venuta questa ricetta. Doppio salto mortale carpiato in avanti....L'olio tartufato con il caviale non lo vedo bene, ma con le lenticchie si, così ho disposto le lenticchie, fatte scaldare un pochino in padella, e ci ho sdraiato l'uovo, rompendolo di modo che uscisse in tutta la sua cremosità il tuorlo. Una spolverata di pepe nero macinato al momento e un cucchiaino di profumato Olio Extra Vergine d'Oliva Tartufato Lenzi, un'altro regalo di Natale da parte di un'amico, (si deve essere sparsa la voce che sono golosa...) Superbe!
Germogli di legumi II giorno

lunedì 9 giugno 2008

Spuntino di mezzanotte

Qui "alle Azzorre" è passata da poco mezzanotte, e questo è il mio spuntino. Una fetta di pane biologico alle mandorle e uvetta con un cucchiaino di miele di castagno e spolverizzato con semi di sesamo e lino dorato. Era solo l'altro ieri che a quest'ora mi stavo scofanando patatine fritte direttamente dal sacchetto. Alle volte mi sembra di avere due personalità. Mi sono piaciuti tutti e due.

Le ho fatte!!!

Le Patatine Angeliche da ricetta virtuale è diventata ricetta sana. E con risultati niente male...
Patatine Angeliche
Accendere il forno al massimo (200°), ma togliere le teglie.
Ho lavato due patate medie sfregandone bene la buccia con una spazzolina. Con la mandolina le ho affettate allo spessore di 1 mm e le ho messe a bagno in acqua corrente fredda. Quando l'acqua non è più torbida di amido le ho scolate e asciugate bene. Le ho disposte sulle due teglie coperte con carta forno, cercando di non sovrapporle. Una l'ho spolverizzata di paprika dolce.














Le ho messe in forno, e ho abbassato a 150°. Poi mi sono dimenticata di loro, tutta intenta con le altre ricette... meno male che esiste il timer, l'avevo puntato a 30 minuti.








Gustose e sane. Quelle alla paprika non hanno bisogno di sale, le altre un pizzico di sale iposodico o brodo granulare Sohn. (Ok, non sono proprio come quelle fritte, ma si presuppone che io sia a dieta!) Comunque, per la serie "mangiati delle verdure fresche, una carota, un gambo di sedano... le mie patatine soddisfano il bisogno di sgranocchiare cibo asciutto. Yummi! Belle croccanti!

Stasera cena da sola

Stasera i miei fornelli hanno funzionato a pieno regime, e anche il forno. Per prima cosa ho lavato le biete e con la sola acqua rimasta addosso le ho messe in pentola con 2 spicchi d'aglio schiacciati. Ho coperto e con il fuoco medio le ho fatte appassire. Quando erano cotte le ho prelevate con una pinza e le ho messe in un coccio, pronte per essere scaldate domani. Via, in frigo. Poi ho utilizzato l'acqua di cottura delle biete per cuocere le lenticchie. Le ho prese sabato si chiamano Lenticchie Beluga e sono piccolissime e nere. Non hanno bisogno di ammollo basta solo una sciacquata, e in 20/30 minuti sono pronte. Hanno assorbito tutta l'acqua e ne ho dovuta aggiungere solo un pochino per portarle a cottura. Una volta spente ho aggiunto un cucchiaino di brodo granulare iposodico e le ho messe in un Tupperware. Via, in frigo anche loro. Nel tempo che ho fatto rassodare le uova che mi serviranno per domani a pranzo, ho pulito un finocchio, è una verdura che mi piace moltissimo cruda. Cotta molto meno, ho ricordi brutti in merito. Mezzi finocchi lessati e molli, passati in forno con formaggio fuso. Ma la mia amica Evi mi ha incuriosito. Lei, o meglio suo fratello, li fa in padella. Ispirata ho tenuto le foglie più esterne e...
Trota salmonata con finocchi alla Evi
Ho tagliati i finocchi a listarelle di circa 1 cm, buttate in padella antiaderente già calda e ho aggiunto pochissima acqua. Ho coperto. Dopo qualche minuto ne ho aggiunta dell'altra, una mescolata...mmmm che profumino.... quando mi sono sembrati abbastanza rosolati, li ho spruzzati con pochissimo olio extra vergine di oliva al rosmarino. (E' un regalo che mi hanno fatto una coppia di amici a Natale: Olio al Rosmarino Spray!) e li ho girati ben bene con la paletta, poi li ho radunati tutti dalla parte meno a contatto con la fiamma e lì ci ho messo il filetto di trota salmonata. Cuoce in pochissimo tempo, l'ho girato sull'altro lato e poi dritto nel piatto con i finocchi cotti a lato e quelli crudi sul bordo. Qualche foglia di basilico, una macinata di pepe nero fresco, un cucchiaino di pepe verde sott'olio. Il profumo del finocchio si sposa molto bene con la trota salmonata, e il sapore e i colori ricordano il salmone all'aneto di tradizione scandinava. Molto gustosa. Grazie Evi! e grazie anche al fratello di Evi!Dopo aver giocato con la cucina fusion italosvedese, ecco i miei nuovi germogli!!!

Questa volta sono legumi, ceci e fagioli dall'occhio, e semi di girasole. Dopo la solita notte in ammollo e le sciacquature, a questo stadio hanno un giorno ed emanano un profumo fresco e delizioso.

sabato 7 giugno 2008

Patatine Angeliche

Devo trovare il modo di fare le patatine mangiabili anche da chi è a dieta. Chi mi segue sa che le patatine sono una forte tentazione per me. Ho pensato di farne una versione comunque appetibile ma innocua. Accendo il forno al massimo della temperatura. Prendo le teglie e le ricopro con carta forno. Lavo 1 patata grande spazzolando bene la buccia, con la mandolina la affetto il più sottilmente possibile e metto le fette a bagno nell'acqua fredda. Le sciacquo ancora, l'obbiettivo è far perdere più amido possibile, che renderebbe le patatine morbide e umide. Con un canovaccio non peloso le asciugo perfettamente e le dispongo sulla carta forno senza sovrapporle. Metto in forno e abbasso la temperatura, 180/150, l'obbiettivo è disidratarle oltre che cuocerle. Con qualche prova dovrei riuscire a stabile la temperatura ottimale di partenza e quella di cottura/disidratazione. Alla fine dovrebbero risultare croccanti e ben cotte. Io le proverei anche senza sale, o al limite con una spolverata di qualche spezia o del brodo granulare iposodico. Quando le preparerò pubblicherò l'esito dell'esperimento.

P.S. Le ho fatte!

P.S.

Oggi è stata una giornata dura. Ho fatto l'errore di andare a fare la spesa affamata.
Ho letto che nei supermercati l'illuminazione sarebbe studiata per far ridurre la frequenza di sbattimento delle palpebre. Quasi come in uno stato di dormiveglia saremmo più suscettibili agli acquisti d'impulso. Quando sono tornata a casa nella borsa ho trovato una confezione di Camembert e un sacchetto di patatine. Lo confesso, mi sono mangiata quasi metà Camembert per merenda. Era perfetto. Morbido e fondente, appena tagliato si lasciava andare in lentissime onde cremose, trattenute a stento dalla crosta bianca e vellutata. Qualcuno sostiene che anche se mangi un cibo molto calorico (e il Camembert lo è!) ma non hai sensi di colpa per averlo fatto, lo si assimili meno. Spero ardentemente che sia così. Comunque sensi di colpa = zero. Per il Camembert.

Se qualcuno avesse dei dubbi sull'esistenza del Diavolo, le patatine nel sacchetto sono la prova che esiste. Apri il sacchetto e si sprigiona quel profumo croccante di fritto, in bocca la fragile lingua di patata oppone una sottilissima resistenza, appena il tempo di sentire i granelli di sale che si stanno sciogliendo e si spezza. Sensi di colpa = 10. Ma è successo prima di mezzanotte. Da domani rigore ed applicazione. Andrò a fare una lezione supplementare di aquagym. A livello di calorie non servirà a molto, ma è un vero acceleratore per la voglia di essere sani.

... e a cena

Tris di verdure surgelate, passate brevemente in padella con pochissima acqua.

Filetti di sogliola
Ho sbucciato gli ultimi pomodorini surgelati rimasti tuffandoli in acqua. Gli ho tagliati grossolanamente e messi in padella già calda. Quando si sono ridotti un po' ho aggiunto i filetti di sogliola e dopo 2 minuti li ho girati e ho spento. Ho trasferito il tutto in un piatto da portata tenuto caldo e ho aggiunto foglie di basilico e 2 cucchiaini di olio extra vergine d'oliva al pepe verde. A lato qualche germoglio.

A pranzo...


Radicchio trevisano con i germogli fatti da me e pomodorini secchi, melanzane grigliate, mozzarella di bufala con pepe nero, erbe di Provenza e olio extra vergine d'oliva.
Finalmente ho assaggiato il frutto del mio raccolto. I germogli sono croccanti, delicati e freschissimi. Un vero concentrato di elementi vitali preziosi. Questo è il vaso dove li ho messi per conservarli in frigorifero.

giovedì 5 giugno 2008

Sono pronti!

La mia piccola piantagione di germogli è pronta, domani finiscono in insalata e riparto con altri semi. Ormai c'ho la scimmia.

Ancora sulle letture

Alti due libri al volo. Sempre di Nico Valerio "Il Piatto Verde" manuale di ricette vegetariane molto gustose e a prova di ospiti. "La cucina del Medio Oriente e del Nord Africa" di Claudia Roden (ed. Ponte alle Grazie) una lettura veramente affascinante.

Legumi, il cibo di chi vuol dimagrire veramente

Stasera ho preparato i fagioli borlotti, per la serie "portarsi avanti" li avevo messi a mollo in acqua fresca ieri sera, direttamente nella pentola di coccio. Oggi li ho lavati, ho aggiunto acqua nuova fino a coprirli di due dita e li ho fatti cuocere a fuoco lento per un'oretta. Devono sobbollire. Ho anche aggiunto un pezzo di alga kombu. A fine cottura ho salato leggermente. La fantastica pentola proviene dall'Africa. Comprata presso una Bottega del Mercato Equo e Solidale e regalatami a Natale da una coppia di cari amici. Non ha bisogno di spargifiamma, va lavata a mano e i cibi cotti li dentro per me hanno un fascino antico. Inoltre è proprio bella da vedere, un lato da non sottovalutare per rilassarsi cucinando.


Se qualcuno vuole sapere il perché del titolo consiglio fortemente la lettura di due libri di Nico Valerio "L'alimentazione naturale" e "Manuale di terapie con gli alimenti" (Oscar Guide). Sono due tomi molto sostanziosi, che a prima vista potrebbero sembrare indigesti, ma si leggono con passione. E si rileggono, si consultano innumerevoli volte. Ricchi di spunti e informazioni sono la Bibbia dell'alimentazione sana. Fanno venire voglia di preparare cibo sano e nutriente.

Stasera per cena ho mangiato petto di pollo con funghi porcini secchi. Cucinato dieteticamente ieri sera e riscaldato al ritorno dalla piscina, stasera. Ho preparato anche una polentina veloce, perché ho sentito il dottore e mi ha detto che, fatta con il brodo granulare Sohn invece del sale, la posso mangiare in alternativa alla patata bollita con la buccia, prevista ogni sera a cena. Posso mangiarla oppure no, è una rete di sicurezza per non schiantarsi su altri cibi come un trapezista sulla pista del circo.

mercoledì 4 giugno 2008

Piccoli germogli crescono

E' spuntato qualcosa!




Sapori mai sperimentati

Questa è la mia cena di stasera.

Cozze piccanti all'aceto

Lavate e raschiate bene delle cozze. Scartare quelle rotte o aperte.
In una padella mettere due spicchi d'aglio schiacciati, 2/3 peperoncini secchi semisbriciolati, 1 cucchiaino d'olio extra vergine d'oliva e 2/3 cucchiai di aceto di vino rosso. Aggiungere le cozze scolate e coprire, lasciare cuocere a fuoco moderato, finché tutte le cozze si sono aperte.
Prelevarle con una schiumarola e disporle in un bel piatto da portata, irrorarle con succo di limone e una macinata di pepe nero, coprirle e tenerle al caldo. Non aspettate troppo però!
Questi sono bianchetti. Solo per intenditori.

Li ho conditi con olio extra vergine d'oliva, pepe e molto succo di limone. Li ho assaggiati sia crudi che passati velocemente in padella. Delicati.

Ho completato il tutto con dei calamari saltati in padella con aglio e 1 cucchiaino di olio extra vergine d'oliva, catalogna al vapore e zucchine appena scottate.

La catalogna più tenera l'ho mangiata cruda. Ottima.

martedì 3 giugno 2008

Cenerentola

Oggi i germogli sono così

La storia del germogliatore è iniziata una sera di qualche anno fa. Avevo comprato i semi e li facevo germogliare in una ciotola trasparente coperta con un piatto, ma volevo qualcosa di più professionale e lo volevo subito. I tempi di consegna presso il negozio di alimentazione biologica dove vado a far compere ogni tanto erano troppo lunghi. Così ho deciso di costruirmelo da sola: ho comprato un contenitore a tre vaschette con coperchio, quella in basso per raccogliere l'acqua le altre due per ospitare i semi. Piccolo particolare: mancavano i buchi per far scolare l'acqua. So essere molto caparbia. Ho costretto il mio compagno a forare con il trapano le vaschette, una con i buchi grandi, l'altra con i buchi più piccoli (i semi non sono tutti della stessa misura...) Fino a tarda notte ha lavorato sul balcone in condizioni precarie, non è stato un lavoretto semplice. Ma finalmente a mezzanotte ho avuto il germogliatore! Dopo qualche settimana, come una cenerentola scartata dal principe, il germogliatore è finito in fondo ad uno scaffale, e lì è rimasto fino all'altro giorno. Chi dice che non tutte le favole hanno un lieto fine?

Nelle foto si vedono le due vaschette, nella "buchi piccoli" c'è una miscela di semi di alfa alfa, crescione, ravanelli e senape della Sonnentor, una marca tedesca di prodotti biologici, (sono quelli più scuri) nella "buchi grandi" ho messo dei semi di fieno greco comprati dal macellaio marocchino, che ha anche un piccolo reparto di alimentari e oggetti artigianali.

Germogli

Li ho messi a bagno in acqua fredda per una notte nella vaschetta più in basso. Il mattino dopo li ho travasati nella vaschetta "buchi grandi" e immediatamente i semi più piccoli sono caduti nella vaschetta sottostante, la "buchi piccoli". Ho sistemato la vaschetta "raccogli acqua" sotto tutte e ho risciacquato delicatamente i semi. Ho coperto e lasciato sul ripiano della cucina.
Tutte le sere e tutte le mattine bisogna fare la risciacquatura, finché i germogli sono lunghi circa 1 o 2 cm. A quel punto si trasferiscono in un vaso di vetro, si sciacquano, si scolano e si tengono in frigorifero pronti per il consumo. Finché non sono finiti, una volta al giorno si ripete l'operazione del risciacquo, direttamente nel vaso di vetro. Scolarli bene, altrimenti marciscono.

Cosa ho mangiato stasera

Questa è la cena di stasera, radicchio trevisano condito con 1 cucchiaino a testa di olio extra vergine d'oliva e aceto di vino rosso. Li emulsiono nel cucchiaio di legno, sbattendoli con l'altro cucchiaio. Niente sale. La Trevisana con il suo gusto deliziosamente amarognolo è buona già così.




Sono avanzati dei ceci dal pranzo di oggi, li ho sciacquati dal brodo di cottura e li ho conditi con 1 cucchiaino di olio extra vergine d'oliva, aceto balsamico e rondelle di cipolla bianca cruda. Una macinata di pepe nero. Niente sale, l'hanno avuto già in cottura.

E ora il piatto principale
Platessa, pomodorini e olive pugliesi
Nella padella antiaderente ho messo 3 spicchi d'aglio in camicia, cioè non sbucciati, schiacciati leggermente con la lama del coltello usata di piatto. Dei pomodorini che avevo in freezer, appena li lavi la pelle viene via benissimo, tagliati a tocchetti, olive da cuocere arrivate direttamente dalla Puglia che custodivo gelosamente in freezer (mmmm, olive....) e 1 peperoncino secco sbriciolato. Appena il pomodoro si è asciugato l'ho messo da un lato della padella con le olive, ho aggiunto i filetti di platessa e ho coperto. La cottura è quasi immediata. Una spolverata di erbe mediterranee e pepe bianco macinato fine. Il cucchiaino di olio extra vergine d'oliva. Per me niente sale.

lunedì 2 giugno 2008

PdB

Così abbrevio il Programma di Bellezza, nelle mie liste delle cose da fare.
Oggi ho preparato l'acqua d'argilla. Si usa come tonico per il viso e per rinfrescarsi.
Dal libro di una donna speciale, Francesca Marotta "Cosmesi naturale in pratica" (Tecniche Nuove) che ho avuto l'onore di conoscere. Ho frequentato alcuni suoi corsi sull'alimentazione naturale e sulla preparazione di prodotti ecocompatibili per la pulizia della casa e per la cura della persona, il suo eloquio conquistava il pubblico. Era una donna fantastica, mi ha arato la mente e ci ha buttato un seme.

Acqua tonica all'argilla
Ho messo 250 ml di acqua minerale naturale nella caraffa graduata, aggiunto 1 cucchiaino di sale marino integrale e 1 cucchiaio di argilla verde ventilata. Ho girato il composto per un minuto, ho coperto e lasciato riposare per almeno un'ora. Stando attenta a non muovere il sedimento, ho versato, con l'imbuto, l'acqua così arricchita, in un flacone (ovviamente riciclato) con la chiusura a spray. Io ci aggiungo anche qualche goccia di olio essenziale di tea tre (max 30). Si usa come tonico per il viso, dalle proprietà idratanti e riequilibranti.

Sto facendo i germogli!


Non io eh... ho messo a bagno l'altro ieri alcuni semi biologici misti e poi li ho trasferiti nel mio germogliatore artigianale, alla mattina e alla sera li passo sotto l'acqua delicatamente e poi li lascio scolare. Adesso sono così.




Questa invece è la cena di stasera, insalata con finocchi, riccia e pomodorini secchi, sciacquati e tagliati, peperone dolce giallo e zucchina (cruda) tagliata sottile conditi con dolceagro, pomodoro con origano, qualche oliva kalamata e un po' della loro salamoia di aceto per condire. Tonno sott'olio extra vergine d'oliva. La zucchina è stata una vera sorpresa, di consistenza fondente, dal sapore delicato viene esaltata da questo nuovo condimento il dolceagro.

Ordine ed esperimenti

Oggi ho sfruttato la giornata per fare ordine ed esperimenti. Dopo aver attaccato con il frigorifero l'altro giorno, sono stata presa dal sacro fuoco delle pulizie e ho riordinato anche gli armadietti della cucina. In quello delle spezie ho organizzato tutto in modo da trovarle con facilità e le ho subito utilizzate per il pranzo di oggi. Ieri sono stata ospite dai miei, melanzane alla griglia e filetto di platessa con aglio, pomodorini e prezzemolo. Mi ero portata anche dei ceci (messi a bagno venerdì sera, cucinati sabato mattina nella pentola normale, sull'altro fornello, nella pentola a pressione, ho fatto le lenticchie piccole che non hanno bisogno di ammollo e cuociono in 20 minuti). Le lenticchie le ho mangiate Sabato a pranzo. I ceci li mangerò anche martedì a pranzo al lavoro, perché il Dottore ha detto che posso invertire le verdure cotte e quelle crude tra il pranzo e la cena se sono più comoda. Così al mattino non devo fare altro che mettere in borsa i due contenitori con le verdure cotte, 1 legume e 1 verdura o 2 verdure diverse (una crema e l'altra normale) due kiwi sempre per pranzo, mela e banana per gli spuntini. Uffa che fatica!

Pizzoccheri patate e lenticchie

Quindi oggi a pranzo 50 gr. di pizzoccheri (a testa) cotti nel brodo di pollo dell'altra sera con una patata (in due) tagliata con la mandolina a 2mm, alla fine ho aggiunto le lenticchie avanzate (erano proprio 3 cucchiaiate) e ho spento. Pizzoccheri?!!? Si nell'ultima versione della dieta mi ha aggiunto anche i pizzoccheri in alternativa al pollo o al pesce. Che bravo!

Una volta impiattato ho aggiunto, fettine di cipolla disidratata, semi di lino e di sesamo, una macinata di pepe fresco e il cucchiaino di olio extra vergine d'oliva.

Che profumino delizioso...
Ceci
Dopo averli lasciati in ammollo una notte e un giorno in acqua fredda, sciacquarli e metterli in pentola con acqua fredda nuova, fino a coprirli di un dito circa, aggiungere un pezzo di alga kombu (riduce i tempi di cottura e sciogliendosi crea quel brodo di cottura che ricorda molto i legumi in scatola) una cipolla con qualche chiodo di garofano infilzato, una o due foglie di alloro o salvia. A fine cottura (circa 40 minuti) ci ho aggiunto un cucchiaino di miso, al posto del sale. Prelevati dal brodo una parte li ho conditi con peperoncino macinato, origano e il cucchiaino di olio extra vergine d'oliva. Deliziosi. Gli altri li ho messi in frigorifero.
Puree di zucca all'aceto balsamico


Con l'acqua dei ceci di cui sopra, ho voluto sperimentare. Così ci ho aggiunto, una manciatina di semi di cumino (non vado matta per questa spezia ma non volevo neanche buttarla, ne era rimasta giusto una dose) e una zucca lavata, sbucciata e tagliata a cubetti, l'ho cotta giusto il tempo per rendere la zucca morbida e poi l'ho ridotta in purea con il frullatore ad immersione.

Ho aggiunto qualche seme di papavero e una spruzzata generosa di aceto balsamico, mescolato il tutto deve risultare bello sodo. A questo punto l'ho disposto con un movimento a spirale su un piatto di colore contrastante, ancora qualche goccia di aceto e il cucchiaino di olio extra vergine d'oliva.


Alla fine l'aceto balsamico è servito anche per coprire il sapore/profumo dei semi di cumino. Non mi piacciono proprio, meno male che sono finiti. Alle volte sperimentare serve anche per capire quello che ci piace e quello che no.






sabato 31 maggio 2008

Mmmm...pastasciutta!




Dopo aver perso i primi 10 kilogrammi, il Dottore mi ha modificato la dieta. Oltre alle cose che già erano permesse ha aggiunto le olive (non sotto sale!) petto di pollo cotto nel succo di limone, cosce di pollo lesse, pesce al cartoccio sempre accompagnati da verdure cotte, le stesse di prima, e in più i carciofi, i fagiolini verdi, o 1 patata lessata con la buccia. Sempre una sola verdura alla volta. Oppure insalata mista.

L'insalata best six con relativi accompagnamenti è finita a pranzo. Fine delle barrette!

Per le crisi di fame: pop corn, fatto però senza condimento e senza sale. La macchina per fare il pop corn funziona ad aria calda, c'è ne sono di tutti i prezzi, quella che ho preso io l'ho pagata circa 12 euro. Oppure gallette di riso.


Questa è la mia cena di stasera.
Non è cosi punitiva... a me il pollo lessato è sempre piaciuto, condito con il cucchiaino di olio extra vergine d'oliva e un pizzico di fiore di sale (trasgressione!) ha un gusto "in purezza".

Dopo i primi 10 kilogrammi persi ho avuto una stasi. Era Natale, virtualmente impossibile mangiare sano. Così mi sono posta l'obiettivo di mantenere almeno il peso raggiunto. Sciabordando tra cioccolatini e pranzi delle feste sono rimasta a 87 kilogrammi fino a febbraio.

Lo so che le feste finiscono a gennaio, ma io tendo a procrastinare... La visita di febbraio non è stata proprio esaltante... ma è servita a sbloccarmi di nuovo.

Da fine febbraio a fine aprile ho perso altri 4 kilogrammi. Potrebbero sembrare pochi, ma per i miei che non mi vedevano da 6 mesi è stata una sorpresa. - 14 kili!

Quella sera per festeggiare il loro ritorno, siamo andati a cena fuori. Cozze alla marinara, un piatto di spaghetti alle vongole senza pomodoro e 2 bicchieri di vino bianco. Sublime.

La pasta è la migliore invenzione dell'uomo.
In quel momento la pensavo così. Mmmmm!

Cosa c'è nel vostro frigo?


Oggi ho pulito il frigorifero e poi l'ho fotografato.

Nel mio ho creato il mercatino delle verdure, togliendo il ripiano in basso, le insalate, i cetrioli, le zucchine, i pomodori, le carote sono in bella vista pronte per essere consumate.

C'è tutto il reparto esotico, salsine e condimenti, per preparare cibo principalmente asiatico. Qualcosa proveniente anche dalla Norvegia, perlopiù aringhe in tutte le maniere.




















Frutta, mozzarelle e uova, carne in scatola (fredda di frigo è molto più buona!) E gli ingredienti per la cucina mediterranea, olive, pomodorini secchi, olio al peperoncino, pepe verde sott'olio, capperi e acciughe sotto sale, triplo concentrato di pomodoro...
Caffè, marmellata e miele biologici.

Le cose che non posso usare le ho messe in contenitori di plastica, occhio non vede...
(Comunque è solo un po' di burro e i dadi)

Con il tempo mi impegno ad eliminare molti di quegli ingredienti già preparati. L'obiettivo è quello di avere più ripiani con elementi freschi che con elementi confezionati e ridurre gli "aiuti" ad un solo ripiano.

Siccome per ora vino e birra non sono permessi, nel ripiano delle bottiglie ho messo delle belle bottiglie di vetro (anche se bevo acqua minerale naturale a temperatura ambiente).

Vuoto mi faceva tristezza.

giovedì 29 maggio 2008

Ricordi d'autunno

Come promesso un'altra ricetta di crema monoverdura. Era novembre e avevo voglia di qualcosa di caldo al posto dell'insalata. Parlandone con il Dottore mi ha concesso le creme monoverdura. Non so perché solo una verdura alla volta, ma per me è stato molto meglio. Non amo particolarmente il minestrone o il passato di verdure. Troppi sapori mischiati, e nel caso del passato, quel colorino poco invitante. La prima crema che ho provato a fare è stata quella di biete, e il suo fantastico colore, la sua consistenza vellutata mi hanno spinto a sperimentare. Il risultato a volte è stato quasi da invito (con qualche modifica per gli ospiti...)

Questa è una delle mie preferite.

Crema di funghi

Tagliare a fettine 3 spicchi d'aglio e a fette dei funghi freschi (pleurotus, champignons, misti anche surgelati) ai quali bisogna aggiungere dei funghi porcini secchi ammollati in acqua tiepida per una ventina di minuti. Scegliere tra i funghi porcini quelli spezzati e un po' bruttini. Tenerne da parte 1 bello per ogni piatto. Cuocere in pentola a pressione per 7 minuti i funghi freschi, i porcini spezzati e l'aglio, con pochissima acqua. Frullare e condire nel piatto con un cucchiaino di olio extra vergine d'oliva, pepe nero o bianco macinato fresco, prezzemolo tritato e il fungo bello. Profumata di bosco è ottima per un'assaggio di autunno.

mercoledì 28 maggio 2008

Yuppi! Pomodori!!!

Soltanto ieri sera ho parlato della mancanza dei pomodori nella dieta e stasera sono andata dal dottore e finalmente eccoli! Quando si dice metafisica...

Caprese fusion

Da oggi posso mangiare i pomodori cuore di bue, maturi e belli sodi dalla buccia vellutata e opaca, pieni, tagliati a fette orizzontali, li ho aggiunto alla 1/2 mozzarella di bufala fatta a pezzetti con le dita, molto più buona che tagliata con la lama del coltello, e a qualche foglia di basilico spezzata con le mani anche questa. Un cucchiaino di olio extra vergine di oliva, paprika, curcuma, due spolverate, e qualche anello di cipolla sgocciolata ben bene dall'infusione di aceto. Paradisiaca. Dopo 8 mesi di astinenza il pomodoro acquisisce pienamente il significato del suo nome, il suo succo dorato si mischia con l'olio e dona alla mozzarella una velatura perfetta. In bocca si sprigionano tutti i sapori dell'estate in arrivo... che bello!

Il mio fantastico dottore ha detto che li posso mangiare anche a colazione, la mia galletta di riso condita con l'olio extra vergine di oliva e un pizzico di brodo granulare Sohn stà per diventare una bruschetta.

Magari come aperitivo domani sera, proverò a strofinarle con uno spicchio d'aglio prima di condirle. Secondo me può funzionare. Non vedo l'ora di provare.

martedì 27 maggio 2008

Indovina cosa c'è per cena?

Verdure.
Ecco il segreto, dalla variopinta insalata "best six" alle creme monoverdura per cena c'era questo.

Insalata "best six"

Lavare 1/2 cespo di radicchio trevisano o chioggia, spezzarlo con le mani e disporlo in un grande piatto. Prima digressione, esistono due scuole di pensiero per comporre un'insalata mista, chi "stratifica", disponendo quindi gli ingredienti su tutta la superficie e aggiungendo a strati gli altri, e chi "ammonticchia" disponendo gli ingredienti separati l'uno dall'altro in mucchietti. Io faccio i mucchietti, per questo il piatto è più comodo.

Quindi: disporre la trevisana o la chioggia in un angolo, con la mandolina affettare sottilissimo 1/2 cetriolo lavato e sbucciato a strisce, cioè pelandolo verticalmente lasciando un po' di buccia tra una pelatura e l'altra, condirlo subito con 1 cucchiaino di aceto. Tagliare qualche anello di cipolla bianca o rossa di Tropea e condire anche questa con l'aceto. Tagliare a striscioline 1/2 peperone dolce e fare la stessa cosa. Nel tempo che rimarranno a contatto con l'aceto, queste tre verdure per qualcuno poco digeribili, "magicamente" lo diverranno di più. Lavare e tagliare a fettine sottili 1/4 di finocchio e grattugiare a julienne 2 carote lavate e spazzolate. Condire il tutto con un cucchiaino di olio extra vergine di oliva.

Ogni verdura ha il suo fine. La julienne o le striscioline o le fettine sottili servono per far assimilare il più possibile le vitamine. Io condivo maggiormente le carote (se si può usare la parola "maggiormente" in relazione alla dose di "un cucchiaino"...) e poi mangiavo mischiando 2 o 3 elementi alla volta.

Infusione di cipolle

Con l'esperienza ho migliorato la tecnica della digeribilità: in un vasetto affetto a rondelle una cipolla (bianca, dorata o rossa, quella che ho) e la ricopro con l'aceto. Chiudo e metto in frigorifero. Quando devo condire l'insalata prelevo qualche anello e qualche cucchiaino di aceto dal vasetto. Dura 2/3 giorni. La cipolla infusa si sposa bene anche con i pomodori, nonostante i pomodori andrebbero conditi solo con olio e sale per non ammazzarne il gusto naturalmente acidulo.

Pomodori Croazia

Affettare orizzontalmente dei pomodori maturi, cospargerli con un pizzico di sale e spolverizzare con paprika dolce e poco curry. Condire con olio extra vergine di oliva, qualche foglia di basilico e qualche rondella di cipolla, d'ora in poi infusa nell'aceto.
Mi ricorda le vacanze al mare in Croazia perché la prima volta me la sono inventata lì.
Questa ricetta non fa parte della dieta. Per ragioni che non ho appurato, dei pomodori neanche l'ombra.

Tornando alla dieta, per accompagnare l'insalata, a rotazione univo:

1/2 mozzarella da 125 gr. (anche di bufala)
1 scatola da 90 gr. di carne in gelatina
l'altra 1/2 mozzarella
1 uovo sodo
1 scatola di tonno sott'olio da 60 gr. (all'olio extra vergine d'oliva è meglio perché si usa per condire, serata ricca quella del tonno!)

Crema monoverdura

Alternativamente all'insalata "best six", siccome era inverno, potevo gustare una crema di verdura. Una verdura sola a scelta tra erbette (ottima!) spinaci (meno...) zucchine, funghi, cipolle, porri, zucca, carote (mah?), lenticchie, fagioli, piselli spezzati o surgelati, ceci, fave, broccoli.

La ricetta di base prevedeva la cottura a vapore, o in poca acqua, in pentola a pressione, l'aggiunta di un pizzico di brodo granulare Sohn, e una volta nel piatto un cucchiaino di olio extra vergine d'oliva.

Se non si parla di formaggio grattugiato, crostini, o pane è proprio perché non sono previsti.

A prima vista sembra difficile fare queste rinunce, ma abbastanza velocemente si apprezza il gusto scevro da insaporitori, condimenti, e si impara un nuovo linguaggio. Il linguaggio del sapore delle verdure. Mangiate così, condite parcamente e semplicemente, rivelano la loro natura intrinseca, consentendo di catalogare nella memoria il loro vero sapore, per poterlo poi combinare più scientemente nelle ricette future.

Crema di biete

Mettere le biete già lavate e sgrondate in pentola a pressione, con pochissima acqua. Dal fischio calcolare 3 minuti di cottura. (Con la pentola normale circa 9 minuti, quando sono appassite va bene). Aggiungere un pizzico di brodo granulare iposodico e frullare con il frullatore a immersione (meno roba da lavare!)
Per addensare si può aggiungere un cucchiaio di fecola di patate, ma se avete messo la giusta dose di acqua non ci sarà bisogno. Condire nel piatto con un cucchiaino di olio extra vergine di oliva. Di un magnifico verde brillante è ottima!

domenica 25 maggio 2008

Chi ben comincia...colazioni della nuova era

Questa è stata la prima colazione che ho ricevuto: Tea verde al gelsomino, nature, 4 gallette di riso con 2 cucchiaini di marmellata di mirtillo. Finito. Non il massimo dell'entusiasmo per me che preferisco i sapori salati al mattino, se proprio devo mangiare.

A metà mattina 1 mela o 1 banana.

Con la seconda è andata un po' meglio: Tea verde e 4 gallette di riso condite con 2 cucchiaini di olio extra vergine d'oliva e un pizzico di brodo granulare Sohn. Non male!

Spuntino come sopra.


Non ho mai chiesto perchè proprio tea verde al gelsomino, il Tea verde si sa che aiuta nelle diete dimagranti ma il gelsomino? Nel libro di aromaterapia l'olio essenziale di gelsomino è consigliato per risvegliare la femminilità, ho pensato che forse se vuoi dimagrire è anche per essere più femminile, quindi...

Normalmente bevevo tea al gelsomino per accompagnare cibo cinese, con i cibi grassi crea una sensazione di bocca pulita. Anche il Lapsang Souchong, che ha un gusto affumicato adatto ai fritti e ai cibi più speziati si sposa bene con la cucina cinese. Clarissa Lisle, celebre attrice teatrale personaggio del romanzo di P.D. James "Un indizio per Cordelia Gray" beveva Lapsang Souchong Tea a colazione, ma con fettine di limone messe direttamente nella teiera. Per degustatori.

Avanti con la dieta!

A pranzo, in settimana, 2 barrette, ai cereali, al muesli, energetiche o sostititutive del pasto per un totale di 300 kilocalorie. Sabato e Domenica invece Torta Salata! Metà al sabato e metà alla domenica, o se si vive in coppia, una torta in due sabato e un'altra torta in due domenica. Io le preparo tutte e due insieme, così sfrutto il forno, ma cambio gli ingredienti. Ah, ho dovuto comprare una placca supplementare per il forno.

La Base della ricetta è sempre la stessa: accendere il forno a 180°, srotolare sulla placca un pezzo di carta forno (o usate quello che c'è già nelle confezioni di pasta sfoglia) adagiarvi la sfoglia e bucherellarla con la forchetta. Amalgamare 2 uova a una confezione di ricotta da 250 gr. e alla verdura prescelta - una sola!- sbollentata o cotta a vapore e frullata. Con una spatola, distribuire la crema di ricotta uova e verdura sulla pasta sfoglia. Ripiegare i bordi della sfoglia a piacimento, si può anche ricoprire tutta come per fare un calzone. Cuocere in forno per 25 minuti e lasciare intiepidire prima di tagliarla e servirla.
Il giorno dopo scaldata qualche minuto in forno è ancora più buona!

Dopo qualche volta, non ho più frullato la verdura, e con alcune, tipo le zucchine o le erbette, le ho messe direttamente nella torta senza sbollentarle o cuocerle prima a vapore. Ah, ho acquistato una mandolina, adesso faccio fette di zucchine da 1 millimetro! (Attenzione alle dita...)

A metà pomeriggio 1 mela o 1 banana, ceno dopo aquagym quindi è dura aspettare fino alle 21,30.

Ma si può fare, non ho sofferto molto.

Questa e la mia insalata di oggi a pranzo: Riccia, pomodori, cipolle in infusione di aceto balsamico, basilico, (avanzi di) mozzarella, ricotta e tonno sott'olio. Dopo un po' la dieta è cambiata... c'è speranza oltre le barrette.

Nel prossimo post, "cosa c'era per cena" e poi qualche ricetta sperimentata sul campo.

Ebbene si, mi sono messa a dieta!

Ecco perchè ho aggiunto qualcosa alla descrizione del blog. Circa 6 mesi fa ho preso la decisione di affidarmi a un medico e di cambiare. O meglio di tornare quella che ero ma con più consapevolezza. Così da Novembre 2007 a oggi ho lasciato andare via 16 kilogrammi di me stessa. Non mi mancano per niente, quella che io chiamavo "la corazza" era una parte di me che non mi serve più. Eppure non è corretto dire che mi sono messa a dieta. Ho deciso di cambiare il mio modo di mangiare. La mia fortuna è stata aver trovato un medico che mi ha fatto riscoprire il cibo che avevo dimenticato. Dandomi spunti per creare ricette nuove, controllate sotto il punto di vista della salute, ma sicuramente gustose e cosa per me importante rapide!

Quindi da oggi voglio condividere la mia sperimentazione nel mondo della dieta.

Bon appetit!


P.S. per i curiosi dei dettagli: peso di partenza 97 kg; attività fisica svolta normalmente: 4 volte a settimana aquagym; aggiunta dal dottore: esercizi, da fare a casa tutti i giorni, di ginnastica tipo pilates/isometrica (tot. 10/15 min); bere 2 litri di acqua naturale al giorno, scegliendola tra quelle con il residuo fisso inferiore a 70 mg/l (la più bassa che ho trovato nelle mie ricerche nei supermercati: Lauretana 14 mg/l seguita a ruota da Sant'Anna sorgente Rebruant 23,1 mg/l); Fino a quando non avrò raggiunto l'obbiettivo salute e peso forma: eliminato il sale e parte degli alimenti che lo contengono (insaccati, formaggi, cibi pronti e/o conservati etc.); eliminato lo zucchero e parte degli alimenti che lo contengono (cibi pronti e/o conservati etc.); per mie problematiche di salute: eliminato gli amidi (pane, pasta, riso); eliminato il caffè.

E prendersi cura del proprio corpo. (Fisico e mentale)